Issuu on Google+

COPIA OMAGGIO

Q U I N D I C I modi per

guardarsi intorno

FREE PRESS MENSILE

Anno 3 - N° 53 FEBBRAIO 2011

Speciale: Otto per mille alla Chiesa e dintorni Attualità: Il Piano Locale Giovani Economia: Il Federalismo Fiscale Fotografia: Annie Leibovitz Motori: BMW, Straordinaria storia di un riscatto


SOLO A:

B R E S C I A

V E R O N A

S I R M I O N E

C R E M A


Distribuzione

Sommario

Brescia Bedizzole Calcinato Calvagese d/R Castenedolo Castiglione d/S Chiari Desenzano d/G

Gargnano Gavardo Lonato Molinetto Montichiari Prevalle Rezzato Salò

S. Eufemia Sirmione Soiano s/L Toscolano Villanuova s/C. Milano centro Verona Peschiera

Hanno collaborato

Copertina

Assessorato Politiche Giovanili Comune Brescia, CTS Bs, Ospedale Civile, Slow Food Veneto, Studio RDM

a cura di Rocco Lorenzoni

Vignetta editoriale

Special Thanks

Valentina Vezzani

Anna, Gabriella Visini, Silvia Pace

ANNO 3° - N° 53 FEBBRAIO 2011

Redazione Alessandro Andriolo Valentina Cane Alberto Castrini Emiliana Cirelli Carlo Contrini Diego Corsini Ilenia Delrio Agnese Facchini Massimo Fasoli Lucia Furiani Simone Furiani Stefano Gardelli Gianluca Gorlani Filippo Grumi Margherita Grumi Manuel Laretti Simona Leoni Rocco Lorenzoni Ferdinando Magnino Roberto Massolari Daniela Merlino Riccardo Pretto Aurora Ragone Alessandro Rumi Jessica Rumi Davide Ruocco Loredana Savoldi Cristian Sgotti Madame SìSì

di Manuela Turillazzi

Economia & Ambiente Commercialista

Amici Animali Consigli dello Chef

di Ferdinando Magnino

di Cristian Sgotti

Normative Otto per Mille alla Chiesa

Speciale

Eventi Musica di Alessandro Andriolo Viaggi di CTS Brescia Cinema di Silvia Trenta

Tempo Libero

Miti e leggende di Alessandro

Cucina

Medicina a cura di Spedali Civili Brescia

Erbario Savoldi e Facchini Benessere di J. Rumi

Salute & Bellezza

Moda & Stile Motori di Massimo Smolari

Rumi e Simone Furiani Fotografia di Davide Ruocco Racconto di Alberto Castrini

Cultura

Sport & Motori

Silvia Trenta

Stampa e Grafica Tipolitografia S.Eustacchio

Barzellette Posta di Madame SiSì

15

Posta & Comicità

29-30

Mario Bruno Veronesi

21

5

Consigli dell’allevatore

a cura di Studio RDM Ambiente di Riccardo Pretto

Massimo Smolari Manuela Turillazzi

22

Volontariato

23

Alberto Castrini

Associazione Argo

24

Vicedirettore

Economia

Arte & Design

25-27

Azzurra Smolari direzione@15quindici.it

Attualità

8 9 10 11 12 13 14

28

Direttore Responsabile

Ass. Politiche Giov. Comune BS 6-9

Autorizzazione del Presidente del tribunale di Brescia n. 17/2007 del 18/05/2007 prezzo di copia 1,00 euro

Notizie in Pillole di D. Corsini Punti di Vista di S. Gardelli Politiche Giovani a cura di

10-11

www.15quindici.it

Editoriale

12

redazione@15quindici.it

1 2 3 4 5 6 7

13

via Donatello 14 25080 Calvagese della Riviera (BS) tel. 393 9438145

Design di Simona Leoni

14-17

Direzione, Redazione Amministrazione

di Azzurra Smolari

18-20

15quindici


Autolavaggio Sing Lavaggio Auto, moto, camper Interno ed Esterno con detergenti ecologici Aperto anche la Domenica Servizio rapido ed efficiente

Distributore Esso – GPL Snack bar Aperto tutti i giorni dalle 5.00 alle 21.00 Colazioni, aperitivi con stuzzicherie, snack

Molinetto di Mazzano (BS) di fronte C/C Auchan


L’Italia è una Repubblica fondata sull’opportunismo, sull’ignoranza, e sul Bunga Bunga. (Che sono poi la stessa cosa)

1

Editoriale

di Azzurra Smolari direzione@15quindici.it

Sull’argomento sono stati versati fiumi d’inchiostro e non è il caso qui di riproporre le varie linee accusatorie e difensive. Anche perché mentre il quadro accusatorio è lapalissiano (i verbali delle intercettazioni sono purtroppo chiarissimi, come all’estero sembrano sapere meglio di noi), quello difensivo è tanto inconsistente quanto ridicolo. Tra l’altro, si capisce che i lacchè sul libro paga di Berlusconi siano (poverini) costretti a difenderlo usando gli argomenti più improbabili; ma che lo facciano anche parecchi italiani induce a nutrire seri dubbi sulla nostra intelligenza. Ad ogni modo, al di là della faccenda in sé, il caso “Bunga Bunga” è interessante per il quadro che offre del nostro Paese. Un quadro triste, aggiungerei (ma c’erano forse dubbi?). L’inchiesta della magistratura racconta infatti di decine di ragazze, quasi tutte laureate, disposte a vendersi nel peggiore dei modi in cambio del solito menù: soldi e posti in tv o in politica (come se fossero la stessa cosa). Nulla di nuovo sotto il sole: soprattutto in certi ambienti, questa è prassi consolidata. Qui però la differenza sta nel sostegno che queste ragazze ricevevano da fidanzati e parenti (che, lunghi dal condannarle, facevano per loro un tifo quasi calcistico) e quali umiliazioni erano disposte a sopportare. Del resto, per capire la situazione, basta immaginarsi i suddetti festini: scene pietose in stile Alvaro Vitali trent’anni dopo, con 70enni bavosi e flaccidi attorniati da ragazze (anche minorenni) seminude impegnate in spettacolini trash, al fine di essere scelte per le pratiche sessuali. Il quadro che ne esce è desolante, soprattutto per il povero satiro, un vecchio maniaco la cui malattia è segreto di pulcinella, e per questo sfruttato da chiunque. Dai suoi fedelissimi come dalle ragazze, che tutto sono fuorché vit-

time (se non di loro stesse). Lo squallido teatrino su cui l’inchiesta apre il sipario è insomma quello di giovani che, pur avendo infinite altre scelte, preferiscono prostituirsi per comprarsi una borsa griffata o fare carriera; il tutto con la complicità di parenti che, ignoranti e avidi come loro, non riescono a vederci nulla di lercio e umiliante. Una depravazione collettiva, dove le risposte dell’opinione pubblica sono anche più sconfortanti. Perché se un tempo le varie Bocca di Rosa erano condannate dalla società, e chi esercitava “la professione” se ne guardava bene dal farne un vanto, ora la parola escort evoca intraprendenza, agi e bella vita. Indica una sorta d’imprenditrice post moderna. E’ stato detto (P. Ostellino, Corriere del 1901) che le ospiti di Arcore by night non erano prostitute. Così come non lo sono le ragazze che si concedono al professore per passare un esame o al capufficio per fare carriera. Sono solo donne “consapevoli di essere sedute sulla propria fortuna”. Tralasciando che una simile affermazione sembra venire da un trattato medioevale, non si capisce perché siano prostitute quelle sulla strada, che si svendono per due soldi (e davvero senza scelta), mentre quelle che lo fanno per diventare parlamentari sono solo donne in carriera un po’ confuse su come si svolgono i colloqui di lavoro. Fortunatamente, oltre a queste paladine della realpolitik, esistono anche donne consapevoli della propria preparazione (piuttosto che della propria carrozzeria), che scelgono altri modi per avere successo. Magari puntando sulle proprie capacità professionali. Del resto la società è molto più meritocratica di quello che i mediocri pensano. Ammettiamo pure che a volte il confine tra lavorare e prostituirsi sia labile. Dopotutto lavorare significa vendere le proprie conoscenze e il proprio tempo e sono fin troppe le pagine in cui i pensatori marxisti hanno denunciato che il lavoro è mercificazione dell’uomo. C’è

però una notevole differenza tra vendere una parte di sé, le proprie capacità, lavorare insomma, e vendere se stessi, prostituirsi. E’ la differenza tra servire qualcuno ed esserne il servo: anche lavori poco gratificanti possono essere svolti in modo dignitoso. Ed è questa parola, dignità, la grande assente nel nostro vocabolario, come ha rimarcato il Bunga Bunga. Qualcuno (A. Polito, Corriere del 8-02) ha imputato l’attuale situazione di degrado all’incapacità della cultura progressista di proporre valori guida e arginare il libertarismo, che nel frattempo è diventato libertinismo. Si è anche invocato un ritorno alla morale cattolica, la sola in grado di illuminare il sentiero. Come se la prostituzione fisica e intellettuale di un popolo, fenomeno a cui stiamo assistendo, sia riducibile alla scarsa moralità. E come se la libertà di scegliere sconfini naturalmente nella prostituzione. Noi riteniamo che prostituirsi, lunghi dall’essere frutto di troppa libertà o scarsa moralità, dipenda piuttosto dall’assenza di autostima e dall’incapacità di dare un valore a se stessi. Perché chi si vende questo è: un individuo senza valore, a cui si può appiccicare un prezzo e poi comprare, come qualsiasi altra cosa. La tristezza del Bunga Bunga è proprio questa: ha messo in luce un Paese di persone in vendita. Per questo ragazze che si prostituiscono per fare carriera, politici comprati come al mercato e giornalisti che scrivono quello che ordina loro il padrone, non scandalizzano quasi nessuno. Qui il vero problema: la mancanza di ribrezzo verso persone che sono pupazzetti alla mercé del miglior offerente, perché si sa di non essere diversi. Ultimamente ho sentito spesso dire che siamo tutti in vendita, quello che cambia è solo il prezzo. Ecco, la può pensare così solo chi è disposto a farsi comprare. Purtroppo sono moltissimi, in Italia. Che appare sempre più un Paese di bambole gonfiabili e ventriloqui. 5


2

Alligatore arancione in Florida Un alligatore arancione è stato fotografato nel Sud della Florida. L’ha avvistato la 64enne Sylvia Mythen: scioccata dall’insolito colore, l’ha fotografato e ha contattato la radio locale e un biologo. In un primo momento si è ipotizzato che l’animale fosse albino, ma dopo un’attenta analisi della foto è emerso che la colorazione non potesse essere di origine genetica. L’ipotesi più probabile è che il colore sia stato causato da una sostanza diffusa nell’acqua. Ancora più probabile che si sia trattato di uno scherzo, dato che quella particolare tonalità di arancione è la stessa usata per la mascotte dell’Università della Florida.

Attualità

Notizie in Pillole

di Diego Corsini corleonestyle@hotmail.it

Acquista online per 8 mesi: risparmia il 30% Da otto mesi vive solo di e-commerce: spesa e shopping online, così come viaggi, aperitivi, cene e trattamenti di bellezza. Solo due grandi assenti: benzina e farmaci. A raccontarlo è una giornalista di 36 anni, mamma single di un bambino di tre. Da giugno 2010 compra tutto su Internet: “ho ottenuto un risparmio del 30-40% e sono più consapevole di come uso il mio denaro”. Niente spese folli o sprechi e molto tempo guadagnato. “Posso fare la spesa a mezzanotte, mentre mio figlio dorme, e il giorno dopo andare al parco anziché al supermercato”. Per Francesca su Internet si possono fare molti affari, facendo però attenzione a super sconti e acquisti oltre i confini doganali. L’ideale è affidarsi ai siti più noti. Finora lei non ha subito truffe e a chi è ancora reticente sull’uso della carta di credito online dice: “Spesso i dati sensibili sono rubati offline”. In Italia sono 8 milioni le persone che acquistano online, un milione in più rispetto al 2009 (dati Netcomm - Consorzio del Commercio Elettronico italiano).

Nonno a 29 anni: è record Appena la figlia 14enne partorirà, un ragazzo di 29 anni sarà il nonno più giovane della Gran Bretagna. Il giovane, la cui identità non è stata rivelata per proteggere la privacy della minorenne, ha raccontato al Daily Mail di essere “nero dalla rabbia” che la figlia sia rimasta incinta ancor prima di aver cominciato a preparare il Gcse, l’esame che a 16 anni conclude la scuola dell’obbligo.

Miti e credenze da sfatare Quando la saggezza popolare non corrisponde alla realtà Quante volte ci è stato detto di non leggere se c’è poca luce? O che gli opposti si attraggono? In bilico tra saggezza popolare e miti da sfatare, ecco cosa c’è di vero in queste e altre frasi di uso comune. GLI OPPOSTI SI ATTRAGGONO Anche se ci è stato detto per anni che gli opposti si attraggono, secondo gli psicologi è vero il contrario. Persone simili, per interessi e obiettivi, hanno migliori possibilità di legarsi in modo permanente. LEGGERE CON POCA LUCE DANNEGGIA LA VISTA La penombra può rendere la lettura più difficoltosa, ma gli oculisti sottolineano che non c’è nessuna conseguenza sulla vista. Diverso invece il discorso per la tv: gli occhi dei bambini si rovinano se non sono ad almeno un metro e mezzo di distanza. I CAPELLI TAGLIATI CRESCONO PIU’ IN FRETTA Tagliarsi i capelli non produce effetti sulla loro crescita. 6

USIAMO SOLO IL 10% DEL CERVELLO Questo mito popolare risale al 1907, ma la paternità non è, come creduto, di Einstein. I ricercatori hanno studiato il cervello con nuove tecnologie e non hanno identificato alcuna area inattiva. GLI ANIMALI SENTONO PRIMA I TERREMOTI Opinione comune è che cani e cavalli possano prevedere alcuni eventi come i terremoti. I ricercatori però non credono che gli animali siano in grado di avvertire i segni precursori delle catastrofi. MONETE ASSASSINE Molti credono che lanciando un centesimo dalla cima di un grattacielo, questo prenderà abbastanza velocità da uccidere un passante. Falso. DOVE COLPISCONO I FULMINI È solo una leggenda l’idea che i fulmini non colpiscano mai due volte lo stesso punto. In realtà tendono a colpire sempre i luoghi più alti.


LA NOSTRA PRIMAVERA INTANTO TARDA AD ARRIVARE

2

Attualità

Punti di Vista

Mohamed era un giovane commerciante ambulante che verso la fine dello scorso anno si è dato fuoco davanti alla sede del governo locale di Sidi Bouzid per protestare contro il sequestro della propria merce da parte delle autorità. Una torcia umana per ribellarsi contro un’ingiustizia. Quel gesto, tanto estremo quanto rivoluzionario, nel giro di poche settimane ha scatenato un falò incontenibile che ha incendiato le frustrazioni e la voglia di libertà di migliaia di giovani. Una libertà che ha trovato spazi d’espressione su Internet, tra le maglie di una censura ormai anti-storica, e come un virus ha corroso alle fondamenta i vecchi regimi di due paesi come Tunisia ed Egitto. Paesi da anni in costante crescita economica, caratterizzati da un miglioramento generale delle condizioni sociali e con un tasso di alfabetizzazione crescente, ma non abbastanza per includere tutti. Così, quegli stessi giovani che grazie al lavoro e al sacrificio dei propri genitori hanno potuto studiare e laurearsi, stufi di non trovare un’occupazione ed esasperati dalla corruzione e dell’assenza di libertà non hanno accettato lo scambio crescita economica per libertà. E non è una questione quantitativa: nemmeno più crescita o più posti di lavoro (tra l’altro promessi goffamente nei giorni delle proteste per calmare la piazza) avrebbero potuto salvare i regimi di Mubarak o Ben Alì. Dunque, nonostante le sconfortanti cronache Italiane, non tutto è in vendita. L’Egitto ha un’età media di 24

anni e nonostante trent’anni di dittatura ha ancora la forza di indignarsi e la rabbia per spazzare via chiunque gli impedisca di guardare al futuro con la fiducia di poter progettare e costruire.

A noi questa forza manca. La nostra età media è di vent’anni maggiore, lo stordimento dell’abbondanza ottunde ancora la mente di troppi e non abbiamo più la determinazione per prendere i potenti incapaci, indegni e voraci e sbatterli al suolo calpestandoli sotto le nostre suole.

Siamo una società caratterizzata dall’assenza di padri ma dalla permanenza di padrini, papponi e figuranti. Casini, l’amico del mafioso Totò Cuffaro, di fronte alla immagini delle piazze nordafricane, forse interpretando un timore quasi inconscio nella nostra classe sdirigente, si è affrettato a dichiarare che “l’Italia non è mica l’Egitto o la Tunisia”. Purtroppo ha ragione. Effettivamente l’Italia non cresce da almeno dieci anni. Le stime del Fondo Monetario Internazionale sulla crescita economica mostrano come negli ultimi dieci anni l’Italia si posizioni al 179° posto su 180 stati censiti, facendo meglio soltanto della disperata Haiti. E il solo pensiero che un manipolo di imbecilli analfabeti dello spessore morale e intellettuale del disonorevole Scilipoti possano determinare le sorti politiche di questo paese, fa sorgere prepotente un moto di invidia nei confronti di chi è stato governato dai vari Mubarak o Ben Alì. Tuttavia, nonostante gli sproloqui e gli annunci senza congnizione di causa del governo, le aziende conti-

nuano a soffrire, molte a chiudere e la classe media fa sempre più fatica. La maggior parte di noi vive di una ricchezza di riporto accumulata dai nostri nonni e dai nostri padri. E, a differenza di altre crisi del passato, non si intravede una via d’uscita.

I giovani, anche laureati, esclusi dal mondo del lavoro crescono. I più intraprendenti migrano e chi resta, più che incazzato, pare rassegnato e catatonico. Ma le cose, si sa, possono cambiare in fretta. Le manifestazioni di questi giorni di chi vuole riaffermare la propria dignità nel mercimonio generale della razionalità e del corpo non scalfiranno nemmeno di striscio la nostra classe politica. Tuttavia monta la rabbia di coloro che sono stufi delle alzate di spalle di chi “l’Italia è così”, che queste “sono le nostre meravigliose contraddizioni” e che in fondo è tutto inutile, tanto gattopardianamente in Italia il cambiamento perpetua soltanto il permanere degli stessi schemi. Il fetore della sempiterna pattumiera di Napoli si diffonde in tutta la penisola e di questo olezzo fetido è responsabile la nostra vecchia maledetta classe dirigente e i suoi servi. Bisogna spazzarli via tutti il prima possibile perchè la primavera può non solo tardare ad arrivare, ma non è detto che mai arrivi. Con meno mezzi ma più difficoltà e coraggio, in Egitto e in Tunisia lo hanno fatto.

Forse i tempi non sono maturi e alcune precondizioni mancano, ma è l’unica soluzione. E va fatto: in un modo o nell’altro. 7

di Stefano Gardelli stefanogardelli@libero.it

Mohamed Bouazizi non lo sa, ma ha cambiato il mondo.


Il Comune di Bedizzole presenta

Il Mercatino Agricolo del Vecchio Mulino Vendita di Prodotti Locali a filiera corta Ogni Prima Domenica del Mese Espongono:

Farine Tipiche del Lago di Garda - 328 3319822 Azienda Agricola Desenzani c/o Cascina Casella (Ortaggi di stagione non trattati, uova fresche, salumi nostrani) 334.7612202 Agriturismo Paros (Formaggi di Capra) www.agriturismoparos.com - 377.2731895 Azienda Agricola Gas (Marmellate, succhi di frutta, prod. tipici) www.maifreda.it - 346.5412390 Azienda Agricola Marchesini (suini macellati e salumi) www.azagrmarchesini.com - 338.8018570 Azienda Aricola F.lli Zanardini (Prodotti di Collio VT – Formaggio Vaccino) – 030.2620431 Az. Ag. Biologica Apicoltura Bolzoni e Negroni www.apicolturabolzonienegroni.it - 335.6561145 Azienda Agricola Le Longhe (Produzione naturale di Ortaggi, castagne, mele, patate e farine di segale, mais, grano, farro) 348.2464259 • Azienda Agricola Salvadori Cesare (Produzione formaggio Bagos) – Bagolino • Equi(x)eden - Abbigliamento eticamente consapevole (Tessuti in fibre naturali e tinture biologiche) www.equixeden.com - 327.4754423 • GROB Gruppo Operatori Bedizzolesi www.operatori-bedizzolesi.it contatti@operatori-bedizzolesi.it • • • • • • • •

Vecchio Mulino Via Garibaldi 14 Località Bettoletto Bedizzole (Bs) Info 328 33 19 822


2

Attualità

Piano Locale Giovani

Politiche Giovani

“Dal 2006 il Piano Locale Giovani è un importante mezzo per gli Enti Locali, rappresentando il processo di negoziazione tra più attori (Enti, Istituzioni, Organizzazioni, soggetti collettivi, giovani). Nato per armonizzare interessi diversi, il PLG mira a individuare obiettivi comuni per l’attuazione di Politiche Giovanili orientate allo sviluppo imprenditoriale e sociale locale e all’aumento della partecipazione dei giovani ai processi decisionali locali. I Piani Locali Giovani sono oggi la risposta alla condizione di ritardo nell’inclusione dei giovani italiani nella società e rappresentano il tentativo di dare una nuova forma, organizzativa, normativa, finanziaria, alle nuove politiche giovanili, affrontando il problema della competitività dei giovani del nostro paese e rispondendo alla crisi attraverso lo sviluppo del capitale dei giovani italiani. Si tratta dunque di politiche di sviluppo in quanto mettono al centro i temi della responsabilità sociale, dell’autonomia personale, e del lavoro. Sono altresì politiche d’investimento sociale, dell’autonomia e della fiducia perché uniscono la promozione e la condivisione di competenze e abilità sociali.” (Cit. Rete Iter)

Queste le tematiche sulle quali si è basato il Convegno Nazionale sul Piano Locale Giovani svoltosi a Napoli dal 26 al 29 gennaio. Molti i ragazzi provenienti da diverse città: Brescia, Udine, Biella, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Bari, Caserta, sono solo alcuni dei Comuni intervenuti. Al tavolo delle discussioni, coordinate da Rete Iter, sono state esposte sia esperienze giovanili imprenditoriali e sociali positive, sia quelle meno fortunate intraprese grazie al PLG. Decine le nuove idee espresse dai ragazzi di diverse fasce di età (dai 17 ai 31 anni): il documento finale, che proprio in questi giorni è in corso di definizione, raccoglierà tutte le proposte e verrà inoltrato al Ministero della Gioventù. Nonostante le profonde differenze territoriali rilevate tra i

vari partecipanti, alcuni temi sembrano essere comuni: uno su tutti è la necessità di “fare rete”. I giovani chiedono il confronto vivo, quotidiano, attuale, attraverso la condivisione di fatti e idee, in modo da fare dell’esperienza altrui un tesoro. La collaborazione diverrebbe anche bagaglio culturale utile a entrare nel mondo del lavoro, evitando errori già commessi da altri. I Giovani sono convinti che i convegni nazionali che parlano di loro con loro, siano un importante momento di incontro, ma anche troppo raro. Capitalizzare e condividere le esperienze lavorative dei ragazzi attraverso le nuove tecnologie assume dunque il ruolo che lo stesso PLG ricopre: la mediazione tra Giovani e Istituzioni.

A cura dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Brescia

Si chiede maggiore partecipazione ai processi decisionali da parte dei Giovani: bisogna essere in grado di fornire loro i mezzi perché possano continuare a camminare sulle strade intraprese, siano esse di carattere sociale o imprenditoriale, rimarginando così la ferita aperta della scarsa collaborazione giovanile con le Istituzioni, Enti, Associazioni, etc.. “La capacità di immaginare, il senso critico e la creatività, sono ora valorizzate come fattori necessari a creare condizioni favorevoli sia per lo sviluppo di un sistema efficace e competitivo, sia per la promozione di un contesto sociale giusto, aperto, dinamico, soddisfacente” (cit. Rete Iter) Alessandro Siani

(Giovane rappresentante del PLG di Brescia a Napoli) 9


3

Il Federalismo Fiscale

Economia & Ambiente Economia

...riforme in tempi di bu.ga bu.ga Mentre mi accingo a scrivere questo articolo, mi chiedo che argomenti abbia senso trattare in questo momento. Sulle prime pagine dei giornali delle ultime settimane l’argomento principe è solo uno… le avventure del nostro Presidente del Consiglio. Ma questa è una Rubrica di Economia e a noi tocca porre l’attenzione su quanto avvenuto all’interno dei Palazzi del Governo e che si preannuncia essere, se il processo attuativo sarà portato a termine, una delle poche riforme, lungi dal dare giudizi positivi o negativi, introdotte nel nostro paese negli ultimi anni. Stiamo parlando del Federalismo fiscale.

Lo studio associato RDM fornisce servizi di consulenza. Tra i servizi offerti: preparazione di piani finanziari; assistenza nei progetti di ristrutturazione; valutazione della sostenibilità finanziaria di iniziative economiche. RDM Via delle Primule 2, Milano Roberto Marconi, 329.157.5287 rmarconi@studiordm.com Musie Bocrezian, 340.785.4650 mbocrezian@studiordm.com Daniele Leucata, 338.167.4553 dleucata@studiordm.com 10

Perché, che piaccia o no, uno dei problemi italiani è l’incapacità cronica di riuscire a portare a termine i processi di riforma all’interno delle camere del Parlamento. Forse qualcuno l’ha ormai scordato, ma il ruolo dei 950 membri del Parlamento, il motivo per cui sono lì e sono stati eletti, è legiferare e proporre riforme che, se anche in prima battuta possono sembrare impopolari, devono essere sviluppate per garantire crescita e prosperità alle gene-

Informarci e analizzare proposte e riforme, leggendo in dettaglio i testi di legge, al di fuori del tifo politico, è compito di ognuno di noi, in quanto cittadini votanti. razioni di oggi e soprattutto a quelle che verranno. Lo scopo della politica è del resto proprio questo: proporre idee nuove che possano portare a discussioni e riflessioni che esulino dalla mera contrapposizione destra-sinistra da Bar Sport. Ecco alcuni dei punti cardine del progetto inizialmente approvato dal Governo (e stoppato dal Capo dello Stato): a) Sblocco dell’addizionale Irpef. b) Compartecipazione (da definire) dei Comuni all’IVA. c) Introduzione di un’imposta municipale unica (Imu) al posto dell’Ici. d) Introduzione della tassa di scopo a favore dei Comuni. e) Cedolare secca sugli affitti a favore dei Comuni.

f) Possibilità di introdurre un’imposta di soggiorno. Dalla visione di questi punti è evidente che una riforma del genere, qualora dovesse passare, sarà un’innovazione nel modo in cui il gettito fiscale sarà distribuito tra Stato, inteso come Ente Centrale, e Territorio. La possibilità per i Comuni di avere risorse da spendere all’interno del proprio territorio, senza dover passare per l’attuale sistema redistributivo centrale, accrescerà il potere e la possibilità degli amministratori locali di rispondere alle esigenze locali. Allo stesso tempo aumenterà il livello di responsabilizzazione degli stessi amministratori locali, i quali ogni volta dovranno pescare dell’extragettito fiscale dalle tasche dei propri cittadini e quindi saranno costretti a dare evidenza dell’utilizzo fatto. Molti possono essere i pro e i contro all’introduzione di una riforma del genere. L’importante è che se ne discuta uscendo delle solite contrapposte fazioni, che siano destra/sinistra o nord/sud.

Buona informazione a tutti!


Raccolta differenziata e dintorni Dove li butto? ...una tabella per semplificarci la vita PLASTICA Dove: Cassonetti Gialli Cosa: Bottiglie; flaconi; sacchetti vaschette per alimenti polistirolo Come: Schiacciare le bottiglie e avvitare il tappo Ripulire il materiale No: Bicchieri e piatti contaminati Giocattoli Piccoli elettrodomestici

VETRO E METALLO Dove: Campane verdi Cosa: Bottiglie, Barattoli, Vasetti Lattine e barattoli in metallo Come: Pulire il materiale (togliere tappi di sughero, metallo) No: Stoviglie/oggetti ceramica Lampadine, Neon

INGOMBRANTI Dove: Piattaforme ecologiche Cosa: Reti e materassi Mobili Elettrodomestici No: Veicoli a motore Parte di veicoli Come: Prenotando il servizio gratuito ritiro ingombranti Brescia: numero verde 800-011639

INDUMENTI Dove: Cassonetti gialli raccolta indumenti (Caritas) Cosa: Capi abbigliamento Scarpe (legate/appaiate) Biancheria casa; borse No: Indumenti deteriorati Stracci

PILE Dove: Negozi di materiali elettrici Contenitori appositi Cosa: Pile No: Rifiuti pericolosi provenienti da attività domestiche

FARMACI Dove: Contenitori presenti nelle farmacie Cosa: Farmaci scaduti Come: Farmaci privi di cartoncino

RIFIUTI INDIFFERENZIATI Dove: Cassonetto grigio-verde Cosa: Tutti i rifiuti non riciclabili No: Rifiuti pericolosi

E inoltre…. Stop alle bottiglie di plastica L’Italia è uno dei maggiori consumatori di acqua in bottiglia nel mondo, con 196 litri pro capite l’anno. L’impatto ambientale derivante dalla filiera delle acque minerali è evidente, basti considerare il consumo di petrolio per fabbricarle e i camion per trasportarle (con le relative emissioni atmosferiche). Inoltre gli imballaggi plastici delle bottiglie sono destinati alle discariche, quando non raccolti in maniera differenziata. Alcuni dati: la fase del trasporto dell’acqua minerale influisce negativamente sulla qualità dell’aria, visto che le bottiglie percorrono molti chilometri su strada prima di arrivare sulle nostre tavole (solo il 18% del totale è trasportato su ferrovia). Inoltre, non più di un terzo delle bottiglie di plastica è raccolto in maniera differenziata e destinato al riciclaggio. Sapevate che per produrre le bottiglie di plastica necessarie a imbottigliare i circa 12 miliardi di litri d’acqua minerale che si consumano nel nostro Paese, si utilizzano 350 mila tonnellate di plastica (PET), con un consumo di 665 mila tonnellate di petrolio e un’emissione di

Economia & Ambiente Ambiente

gas serra pari a circa 910 mila tonnellate di anidride carbonica? A Napoli continua l’emergenza rifiuti. Ciò nonostante, la differenziazione dei rifiuti rimane ancora una prassi sconosciuta. Qualche settimana fa abbiamo avuto l’occasione di soggiornare proprio in questa martoriata (da indolenza e ignoranza) città. Ecco l’unico tentativo di raccolta differenziata, in un edifico comunale: indifferenziata - vaschette - residui di cibo... [ndr]

di Riccardo Pretto rpretto@lifegate.it

CARTA Dove: Cassonetti bianchi Cosa: Giornali e riviste Imballaggi, cartoni (Piegati e legati) Tetrapak (I cartoni vanno risciacquati) No: Carta contaminata da alimenti Carta plastificata o metallizzata Scontrini

3


4 Normative & Consigli Commercialista

CHI SBAGLIA PAGA Dizionario economico fiscale (parte 7)

di Ferdinando Magnino magnino@tin.it

Rubrica dedicata alla spiegazione di alcune parole utilizzate nella lingua fiscale. Per leggere le puntate precedenti www.15quindici.it

Operazioni intracomunitarie Riguardano le cessioni di beni tra soggetti passivi Iva appartenenti a diversi stati membri dell’Unione Europea. Perché si possa applicare la normativa intracomunitaria, occorre che siano verificati i seguenti requisiti: Requisito oggettivo: l’operazione deve riguardare una cessione di beni trasportati da uno stato membro a un altro, deve quindi esserci un trasferimento fisico della merce. Requisito soggettivo: l’operazione deve avvenire tra due soggetti passivi Iva.

Parametri Sono applicabili ai soggetti per le cui attività non risultano approvati gli studi di settore. Qualora i valori determinati sulla base dei parametri siano superiori a quelli dichiarati dal contribuente, questi può adeguare spontaneamente i ricavi.

Rappresentante fiscale Le operazioni effettuate in Italia da soggetti passivi non residenti esercenti imprese, arti o professioni, sono assoggettate ad Iva. Tali soggetti possono adempiere gli obblighi loro de12

rivanti ed esercitare i relativi diritti con tre diverse modalità: • Costituire in Italia una stabile organizzazione, tramite la quale operare. • Identificarsi direttamente come soggetto passivo, con partita Iva (tale possibilità è prevista solo per i soggetti residenti in UE). • Nominare un rappresentante fiscale, residente e munito di partita Iva in Italia. La nomina deve risultare, da atto pubblico, da scrittura privata registrata o da lettera annotata in apposito registro presso l’ufficio Iva in data anteriore a quella in cui è stata effettuata l’operazione. Il rappresentante fiscale provvede alla fatturazione, registrazione e liquidazione dell’imposta.

Ravvedimento operoso È un istituto che prevede la possibilità di regolarizzare le violazioni sia sostanziali che formali, con applicazione di sanzioni ridotte, a condizione che l’adempimento omesso o irregolare venga regolarizzato entro determinati termini. Il ravvedimento non è applicabile se la violazione è già stata contestata o se siano iniziati accessi, verifiche e ispezioni. Se per esempio la violazione riguarda un omesso versamento di un tributo, il contribuente, qualora regolarizzi l’omesso versamento entro 30 giorni dalla

scadenza, deve versare oltre il tributo una sanzione pari al 3,75% del tributo non versato tempestivamente e gli interessi legali del 3%. Se il versamento del tributo avviene oltre i 30 giorni dalla scadenza, il contribuente deve versare il tributo omesso, le sanzioni del 6% dell’importo non versato e gli interessi al tasso legale del 3%.

Reddito È costituito dalla totalità delle entrate che un soggetto ha realizzato in un certo arco temporale, che generalmente coincide con l’anno solare, per l’esercizio di un’attività, del godimento di un bene o dell’effettuazione di una operazione.

Reverse charge Sono interessati da questo meccanismo di fatturazione coloro che: • Producono oro da investimento (lo commercializzano o lo trasformano); • Cedono oro industriale; • Dal 1° gennaio 2007 fatturano servizi in qualità di subappaltatori nei confronti di imprese di imprese operanti nell’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili; Dal 1° febbraio 2008 il meccanismo dell’inversione contabile nel settore edile non si applica a prestazioni di servizi rese nei confronti di un contraente generale cui è affidata dal committente la totalità dei lavori.


5

Otto per mille e dintorni Argomento difficile in un paese formalmente (purtroppo) a grande maggioranza cattolica tario”, è dirottata su “urgenti impegni statutari correnti o straordinari”. Esempio: nel 2004 il governo Berlusconi destinò 80 dei 100 milioni per finanziare le missioni militari (Iraq compresa), dei rimanenti 20 quasi metà fu generosamente devoluta alla Chiesa per restauri di importanti edifici religiosi. Morale: la media degli interventi statali per la fame nel Mondo si aggira intorno al 5%. Certo, penserete, ma la CEI farà diversamente… In questo caso non sono certo lesinati i denari per le bellissime pubblicità che compaiono puntualmente in periodo di denunce dei redditi. Si tratta di circa 9 milioni a campagna pubblicitaria. Ricorderete quella specifica sulle vittime dello tsunami del 2005: il costo pubblicitario fu il triplo dell’importo poi devoluto agli sfortunati. A conti fatti la media delle elargizioni di carità è il 20%. Per il mantenimento del clero è utilizzato il 35% e il restante 45% è iscritto alla voce generica: edilizia di culto, culto e pastorale, beni culturali. Nei primi anni lo Stato s’impegnò a integrare l’importo, se insufficiente, con l’impegno a riunire periodicamente una commissione italo-vaticana per la riduzione della quota nel caso inverso. Ignoriamo le delibere di questa fantomatica commissione, dato che nel frattempo il gettito è quasi quintuplicato e le esigenze ridotte. Con la crisi delle vocazioni meno 35% in venti anni- il costo dei sacerdoti è infatti crollato, anche se bisogna aggiungere, come ulteriore esborso, il pagamento dei 22 mila insegnati di religione, non toccati dalla “riforma Gelmini”, per altri 950 milioni annui. Senza contare che la Conferenza Episcopale Italiana ha lamentato per le scuole cattoliche un

di Alberto Castrini albertocastrini@hotmail.com

I conti della Chiesa Cattolica fanno irritare i più e scatenare gli atei, riducendo al lumicino i pochi intellettuali veramente laici, bollati nella migliore delle ipotesi come laicisti. Non serve scrollare le spalle perché ognuno di noi, come contribuente, foraggia attraverso l’otto per mille quasi esclusivamente la Chiesa Cattolica. Il contributo fu istituito nel 1984 dal governo Craxi nel pacchetto della revisione del Concordato stipulato nel l924. Si racconta che, dopo la firma, il Presidente del Consiglio si sia girato verso il ritratto di Garibaldi appeso nel suo ufficio domandandosi “Ci perdonerà?”. I nuovi accordi non intaccarono i privilegi della Chiesa, ampliandoli ulteriormente. Fu deciso che il prelievo fosse destinato a Chiesa Cattolica, Valdesi, Avventisti, Luterani, Assemblee di Dio, Ebrei e allo Stato. Caselle che i più ignorano nella compilazione dei redditi. Rimaneva quindi il quesito: chi non effettua nessuna scelta? Risolse brillantemente il dilemma un giovane consulente del governo Craxi, che avrebbe fatto carriera: Giulio Tremonti. Logica vorrebbe che questa parte fosse assegnata allo Stato, percettore delle imposte, come succede in Francia e Spagna. L’idea nostrana fu di darlo in proporzione delle quote espresse: con questo aggiustamento, la Chiesa, forte della scelta esplicita del 35%, incassa l’87%. Si tratta di quasi un miliardo di euro che, unica eccezione, le è liquidato in anticipo per il 90%, contrariamente alle altre religioni che attendono 3 anni. Non è però finita qui. Spesso la fettina che un drappello di laici (passati in vent’anni dal 20% all’8%) si ostina a destinare allo Stato, in barba all’utilizzo per “scopi d’interesse sociale o carattere umani-

Speciale

contributo di soli 556 milioni. Capitolo a parte meriterebbe l’esenzione dell’ICI per le attività della Chiesa ipocritamente definite “non esclusivamente commerciali” (cinema, negozi, librerie...). Su questo è in corso un’indagine della Commissione Europea per violazione delle norme sulla libera concorrenza. Ricordiamo che i beni immobiliari della Chiesa non sono mai stati censiti. Sommando la riduzione del 50% su IRES e IRAP e l’ICI, si tratta di un mancato introito per l’erario di 2 miliardi di euro. Più difficili da quantificare sono poi i contributi di singoli comuni, province e regioni. Per esempio il Comune di Brescia ha stanziato (2008-2009) 740 mila euro, come recupero edilizio e aiuto al patrimonio artistico delle chiese cittadine. Curzio Maltese, nel suo “La Questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani”, ove rimandiamo per approfondimenti, stima il costo totale della Chiesa agli italiani in 5 miliardi, altri addirittura in 9 miliardi. Superiore a quello della famigerata casta dei politici. In conclusione non si può evitare lo stridente paragone con l’atteggiamento governativo verso il 5 per mille, indicato espressamente da oltre il 60% a favore della ricerca e del volontariato, tuttora in attesa del versamento per il 2009. Anche quest’anno l’iter dovrà superare le forche caudine prima dell’approvazione. Infatti l’importo di 400 milioni (ma perché è fisso?) era stato taglieggiato del 75%. Poi in extremis è stato infilato nel calderone del decreto Milleproroghe e ridotto d’ufficio a 300 (100 per la SLA). Dovrebbe essere approvato dal Parlamento entro febbraio. Attendiamo speranzosi! 13


6

Mostre

Meravigliosi parchi africani

Gianpietro Moretti

Beauty di Nedko Solakov

Il teatro della Moda...

Mostra Fotografica di Gianni Maitan

La crescita dell’uomo che cammina nel rispetto della natura. Mostra di sculture.

Mostra fotografica

...Costume di Scena, grandi stilisti. Mostra a cura di Massimiliano Capella

Quando: fino al 27-03 Orario: 12-15; 19-23 Dove: Monaci sotto le Stelle via San Zeno 119 (Bs) Info: 030.2421427

Quando: fino al 26-03 lunedì-venerdì 10-19:30 sabato 15:30-19:30 Dove: Galleria Rimini, via Apollonio 68 (Bs) Info: 030.383034 - www.galleriarimini.it

Quando: fino al 13-03 mar - ven 9-18; sabato e festivi 10-18 Dove: Musei Mazzucchelli, via Mazzucchelli 2 - Ciliverghe di Mazzano (Bs) Info: www.museimazzucchelli.it

Questioni ambientali e sicurezza

Incontro di conversazione multilingue

Chiacchierata sul libro del mese

Incontro con Andrea Poggio di Legambiente

Se conosci le lingue e vuoi allenarle, conversando con nuovi amici, partecipa Quando: ogni Martedì ore 20.30-22.30 Dove: Locanda Santa Giulia, Padenghe Info: poliglot.club@tiscali.it

Confronto letterario aperto a tutti Quando: ogni primo mercoledì del mese ore 20:45 Dove: Biblioteca Comunale, p.le Biolchi 1 - Polpenazze (Bs) Info:0365.674460

Non solo cioccolato

27° Rassegna carnevale bresciano Organizzato da Comune di Bedizzole, Polisportiva bedizzolese e GROB Quando: 11-20 marzo 20-03: mercato di prodotti tipici e rassegna gastronomica con visita guidata alle aziende, pomeriggio sfilata di carnevale. Dove: Bedizzole (Bs)

Tempo Libero

Quando: fino al 6-03 Martedì 10:30-12:30; venerdì 16-19; sabato e domenica 10:30-12:30 e 16-19 Dove: Galleria Civica Bosio, P.zza Malvezzi - Desenzano (Bs) Info: 030.9994275

Eventi

Incontri & Conferenze

Ingresso a pagamento Tranche de vie

gratuito

Intervista a personaggi che hanno fatto della loro passione il proprio mestiere. Quando: 2 marzo ore 20:30 Dove: Auditorium Istituto Piamarta, via Cremona 99 (Bs)

Quando: 9 marzo ore 16 Dove: Museo Civico di Scienze Naturali, via Ozanam 4 (Bs) Info: 030.2400611

Sagre & Feste

Safari fotografico al Carnevale di Venezia

Fiaccolata dei maestri di sci

Per “I viaggi di 15quindici”, la gita organizzata in collaborazione con CTS Brescia

Musica, vin brulè e animazione per bambini

Due giorni dedicati alle prelibatezze del cioccolato con mostre, laboratori e dimostrazioni.

Quando: 6 marzo Dove: partenze da Brescia e Desenzano Info: CTS 030.41889; www.15quindici.it

Quando: 7 marzo ore 21 Dove: Ponte di Legno (Bs), Cabinovia Ponte - Tonale

Quando: 12-13 marzo Dove: Palazzetto dello Sport, Ponte di Legno (Bs)

Concerti jazz, rock e classica

Jam session aperitivo e cena jazz, con strumenti a disposizione dei musicisti Quando:ogni mercoledì dalle 20 Dove: Mamitas, locanda argentina Via Mantova 118 (Bs) Info: 030.8360414 - www.mamitas.it

Carnival Party Rassegna concertistica con Wild Evel & The Trashbones “Musica e canto lirico”

Verdena live

Ingresso riservato ai tesserati Arci Quando: 5 marzo ore 23 Dove: Vinile45, via Del Serpente 45 Fornaci (Bs) Info: www.myspace.com/vinile45

Quando: 6 marzo ore 17 Dove: Teatro Bonoris, Montichiari (Bs) Info: 030.961115

Quando: 12 marzo ore 22 Dove: Latte+, via G. di Vittorio 38 (Bs) Info: 328.2550096

Pene d’amor perdute

Commedia brillante “Donne”

Cuore d’Italia

Di W. Shakespeare con Marina Suma e Stefano Artissunch Ingresso 5 Euro

Regia di Davide Cornacchione Ingresso 22-16 Euro

Regia di Piero Forlani

La Molli. Divertimento alle spalle di Joyce

Teatro

Quando: 25 febbraio ore 21 Dove: Teatro Bonoris, Montichiari (Bs) Info: 030.961115

14

Quando: 26 febbraio ore 21 Dove: Teatro comunale, p.za Migliavacca - Vobarno (Bs) Info:030.9109210

Quando: 12 marzo ore 21 Dove: Palazzo Bertazzoli Bagnolo Mella (Bs)

Quando: 14 marzo ore 20:45 Dove: Piccolo teatro Libero, c.so L.Bazzoli 89 - Quartiere Sanpolino (Bs) Info:030.2943345


Intervista: Gli Allenatori

6

Tempo Libero Musica

con il brano “Cinematografo”. Ecco cosa ci ha detto il loro leader, Manuel Gabriele. A  chi si rivolge la vostra musica? Le vostre melodie leggere e sognanti sembrano prescrivibili solo a giovani… La nostra musica nasce da una necessità espressiva. Potremmo dire, con molta spregiudicatezza, che il nostro Ep esprime il bisogno di manifestare una “santa voglia di vivere”, piuttosto che mirare a raggiungere un target specifico di ascoltatori.  Le vostre canzoni guardano un po’ al passato: Darwin, Cinematografo, Bianco e nero richiamano tempi andati. Sentite il fascino del vintage? Il richiamo al passato ha l’intenzione di esprimere stati d’animo o situazioni che si ripetono ciclicamente nel tempo e che sono vissuti dalla collettività. Come si articola il vostro processo di produzione? Vi radunate in sala prove, iniziate a suonare e vedete cosa succede? Il processo creativo nasce in modo naturale dall’idea del singolo e poi è sviluppata con l’apporto di tutti. Talvolta partiamo dalla costruzione melodica, in altri casi se-

guiamo un progetto tematico preciso. Che influenze riconoscete nella vostra musica? Il richiamo ai Baustelle è davvero forte, ma non vorremmo essere scontati… Agli esordi ci ispiravamo soprattutto agli Strokes e agli Interpool.  Ogni componente del gruppo ha poi sviluppato un cammino piuttosto distinto: dal blues all’elettronica, dal jazz alla contemporanea, senza mai perdere di vista il rock. Io per esempio durante la realizzazione dell’Ep ho sentito l’influenza di artisti quali Battiato e De Andrè, ma ho colto ispirazione anche da libri e film Dogville, di Von Trier.

Gli Allenatori vi aspettano con il loro prossimo live il 18 marzo alle 20 al LIO Bar (Brescia) www.myspace.com/gliallenatori 15

di Alessandro Andriolo el_pollo_diablo@hotmail.it

Immaginate di sedervi, in un giorno di sole primaverile, in veranda. Accendete la vostra radiocubo “Brionvega” e iniziate a sintonizzarla, giocando con i comandi, magari a occhi chiusi. Ad un tratto il gracchiare degli altoparlanti viene interrotto da una melodia quasi eterea, sorretta da semplici note di synth. Riaprite gli occhi. No, non siete negli anni ’60, ma ben ancorati al presente, e i responsabili di questa illusione sono “Gli Allenatori”. Il gruppo, formato da Manuel Gabriele alla voce e al sintetizzatore, Michele Raza e Lorenzo Panizza alle chitarre, Luca Fossati al basso e Davide Cancarini alla batteria, nasce nel 2006 come The Trainers. Nel 2007 pubblicano la prima demo e in breve tempo raggiungono un vasto consenso di critica e pubblico, che li porterà ad aprire concerti di artisti di fama nazionale tra cui Baustelle, L’aura e Rettore.  Dopo tre anni di attività i The Trainers avvertono la necessità di italianizzarsi, nel nome e nei testi, e diventano Gli allenatori. Il 25 Novembre 2010 pubblicano il loro primo lavoro eponimo: cinque pezzi di pop synthetico e cantautorale che affrontano temi quali l’illusione e la solitudine, aprendo una via alla speranza. A fine Dicembre entrano nella classifica di Rockit delle migliori canzoni del 2010


6 Tempo Libero Viaggi

1

RIMINI TRA SOGNO E REALTÁ

5

3

Uno scrigno insospettato di tesori e di passione www.riminiturismo.it È la curiosità che mi fa svegliare alla mattina Federico Fellini Federico Fellini, uno dei maggiori protagonisti della storia cinematografica, ebbe i natali proprio in questa graziosa cittadina lambita dal mare, dove i vicoli e i borghi di pescatori risuonano ancora dei suoi passi e amano parlarci di lui. Dalle strade e dai cinema di Rimini, Fellini trasse ispirazione per le storie immaginifiche che lo accompagnarono durante l’adolescenza e che ispirarono i suoi capolavori, come “I Vitelloni” e “Amarcord” (“mi ricordo”, in dialetto romagnolo), che gli valse il suo 4° premio Oscar. Per questo e per altri mille motivi Rimini non è solo mare, piadine e sale giochi, ma anche un’evocativa scenografia a cielo aperto da esplorare e riscoprire.

Associazione CTS Brescia brescia@cts.it

Cominciando a visitare la città seguendo il fil rouge cinematografico, vale la pena di concedersi una passeggiata nel Parco Fellini, su cui si affaccia il Grand Hotel (che ancora oggi ospita una 2 suite dedicata al celebre regista), per poi proseguire fino al porto e alla “palata”, il molo alla fine di viale Tintori dove veniva a “sgasare” il motociclista di Amarcord e dove andavano filosofeggiando gli scanzonati protagonisti de I Vitelloni. 6 Murales dedicati al grande maestro ammiccano dai muri di Borgo San Giuliano(1), labirintico porticciolo amato da Fellini. E mentre il cinema Fulgor (nel centro storico) mantiene immutato l’aspetto originario, la tomba di Fede4 rico e di sua moglie, Giulietta Masina, all’ingresso del Cimitero Monumentale, riporta inesorabilmente alla realtà e alla fine della una stagione del cinema Made in Italy. Estremo omaggio al più illustre dei riminesi, una scultura in 16

bronzo di Arnaldo Pomodoro, la “Grande Prua”: la prua di una nave che punta, ambiziosa, in direzione del cielo. Ma le radici di Ariminum (nome latino della città) affondano ben più in profondità e vanno oltre la storia recente. Richiama le origini strategiche di una fiorente cittadina imperiale il Ponte di Tiberio(2), inno alla sapienza ingegneristica dei nostri antenati e punto di partenza della via Emilia. Anche il celebre Arco di Augusto(3) e i ruderi dell’Anfiteatro romano ci parlano delle abitudini di uomini vissuti quasi 2.000 anni fa. Ma la curiosità del visitatore, più di tutto, è attratta dalla stupefacente testimonianza della Domus del Chirurgo(4), un ambulatorio medico perfettamente conservato che offre la più completa collezione al mondo di strumenti chirurgici antichi e persino una borsa dell’acqua calda nelle curiose sembianze di un piede. L’itinerario medievale prende il via da piazza Cavour, fulcro dell’abitato in età comunale e dominata dalle merlature ghibelline del Palazzo dell’Arengo(5) e dalla facciata del Palazzo del Podestà. L’esterno gotico della chiesa di Sant’Agostino, poi, non è che un invito a entrare per scoprire lacerti di affresco di pittori riminesi del Trecento, tra i quali si nasconde il ritratto di Dante Alighieri. Il Tempio Malatestiano(6), invece, ci conduce in pieno Rinascimento, ma richiama anche i profumi esotici del più noto monumento dedicato all’amore di tutto il mondo, il Taj Mahal di Agra. Come quest’ultimo era l’omaggio di un imperatore all’adorata moglie, morta di parto, così la candida testimonianza riminese del genio di Leon Battista Alberi ci racconta di un innamorato Sigismondo che commissionò l’opera come mausoleo per sé e per la sua Isotta. E se ciò non bastasse a stimolare la curiosità del visitatore, forse ci aiuterà ricordare che questo monumento incompiuto conserva tesori d’inestimabile valore, quali un Crocefisso di Giotto e un affresco di Piero della Francesca. Ma alla storia di Sigismondo e dei Malatesta ci riporta anche al poderoso maniero, che fino al 27 marzo costituirà la prestigiosa cornice alla mostra di pittura “Parigi, gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon”, ideata e allestita da una vecchia conoscenza bresciana.

Aurora Ragone - brescia@cts.it


19-20 Marzo 2011 PROGRAMMA: Sabato 19 Marzo ore 7.00 partenza da Brescia (Area Spettacoli Viaggianti - Brescia Centro). ore 7.30 partenza da Desenzano (uscita casello autostradale). Arrivo a Rimini in tarda mattinata e pranzo libero. ore 13.15 ritrovo presso Castel Sismondo ed inizio visita guidata alla mostra “Parigi, gli anni meravigliosi. Im pressionismo contro Salon” e visita con audio guida alla mostra “Caravaggio e altri pittori del Seicento”. Al termine della visita, tempo a disposizione per lo shopping nei negozi del centro storico (tessera di sconti presso la cassa del Museo). ore 18.30 Ritrovo del gruppo e sistemazione presso l’hotel Biancamano di Rimini. ore 20.30 Cena in hotel. Serata libera. Domenica 20 Marzo ore 8.00 prima colazione in hotel. ore 9.00 partenza per il centro storico di Rimini. Visita guidata alle testimonianze di epoca romana, medievale e rinascimentale della città (inclusi alcuni luoghi cari Fellini). In alternativa, chi lo desidera potrà visitare il parco Italia in Miniatura. ore 12.00 partenza per lo splendido borgo medievale di Santarcangelo di Romagna. ore 12.30 pranzo in ristorante tipico romagnolo. ore 14.30 visita guidata al borgo e alle grotte di origine misteriosa. ore 16.30 partenza per il rientro. ore 19.30 arrivo a Desenzano. ore 20.00 arrivo a Brescia. QUOTA DI PARTECIPAZIONE ADULTI: 175 € QUOTA DI PARTECIPAZIONE RAGAZZI (6 - 12 ANNI): 160 € QUOTA DI PARTECIPAZIONE BAMBINI (3 - 6 ANNI): 150 € BAMBINI (FINO AI 3 ANNI): GRATIS

LA QUOTA INCLUDE: Viaggio e spostamenti in pullman GT, sistemazione in hotel cat. 3* a Rimini, ingresso e visite guidate come da programma, cena e colazione in hotel, pranzo in ristorante tipico romagnolo a Santarcangelo di Romagna, distribuzione di materiale informativo e di tessera sconti, assicurazione e assistenza di un operatore CTS durante tutta la durata del soggiorno. La visita verrà confermata al raggiungimento del numero minimo di 35 partecipanti. Le iscrizioni verranno raccolte fino ad esaurimento dei posti disponibili. La quota può essere pagata utilizzando i Buoni Vacanze Italia.

CTS YOUTH-POINT Via N. Tommaseo 2/A 25128 Brescia Ph. 030 41889 - mail: brescia@cts.it Piazza Einaudi 8/a – 25065 Desenzano Ph 030.9142268 - mail desenzano@cts.it


7

Cinema

Velvet Goldmine

di Silvia Trenta trenta_silvia@hotmail.it

Cultura

Un tuffo alla riscoperta del proprio passato e della scena musicale britannica anni Settanta: questo è ciò che il giornalista Arthur Smith è costretto a fare dieci anni dopo, quando gli viene commissionato un articolo sulla scomparsa del cantante Brian Slade, portavoce del Glam Rock. Brian all’epoca era proprio la sua rockstar preferita: geniale e provocatorio, dietro a un trucco pesante e vestiti sgargianti aveva raggiunto le vette delle classifiche e riscritto le regole del Rock.

Arthur ripercorre la storia del suo idolo tramite le testimonianze di chi gli è stato vicino e attraverso i propri ricordi, avendo fatto parte lui stesso di quella realtà. Dopo aver indagato sulla fine del suo matrimonio e sul rapporto ambiguo con il rocker americano Curt Wild, giungerà finalmente alla verità sul proprio beniamino e alla consapevolezza che tutto ciò in cui aveva creduto da ragazzo era destinato a svanire. L’eclettico Johnatan Rhys-Meyers, reso quasi irriconoscibile da lustrini e makeup, affianca Christian Bale (nel ruolo dell’introverso giornalista) e lo scatenato Ewan McGregor, al quale i panni della rockstar dannata sembrano cuciti addosso. Tra gli autori della colonna sonora spiccano Thom York, anima dei Radiohead, Ron Asherton degli Stooges e Thurston Moore e Steve Shelley dei Sonic Youth, che hanno reinterpretato per l’occasione i grandi successi del Rock anni ‘70. Si segnalano: il cameo dei Placebo,

che si esibiscono con 20th Century Boy dei T-Rex, le performance canore degli stessi protagonisti e, tra i contributi originali, Satellite of Love di Lou Reed e Make me Smile di Steve Harley, sottofondo ai titoli di coda. Grande assente è David Bowie, principale ispiratore del personaggio di Brian Slade (il suo alter ego Maxwell Demon è un palese omaggio a Ziggy Stardust), risentitosi, si vocifera, perché il film distorceva la propria immagine. Non potevano mancare i riferimenti a Oscar Wilde, personalità eccentrica per antonomasia: il filo conduttore dell’intera vicenda è proprio un’antica spilla fatta risalire a lui. Paese Gran Bretagna/USA Anno 1998 Durata 123 min Genere: commedia / musicale Regia Todd Haynes Sceneggiatura James Lyons, Todd Haynes

Miti e Leggende

Miti e divinità da Atene a Roma… di Simone Furiani & Alessandro Rumi

bianze umane) e avevano numerosi punti in comune con il carattere dei mortali: erano spesso viziosi, invidiosi e bellicosi. Nei santuari, luoghi sacri per i greci, le divinità erano onorate con grandi cerimonie, accompagnate da competizioni musicali e sportive, come i Giochi Olimpici, istituiti nel VIII secolo a.C.

La cultura greca riteneva gli dèi immortali e dotati di straordinari poteri. I dodici più importanti vivevano sul monte Olimpo, al confine con la regione della Tessaglia, la cui cima era da sempre avvolta da nubi. Gli dèi greci erano antropomorfi (avevano sem18

La cultura romana prese in prestito diverse divinità da Etruschi, Greci e altri popoli, talvolta cambiando loro il nome. A capo delle divinità romane c’era Giove, chiamato Optimus Maximus (il migliore e il più grande). Con Giunone e Minerva, egli era il protettore di Roma ed era venerato in un tempio del Campidoglio. Le divinità romane regolavano ogni avvenimento della vita dei mortali ed erano onorate con sacrifici e formule specifiche. La volontà divina era resa nota dai sacerdoti. Ecco una scheda con le principali divinità

greche e romane. Avete notato che in entrambe manca una divinità, la Speranza? Almeno voi non dimenticatela in fondo al vaso di Pandora o tra le nubi dell’Olimpo! Zeus

Giove

Re degli dei

Hera

Giunone

Moglie di Zeus/Giove Protettrice della Famiglia

Ermes

Mercurio

Dio dei Viaggiatori e dei ladri

Athena

Minerva

Dea della Conoscenza

Afrodite

Venere

Dea dell’Amore e della Bellezza

Poseidone Nettuno

Dio del mare

Artemide

Diana

Dea della caccia

Dioniso

Bacco

Dio del Vino e delle Belle Arti

Efesto

Vulcano

Dio del fuoco


7

Cultura

Annie Leibovitz La misura a cui fa riferimento la nostra ospite del Chelsea Hotel è quella che trasforma un ritratto familiare in una copertina del Vanity Fair o una diva hollywoodiana in una vulnerabile donna in dolce attesa. Annie Leibovitz, nella sua decennale carriera, sia come reporter durante la guerra a Sarajevo che come fotografa ritrattista per la rivista Rolling Stone, è riuscita a rendere la sua vita un unico flusso di emozioni, un flusso “di immagini che somiglia alla vita”. Forte è il suo legame con la famiglia, palese nelle foto scattate ai suoi familiari, in tutte le fasi della vita: dalla nascita della figlia avuta con la compagna Susan Sontag, alle foto sul letto di morte di quest’ultima, catturate per elaborare il lutto e celebrare il suo amore. La fotografia è infatti straordinaria anche per questo suo relazionarsi con i sentimenti umani, riuscendo a conservarli e a esser parte integrante della loro elaborazione. Senza dubbio A.L è una donna di posizioni. Quando i giovani fotografi le chiedevano consigli, lei suggeriva di non allontanarsi troppo da casa: la

di Davide Ruocco davide.ruocco@gmail.com

Reception Chelsea Hotel suggerisce: Annie Leibovitz, “Fotografie di una vita 1990-2005” DeA

The Chelsea Hotel

“Non vivo due vite. La mia è una vita sola, il lavoro svolto su commissione e le fotografie personali ne fanno parte in egual misura.” A. Leibovitz

fotografia deve essere una rappresentazione di quello che si è, della casa che il fotografo si costruisce dentro di sé. Per quanto lei stessa abbia sempre dichiarato di prediligere le foto senza soggetti e preferire i paesaggi, il suo cercar di essere “vicino a casa”, ci balza agli occhi soprattutto quando cerca il posto giusto nel viso delle persone, nel momento in cui la fotografia riesce a coinvolgere. E’ quello l’istante in cui un volto cambia, si anima. E’ una donna di posizioni anche perché per destino, professione o vocazione si è trovata nei posti giusti, riuscendo così a catturare situazioni irripetibili. La fotografia scattata a John Lennon nudo, che in posizione fetale abbraccia Yoko Ono, è un capolavoro di riconciliazione tra eterno e umano. Il destino ha consegnato alla storia quello scatto come l’ultima posa di John Lennon: 5 ore dopo sarebbe stato ucciso a New York. A.L. è riuscita a spogliare la realtà di ogni menzogna, e l’ha rappresentata secondo la sua posizione. E’ inevitabile restare affascinati dalla sua capacità di

essere nel posto giusto. Le foto di A.L. racchiudono un messaggio che invoglia a riunificare i diversi pezzi della vita che ognuno di noi si trova a vivere per renderli una sola grande passione. Le sue fotografie trasmettono l’eccitazione di trovarsi lì dove ogni cosa è spogliata da ogni significato e tutto è ridotto a vita e morte. Lei sarà la prima di una lunga serie di donne a varcare le porte del Chelsea Hotel e il suo passaggio non è indifferente. Se ci si lascia inglobare nella sua “familiarità”, è possibile comprendere cosa significa essere un attore di Hollywood o un soldato o nessuno, ma avere una vita straordinaria che non permette mediocrità. A.L. raccontava che se in un museo la compagna vedeva qualcosa che le piaceva, la faceva stare nel punto esatto dove era lei, per vedere proprio quello che l’aveva affascinata. Allo stesso modo, A.L. con le sue foto riesce a farci vedere quello che, con la sua straordinaria vita, lei stessa ha provato. 19


7

Il Muro

vecchia. Queste famiglie erano parenti: il mio bisnonno, fratello di quello di fronte, litigò per una questione d’eredità e finì con una rissa. I rapporti tra i due fratelli troncarono immediatamente e fu eretta questa barriera, senza uguali nei dintorni per altezza e inutilità. Dalla sua cima, appena terminata, il nostro antenato urlò per l’ultima volta col fratello; rabbioso mise un piede in fallo e precipitò morendo all’istante.”

Cultura

di Alberto Castrini albertocastrini@hotmail.com

Racconto

(...) Tempo dopo capitò zia Anna, la sorella di papà. Il suo arrivo era sempre una festa. Non solamente per i regali, ma perché era molto simpatica, diversa da noi, forse perché abitava in città e diceva cose che a volte scandalizzavano mia mamma, mentre papà rideva di nascosto. Fu facile per noi domandarle, separatamente, la storia del muro e lei non si fece pregare. “Ascoltate ragazzi (ci chiamava così da quando avevamo iniziato a reggerci in piedi) è una storia molto

Gli annunci di 15quindici

(seconda parte)

Signora russa madrelingua cerca lavoro zona Desenzano e limitrofi come interprete/insegnate. Massima serietà. 349-8419243

Paolo ed io rimanemmo senza parole; il giorno dopo, commossi nell’aver scoperto d’essere lontani parenti, c’incontrammo segretamente. L’avevamo visto in un film, c’incidemmo un dito e unito il nostro sangue, tenendo una mano sulla spalla gridammo: “Noi giuriamo che, una volta adulti, demoliremo questo schifoso intruso.” La festa, dopo tanti anni d’attesa, fu grande, noi genitori d’adesso c’eravamo tutti, degli anziani era rimasta solo mia madre, a scuotere

Corsi di danza dal ventre e tribal fusion. Ogni mercoledì dalle 20 alle 22. Prima lezione gratuita. Presso Max Palestra - Moniga Per informazioni 0365 502803

silenziosamente la testa con disapprovazione. Zia Anna, assente giustificata, inviò una lettera di felicitazioni. Ricordava ancora quella vecchia conversazione, perché la sua mente era sempre lucidissima, al contrario delle gambe che la tradivano. Scriveva tra l’altro: “…ricorda che è più facile sopportare un muro di un ponte. I muri non ti mettono in dialettica con nessuno, ti fanno sentire protetto, a casa, mentre i ponti impongono l’incontro, il dialogo. In ogni caso, per la parte peggiore della nostra natura, quella della passività, risultano più duraturi i muri della mente che quelli in cemento.” Erano i pessimismi di una vecchia signora, mi dissi, dimentica del suo spirito libero e inevitabilmente spinta dalla senilità verso la negatività. La giornata fu veramente unica, con una ricca grigliata aperta a tutti; i nostri figli iniziarono felicemente a scorazzare senza confini. ...continua

Vendo pelliccia di visone come nuova, usata pochissimo. Vera occasione! Taglia 44/46. 349-8419243

NUOVA APERTURA Spazio espositivo dedicato alla vendita di mobili e complementi delle migliori marche, nuovi, di qualità, in pronta consegna a prezzi incredibili INTUIZIONI D’ARREDO OUTLET Via Padana Superiore, 9 Molinetto di Mazzano (BS) 030-2120759 www.intuzionidarredo.it - info@intuizionidarredo.it


I COMPLEMENTI D’ARREDO Piccoli pezzi che fanno la differenza Tendenze Macef 2011

Arte & Design Design

di Simona Leoni leoni.simona@alice.it

Nella concezione dell’abitare moderno la casa riveste un ruolo di primaria importanza: da un lato sempre più piccola, dall’altro sempre più spesso rifugio dal mondo esterno e luogo del divertimento da condividere con famiglia e amici. Per questo deve offrire tutti i comfort possibili, funzionali ed estetici. I complementi d’arredo sono tutti quegli accessori che servono ad abbellire una stanza o un ambiente: tappeti, lampade, quadri, oggetti, soprammobili accessori per la tavola, ecc. I complementi vivono in armonia con l’arredamento delle nostre case, si inseriscono con facilità e conferiscono personalità agli spazi con la loro presenza. Dato che la casa e il suo allestimento sono ormai al centro dell’attenzione, gli eventi e le fiere legate all’argomento sono sempre più numerose. Una di queste è Macef, Salone Internazionale della Casa, che si svolge a Milano – Rho ogni sei mesi e presenta tutte le novità in tema di complementi d’arredo, tessile, oggettistica, tavola, decorazione e tanto altro. Nell’edizione di fine gennaio una delle novità è stata la nuova e inedita collezione di accessori per la tavola firmata UNITED COLORS OF BENETTON, nata dall’incontro con FABRICA e DESART. La collezione si distingue per la ricerca grafica e di colore; combina qualità e ricerca stilistica innovativa, per una proposta fresca e versatile. L’assortimento spazia dalla porcellana per la tavola ai bicchieri in vetro, dalle posate in acciaio alla coltelleria, fino agli utensili per la cucina. I decori vanno dai motivi geometrici in bianco e nero fino ai colori vivaci e pop (blu, verde, rosso e viola). I barattoli da dispensa sono invece contraddistinti dal celebre logo Benetton. Le collezioni sono prodotte da DESART su licenza BENCOM e saranno disponibili nei migliori negozi del settore tavole di tutta Italia.

8

Aggiungete sempre qualche complemento al vostro arredamento per personalizzare la vostra casa e non farla passare inosservata.

Franzoni Domenico Noleggio Ponteggi, cappotti e rifacimento tetti (montiamo anche vostro materiale) Servizio rapido e prezzi imbattibili. Chiamate per un preventivo gratuito! 347 4318694 21


9

Piccoli grandi gesti di civiltà

Volontariato Associazione Argo

Fortunatamente il nome dell’Associazione Argo e i nostri recapiti si stanno gradualmente diffondendo, grazie alla presenza su questa rivista e all’impegno dei soci all’interno del Canile di Calcinatello, impegno del tutto privato, dato che l’Associazione è un ente autonomo rispetto al canile, al quale cerca di dare una mano. Ciò che riusciamo a introitare è frutto delle entrate delle sponsorizzazioni, per le quali è doveroso ringraziare le ditte FIORAVAZZI e COTTINI, i nostri due sponsor del 2010, che si sono dimostrati veramente sensibili verso i problemi del mondo animale. Segno che esistono ancora, nonostante il periodo non certo facile, persone che non guardano solo al proprio profitto, ma sono anche in grado di donare con generosità. Quest’anno abbiamo raccolto

una bella somma con la quale potremo comprare cibo secco per i cani del canile. Sfruttando la possibilità di avere uno spazio in cui scrivere liberamente le nostre osservazioni, vorremmo focalizzare la vostra attenzione anche sulle telefonate che riceviamo… ne pubblichiamo alcune per darvi un’idea dell’ampio raggio d’azione della nostra associazione e delle situazioni orrende che esistono ancora in un paese che si definisce civile. Prima telefonata: un ragazzo durante un’immersione nel lago ha visto il cadavere di un cane lupo legato a una corda con un enorme sasso… ci chiede di intervenire. Non ci sono parole per commentare. Seconda chiamata: un uomo ha visto alcuni cani randagi che l’Asl non recupera… ci chiede aiuto.

Terza: sembra che un tale non identificato spesso rubi il cibo lasciato dai donatori fuori dal Canile di Calcinatello, probabilmente per dare da mangiare ai suoi animali…. Vergognoso! Queste sono soltanto alcune delle segnalazioni, richieste, denunce che pervengono all’Associazione. Lasciamo a voi le riflessioni. A nome di tutti i soci di Argo, ringraziamo chi si mette in gioco, magari anche solo con una telefonata come gesto di civiltà, segnalandoci situazioni che meritano il nostro intervento e la nostra attenzione. Ringraziamo infine ancora chi ci ha sponsorizzato nel 2010 e chi avrà la bontà di volerci ancora sostenere nel 2011. Il Presidente Argo


10

FIDOMENÙ

Amici Animali Allevatrice

Zuppa di riso

Polpettine di fegato

Ingredienti: 500 g di riso, 250 g di carne di tacchino a pezzetti o macinata, 2 cucchiai d’olio di mais o di soia, 60 g di verdure cotte (fagiolini, carote, patate, piselli), 1 tuorlo d’uovo.

Ingredienti: 2 fettine di fegato di manzo, 1 uovo, 2 cucchiai d’olio di mais o di soia, pane grattugiato q.b.

Preparazione: Lessare le verdure e tagliarle a pezzetti; lessare il riso senza sale per 10 minuti e aggiungere la carne. Fare cuocere altri 10 minuti, spegnere il fuoco e unire verdure, olio e tuorlo d’uovo. Mescolare fino a ottenere un pasticcio rustico e servire tiepido con una grattata di formaggio stagionato. Leccate di baffi assicurate!!!

Preparazione: Lessare le due fettine di fegato e aspettare che si raffreddino, quindi passarle nel frullatore. Aggiungere un po’ di acqua tiepida, pane grattugiato, uovo e un pizzico di sale. Con le mani preparare delle polpettine e lessarle nuovamente nel brodo bollente per dieci minuti. Lasciare raffreddare e servire tiepide.

di Manuela Turillazzi info@stregafurfante.com

Alcune ricette per preparare prelibate leccornie a misura di cane!


11 Cucina

di Cristian Sgotti cristiansgotti@libero.it

Consigli dello Chef

Pesce d’acqua dolce Alcuni dei pesci d’acqua dolce più noti Anguilla: ha una carne piuttosto grassa e saporita e per questo è indicata più nei mesi invernali. E’ ottima alla griglia o marinata per gli antipasti. Capitone: è una grossa anguilla che si presta alle stesse preparazioni dell’anguilla; entrambe fanno parte della tradizione natalizia. • Carpa: pesce che vive nei fondali bassi e per questo necessita di un lavaggio molto accurato. Si presta a numerose preparazioni: in umido, farcita, grigliata… • Luccio: pesce dalla carne saporita, si cucina in umido o al forno. • Pesce persico: pesce dalla carne squisita che si presta a molteplici preparazioni. Ottimo quello del Lago Maggiore e del Lago di Como. • Salmone: è classificato tra i pesci d’acqua dolce in quanto catturato quando risale i fiumi per deporre le uova. Solitamente affumicato e servito negli antipasti (ottimo e di primissima qualità quello norvegese e quello scozzese) è utilizzato anche fresco in tante ricette, al forno o in sfoglia a esempio. • Storione: catturato mentre risale il fiume Po, dalle sue uova si ricava il caviale. • Tinca: ottima quella del lago d’Iseo, si prepara ripiena e si presta a molte cotture. Da provare il risotto con la tinca. • Trota: è un pesce molto noto e la sua carne è saporita e delicata al contempo. Le trote si dividono in due categorie: trote salmonate, che vivono alternativamente nelle acque dolci e salate; trote comuni che vivono nei laghi, nei fiumi e nei torrenti. Si possono cucinare in tanti modi, impanate, alla grigia, al forno, alla mugnaia, bollite.     Buon appetito e al prossimo numero! Cristian

Filetti di luccio in umido Ingredienti per 4 persone: 8 filetti di luccio, 8 fette di pancetta affumicata cruda, una cipolla, uno spicchio d’aglio, una carota, una costa di sedano, prezzemolo, sale, pepe, una scatola di polpa di pomodoro, un bicchiere di vino bianco. Procedimento: salare e pepare ogni filetto, quindi avvolgerlo con una fetta di pancetta e fermarlo con uno stecchino. Tritate tutte le verdure, compreso aglio e prezzemolo, e fate soffriggere in olio extra vergine. Aggiungete il pomodoro e portate a ebollizione, unite gli spiedini di pesce e fate cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Unite a metà cottura, per evitare che asciughi troppo, il vino bianco. Servite caldi con una spolverata di prezzemolo. 24

Trota al vino rosso Ingredienti per 4 persone: 8 filettini di trota comune già spellati, 300 g di funghi porcini, 50 g di burro, uno scalogno, uno spicchio d’aglio, prezzemolo, vino rosso, farina bianca. Procedimento: pulite accuratamente i funghi e tagliateli sottili. Mettete in una padella antiaderente lo scalogno tritato e lo spicchio d’aglio e fateli dorare nel burro; lasciate soffriggere a fuoco medio, aggiungendo al burro ben caldo i filetti di trota precedentemente infarinati. Lasciate cuocere per qualche minuto da entrambi i lati e aggiungete il vino rosso. Appena evaporato unite i funghi, coprite con un coperchio e fate cuocere per 15 minuti circa.Servite i filetti caldi accompagnati dai funghi e da patate arrosto.


Agnese Facchini facchiniagnese@libero.it da Radio Live Music Ogni Sabato dalle 10 alle 11 www.radiolivemusic.com

Alliaria L’Alliaria officinalis appartiene alla famiglia delle Cruciferae. Questa pianta è diffusa lungo le siepi e nei boschetti, in posizioni fresche e ombrose, in pianura e in montagna. Si riconosce per le foglie simili a quelle delle ortiche, ma glabre e più tenere, e per i fiori bianchi, assai decorativi, che sbocciano tra maggio e giugno. Tutte le parti della pianta emanano (specialmente se sfiorate) un caratteristico odore di aglio; questo ne giustifica il nome che, nonostante tale caratteristica, appartiene alla famiglia delle Cruciferae, mentre tutte le altre piante che odorano di aglio sono di quella

delle Liliaceae. Le foglie fresche, da usare in cucina, si raccolgono ancora tenere, in primavera. Questa pianta si dissemina così facilmente che può risultare infestante. Un tempo apprezzata come erba aromatica, ancor oggi è usata in insalate o altre verdure. Anche i semi hanno un aroma forte e piccante e per questo sono ottimi aromatizzanti. In cucina e per uso terapeutico si impiegano le foglie fresche e la pianta intera, radici escluse. Utile per curare scottature, come disinfettante e cicatrizzante e contro i brufoli.

12 Salute & Bellezza Erbario

I mille usi dell’Olio 31 L’Olio 31è un prodotto erboristico composto da 31 differenti erbe officinali. Oltre a essere efficace per tanti disturbi diversi, non contiene alcol, non unge e si asciuga velocemente. E’ rinfrescante, tonificante, balsamico, vivificante, rassodante e riattivante; grazie alla sua versatilità consente di essere utilizzato per esigenze anche molto diverse tra loro. In commercio esistono molte marche. RAFFREDDORE E VIE RESPIRATORIE Contro il raffreddore: mettere una goccia di Olio 31 all’imbocco delle narici, ma solo nel caso in cui non si abbiano delle escoriazioni dovute all’eccessivo sfregamento con il fazzoletto perché tende a bruciare. In tal caso è meglio mettere l’Olio 31 direttamente su un fazzoletto e tenerlo premuto sul naso. Si possono anche fare suffumigi mettendo 2-3 gocce di Olio 31 in una bacinella di acqua bollente e coprendosi la testa con un asciugamano o mettendolo nell’aerosol per fare delle inalazioni. 2 o 3 gocce in un bicchiere di latte con un cucchiaio di miele sono una toccasana per le vie respiratorie. TOSSE E MAL DI GOLA Contro la tosse bastano due gocce in una zolletta di zucchero da sciogliere in bocca. Per combattere il mal di gola, scaldare il succo di limone con due gocce di Olio 31 e fare dei gargarismi 2/3 volte al giorno. DOLORI MUSCOLARI In caso di muscoli intorpiditi e dolori articolari, la parte dolorante può essere trattata con 10 gocce di Olio 31 emulsionate con crema di ginepro. Ripetere anche tre volte al giorno per 2/3 giorni. Prima e dopo lo svolgimento di attività sportive massaggiare braccia, gambe e piedi con alcune gocce di olio 31. MAL DI TESTA Massaggiare tempie e fronte con alcune gocce di Olio aiuta a far passare il mal di testa. DENTI, GENGIVE E ALITO FRESCO Fare gargarismi con due gocce di olio 31 aggiunte all’acqua aiutano l’igiene dei denti e contrastano alito pesante e infiammazioni gengivali.

PELLE E CAPELLI Ottimo per pelle secca, grassa e anche contro le smagliature; dopo la rasatura aiuta a tonificare la pelle del viso: bastano 4 gocce spalmate su viso e fronte. Aiuta anche a combattere la forfora e rinforza capelli sfibrati e devitalizzati. Versare 5-6 gocce di prodotto sui capelli asciutti e frizionare. DIGESTIONE Per digerire, bastano due gocce in un cucchiaio di zucchero o in una tazza di camomilla prima del pasto. REGOLATORE INTESTINALE Versare tre gocce in una tazza di camomilla, di latte o acqua calda, aggiungere un cucchiaio di mele e una goccia di olio d’oliva. L’infuso va bevuto al mattino a digiuno e la sera prima di coricarsi. PER RILASSARSI E RITROVARE L’ENERGIA Pediluvio: aggiungere 5 gocce all’acqua. A fine pediluvio massaggiare i piedi con alcune gocce di prodotto. Per un massaggio rilassante: versate qualche goccia di olio sulla parte da massaggiare. Può anche essere miscelato con altri tipi di olio per massaggi. Per il bagno: versare 20 gocce nella vasca da bagno e immergesi per almeno 20 minuti. Ottimo sia per le vie respiratorie sia per la sua azione stimolante ed energizzante. Frizionare il corpo con qualche goccia di olio dopo la doccia o prima di coricarsi, per donare freschezza e deodorarsi. In estate aggiungere 15-20 gocce di Olio 31 a un flacone da 500 ml di doccia schiuma permette di ottenere un sapone altamente rinfrescante I rimedi naturali, fai da te o casalinghi, sono comodi ed economici ma non possono essere considerati alla stregua di un medicinale.

Savoldi Loredana naturopata anaderol@fastwebnet.it 25


12

La Tomotherapy© agli Spedali Civili Radioterapia Elicoidale ad Intensità Modulata

Salute & Bellezza Medicina

A cura di Spedali Civili di Brescia

L’Azienda Spedali Civili intende proseguire nel percorso di miglioramento clinico e tecnologico dell’Istituto del Radio. Dovendo procedere alla sostituzione dell’Acceleratore Lineare “Saturne” (una macchina in dotazione da più lustri, ancora perfettamente funzionante, ma ormai inadatta a molte applicazioni cliniche), ha scelto di fare un rilevante investimento su un’apparecchiatura di concezione radicalmente nuova rispetto a quelle sinora acquisite, la Tomotherapy©. La Tomotherapy© si basa sull’evoluzione della tecnologia nel settore e unisce due principi fondamentali: utilizzare le immagini per la localizzazione del tumore e modulare la dose di radiazioni nel modo più preciso possibile attorno alla zona malata e alle sue propaggini microscopiche (ilcosiddetto bersaglio). Essa è strutturata modo molto simile a una TC, cui somiglia molto anche nella forma; tuttavia, oltre a produrre immagini di buona qualità, è in grado di rilasciare una dose terapeutica di radiazioni. Consente quindi allo stesso tempo di localizzare il bersaglio con grande precisione, seduta dopo seduta, e di effettuare il trattamento radioterapico con una tecnica molto sofisticata: la Radioterapia Elicoidale ad Intensità Modulata. Una volta che l’operatore si è sincerato, grazie

alla TC “incorporata”, che il posizionamento del paziente è corretto, la sorgente di radiazioni ruota attorno al corpo e, durante la rotazione, produce decine di migliaia di sottilissimi fasci di radiazioni che vengono indirizzati al bersaglio, con contemporaneo risparmio dei tessuti sani. La macchina include un sistema di pianificazione terapeutica molto potente, che permette le valutazioni dosimetriche assai complicate richieste dall’elevatissimo numero di fasci impiegato e dalla complessa geometria d’irradiazione. Questa apparecchiatura rappresenta quindi un investimento assai rilevante per l’Azienda Spedali Civili. Tuttavia si è scelto di dotarsi di uno strumento all’avanguardia che non viene “calato dall’alto” in un qualsiasi piccolo Centro solo per il desiderio di inseguire una moda tecnologica o un risultato d’immagine. Al contrario, si è voluto integrare con un’apparecchiatura all’avanguardia un Centro di Radioterapia fra i primi in Italia, che già dispone di altri quattro acceleratori lineari e che può così diversificare l’offerta terapeutica per meglio rispondere ai suoi compiti assistenziali: a ogni paziente il suo trattamento, secondo necessità.

Inoltre, l’Istituto del Radio è anche sede della Cattedra di Radioterapia dell’Università di Brescia, che ha tra i suoi compiti istituzionali proprio la ricerca clinica, oltre a quello della formazione di specialisti in Oncologia Radioterapica. La disponibilità della Radioterapia Elicoidale a Intensità Modulata, grazie alla lungimiranza dell’Amministrazione degli Spedali, risponde quindi a un’ulteriore importante esigenza. Infine, le costanti attenzioni dedicate ai controlli clinici periodici dei pazienti trattati con questa e le altre macchine in dotazione, consentiranno di definire ancor meglio, con il rigore dell’analisi scientifica, l’appropriatezza delle indicazioni all’uso della Radioterapia Elicoidale ad Intensità Modulata, fornendo così dati utili anche alla programmazione regionale della spesa sanitaria, in un momento in cui i costi in questo settore lievitano in modo preoccupante. Il personale medico, tecnico e infermieristico dell’Istituto del Radio accoglie quindi questo ulteriore sviluppo tecnologico con umiltà e spirito di servizio, per garantirne quanto prima la piena funzionalità.

CERCHIAMO IN ACQUISTO PER LA NOSTRA CLIENTELA: Immobili di pregio - Immobili a reddito Terreni edificabili - Terreni agricoli Zona Lago di Garda - Brescia Intermediazione immobiliare Tel 030.9906971 - Fax 030.9199536 mail immobiliare@gardainvestment.com www.gardainvestment.com


Il caffè Alleato o nemico della nostra pelle?

12 Salute & Bellezza Benessere

non cadere in abusi. I medici sconsigliano l’uso di caffè nei bambini e in caso di problemi cardiaci, sport agonistico (diminuirebbe l’ossigenazione), osteoporosi e disturbi del sonno.

Effetti sulla pelle Sull’argomento esistono pareri contrastanti. Alcuni attribuiscono all’uso eccessivo di caffè l’accentuazione Già noto nel XV secolo dagli Stufi, delle rughe sul viso: la caffeina, che che lo bevevano per tenersi svegli rende eccitabile il sistema neuro mudurante le lunghe preghiere, nel scolare, porterebbe ad aumentare la XVI il caffè cominciò a essere vencontrazione dei muscoli facciali, conduto a Istanbul, al Cairo e alla tribuendo alla formazione delle Mecca, mentre dal XVII secolo si rughe d’espressione. diffuse in tutta Europa. Tuttavia, in molti ritengono che bere Già verso la fine del XVI secolo i bole giuste quantità di caffè (2/3 taztanici iniziarono ad analizzare le prozine al giorno) faccia bene alla pelle. prietà della bevanda: nel corso di Il segreto è nelle secoli si scoprì che sostanze presenti la caffeina stimola Pianta usata in medicina nel chicco di il cervello e il come stimolante, accelecaffè: questi princuore a lavorare ratore dell’assorbimento cipi sono nemici di più, dilatando i di altre molecole e contro dei radicali liberi, vasi sanguigni e le emicranie. responsabili delaumentando il l’invecchiamento volume e la velocellulare. Altro beneficio è dato dalle cità del flusso di sangue nel corpo. sue proprietà esfolianti: il caffè aiuta Questo comporta una rapida distrila nostra pelle a rigenerarsi leviganbuzione delle sostanze nutrienti e la dola in superficie e favorendo il ririmozione di tossine e acqua in eccambio cellulare. cesso. Ciò non implica l’autorizzaLa caffeina è poi di grande aiuto per zione a farne un uso smodato: la combattere la famigerata cellulite, caffeina comporta dipendenza e per poiché favorisce il drenaggio e l’eliquesto bisogna prestare attenzione a minazione dei liquidi stagnanti. COUPON Grazie alla sua struttura molecolare, 20 % sconto la caffeina infatti stimola l’attività massaggio degli enzimi: se massaggiata riduce anticellulite i cuscinetti di cellulite. Date un’occhiata alle vostre creme anti-cellulite, troverete tra gli ingredienti la caffeina!

Benefici Stimolante, stimolo della concentrazione, aumento della memorizzazione o dell’associazione di idee, stimolo positivo sullo stato d’animo, antiossidante, antibatterico, vasocostrittore, epato-protettore, diuretico.

Proprietà terapeutiche Consigliato in caso di affaticamento, emicranie, umore depressivo, indolenzimento, problemi di memoria. Utile per la prevenzione di carie, diabete, morbo di Parkinson (diminuirebbe dell’80% il rischio), tumore al fegato, tumore al colon (ridurrebbe del 25% il rischio), tumore al collo dell’utero, protezione del fegato.

Effetti collaterali Eccitazione, nervosismo, disturbi del sonno e dell’erezione (ad alto dosaggio), allucinazioni (ad alto dosaggio), problemi di assorbimento metabolico di alcuni minerali, disidratazione, angoscia, problemi cardiaci, incontinenza, dipendenza, disturbi digestivi.

27

di Jessica Rumi gessicarumi@libero.it

La caffeina è un alcaloide naturale presente nelle piante di caffè, cacao, tè, cola, guaranà e nelle bevande da esse ottenute, e per questo è probabilmente una delle sostanze che più consumiamo durante la giornata. Nonostante il suo uso diffuso, molti ignorano le sue molteplici proprietà salutari.


14

Italia vs Germania: un abisso sconfortante

Sport & Motori Motori

La storia di BMW è quella della Germania dalle macerie del dopoguerra alla leadership europea.

28

Negli anni cinquanta BMW era un’azienda che lottava per la sopravvivenza: una parte di essa era andata irrimediabilmente perduta, isolata nella cortina di ferro, mentre la produzione era ostacolata da mille difficoltà, dalle limitazioni imposte dai vincitori della guerra alle carenze di materie prime. La rinascita cominciò con la piccola, italianissima, Isetta: una minuscola vetturetta, con una sola portiera davanti e un motorino a due tempi di circa 200 cc, economica e geniale. In Italia la comprarono in pochissimi (ne furono vendute solo 1500). La BMW ne acquistò i diritti di produzione e la dotò di un motore motociclistico monocilindrico a 4 tempi di 250 cc, molto più efficiente di quello italiano, e la migliorò nel progetto e nella costruzione. Fu un successo: l’Isetta tedesca motorizzò un pezzo di Germania e diede il via al rilancio BMW. Negli anni sessanta e settanta dal gruppo di Monaco uscirono ottime berline sportive, come la 1600 TI e la 2002, che erano in diretta concorrenza, per immagine e target, con Alfa Romeo. A quel tempo le dimensioni delle due aziende erano simili e nonostante la qualità tedesca, le Alfa erano all’avanguardia come prestazioni, stile e fascino. Alfetta, Giulietta e Giulia Super erano il sogno di ogni automobilista sportivo di quegli anni. Poi, anno dopo anno, da BMW uscirono (prendendo gradualmente e inesorabilmente sopravvento) automobili eccellenti, belle e veloci, sempre più affidabili e

confortevoli. Nel frattempo in Italia imperversavano i sindacati, gli estremisti politicizzati e i mediocri in genere; mentre cultura del lavoro, orgoglio per la propria azienda e per il proprio Paese erano solo sciocchezze reazionarie. L’Alfa Romeo in quegli anni fabbricava l’Arna, la 75, la 90, l’Alfa 6, la 155: brutte (persino nei nomi), con pessime finiture e motori di qualità scadente. Adesso Alfa Romeo, che pure ha ripreso a costruire ottime auto (la nuova Giulietta, oltre che essere bella, ha ricevuto numerosi premi internazionali), non arriva a produrre 150.000 unità, mentre il gruppo tedesco, forte oltretutto di una redditività finanziaria altissima, ha immatricolato nel 2010 1.400.000 vetture dei suoi tre marchi (BMW, Mini, RollRoyce), impiegando 96.000 dipendenti nelle varie fabbriche sparse nel mondo. Ora sta ampliando il suo stabilimento di Lipsia (con un investimento 400 milioni di euro), lanciando una rivoluzionaria city-car elettrica e investendo nella ricerca di soluzioni ingegneristiche all’avanguardia, con un ulteriore stanziamento di 530 milioni di euro in una nuova società specializzata nella costruzione di speciali fibre di carbonio. BMW, ormai leader mondiale nelle vetture definite Premium, conta di arrivare a produrre (e vendere) 2.000.000 di macchine entro il 2020 e le probabilità di raggiungere questi sbalorditivi risultati (per un prodotto di alto valore aggiunto) sono altissime. Disciplina, pragmatismo, rigore,

ricerca e una grandissima qualità sono la ricetta tedesca, lontana anni luce dalla mentalità italiana. Anche Volkswagen, che negli anni ottanta contendeva a FIAT il primato Europa, ora è circa sei volte più grande del gruppo torinese e punta a diventare leader mondiale. BMW sta puntando molto anche sulla propulsione ibrida e su veicoli dal design avveniristico, caratterizzati dalla leggerezza che consentirà di bilanciare il peso dovuto alle pur modernissime batterie agli ioni di litio. Anche l’eco-sostenibilità del sistema bavarese è particolarmente efficiente, dal riciclo dei materiali (95%), alla riduzione di consumi e CO2. Molto tempo è passato dai tempi delle due Isetta (quella italiana e quella tedesca) e, nonostante gli sforzi del management attuale, peraltro assolutamente ammirevoli, l’abisso che separa l’industria dell’auto italiana da quella tedesca è sconfortante.

Massimo Smolari


• In Comune due impiegati si incontrano nel corridoio: “Beh, non riesci neanche tu a dormire?” • Che differenza c’è tra un fulmine e una donna che guida? Nessuna. Tutti e due sono attratti dall’albero! • Camminando, due stuzzicadenti sono sorpassati da un riccio. Uno stuzzicadenti dice all’altro: - Cavolo, anche noi potevamo prendere l’autobus! • “Papà, il mio ragazzo dice che ho una buona carrozzeria e due belle sospensioni!” Il papà: “Digli che se apre il cofano e tocca il motore gli spezzo la marmitta!” • LA DONNA: a 15 anni fa la dieta; a 20 anni fa la dieta; a 30 anni si sposa e ancora a dieta....A 40 divorzia e cosa vuole ??? GLI ALIMENTI! Minchia ma non stavi a dieta?

15 Posta & Comicità Barzellette

• “Dottore, dottore... mia moglie non ha più voglia di fare all’amore!” “Ce l’ha, ce l’ha...” • A vent’anni un uomo tradisce per gioco, a trenta per autostima, a quaranta per noia, a cinquanta per il complesso di Peter Pan… a sessanta se ha fortuna e a settanta per un miracolo! • Dopo tre anni in analisi, il mio psichiatra mi ha detto una frase che mi ha sconvolto: “I don’t speak italian, sir...” • La moglie al marito: “Caro... tu preferisci una donna bella oppure intelligente?” “Nessuna delle due cara...Ti amo così come sei!!” • “Tesoro, ricordi com’eravamo felici dieci anni fa?” “Ma caro, dieci anni fa non ci conoscevamo ancora!” • Quando gli operai si trovano, giocano a CALCIO. Quando i capi si trovano, giocano a TENNIS. Quando i dirigenti si trovano, giocano a GOLF. Morale: più grande è il potere, più PICCOLE sono le PALLE! • In un bosco, un tasso incontra un suo simile e gli chiede: “Ma tu le paghi le tasse?” E l’altro: “No, io piaccio!” Dal dizionario di Ambrose Bierce Barometro: Un ingegnoso strumento che indica che tipo di tempo stiamo avendo. Cervello: quella cosa con cui pensiamo di pensare. Dentista: un prestidigitatore che, mettendo del metallo nella bocca di uno, fa uscire dei soldi dalle sue tasche. Epitaffio: iscrizione su una tomba che mostra come le virtù acquisite con la morte abbiano un effetto retroattivo.

Felicità: gradevole sensazione scaturita dalla contemplazione della sofferenza altrui. Lunedì: giorno dopo la partita di calcio. Solitudine: situazione di chi ha il difetto di dire la verità e di essere dotato di buon senso. Telefono: invenzione diabolica che annulla alcuni dei vantaggi del tenere una persona antipatica a debita distanza.

Complimenti alla romana Sei simpatico come er primo maggio alla romana Sei simpatico come er primo maggio de domenica! Se te magni ‘n moscerino c’hai più cervello nello stomaco che ‘n testa. Si te vede er Papa... vota pe’ l’abborto! Ahò, ariccontame ‘n po’ dell’incidente, mica me vorai dì che sei nato così! Sei tarmente brutto che quanno sei nato t’hanno messo dentro ‘n’incubbatrice co’ li vetri oscurati. Ma è la tua ragazza o hai truccato er cane? Ma è l’alito tuo o è arrivato er circo in città?

Sei tarmente brutto che se vai a Lockness esce fòri er mostro co’ la valigia dicendo: “Meno male, è arrivato er cambio!” Aho... èsse stupidi è ‘n diritto, ma certo che tu te n’approfitti! Sei tarmente grassa che tu’ madre ‘invece de iscrivete all’anagrafe è dovuta annà ar catasto. Sei tarmente secco che a confronto Fassino pare un lottatore de sumo. A te ‘a foto daa patente è mejo si te la fanno de spalle. C’hai er naso così grande che pe’ datte ‘n bacio su tutte e du’ le guance se fa prima a passatte dietro. 29


15 Posta & Comicità

di Madame SiSi madame@madamesisi.com

Madame Sìsi

“BELLISSSIMO il nuovo ART ……… anche se rimpiango molto il vecchio Art!” (Angelo ‘81) Ehilà Angelo! Il passato serve per migliorare il futuro! Sono felice della Nuova CasArt. Una casa sicuramente importante per tutti. Una casa per i prossimi 20anni! Chechic!

“Vorrei tanto avere la tua energia, il tuo stile, la tua grinta, la tua disponibilità!” (Aleo89) …Ma quanti complimenti! Mi sa che tu vuoi fare la travestita! Avantiiiiiiiiiii, ti aspetto!

“Uso cocaina… sono distrutto dentro” (hl 1990) Ti consiglio una profonda riflessione. Ti consiglio di fare due passi in una sala di rianimazione per capire quanto siamo fortunati. Ti consiglio di guardare il sole e cercare la voglia di trasformarti in un bellissimo fiore… se hai un dubbio, cercami!

“Da 4 mesi senza lavoro…” (Lisa senza età) Un problema di tanti… le parole non contano e non aiutano ma leghiamoci stretti alla speranza. Forza e coraggio per non dar “di matto”. Posso solo dire 150 volte “POVERA ITALIA!” 30

“Innamorata pazza di un ragazzino marocchino di soli 18 anni…” (gf 80) Pazza d’amore… rallenta, rallenta, altrimenti corri il rischio di schiantarti con il… cu..! 30 anni per essere una donna e non una bambina, anche se l’amore non ha età! Fantastica!

Amici di 15quindici… Vi aspetto nella Mia Nuova Disco! Tutti a ballare con Me! A Tutti il mio Grande Grazie! Per Tutti i maggiorenni…

MadameSiSi ARTCLUBMUSICALTHEATRE Via Mella 4 – Desenzano del Garda 0309127285 E V V I V A!


ORE

19 A PERTURA STAND GASTRONOMICO CON SPIEDO BRESCIANO E PRODOTTI TIPICI LOCALI

ORE ORE

M ENU DA € 5,00 - € 10,00 - € 15,00 20 I NIZIO S PETTACOLI E M USICA A 360 GRADI 22 CONCORSO MIGLIOR MASCHERINA E MIGLIOR GRUPPO MASCHERATO INFO E PRENOTAZIONI TEL .

0365/651389


15quindici Febbraio 2011