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Emergenza acqua a Morobo County, Sud Sudan


IL PROGETTO La guerra civile continua a scuotere il Sud Sudan e anche nel 2016 ha causato migliaia di sfollati interni e rifugiati. La situazione è in continuo aggravamento, con una estensione del conflitto alle zone meridionali del Paese e un intensificazione del flusso migratorio verso i paesi limitrofi: restando al 2015, i dati dell’UNHCR (South Sudan situation UNHCR Regional update 78 17 – 30 ottobre 2015) mostrano che oltre 770mila sud sudanesi hanno lasciato il paese, un numero destinato purtroppo a crescere. La contea di Morobo ha accolto, nel 2015, oltre 15mila sfollati interni nel proprio territorio e questo ha aggravato le già non semplici condizioni della popolazione residente: nel 2015, solo il 6,8 % della popolazione aveva accesso ad acqua potabile e solo un cittadino su due disponeva di una toilette. ACAV ripropone, con il sostegno della Regione Trentino Alto-Adige, un nuovo intervento in ambito idrico-sanitario dopo quelli svolti nel 2013 e 2014, che hanno garantito il funzionamento di gran parte dei soli 30 pozzi attivi nella zona. Grazie a questo progetto ACAV perforerà 10 nuovi pozzi, promuovendo iniziative di educazione all’utilizzo ottimale delle risorse idriche nella popolazione residente.


DOVE: AFRICA, Morobo, Central Equatoria State, Sud Sudan Partners locali: Contea di Morobo (Sud Sudan)


IL CONTESTO Dal dicembre 2013, mese dello scoppio della guerra civile in Sud Sudan con i primi scontri nella capitale Juba, sono migliaia i sud sudanesi che sono stati costretti alla fuga in zone più sicure del Paese come quelle meridionali (che però, nel 2016, sono state anch’esse investite dagli scontri) e i Paesi confinanti. Gli sfollati interni secondo i dati del 2015 erano circa 1 milione e 650 persone mentre i rifugiati in altri Paesi 771mila, una cifra che per un paese con 11 milioni di abitanti vuol dire che un sud sudanese su 4 è in fuga. Una ondata migratoria che procede di pari passo con l’inasprirsi del conflitto e l’acuirsi delle violenze, che riguardano in particolare donne e bambini, le prime violentate e bruciate vive, come denunciato nell’estate 2015 dalle Nazioni Unite (Rapporto della Missione delle Nazioni Unite in Sud Sudan –Unmiss pubblicato il 30 giugno), i secondi rapiti e arruolati come bambini soldato (13.000 bambini sono stati arruolati - Humanitarian Response Plan 2015 Mid year Report). Il conflitto non accenna in alcun modo a risolversi e anzi si sta espandendo a zone del paese in un primo momento ritenute relativamente sicure, come quelle meridionali: questo fa pensare che il coinvolgimento dei Paesi vicini in operazioni umanitarie sia destinato a durare nel tempo. L’impegno di ACAV in questo progetto è stato volto a migliorare la condizione generale della popolazione di una delle contee che ha ospitato il maggior numero di sfollati interni, la Contea di Morobo, con un intervento in ambito idrico-sanitario.


COSA FACCIAMO L’obiettivo generale è favorire il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione sud sudanese di questa contea, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili attraverso la promozione della sicurezza alimentare, dello sviluppo rurale e della erogazione dei servizi di base quali interventi in ambito sanitario, di water and sanitation e educazione presso alcune comunità selezionate. Gli obiettivi specifici sono:  aumentare la possibilità di accesso all’acqua potabile  stimolare l’associazionismo per la gestione comune dell’acqua.


CON CHI I beneficiari diretti dell’intervento sono circa 10.000 persone, provenienti da varie zone del Sud Sudan e stanziatesi nella Contea di Morobo. Non è possibile avere stime più accurate a causa della mancanza di un registro degli arrivi, ma è certo che l’età media delle persone coinvolte sia molto bassa.


METODO Anche in questo intervento, ACAV utilizza la metodologia Result Based Management (RBM) con l’obiettivo di ottimizzare le risorse, aumentare l’efficacia ed i risultati attesi e garantire un’azione responsabile da parte di tutti gli attori coinvolti. Viene data priorità alle risorse locali (umane, fisiche) per rafforzare la “ownership” di quanto realizzato.


ATTIVITÀ - Perforazione di 10 nuovi pozzi nella Contea di Morobo Le attività propedeutiche per dell’intervento includono, tra l’altro:

la

realizzazione

- sondaggi geofisici per valutare quale sia la località in cui la perforazione di un pozzo può dare i risultati migliori - sensibilizzazione e mobilitazione delle comunità beneficiarie, in vista della costituzione dei comitati di gestione delle risorse idriche


SOSTENIBILITÀ Per ogni pozzo scavato, ACAV e le comunità locali hanno organizzato un “water club” che è responsabile della gestione e della manutenzione del pozzo, in questo modo si è aumentata la sostenibilità dell’opera. La formazione dei tecnici/meccanici e la fornitura degli attrezzi alle payams assicura la manutenzione straordinaria qualora ve ne fosse la necessità. La sostenibilità istituzionale è garantita dalla collaborazione tra ACAV e le amministrazioni locali e in particolare i funzionari dei dipartimenti in tutte le fasi progettuali: pianificazione, realizzazione, monitoraggio e valutazione, handover.


RISORSE

16.740 €

Regione Trentino Alto-Adige ACAV

70.000 €

www.acav.eu


Emergenza acqua a Morobo County, Sud Sudan