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NOTIZIE

in comune SETTIMO TORINESE

FEBBRAIO 2017 Anno 11, numero 1

Arriva il Carnevale! Tutto pronto per le sfilate dei carri allegorici e dal 17 al 19 febbraio l’attesissimo Street Food

pag. 3 e 21 ALLʼINTERNO

Attualità 600 assunzioni all’Outlet del lusso

pag. 5

Evento La Mostra Pirelli all’ Archimede

pag. 11

Evento Arte Migrante, è un successone

pag. 17


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Febbraio 2017 SETTIMO

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Tutto pronto per il Carnevale a Settimo! Tanti eventi e grande attesa per la sfilata dei carri allegorici Tutto pronto a Settimo Torinese per ilgrande Carnevale. Di seguito il programma dell’evento. DOMENICA 19 FEBBRAIO Ore 14 - Via Castiglione (area mercatale) GRAN CARNEVALE 2017t CARRI IN SFILATA E GRUPPI ALLEGORICI Percorso: Via Castiglione (area mercatale), Via Generale Dalla Chiesa, Via Nobel con svolta a sinistra per Via San Mauro, Corso Agnelli, Via Torino, Via San Mauro, Via Nobel, Via Generale Dalla Chiesa, Via Castiglione, arrivo Area Mercatale. DOMENICA 26 FEBBRAIO Ore 9.30 –Piazza Vittorio Veneto – Torre Medievale Passeggiata d’onore della Bela Lavandera e del Gran Priore. Ore 12.00 - Piazza San Pietro

in Vincoli Gran Polentone: distribuzione di polenta e salsiccia ad offerta a cura del Centro Studi Settimesi e Pro Loco di Settimo Torinese. Il ricavato sarà devoluto alle famiglie bisognose di Settimo Torinese segnalate dalla Croce Rossa. MARTEDÌ 28 FEBBRAIO Ore 21 – via G. Ferraris 37, centro L. Bosio – INGRESSO AD OFFERTA PROCESS dla VEJA (Processo di Carnevale) a cura del Centro di Studi Settimesi. La Veja rappresenta le malefatte commesse dalla città nell’anno appena terminato. Sarà un momento goliardico che coinvolgerà i settimesi. L’ingresso sarà ad offerta libera: il ricavato sarà devoluto alle famiglie bisognose della città segnalate dalla Croce Rossa di Settimo. DOMENICA 5 MARZO Ore 14.30 – frazione Mez-

zi Po. Festa di Carnevale con Giandoja e Giacometta a cura del gruppo Sensa Cugnisiun.

altri eventi del Carnevale a Settimo a pagina 21

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600 assunzioni allʼoutlet di Settimo

Aperte ufficialmente le candidature. Ecco che cosa si deve fare per presentare domanda In attesa dell’imminente inaugurazione, il Torino Outlet Village organizza il primo Job Day per annunciare ufficialmente l’apertura delle candidature a partire dal 1 febbraio per gli oltre 600 posti di lavoro che saranno offerti dalla struttura una volta a pieno regime. Gli interessati dovranno accedere al sito www.torinooutletvillage.com nella sezione “Lavora con noi”, dove troveranno le indicazioni per registrare il proprio CV ed essere inseriti nel database, a cui i marchi presenti al Torino Outlet Village, che saranno gli effettivi datori di lavoro, attingeranno per la ricerca dei profili a loro necessari. Le posizioni ricercate saranno principalmente: store manager, vice store manager e addetti alla vendita. Accederanno di diritto al database anche i 400 candidati che hanno partecipato al progetto di formazione realizzato in collaborazione con Comune di Settimo Torinese, ENAIP Piemonte e Città Metropolitana. Il corso di 60 ore focalizzato su tecniche di vendita e gestione del cliente, retail & visual merchandising e inglese, è stato riservato ai giovani disoccupati residenti nell’area

attigua all’insediamento e somministrato da docenti a loro volta formati dal management del Torino Outlet Village. E questo è solo l’inizio: proprio per mantenere gli alti standard di servizio, la direzione di Torino Outlet Village ha creato la Retail Academy, che offrirà ogni anno un percorso di formazione gratuita a tutti i dipendenti dei propri marchi. Spiega il management di Arcus Real Estate, la società italiana che sviluppa e gestisce grandi progetti immobiliari nell’ambito del retail di lusso, tra cui il Torino Outlet Village: “Il recruitment e la formazione del personale sono tra i servizi che offriamo ai nostri brand partner e che contraddistinguono il nostro standard di qualità. I marchi presenti nel Torino Outlet Village confidano nella nostra collaborazione per avere profili adeguati alle loro esigenze. L’esperienza ci insegna che la quasi totalità degli assunti viene effettivamente selezionata all’interno del nostro database di candidati. Il profilo ideale è una persona che ama la moda ed è in linea con gli alti standard di servizio richiesti da noi e dai nostri brand, che appartengono principalmente al segmento lusso”.

A seguire passo dopo passo la ricerca e la selezione dei candidati c’è Ezio Bertolotto, Direttore dell’ENAIP Piemonte. “L’opportunità del Torino Outlet Village - dice - ci ha permesso di realizzare un progetto di formazione di grande respiro per il territorio con un processo di selezione assolutamente trasparente. Sono giunte circa 8.000 candidature ed è stata stilata una graduatoria sulla base di alcuni parametri fino ad ottenere un totale di ben 400 allievi”. “I Comuni, - ci dice il sindaco Puppo come è normale che sia, non sono degli uffici di collocamento e pertanto non entrano nel merito delle scelte del personale. Quello che come Amministrazione abbiamo fatto è stato creare, in sinergia con Torino Outlet Village e con il coinvolgimento di Città Metropolitana ed ENAIP, le condizioni per la realizzazione di un progetto volto alla formazione professionale che ha coinvolto 400 giovani del territorio. Questi ragazzi hanno avuto la possibilità di acquisire una professionalità che prima non avevano e potranno, ma questo ovviamente dipenderà dalle volontà e dalle esigenze delle singole attività commerciali, trovare collocazione dentro l’Outlet.”


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In Madagascar per aiutare i bimbi

Luca Novara, settimese e azzurro di Badminton, volontario in una missione A Settimo, Luca Novara è conosciuto per essere la punta di diamante dello Space Bad Settimo. Da oltre 15 anni nel mondo del badminton, il 39enne - oltre ad aver portato la società settimese più volte nel novero delle migliori d’Italia - ha anche indossato la maglia della Nazionale azzurra in occasione dei Campionati Europei Senior disputatisi nel 2014 in Portogallo. Questa volta, però, Luca non conquista le pagine del giornale per una qualche impresa sportiva. L’atleta torinese ha infatti trascorso 16 giorni in Madagascar come volontario nell’ambito di un progetto coordinato dalla fondazione Mission Bambini. Per oltre due settimane ha vissuto a stretto contatto con le popolazioni del luogo, dedicando il suo tempo e le sue energie a migliorare le giornate dei tanti bimbi che frequentano le scuole costruite dalle Suore Francescane dell’Immacolata Concezione. “È stata un’esperienza molto positiva e altrettanto arricchente - ci racconta Luca, partito a fine novembre tornato in Italia a dicembre -. Sicuramente le sensazioni che si vivono sono contrastanti: da un lato ho visto situazioni davvero complicate, soprattut-

to per quanto riguarda i bambini. Dall’altro mi ha piacevolmente colpito la loro capacità di essere sempre allegri, di sorridere in qualsiasi situazione. In generale, la consiglierei a chiunque. Io stesso penso che la rifarò”. Luca lavora in un’azienda di Torino come ufficio stampa. Non è sposato e non ha figli, ma fin da giovanissimo ha sempre avuto una particolare sensibilità che l’ha portato a mettere in cima alla lista delle sue priorità un valore importante come l’aiuto del prossimo. “Ho sempre fatto l’animatore con bambini e ragazzini a Torino, nel mio oratorio. Poi, qualche anno fa, sono entrato a far parte dell’associazione Mission Bambini frequentando anche un corso di preparazione. Questa, però, è stata la mia prima esperienza all’estero”. Sul sito web della fondazione milanese (http://www.missionbambini.org), Luca ha raccontato per filo e per segno i momenti salienti della sua avventura in terra africana. Ha ripercorso il momento dell’arrivo, quando “facevo fatica a prestare ascolto alle gentili suore che mi sono venute a prendere ad Antananarrivo (capitale del Madagascar, ndr), perché il mio sguardo si perdeva sulle

rosse strade ricolme di persone, bancarelle, galline con pulcini al seguito, bambini”. Proprio i bambini hanno rappresentato il fulcro del viaggio di Luca. Con loro ha improvvisato “una lezione di italiano-francese-malgascio, mentre li ascoltavo cantare e giocare con la corda, osservavo le ragazze dell’atelier intrecciare cestini di rafia”. Con loro si è dedicato ad attività manuali creando maschere che i più piccoli indossano non senza un reverente timore iniziale; segnalibri colorati con pastelli dalla creatività elevata; origami di carta che raffigurano pesci e farfalle e cuoricini fatti con le cannucce di carta che conservano come un ricordo caro nelle tasche dei loro grembiuli sgualciti. “Adesso che sono già passate diverse settimane da quando sono tornato a Torino - racconta ancora Luca - rifletto ancora tanto sul Madagascar ed è ancora tutto così vivido nei ricordi e nel cuore che è come se in fondo una parte di me fosse rimasta lì perché non se ne voleva più andare, perché non voleva rinunciare a vivere in quel modo, a percepire le cose in maniera diversa, a sognare ancora. E non mi resta che dire grazie”.


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Lʼassociazione Lucana in maschera con i bimbi

Una bella festa in costume in attesa del programma della città di Settimo L’associazione Lucani ha organizzato un pomeriggio in maschera nella giornata di domenica 5 febbraio. Il presidente Vito Sileo ha dato il via alle danze e all’animazione per tutti i partecipanti all’evento che anticipa la festa di Carnevale, con sflata di carri allegorici, prevista per domenica 19 febbraio a Settimo. L’associazione lucana “E. Giantur-

co” non è nuova a queste iniziative: il sodalizio folcloristico e culturale ha messo in cantiere questo evento con il consueto entusiasmo. Ad animare il pomeriggio ci ha pensato il duo composto da Giuliana e Riki. Per completare la festa, le donne dell’associazione hanno portato in sala le “bugie” per tutti appena sfornate.


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La Mostra Pirelli ha aperto i battenti al pubblico L ‘esposizione sull’azienda sarà aperta al pubblico fino al 1° maggio S’inaugurava la mostra di Pirelli, lo scorso martedì 17 gennaio. Una cerimonia in pompa magna con personalità caratura nazionale, per non dire altro. Non c’è stato il taglio del nastro, ma una sfilza di sorrisi, strette di mano, complimenti, sguardi complici. La Mostra Pirelli ha aperto ufficialmente i battenti al pubblico: resterà aperta fino al 1 maggio, una data scelta non a caso visto che il tema chiave è quello della cultura d’impresa. “Pirelli in cento immagini. La bellezza, l’innovazione, la produzione” è un’esposizione di fotografie scattate da artisti di fama internazionale, di creazioni studiate da designer di tutto il mondo. È il fiore all’occhiello che renderà nei prossimi mesi la biblioteca Archimede un luogo ancora più attraente per chi viene da fuori, la renderà invece ancor più un motivo d’orgoglio per chi a Settimo ci sta tutti i giorni. L’esposizione – curata dalla Fondazione Pirelli, dal cui Archivio Storico sono tratti i materiali esposti - è promossa e organizzata dal Comune di Settimo Torinese con il contributo di Pirelli e della

Fondazione ECM (Esperienze di Cultura Metropolitana) e ha ricevuto il patrocinio della Regione Piemonte, oltre che della Città Metropolitana di Torino. Alla sua presentazione hanno preso parte il Sindaco di Settimo Torinese, Fabrizio Puppo, il Vicepresidente Esecutivo e Ceo di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, e il Consigliere Delegato e Direttore della Fondazione Pirelli, Antonio Calabrò. La mostra si sviluppa attraverso 5 sezioni. “Una P lunga oltre 140 anni” percorre la storia aziendale con le immagini delle sue fabbriche e dei sui prodotti: dal primo stabilimento alla periferia di Milano alle prime fabbriche all’estero, dagli esordi nelle competizioni motoristichealle alla nascita della rivista “Pirelli”; “La fabbrica degli artisti” presenta alcune delle innumerevoli occasioni in cui pittori e fotografi affermati hanno usato la propria arte per raccontare il mondo delle fabbriche e della produzione; “Si va che è un incanto” documenta le sfide che quotidianamente, fin dal 1907, Pirelli affronta nel mondo delle corse; “Una Musa tra le ruote” ricostruisce il rapporto tra Pirelli e il mon-

do dell’arte, che risale fin agli inizi della sua storia, dalle rappresentazioni degli stabilimenti di fine Ottocento alle prime campagne pubblicitarie d’artista; “Elogio della Bellezza”, infine, porta il visitatore nell’estetica del mondo del Calendario Pirelli, dal 1964 a oggi affidato ai più grandi nomi del mondo della fotografia. Ultimo tra questi il grande maestro tedesco Peter Lindbergh, che proprio a Settimo, nell’ambito del progetto che ha portato alla creazione del Calendario Pirelli 2017, ha scattato una serie di scatti all’interno della fabbrica così suggestivi e potenti da essere stati destinati alla realizzazione di un progetto autonomo sul mondo della fabbrica di cui la mostra “Pirelli in cento immagini. La bellezza, l’innovazione, la produzione” presenta al pubblico la prima immagine in anteprima. “La passione accomuna la storia di Pirelli, di Settimo e della Regione Piemonte. Una fabbrica che rischiava dopo cinquant’anni di finire malamente é riuscita a rinascere. Quelli fra cultura e impresa per Pirelli è un binomio fondamentale”, ha sottolineato Tronchetti Provera.


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Pirelli e Settimo: un amore lungo settantʼanni L’azienda si è fatta importante negli anni ‘80. Nel 2007 ecco il nuovo Polo Industriale La presenza di Pirelli a Settimo Torinese risale agli inizi degli anni Cinquanta. Nel 1984 si è aggiunto al primo stabilimento l’attuale sito industriale, acquisito dalla Ceat e oggetto di importanti investimenti nei due anni successivi. Il nuovo Polo Industriale Pirelli di Settimo Torinese, la cui idea progettuale è stata avviata nel 2007, sorge dall’integrazione in un’unica area dei due stabilimenti Pirelli già presenti nel territorio del Comune: i lavori per la sua realizzazione sono iniziati nel giugno 2009 e la sua produzione ha avuto inizio a maggio dell’anno successivo. Il Polo, che è nato anche grazie alla proficua collaborazione con le istituzioni locali e con il Politecnico di Torino sul fronte della ricerca e dell’innovazione, costituisce lo stabilimento tecnologicamente più avanzato ed efficiente del gruppo Pirelli

nel mondo, in termini di innovazione di prodotto, di processi produttivi e di qualità dell’ambiente di lavoro. A un architetto di fama mondiale come Renzo Piano è stato affidato il progetto della “spina”, il corpo centrale che ospita sia i laboratori di Ricerca e Sviluppo sia molti dei servizi per i lavoratori e che è pertanto diventato il naturale elemento di supporto alla produzione, ma anche di aggregazione e di socializzazione

dei dipendenti. E’ stato inoltre lo stesso Renzo Piano a progettare le opere paesaggistiche che immergono la fabbrica tra 500 alberi di ciliegi, oltre che le opere di viabilità interna e di illuminazione. Con un investimento iniziale pari a 150 milioni, poi cresciuto a oltre 300 Milioni €  anche a seguito della totale focalizzazione dello stabilimento sugli pneumatici car del segmento Premium e Prestige, il Polo di Settimo o-

pera con le più moderne tecnologie frutto della ricerca Pirelli, tra cui l’evoluzione del sistema robotizzato per la produzione di pneumatici (Next Mirs), il nuovo sistema per la produzione delle mescole (PTSM) e l’ultimo nato (PNCS-Pirelli Noise Cancelling System) un sistema che consente, grazie ad una spugna posta all’interno della copertura, di assorbire il rumore e non trasmetterlo all’interno del veicolo. La sua produzione, concentrata su pneumatici ecologici, High-Performance e Ultra High- Performance, ammonta oggi a oltre 4 milioni di pezzi. Parte degli investimenti sono stati destinati alla formazione delle oltre 1.200 persone (per oltre 221 mila ore complessive pari a 25 gg procapite nel periodo 2009-2015) che operano nel Polo, con focus su competenze ed attitudini allineate all’eccellenza tecnologica.


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Un altro master per Naty Annaloro

Un successo meritato per l’ex campionessa europea di twirling Natascia Annaloro, ex campionessa europea di twirling e ora allenatrice della squadra del Borgo Nuovo twirling, ha conquistato un altro master di primo livello sulla continuità assistenziale e sul percorso di integrazione. Naty Annaloro, 34 anni, è la referente per la continuità assistenziale all’ospedale pediatrico Regina Margherita di Torino nel reparto di pneumologia. La campionessa aveva ottenuto la laurea da infermiera nel 2005 e un primo master a Padova. Ora arriva ancora questa soddisfazione “Però adesso, può bastare – sorride Naty - . Conciliare il lavoro con lo studio non è facile. Questo credo che sia davvero il mio ultimo corso universitario”. La settimese è sposata con Roberto Pepe, attacante del Pavarolo

in Eccellenza, ed è mamma del piccolo Alessandro. Naty continua ad allenare le giovani leve del Borgo Nuovo twirling fondato da papà Gaetano e presieduto da Adalgisa Barchetta: domenica 5

febbraio, dopo aver smaltito l’euforia del master, ha accompagnato le giovani atlete a Cantalupa. “E’ andata abbastanza bene – commenta Natascia - . Le più piccole sono state brave”.

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Evento Fiori d’arancio all’Ultimo Borgo per chef Gabriele e Lucia

E’ stata una giornata speciale quella di sabato 28 gennaio per il Golf Club “Ultimo Borgo”, di strada Cebrosa. Lo chef Gabriele Santolin, 44 anni, e Lucia Acquaviva, 47 anni, si sono uniti in matrimonio. La coppia ha un figlio, il piccolo Tommaso di 3 anni. Il consigliere comunale Giorgio Chiarle (nella foto al centro) ha celebrato il rito civile direttamente presso il Golf Club di strada Cebrosa, sottolineando l’impegno del cuoco settimese e dei suoi soci per ristrutturare e riqualificare una delle cascine più conosciute ed affascinanti della storia della città.


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Arte Migrante, tutto il mondo in una stanza

Il Tavolo Giovani ha portato un progetto già sperimentato in altre 9 città italiane Alle 20.00 di venerdì 3 febbraio il salone dell’oratorio San Giuseppe Artigiano è vuoto. Solo un grande cerchio di sedie e qualche tappeto a terra. Ma in meno di un’ora la situazione cambia e iniziano ad arrivare persone da ogni parte del mondo: da Settimo Torinese, dalla Guinea, dalla Nigeria, da Cuneo, dal Marocco, dall’Iran, da Torino, dalla Siria, dall’Uganda, dall’Iraq, da Bologna. Sembra davvero esserci tutto il mondo in una stanza. Ognuno comincia a sistemarsi in questo grande cerchio. Si dà inizio all’evento. Allora, due delle organizzatrici prendono la parola e raccontano come è organizzata la serata: da una presentazione personale, in cui ciascuno urla il proprio nome, si passerà a uno momento di convivialità, in cui mangiare e iniziare a conoscersi, per poi giungere allo spazio dedicato all’arte e alle sue molteplici forme. Arte migrante – spiegano gli organizzatori – è un progetto, che nasce a Bologna, nel 2012, con l’intendo di trovare un modo alternativo per rendere possibile l’incontro tra le persone, in un’Italia che sente sempre di più la cultura dell’odio e

della xenofobia. Un progetto reduplicabile, che prende piede in nove città italiane, tra cui Torino e Cuneo, per approdare, ora, a Settimo Torinese. Così, il Tavolo Giovani, dopo aver partecipato a una delle edizioni torinesi di Arte migrante, ha pensato di poter trasportare il progetto a Settimo, con lo scopo di promuovere un modo innovativo di contatti fra culture, in un’ottica di accoglienza che non solo fornisce il soddisfacimento dei bisogni primari ma favorisce anche l’incontro e il confronto fra etnie differenti. Insieme al Tavolo Giovani, promotore e organizzatore dell’evento, hanno collaborato, in forme diverse, anche Casa dei Popoli, Oratori di Settimo e il gruppo settimese dell’Unitalsi. In questo modo, nel decennale del Centro “T. Fenoglio”, la città ha aggiunto un tassello a quella cultura dell’incontro che si sta cercando di concretizzare: il mezzo, questa volta, è stata l’arte. Da ragazzi africani che ballavano sulle note di musiche subsariane a poesie di una donna italiana che riflette sul viaggio dei migranti per il mare nostrum. Da forme di rap africano e musica d’improvvisazione a una lettera

a Babbo Natale di una ragazza di dodici anni che chiede un futuro diverso, fondato sull’accoglienza e l’accettazione dell’altro. Questi alcuni degli interventi artistici che hanno animato chi ha preso parte ad Arte migrante. Alla serata ha partecipato anche il vicesindaco Elena Piastra che, dopo aver ringraziato il Tavolo Giovani e gli altri collaboratori per l’organizzazione, ha voluto sottolineare il significato profondo dell’esperienza di Arte migrante nel contesto cittadino: «in una Settimo, – ha detto – e in particolare in un Villagio Fiat, in cui, trenta, quarant’anni fa, si faceva scuola nelle case, su più turni e, talvolta, neppure si parlava l’italiano, oggi si è riproposta una Settimo che sa accogliere e andare incontro alle persone, una Settimo capace di aprirsi all’altro». La serata si è, infine, conclusa con l’invito a partecipare ai prossimi appuntamenti: è stato sottolineato che Arte Migrante non si concretizza in un singolo evento, ma è un momento d’incontro che si ripeterà mensilmente; infatti, l’invito è stato quello di ritrovarsi, nuovamente, nel salone della Parrocchia San Giuseppe Artigiano, il 3 marzo 2017, alle ore 20.30.


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Regio Cafè: qualità e gusto al servizio della clientela

In via Regio Parco 21 la famiglia Piazza vi accoglierà e coccolerà in un locale elegante Una nuova sfida professionale attende la famiglia  Piazza, dal 1994 una garanzia nel settore con un’esperienza ventennale in esercizi pubblici che hanno fatto la storia di Settimo Torinese, come Caffè Moresco, Casa Montini e Panitaly. L’intento dello staff del nuovo Regio Cafè è quello di abbracciare a 360 gradi le esigenze della clientela: dalla colazione al pranzo, dal tè all’aperitivo, per venire incontro ai bisogni di tutti. Un cafè, infatti, dev’essere principalmente un luogo di ritrovo, in cui gli avventori possono godersi un caffè, una bibita, un dolce, un panino, una focaccia, un primo piatto, un tè o un gustoso aperitivo in buona compagnia e in un ambiente curato. La caffetteria, come da tradizione, ricoprirà un ruolo fondamentale nella vita di questo esercizio pubblico e la scelta di affidarsi a un marchio di eccellenza come Giuliano Caffè

conferma la volontà di Sabrina e dei suoi genitori di garantire ai loro clienti un prodotto di qualità superiore. Il Regio Cafè, che ha mosso i primi passi ufficialmente nella mattinata di lunedì 23 gennaio, sarà aperto tutti i giorni dalle ore 7 alle 20, esclusa la domenica, giorno di chiusura di quest’esercizio pubblico. Ma non è tutto: il Regio Cafè, con l’imminente arrivo della bella stagione, è dispo-

nibile per allestire servizi di catering domenicali per battesimi, comunioni, compleanni, cresime e feste private. Fino a un massimo di 35 persone, Sabrina e i suoi genitori vi riserveranno il loro locale di via Regio Parco 21, accogliendovi e coccolandovi con portate calde e fredde di qualità. Per gruppi più numerosi, lo staff del Regio Cafè, forte dell’esperienza maturata nelle precedenti esperienze lavorative,

verrà direttamente a preparare il tutto nella location da voi scelta, garantendo sempre piatti gustosi a un prezzo contenuto: si potrà mangiare e bere (con dolce compreso) spendendo da un minimo di 8,00 a un massimo di 15,00 euro a persona. Scegliete il Regio Cafè per le vostre cerimonie e resterete stupefatti per la bontà dei prodotti proposti e la cortesia dello staff! 


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“Ad un passo dalla vittoria unʼesperienza che servirà” Il vicesindaco Piastra dopo l’assegnazione del titolo di Capitale della Cultura a Palermo Settimo e Palermo si sono ritrovate gomito a gomito per lo sprint finale, a pochi minuti dalla proclamazione della Città Capitale Italiana della Cultura 2018 nel pomeriggio di martedì 31 gennaio. Due città diverse, una al nord e l’altra al sud, a racchiudere l’Italia in un progetto comune: quello di valorizzare le persone e i luoghi di una nazione unica al mondo. La storia ha dato ragione a Palermo, un capoluogo di regione e simbolo della cultura mediterranea. È stata l’azione più naturale, per elevare Settimo ci andava un bella dose di coraggio per sostenerne le motivazioni. Ma questa città avrà per sempre il merito di aver tracciato un perimetro in cui poter cercare la buona cultura. In futuro, il metro di valutazione della giuria terrà conto non solo dei monumenti ereditati dal passato e dei paesaggi incantati da mostrare, ma anche dei progetti di riqualificazione e di inclusione sociale. E per stabilire la graduatoria finale, la giuria avrà a disposizione due anni invece di uno soltanto. Nel 2019, infatti, sarà Matera la capitale europea della Cultura. Questo consentirà alla commissione ministeriale di verificare con più attenzione la validità dei progetti per il 2020. La rosa delle dieci finaliste comprendeva Alghero, Aquileia, Comacchio, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo Torinese, Trento, Erice e i comuni ericini (Buseto Palizzolo, Custonaci, Erice, Paceco, San Vito Lo Capo e Valderice). La lista iniziale comprendeva 24 candidate. Pistoia è la capitale della cultura per il 2017, Mantova lo è stata nel 2016. Palermo riceverà per l 2018 un milione di euro dal Mibact per realizzare il progetto presentato, oltre all’esclusione dal vincolo del patto di stabilità dei fondi investiti. L’ufficialità del testa a testa finale non c’è, ma i commissari della giuria di valutazione sono rimasti molto colpiti dal progetto settimese. “Parlando con il presidente della commissione, Stefano Baia Curioni, mi ha fatto capire che siamo arrivati ad un testa a testa con Palermo – commenta Elena Piastra - . Il discorso finale di proclamazione è stato ponderato proprio pensando a noi, la città che ha

dato coraggio anche ad altre realtà metropolitane come la nostra”. Ci riproverete? Per adesso direi no. Prima dobbiamo ripensare ad un altro progetto, condividerlo a livello locale, mettere tutti i contatti insieme per non avere dubbi. Valuteremo nei prossimi mesi. Nessuno ci impedisce di farlo, anche Palermo ci aveva già provato, come anche Ercolano e Aquileia. Ma oggi direi di no. Cosa possiamo proporre per migliorare l’offerta culturale? Abbiamo ancora tante aree da ripensare per destinarle al lavoro e al sapere. Sull’area Farmitalia, ad esempio, avrei visto bene la facoltà di chimica. Siamo a due passi dalla stazione e possiamo contare su un’area rinnovata. Una riconversione che avrebbe ravvivato il Borgo Nuovo, portando studenti e vitalità economica. Poi la storia di quella fabbrica è evidente. Però, il polo della chimica ormai fa perno su Grugliasco. Qui si potrà eventualmente ospitare un master, ma è un’altra cosa. E poi c’è la storia della penna, la Siva… La Carioca sta ripartendo e vogliamo fare una Paratissima Kids, dedicata ai bambini, verso metà maggio. Una sorta di recupero della penna per fare una città a colori. La Siva invece diventerà un luogo di riferimento per il Borgo Nuovo, un

centro che dialogherà con il Museo del Cinema di Torino. E per le zone centrali? C’è un’idea sul Mulino Vecchio, quello nei pressi di piazza Vittorio Veneto. L’intenzione è quello di far ripartire la molinatura per fare tutte le farine del mondo e la panificazione, collegandosi con Slow Food. Riporteremo alla luce anche un tratto del Rio Freidano. L’obiettivo è quello di farlo diventare un’attività imprenditoriale e fornire centri di distribuzione come, per esempio, la Coop. Si potrà coinvolgere anche i migranti, molto di loro hanno una formazione da panificatori. Anche il centro Fenoglio è stato apprezzato dalla giuria… Sì, infatti torneremo sull’argomento. Con il Museo del Cinema di Torino e la Croce Rossa militare stiamo pensando ad una mostra a cielo aperto con le fotografie di Uliano Lucas, un fotoreporter che è molto bravo a valorizzare le espressioni del viso delle persone. Si potrebbero utilizzare gli spazi sui cartelloni della città. In contemporanea, si svolgerà una mostra nei locali del Museo del Cinema, sotto la Mole a Torino. Si parlerà ancora di Settimo, quindi... Ma ricandidarsi di nuovo a Capitale della Cultura non è sufficiente. Prima dobbiamo lavorare bene sui bandi e aumentare l’offerta culturale della città.


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Progetto Assistenza, la qualità prima di ogni cosa

Centri specializzati nei servizi socioassistenziali e sanitari con sede a Settimo Torinese Prendersi cura delle persone anziane o non autosufficienti può rappresentare un problema per alcune famiglie, spesso costrette a stravolgere orari o abitudini per dare sostegno e vicinanza ai propri cari. A fornire un aiuto concreto vi sono, però, anche dei centri specializzati nei servizi socioassistenziali e sanitari. È il caso di Progetto Assistenza, primo network in Italia di assistenza alla persona con marchio di qualità ISO 9001:2008 Certiquality, con oltre 90 centri operanti a livello nazionale. Progetto Assistenza è presente anche sul territorio settimese con l’agenzia Torino 5 gestita da Corrado Ugolini, che opera presso i locali di via Leini 8/A. Serietà, competenza ed eccellenza sono le parole d’ordine di Progetto Assistenza, realtà collaudata nel tempo che diffonde un modello assistenziale innovativo, incentrato sulla persona, che punta al suo benessere, soprattutto psichico. L’obiettivo è di erogare servizi integrativi alle famiglie ed alla persona, offrendo un supporto qualificato ed efficiente, tale da restituire la dignità all’anziano e al malato

e, al contempo, serenità alla sua famiglia, rassicurata dalla certezza di affidare la persona a cui tiene nelle mani di esperti professionisti. Chiedere aiuto, in questi casi, non è sinonimo di debolezza, bensì un’opportunità da cogliere al volo per affidarsi a chi è in grado di offrire un servizio su misura per tutte le esigenze. Progetto Assistenza è una realtà multiservizi che punta a realizzare interventi - a domicilio e presso strutture pubbliche e private - a favore di categorie deboli come anziani, malati e portatori di disabilità, in pieno coordinamento con le famiglie

e per tutte le esigenze di cui necessitano: ad esempio l’igiene personale, la vestizione, il pasto, la compagnia, la vigilanza, la tutela o il supporto per la cura di determinate patologie. Innumerevoli i servizi proposti da Progetto Assistenza, che presto ne offrirà un altro destinato ad sostenere ancor di più la clientela: trattasi della collaborazione con FarExpress, che consiste nel recarsi dal medico curante per conto degli utenti, farsi prescrivere la ricetta per il medicinale di cui si ha bisogno, recarsi in farmacia per l’acquisto e consegnarlo comodamente a domicilio. Un servizio

innovativo per un modello vincente come quello di Progetto Assistenza, che attraverso l’alta professionalità e la meticolosità intende perseguire il miglioramento della qualità della vita dei propri clienti sparsi sul territorio. L’agenzia di Torino 5 eroga i propri servizi non soltanto a Settimo Torinese ma anche a Leini, Volpiano, Chivasso, Ivrea e nei comuni limitrofi e presto Progetto Assistenza aprirà una nuova sede anche nella zona nord di Torino. I servizi vengono effettuati entro poche ore dalla richiesta, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, per mezzo di operatori qualificati OSS (Operatore Socio Sanitario), OSA (Operatore Socio Assistenziale), ADB (Addetto all’Assistenza di Base), ADEST (Assistente Domiciliare E dei Servizi Tutelari) e OTA (Operatore Tecnico addetto all’Assistenza). Progetto Assistenza collabora anche con infermieri, fisioterapisti, medici generici e specialisti, dando così impulso all’occupazione sul territorio. La qualità prima di ogni altra cosa: questa la priorità di Progetto Assistenza, vicina alle persone per un aiuto concreto alle famiglie.


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Tre giorni di “Carnival Food”

STAND GASTRONOMICI

Da venerdì 17 a domenica 19 febbraio in piazza Campidoglio La Pro loco punta ancora sul gusto. Da venerdì 17 a domenica 19 febbraio, piazza Campidoglio ospiterà una sagra dei sapori intitolata “Carnival Food”, ovvero “Cibo di Carnevale”. Tre giorni con nuovo format per ripetere i successi già registrati durante i Sapori d’Italia, in cui le associazioni folcloristiche locale avevano dato prova di eccezionali abilità culinarie. Ora tocca allo “street food”: ben 16 attività commerciali della ristorazione scendono in piazza, e questa volta non è un modo di dire, per incontrare i settimesi in una festa di Carnevale unica nel suo genere. Quindi, non ci sarà soltanto la grande sfilata dei carri allegorici, in programma per domenica 19 febbraio, ma anche una parata di sapori in cui sarà

difficile resistere alle tentazioni del palato. Ci son tre giorni di tempo per tentare di assaggiare tutto, con sabato e domenica con orario pieno, da mezzogiorno fino a sera inoltrata. Ad accompagnare le degustazioni in piazza, non mancherà la musica. Per la giornata inaugurale, con inizio previsto alle 17 (fino alle 23) di venerdì 17 (alla faccia della scaramanzia). Alle 21 salirà sul palco la cover band di Elvis Presley, per un tuffo nel rock anni sessanta-settanta. Sabato 18, gli stand gastronomici apriranno alle 12 e chiuderanno alle 23. Lo spazio della musica dal vivo sarà affidato toccherà alla Paranza del Geco: il gruppo ispirato alle sonorità salentine, sarà a disposizione per insegnare la “Pizzica”, la danza tipica della

zona della Puglia racchiusa tra Brindisi e Lecce. Alle 20, prima di cominciare il concerto, i musicisti e le danzatrici saranno a disposizione per avviare un laboratorio della pizzica, un momento dedicato a tutti coloro che avranno voglia di imparare la famosa danza resa famosa in tutto il mondo dalla “Notte della Taranta”, l’evento big che segna la fine dell’estate salentina. Domenica 19, gli stand gastronomici saranno aperti dalle 12 fino alle 22. Funzioneranno anche durante la gran sfilata dei carri, per un momento di festa senza precedenti su piazza Freidano. Per la Pro loco, a cui va il merito di aver ideato e coordinato tutta l’organizzazione, e per tutte le attività coinvolte sarà una bella sfida, tutta da vincere per la città.

• La Porcata: Porchetta Di Ariccia • L’Abruzzo in tavola: Arrosticini • Caciocavallo Impiccato: Caciocavallo Sulla Brace • Ostriche e Spumante • L’antica Farinata: Farinata Cotta in forno a Legna • Calamaro On The Road: Menù Pesce+ Menù Vegan • Blanco Pizza: pizza cotta in forno a legna e pizza fritta • La Mojteria Volante: Mojito E Frittelle Di Mele Brezel e Speck •Dolci Artigianali: Tiramisù, Cannoli Siciliani, Cassate • Pasta Fresca • Bomboloni • Napoli In Tavola: ‘0 Per E ‘O Muss • Alimentare Americano: Hamburger Xxl Di Angus e Fritti Da Passeggio • Schiacciata Toscana • Pita Gyros: il vero sapore greco

EVENTO

Carnevale senza polemiche tra Pro Loco e Centro Studi

“Con Franco Ferraresi abbiamo lavorato bene, ci siamo trovati d’accordo e abbiamo rifinito tutto il programma. Siamo pronti per il Carnevale”. Spegne ogni possibile polemica la presidente della Pro Loco settimese, Paola Bolognino, quando manca ormai poco più di una settimana all’inizio del calendario di eventi messo in piedi per l’attesissima ricorrenza. A far discutere nelle scorse settimane era stato il ruolo ambiguo del Centro Studi Settimesi, con la figura dell’ormai ex presidente Francesco Bessone a fare ombra sul “nuovo corso” guidato appunto da Franco Ferraresi. E così, quando Bessone si era presentato nel centro storico settimese accompagnato da Gamberai e Lavandere per la tradizionale Obada dla Veja (alzata della Vecchia), a inizio gennaio, si era sollevato un polverone. L’iniziativa, infatti, era stata organizzata senza l’accordo né con la Pro Loco né con

lo stesso Ferraresi. Né l’associazione guidata da Paola Bolognino né quella guidata da Ferraresi, però, hanno alimentato lo scontro. “Non entriamo in questioni che non ci riguardano direttamente” ha tagliato corto la presidente. E così si può veleggiare serenamente verso l’inizio della manifestazione. Il primo appuntamento è in programma venerdì 10 febbraio. Nella sala consigliare settimese di piazza Vittorio Veneto, alle 21, si terrà l’investitura dei personaggi storici del Carlevé Setimèis: la Bela Lavandera e il Gran Priore. L’evento sarà a cura del Centro di Studi Settimesi e Pro Loco Settimo. Il clou sarà però domenica 19 febbraio, quando si terrà la sfilata dei carri e dei gruppi allegorici. Partenza prevista alle 14 da via Castiglione (area mercatale). La domenica successiva, ovvero il 26 febbraio, Bela Lavandera e Gran Priore faran-

no la consueta passeggiata d’onore partendo dalla Torre Medievale di piazza Vittorio Veneto. Partenza prevista alle 9,30. Alle 12, invece, piazza San Pietro in Vincoli ospiterà la distribuzione di polenta e salciccia a cura del Centro di Studi Settimesi e Pro Loco. Il “gran polentone” sarà ad offerta libera, il ricavato sarà devoluto alle famiglie bisognose di Settimo segnalate dalla Croce Rossa cittadina. Grande attesa anche per il consueto “Process dla Veja”, il processo di Carnevale organizzato dal Centro di Studi Settimesi. L’evento si terrà alle 21 in via Galileo Ferraris 37, presso il Centro Bosio. Anche in questo caso le offerte raccolte saranno devolute alle famiglie bisognose. A chiudere il calendario sarà la festa di Carnevale con Giandoja e Giacometta, in frazione Mezzi Po domenica 5 marzo a partire dalle 14,30. Un evento a cura del gruppo Sensa Cugnisiun.


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Dance ABC Dance, non cʼè arte senza follia!

L’associazione apre la nuova sede di via Sondrio per divulgare la danza sportiva Divulgare la danza sportiva in ogni suo aspetto, rendendola accessibile a tutti. Su questo principio fonda le basi Dance ABC Dance, associazione sportiva dilettantistica fondata oltre 25 anni fa che con il passare degli anni è cresciuta con lo stesso entusiasmo di allora e con uno spirito di rinnovamento sempre vivo. Al punto che il sodalizio non soltanto resiste, ma volge il proprio sguardo al futuro, ampliando sempre più i propri orizzonti. Oltre ad essere presente con la sede principale di Chivasso e le succursali di Gassino e San Maurizio Canavese, da qualche giorno Dance ABC Dance è sbarcata ufficialmente anche a Settimo. E lo ha fatto con una inaugurazione in grande stile tenutasi domenica 15 gennaio, che ha aperto ufficialmente i battenti dei locali di via Sondrio 11. La nuova casa di Dance ABC Dance è pronta ad accogliere chiunque voglia avvi-

cinarsi alla danza sportiva. Dai 4 anni in su senza limiti di età né di livello; tutti possono partecipare ai numerosi corsi (collettivi e individuali) dedicati a differenti discipline. L’obiettivo dell’associazione sportiva è creare eventi e momenti di aggregazione, ma soprattutto insegnare agli allievi tutti i balli ad un livello base. Ognuno è poi libero di scegliere se specializzarsi in una disciplina in particolare, anche dal punto di vi-

sta agonistico. In questo caso l’allievo è accompagnato attraverso un percorso di crescita ben definito, con una fase intermedia e un livello avanzato con tanto di perfezionamento. L’ultimo step consiste, infine, nella preparazione alle competizioni, settore in cui Dance ABC Dance è leader, soprattutto per quanto concerne le danze latino ameri-

cane. Nel corso degli anni l’associazione, iscritta alla FIDS (Federazione Italiana Danza Sportiva, unico ente riconosciuto dal CONI) ha portato moltissime coppie a gareggiare ottenendo risultati eccellenti sia in campo nazionale sia internazionale. La nuovissima sede di Settimo è composta da tre sale, nelle quali si alterneranno gli otto maestri dell’associazione, ognuno con la propria disciplina. Le peculiarità di Dance ABC Dance sono senza dubbio le danze latinoamericane, ma nell’ultimo periodo è cresciuta a dismisura l’offerta relativa ai balli caraibici. Le novità esclusive riguardano poi il corso di bachata sensual, la kizomba e il latin fit cross, assolutamente da provare.


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Fabio Basile protagonista a Ballando con le Stelle

L’atleta cede al fascino della tv: sarà nel cast del programma Rai di Milly Carlucci Fabio Basile sarà uno dei protagonisti del cast di Ballando con le Stelle 2017. Manca ancora l’annuncio ufficiale della Rai, ma il nome del settimese ormai rimbalza con insistenza sui periodici specializzati in gossip e spettacolo. Il judoka dell’Akiyama, oro olimpico a Rio De Janeiro nel judo categora 66 kg, andrà a far parte del cast di stelle nel programma televisivo di Rai Uno condotto da Milly Carlucci. L’atleta, con la sua proverbiale simpatia, effettivamente non aveva escluso la possibilità di diventare protagonista di uno show già durante la serata di gala organizzata in suo onore al Combo della Suoneria, ad ottobre, quando aveva condiviso il palco con il presidente nazionale del Coni, Giovanni Malagò, il suo allenatore, Pierangelo Toniolo, e il giornalista di Repubblica (anche lui settimese), Maurizio Crosetti. In principio, durante la sua premiazione in sala consiliare, aveva rassicurato tutti i

suoi fans sportivi con la sua consueta verve: “Sono nato combattente – aveva detto di fronte al Consiglio comunale - non son ballerino”. Invece, per un campione così, dotato di una forte affinità con lo schermo ed appassionato di cinema e di spettacolo, Ballando con le Stelle 2017 era un’occasione da non perdere. E infatti il judoka ha colto subito questa possibilità con lo stesso tempismo con cui ha mandato al tappeto tutti i suoi avversari durante quell’indimenticabile notte di domenica 7 agosto, quella in cui il settimese ha conquistato la 200esima medaglia d’oro della storia olimpica italiana. Una vittoria così potente da convincere il governo italiano a finanziare un palazzetto nuovo di zecca per la città di Settimo. La tramissione andrà in onda sabato 18 febbraio, quello successivo al Festival di Sanremo. I quotidiani, i periodici ed i portali specializzati in gossip televisivi, oltre a

dare ormai per certa la partecipazione di Basile, insistono anche sui nomi dell’attore Simone Montedoro, della ginnasta della Nazionale Carlotta Ferlito, e dell’attrice toscana Martina Stella. La giuria di Ballando con le Stelle 12 è stata confermata e sarà composta da Carolyn Smith, Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Selvaggia Lucarelli e Ivan Zazzaroni. Andranno in scena balli di tutti gli stili: dall’hip hop, alla polka chinata al freestyle, oltre agli ormai tradizionali tango, salsa, samba, valzer, jive, boogie ecc. Due settimane fa, l’Akiyama di via Defendente Ferrari aveva ricevuto la visita del celebre ballerino e coreografo Raffaele Paganini, giunto a Settimo per uno stage organizzato della scuola di danza Isadorabile di Sara Scalisi. E ora toccherà a Fabio Basile diventare una star nel ballo. Sarà un’altra bella sfida per il judoka e una nuova storia da raccontare per l’Akiyama.

ATTUALITÀ

Panino a scuola, da gennaio si può scegliere Le famiglie potranno scegliere se preparare il pasto “al sacco” per i loro bambini oppure continuare a usufruire della mensa scolastica. Sarà sufficiente richiedere un modulo da compilare presso la segreteria della scuola, in cui la famiglia si assume la responsabilità del pasto, e poi organizzarsi, con contenitori per il cibo, posate, tovagliette e bottigliette d’acqua. E’ consigliable anche mettersi d’accordo con le maestre, affinchè possano essere avvisate per organizzare spazi e compiti di sorveglianza. I bambini che sceglieranno di non usufruire della mensa scolastica saranno separati dai loro compagni di classe, ma potranno pranzare sempre all’interno degli stessi locali. Non è discriminazione, ma è un’azione cautelativa per evitare la commistione dei cibi con differente provenienza. Infine, il Comune interromperà

anche il prelievo della quota destinata a sostenere il costo del servizio mensa per l’alunno resosi autonomo. E’ stata definita la “rivolta del panino”, ma in realtà non si parla soltanto di tramezzini. In commercio ci sono contenitori multistrato in grado di conservare il pasto tiepido, oppure vaschette idonee a contenere e a ripartire il cibo. In prima battuta, le mamme (e i papà) non avevano mostrato grande interesse: il pasto distribuito a scuola educa i bambini ad un’alimentazione equilibrata e solleva le famiglie da un impegno fisso. Poi, con il passaparola anche le convinzioni più granitiche si sono sgretolate di fronte a due grandi temi: tanti bambini mangiano troppo poco e, purtroppo, spesso sprecano il cibo a fronte della quota che i genitori versano tutti i giorni. E non è soltanto abitudine o mancanza di rispet-

to: è questione di gusto, tecnicamente si definisce “palatabilità”, ed il palato non dimentica la sensazione dei pasti preparati dalle mamme, come anche dai papà, o dalle nonne. Sarà importante però, da parte delle famiglie, cercare di fornire ai bambini dei pasti equilibrati, in cui non dovranno mancare frutta e verdura di stagione, come anche acqua naturale e zero bibite gasate o zuccherine. Nessuno mette in discussione la qualità organolettica del cibo che arriva nelle scuole settimesi. La commissione mensa, costituita proprio da una rappresentanza di genitori e insegnanti, non ha mai manifestato perplessità sull’operato o sulle attrezzature innovative della Eutourist di Orbassano. Soltanto il tempo potrà dire se la rivoluzione del “pasto da casa” è stata una buona azione.


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La Marcia della Pace, per un mondo senza violenza Una tradizione che si rinnova negli anni per riflettere e pensare al futuro I giovani son partiti dalle loro parrocchie per portare a spasso la pace. Sabato 28 gennaio, i ragazzi hanno contaminato le strade di Settimo con colori e canti per raggiungere i loro coetanei in centro, per dare vita ad una festa semplice ma ricca di vera bellezza. La “Marcia della Pace” è un appuntamento condiviso e partecipato. L’ultimo sabato di gennaio, una data che di solito cade nelle vicinanze della Giornata della Memoria, è diventato un momento speciale in cui poter vivere un’ora in cui non manca nulla: amicizia, riflessione, canti e danza. E di questo, oggi, ne abbiamo bisogno: l’allegria consapevole, il piacere di vivere le strade dei propri luoghi per qualcosa di buo-

no, permette di costruire identità e forza d’animo per affrontare le singole quotidianità. Il tema portante di questa edizione era l’immigrazione. La sera precedente a questa passeggiata, i ragazzi delle parrocchie si sono riuniti alla San Giuseppe Artigiano per parlare di questo fenomeno migratorio generato da guerre e violenza. E anche il sindaco Fabrizio Puppo, durante il suo breve discorso di fronte ai ragazzi, ha puntato proprio sull’accoglienza che Settimo ha dato a migliaia di profughi e rifugiati al centro “Fenoglio”. “Il nostro progetto è un esempio – ha detto Puppo - . Per noi, è un orgoglio aprire le porte in un momento in cui si stanno alzando le barriere e i muri”. Insieme ai ragazzi, esem-

NOTIZIE IN BREVE

Associazioni Soggiorno ad Alassio

Il presidente dell’Associazione Pensionati di Settimo Torinese Renzo Orio ringrazia tutti i soci, amici e simpatizzanti che nel mese di febbraio hanno partecipato al soggiorno invernale presso la bella località ligure di Alassio. “Ci ha permesso di godere assieme del suo clima tiepido con lunghe passeggiate sul lungo mare, nel suo storico budello ricco di negozi e con l’immancabile visita al famoso “Muretto” a scoprire le firme apposte da tante personalità della cultura e dello sport, divi nazionali e internazionali che hanno scelto questa ridente località e, soprattutto, la permanenza presso un esclusivo e confortevole hotel. Tutto questo ha consentito ai nostri amici di trascorrere una vacanza indimenticabile e, proprio per questo motivo e per conoscere il programma ricco di promozioni sociali, vi invitiamo a venirci a trovare presso la nostra sede di Settimo Torinese in via Cavour 50 il martedì e il venerdì dalle 10 alle 12 oppure contattandoci telefonicamente ai seguenti numeri 338 8373046 o 334 7147528”

pio di impegno concreto e serietà pur mantenendo viva la voglia di ridere e ballare, si sono ritrovati anche i parroci don Antonio Bortone (parroco della San Pietro in Vincoli e San Vincenzo), don Stefano Bertoldini (parroco Santa Maria, Ss Trinità e Sacro Cuore di Fornacino), don Patrick Kemboi Kipkoech (parroco San Pietro e san Vincenzo) e don Teresio Scuccimarra (parroco San Giuseppe Artigiano). L’associazione Borgata Paradiso e Cascina San Giorgio ha preparato il the caldo da distribuire a tutti i partecipanti alla marcia, terminata poi intorno alle 17. “E’ un’iniziativa sempre apprezzata, siamo tanti nonostante le temperature invernali – dice don Teresio

Scuccimarra – . E’ stato interessante ieri sera, vedere la reazione dei ragazzi di fronte a certe frasi che si leggono su facebook a proposito dei migranti”. L’iniziativa della Marcia della Pace è in linea con le parole di Papa Francesco scritte per il 2017, anno dedicato alla nonviolenza e alla giustizia per tutte le vittime. “Il nostro impegno a favore delle vittime dell’ingiustizia e della violenza non è un patrimonio esclusivo della Chiesa Cattolica, - ha scritto il Pontefice - ma è proprio di molte tradizioni religiose, per le quali “la compassione e la nonviolenza sono essenziali e indicano la via della vita”. Lo ribadisco con forza: “Nessuna religione è terrorista. Solo la pace è santa, non la guerra”.


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Lʼimmigrazione diventa mostra al Fenoglio Il centro di accoglienza a Settimo Torinese si trasforma in una galleria d’arte “In questo luogo, in questa tenda, io respiro le emozioni di un popolo fatto di migranti di colori diversi e di regioni italiane”. Con queste parole si sono aperte le danze all’inaugurazione della mostra Binario 18 #stayhumanart. Per la prima volta dalla sua apertura la mostra si svolge all’interno di un centro di accoglienza, il centro Teobaldo Fenoglio, gestito dalla Croce Rossa, in via De Francisco a Settimo Torinese, che ha aperto le porte all’arte. È stato inaugurato presso il centro il percorso espositivo artistico itinerante, realizzato dall’associazione Legalarte, nata dalla volontà di alcune appartenenti alla Polizia di Stato che hanno scelto anche al di fuori del loro ruolo istituzionale, di continuare a diffondere i principi di legalità, facendo leva su nuovi linguaggi di più ampio respiro e intima ricezione. Il percorso è stato curato da Roberta Di Chiara e consente al visitatore un viaggio attraverso le vecchie e le nuove immigrazioni, dentro le sensazioni e le emozioni di chi è costretto a lasciare il

proprio Paese, offrendo la possibilità di riflettere sul significato di diversità, ma anche sugli inganni della percezione. D’altronde per Settimo questi temi non sono certo una novità: come dice il sindaco Fabrizio Puppo, “L’integrazione a Settimo l’abbiamo sempre fatta e dobbiamo continuare a farla”. Prima di inoltrarsi nel mondo della mostra sabato si è tenuta la conferenza inaugurale con un testo teatrale di Elena Ruzza insieme a Karam, un giovane migrante che ha affrontato il durissimo viaggio per salvarsi, sull’esperienza del viaggio, accompagnati dalle musiche live di Luigi Antinucci. Dopodiché i saluti delle autorità moderati dalla giornalista Anna Oliviero in cui sono intervenuti Renato Saccone, Prefetto di Torino, Fabrizio Puppo, il sindaco di Settimo Torinese, Mauro Laus, Presidente Consiglio regionale del Piemonte e Comitato dei diritti umani, Giuseppe Vernero della Croce Rossa, Raffaella Fontana, vicequestore di Torino. In collegamento dalle zone terremotate è intervenuto anche Ignazio Schintu, il coordinatore

del Centro Cri del Fenoglio. La parola è passata poi ai due ospiti Domenico Quirico, reporter de La Stampa, e Farhad Bitani, scrittore e socio fondatore del Global Afghan Forum, che hanno regalato una riflessione profonda su ciò che succede nei paesi in guerra e sulle loro esperienze personali. La curatrice Roberta di Chiara e il filosofo e critico d’arte Roberto Mastrioanni si sono concentrati invece su com’è stata realizzata la mostra partita da Torino negli spazi di Palazzo Barolo e che conclude il suo percorso piemontese proprio nel centro d’accoglienza settimese. Gli artisti in mostra sono: Angelo Barile - Giulio Cardona - Francesco Cito -Daniele D’Antonio - Davide De Agostino - Marica Fasoli - Maurizio Geraci - Giuovanni Iudice - Fabio La Fauci - Angelo Langè - Claudio Lia - Chiara Liverani - Gaspare Lombardo - Francesco Malavolta - Riccardo Mannelli - Edoardo Mono Carrasco - Ciro Palumbo - Davide Puma - Salvatore Soccodato - Diego D. Testolin - Roberta Toscano - Paolo Troilo.

EVENTO

“La Lucidità della Bilancia” vince il festival di Gorizia La compagnia Teatrovillaggioindipendente ha vinto il Gran Premio Speciale della Giuria al festival internazionale “Francesco Macedonio” di Gorizia presentando lo spettacolo “La Lucidità della Bilancia”. Il verdetto è stato emesso nella serata di sabato 4 febbraio con una motivazione che non lascia spazio a dubbi: “Per aver offerto uno spettacolo di onirica atmosfera e originali soluzioni con ottime scelte musicali e al tempo stesso ricco di spunti poetici emotivamente coinvolgenti”. Il regista Massimiliano Giacometti è raggiante: “Siamo felicissimi per questo ennesimo premio che ci è stato attribuito. È una grande soddisfazione. - commenta il regista - ci avevano invitato nei primi giorni di novembre e abbiamo presentato il nostro spettaco-

lo. E’ un festival molto importante, per noi è stata una bella sorpresa”. Lo spettacolo “La Lucidità della bilancia” parte da un incontro fantastico, sognato e desiderato. L’incontro del clown Augusto e il dialogo impossibile con un grande Maestro. Il Maestro per antonomasia che con i

sogni e la fantasia ci ha giocato e ha fatto sognare ognuno di noi, a modo nostro, in tutti i suoi film: Federico Fellini. Il Maestro che il clown magicamente ritrova e a cui chiede il perché della morte e del funerale del clown nel suo film “Il clown”. Augusto (Clown) non si sente affatto morto e vuole continuare a vivere attraverso i sogni. Ogni notte, galoppando nelle menti di noi adulti per farci ritrovare la fantasia spensierata dell’infanzia, per farci dimenticare per qualche attimo il disagio che ci circonda. Lo spettacolo è una ricerca profonda che parte da dentro, sostenuta dal gioco, dal divertimento. La compagnia Teatrovillaggio indipendente sarà protagonista con “Vernice” nella serata di Giovedì 23 febbraio al teatro Espace di Torino.


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I ragazzi delle scuole parlano di sport, benessere e amicizia

Il Consiglio Comunale junior si è riunito nella mattina di mercoledì 1° febbraio Il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Settimo si è riunito in sala consiliare, prendendo posto sugli scranni destinati ai senior. Mercoledì 1° febbraio, la presidente del Consiglio junior, Sarah Scarpino, ha aperto la seduta alle 10 alla presenza dell’assessore all’istruzione Silvia Favetta e del presidente del Consiglio comunale, Giancarlo Brino. Il Consiglio dei ragazzi, abbreviato come CCR, è seguito dalla Cooperativa Orso. I temi affrontati nella commissioni di lavoro sono il cibo, la liberta, l’amicizia e lo sport. Ed è lo sport, in particolare il rugby, ad essere stato messo sotto la

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Testata: “La Voce di” Reg. Trib. di Torino n. 5332 del 23/11/1999. Editore: Vivimedia srl, via della Repubblica, 9, 10036 Settimo To-

lente di ingrandimento per il progetto “Biblioteca vivente”: i ragazzi hanno chiesto ad un esperto della palla ovale di raccontare le virtù di una disciplina sportiva sempre più apprezzata. Così, Christian La Rocca, responsabile tecnico del Settimo Rugby e selezionatore regionale Under16, ha raccontato la propria esperienza “Il rugby ti aiuta a capire che da solo non puoi fare nulla – ha detto l’ospite convocato dai ragazzi in sala - . L’obiettivo è quello di raggiungere la meta con l’aiuto dei compagni di squadra, mantenendo uno stile di gioco corretto anche se il rugby è uno sport

rinese (TO) P.Iva 09778020017 Direttore responsabile: Liborio La Mattina Direttore editoriale: Sandro Venturini Stampa: I.T.S. srl, via Abate Bertone, 14 13881 - Cavaglià (BI) Redazione: Settimo T.se - via della Repubblica, 9 Tel. 011/ 0201535

rude, in cui non mancano lividi. Ma al termine della partita c’è sempre il terzo tempo, che è il momento in cui le squadre si siedono a tavola e mangiano insieme”. I ragazzi hanno concluso la seduta raccontando della visita alla mostra Binario 18, al Centro Fenoglio. Anche l’assessore Silvia Favetta ha sottolineato la bontà del progetto “Questo momento istituzionale rispecchia la realtà del consiglio comunale – ha commentato - . E’ importante creare dei cittadini consapevoli, pur tenendo conto dell’impegno scolastico che è uguale a quello degli altri coetanei”.

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Il direttore di Archimede in pensione

Riccardo Ferrari, 63 anni, ha vissuto la trasformazione della biblioteca civica settimese Riccardo Ferrari, il direttore della biblioteca Archimede va in pensione. Era stato assunto dal Comune di Settimo per la biblioteca come amministrativo nel 1975 con un diploma da geometra ed è stato precario per tre anni, anche lui, prima di ottenere la conferma mediante concorso interno. Oggi ha 63 anni. Ha salutato i colleghi con cui ha trascorso una vita di lavoro insieme. Ha il merito di aver guidato l’imponente trasloco dai locali della Gasti, in piazza degli Alpini (dove adesso c’è l’anagrafe) a quelli di piazza Campidoglio, nella biblioteca Archimede. Sempre alla ricerca dell’innovazione, Riccardo Ferrari divenne direttore nel 2003 dopo l’uscita di Eugenio Pintore, nominato a sua volta dirigente del settore cultura e biblioteca della Regione Piemonte. Ha lavorato anche con Paolo Messina, ex direttore della Gasti e ora direttore della Civica di Torino. Sposato con Rosanna, ha due figli: Valerio, 36 anni, agente commerciale per i pneumatici e papà di Aurelio di 3 anni, e Roberta, 30 anni, informatica. Il suo posto sarà preso da Franco Orsola. “Io sono stato più che fortunato – dice Riccardo Ferrari – avevo un lavoro bellissimo a due passi da casa. Io lo dico sempre ai colleghi, anche nei momenti complicati. Questo è un lavoro che ti permette di tornare a casa soddisfatto. Ho lavorato con Paolo Messina e Eugenio Pintore, due figure che hanno dato tanto a questa biblioteca. E sono stato fortunato perché la città ha investito tanto nella cultura e nell’acquisto di libri. Sembra banale, ma non lo è per nulla. I cittadini possono essere contenti”. I momenti più belli? Sono tanti. La sede della Gasti era già un punto di riferimento. Ricordo i primi progetti informatici. Facevamo tutto con un vecchio Olivetti con 20 mega di hard disk e 1 mega di ram. Il programma lo fece Giorgio Bersano, uno dei primi obiettori di coscienza impegnati in Comune. Era il 1984. Abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo per la tecnologia e per l’inclusione sociale: andavamo nelle comu-

nità alloggio per portare i libri. E poi l’introduzione dello spazio per i ragazzi già alla Gasti, con l’Ora del Racconto. Per questo, voglo ringraziare Zelica Tapognani, ci tengo a farlo. Nessuno si offenda. Alla Gasti è nato anche il Laboratorio Teatro Settimo. Andiamo avanti Nel 1999 la prima biblioteca multimediale del Piemonte ce l’abbiamo avuta noi, con 14 postazioni libere per navigare on line. Postazioni che poi sono state installate anche nelle scuole, nel 2004, per volontà da Corgiat. E poi la nascita del circuito SBAM (Sistema Bibliotecario Area Metropolitana) proprio con Eugenio Pintore, con quasi due milioni di titoli messi in circolazione tra tante biblioteche dell’area metropolitana, anche quelle dei comuni più piccoli. Non dimentichiamo che il 50 percento delle biblioteche civiche sono gestite da volontari. E Archimede? E infine Archimede, nel 2010, il fiore all’occhiello. L’avevamo immaginata proprio così, con un ingresso sulla piazza. Un luogo sano, per tutte le età, aperto il sabato e la domenica pomeriggio per le famiglie. E’ una scommessa che abbiamo vinto. I momenti più difficili? Sono sempre ricordi legati alla progettazione di Archimede. Passavamo ore ad esaminare il progetto con Franco Orsola, il collega che ora mi sostituirà e che ringrazio in modo speciale. Una notte mi svegliai pensando agli scaffali. Decisi di metterli a 1 e 70 sulle ruote, affinché si potessero spostare facilmente e ricreare spazi come abbiamo fatto, ad esempio, per il Festival delle Scienze. Ma è soltanto uno dei mille particolari. Una biblioteca come la nostra, con 1600 metri quadrati di superficie con seminterrati, coinvolge tante persone nel lavoro di catalogazione. E non dimentichiamo l’impegno e i progetti per agevolare la lettura a disabili e non vedenti. Mai pensato di andare a lavorare altrove? Mai. E lo dico sempre anche ai colleghi, quando sono giù di morale: siamo

fortunati. Tra le tante iniziative, cosa ricorda? “Ritratti d’autore” al teatro Garybaldi, con gli autori dei libri e la musica. “Nati per leggere”, per le letture ad alta voce per i più piccoli. E il recente “Incipit”, un bellissimo format seguito da Loredana Prisco. Tra gli ammistratori pubblici chi vuole ricordare? Siamo una città fortunata perché ha avuto una buona politica. Tutti bravi, ma voglio citare Elena Piastra, che ha portato freschezza e nuove idee. Ecco perché credo nel ricambio generazionale. Penso a questa candidatura di Settimo a città capitale della Cultura italiana. E’ stata un’idea eccellente, tutte le cose che sono state scritte da Dario Netto per presentarci, sono vere. I cittadini possono essere orgogliosi. Quale libro consiglieresti ai politici della città? “Piazze del sapere” di Antonella Agnoli. E’ da leggere. Il futuro delle biblioteche quale sarà? Dovrebbero insegnare ai genitori ad utilizzare le nuove tecnologie per educare i figli. E ai figli, dovrebbero insegnare a soffermarsi sui contenuti. Non basta mettere mi piace o meno sui social. E adesso che farà? Scriverà un libro? No, è troppo difficile. Oggi ci si improvvisa un po’, ma non è facile. Penso che cercherò l’ozio sano. Devo staccare la spina. Voglio leggere, ascoltare musica, sono appassionato dei vinili, e voglio viaggiare. Mi piacerebbe imparare a suonare il sax. Ai giovani cosa diciamo? Imparate a fare politica e a farla bene, studiando. Abbiamo bisogno di buoni politici e di energie sane per ristabilire il senso del lavoro e del tempo da dedicare alla famiglia. Io sono andato in pensione a 63 anni, la prospettiva per i ragazzi è quella di terminare il lavoro a 70. In questo senso, la mia generazione ha sbagliato qualcosa. Ma i giovani oggi sono in gambissima e possono cambiare le cose. Devono crederci.



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