Issuu on Google+

T@rtini 2.0 Premessa Questo progetto rientra nell'area della promozione dell'educazione mediale quale modalità educativa e formativa significativa nella nostra realtà comunicativa. La necessaria presenza dell'educazione mediale nella scuole ha più ragion d'essere: • • • •

capire che utilizzo viene fatto dei media e a quali bisogni e motivazioni rispondono; riconoscere lo studente come persona con un suo mondo che ha diritto ad essere ascoltato; entrare in contatto con il mondo dei propri alunni e porsi come educatore che risponde a esigenze di relazione affettiva, sociale e di conoscenza; far sì che l’insegnante si ponga adulto regolatore e regista dell'azione educativa mediale e non come mero censore, quindi come facilitatore della riflessione e della condivisione nel gruppo; lavorare sulla prevenzione, sullo sviluppo di competenze attive, piuttosto che sulla protezione, mettendo in atto strategie educative e didattiche che considerino il comportamento attivo da parte degli alunni come il migliore strumento di protezione dai rischi; rendere gli studenti consapevoli e partecipi nella costruzione della Cittadinanza Digitale attraverso l'uso e la conoscenza dei linguaggi mediali e la conoscenza del contesto in cui vengono realizzati e offerti (POF XIII, 2012)

Destinatari e obiettivi L’obiettivo generale è far conoscere le opportunità e i rischi che i giovani e i bambini incontrano quando usano i media digitali e la comunicazione online, offrendo degli strumenti cognitivi e creativi per fare un uso appropriato della rete avendo sempre consapevolezza del potenziale positivo insito nella stessa per la loro crescita e partecipazione attiva alla vita comunitaria (Ranieri, 2012). É tempo di parlare di alfabetizzazione mediale come alfabetizzazione necessaria, ma perché essa sia una esperienza di conoscenza "reale" e non solo strumentale è necessario andare oltre il mero utilizzo e insegnamento dell'uso di abilità tecniche (come usare un programma di scrittura, creare un video, inviare una mail, creare una pagina web o navigare sul web) e di procedere nell'azione educativa verso l'apprendimento e insegnamento di abilità culturali, critiche e creative dove venga messo nel giusto risalto l'interazione sociale che i media richiedono, le loro funzioni, ma anche l'uso autoriflessivo e responsabile. La scelta educativa di fondo dovrebbe essere guidata dalla volontà di costruire una conoscenza dei media e delle relazioni che le persone creano con essi nella vita quotidiana e questo a maggior ragione quando parliamo dei giovani.


Il docente deve operare assumendo la finalità educativa della creazione di uno stile più riflessivo di insegnamento-apprendimento; uno stile che possa permettere agli studenti di viversi come “lettori” e “scrittori” dei media, e, nel prosieguo del tempo con i ragazzi più grandi, di avviarli a comprendere i più generali fattori sociali, culturali ed economici che entrano in gioco nel contesto della comunicazione mediale (Ranieri, 2012). L'azione educativa rivolta alla comunicazione in rete deve essere orientata sempre più alla partecipazione attiva e creativa dei ragazzi, facendo in modo che essi non rivestano solo il ruolo passivo di fruitori, ma favorendo la loro messa in gioco come creatori responsabili, consapevoli e creativi di contenuti mediali.

Cinque questioni chiave (Ranieri, 2012) 1. Partecipazione, 2. Credibilità, 3. Identità, 4. Privacy, 5. Autorialità e Creatività. La partecipazione a progetti di costruzione collaborativa di conoscenza può offrire ai giovani l’opportunità di sviluppare nuove abilità utili per l’esercizio della piena cittadinanza e anche per la vita professionale. I giovani sono consumatori di informazioni digitali e la loro percezione del rischio può essere inferiore rispetto a quella degli adulti e questo perché il loro sviluppo cognitivo ed emotivo è meno maturo. Questi elementi rendono evidente come ciò richieda interventi educativi che abbiano come obiettivo lo sviluppo del pensiero critico. Moltissimi strumenti del Web 2.0 (Youtube, wiki, podcasting, ) danno la possibilità reale di far creare ai ragazzi e ai bambini prodotti mediali significativi all'interno di un contesto relazionale significativo quale quello della classe e dei pari. Questo realizzazione proattiva di testi mediali consente di conoscere le grammatiche mediali più diffuse e al contempo lo stimolo ad un uso non passivo degli stessi. L'agire costruttivo e partecipato permette di trasformare anche il banale taglia e incolla in una operazione creativa ed inoltre la pratica educativa permette di riflettere su alcune istanze emergenti della rete quali il peer sharing o il download illegale (pratiche molto diffuse nel web). Le questioni che affiorano navigando sulla rete sono molte e coinvolgono le cinque aree chiave di cui sopra, ecco allora quelle che saranno le questioni forti che si affronteranno durante lo sviluppo del progetto e che verranno declinate come conoscenze e abilità. Data l'età dei nostri alunni e il loro essere ancora centrati molto su se stessi, e la capacità di riflessione e di analisi della complessità del reale ancora in via di sviluppo, le questioni chiave citate verranno trattate nel seguente ordine: Identità  L'identità online/offline  Il rapporto tra identità e ruoli nei vari contesti virtuali  L'identità online: punti di forza e punti di debolezza


  

Il sé in rapporto ai diversi contesti virtuali e non Le autorappresentazioni altrui La presentazione di sé in relazione all’obiettivo e al pubblico che si ha dinanzi

Privacy  Il concetto di privacy e correlati  La privacy in Internet e nei social network  La privacy online: punti di forza e di debolezza  La gestione dei propri dati personali online  La tutela della propria privacy nelle relazioni online  Il rispetto della privacy degli altri nelle interazioni virtuali Autorialità e Creatività  La citazione (come la si fa e perchè)  Il Copyright e il Copyleft  La rielaborazione creativa al posto del “copia e incolla”  Riuso delle fonti in modo appropriato  Le licenze Creative Commons  La rielaborazione creativa dei contenuti online Partecipazione  La discussione e la negoziazione  Il digital divide  La comunità virtuale  La relazione  L'analisi, la valutazione e la sintesi Credibilità  I motori di ricerca  L'affidabilità dell’informazione  La credibilità  Le strategie di ricerca online  La valutazione critica dell’informazione  L'organizzazione e la sintesi dell’informazione Tempi Il progetto è pluriennale e partirà da una azione di sperimentazione in alcune classi dell'Istituto per poi coinvolgere nel tempo sempre più classi e/o insegnamenti. Inizialmente verranno coinvolte 6 classi: 2 per il primo ciclo della primaria, 2 per il secondo ciclo della stessa e 2 per la secondaria. Metodologia Gli alunni saranno coinvolti direttamente e attivamente nella costruzione di testi mediali e nella riflessione sul loro processo di costruzione e di lettura. Le attività saranno sviluppate con la metodologia del cooperative-learning, della peer education e dall'approccio olistico e filosofico alle questioni emergenti. Il fare e il riflettere saranno le due azioni fondanti del percorso progettuale.


Scansione temporale prevista 1° anno Nel primo anno di sperimentazione le 5 aree di riferimento saranno toccate solo per alcuni punti in modo da avere il tempo di affinare la riflessione anche degli stessi docenti sulle azioni da mettere in campo in relazione al contesto mediale reale (contesto che è sempre in rapida evoluzione) e alle esigenze educative che pongono gli stessi alunni e le loro famiglie. o o o o o o

creazione di blog e primi contenuti mediali per la scuola secondaria e primaria; riflessione sulle problematiche legate all'uso del web nei due ordini di scuola; riflessioni sul "cosa è il web"; attività e riflessioni legate all'identità sul web: avatar, informazioni, ecc...; racconta dati sull'uso del web da parte di tutti gli alunni e genitori dell'Istituto; predisposizione di un sito per raccogliere esperienze e rotte di navigazione sicura sul web (link a siti utili per la navigazione sicura, link a siti di produzione creativa di testi mediali, ...); o avvio a una analisi della percezione delle questioni legate al web nel territorio (interviste, raccolta dati....); o realizzazione di una serata-incontro per avviare la riflessione sulle sfide educative poste da web per i genitori dell'istituto. 2° anno o Formazione di un gruppo di ricerca-azione per costruzione piste di lavoro mediali transdisciplinari per i vari segmenti scolastici dell'ICS; o implementazione dell'uso dei blog nella e per la didattica curricolare; o avvio all'uso di piattaforme quali Moodle per la formazione oltre l'aula; o prime produzioni e riflessioni sulle tematiche relative alla credibilità delle informazioni sul web (ricerca, mappe, definizione criteri di valutazione, webquest, ...); o realizzazione di serate per genitori con esperti; o avvio all'uso di più media per la produzione di testi mediali in tutti i segmenti scolastici; 3° anno o o o o o o o o

Definizione di un curricolo di Istituto; attivazione del percorso in tutte le scuole dell'Istituto; avvio sperimentazione per gli alunni più piccoli; creazione di rete fra più scuole; collaborazione con associazioni; condivisione con tutti i docenti delle esperienze condotte; workshop formativi aperti e/o in collaborazione con altri ICS; Convegno o seminario finale.

All'interno di questo macroprogetto nato nell'ambito del gruppo della commissione mediale, si innerveranno le progettazione dei percorsi specifici della primaria che verranno declinati negli spazi web relativi.


Sito di riferimento: http://navigazionesicura13.blogspot.it Un carissimo ringraziamento a Maria Ranieri dell'UniversitĂ  di Firenze per il suo preziosissimo lavoro in questa area educativa e che ci ha ispirato questa sperimentazione con la sua pubblicazione Toolkit. Digital e Media Literacy Education da cui piĂš parti di questo progetto han preso come spunto e voce, e al MED con cui ci pregiamo di collaborare.


Progetto T@rtini 2.0