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Valeria Garofalo

C agliari “L IONS DAY F OR...2012 ” LIONS DAY al Parco di Monte Claro – VI Circoscrizione

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Il 22 Aprile scorso, a Cagliari, gli amici dei club della VI Circoscrizione hanno festeggiato un indimenticabile Lions Day. Una splendida domenica in cui il sole sembrava brillare più forte al Parco di Monte Claro e che ha reso ancora più intenso il piacere dello stare insieme, di condividere una giornata diversa nel verde della città semplicemente per passeggiare, riflettere, svagarsi, incontrare vecchi amici e accoglierne tantissimi nuovi. Più di cinquemila i cagliaritani - e non solo! - che hanno risposto al nostro invito. Famiglie, intere scolaresche e fiumi di ragazzi hanno riempito il parco di sorrisi, colori e grida gioiose, trasmettendo a tutti noi entusiasmo, motivazione e tanta allegria. A rendere possibile tutto questo l’impegno, la passione e la professionalità dei tanti soci dei

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club della VI Circoscrizione che - coordinati dall’ottimismo e dall’energia della nostra insostituibile Officer Pia Gattermayer – si sono messi a servizio della comunità e, in una sola giornata, hanno fatto conoscere ai partecipanti le molteplici attività che contraddistinguono l’opera dei Lions, legate ai temi della salute, dell’ambiente, della pace, della solidarietà ma anche della musica, della festa e dell’amicizia. I numeri ci offrono una piccola idea del successo della giornata, anche se non possono certamente trasmettere la carica emotiva che i tanti amici incontrati ci hanno regalato. Un centinaio gli screening sul diabete effettuati, circa seicento i pasti distribuiti preparati dagli Alpini della Sezione Sardegna, oltre mille le piante autoctone donate ai partecipanti offerte dagli amici dell’Ente Foreste Sardegna, circa


2 tremila gli occhiali usati ricevuti, impossibile quantificare gli amici che hanno visitato i nostri stand dedicati ai vari services! Affollatissimi gli spazi ludici e di animazione dedicati ai più piccoli, veri protagonisti della manifestazione, che accompagnati da tanti genitori e nonni hanno anche partecipato ai diversi spettacoli musicali e teatrali succeduti nell’arco della giornata. Molto seguite anche le conferenze sul Service Nazionale, sul Tema di Studio Nazionale e su altri diversi interessanti argomenti riguardanti la salute e il mondo delle imprese, intese secondo un’ottica assolutamente innovativa ed ecologica. Questa giornata si è rivelata quindi non solo un’importante occasione per noi Lions e la nostra comunità, ma anche per le tante associazioni locali e istituzioni che ci hanno sostenuto, cooperando attivamente con noi. Insieme abbiamo sperimentato una vera e propria rete integrata e collaborativa, amplificando

certamente il valore e gli effetti del volontariato e della solidarietà. Più forti di questa esperienza sinergica, ricca e costruttiva, ci ripromettiamo nei prossimi anni di festeggiare il Lions Day ancora tutti insieme, uniti nello stesso spirito del volontariato al servizio della nostra Comunità.

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Maria Nevina Gaiani

S assari “L IONS DAY F OR...2012 ” Club Sassari Host - Club Sassari Monte Oro - Leo Club Sassari Castello

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La giornata del Lions Day For... 2012, organizzata dai Club Sassari Host e Sassari Monte Oro, preparata con grande cura da Laura Marras, Officer, e da Maria Nevina Gaiani, Presidente di Zona VII Circoscrizione Zona A, ha avuto un grandissimo successo con il Concerto di Primavera che non poteva non trovare diversa location dall’Aula Magna dell’Università degli studi di Sassari, nata quasi 450 anni fa. Al Concerto di Primavera ha partecipato un folto pubblico, costituito da numerosi amanti della buona musica, tra cui moltissimi giovani. La Referente della VII Circoscrizione del Distretto Lions 108 L, Laura Marras, dopo aver salutato e ringraziato il pubblico ha cosi’ esordito: “Per il Lions Day, giornata nella quale i Lions Club di tutta Italia scendono in piazza per testimoniare ciò che fanno, ciò che facciamo, sia a livello locale che a livello mondiale, uniti in un unico motto “We Serve” (Noi Serviamo). Il nostro Governatore, l’umbro Franco Fuduli, ci ha riuniti nel “Credere per Fare”. In questo caso il fare è rappresentato da tutto ciò che riu-

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sciremo a devolvere per un progetto geograficamente lontano, ma che in realtà è molto vicino, visto che riunisce tutti i Lions del Distretto, ad una iniziativa che ci è stata richiesta dai Frati Francescani della Basilica di Assisi. Infatti anche il ricavato del concerto di quest’oggi sarà interamente devoluto al progetto ricreativo per bambini e ragazzi presso la chiesa di San Michele ad Ivianiec in Bielorussia, dove, al posto di vecchie fabbriche, si vuole creare un centro sportivo e ricreativo dove i giovani si possano incontrare e condividere momenti di aggregazione senza essere esposti all’indifferenza di famiglie e società. E’ stato proprio il Francescano Padre Bachanev a richiedere il nostro intervento per “aiutarlo a strappare alla droga e all’alcool le nuove generazioni di questa cittadina.” La Referente Laura Marras ha poi ringraziato la Presidente della Zona A della VII Circoscrizione Maria Nevina Gaiani per il suo prezioso contributo alla realizzazione della serata, il Presidente


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del Lion Club Sassari Host Franceso Fara, il Presidente del Club Sassari Monte Oro Marcello Frau ed il Presidente del Leo Club Sassari Castello Francesco Muresu, oltre naturalnente al prof. Angelo Nappi, musicista, che con molto entusiasmo ha aderito alla nostra richiesta ed ha preparato per il concerto i ragazzi: Marco Carta - Chitarra; Anna Careddu - Arpa; Rita Pisano - 1°Violino; Francesca Fadda - 2° Violino; Gioele Lumbau - Viola; Roberta Botta - Violoncello. Il professor Nappi brevemente ha parlato del Conservatorio di Sassari dal quale sono usciti numerosi musicisti di talento ed ha poi presentato i ragazzi e spiegato brevemente i brani che sono stati suonati. Anna Careddu ha eseguito “La Source” di A. Zabel e “Impromptu” di G.Faurò; Marco Carta ha eseguito ”Studio num. 8 di Heitor Villa Lobos”, “Polanaise dagli Appunti danze dell’800 di Mario Castelnuovo-Tedesco” e “Rossiniana num. 6 op 124” di Mauro Giuliani”. Il quartetto composto da Rita Pisano, Francesca Fadda, Gioele Lumbau e Roberta Botta ha eseguito “W.A. Mozart Quartetto in re magg. K575” che fa parte di tre Quartetti (K575, K589, K590) scritti tra il 1789 e il 1790 ed appartenenti al gruppo dei quartetti prussiani, perché commissionati dal re Federico Guglielmo di Prussia, che si dilettava di violoncello; per questo motivo la parte del violoncello spicca accanto a quella del primo violino.

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Alcuni di questi giovani musicisti sono entrati a far parte del Leo Club Sassari Castello.Alla fine dell’esecuzione il pubblico si è alzato in piedi ed ha applaudito a lungo i ragazzi, complimentandosi poi con il professore Nappi e con la Referente Laura Marras, la quale ha dato a tutti appuntamento per la domenica mattina per la giornata del Lions Day in Piazza D’Italia, avvisando che in tale giornata si sarebbero raccolti occhiali usati. La mattina del 22 aprile si è celebrata l’8 Giornata Nazionale della Raccolta Occhiali Usati e i soci dei Club Lions della Zona A e Zona C si sono dati appuntamento in Piazza D’Italia, il “Salotto Buono” della Città, dove è stato predisposto un gazebo portato dai Soci del Club satellite del Goceano della Zona C. Erano presenti il Presidente di Circoscrizione Salvatore Pileri ed i due Presidenti di Zona Maria Nevina Gaiani e Marco di Gangi. Alla manifestazione hanno partecipato due alti ufficiali della Brigata Sassari, il Generale Luciano Portolano, da poco rientrato dalla missione in Afghanistan, con il Colonello Maurizio Suling. Numerosissimi passanti hanno dimostrato grande interesse per le iniziative dei Lions e diversi cittadini hanno portato molti occhiali Quasi al termine della manifestazione si è avvicinato al gazebo un giovane venditore di collanine e ha chiesto informazioni sulla manifestazione, infatti aveva riconosciuto il Simbolo Lions perché nel suo paese (l’India), i soci Lions hanno aiutato molti giovani con gravi problemi agli occhi. Un momento commovente è stato quando questo ragazzo molto timidamente ha offerto un paio di occhiali per la nostra raccolta.


Antonio Marchetti

“UNA SPERANZA REALIZZATA”

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Progetto “ Gli Italiani di Crimea sono nostri fratelli ” per la realizzazione della CASA DELLA CULTURA ITALIANA.

Quante volte abbiamo ascoltato la parola “solidarietà”! Quante volte abbiamo pronunciato questa unione di sillabe! Quante volte, a quell’ascolto e a quella pronuncia non è accaduto nulla! Ognuno di noi può dare una risposta. Io e gli amici che hanno lavorato al Progetto “Gli Italiani di Crimea sono nostri fratelli”, possiamo con orgoglio affermare che sì, la solidarietà esiste, è concreta, è viva, é vigorosa nell’animo di ogni appartenente all’infinito universo dei Lions. In pochi giorni, in meno di tre settimane, attraverso numerose iniziative ed il lavoro costante e premuroso di tanti soci Lions, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: quello di creare una “Casa della Cultura Italiana” a Kerch, in Crimea. Un sogno che si realizza, una scheggia d’Italia che fieramente s’impianta in una terra lontana che ha visto soffrire tanti nostri fratelli! Dopo 150 anni, dopo quasi due secoli di dolore ed abbandono, di colpevole dimenticanza, di un oblio alimentato da un ferreo regime tota-

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litario, grazie alla generosità, al senso d’altruismo e al rispetto per chi soffre, che noi Lions abbiamo innato nel nostro animo, verranno cancellati. Finalmente, dopo questo lungo, troppo lungo lasso di tempo, il grigio colore di una vita di sofferenza verrà sostituito dal profumo della libertà, dal fresco impetuoso vento delle libere idee, dalla speranza in un futuro degno di essere vissuto. Finalmente crescerà e prenderà vita e consistenza la certezza di non essere soli e che seppur lontana, l’Italia tanto amata è tornata ad essere madre e non matrigna! Se è vero come è vero che la dove c’è un persona a cui viene tolto il desiderio del domani, che subisce l’ingiustizia, a cui viene strappato il diritto di essere uomo lì c’è un Lions che combatte per lui e con lui, ebbene, con la realizzazione della “Casa della Cultura Italiana” abbiamo scardinato e distrutto quel muro virtuale che ci impediva di vedere, di ascoltare, di porgere quella mano che non avremmo mai negato di dare.


Con questo progetto, ha preso forma lo spirito che anima e sostiene la “Cittadinanza Attiva”, quello di far partecipare il cittadino “concretamente” alla vita pubblica nel legittimo desiderio di risolvere ciò che le Istituzione non hanno ne voluto ne desiderato “risolvere”. Noi non ci siamo sostituiti alle Istituzione ne intendevamo farlo, abbiamo solo “risolto” un problema che da anni era rimasto “orfano” di una idonea soluzione. Abbiamo dato corpo al concetto di “sussidiarietà” che nasce come insostituibile supporto a qualsiasi atto che ci trasforma da individuo a “cittadino”. Partecipare “attivamente” alla quotidiana gestione della nostra esistenza, è un obbligo morale che ogni Lions si sente di avere. E’ per questo che la realizzazione del Progetto “Gli Italiani di Crimea sono nostri fratelli” ci fa sentire orgogliosi di essere Lions! La prossima settimana, nel corso di una cerimonia alla quale sarà presente il Governatore del Distretto 108, Franco Fuduli, verranno consegnati i fondi raccolti dai tanti Lions che hanno partecipato al Progetto, alla Presidente degli Italiani di Crimea, che darà concretamente inizio alla realizzazione della “Casa della Cultura Italiana di Crimea”. Noi Lions ci siamo, noi Lions esistiamo anche in quella lontana terra di Crimea, con le nostre idee, i nostri principi, la nostra etica, con il nostro simbolo in cui campeggia, chiara e limpida la “L” della Libertà!

Foto di Franca Piroso

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“Comunità Italiana in CRIMEA”

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Lunedì 11 giugno 2012, in occasione della presentazione del libro “GLI ITALIANI IN CRIMEA”, il Tesoriere del Distretto 108L, Giampiero Mattei, ha consegnato i fondi ed una Targa ricordo a Giulia Giacchetti Boico, portavoce della Comunità Italiana in Crimea. Si riportano le parole scritte sulla targa:

I fondi erano stati raccolti dal Comitato Cittadinanza Attiva per la costruzione della “CASA DELLA CULTURA ITALIANA” a Kerck. A Giulia Giacchetti Boico, inoltre, sono stati consegnati una borsa di studio ed una medaglia da parte di Luisa Carrà Borgatti. Alla cerimonia sono intervenuti: Giulia Giacchetti Boico, gli storici Giulio Vignoli e Silvano Gallon, solo in collegamento skype Fabrizio Romano, Ambasciatore d’Italia a Kiev, Stefano Mensurati, Vice Direttore Radio Uno Rai, Luisa Carrà Borgatti, Presidente del Comitato di Ferrara, Giampiero Mattei. Da parte Lions erano presenti inoltre: Antonio Marchetti, Coordinatore del Comitato Cittadinanza Attiva ed altri rappresentanti del Comitato.

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Vincenzo Fragolino

“L a Figura FEMMINILE Nel L IONISMO e nei CLUB ” Le Lioness nella vita dei Club e del Distretto 108L

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Nel 1917 Melvin Jones fondò negli Stati Uniti il Lions Club International e lo destinò solo a persone di sesso maschile. Per quei tempi, questa pratica era una consuetudine consolidata, poiché l’amicizia era considerata virile e ogni avventura collettiva era un avvenimento riservato ai maschi. Ma paradossalmente, fu la guerra a rivelare l’importanza della donna, soprattutto nel mondo del lavoro, mettendo in evidenza quanto poteva valere la manodopera femminile con l’uso delle nuove tecnologie, che richiedevano più destrezza e velocità che non muscoli e resistenza fisica. Ma mentre nella società si andava affermando il ruolo della donna, nell’organizzazione lionistica l’appartenenza al club restava appannaggio degli uomini e alle donne venne concesso di operare in club sepa-

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rati solo nel 1975. Sennonché, nel 1925 accadde un fatto imprevedibile: una mitica donna americana, Helen Keller, gravemente menomata nella vista, nel corso della Convention di Cedar Points (Ohio, USA), con un intervento rimasto memorabile incoraggiò i Lions ad operare per sconfiggere la cecità e, con un messaggio trascinante, invitò i Lions ad assumere le vesti di “Cavalieri dei non vedenti nella crociata contro le tenebre”. È stata una donna, quindi, a fornire ai Lions l’obiettivo più importante della loro azione, ma dopo il 1925 le donne non sono ancora ammesse nei club, nel convincimento che questo ruolo fosse riservato solamente agli uomini. Bisogna giungere al 1973 per assistere ad un’iniziativa che finalmente coinvolgeva direttamente le donne: il lancio


8 del “Programma Lioness”, che consentì l’istituzione del primo club femminile nella Carolina del Nord, il Mount Pleasant Lioness. Tuttavia le donne non godevano dei diritti elettorali, né attivi né passivi, non godevano

del diritto di voto ai congressi e dovevano operare sotto l’osservazione di un Lion Guida, con compiti di controllo della legittimità lionistica. Nel frattempo, però, la Corte Suprema degli Stati Uniti stava affrontando una questione legale con il Rotary Club e si stava profilando all’orizzonte una decisione che dichiarerà incostituzionale qualsiasi discriminazione di appartenenza all’associazione. È per questa ragione che, anticipando i tempi, la Convention di Taipei stabilisce, con una maggioranza schiacciante, il diritto paritario femminile di partecipazione al Lions Club International: un emendamento allo statuto – votato il 4 luglio 1987 dal 77% dei 6.039 delegati – toglie l’aggettivo “maschile” alla qualifica del socio. Subito dopo la Convention di Taipei, i Club iniziarono ad ammettere le donne; molti Lioness Club si sciolsero e quasi tutti i Lions Clubs maschili di-

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vennero club misti. In Italia ci fu una graduale rincorsa ad introdurre le donne nei Club e non è facile stabilire quale fu il primo in assoluto, poiché sono in molti a vantare la primogenitura. Nel nostro Distretto, l’ultimo Club costituito con soli soci maschili fu il LC Gualdo Tadino Nocera Umbra, omologato l’11 giugno 1987, meno di un mese prima della Convention di Taipei. Sono undici, invece, i club misti omologati nel 1988 dopo la Convention, primi dei quali i Lions Clubs Roma Sistina e Selargius (23 febbraio), seguiti dai Lions Clubs Tivoli d’Este (5 aprile), Roma Colosseum (15 aprile), Roma Augustus (18 aprile), Sabaudia San Felice Circeo (25 aprile), Perugia Augusta Perusia (27 aprile), Roma Pantheon (23 maggio), Civitavecchia Porto Traiano (4 settembre), Civita Castellana Falerii Veteres (3 novembre) e Roma Castel S. Angelo (23 novembre). Dopo settant’anni di lionismo, gli uomini furono costretti ad accettare le donne nei loro club, ma pregiudizi non ce ne furono; ben presto si ottenne la massima integrazione lasciando ampio spazio all’attività delle donne con gli uomini e non contro gli uomini, in un rapporto paritario e complementare, finalizzato a salvaguardare valori e femminilità.


Paola Porrazzo Toxiri

Convegno “Lavoro: la conoscenza e il coraggio di cambiare”

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DAL LIONS CLUB QUARTU SANT’ELENA

Alle 15.30 dell’8 giugno 2012 ha inizio l’atteso Convegno “Lavoro: la conoscenza e il coraggio di cambiare” voluto, come prosecuzione di quello dello scorso anno che ebbe grande successo, dal lion Guido Cogotti, referente per la Sardegna del Comitato Distrettuale “Economia ed Etica d’Impresa” e organizzato dal Lions Club di Quartu S. Elena con la collaborazione di tutti i Club sardi. I partecipanti, che riempiono la sala del Caesar’Hotel, sono Lions (fra loro il Governatore Franco Fuduli con la consorte Maria Grazia, il Secondo Vicegovernatore Maria Antonietta Lamberti, il Past Governatore Giampiero Peddis, il Segretario Distrettuale Antonio Ansalone, molti Officer Distrettuali e tanti Presidenti di Club), imprenditori e soprattutto giovani. In una Sardegna, la cui crisi è sempre più devastante, questi ultimi si aggrappano alle ricette che vengono da-

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gli esperti o da chi, giovane, ha creduto in se stesso e ha tentato qualcosa di nuovo, avendo successo. Così Nicola Perra parlerà della Barley che produce una birra tutta sarda; Oscar Ruggeri della Edilana, che produce pannelli fonoisolanti per l’edilizia, realizzati con gli scarti della lana di pecora; Carlo Mancosu, della Sardex che, istituendo una moneta, il sardex appunto, ha riaffermato l’economia del baratto. A questi giovani, ma soprattutto a quelli che non hanno trovato ancora la loro strada si rivolge nel suo saluto di apertura il Governatore Franco Fuduli. Ad essi dice che avendo, per la loro età, più prospettive di vita hanno più tempo per modificare la società e il mondo del lavoro. A loro è affidato, però, anche il compito di ritrovare i valori etici, già prima di trovare nuove soluzioni lavorative. A loro l’


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invito è ad ascoltare idee progettuali interessanti e a farle proprie credendoci. “CREDERE per FARE” è anche il suo motto. Questo Convegno, per il quale il Governatore si complimenta con il Lion Cogotti, è un momento di confronto importante e un indirizzo da parte degli esperti. Gli anni che finiscono con il 12 , dice il Giornalista e lion Giuliano Santus che introduce le relazioni, sono per la Sardegna anni di crisi, fin dal 1812 che portò siccità, vaiolo e peste. Così, via via fino ad oggi, ma si cerca di reagire per sopravvivere. La ricetta sta nello spirito ecologico, nell’energia individuale, nell’anima collettiva. Il concetto nuovo di comunità nel lavoro è importante. Anche la Chiesa studierà, durante la 46° Settimana Sociale di Reggio Calabria, il Tema del Lavoro che affronta una crisi di tipo culturale, dice l’Arcivescovo di Cagliari, Mons. Arrigo Miglio che parla di “Crisi economica o crisi di speranza”. Il cristiano deve trovare in Dio il motore e la forza che dà luce, fantasia e speranza per non arrendersi. Di innovazione tecnologica e di sempre nuove conoscenze, indispensabili perché l’uomo affronti il lavoro in modo diverso per avere successo, parlano l’Amministratore della Società We Exchange, Dottor Serafino Bertazzoli che tratta il tema “Il barter…una reale opportunità”, il Consulente aziendale, Dottor Mario Berri che parla de “La conoscenza” e, infine, il Lion dottor Guido Cogotti che affronta il discorso de “Il coraggio di cambiare”. Troveranno i giovani nelle loro parole e in quelle del Lion-Giornalista Giuliano Santus che, da moderatore del Convegno, alterna piace-

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volmente ricordi di una Sardegna che non c’è più, ma della cui Storia non dobbiamo dimenticarci, a dati e numeri sulla realtà industriale dell’isola e sulla disoccupazione, quel coraggio di cambiare una realtà lavorativa sempre più preoccupante? La risposta degli esperti è positiva. Bisogna affidarsi alla conoscenza del nuovo che avanza. C’è chi, lottando insieme contro le avversità burocratiche, la miopia delle Amministrazioni e l’inerzia della Istituzioni, è riuscita a farlo. Sono i tanti componenti del Comitato “Nessuno a casa” che hanno creduto nell’idea di valorizzare il Patrimonio Artistico della Sardegna da sempre abbandonato e trascurato e, dopo averlo riportato all’antico splendore, lo fanno conoscere, con competenza e gentilezza a noi Sardi e a chi arriva da fuori. Nessuno, quindi, dovrà tornare a casa e restare senza lavoro, soltanto perché, avendo loro aperto con coraggio una strada, si fa avanti qualcuno che vorrebbe farla percorrere ad altri. A questo Comitato il Convegno attribuisce il Premio “Imprenditore Etico dell’anno 2012”; ritira il premio, commossa, Patrizia Carta. Lo consegna, insieme all’Arcivescovo, il Governatore, orgoglioso di aver partecipato a questo Convegno che ha voluto offrire proposte ai giovani, perché noi Lions non andremo avanti - dicese non faremo qualcosa per gli altri.


Giuseppe Lio

IL PROGETTO M ARTINA DAL RESPONSABILE DEL COMITATO

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Il ruolo di Service pluriennale del Multidistretto cui al recente Congresso Nazionale Lion di Genova (18-20 Maggio u.s.) è stato promosso con consenso unanime il Service nazionale 2011-12 “Progetto Martina. Parliamo ai giovani di tumori. Lezioni contro il silenzio” testimonia il riconoscimento dell’impegno silenzioso ma concretamente efficace, che i vari Club Lion d’Italia hanno offerto nell’informazione della realtà e prevenzione dei tumori giovanili, tematica insita nelle tante attese inespresse ma sempre percepibili nella nostra società: parafrasando le parole del nostro Governatore Franco Fuduli, ci troviamo impegnati nella realizzazione di un qualcosa che è utile alla più vasta comunità. Ogni anno, a circa 265.000 persone viene diagnosticato per la prima volta un tumore; nel mondo circa 28 milioni di persone

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convivono con questa malattia. Il tumore, nel nostro mondo occidentale ai primi posti nella graduatoria delle cause di morbilità e mortalità, può esser vinto se diagnosticato tempestivamente; può esser combattuto assicurando nel contempo una buona qualità di vita al paziente; può esser evitata la sua insorgenza curando sia l’adozione di corretti stili di vita personale che il controllo sistematico dei fattori di rischio ambientali sottoposti

dagli organi istituzionalmente competenti ad opportuno monitoraggio. Quindi, armi efficaci sono: a) corretto stile di vita; b) sana alimentazione; c) diagnosi precoce e tempestiva.


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Questo messaggio culturale, che ci consente di sfatare sia il tabù atavico del tumore che l’indifferenza e la paura e la dipendenza dal fantasma del male, può esser efficacemente veicolato dalla scuola. In questo contesto, i Lions italiani, ciascun Club nel proprio territorio di competenza, hanno organizzato nelle scuole superiori di 2° grado incontri informativi tra medici e studenti (classi quarte e quinte) su tumori e loro prevenzione, ispirandosi all’eredità morale lasciata da Martina, sfortunata ragazza deceduta prematuramente a causa di un tumore non diagnosticato in tempo utile, ma nel contempo, consapevole della sua fine, decisa ad evitare agli altri giovani il proprio calvario, favorendo la conoscenza dei tumori più frequenti, della loro diagnosi precoce, della loro prevenzione. Anche il nostro Distretto ha partecipato al Progetto Martina con modalità attuative analoghe agli altri Distretti, mettendo in rete in sinergia d’intenti 3 istituzioni: Lions Club promotori; medici volontari, componente operativa, che hanno parlato ai giovani; istituti scolastici che hanno consentito la disponibilità logistica e di sede. L’impegno condiviso dai vari soggetti operativi ha permesso di aggiornare docenti e studenti su didattica dello specifico tipo d’informazione culturale, su attualità scientifica e nuove frontiere delle strategie contro il tumore. Ha anche consentito di veicolare ai giovani un messaggio più alto rispetto a quello proposto da un pur apprezzabile insegnamento di regole di benessere fisico: la conoscenza dei limiti del proprio corpo, il rispetto dell’altro (non fumare ad es. significa non danneggiare la propria salute, ma anche quella degli altri, evitando il fumo passivo), rispetto dell’ammalato che vive la malattia tumorale nella solitudine della propria sofferenza, e che “..è sempre e prima di tutto una persona, mai riconducibile ad un caso clinico”, come afferma il card. Martini. “L’interesse per la malattia è sempre e soltanto

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un’altra espressione dell’interesse per la vita” (Thomas Mann). I risultati del nostro Distretto sono i seguenti: NUMERO DI STUDENTI CONTATTATI: CIRCA 15.000 NUMERO DI SCUOLE: 180 NUMERO DI CLUB PARTECIPANTI: 104 Le attività realizzate nelle varie città delle 3 Regioni componenti il nostro Distretto: a) lezioni nelle scuole; b) incontri di Club ed interclub e conferenze di cui alcune di elevato spessore quanto a visibilità, con il concorso di personaggi dello spettacolo ed il supporto di illustri specialisti medici. Alcuni soci dei Club di Foligno e Sangemini a giorni si recheranno presso il supercarcere di Spoleto, per presentare il progetto ai detenuti, con approccio e modalità di linguaggio complementari alle loro esigenze. Un ringraziamento particolare a quanti, spesso militi ignoti, hanno contribuito al successo del Service, prodigandosi anche nell’elaborazione dei questionari compilati dai giovani dopo ogni incontro per monitorare il loro apprendimenti e poi successivamente trasferiti per via telematica a noi responsabili del Service che ha uno dei punti chiave nell’utilizzo dell’informatica.


Jacqueline Stanghellini

“L e L IONESS di C agliari e L ’IMPRENDITORIA Femminile ” Il Club Lioness di Cagliari festeggiano l’imprenditrice Anna Grindi

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In attività dal 1986 anno in cui ottenevano l’omologazione da parte del Club sponsor “Lions Club Cagliari Host, le Lioness di Cagliari, unica realtà esclusivamente femminile della Regione Sardegna, procedono a tutta randa nei loro “service”, al servizio della loro terra e dei loro nobili scopi umanitari e di volontariato. Diciotto donne che rappresentano più generazioni e professioni, e con il loro costante impegno, durante l’anno solare, riescono a conseguire importanti obiettivi che offrono alla nostra regione una particolare vetrina in relazione anche alle individuali eccellenze veri e propri fiori all’occhiello della nostra gente. Così come è accaduto un mese fa per la Sig. Ducato insignita del riconoscimento di

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“Donna Sarda Lioness 2012” per le sue spiccate capacità imprenditoriali nel settore della green economy, ci ritroviamo oggi, qui in compagnia di un’altra donna speciale figlia della nostra terra: la Sig. Anna Grindi, im-


14 prenditrice - stilista, unica nel suo genere, che è riuscita a trasformare un prodotto naturale, grezzo e informe come il sughero, in un manufatto di alta qualità e design. Nata a Tempio Pausania, la Grindi che aveva già nella sua faretra idee e arte per la creazione di abiti da sposa, grazie al suo matrimonio con un industriale del sughero, elabora una nuova tecnica di tessitura per le sue produzioni attraverso la lavorazione di un’essenza naturale che circondava la sua nuova vita: il sughero. Nasce una nuova tecnica nella lavorazione del prodotto che mai nessuno prima aveva sperimentato. Il tessuto di sughero denominato “suberis” acquista così una morbidezza ed elasticità che lo rende unico nel suo genere. Le sue caratteristiche sono molteplici: è antimacchia, antigraffio, impermeabile, termoisolante, non infiammabile e anche lavabile in lavatrice a 35°. Vestiti, tessuti, arredamenti e rifiniture di pregio utilizzate nell’edilizia e nella nautica rappresentano oggi un orgoglio della nostra terra nel mondo. Ma, Anna Grindi, non contenta dei risultati raggiunti continua a viaggiare sulla strada dell’innovazione, risale ad epoca recente la creazione di un nuovo materiale particolarmente leggero e resistente, dalle mille applicazioni, nato dal connubio fra la fibra di carbonio e quella del sughero. Ultima e davvero importante scoperta è l’elimina-

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zione dal tappo di sughero di tutte quelle sostanze che conferiscono al vino il cosi detto “sapore di tappo”. Ebbene la Grindi è riuscita laddove molti ricercatori ed industriali avevano fallito ed intende consentire la produzione di tale assortimento esclusivamente ai produttori sardi di tappi di sughero con benefici economici di eccezionale rilevanza, considerata l’enorme richiesta mondiale di tale prodotto. Il Lioness Club di Cagliari, oggi, in occasione della conviviale di maggio, ha avuto il piacere di abbracciare una grande ospite, una grande donna, una grande sarda. La serata è stata impreziosita dalla partecipazione del Dr. Riccardo Laria, cultore e divulgatore di storia sarda, che ci ha presentato la figura di Francesca Sanna Sulis, imprenditrice sarda del 700’, antesignana del moderno franchising che ha favorito la produzione di seta e la diffusione dei relativi telai di tessitura in tutta l’isola. Per avere un’idea di questa straordinaria figura basti pensare che le sue creazioni sono state esportate nei principali mercati del nord Italia ed i suoi abiti di seta venduti alle nobildonne di casa Savoia ed alla stessa Caterina di Russia.


Jacqueline Stanghellini

“ P REMIO

DONNA SARDA LIONESS 2012 ” DAL CLUB LIONESS DI CAGLIARI

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Anche quest’anno, si è svolta nella suggestiva cornice del Palazzo Civico del Comune dei Cagliari, la 26^ edizione Lioness de “La Donna Sarda 2012“ alla presenza del Sindaco Massimo Zedda e delle autorità civili, militari e lionistiche. Tradizionale riconoscimento che il nostro Club, in occasione della giornata mondiale della Festa della Donna, attribuisce ad una figura femminile, che si sia distinta per meriti umani, artistici e professionali, conferendo particolare lustro alla nostra isola. Quest’ anno l’attenzione del nostro Club si è focalizzata sull’imprenditrice Daniela Ducato, particolarmente impe-

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gnata nel sociale e nella tutela dell’ambiente, che ha contribuito a diffondere un’immagine positiva della Sardegna ben oltre i confini nazionali. In campo sociale, dopo un’esperienza lavorativa presso la Asl, contribuisce a creare a Guspini una rete per l’allattamento al seno con un mutuo aiuto fra le donne e con una locale “Banca del latte materno”. Forte di quest’esperienza, dopo pochi anni fa sorgere la “Banca del Tempo“, un luogo ideale e concreto dove, al posto del denaro, si scambiano monete di tempo, di saperi e competenze. Si susseguono così iniziative di carat-


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tere sociale ed imprenditoriale, queste ultime realizzate a costo zero per la collettività. Così nel 1997 concretizza nel Comune di Guspini “I Giardini dei Sentimenti” promuovendo la trasformazione di 22 aree degradate in orti, giardini tematici e spazi collettivi di socializzazione e creatività. Nel 2000 redige l’esperienza vissuta “Banca del tempo: Le città invisibili” che vince il premio del Ministero all’Ambiente “Le città sostenibili delle bambine e dei bambini” all’interno del Piano di Azione e di Governo a sostegno dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Sempre lo stesso anno coordina a Guspini la nascita del Piano Comunale del Verde creando un ambiente a misura degli utenti che lo frequentano, di insetti e piccoli animali, dove pipistrelli, lucertole, orbettini, farfalle vivono in equilibrio ecologico

con l’ambiente che li circonda. La cura del verde viene assicurata a zero chimica ed il risparmio idrico è ottenuto grazie all’uso di elementi naturali quali ad es. la lana di pecora utilizzata come pacciamatura. In campo imprenditoriale opera seguendo i principi della green economy e realizza le industrie Edilana, Edilatte, Ortolana e ultimamente Il Polo Produttivo per la Bioedilizia CO2.0. Nelle sue industrie vengono utilizzate e valorizzate produzioni povere e marginali quali: lana di pecora, siero del latte, miele, argilla di cave locali dismesse, scarti di lavorazioni varie, ecc. Donna creativa e volitiva in continua trasformazione e crescita; donna umile perché ca-

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pace di mettersi in ascolto di tutto e di tutti, anche di coloro che sembra non vogliano o non abbiano niente da dire e trasmettere. Si, perché Daniela si sforza di vivere il senso della comunità e delle sue radici. Nella sua filosofia di vita i “doni della comunità non devono cessare con la morte dei singoli, ma devono circolare perché attraverso i vissuti delle persone noi possiamo far emergere la ricchezza spirituale e materiale di un capitale che si perpetua nel tempo”. Imprenditrice che combatte ogni forma di spreco di risorse umane materiali di questa società consumistica riuscendo a recuperare e valorizzare produzioni marginali e scarti di lavorazione altrimenti destinati a riempire le nostre discariche o essere smaltiti come materiali inquinanti. Tutto questo suo impegno per la salvaguardia dell’ambiente, per il miglioramento sociale le hanno valso numerosi riconoscimenti da parte di importanti e prestigiose istituzioni italiane ed estere. Ed è per questo che abbiamo sentito il dovere di ringraziarla per aver accettato il nostro riconoscimento con la sua consueta umiltà; perché siamo convinte che l’imprenditrice Daniela

Ducato rappresenti un esempio veramente positivo per i giovani d’oggi che grazie all’impegno di persone come lei possono aspirare ad un mondo nuovo ed ad un ambiente a misura d’uomo e delle creature che lo abitano.


Ada Girolamini

“Deruta, ovvero l ‘Arte tra Economia e Solidarietà” DAL LIONS CLUB DERUTA

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Il Lions club Deruta ha inteso valorizzare

questa identità che lega l’artigianato artistico, classico e moderno, del suo territorio con la sua immagine nel mondo. Il nostro

“servire” deve riuscire a promuovere insieme con le istituzioni questa splendida realtà. Dopo una serie di valutazioni stiamo defi-

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nendo il gemellaggio con un club di Basilea, la patria dell’Architettura, del Design e della Cultura Internazionale, luogo in cui si incontrano diverse culture e si parlano più lingue, dove risiedono anche italiani ormai radicati da anni. Quale migliore incontro e confronto tra la nostra piccola, ma prestigiosa realtà e quella vivace piattaforma globale, nota anche per i Provvedimenti economico-finanziari determinanti in questi ultimi anni. Si possono costruire occasioni per i giovani soprattutto, che devono essere incoraggiati a guardare il mondo. L’idea dei “Sottopiatti d’artista” per im-


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bandire la tavola natalizia è servita per raccogliere i fondi per fornire alla scuola primaria, per il secondo anno, dei computer adatti agli studenti con problemi di dislessia.

“L’arte per la solidarietà” è il filo conduttore di una importante iniziativa che ogni anno il club Deruta ripete con finalità diverse: attraverso un’asta di beneficienza abbiamo sostenuto il Centro di Madre Speranza per i ragazzi disabili; al museo regionale con il percorso sui cibi abbiamo raccolto fondi per i service; in accordo con il Comune di Deruta abbiamo selezionato 5 opere di artisti che sono andate ad arredare il Centro Regionale di Ematologia di Perugia, una delle eccellenze della sanità umbra e nazionale per rendere più accogliente un luogo di grande sofferenza. L’arte ha nel Liceo Artistico di Deruta la sede per apprendere le diverse tecniche di creatività. Molti sono i giovani che ogni anno escono dalla scuola, che frequentano le botteghe per imparare ed affinare la particolare manualità che serve per riprodurre capolavori classi-

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ci, ma anche per crearne nuovi frutto della sensibilità moderna. I 50 anni del Liceo Artistico hanno visto la partecipazione ed il sostegno finanziario del nostro club nella pubblicazione del Catalogo della mostra celebrativa.

La Presidente Ada Girolamini ed il Club credono nella potenzialità della cultura, nel connubio tra l’arte e le finalità ed i valori lionistici. In questa direzione si è cercato e si cercherà di lavorare.


Pasquale Antonio Di Todaro

V ita d i C LUB “M ONTE PORZIO C ATONE ” UN NUOVO PIANETA NEL FIRMAMENTO LIONISTICO Consegnata dal Governatore Franco Fuduli la Charter al nuovo LIONS CLUB “MONTE PORZIO CATONE”.

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Anche un piccolo gruppo di persone può costituire un Lions club - che svolge le proprie riunioni ed organizza i propri progetti in modo indipendente - purché faccia parte di un club “padrino” esistente; in questo caso, il club in questione assume la forma di club satellite. Ma quando ventiquattro persone decidono di mettersi insieme per offrire il proprio contributo alla comunità, dando vita a un Lions club, allora questo club nasce già come un pianeta, che si aggiunge agli altri pianeti che ruotano intorno alla stella madre. In un periodo difficile per l’economia del Paese, la costituzione di un club che ha come scopo il perseguimento del bene altrui può essere considerata come una lampada accesa per illuminare un percorso di sostegno per i più deboli, come un intervento fattivo sul territorio, un esempio cui aggregarsi e da imitare.

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Con questi intendimenti, ventiquattro persone si sono date appuntamento in un piccolo comune del Lazio, all’interno del territorio del Colli Albani, la sera del 1° giugno, per ricevere la Charter dal Governatore Franco Fuduli; ventiquattro persone, uomini e donne - imprenditori, professori universitari e amministratori pubblici - gente professionalmente preparata e abituata ad affrontare la platea che, seduta in semicerchio, non tentava neppure di nascondere la propria emozione. Monte Porzio Catone -questo il Comune e questo il nome del nuovo club - dall’alto del colle su cui sorge faceva l’occhiolino a Roma, più in basso, mentre una piccola folla di autorità lionistiche, religiose, civili e militari gremiva la sala. La cerimonia si svolge con la solennità di un rito: condotta dalla Cerimoniera Gabriella Gonnelli, si apre con il tocco della campana, cui fanno seguito gli inni nazionali e la lettura della vision e della mission dei Lions; dopo il minuto di silenzio dedicato alle vittime del terremoto in Emilia, ha inizio la prolusione del Governatore che si richiama innanzitutto all’opera determinata ed intelligente di Sandro Gasbarri, svolta quale artefice e propulsore del club. Discorso significativo, che racchiude lo spirito lionistico e che Franco Fuduli rilancia con impeto per sottolineare l’impegno dei nuovi soci verso il bene della comunità.

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Il momento magico è dato dalla consegna della Charter alla Presidente Laura Costanzo, dalla firma apposta singolarmente sull’atto costitutivo e dal distintivo appuntato sul petto di ogni socio fondatore.

Il resto è cronaca di una cerimonia antica e moderna insieme, aperta con il tocco della campana da parte del Governatore e chiusa dall’analogo tocco da parte della Presidente del nuovo club Monte Porzio Catone.


Donatella Pauselli

“IX Congresso Inte rnazionale Lions CITTA’ MURATE” Dal Lions Club GUBBIO HOST

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Associazione Internazionale Lions “Città Murate”. Una realtà che sta crescendo in modo esponenziale se si pensa che, nata solo nove anni fa con appena 5 iscritti, è giunta oggi a contare ben 69 città, sedi ovviamente di altrettanti clubs Lions. Ma cosa vuol dire “Città Murate”? E’ presto detto: riunire quelle città che ancora oggi, a distanza di secoli, possono vantare una cinta muraria, che sia parzialmente o totalmente mantenuta. E qui potrebbe terminare la spiegazione, se non fosse che lo spirito lionistico ispiratore dell’associazione non intende fermarsi al loro aspetto storico-

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architettonico. Le mura antiche, e i loro centri storici, assurgono a simboli di un passato glorioso il cui ruolo, ancorato proprio a quel “rimanere nel tempo”, si fa traghettatore verso il futuro della società tutta, con le sue problematiche ed esigenze risolutive. Trarre spunto da quelle che potrebbero anche chiamarsi “abbracci di pietra”, esposte alla danza del tempo e della storia con il loro modificarsi, allargarsi, cadere e risorgere, è segno della volontà dei Lions di guardare al futuro con la solidità dei princìpi del passato, o meglio dei princìpi di sempre. Quelli che sfidano le difficoltà del-


22 la vita, quelli che muovono all’altruismo e all’unione. Proprio come le mura traggono certezza dalle pietre che le compongono così la solidarietà lionistica si nutre dell’operato di ogni singolo club. Questo riteniamo sia il senso profondo dell’associazione che, nei suoi incontri annuali, si prefigge di dare

volto e parola ai suoi iscritti. Ai molti Lions cioè che in quel contesto conoscono amici Lions di ogni parte del mondo, con loro si confrontano, insieme si aprono a nuove idee, si scambiano amicizia e umanità. Come recita lo statuto, il Congresso annuale “itinerante” si prefigge finalità ben precise che vanno dalla conoscenza storico-culturale delle città associate allo studio delle problematiche che tutti i centri storici vivono, cercando di individuare possibili risoluzioni da sottoporre poi all’attenzione delle relative amministrazioni e istituzioni locali. E’ stabilito infatti nei documenti associativi che l’incontro svolga per così dire un tema la cui finalità lungimirante sia appunto quella di focalizzare di volta in volta un aspetto particolare, soprattutto una problematica comune a tutti i centri storici. Ma per i Lions Clubs ospitanti è inoltre occasione per far conoscere a tutti i partecipanti la propria città e il proprio territorio sotto ogni aspetto, promuovendo così quel sano orgoglio campanilistico basilare

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per dare all’espansione culturale, economica e sociale la giusta veste turistica. Noi del Lions Club Gubbio Host facciamo parte da anni delle Città Murate e quest’anno abbiamo avuto il piacere di partecipare al IX Congresso Internazionale tenutosi nei giorni 7-10 giugno a Ohrid in Macedonia, alla presenza di circa 300 partecipanti italiani e stranieri. Grazie ai nuovi amici del Club ospitante, LC Ohrid Desareti, abbiamo potuto conoscere una parte della poco conosciuta terra di Macedonia, apprezzandone la storia e la bellezza paesaggistica. Il tutto peraltro arricchito dalla presenza, ad inizio Congresso, del Presidente della Repubblica di Macedonia, Gjorge Ivanov, che ha ringraziato i Lions per la loro operatività in tutto il mondo. Forse, per capire appieno lo spirito che muove l’associazione sarebbe bene farne parte, cosa possibile a qualunque Club ne faccia richiesta, fatte salve ovviamente le prerogative di base: avere una cinta muraria e, soprattutto, avere entro quella stessa cinta un Club Lions. Nel 2015 toccherà al nostro Club, Gubbio Host, ospitare il Congresso annuale e speriamo che il numero degli amici continui a crescere, perché sarà per noi un immenso piacere aprire loro le porte della nostra città.


Anna Maria Scavizzi

“Restauro al Museo Civico di Palazzo dei Consoli di Gubbio”

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Il 1° di giugno 2012 la presidente del Lions Club Gubbio Piazza Grande Anna Maria Bartoletti ha riconsegnato alla città di Gubbio un dipinto avente per soggetto l’episodio mitologico di Diana e le Ninfe sorprese da Atteone. Il dipinto, di autore ignoto del sec. XVII, è stato oggetto di un accurato restauro che ne ha migliorato lo stato di conservazione e ha portato a nuova luce le qualità pittoriche. L’intervento fa parte di un progetto triennale del Club che prevede il restauro di altri

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Dal Lions Club GUBBIO PIAZZA GRANDE

due dipinti appartenenti anche essi al museo civico della città. Con esso il Lions Club Gubbio Piazza Grande intende proseguire il suo piano di collaborazione con l’Amministrazione Comunale e confermare la sua attenzione verso la città e il suo enorme patrimonio culturale, attenzione già messa in atto in interventi precedenti. All’intervento di quest’anno ha voluto associarsi il Lions Club Lodi Quadrifoglio, gemellato col nostro Club,


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Duplice la ricaduta sulla città: sul suo patrimonio artistico, nel salvare dal degrado una sua opera pittorica; sul suo patrimonio umano, nell’attingere a due suoi giovani talenti.

fornendo un significativo contributo all’onere dell’iniziativa, a testimonianza di un patto di amicizia che vuole essere sintonia e comunità di intenti. Alla riconsegna dell’opera erano presenti l’Assessore alla Cultura del Comune di Gubbio dott. Marco Bellucci e, in rappresentanza del Club di Lodi, la presidente Maria Adele Morini e la cerimoniera Gabriella Cantalupi Tazzi. Due giovani professioniste hanno parlato

del dipinto con l’aiuto di immagini illustrative. Al folto pubblico presente la restauratrice Anna Morena ha illustrato le difficili tappe percorse e le tecniche usate nell’intervento. Sul soggetto mitologico, la sua ampia iconografia, le sue fonti letterarie e la collocazione culturale e storica del dipinto ha parlato la giovane storica dell’arte Silvia Alunno.

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Marcella Mariotti - Francesco Izzo

“Dalla Conoscenza al Dialogo

- INCONTRO di RELIGIONI” Convegno del LIONS CLUB MONTONE ARIES

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Venerdì 11 maggio 2012 si è tenuta, presso la Sala del Consiglio della Provincia di Perugia, la tavola Rotonda “Dalla conoscenza al dialogo - incontro di religioni”, organizzata dal Lions Culb Montone Aries. L’incontro, condotto magistralmente dal Dott. Massimo Zangarelli, ormai più che un amico dei Lions Clubs dell’Alta Valle del Tevere Umbra, ha visto la presenza di importanti personalità, del mondo religioso e non, che hanno avuto il piacere di intervenire al dibattito: Mons. Elio Bromuri (direttore de “La Voce”), il Dott. Abdel Quader (Iman di Perugia), il Prof. Gustavo Rei-

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cherbach (fondatore dell’Associazione Italia – Israele), la Dott.ssa Yullet Soya Carrillo (testimone per le religioni africane), la Prof. ssa Alessandra Ciattini (Antropologa dell’Università “La Sapienza di Roma”) e il Dott. Paolo Ferrera, socio del Lions Club Montone Aries ed organizzatore in primis della manifestazione. Proprio il Dott. Paolo Ferrera si è reso anche protagonista della realizzazione di un bellissimo lavoro fotografico - antropologico sulle religioni africane a Cuba da cui è stato realizzato il libro “Ashè – viaggio nei riti religiosi Afrocubani” che i presenti hanno avuto


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modo di visionare. L’incontro si è aperto con il saluto del presidente del Lions Club Montone Aries, Ing. Mauro Mariotti che ha ringraziato tutti i Lions Club presenti: Città di Castello, Gubbio ”Piazza grande” e Umbertide, sempre vicini alle manifestazioni del giovane Club Arietano. Il Presidente Ing. Mauro Mariotti ha proseguito sottolineando l’interesse del tema trattato e ha invitato il dott. Paolo Ferrera ad illustrare il suo lavoro fotografico - antropologico coadiuvato dalla proiezione di un filmato che ha permesso di introdurre l’argomento della tavola rotonda ed ha riportato i momenti più significativi e le esperienze più interessanti fatte dal suo realizzatore durante il reportage fotografico. A ciò è seguita la tavola rotonda vera e propria, dove i diversi referenti hanno affrontato l’argomento dal proprio punto di vista, riportando le proprie esperienze. Il primi ad intervenire sono stati la Prof.ssa Alessandra Ciattini, che ha analizzato la tematica della giornata sotto un punto di vista esclusivamente scientifico, e la Dott.ssa Yullet Soya Carrillo che invece ha portato la sua esperienza personale di nativa di Cuba ma con una famiglia multietnica perfettamente inserita nel contesto sociale e religioso di quel paese. Di seguito gli argomenti trattati sono passati dalle problematiche sociali a quelle politiche ed alle diverse visioni in merito di volontà di dialogare tra realtà religiose così diverse ma a volte con esigenze molto comuni tra loro. Il dibattito, dopo alcuni giri di tavolo, è stato stimolato da alcuni “botta e risposta” suggeriti dall’abile moderatore, riguardanti situazioni attuali oggettivamente riscontrabili nella terra che accomuna le tre grandi reli-

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gioni monoteistiche: Israele. L’incontro è scorso via in maniera particolarmente piacevole ed interessante, dove punti di vista diversi si sono confrontati

ma tutti sono arrivati alla conclusione che indipendente dalla propria convinzione religiosa, è necessaria, da parte di tutti la condivisione di un mondo di pace con il rispetto del diverso credo religioso, garantendo libertà dignità alla persona umana. Sicuramente un occasione che, chi ha avuto la fortuna di essere presente, ricorderà con piacere ma anche nella convinzione che il Lions Club Montone Aries avrà modo di riprendere il discorso con iniziative future sempre rivolte a stimolare il dialogo e la conoscenza di problematiche attuali e vicinissime alle nostre realtà.


Antonio De Angelis

P remio Lions

all’ARTIGIANO ARTISTA DAL LIONS CLUB PERUGIA VOLUMNIA

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Come da consolidata tradizione anche quest’anno, il ventisettesimo, il Club Lions Perugia Volumnia del Presidente Dott. Corrado Costantini, ha consegnato il premio ad un artigiano che si è particolarmente distinto nella sua attività professionale. Con questa iniziativa il Club Lions vuole ogni anno premiare un Artigiano della zona di Perugia che si sia distinto con la sua arte con la sua fantasia ed, in senso lato, con la sua capacità di dare notorietà e successo alla sua attività imprenditoriale. Per il 2012 il Club Lions Perugia Volumnia ha ritenuto meritevole del riconoscimento

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l’artigiano artista e maestro signor Sandro Fratticcioli che, a Perugia, nella bottega di famiglia “Foto Fratticcioli e Figli”, realizza fotografie di eccezionale livello artistico. Bottega nata nei primi del ‘900, di cui quest’anno ricorre il centenario, è sempre stata nel cuore del centro storico di Perugia dove ha visto susseguirsi gli sguardi e gli obiettivi di quattro generazioni di fotografi ad iniziare dagli antichissimi scatti riprodotti da lastre dell’avo Natalini. Sandro Fratticcioli, in mezzo secolo di attività, ha visto evolversi nel suo negozio


la tecnologia fotografica dalle vecchie macchine da posa alle sofisticate fotocamere digitali. Ha avuto anche il merito di avere conservato le macchine più vecchie ed un archivio storico e documentale riguardante il territorio, in particolare la città di Perugia. Ai figli Giulio e Giorgio, continuatori

Antonio De Angelis

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“Dono di Ausili e Presidi alla Residenza Protetta Seppilli” DAL LIONS CLUB PERUGIA VOLUMNIA

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A dicembre 2011, durante la festa degli Auguri natalizi, il Club Lions Perugia Volumnia del presidente Corrado Costantini, ha raccolto dai soci dei fondi da destinare a “finalità sociali”. Coerenti con l’orientamento del Club Lions a sostenere e valorizzare le strutture del nostro territorio dell’attività paterna, il compito di tramanperugino, a didare alle generazioni del terzo millennio la cembre 2011 storia raccontata attraverso le immagini. il Consiglio Alla cerimonia di premiazione, svoltasi presDirettivo ha so il Circolo del Golf di Perugia, sono intervescelto gli ospiti della Resinuti il Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, denza Protetta il Presidente di Circoscrizione Massimo PagCasa dell’Amigi, il Presidente di Zona Gianluca Vinti e nucizia A. Seppilmerosi soci ed amici. li (presso ex E’ stata mostrata una sequenza di fotografie Grocco) ed ha scattate nei primi decenni del secolo corso, destinato loro che hanno risvegliato ricordi e suggestioni n° 4 saturimetra i presenti in particolare tra i meno giovatri ed una poltrona polifunzionale. Il 24 maggio pomeriggio, in Residenza Protetta, il ni. Presidente Corrado Costantini ha consegnato ufficialmente questi “ausili e presidi” alla presenza di alcuni soci del suo Club, degli ospiti della Residenza, degli animatori, dei referenti dei familiari, del Responsabile Sanitario, del Referente Sociale e degli operatori socio-sanitari della Struttura. La Residenza Protetta A. Seppilli, di cui è responsabile la Dr.ssa Rita Morucci con la collaborazione della coordinatrice sociale Dr.ssa Maria Giuliana Proietti, ospita circa ottanta anziani suddivisi tra lunga degenza e breve degenza. Nella Struttura è presente anche un reparto per accogliere anziani per brevi periodi per contingenti motivazioni di necessità. L’assistenza agli ospiti della struttura può giovarsi dell’apporto dell’Associazione Perugina di Volontariato, magnifico esempio di dedizione al bene del prossimo, soprattutto di chi ha più bisogno.

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Patrizia Casanica

“ Restauro del dipinto di Vincenzo Manenti ”

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DAL LIONS CLUB RIETI FLAVIA GENS

Il giorno 6 giugno in Rieti, presso la Chiesa di San Francesco, si è tenuta la cerimonia di consegna alla città del dipinto di Vincenzo Manenti raffigurante una bellissima “Madonna con Bambino tra i Santi Antonio e Francesco”. Il dipinto, come ha spiegato la Presidente Dott.ssa Patrizia Casanica, “riassume e sintetizza meglio di qualunque altro, nella iconografia locale, la devozione nostra e delle nostre genti: i Reatini della Valle Santa, così cara a San Francesco, eppure così devoti a Sant’Antonio. In occasione del ventennale, il nostro Club sempre sensibile alle istanze del territorio, ha voluto lasciare un segno alla città “. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di S.E. il Prefetto di Rieti Dott.ssa Chiara Marolla (socio onorario del Club), del nostro Governatore Franco Fuduli, del Vice Governatore Mario Paolini, del Presidente di Circoscrizione Federico Alesiani, accompagnati dalle rispetti-

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ve signore, nonché del Presidente di Zona Andreina Di Cioccio, e di alte cariche religiose, civili e militari, ha avuto un grande successo di pubblico. La conferenza sulle tecniche di restauro adoperate per riportare all’originario splendore il dipinto è stata tenuta dalla Restauratrice Anna Paola Salvi, alla presenza di membri della Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici ed Etnoantropologici del Lazio che hanno continuamente monitorato il dipinto. Alla conferenza è poi seguito un aperitivo nel Chiostro, allietato da un concerto offerto dai


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Serena Epifani Di Stefano

giovani del Laboratorio Musicale del Liceo Scientifico Carlo Jucci.

CONCORSO “UN POSTER PER LA PACE”

DAL LIONS CLUB AUGUSTA PERUSIA

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Anche quest’anno il L.C. Augusta Perusia ha aderito al Service Nazionale “Un poster per la pace”, nella convinzione che la cultura della pace debba essere divulgata tra le giovani generazioni, attraverso il canale istituzionale della scuola, affinché gli adolescenti siano sensibilizzati a valori umani e civili di fondamentale importanza e contribuiscano a promuovere una società futura meno ingiusta e violenta. E questo non è compito facile, perché siamo circondati da notizie e da fatti improntati ad una violenza cieca e ad una aggressività che ci lascia sgomenti, ma ai quali ci siamo quasi abituati, tanto che spesso predomina quasi l’indifferenza, piuttosto che lo sdegno e il desiderio di muoverci tutti per migliorare il mondo! Per partecipare al Concorso è stata scelta la Scuola Media Statale G. Pascoli di Perugia, grazie alla collaborazione del Dirigente Scolastico Prof. Aldo Covarelli, socio del L.C.Trasimeno, delle insegnanti di Ed. Artistica della Scuola e all’interessamento della socia del Club Prof.ssa Rosa De Marinis Phellas, docente di lettere presso la stessa Scuola. I numerosi elaborati prodotti dagli alunni sono stati esaminati da un’apposita commissione, che ha apprezzato i disegni, tutti aderenti al tema proposto e di notevole valore. Per la particolare creatività espressiva sono stati prescelti gli elaborati di due alunni, l’uno di Lorenzo Castagner, della sede centrale della Scuola, l’altro di J. Marinne Craig, della succursale. La premiazione è avvenuta a scuola, alla presenza della Presidente del Club Elvira Schiaffella Persichini, del Dirigente Covarelli, delle insegnanti di Ed. Artistica, di numerosi soci e insegnanti. Particolarmente significativo il dono del testo della Costituzione Italiana, offerto dal Club, ai vincitori e alle insegnanti che hanno partecipato al concorso, proprio per sottolineare quanto sia importante che i principi del vivere civile siano inculcati già nei primi anni di vita per promuovere la consapevolezza civica del futuro cittadino.

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Antonino Celli - Foto di Franca Piroso

“Primo Galà Musi c ale in favore della Fondazione LCIF” Dal Lions Club ROMA AUGUSTUS

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Sulle ali della musica di Verdi, Puccini e Gershwin, un palpito del cuore dei Lions ha raggiunto le lontane e martoriate terre dell’Africa, posandosi sul corpo di tanti bambini colpiti da una tremenda malattia, il Morbillo, dando loro conforto, speranza e guarigione. Il Lions Club Roma Augustus, con il particolare impegno e spirito di sacrificio di Carlo Vella e Marisa Fusari, entrambi Soci dello stesso Club, e con la partecipazione di altri Club dell’area romana, ha organizzato il 23 Aprile 2012 presso l’Auditorium del Massimo di Roma, una

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serata musicale denominata ” I° Gala LCIF” per raccogliere fondi in favore della campagna contro il Morbillo, voluta dal Presidente del Lions Clubs Internazionale, Wing - Kun Tam, e tenacemente sostenuta dal nostro Governatore Gen. Franco Fuduli che, in ambito Distrettuale, l’ha fatta viaggiare in corsia di preferenza. Erano presenti insieme al Governatore del Distretto 108L, il 1 V. Governatore Gen. Mario Paolini, i Presidenti di Circoscrizione e di Zona, numerosi Officer Distrettuali, Presidenti di Club, amici


32 e familiari che hanno contribuito con il loro impegno a portare avanti un raccolta fondi il cui ricavato, tolte le spese indispensabili, verrà interamente inviato alla nostra Fondazione Internazionale che unitamente alla raccolta di altri fondi da tutti i Distretti d’Italia e del Mondo, verrà impiegato esclusivamente per la vaccinazione di oltre dieci milioni di bambini affetti da questa grave malattia che è tra le più contagiose. Hanno offerto la loro prestazione artistica: l’Orchestra Fiati di Anzio e il Gruppo Corale di Nettuno diretti dal maestro Massimo De Felice, il Maestro Alessandro D’Agostino, il tenore Fabio Andreotti, il soprano di fama internazionale Ayumi Fujii, nota nell ‘ambito dei Clubs romani per avere più volte e sempre a titolo gratuito, offerto le sue prestazioni canore raffinate e di altissimo talento. La serata che ha avuto come Sponsor il XII Municipio ed Eu-

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roma 2, è stata conclusa da Annalisa Minetti, cantate moderna già vincitrice del Festival di San Remo che si è esibita in un repertorio delle sue ultime canzoni. Savino Zaba di Uno Mattino - Rai Uno, ha condotto con bravura e spigliatezza tutta la manifestazione. Al termine il Governatore , sempre cordiale, vivace e premuroso, è salito sul palco insieme ad Angelo Bellosono, responsabile distrettuale del Sevice, per consegnare, a titolo di ricordo, il proprio Guidoncino e per ringraziare tutti gli Artisti verso i quali ha avuto nobili parole per la loro disponibilità verso un “Service” di alto spirito umanitario.


laura stramaccioni- Foto di Franca Piroso

“Violenza Contro Le Donne Una Sfida Di Civiltà” DAL LIONS CLUB ROMA AUGUSTUS

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Il 23 aprile, presso la sede della Provincia di Roma - Palazzo Valentini - sala Mons. Luigi di Liegro - si è tenuto il Convegno dal titolo: “Contro la violenza alle donne” organizzato dal Lions Club Roma Augustus e gli altri Club aderenti al Progetto “Artemisia: chiari e scuri dell’amore”.

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L’incontro, patrocinato dalla Provincia di Roma e dall’Associazione Solidea e da altre Associazioni nate per la difesa delle donne, è propedeutico alla presentazione del Progetto Artemisia come Tema Nazionale al prossimo Congresso di Genova del 18/20 maggio. All’incontro, che ha visto la partecipazione di numerose scolaresche proveniente da vari Istituti della capitale, hanno partecipato l’on. Claudio Cecchini, Assessore della Provincia di Roma alle Politiche Sociali e per la Famiglia e ai Rapporti Istituzionali, la Prof.ssa Patrizia Marini, Preside dell’Istituto Tecnico Agrario “Emilio Sereni” e Presidente del Lions Club Roma Augustus, la Dott.ssa Maria Grazia Passuello, Presidente dell’Associazione Solidea e la Prof. ssa Laura Stramaccioni, psicologa. Un intermezzo musicale del Gruppo Trotula, ha intrattenuto i partecipanti con antichi canti della tradizione popolare che hanno


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stesso di questo fenomeno, sulle sue caratteristiche e sulle conseguenze sia fisiche che psicologiche che sono ad esso legate.

avuto, come tema conduttore, la vita, i drammi e l’esistenza di donne violate e di eroine della nostra storia risorgimentale. Ha chiuso il Convegno, un filmato di forte impatto emotivo, della regista Comencini, sulla violenza perpetrata sulle donne. Lo scopo di questa giornata è stato di stabilire un primo contatto informativo per sensibilizzare i giovani su una tematica drammaticamente tornata alla ribalta delle nostre cronache e di farli riflettere sul significato

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Ormai la violenza sulle donne non può essere più considerato nè un problema di ordine pubblico, nè un fatto privato ma una problematica socio-culturale che investe anche un luogo da sempre considerato sacro, come la famiglia.


Annamaria Acconcia

“Bikers Lions Club MD 108 Italy” DAL LIONS CLUB ROMA CASTEL SANT’ANGELO

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Il 12 maggio è nato il “BIKERS LIONS CLUB MD 108 ITALY” e...una socia fondatrice è stata la nuovissima giovane socia del Club Castel Sant’Angelo entrata a farne parte l’11 Maggio. Nuova linfa vitale nel nostro club, la dottoressa Enrica Citoni, con la sua giovinezza, il suo entusiasmo e doti artistiche, ha iniziato un cammino di solidarietà verso chi ha bisogno della nostra comprensione e del nostro aiuto in qualunque parte del mondo. Il neonato BIKERS LIONS CLUB ha come presidente il dott. Leonardo Marcucci, consiglieri Giorgio Beltrani e Francesco Villani, Claudio Villa Vice presidente, Luca Spada e Silvana Pesce Probiviri, Roberto Diddi segretario.

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Un prezioso contributo alla sua costituzione è stato dato dal PDG del 108A Antonio Suzzi. Alla serata inaugurale erano pre-


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senti anche l’attuale 1° vice Governatore del 108A Raffaele De Vito ed il nuovo Governatore del 108LA Marcello Murziani. Al 6° motoraduno di Montalcino, svolto in due giornate, erano presenti 83 equipaggi di 38 club diversi ed uno proveniente dalla Baviera. Il Club Castel Sant’Angelo ha partecipato con gli equipaggi di Enrica Citoni e della Presidente Daniela Mattiuzzo. Sabato 12 Maggio la partenza dall’ Hotel Michelangelo di Chianciano per un interessante tour, da Bagni San Flippo a Vetta Amiata e Pescina, con sosta al ristorante “LaScottiglia” e - a seguire da Montepulciano e per le valli dell’Orcia, siamo scesi a Buonconvento, con arrivo a Chianciano. In serata, c’è stata la cerimonia di costituzione del nuovo “BIKERS LIONS CLUB MD 108 ITALY” Domenica 13, tour da Chianciano-Buonconvento, lungo la Valle D’Arbia alla volta dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, dove attendevano i frati Benedettini per la benedizione dei partecipanti. La Santa Messa è stata celebrata nell’Abbazia, dove esiste un importante coro ligneo con intagli ed intarsi di Fra Giovanni da Verona. Abbiamo effettuato una particolare visita al Chiostro Grande, dove abbiamo ammirato gli affreschi di Antonio Bassi (detto Sodoma) e ci è stata data anche l’opportunità di visitare la biblioteca, il refettorio e la farmacia. Partenza alla volta di Trequanda e Torrita di Siena, per le colline senesi e per le valli degli allevamenti di Chianina, con sosta al podere “la Fratta”. Il tour si è svolto in un clima gioioso e amiche-

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vole, confortati da un tempo metereologico favorevole e arricchiti spiritualmente da un paesaggio ameno quasi francescano. Stanchi, ma felici di aver partecipato al Motoraduno Lions, siamo tornati alle nostre attività consuete e chissà...forse nel nostro animo aleggia la speranza di poter partecipare anche al Raduno Lions Internazionale nel mese di luglio (il 7 e l’8) ad Alessandria. Spes ultima Dea!


Annamaria Acconcia

“La Donazione del Sangue del Cordone Ombelicale” DAL LIONS CLUB ROMA CASTEL SANT’ANGELO

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Se il motto dell’organizzazione LIONS fondata nel 1917 è “We Serve” dobbiamo attenerci a questo principio e rispettarlo in tutte le nostre attività, non solo con attivo interesse al bene culturale, sociale e morale di tutti ma anche con interventi di sensibilizzazione ed informazione in campo medico/sanitario. E’ stato in funzione di quest’ultimo obiettivo che il Lions Club Roma Castel Sant’Angelo con la mirabile presidente Daniela Mattiuzzo Brunetta ha organizzato un Convegno sul Tema di Studio Nazionale “La donazione del sangue del Cordone Ombelicale: Informazione e sensibilizzazione”. Hanno aderito all’evento altri Club Lions di Roma: Appia Antica, Host, Quirinale, Capitolium, Colosseum e Accademia. L’evento è stato sponsorizzato dalla Regione Lazio e patrocinato da: Accademia Storia dell’Arte Sanitaria, A.S.M.I. Ass. Stampa Medica Italiana, Ordine dei Farmacisti Roma, Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri prov. di Roma, Unione Cattolica Farmacisti italiani, Associazio-

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ne Medici Cattolici Italiani, Adisco. Informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore del sangue placentare, preziosa fonte di vita ed un tempo “rifiuto speciale”, è stato ritenuto importante dagli esperti e addetti ai lavori al fine di illuminare le menti ancora naviganti nell’incertezza e nel dubbio. L’importanza delle cellule staminali è fondamentale per la capacità di evolvere per rigenerare gli elementi costitutivi del sangue: globuli rossi, bianchi e piastrine. Tra le risorse naturali di cellule staminali umane, una è rappresentata dal sangue del cordone ombelicale prelevato al momento del parto dal cordone reciso. Nel sangue placentare, infatti, si trovano cellule staminali simili a quelle presenti nel midollo osseo, efficaci anch’esse a scopo trapiantologico per la cura di leucemie ed altre gravi malattie ematologiche. La donna che è disposta a donare il sangue cordonale del proprio figlio, può offrire una speranza concreta di guarigione a numerosi pazienti, sia giovani


38 che adulti. Il Convegno si è tenuto a Roma, sabato 3 marzo, presso l’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria nel complesso monumentale dell’Ospedale Santo Spirito con la partecipazione di esperti nel campo medico che hanno trattato sia gli aspetti bioetici che legislativi oltre a quelli medico-curativo. Dopo un breve saluto dell’On. Claudio Bucci, del referente del Tema di Studio Dott. Lionello Petruccioli e della Presidente del Club Roma Castel Sant’Angelo Daniela Mattiuzzo Brunetta, ha diretto e moderato i lavori il dott. Mario Bernardini, medico, giornalista e presidente della Stampa Medica Italiana (Asmi-Fnsi ) Il Prof. William Arcese, Ordinario e Direttore del Rome Transplant Network U.O.C. Trapianto Cellule Staminali presso il Policlinico Universitario di Tor Vergata, ha riferito come fino ad oggi siano stati effettuati diecimila trapianti di staminali emopoietiche ricavate da sangue cordonale, di cui quasi settecento in Italia, raggiungendo gli stessi risultati ottenuti con cellule staminali da midollo o da sangue periferico, con il vantaggio di poter effettuare trapianti anche tra soggetti non perfettamente compatibili. Si è reso necessario, quindi, creare delle “banche” di sangue cordonale, dove poter conservare le unità di sangue raccolte dalle donatrici e in Italia le banche - istituite esclusivamente all’interno di strutture pubbliche - sono attualmente diciannove e conservano circa ventimila unità di sangue cordonale, di cui circa ottocento sono state già utilizzate a scopo trapiantologico, sia in Italia che all’estero. Il Prof. Arcese ha riferito sulla relazione della Dott. ssa Maria Cristina Tirindelli, Presidente Adisco, assente per motivi professionali. La parte legislativa è stata illustrata dal Prof. Giuseppe Mulas, Primario del Centro Trasfusionale in Sardegna e socio del L.C.Olbia. Nel suo intervento su “Legislazione Italiana e Prospettive” il Prof. Mulas ha sottolineato come la donazione del sangue da cordone ombelicale sia un gesto volontario, gratuito ed anonimo, garantito dal SSN nel rispetto dei principi di equità e di pari opportunità di accesso alle cure. Il messaggio inviato dal Prof. Gonzalo Miranda, Preside della Facoltà di Bioetica presso l’Ateneo Pontificio “Regina Apostolorum”, è

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stato di incentivare, senza imporre, la cultura del “dono” come gesto di solidarietà sociale a beneficio della comunità. Ha concluso il convegno il Prof. Romano Forleo, ginecologo e membro del Comitato Nazionale di Bioetica, il quale ha sottolineato come il progresso in campo medico favorisce le scelte delle nuove generazioni “Verso una medicina per la felicità”. Era presente il dott. Theodore Loko, Ambasciatore del Benin presso la Santa Sede e membro onorario del Lions Club Roma Castel Sant’Angelo; questa presenza ha dato anche modo di mettere in evidenza come sia particolarmente importante coinvolgere le donne di nazionalità straniera nella donazione del sangue del cordone ombelicale. Gli ammalati stranieri hanno infatti minori possibilità di trovare un cordone compatibile rispetto ai malati italiani, in quanto le caratteristiche genetiche fondamentali per la compatibilità ed il buon esito dei trapianti sono diverse per ogni popolazione. Questo evento è stato pubblicato da Adnkronos Salute, da Almanacco della Scienza (CNR), da Italia Sera, da Biomedia e il Nuovo Medico d’Italia online, a dimostrazione dell’interesse della stampa. Si sono avuti i Patrocini della Regione Lazio, dell’Associazione della Stampa Medica, dell’Ordine dei Farmacisti Cattolici, dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri, dei Medici Cattolici e dell’ADISCO. A tutti i relatori la Montefarmaco ha offerto una riproduzione di vasi di Farmacia e un cofanetto di “Oleum Sabinae” gentilmente offerto dal LC Roma Quirinale. Dulcis in fundo.....un buffet nel Chiostro del Complesso Monumentale di Santo Spirito e visita guidata al Museo dell’Arte Sanitaria, accompagnati dall’accademico Asas, Dott. ssa Tina Bovi.


Maria Luigia Brion

“Villaggio DON BOSCO:

una vera famiglia allargata” Grazie ad una staffetta interclub i CLUB ROMA MARE, ROMA NOMENTANUM E ROMA URBE hanno consegnato una raccolta fondi al Villaggio Don Bosco, casa famiglia gestita da Don Benedetto a Tivoli.

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Quando si parla di famiglia allargata, si pensa comunemente a quella che si crea a seguito dell’acquisizione di nuovi membri per separazioni o quant’altro. In questo caso la casa famiglia che abbiamo conosciuto è quanto mai allargata, con una presenza media di circa 40 tra ragazzi e bambini. E’ il Villaggio Don Bosco, una struttura che nel tempo è cresciuta ampliando l’originale edificio per ospitare sempre più ragazzi, fornendo loro accoglienza, calore, fede e soprattutto una possibilità di vita e d’ istruzione. Sono ragazzi che hanno alle spalle situazioni di forte criticità, famiglie che non sono in grado di ricoprire il loro ruolo, persone che non hanno nessuno spesso. Al Villaggio Don Bosco vengono accompagnati a volte dalle forze dell’ordine del territorio e qui sperimentano una convivenza sana con altri coetanei, riscoprono il piace-

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re di un’istruzione di un obiettivo di vita. 60 anni fa Don Nello del Raso fondò questa struttura e, nel tempo, sono più di 2000 i ragazzi che hanno trovato ospitalità, dignità, speranza. Cenano insieme a noi e a Franco Nero che è un sostenitore speciale per loro, un punto di riferimento che è presente spesso con la sua famiglia e che ci racconta che per le modalità di educazione e per l’ambiente sereno nel quale i ragazzi crescono non ci sono esempi di rifiuto o di comportamenti scorretti. Anche se per noi è la prima volta, ci accorgiamo della dimensione di serenità che anima il gruppo dei ragazzi che è ospite al Villaggio Don Bosco. Parliamo con loro, scherziamo e scopriamo quanta energia positiva riescano a trasmetterci. Molti di loro sono laureati e nel tempo libero si


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danno da fare cercando qualche lavoretto. C’è perfino l’olimpionico del Benin (Africa Occidentale) Mathieu Fousseni Gnalingo, che è venuto a trovarli, primatista nei 400 che si confonde con loro facendo intuire quanto sia trasversale il linguaggio dei giovani, quanto basti poco per entrare in sintonia. Don Benedetto che vorremmo definire “di nome e di fatto” è il motore di questo speciale meccanismo. Ci fa visitare la casa, gli spazi comuni, una palestra, e molti piccoli alloggi attrezzati con dei computer. Il Villaggio Don Bosco pubblica perfino una rivista in 8.000 copie ”Il notiziario Tiburtino”, fondato da Don Nello del Bosco e piccola palestra culturale per lo sviluppo delle idee e della conoscenza del territorio da parte dei ragazzi del Villaggio. “Abbiamo molti studenti universitari - ci spiega Don Benedetto - e la conduzione della casa è positiva grazie anche a tanti che la sostengono. L’opera di don Nello continua e noi ne ricordiamo con gratitudine la ferma volontà di tenere sempre in primo piano il bene dei giovani.” Franco Nero ci sorride. Sono molteplici i suoi film in Italia e all’estero ma questo forse è …uno dei migliori film della sua vita. Il Service a favore del Villaggio Don Bosco come indicato in apertura è il frutto di un’iniziativa interclub dei Club Nomentanum, Roma Mare e Roma Urbe. Qui di seguito il link del sito del Villaggio che vi invitiamo a visitare e le coordinate per un eventuale destinazione del 5 x MILLE. http://www.villaggiodonbosco.it DESTINAZIONE 5 X MILLE A VILLAGGIO DON BOSCO: CODICE FISCALE DEL BENEFICIARIO EVENTUALE 86002520582

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Don Nello del Raso: un esempio di fede e di amore, un lion nell’anima Don Nello del Raso nasce a Tivoli, il 6 febbraio 1909, da umile famiglia del popolo. Studia a Torino presso il Seminario Salesiano. È cappellano militare durante l’ultima guerra mondiale. Nel 1945 organizza un oratorio per ragazzi nel quartiere più povero della città natale. Nel 1950 fonda il Villaggio Don Bosco. Il sacerdote tiburtino, in una delle sue più belle poesie, “Monte Catillo”, immagina di parlare con quel colle che sovrasta Tivoli e alla cui base scorre l’Aniene. In pochi versi, la sua vita: vocazione, esperienza dolorosa al fronte, amore per i sofferenti, speranze e sogni realizzati. Così canta al suo rientro a casa “un prete testardo innamorato della gente” (come lo definisce don Benedetto): “…la vita mi portò lontano. Vent’anni dopo, in grigioverde m’inerpicavo con il cuore in gola verso la cima….venivo a Te da un inferno di fuoco e di rovine. Volsi lo sguardo… e vidi un cimitero di case sbriciolate… E mi vedesti tornare ancora, bianchi i capelli e in cuore l’ombra pesante delle mie croci. Nella piega più verde e più fiorita ora nascondi il nido pigolante di tanti passerotti.” Il Villaggio è la realizzazione di un ideale serbato in cuore da sempre. Nel 1945 in una Tivoli ferita e immersa in “un silenzio più che sui campi di guerra”, egli getta il seme dell’iniziativa che oggi è parte viva del tessuto sociale. L’oratorio che, nell’immediato dopoguerra, il Nostro sacerdote gestisce nei sotterranei del Seminario vescovile nel quartiere San Paolo, è frequentato da oltre 1500 ragazzi mentre la realizzazione successiva di una “Casa del Fanciullo”, a metà costa dell’amato “Monte della Croce”, è realtà che continua anche dopo la sua morte, avvenuta il 3 giugno 1980. Il tempo trascorre e il profilo psicologico e morale di Don Nello va delineandosi con sempre maggiore chiarezza. È teologo e uomo di cultura: ampia è la sua produzione poetica; ma soprattutto è educatore che sa applicare efficacemente nella storia del suo tempo le intuizioni pedagogiche di Don Bosco. Prova di quest’ultimo aspetto della sua personalità è appunto il Villaggio, tuttora centro formativo e punto di riferimento per tante persone. Celebre una sua citazione: “Una cosa mi consola, nessuno ha mai pianto per colpa mia”.


“QUINTA ETA’:

Federico Alesiani

Generazione del XXI Secolo

ANZIANITA’ STAGIONE di VITA” DAL LIONS CLUB ROMA PARCO NOMENTUM

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Il progetto sociale della “Quinta Età” Onlus dal titolo “VIVINSIEME”, sponsorizzato dal Lions Club “Roma Parco Nomentum” con presidenza del Dr. Salvatore Iannì, ha chiuso la prima tappa di un percorso da augurarsi lunghissimo. L’ultimo corso di formazione per l’assistenza ai soggetti portatori delle patologie dell’anzianità si è concluso il 25 maggio scorso presso i locali della Parrocchia di “Santa Maria degli Angeli” di Casali di Mentana, alla presenza dei soci del Lions Club Roma Parco Nomentum, del Presidente della 5^ Circoscrizione Federico Alesiani, del Sindaco di Mentana Altiero Lodi, dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Mentana Mario Pandolfi, dei rappresentanti della sezione della Caritas locale e del Parroco Don Rocco, sono stati consegnati gli attestati di frequenza alle 15 allieve tutte residenti nel territorio (vedi foto).

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Le allieve hanno effettuato un tirocinio per raggiungere una adeguata qualificazione alcune di esse con finalità volontaristiche, altre con finalità di collocamento lavorativo. Tutte le allieve saranno ammesse alla seconda fase del percorso “VIVINSIEME”, che si occuperà in particolare dell’Alzheimer. Altri corsi partiranno, nell’anno lionistico 2012-2013, ognuno di 18 ore complessive, che porteranno ad una prima formazione di altre operatrici volontarie. Il Comune di Mentana ha dato il suo patrocinio ed ha inserito questa iniziativa di Scuola Umanitaria nel programma amministrativo cittadino, allo scopo di sviluppare l’assistenza alla popolazione più debole per età, con diminuita autosufficienza, difficoltà economiche e solitudine del vivere. Docente e responsabile didattica la psicologa


42 dott.ssa Rossana Caramia, specializzanda in psicologia cognitiva comportamentale presso l’Università Telematica di Nettuno. Il Club Lions “Roma Parco Nomentum”, difatti, nel riflettere sulla attuale condizione umana, virtuale e pragmatica in generale della popolazione, la cui aspettativa di vita ha prolungato i parametri di sopravvivenza, oltre i traguardi dei limiti statistici in atto, ha ritenuto opportuno surrogare l’assistenza pubblica con questa iniziativa filantropica, a sostegno d’una “nuova povertà”. E in attesa di più adeguati provvedimenti di sussistenza civile ed ugualitaria, si è posta come progetto sperimentale a disposizione, nel futuro, delle esperienze antropopsicologiche che la scuola “VIVINSIEME” conseguirà e divulgherà nell’ambito dell’istituzione lionistica. Questo proponimento sociale è stato l’indirizzo educativo che la psicologa Rossana Caramia ha impostato, per adeguare le lezioni compatibilmente allo stato percettivo delle allieve di varia età: esperienze personali, scolastiche, familiari, lavorative e volontaristiche. Quindi metodiche scientifiche e linguaggio formativo, hanno costruito un paradigma motivante che ha guidato lo svolgersi del programma didattico, e che proseguirà nelle future sessioni, sino al raggiungimento, della conclusione scolastica come previsto dalle norme europee per il conseguimento dell’attestato di assistente dell’anzianità precaria. A proposito della modulistica applicata all’insegnamento, ha precisato la D.ssa Rossana Caramia: questa riguarda il “comportamento” reciproco tra l’assistito e l’operatore, tra questi e i conviventi familiari domiciliati e ospitati con varia presenza temporale, la posizione posturale dell’assistente in rapporto all’assistito nei vari momenti deambulanti, e soprattutto la tonalità e chiarezza del comunicare con quanti presenti o previsti saltua-

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riamente. Una scuola di allievi “fuori corso”: si può dire, una scienza che si va a “costruire” con le conoscenze psicologiche, pedagogiche, sociologiche, oltre a quelle mediche, psichiatriche, geriatriche e soprattutto documentate dai vari centri di ricerche. Nell’anno lionistico 2011-2012 sono stati effettuati cinque corsi del progetto “VIVINSIEME” nei quali sono state formate 48 operatrici di cui 35 hanno trovato lavoro presso altrettante famiglie le altre 13 sono in attesa di occupazione che dovrà avvenire a breve. L’iniziativa sociale in argomento, sviluppata e sponsorizzata dal Lions Club “Roma Parco Nomentum” – segue altre tre notevoli iniziative già portate a termine dal Club negli ultimi anni. La prima iniziativa, in collaborazione con il CEAS “Albero delle Mele” Casa Famiglia di Mentana, ha visto il Club protagonista del progetto “Terre di Mezzo” dove i ragazzi dai 18 ai 21 anni hanno concluso un percorso di crescita e di autonomia per l’inserimento nella vita sociale. La seconda iniziativa, oramai consolidata, di aiuto alle Suore del Buon Pastore di Scanno, dove i volontari del Club ogni anno fanno pervenire derrate alimentari, oltre che fondi, per la gestione della mensa dell’asilo. La terza in ordine di tempo, ma la più imponente, i “Lions sulla Via del Sole”, ha visto i soci del Club prodigarsi per raccogliere una considerevole somma per contribuire alle spese che i familiari di due bambine hanno dovuto sostenere negli Stati Uniti per una serie di interventi chirurgici.


Luisa Paroli

“Mostra Ave Verum Corpus” DAL LIONS CLUB SPOLETO

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Martedì 5 giugno nella Basilica di Sant’Eufemia di Spoleto si è tenuto il primo Art meeting, incontro per emergere e valorizzare il potenziale artistico locale o nazionale, della mostra Ave Verum Corpus, mostra, dedicata alle Croci monumentali dal XII al XV secolo presenti nell’archidiocesi di Spoleto-Norcia e allestita nel Museo diocesano e nella Basilica di S. Eufemia. Questo primo Art meeting è stato dedicato alla presentazione dei restauri di quattro croci monumentali esposte in S. Eufemia: quella della chiesa di S. Giacomo in Rocchetta di Cerreto di Spoleto; quella della chiesa di S. Maria in Pietrarossa di Trevi; quella della chiesa di S. Pietro in Spoleto; quella della chiesa di S. Salvatore in Campi di Norcia. Le opere sono state restaurate grazie alla partecipazione di enti pubblici e privati, anche il Lions Club di Spoleto ha

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dato il proprio contributo ed ha il merito di aver dato la possibilità di ammirare il Crocefisso proveniente dalla chiesa di San Pietro di Spoleto nel suo raffinato intaglio originario. L’opera è una scultura lignea policroma del XIV-XV sec. ed era pervenuta in pessimo stato di conservazione. Oltre alla disinfestazione e al consolidamento della struttura è stato eseguito il risanamento di fessurazioni del legno con inserti lignei. L’incontro ha avuto inizio con i saluti dell’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, che ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione del restauro, presenti inoltre il Governatore Franco Fuduli, il Presidente del club spoletino Vito Betti e numerosi soci.


Luisa Paroli

44 Alla fine di ogni lezione, sono stati concessi dei bonus collettivi o individuali che testimoniavano l’impegno dimostrato da ciascuno. Alla chiusura dell’anno scolastico, i ragazzi che hanno ottenuto più crediti si sono aggiudicati un ipad, offerto da vari sostenitori e, tra questi, il Lions Club di Spoleto che ha creduto fin da subito nel progetto. E così, con la fine dell’anno scolastico, anche gli studenti del Progetto Itaca sono approdati portando in scena uno spettacolo entusiasmante e costruttivo.

“PROGETTO ITACA” DAL LIONS CLUB SPOLETO

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Per mantenere il contatto con la città e in particolare con i giovani delle scuole cittadine, il Lions Club Spoleto ha collaborato con la Scuola media Dante Alighieri per il progetto “Viaggio verso Itaca”. L’iniziativa, partita a settembre, è riuscita a conciliare due esigenze di primaria importanza per la vita di una scuola: accrescere le conoscenze degli studenti utilizzando le ore in cui si può verificare l’assenza di un professore. L’idea della professoressa Carletti, promotrice del progetto, è che tutto ruota intorno alla lingua italiana; come Ulisse torna ad Itaca per ritrovare le sue radici, cosi si deve tornare a studiare concretamente, apprendere e comprendere la lingua italiana. Il percorso formativo si è svolto attraverso la lettura e l’analisi di testi narrativi e poetici, approfondimenti grammaticali, struttura e lessico di testi e quotidiani, visione e schedatura di film, giochi a squadre su contenuti culturali, animazione di testi teatrali e riflessione su testi di attualità.

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“ Gemellaggio

Luisa Paroli

con il Lions Club BENEVENTO HOST” DAL LIONS CLUB SPOLETO

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Alcuni rappresentanti del Lions Club Spoleto guidati dal presidente Vito Betti venerdì 8 giugno si sono recati a Benevento, in visita del Lions Club Benevento Host dove, oltre alla chiusura dell’anno sociale e all’ingresso di cinque nuovi soci, si è celebrato il gemellaggio tra i due club.

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La scelta di questo gemellaggio nasce dalla volontà di unire queste due realtà che hanno una comune matrice storico-culturale, che affonda le radici nella storia e nella civiltà longobarda. Con tale iniziativa è stato possibile per gli spoletini conoscere la chiesa di Santa Sofia con il chiostro che sono stati riconosciuti, nel giugno 2011, Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, insieme alla chiesa di San Salvatore in Spoleto. Con questo gemellaggio si vogliono intensificare i rapporti e gli scambi interculturali, sociali ed economici tra le comunità, nello spirito di una moderna concezione del ruolo di cittadinanza attiva che caratterizza lo spirito e l’etica lionistica.


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Anna Giulia Solinas

E nella terra della Falanghina Beneventana non poteva mancare un brindisi tra i soci dei due club ben augurante per il gemellaggio:

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“IL PROGETTO MARTINA” DAL LIONS CLUB QUARTUCCIU

Il Lions Club Quartucciu ha dedicato agli studenti delle 4° e 5°dell’Istituto Tecnico Buonarotti di Guspini ed ad quarta e quinta dell’Istituto Tecnico Colli Vignarelli di Sanluri una giornata di sensibilizzazione sul tema della prevenzione dei tumori.

Gli eventi si sono svolti sabato 10 Marzo 2012 e mercoledì 9 maggio nell´ambito del Service Nazionale “Progetto Martina”. Il dottor Salvatore Piu, referente del club per il progetto, ha coordinato nella sua qualità di Direttore Generale della ASL6 gli interventi pro-

grammati nella zona del Medio Campidano. La presidente Anna Maria Cannas ha illustrato agli studenti il progetto Martina:”…si é ispirato all´eredità morale lasciata nel suo testamento da Martina, una ragazza deceduta a causa di un tumore mammario ed è finalizzato all’informazione e alla responsabilizzazione dei ragazzi e dei giovani in età scolare”. Il Direttore Sanitario dell’ ASL n.6 dott. Tonino Farci, ha illustrato ai ragazzi il grande lavoro di prevenzione che si svolge sul loro territorio e li ha esortati a non avere timore, anche per piccoli dubbi, ad avvicinarsi con grande fiducia alle strutture preposte per l’attività di prevenzione. Relatore è stato il dottor Franco Congiu, responsabile per la ASL n.6 dei progetti screening tumorali, ha posto l’accento sull’importanza dell’ informazione consapevole circa i fattori che possono concorrere all’insorgenza dei tumori come i fattori di rischio, quelli ambientali, comportamentali e gli stili di vita sbagliati oltre quelli di tipo genetico. Da qui la necessità di conoscere l’eziologia di tali patologie e l’utilità dei programmi di screening come strumenti di prevenzione e di diagnosi precoce. In particolare il relatore ha citato i punti salienti del Codice Europeo contro il cancro che danno precise istruzioni in merito a fumo, alcool, alimentazione, motricità e indicazioni su test, vaccini, e stili di vita sani. Il tumore non è sempre un evento irrimediabile, ma si può prevenire e combattere. Questo il messaggio per le giovani generazioni. Si è creata una forte attenzione e partecipazione sul tema trattato, di seguito un ampio dibattito da parte degli studenti e dei docenti presenti. L’incontro si è concluso con la consegna dei questionari, inseriti nel progetto e l’impegno collettivo a creare successivi momenti di informazione.

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Marcello Rosini

“Inaugurata la Bacheca Informativa di Umbertide” DAL LIONS CLUB UMBERTIDE

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Il Governatore dei Lions del Distretto “108L”, Generale Franco Fuduli, e il Sindaco di Umbertide Dott.Giampiero Giulietti hanno inaugurato ieri mattina la bacheca informativa di Piazza Gramsci. La struttura, posizionata di fronte alla stazione ferroviaria a due passi dal centro storico, è il risultato di un’idea dei “leoni” umbertidesi. “Quella che vedete oggi – ha affermato il Presidente del Lions Club di Umbertide Ezio Vescovi - è il frutto di un’iniziativa del nostro Past President Antonio Giovannoni. Grazie alla collaborazione con il Comune di Umbertide, oggi chi viene a visitare la nostra cittadina potrà avvalersi di questo importante punto di riferimento”. Soddisfazione è stata espressa anche dal primo cittadino Giampiero Giulietti che ha ricordato l’importanza della collaborazione fra le

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istituzioni e le associazioni. Il Generale Franco Fuduli si è complimentato con il Sindaco Giulietti e con i rappresentanti locali dei Lions per la bella iniziativa. Un gesto che incarna l’ideale di cittadinanza attiva che contraddistingue i soci della più famosa associazione del mondo. All’interno della bacheca, che rappresenta una sorta di ciliegina sulla torta per la “nuova” piazza Gramsci, si può scorgere una grande mappa del Comune di Umbertide in cui sono evidenziate le principali attrazioni turistiche. Presenti anche alcuni numeri utili e le foto dei principali monumenti della città. All’interno del box informativo si possono scorgere anche alcuni cenni storici della città di Umbertide. Sopra la bacheca è riportato su un lato il “logo Lions Internationa” e sull’altro il sito internet del Lions Club Umbertide.


Marcello Rosini

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“La Donazione del Sangue del Cordone Ombelicale” DAL LIONS CLUB UMBERTIDE

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Presso la F.A.M.O. di Umbertide si è svolto il meeting sul tema di studio nazionale. Moderatore della serata è stato il dott. Giuseppe Pierluigi primario di Ostetricia e Ginecologia Alta Valle del Tevere. Relatori presenti sono il dott. Giuseppe Luzi, dirigente medico, la dott.ssa Simona Freddio, responsabile dipartimento materno infantile, la dott.ssa Rosa Maria Garofoli, coordinatrice sala parto, tutti dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e la dott.ssa Luciana Bassini, reponsabile dipartimento area materno infantile dell’ASL 1 Umbria. Ha partecipato all’incontro anche il Prof. Ettore Giannone, professore universitario ed Officer Distrettuale del service nazionale e socio del L. C. Perugia Host. Dopo le relazioni, numerosi sono stati gli interventi da parte del pubblico presente in sala, ampliamente soddisfatto per le immagini proiettate e per la chiarezza degli argomenti trattati.

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Marcello Rosini

“PROCESSO a FORTEBRACCIO da Montone ” DAL LIONS CLUB UMBERTIDE

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Si è celebrato sabato scorso a Montone, nella gremita sala del Museo San Francesco, dopo circa 600 anni dalla sua morte, il Processo Storico a Braccio Fortebraccio; evento organizzato dal Lions Club Umbertide, con il patrocinio del Comune di Montone e l’Associazione StoricaMente. Dopo la requisitoria del rappresentante della pubblica accusa Avv. Raffaello Agea, il quale, magistralmente ed in maniera assai garbata, ha delineato la figura di spietato condottiero dell’imputato Braccio, è stata poi la volta della difesa, rappresentata dall’Avv. Marcello Rosini, il quale a sua volta, dopo un’abile raffigurazione della figura di Braccio che avrebbe potuto essere con un po’ più di fortuna il Re di un vasto regno

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dell’Italia centro-meridionale, ha chiesto l’assoluzione dai fatti reati contestati a Braccio. L’Avv. Raffaello Agea, come anche affermato da Jacques Vergès (uno dei più grandi avvocati viventi), ha sottolineato che “attraverso l’imputato il processo può esprimere la dialettica dei rapporti tra individui e società. E a questo è appunto destinato”, ricostruendo con puntualità e suggestione alcuni aspetti della dialettica tra l’individuo Braccio da una parte e la società ed il mondo nel quale egli è vissuto dall’altra parte. Ne è così scaturito il capo di imputazione del quale Braccio era chiamato a rispondere: fallimento politico derivante dal fatto che,


50 seppur abile condottiero, il montonese non seppe consolidare i suoi domini dal punto di vista politico ed amministrativo; inutilità di alcuni fatti di sangue primo fra tutti la famosa strage di Barisciano, condotta contro civili. L’accusa ha quindi concluso con la richiesta di condanna nei confronti di Braccio. Evidentemente di segno opposto è stata l’arringa difensiva, nel corso della quale l’Avv. Marcello Rosini ha svolto un’appassionata ricostruzione delle gesta, non solo militari, ma politico amministrative del personaggio, ricordando tra le altre cose, alcune opere pubbliche delle quali ancor oggi si può apprezzare l’utilità: le briglie di Braccio, sulle quali è stata costruita la Piazza del Sopramuro, oggi Piazza Matteotti di Perugia e la realizzazione del canale emissario del Lago Trasimeno, tuttora esistente e funzionante, che consentì di bonificare l’area. In particolare, ha poi evidenziato come il fallimento di Braccio dipese solo da un episodio o forse dal complotto di alcuni personaggi, che lo stesso Braccio, pur avendolo compreso, non è stato di grado di evitare, affermando tuttavia come con un po’ più di fortuna, Braccio avrebbe certamente potuto cambiare la storia. L’arringa difensiva si è quindi conclusa con la richiesta di assoluzione e con la citazione di meravigliosi versi a Braccio dedicati da Lorenzo Spirito Gualtieri da Perugia del seguente tenore: “Braccio primo fu questo, che per forza Si fe Signor col senno e con la spada, C’amaro fu per lo valente Sforza. Assai fece costui sull’ampia strada D’onore al mondo;poi la morte ria Il tolse, come a fortuna empia aggrada.” La parola è quindi passata al Prof. Claudio Finzi, Ordinario di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università degli Studi di Perugia, chiamato a svolgere le funzioni di Giudice. Il Prof. Finzi ha avuto modo di disquisire sugli spunti offerti da accusa e difesa, concludendo per l’assoluzione di Braccio, sia per quanto concerne l’aspetto più propriamente politico, che per i fatti di sangue. Quanto al fallimento politico, il Prof. Finzi ha parlato di Braccio come Re mancato, non tanto e non

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solo per la sua miopia politica, peraltro costellata da tradimenti dei suoi alleati, prima fra tutti la Regina di Napoli, quanto per la mancanza di un erede, dal momento che alla sua morte, Braccio lasciò solo un figlio illegittimo ed un primogenito di soli tre anni. Originale invece l’assoluzione per i fatti di sangue, dato che si trattò di rappresaglia contro il tradimento degli abitanti di Barisciano, per il quale all’epoca, pur essendo discutibile dal punto di vista morale, non sussistevano limiti. L’imputato è stato così assolto perché il fatto non costituisce reato, che in altre parole significa che i fatti si sono verificati, ma che Braccio non ne deve rispondere, quanto meno davanti alla Storia.


Alberto Piccirilli

IL PROGETTO M ARTINA DAL LIONS CLUB VELLETRI HOST COLLI ALBANI

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Nella mattinata del 22 marzo, presso la sala conferenza dell’Istituto Scolastico Alberghiero Di Velletri il Lions Club Velletri Host Colli Albani ha organizzato una conferenza dedicata agli alunni delle classi quarta e quinta. Il tema della conferenza: “Progetto MartinaParliamo ai giovani dei tumori-Lezioni contro il silenzio” ispirato all’eredità morale di Martina, una ragazza morta a causa dii un tumore mammario, che nel suo testamento aveva lasciato scritto “...i giovani vengano educati ad avere maggior cura della propria salute”. Considerato l’alto valore informativo e formativo delle tematiche trattate il ”Progetto Martina” -promosso come tema nazionale dal Lions Club International Italia - è stato fatto proprio dal Ministero Istruzione Università e Ricerca che lo ha raccomandato con propria circolare a tutte le scuole d’Italia come “Tema di educazione alla salute dei giovani considerato che trattasi di una iniziativa molto interessante e che tratta argomenti consi-

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derati degni di nota e di attenzione da parte di questo Ministero e da parte di numerose e prestigiose società scientifiche”. La conferenza è stata aperta dal responsabile de Service del Distretto 108L Lions Sandro Gasparri e con il saluto del Presidente del Club Veleltri Host lions Mario Biagiotti. La dotta relazione è stata svolta dalla Dott.ssa Fabi - Responsabile della Divisione di Senologia della ASL RMH - ed ha riscosso un successo insperato: i giovani hanno più volte applaudito in segno di grande approvazione degli argomenti trattati ed a chiusura, hanno rivolto numerose domande alla conferenziera e si sono radunati numerosi intorno a lei per chiedere ulteriori informazioni sulla cura e conoscenza del proprio corpo, atte a prevenire in tempo eventuali insorgenze della malattia trattata dalla riuscitissima conferenza di grande impegno civico e che è l’ennesima riprova di quanto il Lions Club Velletri Host Colli Al-


bani è da sempre vicino ai giovani ad affrontare insieme e cercare di risolvere i loro attuali problemi e prospettare loro un domani più sereno ed un futuro migliore. Un ringraziamento speciale e particolare va oltre agli alunni, anche alla Preside ed al corpo insegnate tutto che si sono resi disponibili ed hanno concretamente contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa oltremodo utile ai loro alunni.

Alberto Piccirilli

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ARTE e MAGIA delI’ILLUSIONE

DAL LIONS CLUB VELLETRI HOST COLLI ALBANI

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I soci del Lions Club Velletri Host Colli Albani, sabato 15 ottobre, hanno dato luogo al secondo incontro dell’annata 2011/12. In questa particolare e unica occasione i Soci Lions si sono concessi una pausa spensierata con l’inserimento, all’inizio della serata, di un momento di spettacolo in omaggio all’Arte dell’Illusione e della Magia, in quanto entrambe possono considerarsi Arti raffinate, ricche di fantasia e di creatività, ma possono costituire anche un momento di aggregazione e di divagazione dalla realtà quotidiana. Ha dato lustro alla serata Eugenio Dellanno, un personaggio definito dalla stampa e dalla critica “Artista ai massimi livelli della Magia mondiale” vincitore di ben tre primi premi mondiali, coadiuvato dalla sua bravissima ed affascinante collaboratrice e partner Antonella Bosco. E’ stato un spettacolo scoppiettante e ricco di colpi di scena imprevedibili che hanno strappato continui applausi a scena aperta. Terminato lo spettacolo i Soci Lions sono tornati ad occuparsi di cose serie: mettere a punto il programma dell’annata ed organizzare i diversi service da realizzarsi sul territorio di competenza del Lions Club Velletri Host Colli Albani - Velletri - Nemi - Lanuvio - Castelgandolfo - Albano - a favore di persone meno fortunate. Altro momento serio e molto importante per la vita del club, è stata la cerimonia sempre suggestiva dell’ l’ingresso di un nuovo socio, un giovane e valente avvocato del foro di Velletri che sicuramente porterà nel club nuova linfa e nuove idee. Numerosi gli ospiti che hanno voluto onorare con la loro presenza la serata e numerose le autorità del Distretto Lions 108L comprendente Lazio - Umbria - Sardegna. E’ stata una serata all’insegna della serenità e molto apprezzata da tutti i presenti.

n.3 Giugno 2012


Alberto Piccirilli

“INFORMAZIONE e PREVENZIONE dei disturbi della VISTA e dell’OSTEOPOROSI” DAL LIONS CLUB VELLETRI HOST COLLI ALBANI

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Nel pomeriggio di mercoledì 1° febbraio presso il Centro Sociale Anziani “Sandro Pertini” di Castelgandolfo ha avuto luogo un dotto convegno su “Informazione e Prevenzione disturbi della vista e dell’osteoporosi”. Il convegno è stato organizzato e curato dal comitato del Lions Club Velletri Host Colli Albani “La terza età è una esperienza d’argento da non disperdere”, coordinato dal socio Lions Giancarlo Mariani e fortemente caldeggiato dal Presidente Lions Mario Biagiotti e patrocinato dal Comune di Castelgandolfo. In rappresentanza del Comune erano presenti l’Assessore ai Servizi Sociali dottoressa Milvia Monachesi, che molto si è prodigata per la buona riuscita del convegno, ha portato i saluti del Sindaco ed ha vivamente ringraziato il Lions Club Velletri Host Colli Albani per aver scelto Castelgandolfo per questa im-

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portante iniziativa così interessante socialmente. Importante anche la presenza della Sig.ra Toti - Responsabile del Centro Sociale Anziani - che ha fattivamente contribuito alla organizzazione del Convegno. Nutrita la presenza di soci Lions, oltre il Presidente Mario Biagiotti e Signora Pasquina. I due esimi relatori - Lion dottor Abdallat Khaled, specialista in Fisiatria e Ortopedia - e Sig. Claudio Lacchei - specialista in Optometria Ottica - hanno avuto grande successo con le loro dotte ma semplici e comprensibili relazioni, lungamente applaudite dal numeroso pubblico presente molto interessato agli argomenti trattati. Al termine delle relazioni, numerosi presenti hanno rivolto domande ai relatori, i quali si sono anche intrattenuti tra il pubblico ad ascoltare i problemi di salute


esposti loro e a dare utili consigli. E’ stata una bella e ben riuscita iniziativa del Lions Club Velletri Host Colli Albani, sempre vicino ai cittadini bisognosi.

Franca Piroso

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Passeggiata lungo la Via Francigena

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Domenica 17 giugno 2012 i sei club fondati nel 1994 dal PDG Bruno Ferraro, durante il suo governatorato, hanno festeggiato l’incontro

annuale nel meraviglioso paesaggio del lago di Bolsena. Erano presenti molti Lions tra cui ricordiamo il PDG Vincenzo Mennella e la Sig. ra Stefania, Giuseppe Trequattrini, Responsabile Lions Day, Mario Vena Responsabile Comunicazione Strumentale, Rosario Mattana Presidente IV Cicoscrizione, Piero Paccosi Presidente zona B IV Circoscrizione. La giornata ha avuto inizio con la visita al tratto Sud di Montefiascone, in particolare ai resti della via Francigena, secondo il tracciato dell’Arcivescovo Sigerico di Canterbury. Un tratto ben conservato riguardo ai basolati, caratteristici delle strade romane, ma compromesso dalla urbanizzazione del sito. L’arch. Paolo Mezzetti del Club di Montefiascone ha illustrato le caratteristiche e le tecniche costruttive delle strade consolari degli antichi romani e l’importanza dell’antica Cassia che rappresentava la parte finale della Francigena. Quintino Mezzoprete, Cerimoniere Distrettuale, ha invece riferito aneddoti e curiosità sulla vita che animava la via in occasione dei Giubilei nel Medio Evo. Successivamente la comitiva si è portata lungo il tratto Nord dove, nella parte finale, in un ampio giardino con stupenda vista sul lago di Bolsena, si sono svolti i lavori. Dopo i saluti del Presidente del Club, Claudio Galeotti e dell’Assessore Renato Trapè in rappresentanza del Sindaco, Maria Teresa Moschini ha illustrato quanto sta facendo il Club di Montefiascone per la valorizzazione della via Francigena. In particolare l’iniziativa di costituire l’Associazione Europea, unitamente agli altri Club della zona, che recentemente ha avuto l’approvazione da parte della sede centrale. Quintino Mezzoprete ha descritto i momenti della nascita dei sei Club (Montefiascone, Campagnano Nepi, Roma Accademia, Perugia Concordia, Arce Fregellae, Gubbio Piazza Grande) evidenziando il lavoro e la tenacia del PDG Bruno Ferraro che non si limitò alla sola crescita, ma si spinse alla formazione dei nuovi soci, sottolineando, inoltre, il legame tra la nascita del Club di Montefiascone e l’idea della valorizzazione della Via Francigena. Dopo una conviviale caratteristica, con gli antichi sapori della tradizione contadina, lo scultore Tonino Meccaroni ha dato l’opportunità al primo Vice Governatore Antonietta Lamberti di scoprire una scultura consistente in un leone dormiente, posto come guardiano del centesimo chilometro della via Francigena. La cerimonia si è conclusa con lo scambio dei guidoncini, il dono di una targa ai rappresentanti dell’Associazione MS 80. Giovanni Ronchetti ha donato una sua creazione al PDG Bruno Ferraro. Ha chiuso i lavori l’intervento del I Vice Governatore Antonietta Lamberti.

n.3 Giugno 2012


“ Saluto di commiato del Governatore FRANCO FUDULI ” Comunicazione del Governatore

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Carissime Amiche ed Amici Lions, Lioness e Leo, è giunto il momento del commiato! Dal 1 luglio p.v., l’Amico Mario Paolini sarà il legale Rappresentante del Distretto, il nuovo Governatore per l’anno 2012 - 2013, cui auguro, con sincero affetto, il raggiungimento di traguardi sempre più prestigiosi. Tutto è trascorso rapidamente: tanti i Service realizzati, difficile ma anche entusiasmante è stato procedere avanti, con determinazione, senza lasciarsi sopravanzare dagli eventi! Il merito è tutto Vostro e dei miei di-

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retti Collaboratori, perché tutti insieme, con vero spirito di servizio e con consapevole dedizione, tenacia e creatività, siamo riusciti a raggiungere risultati superlativi, di vero pregio, nelle proprie Comunità ed in ambito multidistrettuale. Anche se, in più di un Club, si sono ultimamente verificate numerose dimissioni di Lions, siamo riusciti ad accrescere il numero dei Soci nel Distretto, grazie alla costituzione di tre Club (Monteporzio Catone nel Lazio, Goceano e Bosa in Sardegna). Abbiamo anche realizzato, supe-


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rando la richiesta del Presidente Internazionale Tam di piantumare un Albero per ogni Socio, un Bosco Lions, intitolato al nostro Fondatore Melvin Jones, di ben 27.000 piantine, con una ricaduta positiva sull’ambiente. Non desidero proseguire nell’elencazione dei risultati raggiunti, peraltro, già evidenziati nell’ultimo numero dalla nostra Rivista distrettuale, all’articolo ”Sentiamoci Orgogliosi del nostro Distretto”, ma vorrei ribadire che forte ed entusiastico deve essere, per quanto realizzato, il senso di appartenenza non solo al proprio Club ed all’Associazione in genere, ma anche e soprattutto al nostro meraviglioso 108L!!! Il mio pensiero affettuoso, in questo momento, si rivolge ai 46 Amici Lions, che sono “andati avanti”, lasciandoci una testimonianza di vera “fede lionistica”, ed ai loro Congiunti. Qui, a Busan, ho staccato, da qualche ora, dal risvolto della giacca dell’Amico Mario Paolini, il nastrino di Governatore eletto (“Cerimonia dello strappo”), trasferendogli, emblematicamente, il testimone di una continuità di propositi e di realizzazioni, così come, un anno fa, lo fece con me, l’Amico Naldo Anselmi. Sono certo che il DG Team continuerà nella sua azione coesa e fattiva, riscuotendo il consenso di tutti gli Amici Lions. Ad Essi, qualsiasi sia stato il loro ruolo nell’ambito dell’Associazione, ed ai relativi Coniugi, va il mio più caro ringraziamento, sia per l’impegno profuso sia per la calda accoglienza, riservata a me e a mia moglie, Maria Grazia, durante le

n.3 Giugno 2012

visite ai Club. Sono sinceramente orgoglioso di essere stato il Vostro Governatore! Viva i Lions. Viva il Distretto 108L!!! Franco Fuduli


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NEWS DEI CLUB LIONS DEL DISTRETTO 108L -Italy (Lazio,Sardegna,Umbria)