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COPIA

OMAGGIO

Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui tratta gli animali (Immanuel Kant)

modi per

guardarsi intorno

FREE PRESS MENSILE N° 46 I MAGGIO 2010

Amici animali?

Inchiesta sulla sperimentazione animale a cura della LAV


SOLO A:

B R E S C I A

V E R O N A

S I R M I O N E

C R E M A


di Azzurra Smolari

4-5

Volontariato

Vicedirettore Luca Modonesi luca.modonesi@15quindici.it

5

Stampa e Grafica Tipolitografia S.Eustacchio

di Filippo Grumi

Commercialista di Ferdinando Magnino

6 7 8

LAV - Lega ANti Vivisezione

18-19

Speciale Cinema di Elena Filippini Musica di Jacopo Beccalossi Viaggi a cura di www.cisonostato.it

Tempo Libero Libro recensione di Siliva Trenta Racconto di Alberto Castrini

Cultura

Distribuzione Bedizzole Brescia Calcinato Calvagese d/R Castenedolo Castiglione d/S Chiari Desenzano d/R

Gargnano Gavardo Lonato Molinetto Montichiari Prevalle Rezzato Salò

S. Eufemia Soiano s/L Toscolano-Maderno Villanuova s/C. Verona Bussolengo Peschiera del Garda

a cura dii Condotta SLow Food Vr

Cucina

Medicina di R: Massolari e I. Delrio Erbario di A.Facchini e L. Savoldi Benessere di Jessica Rumi Bellezza di Marianna Vindico

Salute & Bellezza

16-17

Gli esperimenti animali in collaborazione con

26-27

Jacopo Beccalossi Valentina Cane Alessandro Carboni Alberto Castrini Emiliana Cirelli Carlo Contrini Diego Corsini Ilenia Delrio Agnese Facchini Massimo Fasoli Elena Filippin Stefano Gardelli Laura Gatta Alessandra Giotto Gianluca Gorlani Filippo Grumi Margherita Grumi Simona Leoni Silvia Lombardi Ferdinando Magnino Roberto Massolari Daniela Merlino Camilla Novali Francesca Roversi Jessica Rumi Loredana Savoldi Paola Sembeni Paola Serena Cristian Sgotti Madame SìSì Massimo Smolari Silvia Trenta Mario Bruno Veronesi Marianna Vindico

Slow Food

Ingegnere

Normative & Consigli

Redazione

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Questione di Stile di Massimo Fasoli

Personal Shopper di Daniela Merlino

Moda & Stile Barzellette AfoOroscopo Posta di Madame Sisì

Posta e Comicità

Associazione Argo, LAV, Slow Food Verona, Studio RDM, www.cisonostato.it

Illustrazione editoriale Valentina Vezzani

Motori di Massimo Smolari

Sport & Motori

Hanno collaborato a questo numero

32-33

Azzurra Smolari direzione@15quindici.it

a cura di Associazione Argo

di Cristian Sgotti

Web & Nuove Tecnologie

Direttore Responsabile

Amici Animali

I consigli dello chef

15

4

di Margherita Grumii

Informatica di Mario Bruno Veronesi

21-25

www.15quindici.it

Polvere di Stelle

30-31

10

redazione@15quindici.it

Autorizzazione del Presidente del tribunale di Brescia n. 17/2007 del 18/05/2007 prezzo di copia 1,00 euro

28-29

Economia a cura dello Studio RDM Di Tasca Nostra di Gianluca Gorlani

Economia & Ambiente

via Brescia 8 25080 Soiano sul lago (BS) tel. 393 9438145

Arte & Design

34-37

Direzione Redazione Amministrazione

Attualità

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Arte di Valentina Cane Design di Simona Leoni

38-39

15quindici

PuntI di vista di Stefano Gardelli Notizie in Pillole di Diego Corsini

40-42

MAGGIO 2010

43-46

I

6-9

N° 46

Editoriale

11-13

Sommario

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Crediti fotografici Per le immagini senza crediti l’editore ha ricercato con ogni mezzo i titolari dei diritti fotografici senza riuscire a reperirli. E’ Ovviamente a piena disposizione per l’assolvimento di quanto concorre nei loro confronti.


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Editoriale di Azzurra Smolari direzione@15quindici.it

C’era un tempo in cui bastava imparare un mestiere e lavorare duramente per garantirsi una certa stabilità economica. Certo, la vita era più sobria e i sacrifici tanti. Ma c’era un posto per tutti, commisurato a capacità e impegno. Oggi, a prescindere da formazione e competenze, avere un lavoro sufficiente per pagare bollette, andare in vacanza e crearsi una famiglia è quasi una chimera. L’idea che basti lavorare e fare qualche sacrificio per vivere dignitosamente fa parte del passato: abitiamo in un paese sempre più frenetico e competitivo, in cui a volte è difficile anche avere solo l’opportunità di mostrare le proprie capacità. La società in cui viviamo ora sembra una giungla: agguerrita, spregiudicata, con regole che nessuno rispetta. Soprattutto, dove le possibilità non sono uguali per tutti e la lotta è

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spesso combattuta ad armi impari. Anche la legge che decreta successi e fallimenti è cambiata rispetto a un tempo, quando per realizzarsi ci volevano idee brillanti e visionarie e molta tenacia: oggi più che avere talento, studiare e fare la gavetta serve avere le giuste conoscenze o essere disposti a tutto. Prendiamo per esempio Renzo Bossi, famoso per la brillante carriera scolastica, il quale pensa di essere il principale sogno erotico delle femmine padane dopo il padre (intervista a Tele Padania), interdetto dal proprio partito dal rilasciare dichiarazioni, recentemente eletto Europarlamentare e consigliere (carica creata ad hoc per lui) di un organismo dell’Expo per il quale percepisce 12.000 euro al mese. Oppure Scajola, arrestato nell‘83 per un’inchiesta sul Casinò di San Remo (allora Sindaco di Imperia) e incarcerato per 72


Chi perde la ricchezza, perde molto. Chi perde gli amici, perde ancora di più. Ma chi perde il proprio spirito, perde tutto. (Anonimo)

giorni. Scagionato, nel ’90 era già in Municipio, pronto per un’inarrestabile scalata al successo, come sindaco e coordinatore di FI. Il resto è sui giornali. Questi casi sono noti a tutti e non sono una novità, al punto che qui non stupisce più nessuno, diversamente da quanto accade oltralpe, dove continuano a scandalizzarsi quando si scopre che il sistema è clientelare, non meritocratico e corrotto. A proposito di corruzione: “tumore maligno annidato in un organismo senza anticorpi” ecco come è stata definita dalla Corte dei Conti, che ha stimato in 60 miliardi di euro la “tassa occulta” che gli italiani ogni anno pagano per tale prassi (somma che basterebbe a ripagare gli interessi del nostro debito pubblico e che forse ci salverebbe dalla fine della Grecia). Manco a dirlo, nell’ultima classifica sulla corruzione siamo al 63° posto, a fianco di Arabia Saudita e ultimi in UE. Ogni paese, è vero, ha i suoi scheletri nell’armadio ed è avvezzo a nascondere la polvere sotto il tappeto. La differenza tra noi e gli altri è che all’estero non è affatto normale se il sistema non funziona o è un colabrodo: i mass media ne parlano, la gente si scandalizza, i colpevoli si scusano e pagano per i loro misfatti. Qui siamo talmente assuefatti agli illeciti che quando ne viene alla luce

qualcuno sono tutti solidali con il delinquente che diventa una vittima, mentre l’opinione pubblica tace (basta guardare i dati sulla libertà di stampa). Il più delle volte anche se giudicato colpevole dopo qualche anno torna nello stesso posto, tra l’oblio generale. Tanto qui non è un problema avere la fedina penale sporca, anzi, pare faccia curriculum. Del resto essere furbetti e birboni fa parte della nostra cultura. Eccola qui la nuova italianità, il destino della nostra nazione finalmente compiuto. Questo il motivo per cui l’Italia non è più un luogo dove c’è spazio per tutti e dove gli incarichi sono commisurati a capacità e ingegno. Dove non basta più trovare la propria strada e perseguirla con ardore per arrivare da qualche parte. Il cancro si sta espandendo in ogni settore, è annidato in ogni meccanismo, dalla politica alla piccola impresa. E’ una prassi talmente generalizzata da essere normale. Non c’è da stupirsi che sempre più italiani decidono di abbandonare un paese che è una nave alla deriva, governata non da un capitano, ma da una banda di predoni. A chi resta spetta decidere se confrontarsi lealmente con un posto sempre più sleale e ingiusto, dove per sopravvivere bisogna credere nelle proprie capacità e mettersi in gioco senza remore, senza arrendersi mai; oppure essere disposti a tutto pur di raggiungere le labili vette di fama e potere, un esempio che sembrano dare quasi tutti i nostri personaggi pubblici.

Purtroppo la via di chi vuole ritagliarsi il proprio spazio onestamente è così tortuosa da sembrare un labirinto. Davanti ci sono mille ostacoli, ingiustizie, si sarà spesso scavalcati da gente con la metà del talento ma con i ganci giusti. Però la scelta è solo nostra ed è questa l’unica vera straordinaria libertà che ognuno di noi ha: decidere che tipo persona essere e che paese contribuire a creare. E se la strada di chi crede in se stesso, non accetta le ingiustizie e cerca di cambiare le cose può sembrare sterile o troppo ardua, rimane comunque la scelta più facile per chi sa cosa significhi avere una dignità e ha bisogno di sentirsi una brava persona per star bene. Forse il nostro paese è davvero cambiato e ognuno di noi per conquistare il proprio domani deve scontrarsi ogni giorno con un sistema sempre più immorale e disonesto. Ma è in questa lotta che si riconoscono i veri uomini: i momenti difficili vanno visti come occasioni per scoprire quanto possiamo essere straordinari. Sta solo a noi trovare la semplicità nel caos, la nostra strada nella giungla. E salvare il triste destino di una nazione, che è poi anche il nostro.

RAPPORTO FREEDOM HOUSE SULLA LIBERTÀ DI STAMPA L'Italia è al 72° posto, giudicata paese la cui stampa è "solo parzialmente libera" come Congo, Filippine, Thailandia e Nepal; dopo Israele, Cile, Trinidad e Tobago. Come hanno commentato i nostri politici la notizia? “In Italia di libertà ce n’è fin troppa” Si apprezza la coerenza.

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2 Attualità

di Stefano Gardelli stefanogardelli@libero.it

Punti di vista

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I giovani e il lavoro: un buco generazionale Chi si dimena tra contratti a progetto e stage Perché in Italia al contrario che nel resto del non retribuiti o si affaccia per la prima volta mondo si è considerati “giovani” fino a 45 al mondo del lavoro, fa parte della generaanni? Il messaggio del Ministro è chiaro: cari zione che più di ogni altra sta pagando il ralragazzi, non è un mondo per giovani, non lentamento della nostra economia. possiamo aiutarvi, arrangiatevi! Come ve la Per fortuna corre in nostro aiuto il ministro caverete non lo sappiamo; anzi sì: andate a Sacconi, secondo il quale “i giovani devono fare i lavori meno qualificati. Il messaggio accettare qualsiasi lavoro, anche il più umile non è “studiate il più possibile e vi daremo purché legale. Solo rivalutando il lavoro mala possibilità di dare il meglio”, ma un sugnuale si potrà battere il nichilismo delle gegerimento a far concorrenza a chi non ha nerazioni degli anni ‘70 che sono entrate nei potuto o voluto studiare. La retorica che mestieri dell’educazione, della magistratura, piace tanto ai nostri genitori “bisogna fare dell’editoria, non tanto per occupare le cala gavetta e accettare tutto come facevano samatte del potere, quanto per infrattarsi, noi!”, nella maggior parte dei casi sono perché è sempre meglio che lavorare”. Dunsciocchezze. Molti di coloro che pontificano que quello che ci hanno raccontato i nostri sulla nostra pelle sono come Sacconi: laugenitori erano tutte panreato in Giurisprudenza zane! Il tasso di disoccupazione gio- senza aver mai esercitato Le frasi come “studia vanile (15-24) a Febbraio è cre- un’attività professionale che se no ti mando a sciuto fino al 28,2%: il dato se non il docente univerfare l’operaio!” oppure italiano è molto superiore ri- sitario a contratto pro“se ti bocciano ti faccio spetto a quello Ue (20,6%). Ci prio nei vituperati anni fare l’apprendista ‘70. Da allora ha sempre sarà qualcosa che non va? idraulico!”, non erano vissuto di politica. Della minacce ma predizioni per orientare il nofaticosa e manuale politica. Alcuni dei nostri stro brillante futuro! Le affermazioni del migenitori (senza i nostri master) uscivano nistro fanno sicuramente presa su un certo dall’università dopo anni di contestazioni e genere di elettorato. In primis su chi il figlio di bella vita con il posto sicuro, ben retrilo sistema con le conoscenze o a chi può trabuito e pronti a costruirsi una famiglia. Ovmandare le proprie rendite di posizione: viamente non tutti, qui si generalizza. Ma certo i vari Renzo Bossi, fiori all’occhiello e per favore basta con questa retorica vuota, vanto della nostra generazione, non avranno che è solo controproducente. problemi a ottenere qualche posto ben reLa maggior parte dei giovani è d’accordistribuito. Alla faccia della meritocrazia tanto simo che i tempi impongano una revisione decantata da leader politici che li collochedel concetto di lavoro, che il posto fisso non rebbe di diritto a spalare la malta. A chi inesista più e che bisogna farsi “imprenditori somma non ha santi in paradiso, ha studiato di se stessi”. E forse è meglio così: per incon buoni risultati e si deve arrangiare in centivare la produttività è necessaria una requalche modo, va bene accettare qualsiasi tribuzione commisurata a risultati e lavoro o “farsi imprenditore di se stesso“. impegno (per inciso: i parassiti della pubQual è la logica per cui chi ha studiato con blica amministrazione giustamente invisi a fatica debba accettare “lavori anche più Brunetta non sono certo da ricercare nelle umili purché legali”? Visto che i nostri padri nuove generazioni). hanno fatto lievitare il debito pubblico e Forse meno auto blu e più politiche di sostenon si possono più fare serie politiche di sogno al lavoro giovanile sarebbe un inizio. stegno per il lavoro giovanile, perché dobCi diano almeno la possibilità di vivere dibiamo pagare noi? Perché cari padri non gnitosamente, di poter progettare il futuro, fate spazio a quei giovani che spesso non sadi poter creare una famiglia e magari di torpete crescere e ai quali faticate a delegare? nare a casa dal lavoro soddisfatti.


15quindici

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15quindici ti propone dal 15 febbraio, al 15 marzo una selezione di eventi distribuiti su tutto il territorio bresciano e veronese. WWW.15quindici.it

Eventi

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Brescia e provincia

Cineforum Feliciano “Il cuore degli uomini” di M. Esposito quando: 12 maggio ore 21 dove: Palazzo Ex Monte di Pietà S. Felice (Bs) Info: www.cineforumfeliciano.it

“Internet e i delitti sessuali sui minori e le giovni donne” quando:18 maggio ore 20.45 dove:Sala Civica Don Dilani Muscoline (Bs) Ingresso libero

“Arte senza barriere” Mostra a cura dell’ANFAS quando:fino al 23 maggio dove:Galleria Civica Bosio Piazza Malvezzi - Desenzano (Bs) Orario:15.30 - 19.30; sa e do anche 10.30 - 12.30 Info:030 9994275

Non solo Oriente per Telethon

Teatro:”Tredes e miliù a cuimartei”

Volando sul Garda e le colline Moreniche

2° edizione - Spettacolo di danze e discipline orientali e non a favore di Telethon quando:14 maggio ore 20.45 dove:Auditorium Battisti di Salò Info:333 9751400 Ingresso a offerta libera, ricavato devoluto alla ricerca sulla distrofia muscolare

Compagnia Olga- serata benefica quando:15 maggio ore 20.45 dove:Teatro Piovanelli - Muscoline (Bs) Ingresso a offerta libera Info:www.riodeoro.it

Mostra di fotografie aeree quando:fino al 16 maggio dove:Palazzo ex Monte di Pietà San Felice (Bs) Orario: 9-12; 15-19 sa e do fino le 22 Ingresso libero

Juliadream in concerto (Pink Floyd Tribute)

La trappola della dieta...

Festival Pianistico Internazionale

quando:19 maggio ore 21 dove:Teatro CTM - Rezzato (Bs) Il ricavato sarà devoluto a favore dei bambini malati di A.I.D.S. in Info:www.cipiesse-bs.it. Ingresso € 10,00

Festa dei sogni Bancarelle, laboratori per bambini, ristoro, giri sul pony quando:23 maggio dove:Podere del Lavagno - loc. Centenaro - Desenzano (Bs) Info:339 1556333

Scopo del seminario è sondare le principali difficoltà che si incontrano quando:21 maggio ore 21 dove:Sala culturale via Matteotti Orzivecchi (Bs) Info:329 3160257

Primavera musicale I concerti alla Rocca Musiche di Telemann, Vivaldi, Handel, Falloni quando: 23 maggio ore 17,00 dove:Rocca medievale Sala superiore Sabbio Chiese (Bs) L’ingresso è gratuito www.associazionemusa.com

61° Fiera del Vino

Trenino del bernina

“Nonostante tutto”

quando: 28 – 31 Maggio dove: Polpenazze Info: www.comune.polpenazzedelgarda.bs.it

Quando: 30 Maggio Viaggio in pullman fino a Tirano. Da Tirano continuazione in treno fino a St Moritz. Pranzo in ristorante. Visita libera di St. Moritz, cittadina frequentata dal jet-set mondiale. Viaggio di rientro in pullman. Info: Astarte Viaggi 030 3390677 www.astarteviaggi.it.

(per info rubrica Polvere di Stelle) quando: Mercoledì 2 Giugno ore 15 Dove: PARCO DELL’ACQUA - Via Lechi (dietro p.le Arnaldo) Brescia Info: UILDM Brescia 030 2423538

Ingresso gratuito

NDR Radiophilarmonie Hannover Eivind Gullberg Jensen direttore Khatia Buniatishvili pianista quando:22 maggio dove:Teatro Grande - Brescia Info:030 293022 Per le altre date www.festivalpianistico.it

Mosaico scienze Quattro giornate di conferenze. Alimentazione e sapori. Necessità primaria e gratificanti piaceri quando: 26-30 Maggio dove: Monzalbano, Guidizzolo, Medole, Castiglione, Solferino, Cavriana, Pozzolengo… Info: Colline Moreniche del Garda 0376 893160 www.collinemoreniche.it Ingresso gratuito

Ingresso a pagamento gratuito


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Truccavano i ticket delle merendine per vincere i premi Truccavano i tagliandi delle merendine Ferrero per vincere i premi: si è da poco aperto ad Alba il processo contro 39 consumatori. Secondo le indagini gli imputati avrebbero alterato il tagliando sull'involucro delle confezioni Kinder. Utilizzando un solvente avrebbero cancellato dalla dicitura 'Non hai vinto', il 'non'. Quindi avrebbero richiesto il premio. Ora sono accusati di tentata truffa e falso.

Attualità Notizie in pillole

Divieto assoluto di consumo di alcolici in qualsiasi locale pubblico, negozio o bar di tutta la Gran Bretagna. E' la pena toccata a una ragazza britannica di 20 anni, Laura Hall, che nonostante numerosi richiami della polizia continuava a essere fermata, ubriaca e molesta, per reati contro l'ordine pubblico. La giovane si è aggiudicata il primo divieto di consumo di alcool in pubblico emanato in GB.

Paura degli esami? Da oggi ti aiuta uno psicologo virtuale sull'iPhone (o l'iPod) con un programma che insegna a gestire l'ansia. L'applicazione è un vero e proprio tutor che organizza l'esame, ricorda le cose importanti da sapere per prepararlo e offre esercizi per gestire l'ansia. Sviluppata da scienziati italiani, chiama 'Esame OK' e la sua efficacia è stata testata su 90 studenti.

Lo sapevate che… La birra fa bene al cuore La birra, come il vino rosso, protegge il cuore. Questa bevanda contiene infatti quelle famose sostanze antiossidanti utili per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Bevendo moderatamente birra (fonte anche di vitamina B), si interviene sul controllo dell'omocisteina, il cui aumento favorisce la predisposizione a patologie cardiocircolatorie.

di Diego Corsini diego.corsini@gmail.it

Ubriaca e molesta bandita da tutti i pub

IPhone: il primo software 'psicologo' anti-ansia da esame

India: più telefonini che gabinetti In India ci sono più telefonini che gabinetti. E' l'ironica conclusione a cui giunge un rapporto Onu. Lo studio, che traccia il quadro della disponibilità mondiale di servizi igienici, è stato realizzato dall'Istituto per l'Acqua, l'Ambiente e la Salute dell'Università delle Nazioni Unite. Secondo le stime del 2008, solo il 31% della popolazione indiana, circa 366 milioni di persone, ha un gabinetto, mentre il numero di telefonini ha raggiunto i 545 milioni.

Lingerie causa dell’infertilità Oltre il 12 % delle coppie non riesce ad avere figli. L'infertilità è causata anche da una scorretta igiene intima e da slip, collant, body e jeans che non lasciano traspirare la pelle favorendo le infiammazioni. Il vecchio reggicalze si rivela così non solo un consolidato strumento di seduzione, ma anche di salute, come il resto della lingerie delle nostre nonne. 9


Il paradosso del Risparmio Non sempre risparmiare conviene! Quante volte abbiamo sentito i nostri illuminati politici e tutta l’intellighenzia economica del paese commentare l’attuale situazione di crisi affermando che l’importante è non bloccare i consumi e non smettere di spendere i nostri cari (con tutte le fatiche che ci costano!) soldini? Diciamocelo: tante, anche troppe. E quante volte abbiamo pensato “La fanno facile loro, coi loro stipendi d’oro”. Ma come? Si chiede a un paese come il nostro, che è sempre stato patria di formiche, anche in periodi di crescita economica, di comportarsi come quelle cicalone europee? Per quale motivo chi gestisce le entrate delle nostre tasse vuol farci spendere i nostri risparmi, quando la saggezza popolare delle nostre nonne ci porterebbe a infilarli sotto il materasso o a metterli dritti in banca? Per rispondere a queste domande dobbiamo rivolgerci a un barone inglese, tale John Maynard Keynes, nato nel 1883 a Cambrigde, autore di numerosi saggi e considerato a ragione uno dei più grandi economisti. Keynes, dopo aver osservato la grande depressione del 1929 (crisi per alcuni versi paragonabile a quella attuale), partendo dal presupposto che la ricchezza di un paese sia data dall’effetto congiunto di consumi e investimenti, afferma che un aumento eccessivo del risparmio può portare a una riduzione permanente del reddito nazionale. Cosa succede infatti se le famiglie decidono di aumentare la quota del proprio reddito destinata al risparmio? Inevitabilmente vi sarà una riduzione della quota destinata ai consumi e in un sistema economico che si equilibra in maniera automatica le aziende, a fronte della riduzione dei consumi, dovranno ridurre produzione e investimenti. Quali sono gli effetti? Una produzione minore comporta minor forza lavoro impiegata, meno lavoro per tutti e quindi meno ricchezza; mentre investimenti più bassi comportano minor produzione economica, non tanto nel breve termine ma soprattutto nel lungo periodo.

In poche parole, non si costruisce la base per la prosperità del paese. Ecco il motivo per cui non sempre un aumento del risparmio porta a una maggiore ricchezza collettiva. Questo fenomeno viene chiamato: “Paradosso del Risparmio”. Tuttavia, non dobbiamo lasciarci sedurre dall’idea che aumentare sconsideratamente i consumi comporterà necessariamente un livello di benessere superiore per la collettività. La crisi che viviamo tuttora è stata proprio causata da un eccessivo aumento della spesa e da investimenti puramente speculativi, incentivati dal basso costo del denaro. In economia la parola d’ordine è quindi “equilibrio”. Ed è bene che anche nella gestione della ricchezza famigliare si tenga conto di que-

3 Economia & Ambiente Economia

sto precetto. Lo studio associato RDM fornisce servizi di consulenza. I tre associati sono giovani professionisti con esperienze lavorative in organizzazioni internazionali e intendono offrire le proprie competenze a realtà imprenditoriali che non riescono ad accedere ai servizi offerti dalle grandi società di consulenza. • Preparazione di piani finanziari (business plan) finalizzati all’ottenimento di finanziamenti bancari o pubblici; analisi di rendimento di nuove iniziative imprenditoriali e sviluppo di attività esistenti. • Assistenza nei progetti di ristrutturazione del debito. • Assistenza durante la negoziazione con l’istituto finanziatore. • Assistenza nella valutazione della sostenibilità finanziaria di iniziative economiche. • Valutazione di rischi e impatti finanziari di operazioni straordinarie. RDM Via delle Primule 2, Milano Roberto Marconi, 329.157.5287 - rmarconi@studiordm.com Musie Bocrezian, 340.785.4650 mbocrezian@studiordm.com Daniele Leucata, 338.167.4553 - dleucata@studiordm.com

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L’economia delle scatolette Come ribaltare le nostre regole (morali) in merito all’elemosina piatto di pasta! Anche da noi ci sono centinaia di famiglie normali che di questi tempi tuttavia hanno bisogno dei pacchi di cibo della Caritas. Ho chiesto a padre Siro che utilità abbia raccogliere qui da noi le scatolette, per poi spedirle all’estero. M’ha raccontato che è impresa non da poco far passare loro la frontiera, soprattutto dover contrattare le tangenti alla dogana di un Paese in Via di Sviluppo. Nel 99% i container giungono comunque a sfamare centinaia di famiglie.

Rompi-scatolette

…Uno straordinario valore economico, dall’altra parte del mondo

Un piatto di pasta, ciò che per noi conta di meno… Non so se avete mai visto “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo. La fame vera, quella che hanno conosciuto forse solo i nostri nonni: il desiderio di un

Di tasca nostra

Più che il cibo, il dono: quando aprono le scatolette sentono che altri loro “fratelli” hanno pensato a loro: altro che terù… ehm, Perù! I peruviani della periferia di Lima, mentre mangiano in festa il nostro stesso cibo italiano leggono ad alta voce le letterine dei nostri ragazzi e ammirano i disegni dei nostri bimbi. Sicuramente con i container i missionari non riescono a risolvere il problema della fame nelle “favelas”, ma non hanno problemi a far capire loro l’esistenza della Provvidenza.

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Ho incontrato personaggi strani, molto sognatori e (forse) poco pratici che, durante il cammino di preparazione della S. Pasqua di Bedizzole, hanno animato una settimana di esercizi per lo spirito, a ritmo di canzoni in portoghese. Sono i missionari della Comunità di Villaregia www.cmv.it, che abitano a Lonato (strano che facciano missione nel paese vicino, neh?!). Non si occupano del recupero di tossicodipendenti, ma… di “scatolette”. Per scatolette intendono beni alimentari in scatola, proprio come fa il più noto Banco alimentare. Hanno fatto girare, per le vie del paese, alcuni giovanissimi volontari che hanno raccolto sacchetti colmi di pasta, tonno, pomodoro, biscotti, dolci, fagioli, olio, insomma ogni ben di Dio - agli occhi di coloro che li riceveranno (in Brasile, Africa, Perù, insomma ovunque una missione abbia bisogno di cibo) - in realtà per noi scatole di ben poco valore.

Economia & Ambiente

di Gianluca Gorlani

Come forse ricorderete, nei primi mesi del 2010, dopo aver cercato di condividere alcuni semplici investimenti per guadagnare di più con i nostri risparmi, ho smesso di domandarmi quali erano i grandi temi economici su cui scrivere. Sono piuttosto andato alla ricerca di “parole di vita”. Non è facile di questi tempi, soprattutto perché la finanza (tranne pochi esempi “etici”) è spesso cinica e ci siamo rassegnati al quadro economico talvolta desolante che ci descrivono ogni giorno (alcuni) media.

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Quanto vale il nostro superfluo Ecco la lezione di economia, impartita ai bimbi del mio paese dal “Professor” Siro: il nostro superfluo vale tanto, non in banconote, ma come segno di Dio per chi non ha nulla da sperare. Smettiamola di credere che un piccolo gesto non valga nulla: non sapete quante offerte i nostri missionari riescono a mandare all’estero (senza trattenere commissioni e senza i benefici dello Scudo fiscale!)… e quanto bene fa anche a noi rinunciare a qualcosa per donarla ad uno sconosciuto. Provare per credere! 13


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L'informazione come bene di consumo Vorrei considerare ancora due cose. La prima: queste informazioni non sono pubbliche da ieri, ma in molti casi lo sono da tempo. Ora sono semplicemente di più facile accesso e sono corredate da un minicorso della serie “for dummies”. Questo a dire che era possibile anche l'anno scorso andare sul sito di Eurostat e scaricare i dati in formato Excel per studiarseli su un qualsiasi PC. Ma chi lo faceva? Forse giusto qualche studente di economia. E oggi? Chi accederà a quelle informazioni? Sicuramente noi di 15quindici andremo a ficcarci il naso, poi qualche curioso, qualche studente e ancora altri piccoli giornali. Probabilmente però non lo farà il grande pubblico, che seguiterà a informarsi tramite la televisione e i giornali. Con questo non intendo che in ogni mezzo di stampa vi siano omissioni e occultamenti, ma solo che l'abitudine di cercarsi le proprie fonti primarie di informazione non è diffusa. L'altro punto che vorrei sottolineare è l'accentramento del potere informativo nelle mani del colosso della grande G (Google), sempre più vicino a diventare il nostro (benevolo per ora) “Grande Fratello”: la nuova manovra permette di accentrare sempre di più le informazioni. Potrebbe non passare molto tempo dal giorno in tutti i dati saranno pubblicati solo da Google, che avrà allora poteri di censura e di modifica eccessivi. Buona ricerca a tutti

Web & Nuove Tecnologie Informatica

di Bruno Mario Veronesi endeios@gmail.com

E’ di questi giorni la notizia di una nuova iniziativa di Google: Google-Public. Il motore di ricerca più famoso del mondo ha deciso di mettere a disposizione sempre più informazioni: stavolta ha fatto in modo che i dati di enti come Eurostat o il U.S Bureau of Labour Statistic siano liberamente accessibili. Questa piattaforma permette di sottoporre i dati statistici a vari metodi di analisi grafica. Si può visualizzare per esempio la disoccupazione negli USA e scoprire che era diffusissima già prima della crisi, che i posti persi non sono stati così tanti e che l’episodio che ha più giovato all'economia dal 1980 è avvenuto nel 2008, quando la Lehman Brothers ha dichiarato bancarotta (15 settembre 2008). Dai dati risulta infatti che il decollo è avvenuto verso la fine del 2008. Analizzando i dati si potrebbero fare anche altre deduzioni, come che maggiore è il controllo delle donne sulle nascite, maggiore è l'aspettativa di vita.

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A voler guardare da lontano, quello che succede oggi ha perfettamente senso: ogni tipo di informazione, grazie all'industrializzazione dell'editoria, è disponibile a un largo pubblico 15


5 Normative & Consigli Ingegnere

Comprar casa

di Filippo Grumi info@ingfilippogrumi.it

Breve guida all’acquisto della casa Da questo numero daremo notizie utili al lettore che vuole comprare casa e non opera nel settore. Innanzitutto cerchiamo di chiarire il concetto di “tipologia edilizia”. La “villa” è la casa a cui tutti aspiriamo, un’abitazione solo per noi, senza parti in comuni con altri edifici, circondata da un giardino più o meno ampio su tutti e quattro i lati. Una variante è la “villa bifamiliare”, ovvero due ville che hanno un muro in comune e che per il resto, accessi carrai e pedonali, sono del tutto indipendenti. È la soluzione che permette di realizzare due abitazioni di un certo pregio ottimizzando il terreno a disposizione in quanto, con il muro in comune, non ci sono distanze dai confini da rispettare su quel lato.

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Utilizzare la parola villa per altre tipologie edilizie è un espediente per attirare il cliente che immagina di trovarsi di fronte a quello a cui abbiamo accennato sopra. La descrizione “villetta cielo terra con ingresso indipendente” ovviamente ci nasconde qualcosa: se si trattasse di una villa, per definizione avrebbe l’ingresso indipendente e il “cielo terra”, che sta a indicare che si tratta di una casa composta da più piani, interrato, piano terra e piano primo, senza nessuno che ci cammini sopra la testa. Questa definizione nel 99% dei casi è

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utilizzata per indicare la porzione di una casa a schiera con più unità immobiliari. Per chiarire il concetto, è come se affettando una torta Viennetta, vi venisse offerta la fetta in mezzo: quella è la casa proposta con tale dicitura. Veniamo alla definizione di bi-tri-quadri locale. Come locale si intende un vano non di servizio (bagni, ripostigli, ecc..). Il “locale” è quindi una cucina, un soggiorno o camera, purché abbia i requisiti di abitabilità, e non è un dettaglio da poco: per essere abitabile un vano deve avere determinate caratteristiche che ne garantiscano l’igiene, la salubrità e la vivibilità. Deve esserci per esempio una certa superficie di finestre in rapporto a quella della stanza, per garantirne luminosità naturale e ricambio d’aria ma, soprattutto, una superficie minima in funzione all’utilizzo: una camera singola non deve avere superficie inferiore a 9 mq e una camera matrimoniale, quindi doppia, non deve avere superficie inferiore a 14 mq.

Mi è capitato di veder spacciare per camere (e quindi come locale) un ripostiglio, solo perché ci stava un letto. Se fosse così potrei considerare anche il mio garage un bel “locale”...


Chi sbaglia paga Dizionario economico - fiscale (parte 4) Questa rubrica è dedicata alla spiegazione di alcune parole utilizzate nella lingua fiscale. Per altre informazioni magnino@tin.it Dichiarazione dei Redditi

Domicilio e residenza Per le persone fisiche il domicilio è il luogo dove hanno stabilito la sede principale dei loro affari. La residenza invece è il luogo in cui si dimora per più della metà dell’anno solare (almeno 183 giorni). Le false residenze (Monte Carlo, San Marino, Svizzera, ecc.) sono al centro di innumerevoli verifiche fiscali che hanno interessato anche illustri nomi di sport e spettacolo. Per i soggetti diversi dalle persone fisiche (enti, società, associazioni) il domicilio è il luogo in cui si trova la sede legale, la residenza è il luogo in cui si trova la sede effettiva.

Elenchi intrastat Sono elenchi riepilogativi delle cessioni (intra 1) e degli acquisti (intra 2) intracomunitari di beni effettuati nell’anno d’imposta. Sono obbligati alla presentazione degli elenchi tutti i titolari di partita Iva che realizzano cessioni e acquisti intracomunitari. La presentazione degli elenchi può avere periodicità mensile, trimestrale o annuale in relazione al volume delle operazioni effettuate nell’anno di riferimento.

Fattura Documento che identifica i soggetti e

l’oggetto dell’operazione effettuata. Deve essere emessa da colui che effettua una cessione di beni o prestazione di servizi. Si hanno diversi tipi di fatture a seconda dei termini o delle modalità di emissione: • Fattura immediata: deve essere emessa entro le 24 ore del giorno a cui si riferisce l'operazione; • Fattura differita: può essere emessa solo con riferimento alle cessioni di beni mobili la cui consegna o spedizione risulti da documento di trasporto. Generalmente la fattura differita può essere emessa entro il 15 del mese successivo a quello della consegna o spedizione della merce, (es. consegna 1° marzo, fattura entro 15 aprile); • Fattura integrativa: deve essere emessa tutte le volte che l'ammontare dell'imponibile o dell'imposta venga ad aumentare per qualsiasi motivo (errori, inesattezze), un caso tipico, riguarda l'applicazione in fattura di un'aliquota Iva inferiore a quella prevista dalla legge; • Autofattura: mentre la fattura è il documento emesso da chi vende un bene o effettua una prestazione di servizi, l'autofattura è il documento emesso da chi acquista un bene o riceve una prestazione. Un particolare caso di autofattura è la scheda carburante; • Reverse charge (fattura emessa dal fornitore e integrata dall'acquirente): la fattura è emessa dal cedente senza addebito dell'imposta con l'indicazione che si tratta di operazione ai sensi dell'art. 17 c. 5 e 6 DPR 633/72. Successivamente, la fattura deve essere integrata dall'acquirente con l'indicazione dell'aliquota Iva e dell'imposta e deve essere annotata sia nel registro delle fatture emesse e sia in quello delle fatture di acquisto.

Normative & Consigli Commercialista

di Ferdinando Magnino magnino@tin.it

Costituisce l'atto con cui il contribuente (persona fisica, ditta individuale, società o ente) comunica la propria situazione reddituale. Deve essere presentata, su modelli predisposti dall'Agenzia delle Entrate, da tutti i soggetti che nell'anno precedente a quello in corso hanno prodotto redditi imponibili.

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Speciale

A cura di LAV www.lav.it

Vivisezione Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni (Albert Einstein) La sperimentazione animale non accenna a diminuire. Nonostante la ricerca scientifica sia sempre più propensa a utilizzare metodi sostitutivi all’impiego di animali, i numeri legati alla sperimentazione sono in aumento, arrivando a una media annua di 911.962 animali in Italia (fonte G.U. n.243), 12 milioni di animali nei laboratori europei e 115 milioni nel mondo. Gli animali utilizzati appartengono a diverse specie: soprattutto topi e ratti, ma anche conigli, cavalli, pecore, uccelli, cani, gatti e primati non umani. Nella maggior parte dei casi provengono da stabilimenti fornitori (come quello di Green Hill) dove si allevano animali destinati esclusivamente ai laboratori e spesso geneticamente modificati. In altri casi (primati), sono prelevati in natura con un conseguente impoverimento dell’ecosistema di origine, il finanziamento di tecniche di prelievo illegali e condizioni di cattura e detenzione pericolose per la loro salute. Oltre alla sperimentazione medica, gli animali sono impiegati per testare tossicità di cosmetici, pesticidi, erbicidi, sostanze industriali, prodotti per l'igiene della casa, additivi alimentari, alcool e tabacco, prodotti bellici e nella formazione universitaria. Solo 1 animale su 10.000 al termine del suo utilizzo in laboratorio viene recuperato dai volontari e ricondotto a una vita quasi normale.

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Il Decreto legislativo 116/92 regolamenta l’utilizzo di animali a scopo scientifico: nonostante si pronunci a favore di metodi alternativi e in modo restrittivo verso il ricorso ad animali, nei fatti lascia la possibilità di eseguire qualsiasi procedura. Infatti circa l’80% degli esperimenti viene autorizzato tramite un semplice meccanismo di silenzio assenso. Inoltre nessuna legge pone limite alla sofferenza che può essere inflitta: non sono previsti controlli, ispezioni o valutazioni etiche degli esperimenti; analisi che attraverso un meccanismo di costi-benefici limiterebbero l’uso di animali ed eviterebbero il finanziamento di progetti che non apportano risultati utili alla ricerca. La legge non prende poi in considerazione gli organismi geneticamente modificati, la cui regolamentazione è sempre più urgente. La sperimentazione animale ha comportato, e continua a farlo, grandi errori e ritardi nella scienza, diventando la quarta causa di morte negli USA per reazioni avverse ai farmaci, non individuate durante la sperimentazione sull’animale. Inoltre solo l’8% dei farmaci passa la fase clinica sull’uomo, con un ingente spreco di fondi e tempo per produrre dati inutilizzabili. Anche il mondo scientifico inizia a ribellarsi a queste ricerche. Per ora sono stati vietati i test per i cosmetici su animali nel 2013. E’ un inizio. Esistono metodi alternativi alla sperimentazione animale, definiti con il principio delle 3R: Replacement (se l’animale è completamente sostituito da un altro test);


Reduction, se il test è fatto con un numero inferiore di animali; Refinement, diminuzione della sofferenza dell’animale. I metodi sostitutivi comprendono ricerca clinica, colture in vitro di cellule, analisi chimiche e genetiche, simulazioni al computer, epidemiologia, organi bioartificiali e data sharing. Nel 1993 è stata approvata in Italia una legge importante per la libertà individuale: la L. 413/93 sull’obiezione di coscienza che riguarda studenti, ricercatori, medici, personale sanitario, tecnici e chiunque svolga attività connesse alla sperimentazione animale. La domanda di obiezione va presentata per i dipendenti all’atto d’assunzione e per gli studenti al momento di inizio del corso. Le strutture hanno l’obbligo di pubblicizzare la possibilità di obiezione e devono predisporre il modulo da compilare. Ogni discriminazione è vietata e devono essere previsti metodi sostitutivi di insegnamento per gli studenti obiettori. In Italia vivono chiusi nei laboratori migliaia di animali, fatti nascere per il solo scopo sperimentale e cresciuti in gabbie La sperimentazione animale serve alle industrie farmaceutiche per ottenere una tutela giuridica in caso di contenziosi a seguito della commercializzazione di nuovi farmaci (spesso farmaci-copia ottenuti con minime modifiche di altri farmaci per aumentare i profitti).

dove li attendono test chimici (che comportano bruciature, corrosioni, avvelenamenti, ecc.), iniezioni, malattie artificialmente indotte, fratture, prelievi, suture e ogni genere di deprivazione psicologica e fisica. Per fare un esempio sull’assurdità e l’inutilità di questa pratica ricordiamo una recente sperimentazione (di 3 mesi) che prevedeva l’immobilità e l’inserimento di elettrodi negli occhi e nel cervello di gatti, per verificare il movimento oculare nella fase REM del sonno. Dato noto già dal 1953 e totalmente inutile per la ricerca.

Perchè essere contrari Motivo etico Gli animali accecati, avvelenati, infettati, eviscerati, lasciati morire di fame e sete ecc senza anestesia soffrono atrocemente. Motivo scientifico Non è vero che questa pratica è fondamentale per sviluppo di farmaci: •Gli esperimenti su animali sono metodologicamente erronei per differenze biologiche fra le specie. Il talidomide che provocò la nascita di 10.000 bambini focomelici si era dimostrato innocuo sugli animali e negli USA il 51% dei farmaci viene ritirato dal commercio per gravi effetti collaterali non riscontrati sugli animali. •Gli animali nei laboratori subiscono stress psicologico e fisiologico che li predispone all’insorgenza di patologie che si traducono in variabili non deducibili nei risultati sperimentali. •Molti esperimenti ripetono altri già compiuti; •Il 70% della vivisezione è condotta al di fuori dell'ambito medico.

Il motivo economico La vivisezione brucia enormi fondi che potrebbero essere utilizzati in altri metodi di ricerca. Green Hill sorge sulle colline di Montichiari. Dal 2001 vengono allevati Beagle (i cani che somigliano a Snoopy) venduti ai laboratori di tutta Europa per essere sottoposti a esperimenti. Nelle sue gabbie ci sono 2.500 Beagle a cui sono state tagliate le corde vocali in modo che non disturbino con i loro lamenti. Ciascuno vale dai 450 ai 900 euro. L’allevamento ha in progetto di costruire 5 capannoni sotterranei in cui rinchiudere altri 2500 cani. A seguito di una massiccia manifestazione animalista il progetto è stato respinto. Sabato 22 maggio il Coordinamento Fermare Green Hill ha programmato un presidio di protesta davanti all’allevamento. Per informazioni http://www.fermaregreenhill.net/ info@fermaregreenhill.net

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7 Tempo libero

di Elena Filippin lady_arwen85@hotmail.it

Cinema

Invictus Quelli che…lo Sport unisce Cast: Morgan Freeman, Matt Damon, Regia: Clint Eastwood Sceneggiatura: Anthony Peckham Durata: 02:13 Anno: 2010 Genere: Drammatico Maggio 1990. Dopo 27 anni di carcere Nelson Mandela (un perfetto Morgan Freeman) viene eletto presidente del Sud Africa. E’ un chiaro segno di emancipazione dalla segregazione razziale in cui imperversava fino a quel momento larga parte del Paese; ciò nonostante la via della pacificazione fra popolazione bianca e nera è un sentiero lungo da percorrere e Mandela lo sa bene. Come riuscire a cicatrizzare le ferite aperte causate da anni di Apartheid? Cosa fare per unire sotto l’unica bandiera arcobaleno due mondi così opposti eppure complementari fra loro? I due principi fondamentali da seguire sono la riconciliazione e il perdono. E’ il Presidente stesso a dare il buon esempio, amalgamando colori e tradizioni, coinvolgendo nel proprio staff persone di etnia diversa. Ma perché la brezza del cambiamento spiri più forte è necessario un propulsore. Madiba identifica questa opportunità nel rugby, sport tanto amato dagli afrikaner inglesi quanto disprezzato dalla popolazione nera poiché simbolo dell’odiata oppressione. Dopo essersi opposto alla decisione del Consiglio di cambiare nome ed emblema della nazionale, il Presidente incontra il capitano della squadra, Francois Pienaar (un gonfiatissimo Matt Damon) confidandogli l’importanza vitale per il Paese di essere ispirato dalle loro imprese alla prossima coppa del mondo (che ospiterà nel ’95). Ennesimo film riuscitissimo di Clint Eastwood che dietro la cinepresa ci regala ben più di uno spaccato di storia, bensì il ri-

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tratto di chi ha avuto la forza di credere nel proprio sogno. Mandela, da vero leader, non ha temuto di prendere decisioni impopolari pur di perseguire il proprio fine: unire il suo paese. Attraverso il perdono, la comprensione, la moderazione e la generosità ha evitato di rafforzare il circolo vizioso di paura e odio che divideva la popolazione e grazie allo sport, nel più nobile dei termini, è riuscito nel proprio intento. Dopo Lettere da Iwo Jima e Gran Torino è quindi nuovamente la non violenza e la conciliazione del diverso il filo conduttore della filmografia di Eastwood. I princìpi fondanti dello sport (che oggi sembrano dimenticati), quali la dedizione e gli sforzi dei giocatori, sono stati vissuti con grande partecipazione da tutta la nazione, avida di poter dar sfogo al proprio senso di appartenenza. Nel corso della coppa del mondo si avverte un crescendo di complicità, in una moltiplicazione di colori: quelli del pubblico e della nuova bandiera arcobaleno. Anche se l’epilogo si conosce, gli ultimi minuti del film si vivono carichi di quell’ansiosa attesa tipica di un evento importante, rivestendo la finale con gli All Blacks di tutta quella significatività che è sua di diritto. Lo spettatore vive sulla propria pelle ogni azione, scendendo in campo insieme agli Springbocks e a 43 milioni di sudafricani, immobilizzandosi e trattenendo il respiro fino a esplodere nel trionfo allo scadere dell’ultimo minuto di gioco. La sera del 24 Giugno 2005 una squadra di rugby ha vinto, e una nazione per la prima volta si è sentita unita.


Plan De Fuga Verso Nuovi Orizzonti Musicali

I Plan de fuga sono: Filippo De Paoli (chitarra e voce) Marcello Daniele (basso e voce) Simone Piccinelli (chitarre, piano, rhodes) Matteo Arici (batteria)

Tempo libero Musica

di Jacopo Beccalossi b_j3ck@hotmail.it

Formula estremamente efficace quella proposta dai Plan De Fuga, quartetto bresciano che ha già riscosso successo di pubblico e critica. “In a minute”, il loro album d’esordio, è una miscela di sonorità rock che si fanno strada fra melodie pop, passaggi funk e scosse elettriche dal sapore grunge: i Plan De Fuga fanno della loro eterogeneità musicale un punto di forza, svincolandosi da facili etichettature per offrire un prodotto personale e di ampio respiro rispetto all’asfittica scena italiana. Nati a Brescia nel 2005, si fanno da subito notare con il loro talento vincendo il premio dei migliori pezzi originali in un concorso internazionale che li porterà a suonare in giro per l’Italia. Nel 2006 intraprendono una tournèe in Repubblica Ceca, mostrando una forte presa anche fuori dal territorio nazionale. Nel 2008 sviluppano le tracce del loro full lenght e nel 2009 firmano con l’etichetta indipendente “About Blank”. Registrato presso lo studio Registrazioni Sotterranee di Montichiari, “In a minute” è stato prodotto da Filippo de Paoli

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(chitarra e voce) in collaborazione con Gianmarco Martelloni; il disco è poi stato mixato da Lorenzo Capechi (Bluvertigo, Mercanti di Liquore), mentre il mastering è stato affidato ad Alberto Cutolo presso il Massive Arts di Milano. Trait d’union di questa loro ultima fatica è l’introspezione: i testi dei loro componimenti toccano esperienze per lo più autobiografiche, non tralasciando comunque tematiche politico-sociali (Deca Dance) o aspetti legati a rapporti interpersonali (This Time e Violane). I Plan De Fuga saranno fra le band a calcare il palco dell’Heineken Jammin’ Festival; sul territorio bresciano l’appuntamento è per il 24 Luglio all’interno del Mammout Festival. A breve il lancio di un nuovo singolo con relativo video e un tour italiano per promuovere al meglio quella che si può considerare come una “next big thing” del panorama rock alternativo italiano. Per saperne di più www.plandefuga.it www.myspace.com/plandefuga www.youtube.com/plandefugavideo 23


Le Isole Egadi Inestimabili gioielli di Sicilia Vivere le isole con gli isolani: ecco una delle carte vincenti di questo meraviglioso arcipelago. Le case sono per lo più su due piani, di cui uno viene spesso riservato ai turisti, nel più completo rispetto della privacy. È quasi immediato instaurare rapporti di grande cordialità con gli abitanti e con il passare dei giorni si finisce per conoscere vita e miracoli del paese. Nelle isole non mancano ovviamente possibilità di sistemazione tradizionale, ma è questa la soluzione più raccomandabile, che regala il contatto con la quotidianità isolana. Ciascuna delle tre isole offre una grande varietà di aspetti.

MARETTIMO È la più verde e con i rilievi più aspri, che ne denotano il carattere montuoso, e quella che annovera il maggior numero di grotte marine: un vero paradiso per gli appassionati di immersioni. Pochi i tratti sabbiosi.

Tempo libero Viaggi

a cura di www.cisonostato.it

FAVIGNANA E' la principale delle Egadi e la più estesa con i suoi 15 kmq: è un piatto tavolato calcareo interrotto al centro del suo profilo da una zona montuosa culminante nei 314 metri del Forte Santa Caterina. L’isola ha una tipologia di luoghi per la balneazione molto variata: tra spiagge di scogli e di sabbia si può soggiornare a lungo senza riuscire a visitarle tutte! La storia e le fortune dell'isola hanno sempre proceduto di pari passo con la sua maggiore risorsa, il tonno. Nel corso dei secoli le tecniche di pesca e conservazione andarono perfezionandosi, garantendo periodi di grande benessere. Negli ultimi decenni la modernizzazione dei processi ha decretato il declino della tonnara dei Florio, quasi un’istituzione a Favignara, i cui vasti edifici sono un esempio di archeologia industriale.

Ciò non toglie che si possano fare bagni nell'acqua favolosa delle numerose calette di roccia, scogli o ghiaia, magari organizzandosi con i barcaioli e, nel caso, tuffandosi direttamente da bordo. Chi ama il trekking dispone di una rete di sentieri ben tracciati e ben mantenuti dalle guardie forestali: integrando terra e mare in ciascuna escursione, si possono organizzare gite memorabili godendo ogni lato delle bellezze dell'isola.

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LÈVANZO Tranquillità, natura, mare cristallino, niente vita mondana né traffico: ecco la sintesi dell'isola, la più piccola delle Egadi e la prima su cui si sbarca partendo da Trapani. Poche decine di case bianche allineate ad anfiteatro, qualche metro sopra un piccolo golfo di acqua limpidissima, tra cui un bar-rosticceria, un panificio, un paio di ristorantini-pensione e poco altro. Lèvanzo, pur nella sua piccola dimensione, offre un ambiente naturale completo, con una ricca vegetazione (in cui vivono anche conigli selvatici), stupendi fondali, reperti archeologici e una costa ora rocciosa ora sabbiosa, fino alle grotte marine tra cui quella del Genovese con il suo patrimonio di graffiti e incisioni rupestri. Quale delle tre scegliere? Impossibile un consiglio, meglio godere a fondo di tutte e tre! 25


8 Cultura

La stella dell’Opéra di Cristina Mottin

la stella dell’Opéra cristina mottin

Libro

di Silvia Trenta trenta_silvia@hotmail.it

L’incantevole paesaggio invernale della capitale francese fa da sfondo alla vicenda di Geneviève, giovane e talentuosa ballerina, allieva della prestigiosa accademia dell’Opéra di Parigi. La sua ha tutti i presupposti per essere una vita felice, ma inaspettatamente le viene a mancare ciò di cui ha più bisogno e che un tempo sembrava una garanzia: l’affetto e il sostegno dei genitori. Il padre spesso assente e la madre alcolizzata la trascurano e la maltrattano e la ragazza sfoga sul cibo la sua tristezza e le sue insoddisfazioni. Senza quasi rendersene conto si avvia verso una malattia, la bulimia, che potrebbe avere delle gravi conseguenze sulla sua salute, oltre che sulla sua carriera. Geneviève è sempre più esile e talmente debole da svenire durante le lezioni. Con l’aiuto di un’insegnante, Mademoiselle Adelaide, unico punto di riferimento ormai rimastole, riesce tuttavia a rendersi conto della gravità della sua condizione e del rischio che sta correndo. Sembra finalmente decisa a ricostruire la propria vita, ma la partenza improvvisa della donna la getta nuovamente nello sconforto. Gli attacchi di vomito si fanno sempre più frequenti e non riesce più ad ingerire un boccone senza poi rimetterlo. Geneviève è ormai diventata “come un automa”, ha perso il controllo del suo fisico e la malattia sta prendendo il sopravvento su di lei, minacciando anche il suo ruolo da protagonista nel saggio di Natale.

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Lettere/1° edizione

edizioni clanto

Ma proprio quando ogni speranza sembra essere vana, la ragazza trova finalmente la forza per combattere il suo male grazie al ritorno dell’adorata insegnante, all’appoggio della sua migliore amica e alla sua immensa passione per la danza, attività che ama con tutta se stessa e a cui non vuole rinunciare per nessun motivo. Come nelle migliori fiabe, Geneviève riuscirà alla fine a realizzare tutti i suoi sogni ed incontrerà anche un principe azzurro.

Una storia che fa riflettere su una realtà che al giorno d’oggi riguarda molte adolescenti, che descrive, a tratti in una maniera un po’ cruda, ma efficace e originale, scene che ci toccano da vicino. Il messaggio contenuto in questo libro può essere d’aiuto a tante coetanee dell’autrice, la quindicenne Cristina Mottin, che purtroppo soffrono di questi disturbi e che potranno trovarvi la voglia di reagire.


L’inciampo

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Cultura Racconto

Prima parte appagato, rientrò nello studio a pianoterra. Però…urtò qualcosa. Un sasso impossibile. E allora cosa? Toh, incredibile. Una pallina di gomma. Da dov’era piovuta? Grande come un mandarino, compatta, trasparente e coloratissima, rimbalzava con vivacità sorprendente. Non era certo sua, impossibile che provenisse da fuori. Troppa distanza per essere lanciata. S’avviò verso la pattumiera e, quasi puerilmente, la fece saltare. Una volta, due, tre. Pensa che divertimento! Nel rimbalzare mescolava follemente i colori, gli ricordò la sua trottola da bambino. Sorrise a questo pensiero e, riprendendola al volo, la controllò meglio: era colorata a mano da qualche inesperto perché le onde andavano a casaccio con parecchie sbavature. L’insieme trasmetteva una sensazione d’allegria, nonostante la fattura veramente maldestra. Si sedette alla scrivania per riprendere il lavoro interrotto la sera; nel farlo, senza pensarci, piazzò davanti a sé, sotto il monitor, quel giochino infantile. Dopo un’oretta s’arenò su di una citazione della quale non trovava il riferimento. Sommerso dai volumi consultati, impilati sul tavolo, e dopo un’inutile ricerca su Internet, s’abbandonò scoraggiato sorreggendo la testa tra le mani. La sua poca pazienza era ormai esaurita, il suo sguardo deluso si bloccò sulla pallina. Lei sembrava guardarlo. Il rosso in particolare lo avvinghiò, quasi ad ipnotizzarlo! Un colore che non amava particolarmente, lo trovava invadente, volgare! Con l’eccezione di quando… (Continua...)

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di Alberto Castrini albertocastrini@hotmail.com

Tutto era in bell’ordine quel mattino, come piaceva al professore. Il prato brillava armonioso, innaffiato la notte dall’irrigazione automatica. Nemmeno una foglia disturbava la distesa verde ed i primi fiori creavano la cornice stabilita. Pure all’esterno, oltre la cancellata della villa, era tutto gradevole a vedersi: i campi già arati, pronti per il compito d’inizio primavera, incorniciavano lo scenario. Questo strideva ancor più con gli altri, quelli che abitavano più in basso. Gente comune, ordinaria, con la quale ovviamente lui evitava ogni rapporto. Tenevano le loro casette in maniera approssimativa. Utensili da lavoro in ogni angolo, i giochi dei bambini sparsi ovunque e il prato sempre da tagliare, cosparso di cartacce, foglie e quanto portato dal vento ammontonato al recinto. Anche se fortunatamente separati dai campi e dalla folta siepe, rimanevano l’unico sfregio del panorama. Lui però non se ne preoccupava granché, la distanza di sicurezza era sufficiente per isolarlo. Viveva bene così, solo e soddisfatto, da anni. Nulla che turbasse quell’equilibrio faticosamente raggiunto! Una vita che solo qualche superficiale poteva definire da misantropo. Non aveva bisogno di nessuno: amici, parenti o animali. La barriera costruita lo difendeva da ogni intrusione. L’unica eccezione era la rumena, quella che da anni faceva le pulizie. Ovviamente i loro rapporti erano confinati all’essenziale, quello richiesto dal minimo d’educazione. A lui bastavano i suoi studi, i suoi libri e la sua musica. Controllò nuovamente il bel giardino e, dopo una rapida occhiata alla città che si stendeva in lontananza,


9 Arte & Design

di Valentina Cane valentina.cane82@libero.it

Arte

Le Sette Meraviglie del Mondo Antico I Giardini Pensili di Babilonia

Fonti antiche dotate di autorevolezza (tra cui Erodoto) parlano dell’esistenza di imponenti giardini situati nella città di Babilonia. Si dubita ancora di questa immane opera architettonica, poi confluita nella lista delle sette meraviglie del mondo antico, tuttavia spetta all’archeologo Robert Koldewey la scoperta di quella che doveva essere la struttura di sostegno dei giardini. Babilonia era circondata da una doppia cinta muraria, interrotta solamente da un ingresso monumentale, la Porta di Ishtar. Da questa passava la strada principale di accesso, ricoperta interamente di mattoni smaltati di colore celeste. Pare proprio che le strutture ad arco rinvenute negli scavi presso la Porta fossero la base di sostegno dei giardini. Sembra che i giardini pensili risalgano al 600 a.C. e che furono opera del re babilonese Nabucodonosor II, il quale volle fare un dono alla giovane moglie Amiti, nostalgica del suo verdeggiante paese sulle montagne della Persia. Se i giardini di Babilonia fossero realmente esistiti, due sarebbero le grandi novità da essi introdotte: la prima riguarda l’essenza stessa del giardino, la seconda la sua struttura. Nella mentalità degli antichi, giardino era sinonimo di Paradiso e doveva quindi essere necessariamente un luogo chiuso, sia fisicamente che concettualmente, 28

estraneo alle leggi alle quali è sottoposto il mondo esterno. Inusuale quindi per l’epoca la progettazione di un’area verde all’aperto che non fosse adibita alla coltivazione, bensì alla conservazione di diverse tipologie di flora, anche non autoctone, al fine di svago, di otium.

La leggenda vuole che la regina Semiramide trovasse nel giardino rose fresche ogni giorno, a dispetto del clima inadatto dell’odierno Iraq. Per quanto riguarda la struttura invece, la prima grande innovazione è nell’uso della pietra che, come ricorda Erodoto, non fu utilizzata in nessun altro luogo della città. Assolutamente straordinario era poi l’apparato architettonico e idraulico di questa meraviglia: i giardini sorgevano su terrazze, l’ultima delle quali posta a 40 metri dal suolo, e probabilmente nelle vicinanze di un fiume, forse l’Eufrate. L’acqua veniva sollevata fino all'ultima terrazza per mezzo di una catena di secchi applicata alla grande ruota di un mulino azionato da schiavi. Da lì l'acqua, scendendo, formava ruscelli e cascatelle che correvano lungo i giardini, mantenendo il suolo umido. Da qui la nota prosperità del giardino, poi diventata leggenda e, infine, meraviglia.


Zona Notte

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Arte & Design Design

Come rinnovare la cabina armadio

L’evoluzione del concetto di abitare ha portato a una diversa fruizione della zona notte: sempre più persone la considerano un luogo per prendersi cura di sé. Questo uso più variegato richiede un’attenta progettazione, che permetta di rispondere a tutte le esigenze senza rinunciare all’estetica. Quest’ambiente ha subito una destrutturazione rispetto al passato. Una volta si comprava lo “stock” convenzionale (armadio, letto, comò, comodini) mentre oggi non è più così richiesto. Cassettoni e comodini sono quasi scomparsi: il comò viene eliminato perché i cassetti possono essere nascosti nel guardaroba e al suo posto poltrone, tavolini, scrittoi. I comodini oggi non servono più da conte-

di Simona Leoni leoni.simona@alice.it

E’ in arrivata la primavera! Per scrollarsi il grigiore invernale il rimedio è cambiare e rinnovare.Per chi non può eseguire una ristrutturazione della propria casa in piena regola, con pochi accorgimenti può darle una nuova energia. Questo periodo è scandito dall’incombenza del cambio guardaroba… perché non cogliere l’occasione per rinnovare l’armadio o la stanza da letto? Il clima altalenante fa sì che i nostri armadi siano un guazzabuglio di abiti per ogni stagione. Per evitarlo si può possedere una cabina abbastanza capiente da contenere tutti gli abiti, divisi per stagione; oppure si può prestare molta attenzione all’allestimento interno dell’armadio.

nitori ma anch’essi da complemento d’arredo o piano d’appoggio; via libera quindi a pouf, sgabelli, tavolini di design o mensole, spesso già previste nella testiera del letto. Accade spesso che tutta l’attenzione si concentri sull’estetica a scapito della funzionalità, che invece è fondamentale in un guardaroba. Prima di acquistarlo, il mio consiglio è preparare un inventario di cosa dovrà contenere, in modo da non essere impreparati quando l’arredatore del mobilificio tenterà di vendervi un accessorio di tendenza. Sarete voi a indicargli cosa vi serve: quanti bastoni appendiabiti, ripiani o il numero dei cassetti. Ricordatevi di prevedere un vano per riporre i capi pass par tout. La cabina armadio può essere adibita anche a spogliatoio, così da avere la stanza sempre in ordine. La camera deve avere una profondità di 4 m e deve essere di minimo 14 m2; in mancanza di spazio la potete ricavare in locali di passaggio o attigui. Le misure interne per una cabina per due persone sono di 130x150 cm, attrezzandola su una o due pareti ad angolo si potrà lasciare un passaggio di 70 cm. Le pareti possono essere in muratura, cartongesso o strutture autoportanti di legno o vetro. Non dimenticate: se ancora siete indecisi sugli interventi da svolgere, scrivetemi per avere altri consigli. Buon lavoro e al prossimo mese! La camera da letto è il luogo in cui rilassarsi e recuperare le energie quindi deve essere in linea con la propria personalità

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10 Volontariato

di Margherita Grumi fatinabuona15@libero.it

Polvere di stelle

La scena madre Sin dall’infanzia, mi sembra d’aver sempre avuto, molto netto, il doppio sentimento che doveva dominarmi durante tutta la prima parte della mia vita: quello cioè di vivere in un mondo senza evasione possibile, dove non restava che battersi per una evasione impossibile. (Victor Serge)

So che queste parole sono partecipate da tutte quelle mamme che non vedono evasione possibile alla disabilità dei propri figli e che scelgono di battersi per trovarne una possibile e alternativa... Sono le mamme per le quali non posso inventare un incantesimo o proporre un lieto fine; ma userò tutta la mia polvere di stelle per illuminare le luci di un teatro dove la disabilità è portata in scena senza trucco e parrucco, senza canovaccio e finzione... “Nonostante tutto” è l’ultima di tre esperienze teatrali di un gruppo di mamme che si battono per trovare un’evasione a ciò che la società preclude, per paura e ignoranza, alla disabilità: il diritto di esistere e di essere superata. Nato sei anni fa per supplire alle lacune bibliografiche sulle distrofie muscolari e per dare supporto psicologico, quello di Bruna, mamma di Andrea e Chiara; Paola, mamma di Federica, Daniele e Francesca; Maria, mamma di Stefano e Zara è ora un gruppo consolidato di famiglie sostenuto dalla UILDM (Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare), che con la supervisione della psicoterapeuta Anna Mazzoncini e con l’Associazione Biridilla ha già all’attivo due progetti di teatro sociale. Con il primo progetto,“La caverna dell’orso peloso”, non si è voluto portare in scena la disabilità, ma piuttosto la paura

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e la mancanza di coraggio che l’affianca; mentre con “Il teatro delle emozioni”, si è creato un teatro a porte chiuse in cui bambini e adulti, provocati dalla psicoterapeuta, improvvisano a ruota libera, facendo emergere emozioni altrimenti sopite o contenute. Ora è la volta di “Nonostante tutto”, nato con la stessa volontà dei precedenti di “riaccendere i riflettori” sulla disabilità, scegliendo ancora il teatro: un luogo senza barriere, ipocrisie e paure. Se condividete anche voi il pensiero di Roberto Saviano quando sostiene che il teatro, in assoluto luogo della menzogna, della rappresentazione e della finzione, è il posto più adatto per dire la verità… Se condividete il pensiero di tre mamme speciali quando hanno creduto nel teatro come l’opportunità più grande per un’evasione alternativa e possibile... Allora, quando avrete finito di applaudire, fate posto a questo palco nei vostri oratori, nei vostri parchi e nelle vostre scuole perchè stavolta l’evasione dalla disabilità sia quotidianamente possibile! Vi aspetto numerosi! “NONOSTANTE TUTTO” Mercoledì 2 Giugno 2010 ore 15 PARCO DELL’ACQUA Via Lechi (dietro p.le Arnaldo) Brescia INGRESSO GRATUITO Per info: UILDM Brescia 030 2423538


Un microchip per ritrovare la strada di casa Se il cane è il migliore amico dell'uomo e chi trova un amico trova un tesoro… un cane è un tesoro da proteggere! La più grande preoccupazione di chi possiede un cane è perdere il proprio amico peloso e non ritrovarlo più. Ebbene: la legge ci viene incontro con una piccola seccatura che potrebbe rivelarsi un dono fantastico. La legge regionale n° 16 del 2005 richiede infatti che tutti coloro che possiedono un cane gli facciano inserire dal veterinario un piccolo microchip sottocutaneo. Il microchip, composto da una sequenza di 15 numeri, costa dai 15 ai 20 euro ed è contenuto all’interno di una capsula di pochi millimetri realizzata in un materiale che non provoca alcun fastidio al cane. L’operazione con la quale viene impiantato è assolutamente indolore, soprattutto se paragonata al metodo che esisteva in passato, un tatuaggio con una sequenza di numeri fatto all’interno dell’orecchio o nella coscia. Il tatuaggio presentava molti svantaggi, come lo scolorimento e l'anestesia a cui veniva sottoposto l'animale. Così da alcuni anni si è deciso di passare a

10 Volontariato Amici animali

questo nuovo sistema d'identificazione elettronica. Le finalità di questa norma sono varie, tra le quali prevenire il randagismo e dell’abbandono dei cani. Il provvedimento prevede anche l’istituzione di un’anagrafe canina con tutti i dati necessari per identificare i cani presenti in ogni provincia. L’applicazione del microchip e l’iscrizione all’Anagrafe canina devono essere fatti entro 30 giorni dalla nascita del cane o da quando se ne viene in possesso (fatta eccezione per i cani già contrassegnati con tatuaggio, che però deve essere leggibile). Cosa succederà se Fido si dovesse perdere? Facile: basta che venga accalappiato o trovato da qualche persona intelligente e che un veterinario, attraverso un apposito lettore, legga il codice del microchip e consulti l’anagrafe canina. Si vedrà comparire il padrone del cane, al quale sarà restituito con gioia. Una piccola riflessione per convincervi dell’enorme utilità del microchip: come vi sentireste se vi perdeste e non aveste la capacità di tornare a casa o farvi capire da chi vi sta intorno? Per informazioni: 338 6288388


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La pasta Fresca

Cucina

di Cristian Sgotti cristiansgotti@libero.it

Consigli dello Chef

Asciutta oppure in brodo, ripiena di magro oppure di carne, da secoli la pasta fresca è una delle voci più importanti dei menù familiari, nobili e contadini. La pasta all’uovo è così diventata l’alternativa alla sconfinata schiera delle paste secche. La principale differenza sta nel fatto che le prime sono solitamente preparate in casa e cotte al momento e non sempre prevedono l’impiego di semola di grano duro, insostituibile in quella secca. La sfoglia di partenza della pasta fresca prevede poi un uovo per 100 g di farina tipo 0 o 00 (qualcuno aggiunge un pizzico di sale e un filo d’olio). Il segreto per un buon impasto è una lunga e paziente lavorazione a mano; quindi lo si deve stendere rigorosamente con il mattarello, perché in superficie deve rimanere quella rugosità che permette al sugo di attaccarsi. Da questa semplice sfoglia di base in poi il risultato dipende solo dall’abilità e dalla fantasia del cuoco, che può impiegarla per ottenere tagliatelle, tagliolini, lasagne, ravioli, casoncelli, agnolotti ecc. I vari nomi che si danno alle paste ripiene va-

Porri ce Speck e 00 g di porri, no Patate, 1 , n k o c c e li sp io i 00 g d per Rav o patate, 1 liva, sale e pepe. Ripieno acqua fin 500 g di ’o : d ti n e ie buccia in tele con d in rg ro e v lo Ingre a la tr a n x e pass tate co , olio e moscata to: lessate le pa cotte, spellatele ate a listarelle li en lta g o im ta v d e e a c rt n ’olio a U ro P cottura. rrina; a p ella con un filo d te te ta a le n p u m in d la a o p a co te sc e ta in a m ccia p solare tate e uno schia porro e fateli ro . Uniteli alle pa er preparare i il te p e an pieno lo speck eck non è crocc usate il ri sp e pepe e le finché lo sa i d emate bene, sist . li io rav

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riano da regione a regione, da ripieno a ripieno e dalla forma… quelli che da noi sono casoncelli, in Emilia (che ne è la patria) sono tortellini, in Piemonte agnolotti... Esistono anche paste colorate, ottenute aggiungendo ingredienti dal colore e sapore caratteristico. Per esempio la sfoglia verde è arricchita di spinaci, che vanno cotti, strizzati bene, tritati e aggiunti all’impasto in proporzione di un quarto rispetto alla farina; per la sfoglia nera si usa l’inchiostro di seppia (una vescichetta per 100 g di farina); per l’impasto rosso si usa il passato di pomodoro concentrato (un cucchiaio per 100 g di farina). Non mi resta che augurarvi buon appetito e… al prossimo numero! Cristian Ripieno

pe Ingredien r Ravioli Empio m ti: 200 g di pane g 100 g di ratt bu brodo di rro, un uovo, pre ato, 200 g di gra zzemolo ca , aglio, sa na grattugiato, Procedim rne. le, noce m ento: me oscata, sc zemolo e l’aglio olate il pane a l formag trit e il burro gio, unit fuso e m ati e mescolate e il p escolate. bene, ag di carne giungete rezA e sistem ate con mmorbidite l’imp l’ sale e no asto con uovo ce mosc il brodo ata.

Ripieno di Pesce Ingredienti: 200 g di patate, 100 g di capesante, 200 g di trota, sale, olio, pepe e timo fresco. Procedimento: lessate le patate con la buccia (servono per legare), una volta cotte pelatele, passatele e tenetele da parte; lessate la trota in acqua salata e saltate le capesante in un filo d’olio per 5 minuti. Pulite la trota dalle lische e mettete la polpa spezzettata grossolanamente con le mani nelle patate; aggiungete le capesante e mescolate l’impasto con qualche fogliolina di timo, il sale e il pepe. Potete sostituire questo tipo di pesce con uno di vostro gradimento.


I numeri del Vinitaly

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raccontano un successo

Cucina Slow Food Condotta Verona

Tutti noi Fiduciari del Veneto, a manifestazione Vinitaly conclusa, vorremmo condividere con voi un bilancio che ci vede protagonisti di un ottimo risultato. Nei sette giorni di Aprile in cui si è svolta la fiera (2 di allestimento e 5 di apertura al pubblico) abbiamo avuto la partecipazione di 46 soci volontari provenienti da 17 Condotte del Veneto, che hanno ricoperto 130 servizi tra bancone, salette, vineria, cucine e magazzino. Tutti Soci motivati e competenti, che hanno fatto fronte alle più disparate richieste riguardo all’Associazione Nazionale e Internazionale, alla Fondazione sulla Biodiversità, al Salone del Gusto di Torino e alla prossima edizione di Terra Madre. La vineria ha dispensato in cinque giorni oltre 1600 piatti delle osterie, che si sono suddivise il compito di presentare prodotti dei Presidi nelle interpretazioni degli chef. Nelle salette sono stati serviti centinaia e centinaia di assaggi e calici di ottimo vino. Il bancone ha prodotto ben 400 tessere Slow Food: nonostante il momento di congiuntura economica sfavorevole e l'ingresso della manifestazione a pagamento, siamo riusciti a migliorare il risultato degli iscritti del 2009. Numerosissimo anche il pubblico che si è interessato ai nostri argomenti, libri, oggetti e gadget.

Decisamente un ottimo traguardo, ottenuto anche grazie ai ragazzi di Bra che solitamente operano negli uffici per supportare le nostre azioni e che durante la Fiera sono stati pressati da mille nostre richieste. La riflessione finale dopo tanto lavoro è che questo appuntamento e i suoi buoni risultati ci deve stimolare ad affrontare un 2010 che ci chiederà sempre più impegno e presenza… Saremo infatti presenti a Terre d'Acqua di Rovigo il 28, 29 e 30 Maggio e al Salone del Gusto di Torino (21-25 Ottobre). Appuntamenti dove il gioco di squadra dovrà ripetersi e perché no, migliorare… per i nostri soci e per quanti si aspettano un futuro buono, pulito e giusto! Marco Brogiotti Presidente Slow Food del Veneto Antonella Bampa Fiduciario di Verona

Visita il sito: www.slowfoodveneto.it Vuoi diventare Socio Slow Food? www.slowfood.it 33


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Le allergie stagionali

Salute & Belezza

di Dr. Massolari Roberto, Dr.ssa Delrio Ilenia

Medicina

E’ arrivata la primavera e per i soggetti allergici è il momento di correre ai ripari. Le statistiche indicano che il numero delle persone allergiche è notevolmente aumentato negli ultimi decenni, passando dal 10% degli anni ‘50 al 30-40% attuale, questo anche a causa del cambiamento delle condizioni ambientali e dell’eccessiva igiene delle case. Tra le manifestazioni allergiche le riniti sono le più frequenti, seguite da asma allergica, dermatiti atopiche, intolleranze alimentari e allergie alimentari gravi (0,5%). Le cause delle allergie respiratorie sono gli acari delle polvere (60% dei casi), le graminacee e l’inquinamento, in particolare quello provocato dai mezzi pesanti, traffico intenso e vicinanza agli aeroporti. I classici sintomi dovuti alla comparsa dei pollini si manifestano con prurito, arrossamento, lacrimazione, naso che gocciola (rinorrea), starnuti e problemi delle vie respiratorie. Per quanto riguarda i pollini, sono presenti nell’aria con una periodicità distinta in 3 fasi: una precoce (prima della primavera) nella quale i pollini derivano da piante arboree (cipresso, cedro, tasso, ginepro, ecc.); segue una fase primaverile/estiva nella quale i pollini derivano dalle graminacee (orzo, gramigna, riso, ecc.), urticaceae (parietaria, ortica, ecc.) e oleaceae (olivo, frassino ligustro, ecc.); infine vi è la fase estivo/autunnale, dove i pollini derivano dalle asteracee. Per scoprire se si è allergici e a cosa basta eseguire due esami prescrivibili dal medico: il Prick test (piccolissime dosi degli allergeni più comuni vengono messe a contatto con la pelle), e il Rast (prelievo del sangue per dosare gli anticorpi contro i pollini). Dopo aver individuato l’allergia, una possibilità di trattamento è data dal vaccino, disponibile sotto forma di iniezione o nella versione sublinguale: si somministrano estratti in gocce diluiti dell’allergene, in dosi crescenti, in modo che l’organismo si faccia amico il polline poco alla volta.

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10 regole per contrastare le allergie: 1. Durante le giornate secche e ventose (ad alta concentrazione di pollini) è meglio leggere un libro in casa piuttosto che stare all’aperto. 2. La pioggia pulisce l’aria, ma è meglio non uscire dopo un temporale: l’acqua rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree e in maggiore profondità. 3. In bicicletta o motorino, per chi soffre di allergia, la mascherina e gli occhiali sono d’obbligo. 4. Tenere chiusi i finestrini dell’auto e cercare un parcheggio lontano da parchi e giardini. 5. Durante la stagione di fioritura è consigliato fare la doccia e shampoo ogni giorno: i granuli pollinici spesso rimangono intrappolati tra i capelli e possono depositarsi sul cuscino. 6. Quando si rincasa è importante indossare un nuovo paio di scarpe e riporre le altre in un armadio, in modo da non trasportare le particelle allergizzanti per la casa. 7. Lavare spesso i pavimenti ed evitare l’aspirapolvere, che può sollevare dal pavimento le particelle allergizzanti. 8. Tappeti, moquette e tendaggi sono rischiosi per gli allergici: lì si depositano pollini e polveri difficili da rimuovere. 9. Tenere sempre d’occhio il calendario dei pollini per non farsi trovare impreparati da una fioritura. 10. Nella valigetta del Pronto Soccorso non devono mai mancare antistaminici di automedicazione che permettono di diminuire la frequenza di starnuti, lacrimazione, secrezione nasale e prurito.


Ortica Bianca

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Il Lamio Bianco (Ortica Bianca) appartiene alla famiglia delle Labiatae. E’ molto diffuso allo stato spontaneo in Europa e Asia; in Italia è comune nelle regioni settentrionali, in pianura e nelle località montane, in terreni freschi e ombrosi. E’ inconfondibile per i folti cespi dalle foglie ampie, dentate e simili a quelle della comune ortica (per questo è conosciuto come ortica bianca). Si differenzia da altre labiate per le corolle dei fiori di colore bianco candido, per cui risalta nel verde dei prati e nel sottobosco. Le foglie si raccolgono in primavera e le radici in autunno. Poco conosciuto come pianta medicinale, è un efficace astringente ed emostatico per la presenza di tannino e di altri

principi attivi. Utile per depurare l'organismo, contro la caduta dei capelli, nella cura dell'eczema, una lozione contro i brufoli e per rendere lucidi i capelli. Pur essendo ricoperta di peli, l’Ortica Bianca non è urticante e non possiede le proprietà terapeutiche dell’Ortica, anzi se ne sconsiglia l'uso in quanto pare che contenga amine.

PROPRIETA' E' ricca di vitamina C, clorofilla, sali minerali, carotene, acido formico, acido gallico, acido folico, tannino, istamina, acetilcolina. E’ emostatica, antireumatica, cicatrizzante, vasocostrittrice e antiflogistica. Sono utilizzate tutte le parti eccetto i semi.

7 giorni alcune foglie (500 gr per 5 l d'acqua), quindi innaffiare. In passato dai fusti dell’Ortica si ricavavano fibre tessili indistruttibili, simili alla canapa. Questa pratica è ancora diffusa in Siberia. E’ anche un ottimo colorante per i tessuti delicati come la lana: le foglie tingono di verde, le radici di giallo.

UTILIZZO Può essere usata come decotto, succo, infuso, sciroppo o cruda. E’ disintossicante, depuratore, tonico, emostatico e astringente intestinale. E’ utile nelle affezioni intestinali, per l'artrite e per l'anemia. Utilizzato esternamente, il succo fresco combatte la perdita dei capelli, la seborrea, la forfora e rinforza il cuoio capelluto. Cataplasmi delle foglie sbollentate e tritate sono ottime per irritazioni cutanee, ferite o in caso di pelle grassa. Bollita, è usata in minestre, risotti e frittate come sostituta degli spinaci.

Loredana Savoldi anaderol@fastwebnet.it

Erbario

Agnese Facchini facchiniagnese@libero.it da Radio Live Music Ogni Sabato dalle 10 alle 11 www.radiolivemusic.com

di Agnese Facchini e Loredana Savoldi

CURIOSITA' L’Ortica Bianca è un ottimo fertilizzante per le piante in quanto ricca di sali minerali e clorofilla: lasciare macerare per

Salute & Bellezza

In molte tradizioni popolari si crede che portare con sé una pianta di ortica allontani influssi negativi


12 Salute & Bellezza

di Jessica Rumi gessicarumi@libero.it

Benessere

La Couperose Anche se non è una patologia grave, non va sottovaluta: è bene utilizzare prodotti cosmetici specifici, meglio se naturali e ipoallergenici.

In questo numero ci occupiamo della Couperose, inestetismo molto comune che colpisce soprattutto pelli sensibili, secche e con fragilità capillare. Si manifesta con arrossamento intenso di guance, zigomi e ali del naso. La couperose è abbastanza frequente nelle donne, soprattutto oltre i trent’anni, e in pelli facilmente irritabili. Le cause sono varie, in genere si tratta di stimoli emotivi, alimentari o anche climatici: un brusco passaggio da basse ad alte temperature e viceversa è causa di vasodilatazione e vasocostrizione dei capillari venosi. Per questo motivo la couperose compare spesso in persone che per motivi di lavoro trascorrono molto tempo all’aria aperta (come gli sportivi) oppure sono a contatto con fonti dirette di calore (cuochi): i vapori che si alzano dalle pentole svolgono un azione vasodilatazione e una continua esposizione rende permanente questo fenomeno. Anche l’alcool (soprattutto vino non invecchiato, birra e champagne) favorisce il fenomeno: l’arrossamento del viso è un effetto temporaneo che sparisce nell’arco di mezzora, ma con l’andare del tempo può diventare una condizione permanente e irreversibile.

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Rimedi e Consigli E’ fondamentale usare prodotti adatti a ogni fase della cura della pelle, dal latte detergente al make up. Il latte detergente più adatto è quello a base di Hamamelis, che svolge un’azione calmante e protettiva. Si può usare in abbinamento un tonico alla camomilla, ideale per pelli delicate perché oltre ad avere un’azione calmante è anche rinfrescante. La maschera viso più adatta è quella all’argilla verde. Per un maggior effetto si possono aggiungere due gocce di estratto alla lavanda (è un ottimo stimolante per la macro circolazione). Molto adatte anche le creme a base di vitamina E e Hamamelis, indicate specialmente per pelli secche data la loro azione idratante; come alternativa si può usare una crema a base di mirtillo, calendula e camomilla, dall’azione protettiva. Bisogna avere anche un occhio di riguardo per i cosmetici, che devono essere ipoallergenici per non irritare la pelle. Un ottimo modo per nascondere la couperose è usare un correttore verde sotto il fondotinta e dopo aver steso il fondotinta picchiettare un correttore color pelle. Come sempre ricordo che bisogna struccarsi bene prima di andare a dormire.. in special modo chi soffre di couperose. …Naturalmente una vita sana ed equilibrata è il miglior elisir di bellezza!


Nuove proposte Primavera Estate 2010

A tutto Rosso!

12 Salute & Bellezza Bellezza

Finalmente stiamo entrando nelle stagioni dell'anno più colorate e allegre, la primavera e l'estate… La nuova collezione è caratterizzata da un profondo cambiamento nel modo di concepire le immagini con cui si rappresentano le tendenze. Infatti il ruolo dell’hair stylist più che sulla semplice proposta delle nuove tendenze, è oggi incentrato sulla consulenza d'immagine: l’obiettivo è creare un look affine al mondo della moda, favorendo i desideri della cliente ed esaltando un’idea di bellezza intesa come mix tra personalità e cura personale. La moda PE 2010 si ispira agli anni ‘70 e ’80: la donna appare forte, androgina e al tempo stesso fragile e femminile. Ma veniamo alle novità di stagione per i capelli. Il colore che dominerà sarà sicuramente il rosso, anche se sarà un rosso assolutamente nuovo, capace di affascinare e stupire per la sua varietà e naturalezza. Tre sono le nuance di questo un trend che sembra destinato a spopolare: sabbia intenso, biondo scuro sabbia ramato e biondo medio rame. Un vero mix delle meraviglie, tutto riflessi e lucentezza. I toni delle “nuove rosse” hanno davvero poco a che fare con le fiammeggianti chiome delle dive del passato. Ma non per questo sono

meno spettacolari e ricchi di fascino. Il nuovo trend vuole per i capelli il colore vibrante e avvolgente del rosso, del rame e del bronzo, ispirati alla ricchezza della natura. Per accendere ed esaltare la più misteriosa, languida ed eccitante femminilità. Ma… occhio al maquillage per non creare contrasti innaturali! Alcuni consigli: i toni neutri e il nero non sono mai a rischio e mettono in risalto gli occhi. Via libera poi al rosso, bronzo, mattone, verde menta, viola, lavanda. E per quelle donne che proprio detestano il rosso? Tranquille, la moda passa ma lo stile rimane! Marianna Vindico

La donna di quest'anno è elegante, autentica, in armonia con la sua bellezza interiore

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13 Sport & Motori

di Massimo Smolari

Motori

500 Abarth Cuore sportivo

L’operazione dei vertici Fiat di resuscitare il marchio Abarth si è rivelata azzeccata. Negli anni sessanta e settanta Karl Abarth, il geniale tecnico austriaco trapiantato felicemente in Italia, sfornava efficientissime elaborazioni delle utilitarie fiat 500, 600 e 850. Partendo dalle famose marmitte Abarth, che davano un tocco di sportività (e qualche cavallo in più), era arrivato al successo industriale e sportivo in un’Italia affamata di novità e voglia di vivere, affrontando le imbattibili (nelle rispettive categorie) 595 ss, 695 ss e 850 tc che vincevano nei circuiti di tutta Europa a medie fantastiche, spesso davanti a macchine di cilindrata molto superiore. Ora, dopo la grande Punto che gareggia con ottimi risultati nei rally, le nostre strade si sono popolate di strane 500, colorate e velocissime, che portano sul cofano il marchio Abarth. Il target di questa originale e sorprendente macchinetta è eterogeneo, dai giovanotti figli di papà ai pensionati con il cronico complesso di Peter Pan, da generici maschietti in giacca e jeans a femminucce particolarmente sportive e competitive.

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Le prestazioni sono di tutto rispetto (basta leggere la nota tecnica), ma per gli incontentabili c’è anche il kit Esse Esse che viene consegnato in una cassa di legno (come un tempo), che oltre ai cerchi bianchi e all’assetto più rigido aggiunge altri 20 cavalli. Si dice che l’unica differenza tra gli uomini e i bambini sia nel prezzo dei loro giocattoli e davvero questa 500 Abarth è un bel giocattolino, un’intrigante alternativa alle solite potentissime station wagon tedesche o ai giganteschi SUV che trasportano normalmente solo chi guida. La vita è troppo corta e troppo spesso somiglia al tracciato delle montagne russe per essere seri e pratici, dunque perché non comprarsi una bella 500 Abarth, bianca, grigia o azzurrina? In fondo in fondo, l’attimo fuggente, quello che viviamo adesso, è davvero tutto quello che abbiamo.


Scheda tecnica 500 Abarth 1.4 16v Turbo T-Jet 135 CV Motore • 4 cilindri in linea, 4 valvole per cilindro, 1368 cm3 • Potenza: 135 CV a 5500 rpm • Coppia massima 206 Nm a 3000 rpm in modalità SPORT Sospensioni • Anteriore con schema Mc Pherson e barra antirollio • Posteriore con schema a ruote interconnesse tramite ponte torcente con barra antirollio • Assetto sportivo ribassato Freni • Pinza anteriore flottante tipo ZPH 4.1.2, pistoncino ø 54mm • Dischi freno anteriori autoventilanti, diametro 284 x 22 mm • Pinza posteriore flottante tipo CII 34, pistoncino ø 34 mm • Dischi freno posteriore ø 240 mm x 11 mm

Ruote • Standard: Cerchio in lega di alluminio 6.5x16” Pneumatici: 195/45 R16” • Optional: Cerchio in lega di alluminio 7x17” Pneumatici: 205/40 R17” Livello ecologia • Rispetta la normativa Euro 5 CEE-F5 • Emissioni di CO2 155 g/km Consumi • Consumo urbano (l/100km): 8,5 • Consumo extraurbano (l/100km): 5,4 Prestazioni • Velocità massima 205 Km/h • Accelerazione 0-100 km/h 7,9 sec

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14 Moda & Stile

Lo stile è sempre in alto Questo mese proseguiamo il nostro viaggio e ci avviciniamo a un altro magico universo, quello dell’aviazione

di Massimo Fasoli

Questione di Stile

Nei primi anni del secolo scorso l’aviazione ha rivoluzionato la concezione del mondo: le distanze si accorciano e ciò che è lontano improvvisamente diventa a portata di mano. Il modo di viaggiare cambia e questo obbliga i costruttori di orologi ad affrontare nuove sfide, come quella della compensazione necessaria alle alte quote. Quadrante con ghiera girevole, elementi luminescenti e movimento antimagnetico vengono sviluppati in pochi anni. La maison che più di altre si è adoperata per soddisfare le esigenze dei piloti è IWC. Il Mark 11 è del 1948 e fu prodotto per oltre quarant’anni. Segurono il Mark 89, il cui movimento calibrato fu il primo con cassa interna in acciaio (progettato per difendersi dai campi magnetici) e il Mark XVI, pensato per resistere a repentini cali di pressione, ancora al polso di molti piloti. Nel 2002 l’IWC “Big Pilot” è diventato il nuovo must have: il suo calibro 51111 è uno dei movimenti più complessi al mondo. La cassa in acciaio e oro bianco è seguita da

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una seconda cassa interna in ferro dolce che lo rende amagnetico. Lussuosissima la versione a tiratura limitata in oro rosa. Durante la seconda Guerra Mondiale, Graham forniva il suo “Chronofighter” agli aviatori a bordo dei bombardieri. Era lo strumento perfetto per calcolare con precisione il momento in cui sganciare le bombe, in accordo con le indicazioni degli strumenti di bordo. Nonostante le sue grandi dimensioni questo orologio veniva portato al polso, sopra le tute. In Francia il Breguet Type XX, derivato dai primi cronografi da polso (nati nel 1935) venne accettato dai servizi tecnici francesi nel 1950 e fornito all'aviazione francese e all'Aeronautica Navale. Ancora oggi è uno dei modelli più ambiti dai collezionisti. Breguet non è l’unica al fianco dell’esercito: trascorsa la guerra Omega presenta il calibro 383, acquistato in grandi quantità dalla RAF, che lo mise al polso dei suoi piloti da caccia. Persino case posizionate nel settore del-


l'orologeria elegante e di lusso hanno fornito i propri prodotti ai corpi militari. Come Blancpain, che negli anni Cinquanta ha dotato di cronografi AIR COMMAND l'aviazione degli Stati Uniti. In Italia l’importatore Cairelli suggerì allo stato maggiore dell'esercito diversi cronografi tra i quali, negli anni Cinquanta e Sessanta, cronografi Zenith a due contatori, che montavano un calibro 146 DP: lo Zenith CP2. Chiudiamo con una chicca, un modello amato dagli aviatori come dai collezionisti, l’ipertecnologico Bell & Ross. Nato da studi iniziati nel 1992 da un team di designer e specialisti in strumenti di bordo destinati all’aeronautica aerospaziale, unisce la tradizione d’orologeria svizzera a necessità professionali di chi lavora in condizioni limite: movimento meccanico automatico, 37 rubini, 40 ore riserva di carica, tre contatori cronografici, cassa e quadrante in fibra di carbonio, vetro zaffiro antiriflesso e impermeabilità fino a 100 metri di profondità.

Uno dei pionieri dell’aviazione, Santos Dumond, era amico personale di Cartier, che per lui realizzò il modello battezzato col suo nome: “Santos”


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Tendenza moda P/E Istruzioni per l’uso

Moda & Stile

di Daniela Merlino mronnie@tin.it

Personal Shopper

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Dopo vari consigli di stile, è ora di concentrarci sullo shopping per la nuova stagione! Sono molti i trend di primavera… a volte però capita di comprare capi di tendenza senza accertarsi che siano adatti a noi: non ogni look è adatto a tutte, così come non tutti i colori di moda sono in accordo con ogni carnagione… attenzione a quello che comprate! Non è detto che un capo vi valorizzi semplicemente perché di tendenza: ricordate che lo stile è personale e non dovete essere voi a uniformarvi alla moda, bensì le mode ad adattarsi alla vostra personalità e fisicità! Una delle prossime tendenze sarà il look marinaro e in particolare le RIGHE, soprattutto bianche e blu. Un’immagine che subito richiama il mare e le vacanze, ma attenzione: le righe vanno portate con cautela perché non sempre sono amiche della nostra silhouette! Ecco qualche dritta. •LINEE VERTICALI sono snellenti se dritte e vicine. Maggiore è la loro distanza e minore sarà l'effetto allungante. Una linea verticale che divide la figura conferisce maggiore altezza e slancio. • LINEE ORIZZONTALI allargano e abbassano, soprattutto se una singola riga divide in due la figura: attenzione a non posizionare una linea orizzontale a metà del corpo o nel punto più largo (il fianco, ad esempio). Come per le linee verticali, il potere allargante delle linee orizzontali viene minimizzato se sono sottili e vicine. A volte una linea orizzontale può creare effetti ottici che enfatiz-

zano alcune parti del corpo (il punto vita o allargare i fianchi). •LINEE DIAGONALI hanno potere snellente e allungante se si avvicinano alla verticale, ad esempio a V. Se tendono a linee orizzontali, allargheranno la figura. Un’altra tendenza Primavera - Estate 2010 è lo stile MILITARE, facile da abbinare ai colori che abbiamo già nel guardaroba e non richiede una fisicità particolare. Un consiglio è cercate di scegliere capi di un colore adatto alla propria carnagione: il verde nelle sue nuance è abbastanza difficile da portare, non valorizza tutte ed è da acquistare solo dopo averlo provato alla luce del giorno, non solo con quella artificiale del negozio, che sfalsa i colori. Altro consiglio è evitare il total look: non indossate tutti i capi militari insieme, se non avete intenzione di arruolarvi nell’esercito! L’ultimo trend, perfetto per la primavera sono i FIORI! Bellissimi i vestiti a fantasie floreali, ma anche le bluse, le gonne, le maglie… anche qui evitate il total look, abbinando una blusa fiorita a un pantalone tinta unita, o una gonna gipsy a una maglia semplice. E ricordate: le macro-fantasie ingrossano! Quindi se avete qualche chiletto extra scegliete tessuti con stampe micro. Se potete permettervelo scatenatevi con fioriture di ogni colore e dimensione! Se avete domande o vi serve una consulenza mi trovate sul sito www.2chic.it oppure su FB: Daniela – Stylist/personal shopper (iscrivetevi, così riceverete aggiornamenti, consigli, immagini e molto altro!).


IN CITTA’ Due matti stanno facendo un giro in bici in città, quando a un certo punto si fermano. Uno fa all'altro: "Coppà, vogliamo spostare questo palazzo?" L'altro: "Buona idea, a me sta bene". Così scendono dalle bici e iniziano a spostare il palazzo. Nel frattempo due ragazzi di passaggio notano le bici e se le portano via senza che i due se ne accorgano. Dopo un po' di tempo i due matti smettono di spostare il palazzo e uno dice all'altro: "Però... lo abbiamo spostato tanto questo palazzo... Le bici non si vedono nemmeno!"

A SCUOLA -Io a scuola non ci voglio andare! -Perché? -Perché mi picchiano, mi prendono in giro, e poi non mi piace! -Invece tu ci vai! -No! -Giovanni, smettila di fare i capricci: hai 50 anni, e poi... in quella scuola sei preside!

15 Posta & Comicità Barzellette

VACANZE Due ingegneri si incontrano a fine estate. -Ciao! Dove sei stato in vacanza? -Eh... io non ho scelta... al solito a Scalea con moglie e figli. E tu? -Beh... io sono stato in Spagna… -Bella la Spagna, ci andrei di corsa! E dimmi, le iberiche... come sono le iberiche? -Le iberiche? …Beh... sai... accidenti s'è fatto tardi devo scappare! Ciao... sentiamoci eh? Appena arrivato a casa il primo ingegnere sfoglia il dizionario e quando scopre che le "iberiche" sono le ragazze spagnole si rammarica per non essersi potuto vantare delle proprie avventure. Anno successivo, stesso periodo, stesso incontro. -Ehi ciao! Dove sei stato in vacanza? -Ancora? …Non capisci che non ho alternative? A Scalea con moglie, figli e per giunta suocera! Tu invece? -Io quest'anno sono stato in Grecia! -Bellissima la Grecia! E dimmi... le elleniche... che dicono? -Le elleniche? ...Beh, è tardi... devo andare... scusa ciao, ci sentiamo! Corre a casa, sfoglia il dizionario e legge "Ellenica: ragazza greca..”. -Per la miseria... che figuraccia- pensa. Il terzo anno. Stesso periodo, stessa scena, stessa domanda: -Ciao... dove sei stato in vacanza? -Allora sei duro... Scalea con l'aggiunta anche di due cognate, quest'anno... che palle. E tu dove sei stato? -Eh eh, quest'anno sono stato in Egitto! -Grandioso, stupendo l'Egitto... cosa pagherei per andarci! E dimmi... le piramidi... come sono le piramidi? - Le piramidi? Ah sapessi... che pezzi di figliole!!!

IN BARCA Americani: Prego deviate vostra rotta 15 gradi Nord per evitare collisione. Passo. Italiani: Richiediamo deviazione VOSTRA rotta 15 gradi Sud per evitare collisione. Passo. Americani: Qui è il capitano di una nave della Marina Americana. Ripeto, deviate la VOSTRA rotta. Passo. Italiani: No. Ripeto, deviate la VOSTRA rotta. Passo. Americani: QUI È LA PORTAEREI U.S. LINCOLN, LA SECONDA NAVE DA GUERRA PIU' GRANDE DELLA FLOTTA AMERICANA, TRE CACCIATORPEDINIERI DI SCORTA, TRE INCROCIATORI E NUMEROSI VASCELLI DI SUPPORTO. CHIEDIAMO CHE DIROTTIATE 15 GRADI NORD, RIPETO UNO - CINQUE GRADI NORD, ALTRIMENTI PESANTI CONTROMISURE VERRANNO PRESE PER GARANTIRE LA SICUREZZA DELLA NAVE. PASSO. Italiani: Siamo il faro de Civitavecchia , fate come CAZZO ve pare . Passo e Chiudo.

aperto dalle 7.30 alle 24.00 chiuso il lunedì

locale climatizzato

presso il c.c. Le Pensiline, Molinetto di Mazzano info +39 334 2808956


15 Posta & Comicità Aforoscopo

Sagittario 22 novembre - 21 dicembre Caratteristiche: aspirazioni, idealismo Numero fortunato: 3 Animali: cavallo, cervo, gufo, pavone, unicorno

Professioni: magistrato, membro della chiesa, scienziato, sportivo Aforisma del mese: Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo, lo cambiano davvero (Albert Einstein)

Capricorno 22 dicembre - 19 gennaio Caratteristiche: ambizione, diplomazia Numero fortunato: 4 Animali: capra, coccodrillo, pipistrello, serpente Professioni: imprenditore, politico Aforisma del mese: L’ambizione è come il serpente che, vistoun elefante, lo vorrebbe ingoiare: qualunque meta raggiunga non riesce mai a essere soddisfatta (Proverbio cinese)

Acquario 20 gennaio - 18 febbraio Caratteristiche: spirito di gruppo, altruismo Numero fortunato: 3 Animali: anguilla, civetta, corvo Professioni: sindacalista, inventore, astrologo, aviatore Aforisma del mese: L’altruismo eleva l’uomo sopra la materia e lo rende immortale (Gabriele Martufi) Pesci 19 febbraio - 20 marzo Caratteristiche: misticismo Numero fortunato: 9 Animali: delfino, elefante Professioni: calciatore, guaritore, spia, veggente Aforisma del mese: Chi scorge una differenza tra spirito e corpo non possiede né l’uno né l’altro (Oscar Wilde)

Ariete 21 marzo - 19 aprile Caratteristiche: autostima, iniziativa Numero fortunato: 8 Animali: gallo, lupo, manta Professioni: chirurgo, guida, industriale, militare, sportivo Aforisma del mese: A volte è più difficile accettare se stessi, che farci accettare dagli altri (Anonimo)

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Toro 20 aprile - 20 maggio Caratteristiche: tenacia, stabilità Numero fortunato: 6 Animali: foca, piccione, toro Professioni: banchiere, insegnante Aforisma del mese: La tenerezza e la gentilezza non sono segni di debolezza ma manifestazioni di forza e determinazione (Anonimo)


Scorpione 23 ottobre - 21 novembre Caratteristiche: pienezza di risorse, rinnovo Numero fortunato: 8 Animale: scorpione, serpente, talpa Professioni: antiquario, chimico, guaritore Aforisma del mese: Due cose assolutamente opposte ci condizionano ugualmente: l’abitudine e la novità (Jean De La Bruyère) Bilancia 23 settembre - 22 ottobre Caratteristiche: armonia, arte, socialità Numero fortunato: 7 Animali: tortora, usignolo Professioni: artista, commercio articoli di lusso, carriere legali Aforisma del mese: Quando sarai in armonia con la vita, vedrai che farai tutto al momento giusto (E. Caddy) Vergine 23 agosto - 22 settembre Caratteristiche: analisi, perfezione Numero fortunato: 5 Animali: cane, rondine Professioni: fotografo, medico, segretario Aforisma del mese: Mentre la nostra ragione è spinta alla chiarezza e alla precisione, lo spirito è attratto dal vago (Karl Von Clausewitz) Leone 23 luglio - 22 agosto Caratteristiche: autorità, orgoglio, vitalità Numero fortunato: 1 Animale: Leone Professioni: funzionario, attore, diplomatico Aforisma del mese: Nessuno è tanto perfetto da non avere bisogno di ammonimenti o consigli (Baltasar Graciàn) Cancro 21 giugno - 22 luglio Caratteristiche: amore per la casa, impressionabilità, tenacia Numero fortunato: 2 Animali: cigno, gatto, granchio Professioni: antiquario, insegnante, navigatore, storico Aforisma del mese: Se ti concentri sui risultati, non cambierai mai le cose. Se ti concentri sui cambiamenti, otterrai i risultati (Jack Dixon)

Gemelli 21 maggio - 20 giugno Caratteristiche: curiosità, versatilità Numero fortunato: 5 Animale: pappagallo, scimmia Professioni: commerciante, diplomatico, politico Aforisma del mese: Chi insegna che non la ragione, ma i sentimenti devono governare, apre la strada a coloro che governano con l’odio (Karl Popper)

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15 Posta & Comicità

di Madame Si Si madame@madamesisi.com

Art Club Disco, Via mantova 1/A 25015 - Desenzano d/Garda (Bs)

posta

“Uffa… mi son stancata di andare a votare!”(Lella ‘88) Come ti capisco! Puntualmente tutti i “BIG” con i soliti discorsi. La speranza del cambiamento è sempre tanta e deve essere continuamente alimentata… quindi il voto è importante! Non votare è come abbandonare la nave.

berto59)

“Le donne mi amano solo per il mio coso tanto grosso…” (BB88)

Che tristeeeeeeeeeeeee… ma sei del 1859? Ehilalà spingi un “pochetto” di autostima. Se non ci riesci ti consiglio un gran petardo ascellare… evviva la gente!

Ahahahah… che amori fantasticiiiiiiiiiiiuuiiii! (Non son sceme!) Ti consiglio di far “rumore” con più tocchi romantici… cerca di amare con le parole. La donna giusta ti risponderà.

“Ti ricordi? Son la pazza per i regali…” (Honda)

“Perché sono solo alto 165?”

“La mia grande solitudine. Sono solo…”(Al-

Son contenta della tua riuscita… il miglior regalo che ti sei fatta è aver capito/amato il tuo limite! Sei fantastica Chic! 46

(Cri ‘92) Mio caro l’altezza non vola coi centimetri ma vola con lo stileeeeeeee! Ogni mattina un bel grazie al cielo… non troverai mai più differenze di altezze! Io ti posso baciare lo stesso anche se son (con i tacchi) 190! Fantastico!


Giuseppe D Abbigliamento Via Andrea Gosa, 200 25085 Gavardo (Bs) Tel. 0365.373354 Domenica pomeriggio Aperto


Un colpo sicuro! Via Tre Bocche 1/ant – Loc. Bettoletto – Bedizzole (BS) Tel. 030 674072

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Da anni garantisce ai suoi clienti affidabilità e professionalità

15quindici n°46 - Maggio 2010  

15quindici - Modi per guardarsi intorno

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