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“EDUCAZIONE PROFESSIONALE: COSTRUIAMO FUTURO ”


IL PROGETTO Con questo progetto ACAV desidera intervenire per migliorare la qualità dell’istruzione professionale per i ragazzi del Distretto di Koboko e dei ragazzi di altri territori che la frequentano, attraverso il sostegno al Koboko Technical Institute, scuola a indirizzo professionale situata nella Municipalità di Koboko. Attraverso l’intervento proposto di costruzione di piccole aule ad uso ufficio e didattico, si mira a migliorare la situazione infrastrutturale della scuola per garantire ai ragazzi la possibilità di frequentare le lezioni in aule dedicate dato l’aumento di iscritti avuto negli ultimi anni e conseguente anche allo stanziarsi di migliaia di persone in fuga dalla guerra sud sudanese. La struttura che si propone di realizzare è un edificio di 12 m per 9 m, composto da due grandi spazi utili per lezioni di didattica laboratoriale professionale e da 4 uffici a disposizione del personale scolastico che attualmente sta occupando un’aula scolastica.


DOVE: AFRICA, Uganda, West-Nile, Koboko Partner locale: Istituto tecnico professionale di Koboko (Uganda)


IL CONTESTO Il progetto vedrà la sua realizzazione nel Distretto di Koboko, territorio situato nel West-Nile ugandese, all’angolo estremo del nord-ovest dell’Uganda. Il Koboko Technical Insitute (KTI), istituto professionale fondato nel 1990 e registrato dallo stato ugandese nel 2000, è il partner di questo progetto. KTI ha una lunga e vasta esperienza nell'istruzione professionale e del lavoro non formale per i giovani. Durante i suoi venti anni di esistenza, si è molto impegnato a fornire formazione professionale per i rimpatriati Kakwa (l’etnia locale) ed ai rifugiati sudanesi durante la guerra di liberazione del Sudan meridionale. L’intervento, in particolare in questa delicata fase del West-Nile dove sono presenti più di un milione di rifugiati sud sudanesi, assume una valenza ancora più importante. L’Uganda infatti ha una politica di accoglienza riconosciuta dalla comunità internazionale all’avan-

guardia. La legge ugandese che regola la gestione dei rifugiati prevede infatti che essi abbiano libero e gratuito accesso all’educazione e alla salute nelle strutture a servizio della popolazione residente. Il Koboko Technical Institute sta già ospitando tra i propri studenti gruppi di ragazze rifugiate, supportate da ACAV, per la formazione professionale non formale. Il KTI è infatti attualmente in una situazione di sofferenza per quanto riguarda gli spazi a disposizione, in seguito anche all’aumento del numero di studenti iscritti alla scuola dato anche dalla presenza di rifugiati.


ATTIVITÀ Costruzione di dell’edificio ad uso didattico e ad uso uffici dell’istituto tecnico di Koboko.


COSA FACCIAMO Obiettivo generale del presente progetto è quello di migliorare gli spazi didattici-educativi del Koboko Technical Institute per i giovani attraverso la costruzione di spazi ad uso ufficio ed ad uso didattico. Obiettivi specifici: a) Migliorare gli spazi formativi e di apprendimento; b) Migliorare le infrastrutture al fine di ottimizzare l’offerta didattica/ educativa.


BENEFICIARI I beneficiari del presente progetto sono i ragazzi che frequentano e frequenteranno l’Istituto tecnico di Koboko, circa 350 ed il corpo insegnanti che potrà avere degli spazi adatti alla programmazione educativa ed all’organizzazione amministrativa della scuola


SOSTENIBILITÀ L’intervento proposto si inserisce in un programma nell’ambito dell’educazione professionale che Acav sta portando avanti da diversi anni, con una relazione molto positiva e proficua con il KTI, partner progettuale. La costruzione dell’edificio aumenterà le capacità e l’ottimizzazione dell’offerta didattica-formativa dell’istituto professionale e migliorerà quindi la struttura scolastica nel suo complesso, divenendo quindi anche più attrattiva nei confronti dei giovani che intendono iscriversi ai corsi professionali sia di tipo classico che di educazione non formale. L’istituto ha le capacità sia organizzative che economiche per farsi carico della gestione della nuova struttura, non è in grado invece di sostenere in via autonoma la sua realizzazione ex novo. Insieme al partner si è compiuta un’analisi dei costi di mantenimento della nuova struttura (pulizie, manutenzione, cancelleria ecc.) e della capacità economica e finanziaria da parte del KTI di farsi carico della gestione nel tempo. Attualmente per far fronte alle necessità didattiche la scuola affitta strutture mobili ecc. e si è quindi potuto appurare che il KTI è in grado di farsi carico del mantenimento gestionale della nuova struttura.


RISORSE

www.acav.eu

Costruiamo il futuro - Koboko  
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