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XIII ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE “G. TARTINI” PADOVA

Piano dell’Offerta Formativa Anno scolastico 2012 - 2013


Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

Indice: Area Pedagogico Didattica 1.1 FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI DELL’ISTITUTO

p. 3

1.2 FINALITA’ DEL SERVIZIO

p. 5

1.3 OBIETTIVI EDUCATIVO – PEDAGOGICI

p. 7

1.4 PERCORSI FORMATIVI COMUNI DELL’ISTITUTO

p. 9

1.5 PROGETTI DI ISTITUTO

p. 12

1.6 PROGETTI SPECIFICI

P. 24

1.7 PROGETTI PROPOSTI DAL TERRITORIO

p. 27

1.9 CURRICOLI

p.28 Lingua italiana

p.28

Matematica

p. 34

Lingue comunitarie

p. 42

Storia

p. 45

Geografia

p. 49

Scienze

p.51

Tecnologia

p. 53

Arte e immagine

p. 57

Musica

p. 59

Corpo, movimento e sport

p. 62

Religione Cattolica

p. 66

Attività alternativa alla Religione Cattolica

p. 69

1.10 ACCORDI DI RETE

p. 72

1.11 RISORSE

p. 74

Area Logistico Organizzativa 2.1 MAPPA ISTITUTO

p. 78

2.2 SCHEDE INFORMATIVE DEI PLESSI

p. 79

2.3 ORGANIGRAMMA

p. 86

Area Giuridico Organizzativa 3.1 CARTA DEI SERVIZI

p. 88

3.2 REGOLAMENTI

p. 97

3.3 PATTO DI CORRESPONSABILITA’

p. 104

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1. Area Pedagogico Didattica

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1.1 FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI DELL’ISTITUTO Premessa fondante e vincolante dell’Offerta Formativa dell’Istituto, si ritengono le finalità educative elaborate dal Collegio Docenti. PRINCIPI FONDAMENTALI L'arricchimento e la diversificazione del percorso formativo sono finalizzati a garantire a tutti pari opportunità di crescita nel riconoscimento della libertà e dell’uguaglianza (art. 2 e 3 della Costituzione), nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno.

DIFFERENZIARE

la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno per garantire il successo formativo: a tutti gli alunni deve essere data la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità.

GARANTIRE

che ogni persona coinvolta in vario modo nel processo educativo sia posta in condizione di benessere

VALORIZZARE LE MOLTEPLICI RISORSE ESISTENTI

sul territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali, società sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l'offerta formativa della scuola non si limiti alle sole attività curricolari ma assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale in collaborazione con altre formazioni sociali per far sì che ognuno possa, “svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società” (art. 4 della Costituzione)

A tal fine la scuola si impegna a: -

volgere l’attività didattica ad ogni alunna e alunno

-

accogliere e valorizzare tutti le alunne e gli alunni a prescindere da ogni diversità e differenza

-

garantire la fruizione del servizio di mensa – nei plessi dove esso funziona - a tutti, indipendentemente da ostacoli economici e da differenze culturali / religiose

-

favorire con ogni mezzo la frequenza scolastica regolare di alunni che soffrono di temporanei e limitati impedimenti fisici

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UGUAGLIANZA E DIVERSITA’ Gli obiettivi sono la condivisione e il raggiungimento di una pedagogia interculturale: l’unica possibile risposta ad una società multiculturale e il cui obiettivo primario “…..si delinea come promozione delle capacità di convivenza costruttiva in un tessuto culturale e sociale multiforme” (C.M. n. 205 - luglio 1990). Compito della pedagogia interculturale risulta essere quello di far sì che culture diverse convivano senza ignorarsi in un rapporto fatto di scambi e di prestiti, di reciprocità, di negoziazioni e di ridefinizione continua delle rispettive identità. In questo senso, poiché davvero ognuno è portatore di diversità, la pedagogia interculturale si rivolge a tutti.

RICONOSCIMENTO DIFFERENZE

IL RISPETTO CULTURA

DELLE

PER

OGNI

L’UGUAGLIANZA OPPORTUNITA’

DELLE

IL RIFIUTO DI OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE

IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’ Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale e la scuola li garantisce: -

nella formazione delle classi e delle sezioni

-

nella definizione dei tempi destinati ai colloqui far insegnanti e genitori

-

nell’assegnazione degli insegnanti, in particolare di quelli di sostegno, nei limiti delle risorse umane a disposizione dell’Istituto nella specificità dei suoi gradi

-

nella formulazione degli orari dei docenti

Nel rispetto dei diritti sindacali del personale, la scuola garantisce la necessaria informazione alle famiglie sulle modalità di svolgimento del servizio, sia in occasione di assemblee sindacali o altro.

1.2 FINALITA’ DEL SERVIZIO L'offerta educativa e formativa tiene conto delle esigenze e delle necessità del singolo alunno nel rispetto dei ritmi e dei modi di apprendere di ciascuno. 4|Pagina


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In ogni scuola dell’Istituto (dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di 1^ grado), la pratica educativa, con le predominanze che le età e i contesti socio-culturali degli alunni esigono, fa riferimento ai criteri sotto enunciati.

FATTORI DI QUALITA’ DEL SERVIZIO

A) RISPETTO DELL’UNITA’ PSICO-FISICA la formazione deve tendere ad uno sviluppo integrale e armonico della persona, mirando tanto agli aspetti cognitivi, quanto a quelli fisici, affettivi e relazionali.

B) FUNZIONE EDUCATIVA DELL’ESEMPIO I valori fondamentali enunciati nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo ( centralità della persona, nuova cittadinanza, nuovo umanesimo ...)saranno la trama su cui tessere le molteplici e complesse relazioni educative. L’adulto (insegnante o genitore che sia) pur non essendo un “modello perfetto” si impegna, in ogni caso, a comportarsi in modo coerente rispetto ai valori ai quali intende educare.

C) ATTEGGIAMENTO DI RICERCA La scuola non è depositaria della verità, ma può e deve fornire ai ragazzi gli strumenti per costruirsi una propria interpretazione del mondo e della realtà da mettere costantemente a confronto con l'interpretazione degli altri; in questo contesto anche l'errore diventa elemento di riflessione e discussione nell'ambito del gruppo-classe.

D) EDUCAZIONE ALL’IMPEGNO E AL SENSO DI RESPONSABILITA’

E) PROMOZIONE DELLA COOPERAZIONE La discussione e il confronto fra pari sono strumenti che favoriscono lo sviluppo sociale, affettivo e cognitivo. 

La condivisione delle scelte educative

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La collaborazione di tutto il personale (docente, amministrativo e ausiliario) nella gestione dei problemi organizzativi della scuola

Il lavoro collegiale degli insegnanti

L'attenzione al tema della continuità

L’attenzione alle “differenze”

L’attivazione di percorsi interculturali

La suddivisione delle competenze disciplinari fra gli insegnanti nella scuola primaria e attività interdisciplinari e/o multidisciplinari progettate dagli insegnanti di scuola secondaria di primo grado

Il raccordo interdisciplinare fra i docenti come strumento che possa garantire l'unitarietà dell'insegnamento

L'individualizzazione delle procedure di insegnamento

L’esistenza di traguardi irrinunciabili comuni e definiti collegialmente in sede di intersezione, interclasse, consiglio di classe e collegio dei docenti

La valutazione come una operazione finalizzata alla correzione dell'intervento didattico ed educativo

La flessibilità organizzativa

L’utilizzazione razionale degli spazi educativi

Il rapporto costante fra insegnanti e famiglie

La disponibilità degli insegnanti alla sperimentazione, alla innovazione didattica e all'aggiornamento professionale

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1.3 OBIETTIVI EDUCATIVO – PEDAGOGICI RISPETTO DI SE’, DEGLI ALTRI E DELL’AMBIENTE o Rispettare e curare il materiale proprio, altrui e della scuola o Tenere puliti gli ambienti scolastici (aule, corridoio, giardino) o Curare la pulizia della propria persona o Rispettare gli orari o Incoraggiare i compagni in difficoltà o Evitare ogni forma di aggressività sia verbale che fisica

PRESA DI COSCIENZA DELLE REGOLE COMUNITARIE o Mantenere un comportamento adeguato all’entrata e all’uscita della scuola, durante gli intervalli, le ricreazioni, il cambio degli insegnanti e gli spostamenti nell‘edificio o Non spostarsi senza autorizzazione o Giocare condividendo le regole o Mantenere un atteggiamento rispettoso ed educato nei confronti di tutto il personale della scuola, insegnante e non insegnante. o Comportarsi civilmente ed educatamente a scuola al di fuori di essa. o Rispettare l’ambiente non danneggiando la natura e l’opera dell‘uomo o Contribuire a realizzare un clima di convivialità sereno e positivo o Raggiungere un equilibrato rapporto con il cibo, nell’approccio e nel ritmo.

ACCETTAZIONE DEGLI ALTRI o Accettare la diversità degli altri e la propria o Accettare di far parte di gruppi diversi o Aiutare qualsiasi compagno ne abbia bisogno o Essere disponibili al dialogo o Accettare opinioni diverse dalla propria e rilievi,sia dai coetanei che dagli adulti o Essere disposti a rivedere le proprie opinioni

ATTEGGIAMENTO POSITIVO NEI CONFRONTI DELLE ATTIVITA’ SCOLASTICHE o Ascoltare e partecipare attivamente alla conversazione rispettando il proprio turno e le regole democratiche di comunicazione o Realizzare un buon rapporto affettivo con gli adulti ed i compagni o Svolgere piccole mansioni a turno o Collaborare al riordino alla fine di ogni attività guidata o libera o Avere il materiale necessario secondo l’ordine di scuola, compreso il libretto scolastico aggiornato e firmato o Prendere regolarmente nota dei compiti assegnati ed eseguirli anche in caso di assenza. o Assumere atteggiamenti che non disturbino il lavoro dell’insegnante e/o dei compagni. o Collaborare attivamente con i compagni e gli insegnanti

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AUTONOMIA PERSONALE o Essere in grado di utilizzare il materiale scolastico con autonomia ed efficacia. o Conoscere ed utilizzare produttivamente l’orario delle lezioni o Saper risolvere piccoli problemi concreti individuali. o Pianificare con ordine i propri impegni scolastici. o Essere autonomi nell’esecuzione dei compiti domestici e/o degli elaborati scolastici.

SVILUPPO DELL’AUTO - ORIENTAMENTO o Sapere riconoscere le peculiarità del proprio carattere. o Usare le proprie risorse di fronte a diverse situazioni problematiche. o Riconoscere gradualmente le proprie attitudini. o Saper riconoscere il livello delle proprie competenze.

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SVILUPPO CAPACITA’ DI SCELTA o Saper distinguere e saper valutare atteggiamenti e scelte comprendendone le motivazioni. o Imparare ad accettare le conseguenze delle proprie scelte e ad assumersi le proprie responsabilità.

ACQUISIRE LA CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO STATO DI SALUTE INTESO COME BENESSERE FISICO – PSICHICO - SOCIALE o Riflettere sulla propria situazione di benessere o malessere. o Individuare situazioni e cause di benessere o malessere. o Riconoscere i bisogni primari e secondari o Trovare il modo di vivere con equilibrio anche situazioni problematiche.

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1.4 PERCORSI FORMATIVI COMUNI DELL’ISTITUTO ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI DELLE CLASSI PRIME L’ingresso nel primo anno di ogni ciclo scolastico istituzionalizzato ( Sc.dell’infanzia – Primaria – Secondaria 1^ grado) è un momento significativo ed importante che viene preparato con accuratezza in modo che gli alunni vivano serenamente il primo periodo di scuola, e, siano messi in grado di conoscere le caratteristiche peculiari del nuovo ambiente. Tale momento, com’è ormai prassi consolidata, è preceduto da:

- incontri specifici tra i docenti dei tre ordini di scuole per concordare raccordi educativo - didattici e valutativi atti a favorire un passaggio armonico tra i gradi scolastici . La Commissione Continuità dell’ Istituto ha come obiettivo specifico quello di offrire indicazioni e soluzioni ad alcune problematiche fondamentali relative al curricolo formativo, l’interazione comunicativa, la verifica e la valutazione; - visite degli alunni del terzo anno della Scuola dell’Infanzia e delle quinte delle Primarie rispettivamente ai plessi di Primaria e di Secondaria di 1^ grado in occasione di programmati “Giorni dell’accoglienza” pensati ed organizzati sempre dalla Commissione Continuità di Istituto; incontri con i genitori degli alunni dell’ultimo anno di Scuola dell’infanzia e del quinto anno della Primaria per informarli su: o finalità educative della scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado, o i programmi, le attività curricolari e del P.O.F, l’organizzazione interna; -

acquisizione di informazioni sulle caratteristiche, le attitudini e il curriculum di ogni alunno. In tale fase é prevista:  la compilazione di “Schede descrittive” degli alunni (redatte e accordate in Commissione Continuità) effettuata dagli insegnanti e vincolata alle disposizioni vigenti sulla privacy;  incontri tra docenti delle classi-ponte ( di dimissione /accoglienza) in cui vengono approfondite le stesse informazioni delle schede. -

MODALITA’ DI ACCOGLIENZA Si svolge nelle prime due settimane del primo anno della Scuola dell’Infanzia , e nella prima settimana del primo anno degli altri ordini di scuola. Si scandisce secondo procedure programmate e divulgate anno per anno. 9|Pagina


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SCUOLA DELL’INFANZIA sono previsti dei giorni (Settimana dell’accoglienza) di particolare modulazione oraria ed organizzativa tali da favorire nei piccoli alunni, in modo “soffice” e adeguato, la separazione dall’ambiente famigliare e l’inserimento nel nuovo ambiente più istituzionalizzato.

SCUOLA PRIMARIA vengono predisposti dei momenti di incontro tra compagni in modo assembleare e/o di classe con modalità di interazione giocosa (ogni plesso predispone delle attività in tal senso). .

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Incontro con il Dirigente Scolastico e/o con gli insegnanti collaboratori per :  ricevere un indirizzo di saluto;  avere una prima informazione sulle regole di base che disciplinano l’Istituto e il Plesso. Visita dell’edificio scolastico per conoscere dettagliatamente la disposizione dei vari ambienti e la loro funzione e destinazione. Adattamento dell’orario scolastico settimanale per avviare gli alunni gradualmente alla nuova esperienza.

.

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MODALITA’ DI RILEVAZIONE SITUAZIONE INIZIALE Svolgimento di prove oggettive d’ingresso concordate nella Commissione Continuità e somministrate nelle prime settimane di scuola 

per gli alunni delle classi prime della scuola Primaria sui concetti di base ;

per gli alunni delle classi prime Secondaria di 1^ grado .

Alla scelta e/o redazione di tali prove oggettive provvedono i docenti disciplinari. I risultati ottenuti dalle suddette prove vengono tabulati e sintetizzati in uno schema rappresentativo della situazione dei singoli alunni all’interno della classe. Seguirà una riunione, rispettivamente, del team docenti (Primaria) e del Consiglio di Classe (secondaria 1^ grado) per esaminare: 

le informazioni ricevute dalle Scuole dell’Infanzia e Primaria (informazioni che saranno state precedentemente schematizzate per essere più facilmente leggibili)

i risultati delle prove d’ingresso

i risultati delle schede di osservazione

Tutti questi elementi consentono 

nei plessi di Primaria con classi Prime parallele, di formare i due gruppi classe equamente eterogenee;

in tutti gli altri plessi, invece, sia di Primaria che di Secondaria 1^ grado, il lavoro di screening facilita l’avvio del lavoro curricolare su basi più rispettose delle reali condizioni degli alunni.

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1.5 PROGETTI DI ISTITUTO I seguenti progetti costituiscono lo sfondo educativo-didattico in cui l’Istituto si riconosce. Ogni plesso li declina e li attua in base alla propria progettualità che verrà meglio specificata nel capitolo 2 al paragrafo “Schede informative dei plessi”. L’Istituto opera con particolare attenzione all’integrazione /inclusione degli alunni disabili, INTEGRAZIONE INCLUSIONE E promuovendo iniziative che si ispirano al modello SOSTEGNO AGLI ALUNNI DISABILI bio-psico-sociale proposto dell’ICFCY (International Classification of Functiioning. Children and Youth) che considera la disabilità come la risultante dell’interazione delle caratteristiche di salute della persona e l’ambiente in cui essa vive. Ogni alunno-persona è unico e speciale nel proprio funzionamento, quindi l’Istituto promuove l’impostazione pedagogicoeducativa volta alla valorizzazione delle personali capacità di ciascun alunno disabile, con attenzione ai peculiari stili cognitivi, ottimizzando attitudini e potenzialità individuali che tengano conto del suo progetto di Vita globale, secondo logica sistemica. L’Istituto promuove l’accoglienza, l’integrazione/inclusione, il successo formativo e la costruzione di alleanze educative con la Famiglia e con il contesto territoriale, attraverso la predisposizione della seguente documentazione specifica, in coerenza con la normativa vigente e nel rispetto dei fondamentali diritti costituzionali di tutti i cittadini: 

P.E.I. ( piano educativo individualizzato);

P.D.F. ( profilo dinamico funzionale)

Programmazione educativa,

Tale documentazione viene redatta nei tempi e nei modi indicati dalla legge 104/92, con la condivisione di tutti gli attori della presa in carico dell’alunno/a (docenti, famiglia, operatori socio-sanitari dell’ULSS 16 e/o della Cooperativa Girotondo, curanti). Coordinamento Costituzione di due gruppi di Studio e di Lavoro: 

Commissione H (costituita da ins.ti referenti di sostegno e curricolari);

Gruppo GLHI ( costituito dal Dirigente Scolastico, dalla Figura Strumentale dell’area specifica, da un docente referente per ordine di scuola curricolare e di sostegno e da Enti esterni: ULSS 16, Cooperativa “Girotondo”, Centri Riabilitativi, Associazioni… e genitori rappresentanti ).

Il 13° Istituto Comprensivo aderisce alla Rete C.T.I. Patavino ( Centro Territoriale per l’integrazione) per il coordinamento e la promozione di iniziative pedagogico/ culturali, al fine di uniformare buone pratiche inclusive.

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Obiettivi formativi L’azione formativa dell’Istituto si qualifica negli interventi di didattica orientativa e curricolare attraverso: 

attività di raccordo tra i vari ordini di scuola all’interno dell’Istituto Comprensivo ;

attività di raccordo con la scuola secondaria di 2° grado al fine di verificare il percorso formativo dell’alunno nel nuovo ordine di scuola;

iniziative di orientamento post scuola secondaria di 1° grado con contatti e visite, insieme agli alunni, di Istituzioni scolastiche che possano garantire, nel modo più idoneo, la continuità formativo/educativa;

contatti periodici con altre agenzie (scuole, ULSS 16, Centri convenzionati con l’ULSS, specialisti privati, Comune) per poter offrire supporti specifici il più possibile validi e aggiornati di condivisione educativa;

progetti di sensibilizzazione all’interno delle sezioni di scuola dell’infanzia e delle classi della scuola primaria per contribuire alla maturazione di una cultura dell’accoglienza e della tolleranza (attività laboratoriali cooperative tra gli alunni, per valorizzare soprattutto la severa disabilità e renderla “risorsa” di crescita umana, personale e sociale);

incontri periodici con la famiglia dell’alunno/a per incrementare l’alleanza educativa attraverso la conoscenza della situazione scolastica generale e l’illustrazione delle attività educative specifiche. La scuola agisce con la famiglia che è punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione scolastica sia in quanto fonte di informazioni preziose, sia in quanto luogo in cui avviene la continuità tra l’educazione formale ed informale. I due sistemi educativi Scuola- Famiglia, dunque, interagiscono per: 

Dissolvere complessità;

Co- educare per condividere il compito educativo;

Generare ben-essere all’interno dei sistemi educativi, affinché vi sia ricaduta positiva nella comunità.

DISTURBI SPECIFICI APPRENDIMENTO .

DI

DSA (Disturbi specifici di apprendimento: Dislessia-DisgrafiaDisortografia-Discalculia) Legge 170/’10. L’Istituto promuove azioni specifiche nei 13 | P a g i n a


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confronti degli alunni con diagnosi di DSA (Disturbi specifici di apprendimento), al fine . di “garantire il diritto all’istruzione, favorire il successo scolastico anche attraverso misure didattiche di supporto, garantire una formazione adeguata a promuovere lo sviluppo delle potenzialità” (art. 2, Legge 170/ 2010) SERVIZIO DI ISTRUZIONE DOMICILIARE

La Scuola, una volta ricevuta la diagnosi dello specifico disturbo dalla famiglia, garantisce ed esplicita, nei confronti di alunni con DSA, interventi didattici individualizzati e personalizzati, anche attraverso la stesura di un Piano Didattico Personalizzato, con l’indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate. (art. 5 Linee Guida). Tale documento va prodotto entro i primi due mesi per gli alunni già precedentemente segnalati, altrimenti nei primi tre mesi dall’inizio delle lezioni, va dato in copia alla famiglia con lettera protocollata a mano o raccomandata, va inserito nel Fascicolo personale riservato dell’alunno ed una copia va nel Registro di classe. L’Istituto promuove azioni di : -

sensibilizzazione;

-

formazione;

-

condivisione;

-

adeguamento a percorsi promossi dall’UST (Ufficio Scolastico Territoriale)

Nell’istituto è presente il Gruppo di Studio e di Lavoro “Commissione DSA” , costituito da docenti curricolari interessati al problema al fine di coordinare, veicolare informazioni ed azioni mirate alla conoscenza delle norme di tutela degli specifici disturbi. Inoltre l’istituzione per l’attenzione, la cura e il monitoraggio dei casi specifici predispone incontri con la Famiglia affinché l’operato dei docenti risulti conosciuto e condiviso. L’Istituto eroga un servizio di istruzione domiciliare per quegli alunni che, già ospedalizzati, non frequentano la scuola per un periodo di tempo non inferiore a 30 giorni. La scuola interessata elabora un progetto di offerta formativa nei confronti dell’alunno con l’indicazione del numero dei docenti coinvolti e delle ore di lezione previste. Tale progetto dovrà poi essere approvato dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto. Modalità di accoglienza e metodologie didattiche Una volta attivato il servizio è opportuno promuovere incontri tra il personale docente e quello dell’ASL di appartenenza dell’alunno per integrare l’eventuale intervento di assistenza sanitaria domiciliare con quello di istruzione domiciliare, al fine di una presa in carico globale dell’alunno malato, come per altro previsto dal protocollo di intesa sigillato in data 24 ottobre 2003 tra il MIUR e il ministero della salute. Particolare importanza riveste l’approccio con l’alunno che potrebbe rifiutare l’interventi pedagogico domiciliare. Si tratta quindi di mettere in atto strategie per ottenere risultati sia 14 | P a g i n a


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sotto il profilo didattico-curricolare, sia sul piano della qualità della vita dell’alunno privilegiando modelli didattici che gli permettano di agire sul piano culturale, che lo facciano sentire l’artefice dei prodotti che realizzerà. Tempi di applicazione allo studio, limiti fisici e psicologici vanno considerati attentamente prima di qualunque tipo di intervento. Per superare eventuali condizioni di isolamento è bene sfruttare le possibilità offerte dalle moderne tecnologie telematiche per la comunicazione e favorire le visite dei compagni. Le tecnologie informatiche e telematiche possono consentire eventualmente lezioni per le materie non oggetto del servizio. Percorso educativo Il percorso seguito con l’istruzione domiciliare, i progressi educativi realizzati ed i prodotti dell’alunno verranno a costituire un portfolio di competenze individuali, che accompagnerà l’allievo al suo rientro a scuola e durante tutto il percorso scolastico. Il portfolio è compilato ed aggiornato a cura rispettivamente del docente o dei docenti domiciliari e dei docenti della classe di provenienza, anche sulla base della relazione degli insegnanti ospedalieri.

ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE

Attività di prima accoglienza : a tutti gli alunni stranieri neo arrivati vengono ALUNNI STRANIERI somministrati test d’ingresso per valutarne la competenza linguistica. Una conoscenza . iniziale è fondamentale per la distribuzione delle risorse ( mediazione culturale e facilitazione linguistica) in modo proficuo ed efficace. Commissione alunni stranieri: la commissione è costituita da referenti di tutti i plessi che terranno i contatti con i colleghi. Rapporti con il 14° Istituto: d’intesa con il 14° Istituto si valuterà la situazione degli alunni stranieri neo-arrivati e si decideranno di volta in volta gli interventi di “Mediazione culturale” e di ”Facilitazione linguistica”. Attività di coordinamento con le reti (6° rete e rete “Senza Frontiere”) per la promozione della formazione docenti e per la distribuzione di ulteriori fondi di rete per l’attività di facilitazione linguistica. Mediazione culturale: le ore assegnate dal Comune saranno espletate dalla cooperativa: “Orizzonti” e saranno divise in due trance Facilitazione Linguistica: le ore finanziate dal Comune attraverso la “6^ Rete” saranno divise tra sei plessi e svolte da personale esterno. L’Istituto sostiene un progetto relativo all’attivazione di laboratori linguistici per tutti gli alunni stranieri. Laboratori: si ipotizzano laboratori di comunicazione linguistica in orario scolastico e/o in orario extra scolastico. Tirocinio: se verrà richiesta la collaborazione per il tirocinio si valuterà se aderire alle richieste Aggiornamento: corsi che durante l’anno si presenteranno Attività interculturali: cineforum, laboratori, progetto”solidarietà…” 15 | P a g i n a


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Materiali acquisiti: schede di modulistica, test d’ingresso, prove di verifica ecc… Il processo di orientamento si sviluppa in ogni fase della vita scolastica e lavorativa di una persona. E' inteso come acquisizione delle capacità di autoorientarsi ed è basato sull'idea che lo sviluppo che porta alla maturità personale è un processo continuo, che dura tutto l'arco della vita e conduce l'individuo da una fase di dipendenza a una di autonomia. In particolare l'alunno della scuola dell'obbligo, attraverso l'attività scolastica, va aiutato, in relazione all'età e alle sue possibilità, a guardare dentro di sé, a verificare i propri interessi e le proprie attitudini ancora in via di definizione e la fattibilità dei propri progetti, a prendere delle decisioni nella consapevolezza delle possibili conseguenze. L'orientamento nella scuola primaria e secondaria di primo grado è, pertanto, uno strumento di facilitazione per le proprie scelte. ORIENTAMENTO

OBIETTIVI per l'orientamento nella scuola secondaria di primo grado:  acquisire una crescente capacità di conoscenza di sé e delle proprie potenzialità al fine di sviluppare una positiva capacità di auto-orientamento;  raggiungere una buona capacità di autovalutazione cioè saper riconoscere le proprie capacità, i propri limiti, gli interessi personali e le attitudini scolastiche;  sviluppare le capacità decisionali, come effettuare scelte e assumersi delle responsabilità;  sviluppare gradualmente una sempre maggiore autonomia di giudizio da utilizzare in situazioni ed esperienze diverse;  conoscere i diversi percorsi scolastici e conoscere le esigenze della società e del mondo del lavoro. La biblioteca scolastica, ha significato e funziona in quanto è supporto vitale alla didattica e alle diversificate attività di insegnamento e apprendimento, promuovendo e sviluppando forme e competenze per imparare in modo autonomo. In quest’ottica la biblioteca non è un semplice progetto, ma una realtà strettamente intersecata alla vita della scuola; è un ambiente di apprendimento e risorsa documentaria al servizio dell’utente sia esso piccolo (alunno) o grande (insegnante). “La biblioteca asseconda richieste da parte di docenti e alunni, mettendo a disposizione risorse documentarie, ma nello stesso tempo, orienta l’azione didattica verso percorsi strutturati di ricerca e trattamento dell’informazione, che richiedono abilità specifiche nell’uso dei media e comportano lo sviluppo di competenze informative.” ( Mario Priore, Apprendere in biblioteca)

BIBLIOTECA

La situazione interna del XIII I.C. relativa alla biblioteca ed il ruolo da essa ricoperto riflette

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diversità di patrimoni documentari, di storia, di percorsi e di concezione. OBIETTIVI delle singole scuole sono:  

trovare modalità e forme di scambio di informazione sui diversi utilizzi dei patrimoni e delle risorse bibliotecarie, focalizzare le energie su pratiche consolidate, esportabili ad altre realtà.

Ciò perché la biblioteca scolastica si propone:  

come un ambiente fisico, di incontro, dove si riescano a sviluppare relazioni sociali, culturali, psicologiche, affettive; come uno spazio significativo per la diffusione del sapere e per tempi intelligenti che favoriscano la conoscenza.

… perché il bambino riesca a coltivare interessi, passioni e impegni duraturi …

EDUCAZIONE MEDIALE .

La necessaria presenza dell'educazione mediale nella scuole ha più ragion d'essere: • capire che utilizzo viene fatto dei media e a quali bisogni e motivazioni rispondono;

• attuare il principio della Partecipazione che riconosce lo studente come persona con un suo mondo e titolare del diritto ad essere ascoltato; • entrare empaticamente in contatto con il mondo dei propri alunni e porsi come educatore che soddisfa esigenze di relazione affettiva, sociale e di conoscenza; • far sì che l’insegnante non si ponga come censore o come adulto regolatore, bensì come colui che facilita la riflessione, l’introspezione, la condivisione nel gruppo; • far sì che l’insegnante possa lavorare sulla prevenzione, cioè sullo sviluppo di competenze attive, piuttosto che sulla protezione, laddove un comportamento attivo da parte dei giovani utenti va considerato come il migliore strumento di protezione dai rischi; • rendere gli studenti consapevoli di quei diritti della CRC che trovano maggiore realizzazione attraverso i Nuovi Media e, attraverso tale consapevolezza, renderli partecipi nella costruzione della Cittadinanza Digitale. L'educazione mediale o Media Education può essere realizzata sia utilizzando i nuovi e vecchi strumenti multimediali all’interno della didattica, che riflettendo su di essi. Il modello di Media Education può proporsi finalizzato a: • l’educazione con i media, che si serve dei media per insegnare, facendo pertanto di essi un utilizzo strumentale (lezioni fatte con il computer, filosofia o storia insegnate attraverso il giornale, geografia attraverso il cinema, ecc.), con la molteplice finalità di avvicinarsi ai ragazzi, di avvicinare i ragazzi ai media, di rendere l’apprendimento a scuola un’esperienza più fruibile 17 | P a g i n a


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e vicina al mondo degli studenti. L’utilizzo di Internet, per esempio, da un lato permette una maggiore conoscenza delle potenzialità del mezzo, dall’altra fornisce contributi rilevanti per progettare e riorganizzare le attività didattiche in classe, incidendo sui processi di insegnamento e di apprendimento; • l’educazione ai media (media literacy) che considera le tecnologie come tema della didattica, insiste sulla promozione del senso critico, sulla creazione di un consumatore dei media attivo, autonomo e creativo nel suo rapporto con gli stessi, in grado di decifrarne i messaggi e di utilizzarli secondo una propria visione e utilità. Ovvero, educare ad un consumo critico, educare alla cittadinanza attiva e alla relazione con l’altro. La scuola è uno dei luoghi più adatti per socializzare alla rete e riflettere sulle sue caratteristiche e sulle modalità di utilizzo. Tuttavia, vanno considerate a mente alcune premesse generali e cautele metodologiche: * ogni docente, a prescindere dalla materia, può affrontare un percorso di Media Education: essa non si riduce al puro tecnicismo, né mira semplicemente alla trasmissione di abilità e di competenze puramente tecniche. * la Media Education, oltre a promuovere la conoscenza tecnica degli strumenti, può svolgere un’utile funzione di educazione ai nuovi linguaggi, offrire diverse e più ricche possibilità di azione e una vasta gamma di modalità espressive, attraverso l’attivazione di percorsi conoscitivi che integrano le esperienze reali e digitali della vita quotidiana; * insegnanti e studenti sono chiamati a svolgere un ruolo attivo. Attraverso la didattica mediale, può emergere in classe il mondo dei ragazzi, il modo in cui essi si rappresentano ed utilizzano i Nuovi Media, i loro interessi, i loro pensieri, le loro emozioni, tutto ciò insomma che orienta il loro comportamento nell’utilizzare tali strumenti. Aiutandoli a riflettere su tali dimensioni, la Scuola può aiutare i ragazzi a essere più consapevoli e responsabili nell’utilizzo specifico dei vecchi e Nuovi Media, nell’esercitare i propri diritti e doveri in senso più ampio, nel comportarsi in modo più responsabile e quindi più sicuro, per sé e per gli altri. L’approccio pedagogico centrato sui diritti si fonda sulla Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) approvata dalle Nazioni Unite nel 1989 e conosciuta in Italia anche come Convezione sui Diritti del Fanciullo. A nostro avviso, qualsiasi azione di promozione e tutela dei diritti umani, e dell’infanzia in particolar modo, non può prescindere, soprattutto nei paesi a sviluppo avanzato, da una riflessione ed inclusione riguardo il ruolo dei media, in quanto componenti ambientali e agenti di cambiamento che costantemente influenzano la società e la vita privata di ognuno di noi. Nello specifico, data l’attenzione della CRC nei confronti delle reali necessità dei minori, non solo in termini di vulnerabilità e misure di protezione, ma anche in termini di promozione e valorizzazione delle capacità proprie di ogni essere umano, il riferimento al tema dei diritti dei bambini e degli adolescenti può essere applicato, direttamente o indirettamente, anche all’uso che bambini ed adolescenti fanno di Internet e dei Nuovi Media.

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Dal punto di vista più strettamente metodologico, la nostra proposta ipotizza l'avvio di un modello integrato che consiste nel pensare la multimedialità come ambiente di lavoro che scardina la lezione frontale e che avvicina i docenti al mondo dei ragazzi nei contenuti, nel linguaggio e nel rapporto. Un approccio che, introducendo i Nuovi Media nella didattica, crea un ambiente formativo basato sulla creatività, sull’autonomia e sulle competenze tecniche e incide sul rapporto che i ragazzi hanno con la scuola, focalizzando l’attenzione sulla relazione e il dialogo tra pari, tra docenti e studenti, favorendo lo scambio e la collaborazione. Occuparsi dei media in contesti educativi, con un approccio pedagogico basato sui diritti, significa preoccuparsi, da parte del docente, che i propri alunni possano utilizzare tali mezzi sfruttandone al massimo le potenzialità e gestendone le criticità. Non va dimenticato che in un contesto di forte diffusione della comunicazione sociale multimediale, una persona competente nell’utilizzo dei Nuovi Media è oggi un cittadino più informato, attivo e partecipe.

TEATRO

Dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia: “ … occorre preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella società, ed educarlo in uno spirito di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di eguaglianza e di solidarietà; il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni ed idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo. “ (art.13) L’educazione espressiva e l’educazione artistica occupano un posto centrale nel processo di maturazione intellettuale, affettiva e sociale della persona. L’attività teatrale all’interno della scuola, risposta concreta anche all’istanza di integrazione per gli alunni con bisogni speciali o disabilità, riveste, perciò, un ruolo fondamentale nella costruzione del futuro uomo/donna-cittadino/a del mondo. L’esperienza, sempre più condivisa e apprezzata da genitori, alunni e insegnanti, non nasce da un bisogno di mettere in mostra piccoli attori, ma da un più profondo percorso educativo che contribuisce al costruire cultura, con tutte le ricadute sul piano sociale che ciò significa. La figura strumentale per il teatro mira a valorizzare i laboratori teatrali attivati in alcuni plessi dell’ Istituto, nel rispetto delle diverse modalità di intendere e far teatro, offrendo consulenza per gli aspetti organizzativi, l’elaborazione e la realizzazione dei progetti/attività,diffondendo le informazioni a tutti i plessi, relative alle proposte che possono arricchire, stimolare, coadiuvare gli alunni nella formazione-educazione teatrale-espressiva, curando la rassegna di teatro scolastico “Salt’in banchi”. Il nostro Istituto aderisce al Programma nazionale “Scuole aperte”, finalizzato a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, attraverso interventi educativi rivolti agli alunni, alle 19 | P a g i n a


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loro famiglie, alla popolazione giovanile e adulta del territorio. Da qui il progetto ideato “Il gioco teatrale per crescere insieme” che mira a valorizzare le potenzialità espressive dei ragazzi, e a renderli consapevoli dell’importanza di agire insieme per uno scopo ( la rappresentazione teatrale) e che continua anche per quest’anno scolastico. Le attività si svolgono in orario curricolare con la collaborazione di un esperto esterno e coinvolgono alcune classi del plesso “G. Tartini”. Gli obiettivi che s’intendono perseguire sono: promuovere il benessere a scuola; favorire l’aggregazione giovanile; creare occasioni di partecipazione attiva dei genitori.

PREVENZIONE DELLA DISPERSIONE E PROMOZIONE DEL SUCCESSO SCOLASTICO .

Il nostro Istituto gestisce con il Settore Servizi Scolastici del Comune, il progetto, che ha come finalità principale quella di rendere effettivo il diritto di istruzione, di prevenire il disagio scolastico, di recuperare gli alunni ad alto rischio di abbandono precoce. Nell’ambito di questo progetto, le azioni attivate, compatibilmente con

le risorse disponibili, sono:   

“ Percorsi educativi personalizzati attuati con personale interno” rivolti a quei ragazzi che manifestano demotivazione o lacune di apprendimento; “Percorsi educativi personalizzati attuati in collaborazione con altre agenzie educative” rivolti a quei ragazzi che manifestano difficoltà di integrazione e di apprendimento; “Progetti formativi integrati” attuati in collaborazione con il C.F.P. (Centri di Formazione Professionale) rivolti a quegli alunni ripetenti o pluri-ripetenti che manifestano demotivazione o disagio e che sono a rischio di abbandono scolastico precoce.

“VERSO UNA SCUOLA AMICA” .

L’Istituto si impegna a proseguire il percorso nell’ambito del Progetto Pilota “Verso una scuola amica”, promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’UNICEF, attraverso la realizzazione delle seguenti azioni:

- sensibilizzazione Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza;

e

promozione

della

-

attivazione/consolidamento di un percorso di progettazione partecipata con il coinvolgimento diretto degli studenti sulle tematiche afferenti il tema dell’accoglienza/inclusione, partecipazione/legalità;

-

promozione di una iniziativa concreta di solidarietà.

La realizzazione di tali azioni comporterà il mantenimento del riconoscimento di “Scuola Amica dei bambini e dei ragazzi”. 20 | P a g i n a


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Progetto rivolto ai ragazzi della Scuola Primaria e ai loro insegnanti con l'obiettivo di offrire un percorso educativo e didattico sulle nuove “NAVIGARE SICURI IN RETE” tecnologie caratterizzato da attenzione per la . relazione e la creatività, semplice da mettere in atto e motivante per ragazzi ed educatori finalizzato al conseguimento del Patentino “Navigare Sicuri in Rete”. PATENTINO

Il progetto nasce dalla convinzione che i ragazzi vadano educati a rapportarsi con i media in maniera consapevole, responsabile e critica sin dalla Scuola Primaria e che sia meglio accompagnarli nell’imparare piuttosto che metterli dinanzi a mille divieti. È necessario renderli protagonisti attivi del loro percorso di formazione. Il progetto coinvolgerà una rete di scuole (XIII ICS Tartini, ICS Spinea, ICS Maerne, ... ) Ogni scuola aderente al progetto potrà avere accesso ai materiali del percorso già preparati tramite il sito web http://patentinonavigazionesicura.blogspot.com. Gli insegnanti aderenti alla fase di sperimentazione iniziale useranno tale sito per scaricare e implementare i materiali proposti. Alla fine della fase di sperimentazione il sito verrà aperto al pubblico e tutti i docenti potranno accedere ai materiali definitivi assolutamente in modalità free. I materiali messi a disposizione consistono in: * un quaderno attivo per i ragazzi (Percorso A: classi prima e seconda; Percorso B: classi terza, quarta e quinta); * una guida metodologica per gli insegnanti; * un percorso interattivo online (video, lavagne condivise, lezioni, simulazioni, proposte metodologiche, mappe, ecc. …); * un test finale per ottenere il Patentino “Navigare Sicuri in Rete” sulla piattaforma Moodle del Progetto. Il percorso per il raggiungimento del patentino consiste in un minimo di 10 lezioni. Per i docenti della rete sarà attivato un pacchetto formativo online o in sede, a seconda degli accordi della Rete delle scuole aderenti, articolato nei seguenti moduli: 1. Blogger 2. Google Docs 21 | P a g i n a


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3. Youtube/Vimeo 4. Calameo/Issuu/Delicious/Flickr/Picasa

1.6 PROGETTI SPECIFICI CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO Per la scuola secondaria

Viene costituito nell’Istituto un Centro Sportivo Scolastico con i seguenti obiettivi: 

Avviare alla pratica sportiva, prestando particolare attenzione agli alunni che non svolgono già attività sportiva pomeridiana

extrascolastica. 

Contribuire ad aumentare il senso civico, il rispetto delle regole, migliorare la socializzazione, l’integrazione e l’aggregazione degli alunni

Partecipare alle manifestazioni sportive studentesche interne all’Istituto ed eventualmente ai vari livelli territoriali (corsa campestre – pallavolo – orienteering – atletica leggera)

Tali attività saranno effettuate dagli insegnanti dell’Istituto per un massimo di 6 ore settimanali (art. 87 vigente CNL, comparto scuola) in orario extracurricolare con ore aggiuntive.

PROGETTO CONO/SCIENZA Per la scuola secondaria

Il laboratorio di scienze è inteso come ambiente di apprendimento con il coinvolgimento personalizzato degli alunni.

A questo si affianca un intervento di supporto psicopedagogico in compresenza saltuaria con l’insegnante di classe che coinvolge gli alunni attraverso: -

la partecipazione attiva;

-

l’interazione di gruppo (cooperative learning);

-

un percorso apprenditivo di tipo metacognitivo.

Gli obiettivi generali da raggiungere sono i seguenti: 1. Saper osservare situazioni, fatti e fenomeni. 2. Saper comprendere ed usare il linguaggio delle scienze sperimentali. 3. Acquisire un metodo scientifico di indagine. 22 | P a g i n a


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4. Potenziare la metodologia di studio in scientifico (in particolare in ambito fisico e chimico).

PROGETTO “TOCCHIAMO LE SCIENZE” Per la scuola secondaria .

In alcune lezioni-laboratorio gli studenti diventano protagonisti del processo di apprendimento. Per ogni classe sarà presentata un’attività inerente al programma svolto nell’anno.

La lezione, di carattere pratico, sarà tenuta, in compresenza con l’insegnante titolare, da un operatore didattico-scientifico. 5 classi prime: “Dal bruco alla farfalla” 4 classi seconde: “La circolazione – La digestione” 5 classi terze: “Il planetario” e “Sperimentando”.

È uno Spazio dove i ragazzi trovano un adulto preparato e specializzato nelle tecniche dell’ascolto attivo. I colloqui avvengono nell’orario scolastico. I ragazzi si rivolgono a questo servizio per confrontarsi con un adulto che è un insegnante della scuola, ma non è un loro insegnante di classe e non è uno psicologo. SPAZIO ASCOLTO Il colloquio ha lo scopo di guidare il ragazzo a Per la scuola secondaria darsi delle risposte e ad utilizzare le proprie risorse per risolvere le difficoltà. Un ragazzo si rivolge allo spazio ascolto per condividere con un adulto attento esperienze positive e negative di qualunque tipo. Il ragazzo che vuole utilizzare questo servizio compila una richiesta in cui sceglie l’insegnante con cui vuole parlare. Il progetto è un’iniziativa regionale realizzata in attuazione della L.R. 5 settembre 84, n. 51-art.11.

Il Progetto Le Città Invisibili nasce dalla volontà di creare un innovativo spazio culturale per bambini e ragazzi in cui poter Scuola Primaria Arcobaleno promuovere l’interesse per la letteratura per . l’infanzia e l’arte attraverso incontri “ravvicinati” con paesaggi immaginifici, sollecitando originali rivisitazioni dei paesaggi culturali del proprio territorio. 23 | P a g i n a CITTA’ INVISIBILI


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L’idea è di sollecitare un percorso di conoscenza e un processo di valorizzazione del patrimonio culturale e artistico del Veneto in modo originale, capillare e contemporaneo, secondo una logica di rete territoriale in cui promuovere la collaborazione tra le diverse istituzioni ed enti: Regione, Provincia ed Università di Padova, enti provinciali, istituzioni ed amministrazioni comunali, scuole e biblioteche. Il progetto prevede di accompagnare insegnanti, educatori, bibliotecarie, genitori durante tutto l’anno scolastico, proponendo incontri, workshop, laboratori con studiosi, autori, illustratori e artisti. Le attività si articoleranno secondo tre direttrici: Realizzazione dell’ABC della mia città: la realizzazione dell’abecedario, su materiali forniti nel kit, sarà il frutto “visibile” del progetto “Le città invisibili” con l’obiettivo di ritrarre il “volto” contemporaneo della propria città. Giornata evento del progetto: ogni scuola, in collaborazione con la propria amministrazione comunale, organizzerà liberamente la propria giornata in cui saranno esposti i lavori dei bambini e potranno essere pianificate altre attività fra cui letture, presentazioni, incontri, laboratori, visite guidate condotte dai bambini. La giornata individuata è il 23 aprile 2013 ovvero la Giornata Mondiale UNESCO del Libro celebrata in tutto il mondo. Realizzazione dell’installazione collettiva Le Città Invisibili.

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1.7 PROGETTI PROPOSTI DAL TERRITORIO Studio della città dal punto di vista storico, artistico, culturale, ambientale e dei servizi; partecipazione a concerti, visite guidate a quartieri e monumenti storici nell’ambito delle proposte del Vivipadova e del Museo Civico .

Visite e gite di istruzione regionali/ extraregionali o all’estero per l’allargamento degli orizzonti culturali e per favorire esperienze di vita comunitaria al di fuori degli ambienti abituali..

Attività laboratoriali di vario indirizzo (vedi progetti) guidate da insegnanti e/o da esperti esterni.

Attività ludico-ginniche e sportive interne o attività svolte in collaborazione con Enti locali e associazioni sportive. Partecipazione ai giochi della gioventù in collaborazione con il CONI.

Attività di educazione alla mondialità e alla pace L’Istituto vede l’inserimento di oltre centosessanta allievi di varie etnie e culture e partecipa ad una Rete locale di scuole che attuano vari interventi di prima accoglienza e alfabetizzazione linguistica. Già da alcuni anni l’Istituto, sempre nella logica diversificazione dei suoi plessi, dedica notevole attenzione alle problematiche dell’immigrazione e dello sviluppo in chiave multiculturale e mondiale per sensibilizzare gli alunni, adulti di domani, che si troveranno a vivere in una società multietnica in rapida evoluzione. Si tende non solo a trattare dei “ contenuti”, ma a creare un atteggiamento mentale e concreto, uno stile di vita aperto all’accoglienza, allo scambio tra culture ed esperienze diverse che nella conoscenza e nel confronto arricchiscono chi li riceve.

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Tutti per uno e uno per tutti: nella scuola secondaria è in attuazione il progetto “Tutti per uno e uno per tutti – azioni per la promozione e l’inserimento di preadolescenti in attività per il tempo libero”. Tale progetto, promosso dal comune di Padova, ha l’obiettivo di orientare ed accompagnare i/le ragazzi/e a scegliere e intraprendere attività sportive, educative, musicali e ricreative presenti nel quartiere dove vivono allo scopo di inserirli in ambienti positivi che possono sostenerli nel percorso di crescita. L’educatore incaricato dal Comune, dopo aver ottenuto l’autorizzazione dei genitori, potrà orientare il/la ragazzo/a nell’individuazione delle attività più adatte, svolgendo anche un ruolo di accompagnamento nell’intraprendere i percorsi proposti e scelti.

Matite colorate: servizio educativo che si propone come spazio di aiuto all’esecuzione dei compiti scolastici per gli alunni della scuola secondaria di primo grado. Il progetto è sviluppato in collaborazione con il Settore Servizi Sociali del Comune e si realizza negli spazi del plesso Tartini dove opereranno un educatore professionale e alcuni volontari..

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1.8 I CURRICOLI LINGUA ITALIANA

OBIETTIVI GENERALI

h.

Interagire in una conversazione guidata intervenendo a proposito in merito all’argomento, aspettando il proprio turno Ascoltare e comprendere racconti. Riconoscere i personaggi di un racconto e le loro azioni Giocare collettivamente. a sbagliare le storie, cioè le azioni dei personaggi. Inventare collettivamente il finale di una storia. Costruire una storia dati alcuni elementi (personaggi, ambienti,..) Ricostruire le fasi più significative per comunicare quanto realizzato. Ripetere poesie, canti, filastrocche.

a. b.

Riconoscere il proprio nome in mezzo ad altri nomi. Confrontare immagini e discriminarle.

3. SCRIVERE per comunicare, per inventare e per apprendere.

a.

Utilizzare i diversi simboli per riprodurli. Verbalizzazione in relazione alle grafiche.

4. RIFLETTERE SULLA LINGUA in relazione a testo, lessico, morfo-sintassi e semantica.

a. b.

Usare il linguaggio per esprimere Arricchire il proprio lessico opinioni.

1. ASCOLTARE, PARLARE E COMPRENDERE per partecipare a scambi comunicativi orali e scritti.

a. b. c. d. e.

g. h. i.

Mantenere l’attenzione sul messaggio orale. Comprendere messaggi verbali e non verbali. Rielaborare e riferire i contenuti dei messaggi ascoltati Strutturare frasi in modo chiaro Intervenire nelle conversazioni in modo pertinente, rispettando il proprio turno Organizzare il contenuto della comunicazione secondo il criterio della successione temporale Memorizzare sillabe, parole, frasi, filastrocche, poesie… Memorizzare semplici procedure Esprimere stati d’animo, pensieri e punti di vista

a. b. c. d.

Leggere sillabe, parole, frasi e brevi testi. Comprendere il significato di brevi testi. Riordinare cronologicamente una storia . Riconoscere la funzione pratica di un piccolo testo.

1. ASCOLTARE, PARLARE E COMPRENDERE per partecipare a scambi comunicativi orali e scritti.

Scuola Infanzia

2. LEGGERE per scopi diversi, per il piacere estetico, per lo studio e l’apprendimento.

Scuola Primaria Classe prima

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

2. LEGGERE per scopi diversi, per il piacere estetico, per lo studio e l’apprendimento.

a. b. c. d. e. f. g.

b.

f.

codificare i messaggi e proprie produzioni

l’immaginario. manifestando pensieri, idee,

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013 a. b.

3. SCRIVERE per comunicare, per inventare e per apprendere. 4. RIFLETTERE SULLA LINGUA in relazione a testo, lessico, morfo-sintassi e semantica.

c.

a. b. c. d. e. f. g.

Scuola Primaria

1. ASCOLTARE, PARLARE E COMPRENDERE per partecipare a scambi comunicativi orali e scritti.

a.

2. LEGGERE per scopi diversi, per il piacere estetico, per lo studio e l’apprendimento.

a. b.

b. c. d.

XIII Istituto Comprensivo

Realizzare collettivamente, a piccoli gruppi e a coppie brevi testi. Realizzare individualmente delle frasi legate esperienze vissute e partendo da stimoli concreti . Strutturare frasi di senso compiuto nel rispetto delle principali convenzioni ortografiche.

Riconoscere e utilizzare le principali caratteristiche ortografiche in parole e semplici frasi. Scrivere sotto dettatura in modo sempre più corretto ortograficamente. Scrivere autonomamente brevi frasi in modo sempre più corretto ortograficamente e sintatticamente. Avere consapevolezza delle parole note e non. Porre domande intorno a parole non note e ipotizzare risposte. Fare semplici osservazioni in relazione a genere/numero e a concordanza articolo/nome. Distinguere nomi propri da nomi comuni. Intervenire nelle conversazioni tenendo conto dell’argomento trattato Chiedere e dare informazioni e/o spiegazioni. Avere tempi di ascolto sempre più lunghi. Assumere atteggiamenti sempre più funzionali all’ascolto.

Classe secondaterza

c. d. e. f. g. h.

3. SCRIVERE per comunicare, per inventare e per apprendere.

4. RIFLETTERE SULLA LINGUA in relazione a testo, lessico, morfo-sintassi e semantica.

i. j. k. a. b. c. d.

a. b. c. d. e. f. g. h.

Leggere in modo espressivo Leggere a prima vista, ad alta voce/in silenzio, testi graduati per difficoltà. Cogliere le idee principali e marginali di un testo. Cogliere il tempo e le caratteristiche di personaggi e ambienti Analizzare le informazioni di un testo Distinguere i diversi tipi di testo (narrativo, descrittivo, regolativo) ed individuarne la struttura. Suddividere un testo in sequenze. Riconoscere gli elementi costituitivi di un testo poetico (filastrocche e poesie in rima). Memorizzare testi poetici. Distinguere destinatario ed emittente Cogliere il messaggio e lo scopo del testo. Realizzare collettivamente e/o individualmente testi . Scrivere testi di tipo soggettivo rispettando la struttura logica del testo. Scrivere testi di tipo narrativo descrittivo utilizzando i connettivi spaziali temporali e logici adeguati. Strutturare frasi sempre più complesse con coese e coerenti con una maggiore consapevolezza delle regole ortografiche da rispettare. Consolidare la conoscenza delle regole ortografiche. Utilizzare in modo sempre più pertinente la punteggiatura (. - , - : - ? - ! - … - <__>>) Distinguere alcune tra le caratteristiche grammaticali dei nomi. Riconoscere la struttura minima della frase. Incrementare il proprio bagaglio lessicale. Usare il dizionario e ricavare le principali informazioni sul lemma. Distinguere gli aggettivi qualificativi da nomi, verbi e articoli

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013 1. ASCOLTARE, PARLARE E COMPRENDERE per partecipare a scambi comunicativi orali e scritti.

Scuola Secondaria 1° grado

b. c. d. e. f. g. h. i. j.

Scuola Primaria Classe quartaquinta

a.

k.

2. LEGGERE per scopi diversi, per il piacere estetico, per lo studio e l’apprendimento.

a. b. c. d. e. f. g.

3. SCRIVERE per comunicare, per inventare e per apprendere.

a. b.

Classe prima

XIII Istituto Comprensivo

Intervenire nelle conversazioni tenendo conto dell’argomento trattato e dei diversi punti di vista Individuare i particolari significati di una comunicazione Avviare a prendere appunti mentre si ascolta Cogliere alcune caratteristiche dei messaggi audiovisivi Interpretare i contenuti principali dei messaggi audiovisivi Esprimere stati d’animo, pensieri e punti di vista Riferire in modo chiaro e pertinente su un argomento di studio, un’esperienza scolastica e/o extrascolastica Esporre testi a carattere storico, geografico e scientifico Dare e ricevere istruzioni Descrivere, raccontare ed esporre usando un lessico adeguato, vario e specifico Fruire di opere letterarie complesse (classici e non)

Riconoscere nel testo l’elemento vero, verosimile, fantastico Fare ipotesi sul testo da una lettura globale. Cogliere i vari punti di vista. Sottolineare le informazioni importanti. Annotare informazioni. Costruire mappe o schemi. Leggere ad alta voce un testo noto e, nel caso di testi dialogati letti a più voci, inserirsi opportunamente con la propria battuta, rispettando le pause e variando il tono della voce. h. Approcciarsi alla lettura di classici della letteratura (romanzi, poesie, poemi,…) i. Riorganizzare in modo semplice e sintetico le informazioni selezionate in un testo. j. Usare in modo funzionale il manuale di studio. k. Comprendere testi letterari di vario tipo e forma. l. Individuare : personaggi, relazioni spazio-tempo e causa. m. Fare una lettura selettiva del testo.

c. d. e. f. g. h. i. j.

Organizzare le proprie idee in una semplice scaletta di lavoro. Scrivere testi coerenti armonizzando sempre più le varie parti descrittive e narrative. Individuare la struttura testuale di un testo e la riutilizza in modo creativo. Usare registri diversi (formali e non) per comunicare. Riconoscere e raccontare le proprie emozioni. Strutturare testi coesi e coerenti nel rispetto delle regole morfosintattiche. Strutturare testi con linguaggio specifico curando l'aspetto lessicale e semantico. Parafrasare e sintetizzare un testo letto o ascoltato Raccontare, esporre, esprimere opinioni, pianificare, produrre testi narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi. Digitalizzare un testo attraverso software specifici facendo le elementari operazioni di formattazione del documento prodotto.

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013 4. RIFLETTERE SULLA LINGUA in relazione a testo, lessico, morfo-sintassi e semantica.

1. ASCOLTARE, PARLARE E COMPRENDERE per partecipare a scambi comunicativi orali e scritti.

Classe seconda terza

a.

Individuare e usare in modo consapevole modi e tempi del verbo, i pronomi, gli aggettivi determinativi e le preposizioni. b. Riconoscere in un testo i principali connettivi (temporali, spaziali, logici). c. Analizzare la frase nelle sue funzioni predicato ed espansioni). d. Riconoscere e usare parole semplici, derivate, composte, prefissi e suffissi). e. Riconoscere e usare sinonimi e contrari, omonimi, collettivi. f. Utilizzare consapevolmente termini specifici legati alle varie discipline. g. Usare il dizionario e ricavare tutte le informazioni sul lemma. h. Utilizzare in modo sempre più pertinente la punteggiatura (. - , - : - ? - ! - … - <<__>> ; - “___” - ?!). i. Riconoscere le varie parti del discorso.* j. Utilizzare vari strumenti di consultazione.* k. Riconoscere i caratteri essenziali dell’organizzazione della lingua nella varietà dei suoi usi.* l. Uso di livelli espressivi e registri linguistici in relazione a contesti diversi.* *Prevalentemente in classe terza a. b. c. d. e.

Scuola Secondaria 1° grado 2. LEGGERE per scopi diversi, per il piacere estetico, per lo studio e l’apprendimento. 3. SCRIVERE per comunicare, per inventare e per apprendere.

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a. b. c. d. e. f. g. h. a. b. c. d. e. f. g. h.

Esporre testi a carattere storico, geografico e scientifico Affinare le proprie tecniche di ascolto Seguire la narrazione di testi ascoltati in classe e coglierne il senso globale, le informazioni implicite e le intenzioni comunicative Seguire la narrazione con tecniche di supporto alla comprensione: appunti, parole chiave, brevi frasi riassuntive. Riconoscere nei testi letti in situazioni scolastiche e/o trasmessi dai media la fonte e individuare lo scopo, le informazioni principali e i punti di vista dell’emittente (per la terza) Usare pause ed intonazione. Fare una lettura selettiva, orientativa e analitica. Ricavare informazioni implicite ed esplicite. Confrontare informazioni ricavate da più fonti. Riorganizzare le informazioni selezionate da un testo in modo personale. Usare il manuale di studio in modo funzionale. Comprendere testi letterari di vario tipo e forma. Individuare : personaggi, relazioni spazio-tempo e causa Realizzare testi sempre più complessi nel rispetto delle regole grammaticali. Strutturare testi coesi e coerenti nel rispetto delle regole ortografiche, morfo- sintattiche e lessicali. Parafrasare e sintetizzare un testo letto o ascoltato. Realizzare testi armonizzando tra loro le varie parti aventi caratteristiche testuali diverse. Raccontare, esporre, esprimere opinioni, pianificare, produrre testi narrativi, descrittivi, regolativi, espositivi, argomentativi. Usare creativamente parole e pensieri di scrittori e/o poeti conosciuti. Rielaborare le informazioni presenti in un testo in funzione di un proprio scopo. Digitalizzare un testo attraverso software specifici facendo le elementari operazioni di formattazione del documento prodotto.

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4. RIFLETTERE SULLA LINGUA in relazione a testo, lessico, morfo-sintassi e semantica.

a. b. c. d. e. f. g.

XIII Istituto Comprensivo Riconoscere le varie parti del discorso. Utilizzare vari strumenti di consultazione. Riconoscere i caratteri essenziali dell’organizzazione della lingua nella varietà dei suoi usi. Uso di livelli espressivi e registri linguistici in relazione a contesti diversi . Eseguire l’analisi logica (soggetto, predicato verbale e nominale, complemento diretto e non). Distinguere la proposizione principale da quelle subordinate. Riconoscere i principali tipi di proposizioni subordinate.

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MATEMATICA

OBIETTIVI GENERALI

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

a. b.

Scuola Infanzia Ultimo anno

1. Conoscere e operare con i numeri

c. d.

e. f. g. h.

i. a.

Quantificazioni di tipo numerico: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Orientarsi e interagire nello spazio conosciuto. Compiere i primi tentativi per rappresentarlo.

2. Conoscere e operare con le figure nello spazio

b.

3. Stabilire e operare con relazioni, misure, dati e previsioni

a. b. c. d.

Porre domande, discutere, confrontare ipotesi, spiegazioni,

4. Utilizzare un linguaggio appropriato

a.

soluzioni e azioni. Utilizzare un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.

c.

e.

a.

Scuola Primaria Classe prima

Classificare. Operare classificazioni secondo un criterio. Seriare. Effettuare seriazioni secondo un criterio.. Stabilire corrispondenze e renderle esplicite. Raggruppare. Formare insiemi secondo un criterio. Individuare l’appartenenza e la non appartenenza ad un insieme. Individuare i sottoinsiemi. Stabilire relazioni fra quantità: maggiore – minore – uguale. Quantificare. Distinguere quantificazioni di tipo intensivo: uno – tanti pochi – tanti tanti -pochi – nessuno uno– nessuno.

1. Conoscere e operare con i numeri

b. c. d. a.

2. Conoscere e operare con le figure nello spazio

b. c. d.

Seguire un percorso sulla base di indicazioni verbali.

Contare oggetti o eventi, con la voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo. Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale. Eseguire semplici operazioni con i numeri naturali. Utilizzare un linguaggio appropriato. Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, rispetto al soggetto, usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori). Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno. Riconoscere, denominare le principali figure geometriche. Utilizzare un linguaggio appropriato.

32 | P a g i n a


Piano dellâ&#x20AC;&#x2122;Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo a.

3. Stabilire e operare con relazioni, misure, dati e previsioni

b. c. d. e. a.

Scuola Primaria Classe seconda

b.

1. Conoscere e operare con i numeri

c. d. e. a.

2. Conoscere e operare con le figure nello spazio

b. c. d.

a.

3. Stabilire e operare con relazioni, misure, dati e previsioni

b. c. d. a.

b.

Scuola Primaria Classe terza 1. Conoscere e operare con i numeri

c. d.

e.

f.

Classificare numeri, figure, oggetti in base ad una proprietĂ . Argomentare suui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati. Riconoscere relazioni e saper leggere grafici e tabelle. Confrontare le lunghezze Utilizzare un linguaggio appropriato Contare oggetti o eventi, con la voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre. Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, con la consapevolezza del valore che le cifre hanno a seconda della loro posizione; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta. Eseguire mentalmente semplici operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. Avvio alla conoscenza delle tabelline. Utilizzare un linguaggio appropriato. Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini adeguati (sopra/sotto, davanti/dietro, destra/sinistra, dentro/fuori). Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo. Riconoscere, denominare correttamente le principali figure geometriche. Utilizzare un linguaggio appropriato.

Classificare numeri, figure, oggetti in base ad una proprietĂ , utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini. Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati. Rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle. Utilizzare un linguaggio appropriato. Contare oggetti o eventi, con la voce e mentalmente, in senso progressivo e regressivo e per salti di due, tre, per dieci, per cento, per mille. Leggere e scrivere i numeri naturali in notazione decimale, con la consapevolezza del valore che le cifre hanno a seconda della loro posizione; confrontarli e ordinarli, anche rappresentandoli sulla retta. Eseguire mentalmente operazioni con i numeri naturali e verbalizzare le procedure di calcolo. Conoscere con sicurezza le tabelline della moltiplicazione dei numeri fino a 10. Eseguire le operazioni con i numeri naturali con gli algoritmi scritti usuali. Approccio alla lettura, scrittura, confronto fra numeri decimali ed esecuzione di semplici addizioni e sottrazioni, anche con riferimento alle monete o ai risultati di semplici misure. Utilizzare un linguaggio appropriato.

33 | P a g i n a


Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo a.

Conoscere e operare con le figure nello spazio b.

2. Conoscere e operare con le figure nello spazio c. d. e. a.

3. Stabilire e operare con relazioni, misure, dati e previsioni

b. c.

Scuola Primaria Classe quarta

1.

2.

Conoscere e operare con i numeri

Conoscere e operare con le figure nello spazio

3. Stabilire e operare con relazioni, misure, dati e previsioni

Comunicare la posizione di oggetti nello spazio fisico, sia rispetto al soggetto, sia rispetto ad altre persone o oggetti, usando termini adeguati. Eseguire un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno, descrivere un percorso che si sta facendo e dare le istruzioni a qualcuno perché compia un percorso desiderato. Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche. Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio, utilizzando strumenti appropriati. Utilizzare un linguaggio appropriato. Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini. Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati.

a. Conoscere la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero. b. Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali ed eseguire le quattro operazioni ,valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale e/o scritto. c. Dare stime per il risultato di una operazione. d. Conoscere il concetto di frazione. e. Utilizzare numeri decimali, frazioni per descrivere situazioni quotidiane. f. Utilizzare un linguaggio appropriato.

a. Descrivere e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie. b. Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni. c. Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti. d. Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di visualizzazione. e. Operare con figure ruotate, traslate e riflesse. f. Riprodurre in scala una figura assegnata. g. Determinare il perimetro di una figura. h. Utilizzare un linguaggio appropriato. a. Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi. b. Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura. c. Conoscere le principali unità di misura per lunghezze, intervalli temporali e usarle per effettuare misure e stime. d. Passare da un’unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema monetario. e. Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure. f. Utilizzare un linguaggio appropriato.

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

Scuola Primaria Classe quinta

1.

Conoscere e operare con i numeri

2. Conoscere e operare con le figure nello spazio

3. Stabilire e operare con relazioni, misure, dati e previsioni

Scuola Secondaria 1° grado Classe prima

1.

Numeri

XIII Istituto Comprensivo a. Conoscere la divisione con resto fra numeri naturali; individuare multipli e divisori di un numero. b. Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali ed eseguire le quattro operazioni con sicurezza, valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale, scritto o con la calcolatrice a seconda delle situazioni. c. Dare stime per il risultato di una operazione. d. Conoscere il concetto di frazione e di frazioni equivalenti. e. Utilizzare numeri decimali, frazioni e percentuali per descrivere situazioni quotidiane. f. Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti. g. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze e per la tecnica. h. Conoscere sistemi di notazioni dei numeri che sono o sono stati in uso in luoghi, tempi e culture diverse dalla nostra. i. Utilizzare un linguaggio appropriato. a. Descrivere e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farle riprodurre da altri. b. Riprodurre una figura in base a una descrizione, utilizzando gli strumenti opportuni (carta a quadretti, riga e compasso, squadre, software di geometria). c. Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti. d. Costruire e utilizzare modelli materiali nello spazio e nel piano come supporto a una prima capacità di visualizzazione. e. Operare e riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse. f. Riprodurre in scala una figura assegnata (utilizzando ad esempio la carta a quadretti). g. Determinare il perimetro di una figura. h. Determinare l’area di rettangoli e triangoli e di altre figure per scomposizione. i. Utilizzare un linguaggio appropriato. a. Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni. b. Usare le nozioni di media aritmetica e di frequenza. c. Rappresentare problemi con tabelle e grafici che ne esprimono la struttura. d. Conoscere le principali unità di misura per lunghezze,angoli, a ree, capacità, intervalli temporali, masse/pesi e usarle per effettuare misure e stime. e. Passare da un’unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema monetario. f. In situazioni concrete di una coppia di eventi intuire e cominciare ad argomentare qual è il più probabile, dando una prima quantificazione, oppure riconoscere se si tratta di eventi ugualmente probabili. g. Riconoscere e descrivere regolarità in una sequenza di numeri o di figure. h. Utilizzare un linguaggio appropriato. a. Acquisire le fondamentali nozioni del sistema numerico decimale; la consapevolezza delle quattro operazioni e delle loro proprietà. b. Dare stime approssimate per il risultato di una operazione, anche per controllare la

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo plausibilità di un calcolo già fatto. c. Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta. d. Acquisire il concetto di potenza e usare le proprietà delle potenze anche per semplificare calcoli. e. Individuare multipli e divisori di un numero naturale e multipli e divisori comuni a più numeri. f. Comprendere il significato e l’utilità del mcm e del MCD. g. Conoscere il concetto di frazione come operatore e come numero razionale. h. Descrivere con una espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema. i. Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, ed avere la consapevolezza del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni.

2.

3.

a. Riprodurre figure e disegni geometrici utilizzando, in modo appropriato opportuni strumenti. b. Rappresentare punti segmenti e figure sul piano cartesiano. c. Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane. d. Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una descrizione e. Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure.

Spazio e figure

a. Acquisire il concetto di misura; utilizzare scale graduate in contesti significativi per le scienze. b. Conoscere il concetto di indagine statistica, leggere e utilizzare i grafici.

Relazioni misure dati e previsioni

c.

a. b. c. d. e. f. g.

1. Numeri

h. i. j. k.

Scuola Secondaria 1° grado Classe seconda

l.

In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari, e calcolare la probabilità di qualche evento. Acquisire la consapevolezza delle quattro operazioni con le frazioni Descrivere rapporti e quozienti mediante frazioni Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta. Dare stime approssimate per il risultato di una operazione, anche per controllare la plausibilità di un calcolo già fatto Utilizzare frazioni equivalenti e numeri decimali per denotare uno stesso numero razionale in diversi modi. Calcolare percentuali. Usare le proprietà delle potenze anche per semplificare calcoli. Acquisire il concetto di radice come operatore inverso dell’elevamento a potenza. Dare stime della radice quadrata utilizzando solo la moltiplicazione. Sapere che non si può trovare una frazione o un numero decimale che elevato al quadrato dà 2. Descrivere con una espressione numerica la sequenza di operazioni che fornisce la soluzione di un problema. Eseguire semplici espressioni di calcolo con i numeri conosciuti, ed avere la consapevolezza del significato delle parentesi e delle convenzioni sulla precedenza delle operazioni.

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo a. b. c. d.

2. Spazio e figure

e. f. g. h. i. a.

3.

Relazioni misure dati e previsioni

b. c. a. b.

Scuola Secondaria 1° grado Classe terza

1.

Numeri

c. d. e. a. b. c. d.

2.

Spazio e figure

e. f. g. h. i. a. b. c.

3. Relazioni misure dati e previsioni

d. e. f. g.

Riprodurre figure e disegni geometrici utilizzando, in modo appropriato opportuni strumenti. Rappresentare punti segmenti e figure sul piano cartesiano. Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane. Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una descrizione. Acquisire il concetto di equivalenza e calcolare l’area di semplici figure anche componendole in figure elementari. Stimare per eccesso e per difetto l’area di una figura delimitata da linee curve. Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni. Riconoscere le figure piane simili in vari contesti. Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure. Esprimere la relazione di proporzionalità con una uguaglianza di frazioni e viceversa. Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni e per conoscere in particolare le funzioni del tipo : y=ax , y=a/x e i loro grafici e collegarle al concetto di proporzionalità. Acquisire il concetto di insieme matematico e di sottoinsieme. Acquisire le caratteristiche degli insiemi Z, Q, I, R e la consapevolezza delle operazioni in essi. Acquisire consapevolezza del linguaggio letterale algebrico. Conoscere il concetto di identità e di equazione. Rafforzare il concetto di funzione matematica. Riprodurre figure e disegni geometrici utilizzando, in modo appropriato opportuni strumenti. Rappresentare punti segmenti e figure sul piano cartesiano. Conoscere definizioni e proprietà significative delle principali figure piane (poligoni regolari, cerchio). Riprodurre figure e disegni geometrici in base a una descrizione. Riconoscere le figure piane simili in vari contesti. Conoscere il numero  e le formule per trovare l’area del cerchio e la lunghezza della circonferenza. Conoscere gli enti fondamentali della geometri solida e acquisire il concetto di figure solide. Calcolare il volume delle figure tridimensionali più comuni. Risolvere problemi utilizzando le proprietà geometriche delle figure. Costruire interpretare e trasformare formule che contengono lettere per esprimere in forma generale relazioni e proprietà Esprimere la relazione di proporzionalità con una uguaglianza di frazioni e viceversa. Usare il piano cartesiano per rappresentare relazioni e funzioni e per conoscere in particolare le funzioni del tipo : y=ax , y=a/x e i loro grafici e collegarle al concetto di proporzionalità. Esplorare e risolvere problemi utilizzando equazioni di primo grado. Conoscere il concetto di indagine statistica, leggere e utilizzare i grafici. In semplici situazioni aleatorie, individuare gli eventi elementari, e calcolare la probabilità di qualche evento.

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

LINGUE COMUNITARIE

OBIETTIVI GENERALI Ricezione orale (ascolto)

Scuola Primaria Classe prima

Ricezione (lettura) Interazione orale Produzione scritta

Scuola primaria Classe seconda terza

Ricezione orale (ascolto) Ricezione scritta (lettura)

Interazione orale

Produzione scritta

Scuola Primaria Classe quarta quinta

Ricezione orale (ascolto)

Ricezione scritta (lettura)

Interazione orale

Produzione scritta

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

Riconoscere comandi, istruzioni, semplici messaggi orali relativi ad attività svolte in classe, formulati in modo chiaro e ripetuto. Riconoscere globalmente alcune parole. Interagire rispondendo in modo semplice nelle situazioni relative alle attività svolte in classe. Copiare alcune parole Comprendere istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano pronunciate chiaramente e lentamente. Comprendere brevi messaggi e biglietti di auguri, accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo parole e frasi con cui si è familiarizzato oralmente. Interagire per presentarsi, giocare e soddisfare bisogni di tipo concreto, utilizzando espressioni e frasi memorizzate adatte alla situazione, anche se formalmente difettose. Copiare e scrivere parole e semplici frasi attinenti alle attività svolte in classe. Comprendere semplici istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano; identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. Comprendere testi brevi e semplici (cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere personali, storie per bambini) accompagnati preferibilmente da supporti visivi, cogliendo parole chiave e frasi familiari. Esprimersi in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione anche se a volte non connesse e formalmente difettose, per interagire con un compagno o un adulto con cui si ha familiarità. Scambiare semplici informazioni afferenti alla sfera personale (gusti, amici, attività scolastica, giochi, vacanze), accompagnandole con gestualità e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere. Scrivere semplici messaggi, come biglietti e brevi lettere personali (per fare gli auguri, per ringraziare o invitare qualcuno, per chiedere notizie, per elencare attività quotidiane o settimanali) anche se formalmente difettosi, purchè comprensibili

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013 Scuola Secondaria di 1° grado Classe prima seconda

Ricezione orale (Ascoltare) Ricezione scritta (Leggere)

Produzione orale non interattiva (solo per la lingua inglese)

Interazione orale (partecipare ad una conversazione) Produzione scritta (scrivere)

Scuola Secondaria di 1° grado Classe terza

Ricezione orale (Ascoltare)

XIII Istituto Comprensivo Cogliere i punti principali in semplici messaggi e annunci relativi ad aree di interesse quotidiano

Identificare informazioni specifiche in testi semiautentici/autentici di diversa natura

Descrivere o presentare in modo semplice persone, condizioni di vita o di studio, compiti quotidiani; indicare che cosa piace o non piace; motivare un’opinione, ecc. con espressioni e frasi connesse in modo semplice anche se con esitazioni e con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio Interagire in semplici scambi dialogici relativi alla vita quotidiana dando e chiedendo informazioni, usando un lessico adeguato e funzioni comunicative appropriate Produrre semplici messaggi scritti di vario tipo su argomenti familiari entro il proprio ambito di interesse Inglese: Individuare il punto principale in una sequenza comunicativa (messaggi, annunci, previsioni metereologiche, avvenimenti, ecc.) Francese e spagnolo: Comprendere espressioni e frasi di uso quotidiano se pronunciate chiaramente e lentamente (es.:consegne brevi e semplici) e identificare il tema generale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti (es.: la scuola, le vacanze, passatempi, gli amici, i propri gusti ….)

Ricezione scritta (Leggere)

Inglese: -Leggere e individuare informazioni concrete e prevedibili in semplici testi di uso quotidiano e in lettere personali -Leggere globalmente testi relativamente lunghi per trovare informazioni specifiche relative ai propri interessi Francese e spagnolo: Comprendere testi semplici di contenuto familiare e di tipo concreto (es.:cartoline, messaggi di posta elettronica, lettere personali, brevi articoli di cronaca) e trovare informazioni specifiche in materiali di uso corrente

Interazione orale (partecipare ad una conversazione)

Inglese: -Interagire con uno o più interlocutori, comprendere i punti chiave di una conversazione ed esporre le proprie idee in modo chiaro e comprensibile, purché l’interlocutore aiuti se necessario -Gestire senza sforzo conversazioni di routine, facendo domande e scambiando idee e informazioni in situazioni quotidiane prevedibili Francese e spagnolo: Esprimersi in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione e all’interlocutore, anche se a volte formalmente difettose, sostenendo ciò che si dice o si chiede con mimica e gesti e chiedendo eventualmente all’interlocutore di ripetere

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013 Produzione scritta (scrivere)

XIII Istituto Comprensivo

Inglese: -Raccontare per iscritto avvenimenti ed esperienze, esponendo opinioni e spiegandone le ragioni con frasi semplici -Scrivere semplici lettere personali con un lessico sostanzialmente appropriato e con una sintassi accettabile anche se con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio Francese e spagnolo: Scrivere testi brevi e semplici anche se con errori formali che non compromettano però la comprensibilità del messaggio

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

STORIA

OBIETTIVI GENERALI

Sviluppare il linguaggio inerente ai termini temporali Conoscere le sequenze temporali Collocare i vissuti temporali nel tempo Sviluppare il senso dell’identità personale Formulare correttamente riflessioni e considerazioni relative al presente, al futuro immediato e prossimo

Conoscere le dimensioni temporali di simultaneità, successione e durata Ricostruire cronologia e successioni temporali: le ore, i giorni, le settimane, i mesi, le stagioni Ricostruire il passato e anticipare il futuro

- Cogliere il concetto di tempo cronologico lineare. - Intuire che il tempo procede per unità cicliche irreversibili e misurabili. - -Comprendere la relazione di contempo-raneità tra gli eventi. - Avvertire i cambiamenti prodotti dal trascorrere del tempo.

Collocare nel tempo fatti ed esperienze vissute e riconoscere rapporti di successione esistenti tra loro. Utilizzare strumenti convenzionali per la misurazione del tempo e per la periodizzazione (calendario, stagioni, ….). Riconoscere la ciclicità in fenomeni regolari e la successione delle azioni di una storia.

-

Conoscere la differenza tra tempo personale storico e tempo meteorologico. Osservare confrontare oggetti e persone con quelli del passato. Individuare relazioni di causa ed effetto e formulare ipotesi sugli effetti possibili di una causa. Riordinare gli eventi in successione logica e analizzare situazioni di concomitanza spaziale e di contemporaneità. Riconoscere gli elementi che definiscono un fatto personale differenziandolo da quello storico. Distinguere, confrontare e utilizzare vari tipi di fonti storiche. Leggere ed interpretare le testimonianza del passato presenti sul territorio. Riconoscere la differenza fra “racconti” e racconto storico. Leggere ed interpretare le testimonianze del passato.

-

Scuola Infanzia

-

Scuola Primaria Classe prima

Scuola Primaria Classe seconda -terza

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Saper usare gli strumenti convenzionali per misurare il tempo: il calendario e l’orologio. - Riconoscere il significato di parole legate a concetti temporali. - Rappresentare avvenimenti del proprio passato tramite linee del tempo. - Saper ricavare informazioni da fonti diverse. - Individuare eventi significativi all’interno della propria storia familiare. - Collegare la propria storia familiare con eventi storici cogliendo relazioni e diffe-renze. - Intuire il concetto di evoluzione - Avviare la costruzione di concetti fondamentali che definiscano una civiltà (tempo, spazio, cultura, organizzazione sociale, economia). - Individuare analogie e differenze tra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo

-

-

Mettere in sequenza temporale eventi e storie

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

(gruppi umani preistorici, società di cacciatori, raccoglitori di oggetti esistenti.)

Scuola Primaria Classe quarta quinta

-

- Conoscere le zone geografiche dove si sono insediate e sviluppate le antiche civiltà fluviali e mediterranee. - Individuare e conoscere i popoli vissuti contemporaneamente in ambienti geografici diversi. - Conoscere e confrontare alcuni quadri di civiltà prendendo in esame aspetti caratteristici. - Conoscere i fattori dello sviluppo dell’espansione dell’impero romano. - Conoscere le radici storiche del proprio territori e dei popoli italici.

-

-

Individuare gli elementi di contemporaneità, gli elementi diacronici e gli elementi di durata nei quadri di civiltà. Utilizzare testi di mitologia e di epica e qualche semplice fonte documentaria a titolo paradigmatico. Conoscere ed usare termini specifici del linguaggio disciplinare. Collocare nello spazio gli eventi, individuando i possibili nessi tra eventi storici e caratteristiche geografiche di un territorio. Leggere brevi testi peculiari della tradizione della civiltà greca, romana e cristiana con attenzione al modo di rappresentare il rapporto io e gli altri, il rapporto con la natura.

-

Scoprire le radici storiche antiche, classiche della realtà locale.

-

Utilizzare documenti e fonti -storiche riguardanti l’Alto e il Basso Medioevo -

Distinguere vari tipi di fonte storica Utilizzare in funzione di ricostruzione storiografica testi epici e biografici Utilizzare fonti di diverso tipo per ricavare conoscenze su temi definiti

-

Organizzare le informazioni

Scuola Secondaria di I° grado Classe prima

-

-

Utilizzare le conoscenze e gli strumenti concettuali della storia -

-

-

Produrre oralmente o per iscritto relazioni sui temi affrontati Vivere la cittadinanza

-

-

Identificare problemi in una narrazione storica Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile

Collocare gli eventi storici proposti nello spazio e nel tempo Conoscere alcune tecniche di lavoro nei siti archeologici Collegare ai temi studiati il relativo patrimonio culturale Riferire o scrivere testi di vario tipo utilizzando le conoscenze acquisite Costruire linee del tempo Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina

Conoscere le regole e i regolamenti della convivenza

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

Utilizzare storiche moderna

-

Scuola Secondaria di I° grado Classe seconda

-

documenti e riguardanti

XIII Istituto Comprensivo

fonti l’Età

Organizzare le informazioni

-

-

-

Utilizzare le conoscenze e gli strumenti concettuali della storia -

Produrre oralmente o per iscritto relazioni sui temi affrontati

-

-

Educare alla convivenza civile

-

-

Utilizzare documenti e fonti storiche riguardanti l’Ottocento e il Novecento -

-

-

Scuola Secondaria di I° grado Classe terza

-

-

Organizzare le informazioni -

-

Utilizzare le conoscenze e gli strumenti concettuali della storia -

-

Produrre oralmente o per iscritto relazioni sui temi affrontati

-

-

-

Educare alla convivenza civile

-

Distinguere vari tipi di fonte storica Utilizzare in funzione di ricostruzione storiografica testi epici e biografici Utilizzare fonti di diverso tipo per ricavare conoscenze su temi definiti

Identificare problemi in una narrazione storica Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana, ed europea Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile

Collocare gli eventi storici proposti nello spazio e nel tempo Riflettere sulle cause e gli effetti degli eventi storici Collegare ai temi studiati il relativo patrimonio culturale

Riferire o scrivere testi di vario tipo utilizzando le conoscenze acquisite o fonti di informazioni diverse Costruire linee del tempo Costruire grafici e mappe spazio-temporali per organizzare le conoscenze Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina Conoscere le regole e i regolamenti della convivenza Conoscere alcuni ordinamenti della Comunità Europea

Distinguere vari tipi di fonte storica Utilizzare in funzione di ricostruzione storiografica testi epici e biografici Utilizzare fonti di diverso tipo per ricavare conoscenze su temi definiti Identificare problemi in una narrazione storica Collocare la storia locale in relazione alla storia italiana, europea e mondiale Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile Formulare problemi sulla base di informazioni raccolte Collocare gli eventi storici proposti nello spazio e nel tempo Riflettere sulle cause e gli effetti degli eventi storici Collegare ai temi studiati il relativo patrimonio culturale

Riferire o scrivere testi di vario tipo utilizzando le conoscenze acquisite o fonti di informazioni diverse Costruire linee del tempo Costruire grafici e mappe spazio-temporali per organizzare le conoscenze Utilizzare il linguaggio specifico della disciplina Conoscere le regole e i regolamenti della convivenza

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Piano dellâ&#x20AC;&#x2122;Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo -

Conoscere le leggi fondamentali dello Stato

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

GEOGRAFIA

OBIETTIVI GENERALI

-

Scuola Infanzia

-

-

Scuola Primaria

-

-

-

-

-

-

-

Scuola Secondaria

-

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

saper orientarsi nello spazio di esperienza osservare i più evidenti elementi naturali del paesaggio vicino saper cogliere i cambiamenti di alcuni elementi naturali del paesaggio

- conoscere lo spazio vicino

muoversi agevolmente nello spazio, utilizzando i punti di riferimento e gli organizzatori topologici saper rappresentare oggetti e ambienti noti: pianta dell’aula, di una stanza della propria casa … saper leggere piante dello spazio vicino orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche, utilizzando la bussola e i punti cardinali conoscere i principali fattori della geografia fisica: morfologia, idrografia, clima conoscere le principali regioni climatiche del pianeta saper individuare, in un ambiente geografico, l’intervento dell’uomo e le sue conseguenze conoscere il territorio italiano, attraverso strumenti quali filmati e fotografie, documenti cartografici, immagini satellitari analizzare lo spazio locale, leggendo carte geografiche a diverse scale, carte tematiche, grafici saper disegnare la pianta di uno spazio esterno vicino essere consapevole dei problemi relativi alla tutela del patrimonio naturale, attraverso la conoscenza delle soluzioni adottate

- saper orientare una carta usando i punti cardinali

saper leggere le carte geografiche dell’ambiente vicino, della regione amministrativa di

- muoversi con disinvoltura in esso - riconoscere un percorso noto - conoscere gli elementi naturali osservati

- saper orientarsi nello spazio esterno

- saper leggere carte geografiche di vario genere relative al territorio italiano

- utilizzare il linguaggio della geograficita’ per leggere carte geografiche e per realizzare semplici disegni cartografici e carte tematiche

- saper ricavare informazioni geografiche da fonti cartografiche, satellitari, fotografiche, artistiche

- saper individuare le conseguenze del clima sull’ambiente

- essere consapevole che lo spazio geografico e’ un sistema territoriale costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di interdipendenza

- saper osservare, leggere, analizzare territori vicini e lontani

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013 1° grado -

-

-

-

-

-

-

appartenenza, dell’Italia, dell’Europa, del Mondo comprendere e conoscere i concetti geografici di ambiente, territorio,sistema antropofisico leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche, utilizzando consapevolmente scale, coordinate geografiche, simbologia individuare i più evidenti collegamenti spaziali e ambientali,rilevando l’interdipendenza di fatti e fenomeni leggere e comunicare in relazione al sistema territoriale, attraverso termini geografici, carte, grafici, relazioni, elaborati digitali approfondire la conoscenza della propria regione e dell’Italia arricchire le proprie conoscenze geografiche attraverso lo studio dell’Europa e del Mondo leggere carte stradali e piante; utilizzare orari di mezzi pubblici; calcolare il rapporto spazio/tempo per muoversi agevolmente nel territorio vicino vedere in modo geograficamente corretto, paesaggi e sistemi territoriali, anche lontani nel tempo, nei diversi aspetti, utilizzando fonti iconografiche e letterarie

XIII Istituto Comprensivo

- individuare i collegamenti spaziali attraverso le scale geografiche

- leggere il sistema territoriale attraverso il linguaggio specifico della geograficita’

- saper localizzare gli elementi della geografia fisica: monti, fiumi, laghi...e della geografia antropica: città, porti, infrastrutture … dell’Europa e del mondo

- produrre autonomamente i facilitatori disciplinari quali tabelle, mappe concettuali, schematizzazioni

- utilizzare i concetti geografici di regione, territorio, sistema antropofisico e gli strumenti geografici: carte, fotografie, grafici, dati statistici per comunicare efficacemente informazioni spaziali dell’ambiente

- valutare le conseguenze delle azioni dell’uomo sui sistemi territoriali del pianeta

- saper

esporre oralmente con adeguata chiarezza e corretto uso del linguaggio specifico della geografia

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

SCIENZE

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

OBIETTIVI GENERALI

Scuola Infanzia Scuola Primaria Classe prima

1.Sapere osservare

-

2.Saper formulare ipotesi

-

3.Saper verificare le ipotesi 4.Saper rappresentare e verbalizzare

Scuola Primaria Classe seconda – terza

-

sa descrivere l’esperienza attraverso la conversazione, il disegno, il gioco, con il corpo

1.Sapere osservare

-

2.Saper Formulare ipotesi

-

registra più sistematicamente rispetto ad una serie di parametri formula e confronta le ipotesi e le varie soluzioni con l’aiuto dell’insegnante verifica in modo pratico, lavorando con materiali diversi

3.Saper verificare le ipotesi 4.Saper rappresentare e verbalizzare

1.Sapere osservare

Scuola Primaria Classe quarta - quinta

-

2.Saper formulare ipotesi 3.Saper verificare le ipotesi

-

-

sa descrivere l’esperienza in modo consequenziale

-

costruisce una griglia di osservazione, anche in modo autonomo individua le ipotesi più realistiche verifica in modo parallelo , variando i parametri e i contesti su cui si applica utilizza un linguaggio più preciso e schemi per descrivere l’esperienza

-

4.Saper rappresentare e verbalizzare

Scuola Secondaria di I° grado Classe prima - seconda

-

1.Sapere osservare

-

2.Saper formulare ipotesi 3.Saper verificare le ipotesi

-

4.Saper rappresentare e verbalizzare -

Scuola Secondaria di I° grado Classe terza

Sa utilizzare i 5 sensi,sa esplorare e poi verbalizzare la domanda relativa al fenomeno osservato. Giunge a formulare ipotesi e varie soluzioni di fronte a situazioni problematiche poste dall’insegnante o emerse dall’esperienza pratica. verifica in modo sensoriale, manipolando e lavorando materiali diversi

1.Sapere osservare 2.Saper formulare ipotesi 3.Saper verificare le ipotesi 4.Saper rappresentare e verbalizzare

-

-

Osserva in modo puntuale , utilizzando un linguaggio semplice ma preciso; osserva la realtà e comincia a contestualizzare in modo organico le conoscenze per porsi domande pertinenti sui fenomeni l’alunno effettua semplici esperimenti con la materia, osservando qualitativamente i risultati, sa applicare formule in semplici problemi di fisica. descrive il fenomeno, correla nella discussione la parte teorica alla parte sperimentale impara ad identificare da solo gli elementi della realtà da osservare, si pone domande e individua problemi significativi da indagare in gruppo o da solo impara a leggere criticamente la realtà, formula ipotesi e previsioni, identifica relazioni e legge

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

-

-

analogie nei fatti osservati è in grado di riflettere sul percorso, interpreta i risultati, è in grado di trovare relazioni e analogie tra esperienze di laboratorio e realtà. utilizza un linguaggio scientifico, utilizza schemi e grafici per rappresentare l’argomento o l’esperienza

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

TECNOLOGIA Premessa : quest’area disciplinare per le sue forti valenze educative di trasversalità è da considerarsi come interagente e interrelata a tutti gli altri curricoli qui delineati.

OBIETTIVI GENERALI 

Scuola Infanzia Scuola Primaria Classe prima

Affinare le capacità oculomanuali

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Osserva, manipola e rappresenta oggetti della quotidianità costruiti dall’uomo.

Distinguere con le parole e rappresentare con i disegni elementi del mondo artificiale, cogliendone le differenze per forma e materiali.

Usare oggetti, strumenti e materiali.

Usa in modo appropriato i vari artefatti tecnologici.

Seguire istruzioni d’uso verbali e grafici.

Interpreta semplici messaggi iconici (solo per Infanzia). Comprende semplici istruzioni e sa metterle in pratica (solo per classe prima) Verbalizza le sequenze di azioni necessarie al raggiungimento di un obiettivo (solo per classe prima).

Conoscere e raccontare storie di oggetti relativi a esperienze personali.

Sa raccontare brevi storie con oggetti protagonisti. Distingue e descrive le componenti principali di un oggetto.

Utilizzare semplici materiali Utilizza Cd Rom/ DVD. Utilizza semplici software grafici. digitali per l’apprendimento.

Prevedere lo svolgimento e uso quotidiano (es. smontare, rimontare semplici giochi, piccoli strumenti noti,…) il risultato di semplici procedure in contesti noti e relativamente a oggetti e strumenti esplorati (solo per la classe prima)

Intuisce semplici procedure d’uso di artefatti di

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Scuola Primaria ________ Classe seconda-terza

XIII Istituto Comprensivo

Distinguere , descrivere con le parole e rappresentare con disegni e schemi elementi del mondo artificiale cogliendone le differenze per forma, materiali, funzioni e saperli collocare nel contesto d’uso riflettendo sui vantaggi che ne trae la persona che li utilizza.

Riconosce artefatti tecnologici. Descrive con termini tecnici gli artefatti e le loro componenti principali. Scopre le funzioni di alcuni semplici artefatti. Utilizza gli artefatti noti in contesti d’uso quotidiano per comprenderne i vantaggi d’uso.

Usare oggetti, strumenti e materiali coerentemente Usare in modo appropriato i vari artefatti con le funzioni e i principi tecnologici. di sicurezza che gli vengono dati.

Prevedere lo svolgimento e oggetti/artefatti noti. il risultato di semplici processi in contesti conosciuti e relativamente a oggetti e strumenti esplorati.

Produce semplici diagrammi di flusso relativi Seguire istruzioni d’uso e all’esperienze proposte. saperle fornire ai compagni.

Conoscere e raccontare storie di oggetti e processi inseriti in contesti di storia personale.

Utilizzare semplici materiali digitali per l’apprendimento e conoscere a livello generale le caratteristiche dei nuovi media e degli strumenti di comunicazione.

Rilevare le caratteristiche di Descrive la procedura d’uso di un artefatto. Conosce il funzionamento di alcuni artefatti. un artefatto e distinguere le funzioni dal funzionamento: riconoscere il rapporto tra le parti e il tutto.

Avanzare semplici ipotesi sul funzionamento di

Comprende istruzioni e sa metterle in pratica.

Scuola Primaria ________ Classe quarta-quinta 

Esaminare oggetti e processi rispetto all’impatto con l’ambiente.

Elaborare semplici progetti

Racconta (graficamente e verbalmente) le trasformazioni di alcuni oggetti noti nel tempo (es: TV al tempo dei nonni, dei genitori, …)

Utilizza word processor (programmi di videoscrittura). Struttura una prima conoscenza del Web 2.0: motori di ricerca specifici, siti tematici, portali per bambini, social software per bambini. Usa software didattici e grafici con interfaccia molto friendly.

Sa fare la raccolta differenziata. Conosce i principali materiali inquinanti. Conosce i materiali eco-compatibili. Esamina semplici processi di smaltimento e trasformazione. Idea un semplice progetto e seleziona i materiali adeguati per la sua realizzazione. Utilizza strumenti e artefatti di vario tipo.

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XIII Istituto Comprensivo

individualmente o con i compagni valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego, realizzare oggetti seguendo una definita metodologia progettuale. 

Osservando oggetti del passato, rilevare le trasformazioni nei processi produttivi e inquadrarli nelle tappe evolutive della storia dell’umanità.

Utilizzare le Tecnologie della Informazione e della Comunicazione (TIC)nel proprio lavoro.

Classi prime:  Conoscere le caratteristiche fondamentali di alcuni materiali  Saper usare in modo sufficientemente corretto gli strumenti da disegno

Scuola grado

Secondaria

di

I Classi seconde:  Conoscere le caratteristiche e le regole di rispetto dell’ambiente  Eseguire secondo le regole un elaborato grafico Classi terze:  Conoscere il sistema energetico e le fonti alternative  Conoscere le regole di base del disegno geometrico, grafico e simbolico

Pianifica le varie fasi di lavoro. Realizza semplici oggetti e/o modelli.

Confronta alcune tecnologie e la loro evoluzione nel tempo. Esamina il rapporto uomo-macchina nel tempo. Individua punti di forza e di debolezza nello sviluppo e uso di alcune tecnologie e processi produttivi.

Usa varie funzionalità e menù del word processor. Inizia a usare software di presentazione. Usa motori di ricerca dedicati ai bambini. Conosce alcuni degli strumenti del Web 2.0: Youtube, Blog, Chat, Forum. Si avvia a realizzare attività sul Web (es. blog). Usa software grafici più complessi (es. Paint.net). Si avvia a utilizzare la ricerca semplice e avanzata di Google o di altri motori di ricerca. Conosce e/o usa la posta elettronica. Classi prime:  

Riconoscere ed analizzare la forma, la funzione, il materiale di oggetti presi in esame Rappresentare graficamente semplici figure piane

Classi seconde:  

Saper analizzare alcuni elementi del territorio, tipologie abitative, infrastrutture e rispetto ambientale Acquisire un certo grado di ordine e precisione esecutiva nel disegno

Classi terze 

Saper analizzare le varie forme di energia utilizzate nella vita quotidiana Saper utilizzare il disegno tecnico in modo operativo

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XIII Istituto Comprensivo

ARTE E IMMAGINE

OBIETTIVI GENERALI 

Scuola Infanzia

Scuola Primaria Al termine della classe quinta

Sviluppare la capacità di esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni utilizzando pittura e manipolazione. Sviluppare la capacità di esplorare i materiali a disposizione e utilizzarli con creatività. Sviluppare interesse per il mondo dell’arte

Utilizzare gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e immagini in movimento (quali spot, brevi filmati, videoclip,..). Utilizzare le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, materiali e strumenti diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali) Sviluppare la capacità di leggere gli aspetti formali di alcune opere, apprezzare opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti da altri paesi diversi dal proprio Conoscere i principali beni artistico - culturali presenti nel nostro territorio, e mettere in atto pratiche di rispetto e di salvaguardia

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 

Interagire con i materiali a disposizione

Utilizzare i materiali per comunicare e raccontarsi

Osservare e prestare attenzione a diverse forme di espressione artistica. Rielaborare in modo personale l’espressione artistica fruita.

Al termine della classe terza 

    

Riconoscere e classificare i colori in base alla loro potenzialità espressiva (toni caldi, freddi) per usarli creativamente. Cogliere le diverse forme della realtà per riprodurle rispettando le relazioni spaziali. Riconoscere e usare gli elementi del linguaggio visivo: il punto, la linea, il segno, il colore, lo spazio. Utilizzare tecniche grafiche e pittoriche, manipolare materiali a fini espressivi. Osservare e rappresentare figure umane per strutturare lo schema corporeo. Osservare e leggere immagini per individuarne gli elementi costitutivi e per saperli riprodurre in modo creativo.

Al termine della classe quinta:

Osservare e descrivere in maniera globale un’immagine per riconoscerne le tecniche e poi utilizzarle. Osservare un testo visivo, costituito anche da immagini in movimento, per riconoscere gli elementi del relativo linguaggio (linee, colore, forma, sequenze, campi, piani..) Individuare le molteplici funzioni che l’immagine svolge per ricavarne informazioni ed esprimere stati d’animo. Analizzare edifici, monumenti e opere d’arte nel proprio territorio per apprezzare il patrimonio

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XIII Istituto Comprensivo artistico - culturale tramandato.

-

-

Scuola Secondaria di I° grado Classe prima - seconda

-

-

-

-

Scuola Secondaria di I° grado Classe terza

-

-

Adeguare il metodo di lavoro finalizzandolo alle tecniche ed alle tematiche. Conoscere ed applicare le tecniche artistiche in modo più preciso e personalizzato. Sviluppare il senso critico della propria produzione ed altrui. Saper analizzare e sintetizzare messaggi visivi di elementi naturali. Capacità di analizzare opere d’arte: architettura, scultura, pittura; saperle collocare nel periodo storico-artistico. Migliorare l’interesse nella materia, rimuovere atteggiamenti denigratori e remore culturali. Migliorare la capacità di rappresentazione artistica, completo superamento dello stereotipo, raggiungimento di espressioni emotive. Imparare ad analizzare la propria produzione in rapporto

-

-

-

-

-

Acquisire capacità di osservazione dei messaggi visivi e saperli analizzare. Superamento degli stereotipi. Saper usare gli strumenti e le tecniche come indicato ed in modo personale. Capacità d’interpretazione personale di tematiche e soggetti. Saper rielaborare in modo personale messaggi visivi.

Saper applicare un metodo di lavoro corretto. Saper applicare le tecniche nel modo indicato e corretto. Saper produrre e riprodurre messaggi visivi secondo indicazioni date e personali. Saper collocare correttamente le opere

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XIII Istituto Comprensivo

MUSICA

OBIETTIVI GENERALI

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Autocontrollo in gruppo (corpo e voce). Discriminare elementi diversi all’interno di un evento sonoro. Riconoscere suoni di diversa intensità. Rappresentare graficamente uno stimolo sonoro.

Sapere ascoltare.

Scuola Infanzia

Esprimersi con il canto e vari strumenti. Riprodurre ritmi semplici con il corpo, la voce e Ascoltare, analizzare rappresentare brani musicali

Scuola Primaria Classe prima

e

gli oggetti. Coordinare la voce in gruppo nel canto. Riconoscere e discriminare alcuni elementi all’interno di un fatto sonoro. Cogliere all’ascolto i più evidenti aspetti espressivi di un brano musicale. Rappresentare graficamente i fatti sonori in senso sincronico e diacronico.

Esprimersi con il canto e semplici Produrre fatti sonori con il corpo, la voce, gli oggetti, strumenti. strumenti. Eseguire in gruppo semplici brani vocali e strumentali.

Ascoltare, analizzare rappresentare brani musicali

Scuola Primaria Classe seconda

e Riconoscere e discriminare gli elementi di base all’interno di un brano musicale. Cogliere all’ascolto i più evidenti aspetti espressivi musicali di un brano musicale. Rappresentare graficamente i fatti sonori.

Esprimersi con il canto e semplici Usare la voce, gli strumenti., gli oggetti sonori per produrre semplici eventi musicali. strumenti. Eseguire in gruppo semplici brani vocali e strumentali. Tradurre graficamente i suoni

Ascoltare, analizzare rappresentare brani musicali

Scuola Primaria classe terza

e Riconoscere e discriminare gli elementi di base all’interno di un brano musicale. Cogliere all’ascolto gli aspetti espressivi e strutturali di un brano musicale. Rappresentare graficamente i fatti sonori.

Esprimersi con il canto e semplici Usare la voce, gli strumenti., gli oggetti sonori per produrre eventi musicali di vario genere. strumenti. Eseguire in gruppo brani vocali e strumentali. Tradurre graficamente i suoni.

Ascoltare, analizzare rappresentare brani musicali

Scuola Primaria Classe quarta

e Individuare i principali strumenti e i loro

timbri. Riconoscere e padroneggiare le caratteristiche di un suono. Sviluppare il valore estetico-storico ed espressivo della musica.

Esprimersi con il canto e semplici Suonare e cantare in sincronia e a più voci. Leggere la partitura prodotta o proposta. strumenti.

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XIII Istituto Comprensivo

Ascoltare, analizzare rappresentare brani musicali

e Riconoscere gli strumenti dell’orchestra.

Scuola Primaria Classe quinta

Riconoscere e padroneggiare le caratteristiche di un suono. Sviluppare il valore estetico-storico ed espressivo della musica.

Esprimersi con il canto e semplici Suonare e cantare in sincronia e a più voci. Conoscere e utilizzare gli elementi sintattici strumenti. basilari di eventi sonori e musicali. Classe prima - seconda Ascoltare e comprendere fenomeni sonori e messaggi musicali

Scuola Secondaria di 1° Eseguire brani vocali e strumentali grado

Comprendere ed usare il linguaggio musicale

Sa classificare i suoni secondo i parametri Riconosce il timbro degli strumenti dell’orchestra Sa riconoscere periodi e semplici strutture Sa riconoscere il fraseggio in una melodia Sa individuare gli elementi costitutivi di un brano Sa individuare i generi musicali Sa riconoscere gli elementi distintivi di un’epoca e la loro valenza espressiva

Sa eseguire brani di semplice e media difficoltà con lo strumento Sa eseguire con la voce brani corali all’unisono e a canone Sa inserirsi correttamente in un’esecuzione polifonica Sa intonare per lettura melodie pentatoniche Sa eseguire la lettura ritmica

Sa leggere la notazione in chiave di violino Sa riconoscere le figure di durata e il loro valore Sa utilizzare e comprendere la terminologia specifica

Classe terza

Scuola Secondaria di 1° Ascoltare e comprendere fenomeni sonori e messaggi musicali grado

Eseguire brani vocali e strumentali

Comprendere ed usare il linguaggio musicale

Riconosce la valenza espressiva dei timbri degli strumenti dell’orchestra Sa riconoscere forme complesse Sa analizzare le caratteristiche di opere musicali dei periodi studiati Sa individuare i generi musicali Sa riconoscere, in brani esemplari, i caratteri che ne consentono l’attribuzione storica e la loro valenza espressiva Sa eseguire brani, anche complessi, con lo strumento Sa eseguire con la voce brani corali e polifonici controllando l’emissione Sa inserirsi correttamente in un’esecuzione polifonica Sa eseguire letture ritmiche anche complesse Sa leggere la notazione in chiave di violino Sa riconoscere le figure di durata complesse e il loro valore Sa utilizzare e comprendere la terminologia specifica Sa individuare il modo maggiore e minore Sa costruire gli intervalli e gli accordi

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XIII Istituto Comprensivo

CORPO, MOVIMENTO E SPORT – SCIENZE MOTORIE

OBIETTIVI GENERALI

1.

scoprire e affinare le capacità senso percettive

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

1. 2. 3. 4.

Scuola Infanzia

5.

2. raggiungere una buona . autonomia

1. 2. 3. 4.

Acquisire autonomia nell’infilare e togliere le scarpe, gli indumenti … Rispettare i tempi e i ritmi dei compagni. Adattare gli oggetti ai propri intenti costruttivi.

3. rispettare le regole del gioco.

1.

Prendere parte a giochi di gruppo.

1. sviluppare le funzioni sensopercettive, di movimento e relazione con spazio e tempo.

1.

Riconoscere, rappresentare e denominare le varie parti del corpo proprio e dei compagni.

2.

Riconoscere le informazioni provenienti dagli organi di senso.

3.

Coordinarsi all’interno di uno spazio e in rapporto alle cose e alle persone.

2. esprimere emozioni con il corpo.

1.

Eseguire semplici drammatizzazioni.

3. conoscere e applicare correttamente le regole dei giochi di movimento, individuali e di squadra.

1.

Rispettare le regole dei giochi, rispettando i tempi dei compagni,

4. riconoscere sensazioni di rilassamento e di benessere, legate alle attività ludicomotorie.

1.

Sperimentare esperienze motorie di rilassamento.

1.

1.

Riconoscere e denominare le varie parti del corpo su di sé e gli altri.

2.

Riconoscere,classificare,memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli organi di senso ( sensazioni visive,uditive,tattili e cinestetiche)

Scuola Primaria Classe prima

Scuola Primaria Classe seconda -terza

Riconoscere e denominare le parti del corpo. Acquisire sicurezza nelle proprie capacità motorie. Affinare le capacità manuali. Eseguire semplici percorsi segnati in diverse andature : strisciare, rotolare, saltare … Interiorizzare i concetti : sopra-sotto, dentrofuori.

sviluppare le funzioni sensopercettive.

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013 2. ESPRIMERE EMOZIONI CON

XIII Istituto Comprensivo 1.

Utilizzare in modo personale il corpo e il movimento per esprimersi, comunicare stati d’animo, emozioni e sentimenti, anche nelle forme delle drammatizzazione e della danza.

2.

Assumere e controllare in forma consapevole posture diversificate con finalità espressive.

1.

Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati fra loro : correre/saltare, afferrare/lanciare.

2.

Controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico del proprio corpo.

3.

Organizzare e gestire l’orientamento del proprio corpo in riferimento alle principali coordinate spaziali e temporali (contemporaneità, successione,reversibilità).

4.

Riconoscere e riprodurre semplici sequenze ritmiche con il proprio corpo e con gli attrezzi.

1.

Conoscere e applicare modalità esecutive di giochi di movimento .

2.

Assumere atteggiamenti positivi e di fiducia verso il proprio corpo , accettando i propri limiti e verso gli altri, cooperando e interagendo.

3.

Essere consapevole del valore delle regole e rispettarle .

IL CORPO.

3.

4.

Scuola Primaria Classe quarta quinta

SPERIMENTARE FORME DI MOVIMENTO IN RELAZIONE CON SPAZIO E TEMPO.

CONOSCERE E APPLICARE CORRETTAMENTE LE REGOLE DEI GIOCHI DI MOVIMENTO, INDIVIDUALI E DI SQUADRA.

5.

RICONOSCERE SENSAZIONI DI RILASSAMENTO E DI BENESSERE, LEGATE ALLE ATTIVITA’ LUDICOMOTORIE.

1.

Conoscere e percepire le sensazioni di benessere legate all’attività ludico-motoria.

1.

SVILUPPARE LE FUNZIONI SENSO-PERCETTIVE

1.

Acquisire consapevolezza delle funzioni fisiologiche (cardiorespiratorie e muscolari) e dei loro cambiamenti in relazione e conseguenti all’esercizio fisico. Controllare e modulare l’impiego di capacità condizionali ( forza,resistenza e velocità) adeguandole all’intensità del compito motorio.

-

2.

2.

ESPRIMERE EMOZIONI CON IL CORPO.

1. 2.

3.

SPERIMENTARE FORME DI MOVIMENTO IN RELAZIONE CON SPAZIO E TEMPO.

1. 2. 3.

Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione Elaborare semplici coreografie o sequenze di movimento utilizzando band musicali o strutture ritmiche. Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di movimento in simultaneità e successione. Riconoscere e valutare traiettorie, distanze, ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie. Organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione agli oggetti e agli altri.

57 | P a g i n a


Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013 4.

XIII Istituto Comprensivo 1.

CONOSCERE E APPLICARE CORRETTAMENTE LE REGOLE DEI GIOCHI DI MOVIMENTO, INDIVIDUALI E DI SQUADRA.

2. 3. 4.

5.

Scuola Secondaria di 1° grado Classe prima seconda

Scuola Secondaria di 1° grado Classe terza

Conoscere e applicare i principali elementi tecnici delle discipline sportive. Scegliere azioni e soluzioni efficaci per risolvere problemi motori, accogliendo suggerimenti e correzioni. Utilizzare i giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. Partecipare attivamente a giochi sportivi e non, organizzati anche in forme di gara, rispettando le regole, accettando la diversità e manifestando senso di responsabilità. 1.

RICONOSCERE SENSAZIONI DI RILASSAMENTO E DI BENESSERE ,LEGATE ALLE ATTIVITA’ LUDICOMOTORIE.

2.

ESPRESSIONE CORPOREA –DANZA E COMUNICAZIONE NON VERBALE - Utilizzare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi

ATTIVITA’ SPORTIVA COME VALORE ETICO - acquisire consapevolezza dell’importanza della correttezza e della lealtà in una competizione - mettere in atto comportamenti responsabili e funzionali alla sicurezza nei vari ambienti

 

   

Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita. Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo stili di vita salutistici.

apprendere differenti tecniche di comunicazione corporea. saper rappresentare idee, stati d’animo, storie mediante forme gestuali di movimento, soprattutto in piccoli gruppi essere in grado di eseguire semplici danze popolari su ritmo prestabilito

sapersi rapportare con i compagni, rispettando le diverse capacità e le caratteristiche di ognuno. Svolgere un ruolo attivo nelle attività motorie praticate, utilizzando al meglio le proprie abilità, ma senza voler ad ogni costo primeggiare Stabilire rapporti corretti con i compagni e mettere in atto comportamenti cooperativi, solidali e organizzativi all’interno del gruppo Conoscere e rispettare le regole delle discipline sportive e delle attività praticate Saper utilizzare in modo responsabile ambienti e attrezzature

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

RELIGIONE CATTOLICA

OBIETTIVI GENERALI

Scuola Infanzia Scuola Primaria Classe prima

Scuola Primaria Classe seconda terza

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

- Scoprire e consolidare la propria identità. - Conoscere il racconto biblico della creazione e i più importanti avvenimenti della vita di Gesù. - Riconoscere le feste cristiane attraverso i segni e le espressioni religiose popolari per distinguerle da altre festività.

Riconosce l’importanza del nome e stabilisce relazioni positive con l’altro, acquisendo stima di se.

- Scoprire il primato della creatura umana fatta a immagine e somiglianza di Dio. - Sollecitare la consapevolezza e la gratitudine sui doni che appartengono all’ordinario quotidiano e sviluppare la capacità di porsi domande sul senso dell’esistenza e sulle prospettive dell’insegnamento di Gesù. - Conoscere Gesù e il suo messaggio attraverso le pagine dei Vangeli e - scoprire la storia degli antenati di Gesù attraverso le pagine dell’A.T. - Scoprire l’origine, la struttura e il valore del testo sacro.

Attraverso semplici racconti delle origini, il bambino scopre il primato della creatura umana e si forma al senso di responsabilità verso il creato.

Si avvicina al testo biblico attraverso il racconto della Creazione e dei principali avvenimenti della vita di Gesù. Il bambino osserva la realtà che lo circonda e scopre i segni che richiamano la presenza di Dio Creatore e Padre

Scopre i valori dell’amore, dell’amicizia e della pace come fondamenti della convivenza umana. Ricostruisce le principali tappe della storia della salvezza e ne coglie semplici significati alla luce degli avvenimenti pasquali. Riconosce segni e simboli della cultura ebraica e cristiana soprattutto legati alla festa della Pasqua. Il bambino compie ricerche autonome sulla Bibbia e acquisisce semplici competenze sulla struttura del Testo Sacro distinguendo le tappe dell’Alleanza tra Dio e l’uomo

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

Scuola Primaria Classe quarta quinta Scuola Secondaria di 1° grado Classe prima

- Riconoscere e rispettare in tutti la libertà di coscienza e di religione. - Riconoscere che la cultura, fondata oggi non solo sulla trasmissione delle tradizioni, deve cogliere la sfida del confronto, nel dialogo e nell’apertura verso tutti. - Saper compiere ricerche autonome sulla Bibbia per acquisire competenza sulla struttura del Testo e per saper distinguere le tappe dell’Alleanza tra Dio e l’uomo. - Considerare nella prospettiva dell’evento pasquale, la predicazione e l’opera di Gesù a partire dalla nascita. - Riconoscere come l’incontro di esperienze e tradizioni religiose differenti ha prodotto nella storia patrimoni ricchi d’arte,di letteratura, di musica... - Essere adolescente oggi proiettato nelle scelte future: desideri, attese e identità personale. - Partendo dal proprio vissuto, riflettere e maturare una coscienza sul passato per coglierne gli errori. - Riconoscere nello sviluppo storico delle leggi il cammino dell’uomo verso una maggiore giustizia; individuare i problemi nell’attuale società ed interrogarsi sulle loro cause.

XIII Istituto Comprensivo

Identifica l’esperienza religiosa nelle esperienze umane. Identifica segni, luoghi, gesti personali e collettivi che sono espressione di religione Si orienta nella ricerca/citazione di un testo biblico. Ricorda e ricostruisce attraverso linguaggi verbali e non verbali alcuni contesti storici, geografici, sociali e religiosi relativi alla sua figura. Conosce ed apprezza l’apporto culturale del cristianesimo nella storia dei popoli e delle nazioni, nel porre radici di nuovo umanesimo nella civiltà. Coglie il significato di una proposta libera e responsabile fondata sui valori per realizzare il desiderio di “felicità” insito nella natura dell’uomo. Riflette sui problemi della società attuale e sugli errori del passato per essere artefice di una realtà più giusta. Conosce ed approfondisce in modo semplice i dirittidoveri fondamentali dell’uomo attraverso fonti e documenti. Si documenta ed approfondisce i contenuti essenziali delle diverse religioni con le quali si confronta. Estende i confini oltre il proprio vissuto; a partire dalla propria identità cristiana cerca l’incontro, il confronto e la convivenza con persone di culture diverse e il rapporto con gli altri attraverso il dialogo e l’amicizia. Acquisisce informazioni relative alla Bibbia come documento storico, culturale , libro di fede per ebrei e cristiani. Riconosce il significato di termini specifici, li analizza e li confronta con altri. Manifesta creatività, gusto estetico per alcune produzioni artistiche, musicali, letterali... e ne coglie la matrice biblica.

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

Scuola Secondaria di 1° grado Classe seconda terza

- Conoscere e confrontarsi con chi appartiene a realtà e religioni diverse. - Manifestare disponibilità verso gli altri. - La Bibbia documento fondamentale per la tradizione ebraico cristiana, metodo di accostamento. - Assumere “modelli culturali e valoriali” consapevoli e validi per interiorizzare stili di vita e comportamento.

XIII Istituto Comprensivo

La vita, una scelta da realizzare: l’adolescente si confronta con persone e realtà che cercano ed hanno cercato ideali di giustizia, di pace, di rispetto... Manifesta e comunica attraverso linguaggi verbali e non verbali la propria esperienza.

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

XIII Istituto Comprensivo

ATTIVITA’ ALTERNATIVA ALLA RELIGIONE CATTOLICA PREMESSA Le attività organizzate per gli alunni che non intendono avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, non devono rivestire un carattere curricolare per non determinare differenziazioni nel processo didattico formativo dell’intera classe. L’attività riguarderà un percorso educativo che permetta agli alunni di osservare e riflettere su alcuni aspetti culturali relativi all’organizzazione della società e sui valori che pongono al centro del fatto educativo la persona e i diritti dell’uomo, per vivere la dimensione umana in maniera completa.

CURRICOLO Alternativa alla religione

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO

1.

1a. Impara a stare bene e a sentirsi sicuro nell’affrontare nuove esperienze.

Imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile nel rispetto delle differenze.

1b. Sperimenta nuovi ruoli e diverse forme d’identità (come figlio/a, maschio, femmina, cittadino…)senza scoraggiarsi.

Scuola Infanzia Scuola Primaria Classe prima

2. Gestire i contrasti attraverso 2a. Raggiunge una prima le regole condivise che si definiscono attraverso le relazioni, e l’espressione del proprio pensiero

consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri.

2b. Esplora la realtà e comprende le regole della vita quotidiana.

62 | P a g i n a


Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013 1.

XIII Istituto Comprensivo

Costruire una positiva 1a. Analizza criticamente il proprio identità personale, favorendo e l’altrui “vissuto”. autonomia e stima di sé. 1b. E’ sensibile ai problemi della salute, della prevenzione e del rispetto dell’ambiente naturale 1c. Manifesta un corretto atteggiamento verso gli esseri viventi e la conservazione di strutture e servizi di pubblica utilità.

2.

Al termine della Scuola Primaria

Educare alla tolleranza come elemento di convivenza civile 2a. Scopre gli altri e i loro bisogni

2b. Conosce i propri diritti – doveri e quelli degli altri.

Scuola secondaria di 1° grado

2c. Manifesta competenza pratica nel campo della solidarietà

Classe prima

3.

Acquisire la consapevolezza del proprio contributo per la crescita del gruppo

3a. Riconosce il proprio ruolo nelle relazioni sociali.

3b. Sa lavorare in gruppo interagendo in maniera costruttiva.

1.

Scuola secondaria di 1° grado Classe seconda-terza

Accettare la diversità come risorsa ed opportunità di crescita

1a. Si integra nella società con contributi personali 1b. Scambia le sue conoscenze culturali con gli altri.

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1.10 ACCORDI DI RETE Il XIII Istituto Comprensivo aderisce ai seguenti accordi di Rete: ACCORDO DI RETE FRA LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL COMUNE DI PADOVA L'accordo prevede la collaborazione fra le istituzioni scolastiche del primo ciclo d’istruzione, per la progettazione e la realizzazione, mediante confronto professionale e culturale tra i dirigenti scolastici, delle seguenti iniziative:  analisi e approfondimento sulla normativa in generale, con particolare attenzione alle tematiche dell’autonomia;  analisi ed approfondimento di problematiche gestionali, legali e amministrative comuni;  coordinamento ed azioni comuni nei riguardi dell'Ente locale;  coordinamento ed azioni comuni nei confronti dell'Amministrazione scolastica periferica;  coordinamento ed azioni comuni nei confronti dei Servizi socio-sanitari locali;  coordinamento per la formazione e l'aggiornamento del personale dirigente, docente ed ATA delle Istituzioni scolastiche aderenti. L'istituzione capofila è il IV istituto Comprensivo di Padova. ACCORDO DI RETE "CENTRO TERRITORIALE PER L'INTEGRAZIONE" (C.T.I.) L'accordo vede la collaborazione fra tutte le istituzioni scolastiche d'istruzione primaria e secondaria di primo grado del Comune di Padova per la progettazione e la realizzazione di attività di ricerca, anche in collaborazione con l'Ente Locale e l'ASL di pertinenza, per la formazione e l'aggiornamento del personale docente ed Ata su temi riguardanti l'integrazione degli alunni diversabili e per la costituzione di una banca dati sulle attività programmabili. L'istituzione capofila è l’VIII Istituto Comprensivo di Padova . ACCORDO DI RETE "ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI" L'accordo vede la collaborazione fra tutte le istituzioni scolastiche d'istruzione primaria e secondaria di primo grado del Comune di Padova e l'Ente Locale per la progettazione e la realizzazione di interventi di prima accoglienza degli alunni migranti e per l'integrazione degli alunni nomadi. Il Comune sostiene il progetto "Accoglienza alunni stranieri" mettendo a disposizione della Rete i mediatori culturali e le risorse economiche per i facilitatori linguistici. Per l'integrazione efficace degli alunni nomadi il Comune di Padova ha attivato una convenzione con l'Associazione "Opera Nomadi" che fornisce al nostro Istituto un educatore che opera in orario scolastico collaborando con gli insegnanti per sostenere gli apprendimenti degli alunni e – in orario extrascolastico – per facilitare la collaborazione con le famiglie. L'istituzione capofila della VI Rete è il XIII Istituto Comprensivo “G. Tartini” 64 | P a g i n a


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1.11 RISORSE RISORSE INTERNE I vari plessi sono dotati di televisore, di videoregistratore e della più comune strumentazione audiovisiva e della seguente strumentazione informatica. scuola secondaria “G. Tartini”: aula informatica completa e due aule con Lavagna Interattiva Multimediale (LIM);  scuola "A Boito": aula informatica ubicata nel plesso Arcobaleno e tre aule con LIM;  scuola "Arcobaleno": aula informatica completa. Un computer collegato in rete collocato in ogni aula; aula speciale con LIM.  scuola "A. Fogazzaro": aula informatica completa e aula speciale con LIM.  scuola G Gozzi”: aula informatica completa, un’aula con LIM (linea ADSL non ancora attivata)  scuola "L. Radice": aula informatica completa con LIM (linea ADSL non ancora attivata) I docenti possono anche utilizzare, a fini didattici, fotocopiatori, lavagne luminose e videoproiettori. 

Sono presenti in alcun plessi dell’Istituto piccole mediateche e biblioteche scolastiche. Esiste una consistente biblioteca per gli alunni presso la scuola Arcobaleno, annualmente integrata dalla scelta alternativa al libro di testo operata dagli insegnanti. Nei plessi Lombardo Radice e Fogazzaro sono presenti per la consultazione e la ricerca, spazi biblioteca il cui patrimonio librario viene incrementato grazie alle mostre-mercato e alle donazioni. Negli altri plessi sono presenti le biblioteche di classe.

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RISORSE ESTERNE

I QUARTIERI La scuola in quanto centro di promozione culturale, sociale e civile mantiene rapporti di collaborazione con le associazioni culturali, sportive e con le biblioteche dei quartieri di riferimento.

IL SERVIZIO SOCIO-SANITARIO L’Istituto interagisce con varie figure professionali (pediatra, psicologo, neuropsichiatra, logopedista, assistente sanitaria, assistente sociale) del servizio sanitario pubblico, in particolare con quelle che operano nell’ambito dell’ASL 16. La collaborazione coinvolge la scuola, le famiglie e gli operatori dei servizi di diagnosi, riabilitazione, assistenza sanitaria, medicina scolastica, consulenza e intervento in percorsi di educazione alla salute. I centri di servizio sociosanitario nel territorio (CST) hanno sede in via Dal Piaz. Il settore sociale dell’ASL 16 supporta i percorsi di integrazione con operatori addetti all’assistenza. I presidi specialistici che collaborano con la scuola sono: l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile di via Cave, il Centro riabilitativo La Nostra Famiglia e il Centro Medico di Foniatria.

UNIVERSITÀ DI PADOVA E’ in atto una convenzione con le facoltà di “Scienze della Formazione Primaria” e di “Psicologia” al fine di fornire sia agli studenti universitari la possibilità di partecipare alle attività collegiali e didattiche dell’ Istituto, in qualità di tirocinanti, sia agli psicologi laureati la possibilità di svolgere il tirocinio professionalizzante. Agli insegnanti vengono forniti, da parte dei docenti e dei ricercatori delle Facoltà, consulenza e supporto formativo in merito ai progetti di ricerca-azione, per l'aggiornamento su problematiche professionali, con particolare riferimento al potenziamento delle competenze nei vari ambiti disciplinari nel ciclo primario.

LA REGIONE DEL VENETO Il nostro Istituto ha aderito al progetto denominato “Più sport @ scuola” elaborato di concerto tra la Regione del Veneto e la Direzione Regionale dell’Ufficio Scolastico del Veneto. Tale iniziativa è finalizzata all’incentivazione dell’attività motoria e della pratica sportiva nelle scuole attraverso l'utilizzo di un referente in possesso di requisiti specifici.

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COLLABORAZIONE CON LE ALTRE SCUOLE ED ASSOCIAZIONI O STRUTTURE PRESENTI NEL TERRITORIO: Diversi e proficui sono i rapporti di collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado, statali, paritarie e private, presenti nel territorio comunale. o Scuole materne “A. Rossi”, “don Luigi Guanella”, “ Nostra Madonna del Suffragio” “C. Carraro” o Istituto Comprensivo XIV “ G. Galilei” o Istituto tecnico “P.Scarcerle”; o Istituto agrario “Duca degli Abruzzi”, “San Benedetto da Norcia” La scuola può fruire di altri spazi quali Centri parrocchiali, teatri, palestre, parchi ecc. per attività didattiche ed educative, nonché per particolari manifestazioni .

IL COMUNE DI PADOVA Rilevanti sono i rapporti di collaborazione istituzionale che la scuola stabilisce con l'Ente comunale. Il Settore Servizi Scolastici, ogni anno propone alle scuole numerosi e interessanti itinerari, all’interno e all’esterno dell’ambiente scolastico. Le iniziative, denominate “ViviPadova”, “Impara il Museo” e “Teatro Ragazzi” offrono anche attività di aggiornamento per gli insegnanti. Inoltre detto Settore partecipa con specifici finanziamenti alla realizzazione del diritto allo studio per tutti gli alunni, alle spese di funzionamento amministrativo della scuola, alla realizzazione di particolari e importanti progetti quali: o Progetto della 6a Rete "Accoglienza alunni stranieri" e "Progetto nomadi" (in collaborazione con l’Associazione Opera Nomadi) o Progetto per la prevenzione della dispersione e la promozione del successo formativo Il Settore Servizi Sociali sostiene la realizzazione di un progetto, denominato “Spazio di consultazione per l’adolescente e la famiglia” Il Settore Servizi Sportivi finanzia il progetto “ Primosport Padova “ ex CCEM (Centro Comunale di Educazione Motoria) che prevede l’intervento di esperti (diplomati ISEF o laureati in Scienze Motorie) per la promozione dell'educazione motoria nelle classi prima, seconda e terza e nelle sezioni della scuola dell’infanzia.

ASSOCIAZIONI Nel nostro territorio operano molte Associazioni culturali e sportive che propongono attività, laboratori, spettacoli, sia all’esterno che all’interno della scuola: Girotondo, Associazione Scout, E-Sfaira, Olimpia Volley, US Acli, Orfeo Basket, Corpo Libero, Pippicalzelunghe, Edimar, Matitamatta. I plessi possono usufruirne in base alla loro progettualità.

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2. Area Logistico Organizzativa

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2.1 MAPPA ISTITUTO Sede di Direzione e Uffici di Segreteria Via Vicentini, 21 – 049/8713688 Scuola dell’Infanzia Peter Pan Via Montanari, 57 – 049/8713049 Scuola primaria A. Fogazzaro Via Chiesanuova, 215 – 049/8714814 Scuola Primaria G. Gozzi Via Montanari, 5 - 049/871468 Scuola Primaria, G. L. Radice Via Ciamician, 39 – 049/620469 Scuola Primaria Arcobaleno Via SS. Fabiano e Sebastiano, 38 049/720755 Scuola Secondaria 1° grado G. Tartini Via Vicentini, 21 – 049/8713688 Scuola Secondaria di 1° grado A. Boito Via SS. Fabiano e Sebastiano, 38 049/620204

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2.2 SCHEDE INFORMATIVE DEI PLESSI SCUOLA DELL’INFANZIA STATALE “PETER PAN” Sede Recapito tel./e-mail

Profilo storico

via Montanari, 57 Tel.049/8713049 peterpan.infanzia@gmail.com L’edificio, costruito circa 30 anni fa, è sito in via Montanari al n. 57 nel rione Cave. Include anche l’Asilo nido comunale Colibrì. La struttura è funzionale e ad un solo piano. Dispone di giardino alberato di buone dimensioni. Recentemente sono state effettuati restauri importanti al tetto e al rivestimento esterno con l’installazione di impianto fotovoltaico. Si tratta dell’unica Scuola dell’Infanzia pubblica del quartiere. Oltre alle aule vi sono: un grande salone comune, la sala riposo, l’atrio, lo sgabuzzino e la cucina con il servizio mensa interno, un ufficio adibito anche a laboratorio informatico.

Offerta oraria Lezioni giorni: Orario

da lunedì a venerdì dalle ore 8.00 alle ore 16.00

Didattica Su Progetto Lingue straniere Primo incontro con la Lingua Inglese per tutti i bambini di 5 anni.  Attività psicomotoria (settimanale)  Attività d’intersezione per gruppi misti attraverso i laboratori di pittura, scatole azzurre, psicomotricità, drammatizzazione, fiabe, Laboratori/attività attività plastico-manuali, musica. ( gestione organizzativo-didattica della  Attività di biblioteca. classe)  Uscite guidate per l’ educazione stradale e per teatro.

Avviamento alla pratica sportiva

 È previsto un intervento settimanale per tutte le sezioni.

Arricchimento P.O.F

Progetti specifici

Mensa:

Compatibilmente con le risorse disponibili:  Attività di continuità educativa con l’asilo nido e la scuola primaria.  Progetto accoglienza (per i bambini di 3 anni)  Corso d’Inglese per i bambini di 5 anni  Corso di computer per i bambini di 5 anni  Altre visite guidate inerenti la programmazione  Festa di fine anno  Festa di Natale con spettacolo per i bambini  Gruppo Polis (Polis Nova)  Progetto “Pet- Therapj

Interna con cuoco professionale

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SCUOLA PRIMARIA STATALE “G. GOZZI” TEMPO LUNGO: 35 ore da lunedì a venerdì via Montanari, 5 Sede Tel.049/8714688 Recapito tel./e- mail

TEMPO PIENO: 40 ore da lunedì a venerdì

Profilo storico:

Conosciuta nel rione Cave per la sua tradizione, la scuola Gozzi conta circa 200 alunni ed è integrata nel polo scolastico di base “Tartini” – “Peter Pan” (Scuola dell’Infanzia Statale). In questi anni ha rinnovato il suo servizio attivando il tempo pieno.

Lezioni giorni

da lunedì a venerdì

Offerta oraria TEMPO LUNGO CLASSI 5° TEMPO PIENO CLASSI 1°2° 3° 4°

Orario

Tempo lungo 8.15 – 15.15 Tempo pieno 8.15 – 16.15

Didattica Lingue straniere

Laboratori/attività ( gestione organizzativo-didattica della classe)

Avviamento alla pratica sportiva

cl. 5^ interventi di lettrice madrelingua inglese.  Adesione al “Vivipadova”e “Impara il Museo” per uscite didattiche e laboratori  Laboratorio Informatica  Laboratori di lettura e servizio di biblioteca interna  Laboratorio di potenziamento,recupero in tutte le classi e avvio al metodo di studio per le classi 5^  Educazione alimentare in tutte le classi  Educazione affettivo – sessuale in classe 4^ e 5^  Educazione stradale in collaborazione con la Polizia Municipale.  Educazione alla solidarietà (Giornata senza mensa: costo buono devoluto ad Associazione ONLUS Bashù)  Adozione a distanza di una bambina dell’Equador  Laboratorio di Musica, con contributo delle famiglie, tenuto da uno specialista, in collaborazione con gli insegnanti di classe.  Diritti umani e cittadinanza  Progetto di alfabetizzazione motoria per tutte le classi a partire dal 2° quadrimestre promosso dal C.O.N.I. “PRIMO SPORT” 1° 2° 3° 2^ biennio, in collaborazione con l’A.C.L.I.

Arricchimento P.O.F

Progetti specifici

    

Lettura animata e Teatro Mostra “Mercato del libro” Musica: Concerto di Natale e di fine anno,lezione aperta Viaggi di istruzione, compatibilmente con le risorse disponibili Cineforum Interculturale

Servizi Mensa Post-scuola

Interna con pasto fornito dal Comune Dal lunedì al venerdì dalle ore 15.15 alle ore 16.15 a cura dell’Associazione Pippi Calzelunghe

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SCUOLA PRIMARIA “ARCOBALENO” TEMPO PIENO: 40 ORE SU 5 GIORNI Sede Recapito tel. /fax/e-mail

via Santi Fabiano e Sebastiano,38 Tel. e fax.049/720755 – e-mail : arcobaleno.scuola@gmail.com E’ stata la prima scuola sperimentale sorta in Padova nel 1978/79 con lo scopo di integrare gli alunni disabili in classi "normali". Nel plesso si lavora per team allargati che comprendono gli insegnanti di lingua inglese (specialisti, per quest'anno scolastico), gli insegnanti di Religione Cattolica e gli eventuali insegnanti di sostegno. Sorge nel quartiere “Brusegana”. Sin dalla sua nascita ha coniugato due scelte di fondo: la didattica inclusiva laboratoriale e la scelta alternativa al libro di testo venendosi così una creare una serie di attività miranti alla promozione dell'inclusione da una parte, e al mantenimento di una biblioteca di plesso importante risorsa per la didattica delle classi che ad oggi annovera oltre 8.000 titoli tra narrativa e divulgativa per ragazzi.

Profilo storico:

Offerta oraria Lezioni giorni Orario Pre/post scuola

Da lunedì a venerdì dalle 8.15 alle 16.15 Sì

Didattica Lingue straniere

Inglese a partire dalla 1^

Laboratori/attività ( gestione organizzativo-didattica della classe o delle classi)

Avviamento pratica sportiva

Progetti specifici

alla       

Il tempo esteso e a misura di bambino consente attività di laboratorio da considerarsi abituali.  Laboratori: progetti comuni coinvolgenti tutte le classi anche in verticale su tematiche (teatro - 1° quadr. - e Città Invisibili - 2° quadr.)  Attività Alternativa a IRC  Attività di integrazione, accoglienza per gli alunni stranieri: laboratorio linguistico  Educazione alla solidarietà "Giornata senza mensa":costo buono devoluto ad associazioni solidali  Educazione Mediale e ICT per l'inclusione  La Stanza dei sogni: la didattica a partire dal libro  Città Invisibili : percorso didattico ispirato all'omonima opera di I. Calvino  Adesione al ViviPadova per le visite d’Istruzione e per laboratori  Castagnata  Viaggi e gite d’istruzione  Festa di Fine anno 1° e 2° biennio, in collaborazione con Ass. sportive del Quartiere

Arricchimento P.O.F Progetto “La Stanza dei Sogni" Progetto “Media ... Azioni i ICT inclusive” Progetto “Laboratori” Progetto “Città Invisibili” promosso dalla Regione Veneto Progetto "Accoglienza" (destinato agli alunni della classe prima) Progetto "Scuola come Comunità" Primosport Padova – attività motoria per cl. 1-2-3^

Servizi Mensa

Interna con pasto fornito dal Comune

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SCUOLA PRIMARIA “G. LOMBARDO RADICE” TEMPO SCOLASTICO ORARIO ANTIMERIDIANO Via Ciamician, 39

Sede Recapito tel./fax

Tel 049/620469 fax 049/8689369 e-mail: scuolaradice@gmail.com La scuola sorge nel quartiere Brusegana, in una laterale della strada dei Colli. È un edificio in buone condizioni e dispone di un ampio giardino ben curato. Dotata delle seguenti aule: aula multimediale, inglese, scienze, colore, musica, corpo e movimento e di una biblioteca costantemente aggiornata.

Profilo storico:

Offerta oraria Lezioni giorni

da lunedì a sabato

Orario

Da lunedì a venerdì: dalle 8.15 alle 13.15 Sabato: dalle 8:15 alle 11:15

Didattica 

Lingue straniere:    

Laboratori/attività (gestione organizzativo-didattica della classe o delle classi)

Avviamento alla pratica sportiva

     

Classe quinta interventi di lettrice madrelingua inglese

Educazione stradale in collaborazione con Polizia Municipale Adesione al “Vivipadova” per visite guidate e laboratori Gita di plesso e uscite nel territorio Educazione motoria con insegnante specializzato organizzata dal Comune presso la palestra “Bretelle” con servizio di trasporto gratuito Narrativa e lettura espressiva Festa d’autunno – festa di primavera – (aperte alle famiglie degli alunni) Giornata della lettura Giornalino di plesso Progetto “Frutta a scuola” (Educazione Alimentare) Attività di biblioteca di plesso.

Con partecipazione di Ufficio Sportivo Comunale e intese con altre Agenzie Sportive territoriali

Arricchimento P.O.F Progetti specifici

   

Progetto “Teatro” : organizzazione di un saggio didattico a fine Anno Scolastico Progetto “Biblioteca” Progetto “Aula Informatica” Progetto “Recupero e potenziamento”

Servizi Trasporto

Garantito dal Comune per trasferimento nella palestra Brentelle

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SCUOLA PRIMARIA “A. FOGAZZARO”

TEMPO NORMALE: ORARIO ANTIMERIDIANO Sede

via Chiesanuova, 136

Recapito tel./fax/e.mail

049/8714814 e-mail: scuolafogazzaro@gmail.it Scuola storica del rione Chiesanuova, presente nel territorio già prima della Grande Guerra, periodo nel quale funse anche da Ospedale Militare di prima retrovia. Sorge in mezzo ad un caratterizzante polmone verde un po’ arretrata rispetto alla trafficata direttrice per Vicenza; è dotata di una palestra attrezzata, di un’aula d’inglese, di una biblioteca costantemente aggiornata e di un’aula multimediale. E’ da sempre la scuola del rione Chiesanuova - Brentelle, essendo collocata nella zona mediana di questa densa area abitativa.

Profilo storico:

Offerta oraria Lezioni giorni

da lunedì a sabato

Orario

Tutte le classi dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 13:00 Sabato: dalle 8:00 alle 11:00

Attività integrative pomeridiane facoltative a pagamento

Progetto “Insieme è più facile”

Didattica Lingue straniere

cl. 5^ Interventi di Lettore di madrelingua inglese 

Laboratori/attività (gestione organizzativo-didattica della sezione o delle sezioni)

Avviamento alla pratica sportiva

        

Educazione motoria con insegnante specializzato (1^- 2^ e 3^) organizzato dal Comune Lettura animata per tutte le classi Educazione alla teatralità ( 1 ora sett.) per tutte le classi. Realizzazione spettacolo teatrale a fine anno Attività di biblioteca di plesso in connessione con il laboratorio di lettura animata. Uscite nel territorio in collaborazione con il Comune di Padova Visione di spettacoli teatrali Uscite e visite guidate Festa di fine anno Classi 4° e 5° in collaborazione con Associazioni sportive del Quartiere

Arricchimento P.O.F

Progetti specifici

     

Progetto “Solidarietà Progetto “Rinforzo e recupero” Progetto “Teatro” Progetto “Biblioteca” Progetto “Cittadini del mondo” Progetto “Multimedialità”

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “G. TARTINI” Sede

Via Vicentini, 21

Recapito tel./fax Tel. 049/8713688 - fax 049/8718952 e-mail: mediatartini@gmail.com

Profilo storico:

Scuola storica a 5 minuti dal centro città in uno spazio tranquillo del popoloso quartiere “Cave”, in un comprensorio dove sono presenti ben tre istituti Superiori: “P. Scalcerle” , “ S. Benedetto da Norcia” e “ Duca degli Abruzzi”. E’ sede di Direzione con gli annessi Uffici di Segreteria e fa polo scolastico di base con l’annessa Scuola Elementare “G. Gozzi” e la vicina Scuola dell’Infanzia Statale “Peter Pan”. Si distingue per il suo sforzo di restare al passo con i tempi senza mai perdere di vista la dimensione umana complessiva dell’adolescente con la sua ricchezza di creatività e di forza ma anche con i suoi timori, le sue incertezze e le sue immaturità. Tratto distintivo nel tempo è stato sempre lo spirito di accoglienza e l’attenzione ad una educazione integrale di tipo interculturale che risponda alle esigenze di una società sempre più multietnica. Dall’anno scolastico 2008 - 2009 ha preso avvio un corso ad indirizzo musicale riguardanti i seguenti strumenti: pianoforte, chitarra, flauto traverso, violino.

Offerta oraria Lezioni giorni Orario

Da lunedì a sabato Tempo normale h.30 settimanali su 6 giorni dalle 8.15 alle 13.15 Tempo normale h 31 settimanali su 5 giorni (più 5 ore di servizio mensa) dalle 8.15 alle 15.15, martedì dalle 8.15 alle 16.15

Didattica Lingue straniere

Obbligatorie: Inglese Francese o Spagnolo

Approfondimento delle lingue straniere con lettore madrelingua.

Arricchimento P.O.F  

Progetti specifici

         

Compatibilmente con le risorse disponibili Settimana della lingua con stages di approfondimento linguistico con intervento di insegnante madrelingua e con rappresentazione di pièces teatrali (cl 2°). Progetto “Orientamento”: interventi specifici e mirati in tutte le classi con insegnanti curricolari, esperti esterni ed esperti della Rete RISPOSTE 10: Educazione socio- affettiva; Educazione ai diritti fondamentali alla pace e alla mondialità “Incontro tra i popoli”; Progetto “Frutta a scuola” (educazione alimentare); Adesione alle iniziative del ViviPadova (laboratori in classe) e di Informambiente Progetto ”Conoscenza dell’orienteering” Centro Sportivo Scolastico (pallavolo, atletica leggera); Viaggi di istruzione Progetto Teatro con spettacolo conclusivo Progetto “Cono/scienza” Progetto “Tocchiamo le scienze”.

Servizi Mensa

Interna con pasto fornito dal Comune per la classe a “settimana corta”

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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “A. BOITO” Sede

via S.S. Fabiano e Sebastiano, 38

Recapito tel. /fax

Tel e fax 049 620204 e-mail: mediaboito@gmail.com Scuola storica di quartiere. Ha mantenuto la sua attuale sede proprio grazie a 12 anni di lotta che ha visto genitori ed insegnanti assieme. E’ stata ed è il polo di accoglienza e formazione per i ragazzi delle comunità di Brusegana. Nelle classi sono presenti alcuni alunni iscritti al corso musicale.

Profilo storico:

Offerta oraria Lezioni giorni

da lunedì a sabato A - Tempo normale di 30 h. sett. su 6 giorni dalle 8.00 alle 13.00

Orario

Didattica Obbligatorie: Inglese Spagnolo o francese

Lingue straniere

approfondimento delle lingue straniere con docente madrelingua

Arricchimento P.O.F   

Progetti specifici

       

Compatibilmente con le risorse disponibili. Settimana della lingua con stages di approfondimento linguistico con intervento di insegnante madrelingua e con rappresentazione di pièces teatrali in lingua. Progetto “Orientamento”: interventi specifici e mirati in tutte le classi terze con insegnanti curricolari, esperti esterni ed esperti della Rete RISPOSTE 10 Educazione ai diritti fondamentali, alla pace e alla mondialità “Incontro fra i popoli” Adesione alle iniziative del ViviPadova (laboratori in classe) e di Informambiente Progetto “Conoscenza orienteering” Centro Sportivo Scolastico (pallavolo, atletica leggera, orienteering); Progetto “Frutta a scuola” (educazione alimentare) Viaggi di istruzione Corsi di recupero per la matematica e l’italiano ( inizio e fine anno scolastico) Progetto “Tocchiamo le scienze” Eventuali feste di Natale

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2.3 ORGANIGRAMMA Dirigente scolastico Renna Filippa

DGSA Fornasier Luisa

Morosin Fiorella Marini Nicoletta

Busatto M. Amalia Piccolo Giancarla Pegoraro Marzia

Sez. Didattica

Collaboratori 1° Del Gobbo Rosetta

Giunta esecutiva

STAFF Collaboratori Munari Iole, Ascensi Flavia, Pedrotti Alessandra, Scalzotto Elisabetta, Piva Cristina , D’Amico Lucia, Liboria Pantaleo, Durante Giovanna, Parisatto Elena

GLH Trevisan Daniela

Sez. Amministrativa

Consiglio d’Interclasse

Funzioni Strumentali a POF Trevisan Daniela, Puppoli Saida, Marchi Marta, Pantaleo Liboria, Fiorini Sabine

Comitato di Valutazione Membri effettivi: ------------------Membri supplenti: -------------------

Responsabili Sicurezza Ing. Ruffin Renato (RSPP) Del Gobbo Rosetta, Dalla Serra Elisabetta, Giannotti Maria, Lunato Clara, Roberta Saccarola, Rondin Linda

Coordinatori Progetti di Istituto Puppoli Saida, Pantaleo Liboria, Fiorini Sabine

Responsabili Laboratori Informatica Piagno Marina, Boato Alessandra, Pantaleo Liboria, Ricca Chiara, Bettanello Giuliana

Collaboratori scolastici

Consiglio d’Istituto

RSU Tasinato Patrizia, De Ros Marisa, Piva Cristina

Coordinatori di plesso Munari Iole, Ascensi Flavia, Pedrotti Alessandra, Scalzotto Elisabetta, Piva Cristina , D’Amico Lucia, Pantaleo Liboria ,Durante Giovanna, Parisatto Elena

Consigli di Classe

Team Docenti

COLLEGIO DOCENTI

Genitori

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3. Area Giuridico Organizzativa

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3.1 CARTA DEI SERVIZI PARTE GENERALE Finalità - Principi e criteri di attuazione La Carta dei Servizi della scuola e la complessità organizzativa che la sottende fondano sui seguenti riferimenti normativi: L. 1859 del 31/12/1962 istitutiva della Artt..3, 33, 34 e 97 - Costituzione scuola media e successive modificazioni Italiana ed integrazioni L. 517/ 77 L.7 agosto 1990 n.241 L.59 del15/6/97 art.21 (Legge T.U. 16 aprile 1994 n.297 Bassanini) DPR. n 233 del 18/6/98 C.M. 352 - 7/8/98 DPR n.275 – 8/3/99 D.L 233 del 30/6/99 L 104/92: Linee guida sull’integrazione degli alunni C.C.N.L 29/11/2007 disabili D.L.vo 165 30/3/01 – Norme generali D.L. 1/2/01 – Reg.to Amm.vo sull’ordinamento del lavoro alle cont.le dipendenze delle Amm.ni Pubb.che Convenzione ONU 13-12-2006 Atto di indirizzo dell’08-09-2009 Dal citato quadro normativo derivano i seguenti principi: 1 UGUAGLIANZA L’ Istituto s’impegna ad accettare e valorizzare la diversità degli utenti: di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni psicofisiche e socio-economiche. 2 IMPARZIALITA’ E REGOLARITA’ 2.1. I soggetti erogatori del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. 2.2. La scuola, attraverso la pluralità delle sue componenti, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla Costituzione e dalle leggi e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia scolastico-educativa. 3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE 3.1. Linee guida fondanti dell’Istituto, pur nell’articolazione dei suoi gradi e nella specificità strutturale ed ambientale dei suoi plessi, sono quella dell’accoglienza e dell’integrazione agevolando gli alunni per quanto riguarda il loro inserimento nella comunità scolastica, la loro vicendevole equilibrata conoscenza ed il loro costruttivo 79 | P a g i n a


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rapporto con gli educatori. In presenza di casi di rilevante difficoltà e necessità, la scuola, previo doveroso accordo con la famiglia, attiverà tutte quelle provvidenze che si renderanno necessarie alla salvaguardia del minore ed alla crescita comunitaria. Particolare e mirata attenzione è dedicata agli alunni portatori di disabilità o, per altri versi, problematici. 3.2. Nello svolgimento delle proprie specifiche attività, ogni operatore che esplica le sue mansioni nella scuola ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli alunni. 4. DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA 4.1. L’utente ha la libertà di scegliere fra i plessi dello stesso grado nei limiti della oggettiva capienza della struttura scolastica e nel rispetto delle vigenti leggi sulla sicurezza. 4.2. L’assolvimento dell’obbligo scolastico e il proseguimento degli studi superiori è assicurato con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione attraverso una già esistente rete collaborativa. 5. PARTECIPAZIONE, EFFICIENZA E TRASPARENZA 5.1. Tutti, utenti ed erogatori del servizio, sono in dovere di partecipare corresponsabilmente, nell’ambito degli organi e delle funzioni previsti dalle leggi e dalle procedure vigenti, all’attuazione della presente Carta favorendo costruttivamente la realizzazione e il miglioramento degli standard generali del servizio. 5.2. L’Istituto s’impegna a favorire tutte le attività previste e programmate nel P.O.F in interazione collaborativa con gli Enti locali e territoriali con l’obbiettivo di identificare l’Istituto come centro culturale, sociale e civile operante capillarmente nel territorio. Ovviamente le attività verranno gestite negli spazi e per i tempi più funzionali alla programmazione generale e alla ottimizzazione delle attività stesse.. 5.3. L’Istituto, in linea con le più generali normative, garantisce uno sforzo continuo di semplificazione delle procedure ed un’informazione completa e trasparente con l’intento di agevolare e potenziare ogni forma di partecipazione. 5.4. Tenendo presenti le reali necessità dell’utenza, l’attività scolastica, l’attività dei servizi amministrativi generali e l’orario di servizio di tutte le componenti si informeranno a criteri di efficienza, di efficacia e di flessibilità . 5.5. L’Istituto organizza e garantisce l’aggiornamento di tutto il personale nell’ambito delle strategie d’intervento definite dall’amministrazione con lo scopo di raggiungere maggiore efficienza ed efficacia. 6. LIBERTA’ D’INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE 6.1. La programmazione generale di Istituto assicura la salvaguardia delle libertà d’insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, contribuendo allo sviluppo armonico della sua personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali 80 | P a g i n a


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e della specifica comunità di riferimento, generali e specifici, recepiti nei Programmi di studio di ciascun ordine e grado scolastico e organizzati nelle programmazioni personali e di plesso. 6.2. L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione, che assicura interventi organici e regolari. PARTE PRIMA 7 Area didattica 7.1. L’Istituto è il primo e diretto responsabile della qualità delle attività educative e della loro adeguatezza alle esigenze psicologiche, culturali e formative degli alunni. 7.2. L’Istituto s’impegna a garantire la continuità fra i diversi ordini e gradi di scuola. 7.3. La scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche segue i criteri della validità culturale e della funzionalità educativa. 7.4. Nell’assegnazione del lavoro personale da svolgere a casa gli insegnanti dell’Istituto – nella specificità dei gradi e dei plessi - si impegnano a rispettare i tempi di apprendimento degli alunni assicurando loro i necessari e riconosciuti spazi di libertà e ricreazione. 7.5. L’Istituto garantisce l’elaborazione, l’adozione e pubblicizzazione dei seguenti documenti :

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B/1 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Viene elaborata ed approvata dal Consiglio di Classe/d’interclasse/d’Intersezione delinea il percorso formativo della classe/della Sezione e del singolo alunno. Utilizza il contributo delle varie discipline per raggiungere gli obiettivi e delle finalità educative indicati dai Consigli di Classe e di Interclasse e dal Collegio dei Docenti. E’ sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che via via emergono.

A.

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA DI ISTITUTO

Il P.O.F. partendo dagli obiettivi educativi dell’Istituto risultanti dall’analisi dai bisogni e dalle specifiche realtà dei plessi, definisce, indica e concretizza tutte le scelte educativopedagogiche e le proposte didattico-culturali che formeranno il bagaglio formativo degli alunni

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B/2 CONTRATTO FORMATIVO Il contratto formativo, elemento innovativo della C.M. 167, é un “patto” stipulato tra docente/i (istituto) ed alunno/i che mette in chiaro le competenze, le esigenze,le responsabilità dei contraenti per quanto attiene al processo educativo di cui essi sono i fondamentali attori. Con il contratto formativo, ognuno per la parte che gli compete, deve identificare : — la meta da raggiungere — il percorso da seguire — la posizione raggiunta nell’ambito del percorso programmato. Il Contratto formativo, comunque, coinvolge necessariamente anche il Consiglio di Classe e di Interclasse/intersezione ( Scuola dell’Infanzia), gli organi d’Istituto, i genitori, gli Enti esterni. L’ALUNNO, NEL RISPETTO DELLE SUE SPECIFICHE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE, VIENE DEBITAMENTE INFORMATO SU:

 gli

obiettivi didattici educativi del suo curricolo;

ed

 il percorso per raggiungerli;  le fasi del suo curricolo;

L’ALUNNO, NEL RISPETTO DELLE SUE SPECIFICHE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DEVE:

 avere

coscienza del rapporto di interazione educativa diverso da quello familiare

 prendere conoscenza del significato del termine “contratto”

 riconoscere formativo”

valore

al

“contratto

 dare

il proprio contributo formulazione del contratto stesso;

alla

 condividere le finalità e le modalità;  impegnarsi a rispettarlo; IL DOCENTE, NEL RISPETTO DELLE SPECIFICHE CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE DELL’ALUNNO, DEVE:

 esprimere la propria offerta;  motivare il proprio intervento didattico;

 esplicitare le strategie, gli

strumenti di verifica, i criteri di valutazione che adotterà;

 essere

assunto;

responsabile

nell’impegno

IL GENITORE DEVE:

 conoscere

formativa;

 esprimere proposte;

l’offerta pareri

e

 collaborare nelle attività

 non ricorrere ad alcuna forma

d’intimidazione o di minaccia di punizioni mortificanti.

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PARTE SECONDA 8 Area Amministrativa Il XIII Istituto Comprensivo “G.Tartini” individua i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:  informazione sui servizi;  trasparenza;  celerità delle procedure;  flessibilità degli orari; Per darne attuazione esso fonda le sue procedure sul dettato normativo che, via via, verrà citato testualmente: Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.

Art. 1 L’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla Legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità secondo le modalità previste dalla presente Legge e dalle altre disposizioni che disciplinano singoli procedimenti. Gli Uffici di Segreteria o i soggetti giuridicamente competenti per qualsiasi procedimento si impegnano a renderlo il più snello e il più veloce possibile salve, naturalmente, straordinarie e motivate esigenze imposte dallo specifico normativo Art. 22 1. Al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi, secondo le modalità stabilite dalla presente Legge. 3

E’ considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dalle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell’attività amministrativa.

8.1 COMUNICAZIONE CON L’UTENZA 8.1.1 Gli uffici di segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio secondo la delibera del Consiglio d’Istituto che terrà conto delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti. 8.1.2 L’Istituto predispone e rende visibili l’organigramma  

degli Uffici, degli Organi Collegiali, 84 | P a g i n a


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 del personale A.T.A. 8.1.3 L’istituto mette a disposizione la bacheca sindacale e quella per i genitori e per gli studenti. 8.1.4 Il D.S. riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo l’orario d’apertura comunicato con appositi avvisi. 8.1.5 Gli uffici di Segreteria assicurano all’utente la tempestività del contatto telefonico 8.1.6 I Collaboratori scolastici, identificabili da apposito tesserino di riconoscimento, danno all’utenza le prime informazioni necessarie per fruire dei servizi. 8.1.7 Il POF aggiornato rispetto alle esigenze normative correnti e straordinarie oltre che alle proposte didattiche che si rinnovano, debitamente approvato dal Consiglio d’Istituto, è a disposizione di tutti coloro che debbano o vogliano consultarlo in un luogo di facile accesso e visione. 8.2 STANDARD SPECIFICI DELLE PROCEDURE CORRENTI 8.2.1

I moduli d’iscrizione vengono distribuiti “a vista” nei previsti e le procedure d’iscrizione vengono espletate in non più di dieci minuti.

giorni

8.2.2 Il rilascio dei certificati è effettuato nel normale orario di apertura al pubblico della Segreteria, entro:  tre giorni lavorativi per quelli d’iscrizione e frequenza;  cinque giorni per quelli con giudizi; 8.2.3 Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista” dopo il terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati. I documenti di valutazione sono consegnati dai docenti incaricati alle famiglie secondo il calendario annuale degli adempimenti stabilito dal collegio Docenti.

8.3 TRASPARENZA DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI – PROCEDURE SPECIALI - PROCEDIMENTI (Applicazione Legge 7 agosto 1990, n. 241) Capo I art. 3 8.3.1 I soggetti giuridici competenti ( D.S., Direttore dei servizi generali e amministrativi, ecc.) determineranno per ciascun tipo di procedimento, se già non normato, il termine entro cui deve concludersi. La decorrenza parte :  dall’inizio d’ufficio del procedimento oppure, quando è iniziativa di parte,  dal ricevimento della domanda Qualora non vi sia alcuna indicazione il termine si intende fissato in 30 giorni. 8.3.2 I soggetti di cui all’8.3.1 procederanno a motivare gli atti intrapresi e a pubblicizzare debitamente e nel rispetto dei vincoli d’ordinamento specifici le determinazioni adottate Per atti cosiddetti normali o a contenuto generale non vi si riterranno tenuti. 8.3.3 In ogni atto notificato al destinatario verranno indicati:

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 il termine  l’autorità cui è possibile ricorrere. Capo II art. 4, art. 5 8.3.4. Per ogni procedimento verrà determinata e portata a conoscenza, secondo quanto previsto dagli specifici ordinamenti, l’unità organizzativa responsabile:  dell’ istruttoria  di ogni altro adempimento procedimentale  dell’adozione del provvedimento finale. Qualora la responsabilità dell’istruttoria fosse delegata ad altro dipendente addetto all’unità, al soggetto o ai soggetti che vi abbia/abbiano interesse verranno comunicati  l’unità organizzativa competente  il nominativo del responsabile del procedimento. In mancanza di tale delega dovrà intendersi responsabile del singolo procedimento il funzionario competente per legge. Capo III Art. 7 - Art. 8. 8.3.5 La notizia dell’avvio del procedimento verrà data:  con comunicazione personale  con forme di pubblicità idonee per casi particolari In tale comunicazione saranno indicati: a) l’amministrazione competente; b) l’oggetto del procedimento promosso; c) l’ufficio o la persona responsabile del procedimento; d) l’ufficio in cui si può prendere visione degli atti. Capo V Art. 25 8.3.6 Gli uffici di Segreteria sono a disposizione per l’ effettuazione del diritto di accesso nel rispetto dei Regolamenti interni di tali uffici .Tale diritto può esercitarsi previa richiesta scritta compiutamente motivata e si esplicherà attraverso: a) esame dei documenti b) estrazione di copia Specificamente: a) l’esame dei documenti è gratuito. b) il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura. 8.3.7 I soggetti di cui al 8.3.1, nel rispetto della norma (art.24) e con motivazione scritta, potranno opporre rifiuto, differimento e limitazione a tale accesso. 8.3.8

Trascorsi inutilmente 30 giorni dalla richiesta, questa si intende rifiutata.

Capo V Art. 28 8.3.9

L’ ufficio di segreteria, nelle persone dei suoi componenti, è tenuto al rispetto del segreto d’ufficio. Non potrà, dunque, trasmettere a chi non ne abbia diritto:  informazioni riguardanti provvedimenti od operazioni amministrative, in corso o concluse,  notizie di cui sia venuto a conoscenza a causa delle sue funzioni.

PARTE TERZA 9 Procedura dei reclami e valutazione del servizio scolastico

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9.1. I reclami possono essere anticipati in forma orale ma, successivamente, devono essere presentati in forma scritta e devono essere sottoscritti. Il Dirigente Scolastico risponderà in forma scritta entro 15 giorni dopo aver esperito ogni indagine in merito. 9.2. Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio viene effettuata una rilevazione, mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori e al personale. I questionari che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio prevedono una graduazione del servizio e la possibilità di formulare proposte. Alla fine dell’anno il Collegio dei docenti redige una relazione che viene sottoposta all’attenzione del Consiglio d’Istituto. PARTE QUARTA 10 Condizioni igienico - ambientali della scuola 10.1 L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro e i Collaboratori Scolastici si impegnano a garantire la costante igiene dei servizi. 10.2 Si ritiene vincolante il rispetto delle norme contenute nella L.81/08 ( Legge sulla sicurezza). PARTE QUINTA 11 Attuazione - modifiche 11.1 Le indicazioni contenute nella presente CARTA si applicano fino a quando non intervengono, in materia, disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge.

3.2 REGOLAMENTI Scuole infanzia-primaria In riferimento agli obiettivi educativo-pedagogici esplicitati nel primo capitolo, si ritiene pedagogicamente utile pervenire a “stilare” contratti formativi contestuali alle diverse realtà, affinchè ciò conduca al riconoscimento di un Regolamento scolastico condiviso dalle diverse componenti là presenti. Punti minimi da cui prendere spunto per un regolamento condiviso per la scuola dell’Infanzia e Primaria: -

A scuola si arriva in orario.

-

Si assumono atteggiamenti che garantiscano la sicurezza e incolumità per se e per gli altri. 87 | P a g i n a


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-

Si rispetta l’ambiente scolastico: i suoi spazi, i suoi arredi, i suoi materiali e strumenti.

-

Si rispettano le regole del gioco e del “lavoro”.

-

Si rispettano tutte le persone: simpatiche, antipatiche, belle, brutte, gentili, poco gentili, ….

-

Si deve chiedere/dire dove si va.

-

Si ascoltano anche le persone che hanno pensieri e idee diverse dalle proprie.

Scuola secondaria di primo grado REGOLAMENTO D’ISTITUTO ( Al SENSI DELL’ART.4,c.1 DEL D.P.R.24/6/98 N. 249 e successive integrazioni e modifiche ai sensi del DPR 235 del 21/11/2007) Parte prima: la disciplina Destinatari delle norme contenute nel presente regolamento d’Istituto sono gli alunni della scuola secondaria di primo grado. Tenuto conto della complessità dell’istituto Comprensivo che aggrega diversi ordini di scuola, il capitolo riguardante i “Doveri” delinea i comportamenti fondamentali che tutti gli alunni devono osservare. CAPO I : DOVERI (ex art. 3 dello statuto delle studentesse e degli studenti DPR 249/98) Gli alunni sono tenuti: 1) a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio; 2) ad avere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, di tutto il personale della scuola e dei loro compagni un atteggiamento rispettoso; 3) a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui alI’art. 1 del D. P.R. 24 giugno 1998 n. 249, nell’ esercizio dei loro diritti e nell’ adempimento dei loro compiti; 4) ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate daI regolamento d’ Istituto; 5) ad utilizzare correttamente le strutture , le attrezzature e i sussidi didattici e a comportarsi, nella vita scolastica di ogni giorno, in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola che è patrimonio della società; 6) a condividere le responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. CAPO Il: PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI   

La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. “I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica” ( comma 2 dell’ art. 4 dello Statuto) pertanto, nella convinzione 88 | P a g i n a


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del valore educativo e non solo punitivo dell’azione disciplinare, si prevedono le seguenti misure disciplinari: Sezione I: INTERVENTI DI AMMONIZIONE Questi provvedimenti fanno parte del normale processo educativo e sono utilizzati per intervenire sulle mancanze disciplinari, non recidive, meno gravi: • negligenza verso i doveri scolastici; • comportamento scorretto; • irregolarità nella frequenza; • mancanza di rispetto verso i docenti. Essi consistono in:  richiamo verbale ad opera dell’insegnante (può essere in forma privata o in classe);  richiamo scritto sul libretto personale da parte dell’insegnante con comunicazione alla famiglia o a soggetti e/o istituzione che la vicariano;  richiamo scritto sul giornale di classe ad opera dell’insegnante e/o del capo d’Istituto. Sezione II : SANZIONI I seguenti provvedimenti hanno carattere di sanzione disciplinare in senso stretto. La loro esecutività deve seguire ai provvedimenti previsti nella sez. I . Esse si suddividono, per gravità sanzionatoria, in due gruppi: GRUPPO 1 : ATTIVITÀ OBBLIGATORIE IN FAVORE DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA A) Attività obbligatoria in favore della comunità scolastica da svolgersi in orario extracurricolare fino ad un massimo di cinque giorni; Le sanzioni si applicano per recidiva (ricaduta) nei comportamenti che prevedono i soli provvedimenti di ammonizione. B)

Attività obbligatoria in favore della comunità scolastica da svolgersi in orario extracurricolare fino ad un massimo di dieci giorni Le sanzioni si applicano:

per mancanze gravi verso il personale scolastico, i compagni e ai principi enunciati nell’ art. 1 dello Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998);  nei casi di danno per le strutture, i laboratori , gli arredi e i sussidi didattici. Le attività potranno riguardare: 

    

volontariato nell’ambito della comunità scolastica; pulizia dei locali della scuola; piccole manutenzioni (con riguardo all’età dell’alunno/a; riordino di cataloghi e archivi presenti a scuola; produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche che inducano lo studente ad una riflessione critica di episodi verificatisi a scuola; 89 | P a g i n a


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L’organo competente ad erogare queste sanzioni è il Consiglio di classe. GRUPPO 2 : SOSPENSIONE DALLA FREQUENZA DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA A questo gruppo appartengono le più gravi sanzioni che possono essere inflitte ad un alunno minore che frequenta la scuola dell’obbligo, perché si tratta di vero e proprio allontanamento del soggetto punito dalla comunità dei compagni. La sanzione dovrà stigmatizzare proficuamente comportamenti comunemente giudicati e giudicabili come gravi o molto gravi nei confronti della stessa comunità educativa o di suoi membri o, ancora, di beni che ad essa appartengano. A. allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per un periodo inferiore a 15 giorni  La sanzione è comminata in caso di gravi o ripetute infrazioni disciplinari che derivano dalla violazione dei doveri di cui al CAPO 1 del presente Regolamento. Rientra nelle sanzioni previste la non ammissione al viaggio di istruzione di uno o più giorni. Durante il suddetto periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro nella comunità scolastica. La sanzione è adottata dal Consiglio di Classe. B. allontanamento dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni  La sanzione è comminata se sussistono due condizioni, entrambe necessarie: 1. sono stati commessi “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana” quali violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale o comportamenti che hanno creato situazione di pericolo per l’incolumità delle persone, quali incendio o allagamento. 2. il fatto deve essere di tale gravità da richiedere la deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni previsto al punto C). In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione o al permanere della situazione di pericolo. La sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto. Nel periodo di allontanamento la scuola promuove, in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. C. allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico La sanzione è prevista alle seguenti condizioni tutte ricorrenti:

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1. devono ricorrere situazioni di recidiva per i reati di cui al punto B) oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale; 2. non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità, durante l’anno scolastico. L’applicazione di questa sanzione non può comunque determinare il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. La sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto. D. esclusione dello studente dallo scrutinio finale o non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi La sanzione è prevista nei casi più gravi di quelli indicati al punto C) e al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate. La sanzione è adottata dal Consiglio di Istituto. Le sanzioni disciplinari di cui ai punti A) B) C) D) possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’Istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi. Nel caso di grave nocumento alle strutture, attrezzature, arredamenti della scuola , oltre alla sanzione di cui sopra, l’alunno, nelle persone giuridiche dei genitori o di chi ne faccia legalmente le veci, è tenuto al rimborso del danno materiale procurato. CAPO III: IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE 1) Per le ammonizioni è responsabile del procedimento l’insegnante di Classe e/o il Dirigente Scolastico, sentite le parti in causa (consiglio di classe, insegnante o insegnanti proponenti – alunna/o/i interessata/o/i – altri soggetti a conoscenza dei fatti o variamente implicati ) . Il D.S. potrà delegare, a tale incombenza, l’insegnante vicario a sua discrezione. 2) La sanzione deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno resa necessaria l’irrogazione della stessa. Le sanzioni disciplinari gravi di cui ai punti A), B) del gruppo 1 e A) del gruppo 2 sono di pertinenza del Consiglio di classe, riunito straordinariamente con la partecipazione sia dei docenti che dei genitori rappresentanti di classe. Le sanzioni disciplinari di cui ai punti B), C), D) del gruppo 2 sono adottati dal Consiglio d’Istituto. Viene escluso dalla partecipazione all’Organo, la genitrice/il genitore direttamente implicata/o nell’istruttoria. La riunione è valida al raggiungimento della metà più uno dei suoi componenti. 3) Il Dirigente Scolastico ( o avente delega) notifica all’alunna/o/i e ai suoi genitori l’accusa entro cinque giorni da quando è venuto a conoscenza del fatto e attende l’eventuale contro deduzione scritta da parte dell’alunna/o/i, oppure dei suoi genitori o di chi ne faccia legalmente le veci, da produrre entro i successivi due giorni; 91 | P a g i n a


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Il Consiglio di classe o il Consiglio di Istituto deve acquisire tutti gli atti relativi al procedimento e, in particolare:  La contestazione degli addebiti fatta dal Dirigente;  l’eventuale contro deduzione scritta da parte dell’alunna/o/i, oppure dei suoi genitori o di chi ne faccia legalmente le veci;

5) Il Consiglio di Classe o il Consiglio di Istituto si riunisce entro i successivi cinque giorni per decidere sull’irrogazione della sanzione o sull’archiviazione del procedimento. 6) L’Organo collegiale anzidetto, ravvisandone la convenienza e/o la necessità, può chiamare a testimoniare la/o/gli stessa/o/i alunna/o/i o altri soggetti a vario titolo interessati. 7) Le sanzioni disciplinari, al pari delle altre informazioni relative alla carriera dello studente, vanno inserite nel fascicolo personale e seguono lo studente, in occasione di trasferimento ad altra scuola, o di passaggio da un grado ad altro di scuola. 8) Le sanzioni disciplinari non sono considerate dati sensibili, a meno che non si faccia riferimento a dati sensibili che riguardano altre persone coinvolte. In tali circostanze si può operare con “omissis” sull’identità delle persone coinvolte. 9) Il trasferimento ad altra scuola non interrompe il procedimento disciplinare. CAPO IV: RICORSO 1) Contro le sanzioni previste dai punti A, B, del primo gruppo e A, B, C, D del secondo gruppo è ammesso ricorso da parte di chiunque ne abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni, all’ Organo di Garanzia dell’istituto, il quale, in via definitiva, entro dieci giorni, confermerà o annullerà il provvedimento. 2) Qualora l’Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. CAPO V: ORGANO DI GARANZIA (art. 2, DPR 235/2007) 1. L’organo di garanzia è costituito da:  

due docenti e due genitori designati dal Consiglio d’Istituto dal Dirigente Scolastico che lo presiede

Il Consiglio di Istituto designa altresì due membri supplenti (uno per ciascuna delle componenti docenti e genitori) in caso di incompatibilità (qualora faccia parte dell’O.G. lo stesso soggetto che abbia irrogato la sanzione) o di dovere di astensione (qualora faccia parte dell’O.G. il genitore dello studente sanzionato). 2. L’organo di Garanzia può coincidere con la Giunta Esecutiva, integrata dai membri supplenti di cui al punto 1)

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3. L’organo di Garanzia, in prima convocazione deve essere un organo “perfetto” (deliberazioni valide se sono presenti tutti i suoi membri), in seconda convocazione funzione solo con i membri effettivamente partecipanti alla seduta. CAPO VI : ORGANO DI GARANZIA REGIONALE Sui reclami contro le violazioni dello Statuto delle studentesse e degli studenti anche contenuti nel presente Regolamento d’Istituto si può ricorrere all’Organo di garanzia Regionale previsto dal comma 3, art. 5 come modificato dal DPR 235/2007. Tale organo verifica la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti sulla base dell’esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte di chi propone reclamo. Non è consentita l’audizione orale del ricorrente o di altri controinteressati. L’organo di garanzia regionale esprime il proprio parere entro il termine perentorio di trenta giorni.

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Piano dell’Offerta Formativa 2012-2013

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CAPITOLO 3.3 : PATTO DI CORRESPONSABILTÀ PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (ai sensi del DPR 235/2007) e APPROVATO DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO in data 13/11/ 2008 La scuola è l’ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile. L’interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una fattiva collaborazione con la famiglia; pertanto la scuola persegue l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli. La scuola si impegna a:  Creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione;  realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel Piano dell’Offerta Formativa, tutelando il diritto ad apprendere;  procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo congruo rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento, chiarendone le modalità e motivando i risultati;  comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio, oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la condotta;  prestare ascolto, attenzione, assiduità e riservatezza ai problemi degli studenti, così da favorirne l’interazione pedagogica con le famiglie. Le studentesse e gli studenti si impegnano a:  Prendere coscienza dei personali diritti e doveri e a rispettare persone, ambienti e attrezzature;  essere puntuali alle lezioni e frequentarle con regolarità;  non usare il cellulare a scuola;  intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente;  tenere un contegno corretto e rispettoso nei confronti di tutto il personale della scuola e dei propri compagni;  rispettare le diversità personali e culturali, la sensibilità altrui;  usare un linguaggio e un abbigliamento consoni all’ambiente educativo in cui si vive e si opera;  conoscere e rispettare il Regolamento d’Istituto;  rispettare gli spazi, gli arredi e i laboratori della scuola;  svolgere regolarmente il lavoro assegnato a casa e a scuola. I genitori si impegnano a: 94 | P a g i n a


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XIII Istituto Comprensivo

 Conoscere l’offerta formativa della scuola e a partecipare al dialogo educativo, collaborando con i docenti, nel rispetto della loro libertà d’insegnamento e della loro competenza valutativa;  sostenere e controllare i propri figli nel rispetto degli impegni scolastici;  informare la scuola di eventuali problematiche che possono avere ripercussioni sull’andamento scolastico dello studente;  giustificare tempestivamente le assenze il giorno del rientro (con la necessaria certificazione medica dopo le malattie di cinque giorni);  vigilare sulla puntualità di ingresso a scuola;  intervenire tempestivamente e collaborare con il consiglio di classe e il dirigente scolastico nei casi di scarso profitto e/o indisciplina;  tenersi costantemente informati sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli nei giorni di ricevimento dei docenti;  intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati dai figli a carico di persone, arredi, materiale didattico, anche con l’eventuale risarcimento del danno.  i genitori e gli studenti, presa visione delle regole che la scuola ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, sottoscrivono, condividendone gli obiettivi e gli impegni, il presente Patto Educativo di corresponsabilità, copia del quale è parte integrante del Regolamento d’Istituto e del verbale del Consiglio d’Istituto. E’ possibile richiederne copia presso la segreteria dell’Istituto. Il patto va sottoscritto dal genitore/i e dall’alunno/a per la parte riguardante il proprio ruolo.

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POF 2012-2013  

Il POF del nostro ICS per l'anno scolastico 2012-2013

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