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7 marzo 2012

Visita del PRESIDENTE INTERNAZIONALE

Wing-Kun Tam Comunicazione del Governatore Franco Fuduli in occasione della visita del Presidente Internazionale Wing-Kun Tam.

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Dopo l’incontro con i Governatori del Multidistretto, alla presenza del Former President International e dei PID italiani, presso la sede della Segreteria nazionale Lions, la sera del 7 marzo u.s., il Presidente Internazionale Wing-Kun Tam ha incontrato i Lions italiani nei Saloni del Grand Hotel Parco dei Principi, durante un meeting conoscitivo, conclusosi con una grande manifestazione di affetto da parte di tutti i Presidenti di Club che gli hanno consegnato il guidoncino del proprio Sodalizio. La Delegazione più numerosa era, chiaramente, quella del nostro Distretto 108L, composta

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non solo da Soci di Roma e del Lazio, ma anche da quelli provenienti dall’Umbria e dalla Sardegna. Spiccava, altresì, la vivace ed entusiastica presenza di molti Leo, coordinati dalla bravissima Elisabetta Cesarotti. In apertura il mio saluto: <Carissimo, “nostro” Presidente I n te r n a z i o n a l e Tam, gentili Signore, Autorità lionistiche, Amiche ed Amici Lions e Leo, in qualità di Governatore del Distretto ospitante, ho l’onore ed il privilegio di porgere a Voi Tutti, anche a nome dei Soci del 108L, il più caloroso “saluto di benvenuto” in Roma, la città eterna!


2 Grimaldi e dello stesso “TAM”: il tutto saggiamente coordinato dal Cerimoniere Eventi Istituzionali, Eugenio Ficorilli. Un particolare ringraziamento va anche ai tre Alfieri del nostro Distretto, i Lions Adriana Sunda e Massimo Proietti e la Leo Federica Brunetta, nonché al Lion Mario Vena, curatore dei Menù e del Tableau di base, ma so-

Ed ora, solo poche ma sentite parole rivolte all’IP Tam, che vogliono essere: - una constatazione, per la serenità, la gioia e l’entusiasmo che la Sua presenza ha arrecato in Noi tutti, in questi due giorni, durante i quali gli siamo stati vicini; - una conferma della nostra ammirazione per la Sua forte carica umana e per la Sua indiscutibile capacità di Leadership, che si avvertono in ogni Suo gesto, in ogni Sua parola; - ed, infine, una promessa, unita alla certezza, che ogni nostro progetto lionistico sarà da noi tutti, con coraggio, impegno ed azione, portato a compimento. Grazie, Signor Presidente, Noi tutti ci crediamo: “I Believe”!> A seguire gli interventi del Presidente del Consiglio dei Governatori, Naldo Anselmi, del PIP Pino

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prattutto a Giada Gonnelli e Stefano Forti per la distribuzione dei tickets, con la supervisione dell’immancabile Roberto Coccia. Un sentito, caloroso e sincero ringraziamento va all’opera preziosa, determinante ed estesa nel tempo della Lion Gabriella Gonnelli, che ha seguito meticolosamente e con chiara capacità professionale tutte le predisposizioni organizzative, atte a soddisfare parte delle esigenze logistiche relative alla permanenza a Roma della Delegazione Internazionale. Anche in quest’occasione il Distretto, con mia grande soddisfazione, ha evidenziato la sua piena vitalità! Grazie di cuore. Franco Fuduli


40° Anniversario del Centro STUDI del LIONISMO “GIUSEPPE TARANTO“

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3 Marzo 2012 - Comunicazione del Governatore Franco Fuduli

Carissimi Amici e Amiche Lions, Lioness e Leo, sento l’onore ed il privilegio di comunicarVi che la celebrazione del 40° Anniversario del Centro Studi del Lionismo “Giuseppe Taranto”, si è conclusa sabato 3 u.s., tra l’interesse ed il plauso dei numerosissimi Lions presenti, nella prestigiosa Sala delle Conferenze della Fondazione Europea Dragan, sita in Via Foro Traiano a Roma. Nel ricordo commosso e riconoscente ai Lions che “sono andati avanti”, si è voluto, emblematicamente, dedicare questo particolare momento celebrativo alla memoria del compianto PDG Franco Emilio Pirone, membro del Centro Studi, recentemente scomparso. Il tutto si è svolto regolarmente, in un’atmosfera festosa e sug-

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gestiva… colorata dal giallo della mimosa che, con gesto accurato, in piccoli ramoscelli, veniva offerta alle gentili Signore presenti in sala. Un’organizzazione perfetta, curata nei minimi particolari dal Comitato responsabile, presieduto dall’instancabile Amico Sandro Gasbarri componente del Centro Studi: un Team di uomini e donne, coeso ed affiatato per precedenti attività, che, in un breve volgere di tempo, ha realizzato, con stile e maestria, il progetto di base, concordato nel corso di una riunione tenutasi non più tardi di 40 giorni fa. Non si può fare a meno di citare la realizzazione di una medaglia commemorativa dell’evento per i Club, ma, soprattut-


4 to, la stesura di una pregevolissima pubblicazione, il “Quaderno dei Quaderni”, che raccoglie gli Abstrac t, con i relativi riferimenti, dei 78 Quaderni del Lionismo, finora pubblicati a partire dal 1972. Dal concerto di ottoni, in apertura, per commemorare il centenario della nascita del Compositore Nino Rota, alle dettagliate Relazioni: del Delegato alla Presidenza, PDG Renato Palumbo, sulla costituzione del Centro Studi del Lionismo, fortemente voluto dal nostro impareggiabile Lion Giuseppe Taranto; del Presidente Emerito, PDG/GWA Osvaldo de Tullio, da ammirare per la sua costante, energica e fattiva presenza, sui Quaderni del Lionismo, di cui ne è stato il primo Direttore e fautore; per finire con le considerazioni e le proposte sul futuro del Centro Studi da parte di alcuni qualificati Lions del Distretto. Il mio più vivo e sincero ringraziamento va a tutti coloro che, con encomiabile senso di responsabilità, si sono prodigati per la riuscita di questa

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significativa ricorrenza, nonché agli Amici Lions intervenuti dall’Umbria, dalla Sardegna e dal Lazio, in una giornata che ha visto, ancora una volta, il Distretto 108L porsi all’altezza delle sue migliori tradizioni. Grazie, cari Amici ed Amiche, il vostro apporto di idee testimonia l’entusiasmo del “Fare”, in un contesto di rinnovato fervore lionistico! Sono con Voi, verso traguardi di maggiore impegno, che ancora ci attendono. In Amicizia Franco Fuduli


Maria Luigia Brion e Comitato Lions Day

A ssisi “L IONS DAY F OR...2012 ” I frati di Assisi e i Lions Club del Distretto 108L uniti per i bambini della Bielorussia. Il 22 aprile ad Assisi, città di “Service” della fratellanza per eccellenza, si è tenuto il Lions Day For... 2012.

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Cosa unisce la città di Assisi, scelta quest’anno per il “Lions Day For” ed i Lions del Distretto 108L, ed in particolare i Frati Francescani della Basilica di Assisi, con i loro omologhi rappresentati da Padre Banek della Chiesa di San Michele in una cittadina della Bielorussia? La forza del “credere”, la straordinaria energia di condividere una missione a favore di chi ha più bisogno, di chi non chiede e può essere dimenticato in un mondo dove i bisogni reali spesso vengono emarginati. Grazie ad un obiettivo comune pertanto si è creato un ponte di solidarietà tra Assisi e Ivianec in una giornata dedicata alla diffusione della conoscenza dei Lions e dei loro Service. Assisi è il luogo per eccellenza della solidarietà, dell’amicizia, dell’amore verso il prossimo, valori questi che uniscono i Lions di tutto il mon-

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do ed in particolare quelli del Distretto 108 L che in questa giornata hanno mostrato tutte le loro potenzialità. “Credere per Fare” un motto che si sposa bene con la fede e la grandezza di San Francesco che ha saputo travalicare i confini di razza e credo per comunicare e donare un amore senza limiti nei confronti di tutti gli esseri viventi entrando in piena sintonia con la natura che lo circondava. La forza del “credere” di San Francesco ha abbracciato tutti i Lions del Distretto che si sono riuniti nella stessa piazza dove, ogni giorno, migliaia di pellegrini si raccolgono per visitare i luoghi dove il Santo ha mostrato la straordinaria forza della sua fede. In questo stesso scenario di fratellanza e desiderio di unione il Governatore Franco Fuduli ha accolto due esponenti delle istituzioni


6 hanno dato vita ad un momento di incontro per stabilire un legame e creare sinergie. La Prof.ssa Adriana Vartolo, Presidente del Consiglio del XIII Municipio di Roma Capitale – territorio di pertinenza del Lions Club Roma Mare – ha infatti consegnato il “Crest”, simbolo del Municipio di Roma Capitale, al Vice Sindaco di Assisi Antonio Lunghi, che a sua volta le ha offerto in dono una speciale pubblicazione su Assisi. Un primo gesto di contatto il loro ma che esprime il senso dell’incontro e del desiderio di aprire le porte per una conoscenza reciproca. Il “Crest” donato dalla Prof.ssa Vartolo al Sindaco di Assisi rappresentato dal Vice Sindaco ha un valore storico/culturale per il territorio del XIII Municipio di Roma. E’ un simbolo che ha attraversato il tempo, per rappresentare la memoria di imprese ed attività e che è stato offerto in segno di Amicizia e di Fratellanza per unire i due territori, con due patroni di grande fama. Da un lato San Francesco e dall’altro Sant’Agostino. Il Governatore Franco Fuduli ha sottolineato il gesto di unione tra Assisi ed il territorio del XIII Municipio e con grande emozione ha ringraziato Padre Piemontese che ha reso possibile proprio ad Assisi il “Lions Day For... 2012”. Franco Fuduli rivolgendosi poi non solo ai Lions intervenuti ma anche a tutti i visitatori presenti ha illustrato il mondo Lions, elencando l’impatto dei vari Service, ai quali è stata data grande visibilità grazie ai pannelli ed alle strutture informative presenti lungo

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tutto il loggiato della piazza. Il Governatore ha indicato la motivazione profonda alla base del gemellaggio tra Assisi ed Ivianiec in Bielorussia quale espressione di un Service che attraverserà migliaia di Km per portare il supporto e la solidarietà Lions del distretto 108L. Il ricavato del “Lions Day For...2012” infatti prevede la costruzione di un centro sportivo e ricreativo per bambini nella chiesa di San Michele a Ivianiec vicino Minsk, in Bielorussia, dove Padre Banek sta cercando con sforzi incredibili di ristrutturare delle ex fabbriche per accogliere e togliere i ragazzi dalla strada e dal rischio di alcol e droga. Una giornata estremamente ventosa e fredda nella piazza antistante la basilica inferiore, non ha mai abbandonato il Lions Day ma sotto i portici, una serie di team di Lions si sono alternati per dare vita attraverso immagini, pannelli e monitor ad una numerosa rassegna di Service . Si è passati dall’annullo filatelico, al Service sul Diabete e l’AILD (Associazione Italiana Lions per il Diabete) che si è resa disponibile ad uno screening, alla sfida della fame nel mondo fino alla presenza dei LEO e dei loro Service. In questa staffetta fatta di informazione, entusiasmo, orgoglio per quanto realizzato le idee si sono ancor più moltiplicate per dare vita a nuovi


progetti insieme, perché la forza dei Lions è anche nella capacità di “credere insieme”. Perfino la splendida rievocazione medievale che ha visto la piazza animarsi grazie agli splendidi costumi ed al rullio dei tamburi, in barba alla pioggia che minacciava sempre più di travolgere i partecipanti, ha avuto luogo. Gli sbandieratori hanno mirabilmente controllato i loro stendardi che roteavano verso il cielo mostrando lo stemma di Assisi, luogo sacro, emblema di valori che attirano milioni di pellegrini animati da fede profonda. Artefici dell’organizzazione del Lions Day oltre al Governatore ed al suo staff il Comitato Organizzativo del “Lions Day For” che ha profuso impegno e sforzi in una staffetta che li ha visti

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impegnati per vari mesi, per dar vita ad una macchina così complessa come quella della giornata celebrativa dei Lions. Ogni particolare Domenica 22 aprile era stato previsto e stava per comporsi come in un puzzle. Per i Lions celebrare insieme il “Lions Day For” è stata certamente una sfida che è stata colta in primo luogo dal Comitato organizzativo che ha deciso di misurarsi in un’impresa che li ha visti impegnati a lungo. Abbiamo voluto andare “dietro le quinte” di questo evento per conoscere dal vivo, attraverso la voce di chi ha costruito giorno dopo giorno il Lions Day, impressioni, difficoltà. sensazioni. Giuseppe Trequattrini, Coordinatore Lions Day: “non immaginavo davvero quanto complesso


8 potesse essere organizzare questo evento, ma grazie alla straordinaria accoglienza che ci hanno riservato Padre Piemontese e le Istituzioni locali domenica mattina, quando mi sono affacciato sulla piazza di fronte alla Basilica di San Francesco ho capito che ce l’avevamo fatta! Il vento ci sferzava ma gli stand, con tutti gli amici Lions erano protetti sotto il loggiato. Vedere il logo Lions al centro della piazza nel cuore di un luogo che evoca amore e fratellanza mi ha dato una gioia immensa. Il nostro impegno ancora una volta è la testimonianza del “Credere insieme per fare”. Alberto Vinci, Vice Coordinatore Lions Day: “Il nostro obiettivo era mostrare con tutte le nostre forze l’unicità dei Lions e la loro straordinaria efficacia. Grazie alla notorietà e visibilità che la nostra Associazione sta acquisendo sempre più sta diventando più sempli-

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ce fare breccia nelle varie realtà nazionali e locali. E’ un lavoro che tutti noi Lions portiamo avanti giornalmente creando e costruendo relazioni sempre più profonde nel nostro territorio. Assisi è stata la summa di tutto questo. L’interesse della gente comune ci ha gratificato e scopriamo sempre più che c’è desiderio di comprendere meglio che cosa significa oggi essere Lions. Credo che con il Lions Day For ad Assisi abbiamo messo un’altra importante pietra nell’edificio della conoscenza dei Lions”.


Serena Epifani

“LIONS Quest a TERNI Un CORSO Per GENITORI” Una nuova esperienza di grande contenuto del Comitato Lions Quest con il contributo del LIONS CLUB TERNI HOST.

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Quando tre anni fa Ida Panusa mi propose di impegnarmi per il Lions Quest, io, sebbene fossi lion già da diversi anni, con esperienza di svariati incarichi di Club e di Distretto, non sapevo assolutamente niente del Progetto

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Adolescenza del Lions Quest. Questo è il problema e la lacuna di molti dei nostri amici Lions. Posso infatti assicurare che questo progetto, di proprietà della nostra Fondazione, è di grande interesse, di grande attualità e di forte incisività nell’ambito del sociale. Sono stata insegnante per molti anni, oltre che madre di due figli oggi adulti,ho conosciuto le problematiche che la pre-adolescenza e l’adolescenza presentano, la difficoltà di comunicare e sostenere i ragazzi di questa età che spesso, dietro l’indifferenza o


10 l’aggressività, nascondono mancanza di autostima, difficoltà di inserimento nel contesto scolastico, scarsa comunicazione con la famiglia, disorientamento. Dietro un profitto scolastico scadente, spesso si nascondono disagi di carattere psicologico e fisico; i genitori e gli insegnanti, quando si accorgono che qualcosa non va, cercano un rimedio, spesso non lo trovano. C’è bisogno a volte di una guida, di una riflessione che li aiuti a capire, a trovare la strada per sanare certi comportamenti apparentemente incomprensibili. Il Progetto Adolescenza del Lions Quest affronta proprio questi problemi ed offre alla Scuola (Corsi per Docenti-Giornata di Formazione per Dirigenti Scolastici) e ai genitori (Corso di formazione per genitori) un percorso che li aiuta nel difficile compito di guidare un ragazzo nell’età dell’adolescenza, quando tutto cambia, nel fisico, nelle sensazioni,nei pensieri, nei rapporti con gli altri, nei rapporti con i genitori. Sono proprio questi ultimi la componente che spesso cerca un aiuto, un chiarimento, un consiglio appropriato. E a questa esigenza ha risposto il Lions Club Terni Host, con il Presidente Carmelo Campagna, che ha offerto ai genitori della Scuola Primaria “Vittorio Veneto”, della Direzione Didattica G. Mazzini di Terni, un Corso di formazione nei giorni 2 e 3 marzo 20012, tenuto dalla formatrice Claudia Crudele, a cui hanno partecipato quasi quaranta genitori degli alunni delle classi quarte e quinte. In qualità di Vice responsabile del Comitato Di-

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strettuale, ho avuto modo di essere presente al Corso il sabato mattina: un clima sereno, di aperto confronto, di domande e risposte, di occasioni di riflessione: “Ricordate che i giovani adolescenti hanno bisogno di regole, strutture e limiti, anche se sembrano combatterli…Gli adolescenti continueranno a sfidarvi, rimanete calmi, è il momento di condividere e comunicare… Fate capire ai vostri figli che la scuola è importante; anche voi genitori dimostrate stima verso questa istituzione... Trasmettete in maniera chiara i valori della vostra famiglia, date l’esempio con un compor tamento coerente...Seguiteli, cercate di conoscere chi frequentano, osservate il loro sguardo, cercate di risolvere insieme i problemi...” Queste e tante altre le riflessioni scaturite durante questo Corso, spiegando i più comuni comportamenti “tipo” degli adolescenti e considerando possibili modi efficaci di gestirli. Alla fine del Corso i genitori hanno espresso la loro gratitudine al Lions Club Terni Host, che ha offerto loro questa occasione, alla formatrice, brava, attenta e stimolatrice di un continuo dialogo, alla Prof. M. Vittoria Mattei, che tanto si è prodigata per l’organizzazione del Corso in collaborazione con la Dirigente Scolastica Prof. M. Elisabetta Mascio, che ha aperto la sua scuola ai Lions e alle loro iniziative.


Carmelo Sarcià

V ita d i C LUB “A ntrodoco V ELINA G ENS ” Nasce il Club “Centro Italia Antrodoco New Century” sponsorizzato dal Lions Club “Antrodoco Velina Gens”. - Ricostituito il “Leo Club Antrodoco Interocreum” -

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Domenica 26 febbraio la Città di Rieti è stata protagonista di un evento che si può definire unico nel suo genere: un gruppo di giovani professionisti operanti nel territorio delle province di Rieti e dell’Aquila hanno fondato un nuovo Lions Club che si aggiunge ai cinque della Zona VA del Distretto 108L e che ha preso il nome di “Centro Italia Antrodoco New Century”. La cerimonia si è svolta nei locali di un noto ristorante, già sede ufficiale di altri club della zona, e si è inserita nel contesto della visita del Governatore distrettuale, Generale Dott. Franco Fuduli, al Lions Club Antrodoco “Velina Gens” club sponsor del New Century citato. Nella stessa giornata, è stato

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ricostituito il Leo Club “Antrodoco Interocreum” con la reimmissione dei leo sospesi nel dicembre scorso, per un malinteso con alcuni membri dimissionari del club


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sponsor e l’ingresso di quattro nuovi leo. Fortunatamente Maria Rita Sebastiani, neo Presidente del Club sponsor Antrodoco Velina Gens, subentrata a gennaio alla presidente uscente, ha eliminato ogni incertezza nei ragazzi rassicurandoli sul futuro del loro club e sulla volontà di proseguire nell’impegno preso circa 20 anni fa di sostenere i Leo di Antrodoco nella formazione e nella benemerita loro funzione di solidarietà. I Lions, com’è noto, si propongono di soccorrere persone e famiglie in stato di bisogno, di promuovere iniziative per migliorare la vita dei cittadini e di stimolare gli enti pubblici a venire incontro alle esigenze maggiormente sentite nel territorio. Ebbene, nei venti anni e più in cui i lions di Antrodoco hanno operato nel territorio che si snoda lungo il corso del Velino da Micigliano a Cittaducale, hanno realizzato molte iniziative di servizio in favore degli anziani per la prevenzione delle malattie del cuore, del diabete e dell’ osteoporosi e in materia di malattie della vista, dentarie e autismo. Ma hanno privilegiato, soprattutto i soci fondatori Carlo Cricchi e Carmelo Sarcià, i rapporti di amicizia in seno al club, considerandolo come una seconda famiglia, aprendo le loro case in più occasioni all’accoglienza e dedicandosi con passione al proselitismo. Con questi presupposti, il Comune di Antrodoco ha aderito alla proposta del Presidente 2009 -2010 Carlo Cricchi di intitolare il 1° nov. 2010, alla presenza del compianto Direttore internazionale Enrico Cesarotti,

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il Ponte della Cona all’ingresso alla Città a Melvin Jones, fondatore dei Lions nel 1917. Nel corso della giornata sono stati anche immessi tre nuovi soci nel club Velina Gens. Per testimoniare l’importanza dell’evento, oltre a numerosi ospiti, sono intervenuti i comandanti della Forestale e della Guardia di Finanza di Antrodoco

ed il presidente del Club dei Kiwanis, con il quale si è deciso di realizzare insieme dei service. Da oggi, la Città di Antrodoco nel suo vasto territorio, conta ben due lions club ed un leo club, con all’ativo oltre quaranta tra lions e leo, tutti animati dal proposito di prodigarsi per il bene civico e l’impegno di spendere le loro energie e il loro tempo in favore dei più bisognosi.


Cristina Guidi

“TUTTI PER UNO” è

Donare un CANE - GUIDA a un Non Vedente Mostra canina amatoriale del LIONS CLUB DI ASSISI “ TUTTI PER UNO”

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Un pubblico delle grandi occasioni è intervenuto alla manifestazione – evento “Tutti per uno”, mostra canina amatoriale organizzata dal Lions Club di Assisi, domenica 18 marzo alle ore 14,00. Immediatamente si è prefigurato uno splendido pomeriggio di sole, emozionante e commovente per i tanti soggetti protagonisti, Associazioni, Istituzioni, i meravigliosi cani , mai abbastanza lodati e gratificati per la loro amorosa e disinteressata opera a favore di uomini sfortunati e bisognosi del loro aiuto. La Presidente Carla Schianchi da molto tempo aveva in animo di lavorare attorno a questo service, al fine di raccogliere fondi da destinare alla formazione di un cane –guida per non vedenti. Così ha mobilitato il Club e, con la partecipazione della Società Royal Canin, il

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Servizio Cani-Guida dei Lions di Limbiate, il patrocinio del Comune di Assisi, e di molti benefattori, ha organizzato una mostra canina amatoriale, sapendo di colpire al cuore dei cinofili appassionati e non solo. Famiglie e bambini hanno iscritto i loro “fidi“ cani per farli pavoneggiare e sfilare nella loro livrea, orgogliosi tutti, belli o brutti, piccoli o di grande taglia, giovani, cuccioli o più maturi e autorevoli. Una festa totale! In campo tre categorie: la piccola taglia, la media e quella più grande. Una giuria di sette bambini della 1° media della Scuola Statale Galeazzo Alessi di S. Maria degli Angeli, ha assegnato i premi a quei cani che, a loro dire, sono risultati meritevoli di encomi e applausi. La giovane giuria, con la fantasia che le è propria, si è inventa-


14 ta delle definizioni da affibbiare ai cani che più l’hanno colpita: a un piccolo bassotto il premio “Salame”, a tre cagnolini presentatisi insieme “I tre moschettieri”; a un cane rodesiano il premio Scipione l’Africano; il “Fustaccio” a un grosso cane bulldog; immancabile il premio Rex a un pastore tedesco. E via così. Ma tra una sfilata e l’altra, hanno dato prova di bravura immensa i cani del Gruppo Cinofilo Fiamme Gialle del Trasimeno, il Gruppo Cinofilo Carabinieri di AssisiBastia, il Gruppo Cinofilo dei Vigili del Fuoco di Perugia. L’esibizione ha fatto capire l’impegno, la sensibilità, l’alta professionalità possedute dagli istruttori, che abituano il cane a ricercare la droga, a sventare rapine, a scovare malviventi, a salvare vite umane dal pericolo di calamità naturali, dal fuoco e da altri accidenti. Il pubblico, attento e commosso, applaudiva e ammirava il lavoro sapiente, faticoso, paziente svolto da questi operatori, per il tacito accordo esistente fra uomo e animale, per la sintonia fra due diverse sensibilità espresse, come sempre avviene tra maestro e allievo, con in più un amore reciproco, ancestrale. Un’altra azione parallela ma diversa, riguarda l’ammaestramento svolto dal Servizio caniguida dei Lions di Limbiate. Questo Ente morale è nato nel 1959 e, a partire da quella data, ha formato e donato circa 2000 cani. Nel mondo, la Scuola di Limbiate è considerata terza per capacità e maestria, superata da due scuole inglesi. Oggi, il Presidente di questa prestigiosa scuola, è il Dr. Giovanni Fossati, sensibile e attivo, presente ad ogni avvenimento in cui è coniugato lavoro e promozione. Alla nostra manifestazione erano presenti personalità impegnate a vario titolo, ma tutte con la volontà di sostenere le finalità dell’evento: il delegato del Governatore Franco Fuduli del Distretto 108 L, in rappresentanza del Service Nazionale per i Cani-guida, il dr. Umberto Mancini; gli addestratori di Limbiate, bravissimi e schivi tanto che si sono presentati semplicemente come Piero ( responsabile degli istruttori), che ha presentato un cagnetto labrador alle prime armi; Marco, che ha mostrato il suo labrador nero, già allievo gin-

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nasiale; Luisa, che ha presentato un cane di razza australiana, ormai laureando e che sarà destinato il prossimo mese ad un non vedente. Affettuoso nel consegnare i premi ai bambini della giuria, il vice Presidente della Provincia di Perugia Dr. Aviano Rossi, che ha consegnato delle interessanti enciclopedie sui cani, regalo dalla Società Royal Canin; per il servizio veterinario era presente il Dr. Maurizio Ritorto, efficiente ed entusiasta come non mai, nel ruolo di conoscitore ed esperto della problematica canina. In primo piano, però, rimane la formazione del cane, che sarà sempre compagno fedele del non vedente; questa pratica educativa si svolge nell’arco di 12 mesi, ed inizia ad un anno di età. E, secondo una moderna strategia didattica, altri 3 mesi di formazione verranno svolti in compagnia del nuovo padrone; per mezzo di tale “rodaggio”, il cane entra a tutti gli effetti e con i più grandi sentimenti di affettuosità, a far parte della nuova famiglia, più spesso a crearla ex novo. Dobbiamo sempre avere in mente quanto complessa e articolata sia questa formazione cui viene sottoposto il cane, che inizia il suo iter scolastico passando da un’azione scolastica che potremmo dire o paragonare a quella della scuola elementare per poi arrivare all’università, così come siamo soliti pensare la formazione culturale dei giovani, per gradi e per difficoltà crescenti. In questo pomeriggio di solidarietà diffusa, con il grande impegno della Presidente Carla Schianchi e di molti collaboratori, va sottolineato che le numerose persone intervenute per i più diversi e nobili motivi, hanno contribuito alla raccolta fondi, indossando le magliette con la foto stampigliata dei cagnolini, posata sul cuore, a ricordare che “fare del bene fa star bene”; che, insegnare ai bambini la solidarietà, li farà essere, in futuro, cittadini onesti e liberi; che, mostrare con l’esempio, la capacità di amare vale più di mille parole spese e rimaste inascoltate.


Patrizia Carnevale

Nei Momenti Dif f icili

è Più Forte la Solidarietà Lions Club di DERUTA - “Serve Solidarietà per vincere le difficoltà”.

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E’ cambiato il volto della solidarietà ed il significato del volontariato, che è uno degli elementi centrali della cittadinanza attiva, quella cittadinanza che rafforza la coesione sociale e sviluppa la democrazia, la giustizia sociale. In tale ottica, l’Anno europeo ha avuto lo scopo di costruire le condizioni favorevoli al volontariato, nonché di aumentare la visibilità delle attività dirette ed indirette, ma soprattutto di affermare, anche attraverso iniziative con le scuole, che il volontariato non è “ciò che resta in termini di tempo o finanziario”, ma è una componente essenziale della propria formazione e della propria vita. Sono spesso citate esperienze di alcuni paesi este-

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ri dove il volontariato è obbligatorio per un certo periodo di tempo e fa parte del proprio curriculum. Oppure basta conoscere le esperienze di alcune scuole che riconoscono crediti formativi ad esperienze sociali organizzate dagli studenti. Interessante anche la nuova attenzione che le imprese danno a chi presenta, nel proprio CV, esperienze di volontariato. Per approfondire e dare alcune risposte a questo cambiamento culturale, i Lions Club di Deruta e Marsciano, insieme con il Cesvol, hanno organizzato una iniziativa con i 4 comuni del territorio ed il vasto ed articolato mondo del volontariato, per strin-


16 gere un patto di solidarietà volto a meglio servire i cittadini in un momento di forti difficoltà, a far fronte alle emergenze umane, a favorire la collaborazione tra le associazioni stesse e con le istituzioni. Non solo il contributo finanziario, serve moltissimo la disponibilità di un po’ di tempo di ciascuno per la comunità. Nell’associazionismo sportivo, molto diffuso ed essenziale come il Coni ha ricordato con alcuni dati sul coinvolgimento di giovani negli sport, il volontariato è insostitubile, da quello dei genitori ai dirigenti ed addetti. Lo sport educa il ragazzo al rispetto delle regole e alla sana competitività, rappresenta un utilizzo socialmente sano del tempo libero specie quando si dedica ai diversamente abili, se non ci fossero vizi mentali a minarlo o il doping. Nel campo della cultura le associazioni piccole e grandi e le pro loco, lavorano per rafforzare rapporti sociali e radici culturali, per abbattere il muro della solitudine in cui vivono molte persone, anche giovani, (Deruta Nuova, INTRA, Makeba, ANTEAS, Tre Età) concorrendo alla integrazione interculturale. La cultura tiene il nostro cervello in tensione curiosa ed è essenziale anche per un invecchiamento attivo. Per questo vanno favoriti da un lato la partecipazione alle iniziative museali e culturali, alla lettura, dall’altro la diffusione dell’uso di internet. Il terreno dove la solidarietà è più impegnativa, è quello socio-sanitario, degli anziani non autosufficienti, dei disabili, della casa famiglia (Madonna dei Bagni, centro di Madre Speranza di Fratta Todina), dove le famiglie da sole non riescono a sostenere l’impegno gravoso cui debbono far fronte e significativa è perciò la disponibilità delle associazioni la cui attività non è da tutti conosciuta. Tutto questo per dire che, sul piano personale,

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come dice Zamagni, fare volontariato ti costringe a relazionarti con gli altri cercando di capire la loro esigenza e ad agire in rapporto a quella individualità. Oggi più che mai dobbiamo, da cittadini, riassumerci alcune funzioni e responsabilità che abbiamo pensato di trasferire definitivamente ad altri o allo Stato: ciò è incompatibile, tra l’altro, con le nostre disponibilità finanziarie e, se vogliamo davvero aiutare i giovani, dobbiamo farlo e velocemente. Il volontariato è parte del nostro tempo e della nostra vita, qui sta la novità per ricostruire un sistema sociale più coeso ed umano. I giovani hanno proposto la rete degli oratori on-line, punti di aggregazione sociale giovanile che si avvalgono di strumenti come la rete per costruire legami più veloci e diretti. E’ la prima esperienza in Italia. I risultati dell’incontro sono stati importanti perché a Deruta il comune ha messo a disposizione un palazzo delle associazioni per favorire la collaborazione tra di loro, cosa già presente a Marsciano, con il Cesvol come punto di servizio. I Lions, come hanno detto le Presidenti dei Club, Ada Girolamini e Deanna Mannaioli, hanno rafforzato i legami con il territorio e chi vi opera, convinti che chi è egoista pensa scioccamente a salvarsi da solo, mentre per garantire un futuro umano alla nostra comunità serve un impegno corale: ciascuno può e perciò deve, dare qualcosa di sé. Questo i Lions del mondo da tempo lo praticano.


Raffaella Mancuso

“Tubercolosi: Infezione riemergente in Occidente” DAL LIONS CLUB FORMIA

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“Tubercolosi: infezione riemergente in Occidente” è il titolo dell’interessantissimo convegno scientifico organizzato dal Lions Club di Formia e tenutosi il 17 febbraio presso la prestigiosa sede del Grand Hotel Miramare. Il tema ha suscitato grande interesse e la chiarezza delle giovani relatrici, la Dott. ssa Giusi Balzano, microbiologa, dottoranda in ricerca della Seconda Università degli Studi di Napoli e la Dott. ssa Dora Masiello medico infettivologo presso l’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale e Alta Specialità San Giuseppe Moscati di Avellino, ha permesso anche ai non addetti ai lavori di seguire facilmente lo svolgersi dell’argomentazione; il tutto è stato supportato dalla brillante moderazione del Prof. Ermanno Kugler direttore dell’U.O. di Broncopneumologia ed Allergologia del Presidio Ospedaliero Sud Pontino e dalla Prof.ssa Raffaella Mancuso, microbiologanutrizionista, dirigente sanitario presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, Dipartimento ad Attività Integrata dei Servizi di Laboratorio di Medicina Clinica e Molecolare. Nella storica Sala degli Specchi del Miramare, alla presenza di un vasto e vario pubblico (tra cui autorità dell’Assessorato alle Politiche Sociali di Formia, professori, specialisti e specializzandi in Microbiologia e Biochimica della S.U.N. di Napoli, medici e sanitari dell’Ospedale di

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Formia e Gaeta, rappresentanti della C.R.I., Direttore ed associati della Nuova Università del Golfo, presidenti e socie della F.I.D.A.P.A. di Formia e Terracina, presidente e soci F.U.C.I. di Formia, numerosi professionisti del mondo scientifico di Formia, Minturno e giunti anche dalla Campania, il dirigente ADICONSUM formiana nonché molti cittadini partecipanti attivi), si è dapprima assistito, pregevolmente guidati dal cerimoniere Lions in carica illustre Prof. Giovanni Sampiero, all’ascolto degli Inni cinese, europeo ed italiano; poi il presidente Lions Formia Dott. Sergio Cavelli ha salutato gli ospiti evidenziando anche alcuni eventi già effettuati ed altri ancora da svolgersi ed al tocco della campana ha dato inizio ai lavori. La Prof.ssa Mancuso ha letto una sua breve introduzione, in cui ha sottolineato la motivazione della scelta dell’argomento e la consapevolezza di aver abbracciato, da poco meno di un anno, la causa dell’adesione ai Lions, rilevando il motto “we serve” e la motivazione ultima “credere per fare” propria dell’attuale governatore del Distretto 108L, illustre generale Franco Fuduli. E’ stata data parola, allora, alla prima relatrice, Dott.ssa Giusi Balzano, che ha accennato alla storia della malattia, all’epidemiologia che a tutt’oggi


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Francesco Maiolino

la riguarda e si è soffermata sulle caratteristiche microbiologiche dell’agente etiologico Mycobacterium tuberculosis, le modalità di contagio e la diagnosi di laboratorio. Subito dopo il Prof. Kugler ha chiarito i punti riguardanti la diagnosi clinica e ha introdotto nella discussione la seconda relatrice, Dott.ssa Masiello, che ha spiegato l’antibioticoterapia consigliata nei vari stadi morbosi e le nuove problematiche relative alla comparsa di ceppi di micobatteri multiresistenti e totiresistenti. E’ seguito infine un ampio dibattito col pubblico presente ed è stato spiegato l’approccio per la profilassi, applicata nel grave caso della infermiera romana trovata nel 2011 affetta da tubercolosi e che ha messo a seri rischio di contagio più di un migliaio di neonati nel nosocomio ove lavorava. Nelle conclusioni è stata ribadita la necessità di riscrivere i protocolli di sorveglianza sanitaria (dato che oggi non vengono più effettuati gli specifici screening preventivi per il personale sanitario), e ci si è appellati alle autorità presenti affinchè, anche nel quadro dei tagli di spesa per l’attuale crisi economica, si porga l’attenzione nel rafforzare i Servizi di Microbiologia e le Divisioni di Malattie Infettive, che sono importantissime per le diagnosi differenziali di queste patologie.

Vita Politica e Società VOCI DAL RISORGIMENTO

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DAL LIONS CLUB FORMIA

Il 2011, anno delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, è appena passato. Lungo tutta la penisola eventi, mostre, convegni, dibattiti hanno rievocato vicende e attori di un periodo storico complesso e intenso in cui è nata e si è progressivamente affermata l’idea di nazione italiana. I Lions Club Formia, in continuità con le numerose esperienze realizzate nei mesi precedenti, hanno inaugurato il nuovo anno rivolgendo ancora una volta uno sguardo acuto e concreto al passato, alla Storia e alla ricchezza inesauribile delle sue fonti, realizzando un momento culturale di grande rilievo per il territorio. Alla presenza di un pubblico attento e numeroso, lo scorso venerdì 27 gennaio alle ore 19.00 presso il Grande Albergo Miramare di Formia, si è tenuto l’incontro dal titolo “La religione della Patria nella vita poli-

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tica di due protagonisti del Risorgimento: Agostino Depretis e Francesco Crispi” – relatore il Prof. Michele Graziosetto autore dei volumi “Francesco Crispi. La religione della Patria nella stagione del Trasformismo” (prefazione di Ennio Di Nolfo, Editore Rubbettino 2011) e “Trasformazione Trasformismo o Transumanza? (con brevi saggi)” (prefazione di Gaetano Quagliariello, Editore Rubbettino 2010), interventi del Presidente del L.C. Formia Dott. Sergio Cavelli e del graditissimo ospite Dott. Guido Palamenghi Crispi. Con disinvoltura, eleganza e sobrietà, il Prof. Graziosetto ha introdotto i presenti alla scoperta di personaggi – Agostino Depretis e Francesco Crispi – che, con coraggio e passione, contribuirono in modo significativo ed incisivo al governo di una nazione-Stato ancora in fieri, segnata da debolezze economiche, difficoltà culturali e strutturali che rendevano faticose anche le forme di comunicazione e condivisione più semplici. Attraverso la narrazione di aneddoti e fatti autobiografici è stato inoltre possibile comprendere ed apprezzare il valore del grande sacrificio personale compiuto da tutti coloro che lottarono per realizzare le loro idee. “Ho cercato di indagare il significato della parola Patria attraverso un percorso a ritroso – sottolinea il Prof. Graziosetto interrogato sull’origine del suo interesse nei confronti della storia, della politica e dei protagonisti dell’Italia di fine Ottocento - cercando di coglierne ed interpretarne contraddizioni e mutamenti nella piena consapevolezza che, per molti anni, pronunciare il termine Patria voleva dire essere ricondotti entro determinate etichette ed appartenenze. Gli echi del passato mi hanno fornito le risposte a questo e ad altri interrogativi consentendomi di leggere il presente in un’ottica nuova. Sento spesso parlare di unione del paese e coesione, oggi posso affermare che non aver risolto in anticipo ed in modo sistematico i gravi problemi interni – sociali e culturali – dell’Italia del Risorgimento ci ha fatto accumulare pesanti ritardi nei confronti del contesto internazionale”.


Francesco Maiolino

“I Confini della Memoria” DAL LIONS CLUB FORMIA

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Un paese “deliziosamente” arroccato su una brulla ed aspra parete rocciosa con lo sguardo dritto e aperto verso il mare, un gelido pomeriggio di febbraio e una lapide composta di tre tipi di marmo pregiato a ricordare – con l’armonia cromatica del verde, bianco e rosso - anni di lotte, passioni, speranze, ideali, valori. L’identità di noi italiani. il senso profondo e palese di un’appartenenza che si concretizza e si rigenera continuamente nella lingua, nelle tradizioni, nell’arte, nell’assetto sociale, in tutto ciò che la Storia e la memoria sanno ancora insegnarci. Nel segno del rispetto e della memoria, sabato 18 febbraio 2012, il paese di Monta San Biagio ha celebrato e commemorato tutti coloro che spesero la loro vita per un’idea: l’unità d’Italia. Alla presenza del Comandante della scuola nautica GdF di Gaeta Col. Marcello

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Marzocco, del presidente del Comitato Piccola industria Confindustria Latina Arch. Angela Visca, del dirigente generale del Dip. Servizi Sociali della Regione Lazio Raniero De Filippis, dei presidenti dei Lions Formia Sergio Cavelli, Lions Gaeta Mario Schinco, Lions Terracina Luca Brusca e Lions Fondi Nicola Turchetta e di tutte le persone che hanno sentito l’esigenza di rivolgere uno sguardo al passato, è stata posta una lapide - con incise le parole dell’inno di Mameli - nel luogo che segnava il confine tra Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie. Il parroco di Monte San Biagio don Emanuele Avallone - che ha voluto dedicare una preghiera ai caduti di tutte le guerre - sottolineando le difficoltà economico – sociali dei nostri giorni, ha ribadito l’importanza della solidarietà ed ha ringraziato pubblica-


mente i Lions che, da sempre, interpretano il presente ponendosi dalla parte dei più deboli e indifesi e che, su iniziativa di Mario Azzan, presidente di zona, hanno promosso questo incontro. Il sindaco Gesualdo Mirabella ha invece esposto alcune considerazioni su sacrifici, rinunce e difficoltà che i protagonisti del Risorgimento affrontarono con coraggio e purezza per la realizzazione di una società migliore, libera, giusta. Le parole incise sulla pietra brillano al sole tenue del tramonto. Fa un certo effetto pensare che questo posto - oggi meta di vacanze estive - abbia visto sulle proprie strade viandanti, soldati, briganti e patrioti in un mosaico di vite ed esperienze che si è ricomposto lentamente e sapientemente nella nostra nazione. Quelle scritte da Mameli sono parole che ci appartengono come questo luogo di confine sospeso tra terra e mare dove ricordare, davvero, ha un sapore diverso.

Angelo Cosimi

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“IL PROGETTO MARTINA”

DAL LIONS CLUB GUALDO TADINO NOCERA UMBRA

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Il Lions Club di Gualdo Tadino-Nocera Umbra continua le iniziative di informazione ed educazione sanitaria rivolte agli adolescenti finalizzate al mantenimento del benessere della loro vita presente e futura.

Proseguendo il Service Nazionale “Progetto Martina” vi è stato un ulteriore inconro il 31 marzo con gli alunni delle scuole superiori di Nocera Umbra che si sono dimostrati molto attenti e partecipi. Il 3 marzo scorso, sempre a Nocera Umbra, presso l’Auditorium “Cottoni”, in collaborazione con l’Autorità Comunale è stato organizzato per gli studenti delle scuole medie inferiori un Convegno sulle “Vitamine e l’Alimentazione moderna”. Era ospite il Prof. Elvio Marovello della Università Cattolica di Roma che ha tenuto una lezione magistrale su “Le Vitamine alla base della vita”. Sono state presentate anche altre relazioni di educazione alimentare per giovani: “Mangiare sano per un corretto sviluppo” (Relatore Dr. Guido Pennoni), “Vitamine e Sali minerali nell’attività sportiva “ (Relatore Dr. George Alexander Wee), “L’alimentazione nel bambino e nell’adolescente con patologia cronica” (Relatore Dr. Angelo Cosimi) e “L’alimentazione nelle città del Ben…essere” (Relatore Dr. Guido Monacelli).

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Anna Maria Scavizzi

IL PROGETTO M ARTINA DAL LIONS CLUB GUBBIO HOST e GUBBIO PIAZZA GRANDE

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Prevenire è meglio che curare. E molto spesso salva la vita, laddove con una terapia tardiva non è più possibile vincere la battaglia contro il male. È con questo obiettivo che il Lions Club Gubbio Piazza Grande, affiancato dal Lions Club Gubbio Host, ha aderito al Service Nazio-

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nale “Progetto Martina: Parliamo ai giovani dei tumori. Lezioni contro il silenzio” coinvolgendo in esso l’ITS “Maria Letizia Cassata” con una serie di incontri-lezione rivolti agli alunni del terzo anno. L’iniziativa, presentata con una Conferenza stampa il 21 gennaio 2012 nella Sala degli Affreschi del Palazzo Pretorio di Gubbio, si è svolta nel periodo dal 24 gennaio al 20 marzo 2012. Alla conferenza stampa sono intervenuti Anna Maria Bartoletti, Presidente


22 Lions Club Gubbio Piazza Grande, Gino Brischi, Presidente Lions Club Gubbio, Rita Cecchetti, coordinatrice del progetto, Antonella Micheletti, Dirigente psicologo ASLI, Valeria

Graziani, vice presidente dell’AELC e il Dirigente Scolastico dell’ITS “M. L. Cassata”, Carlo Chianelli. I ragazzi, in gruppi di due classi per due cicli di incontri, uno per settimana della durata di due ore ciascuno, hanno incontrato personale specializzato messo a disposizione dalla ASL n.1 Alto Chiascio e dall’AELC (Associazione Eugubina per la Lotta contro il Cancro). Negli incontri si sono alternati la Dott.ssa Patrizia Goracci, ginecologa del servizio consultoriale della ASL n.1, il Dott. Luigi Castori, oncologo della U. O. di Oncologia del Presidio Ospedaliero di Gubbio e Gualdo Tadino, la psicologa dell’AELC Dott.ssa Cecilia Monacelli, coordinati dalla psicologa del Distretto Alto Chiascio Dott.ssa Antonella Micheletti e dalla socia del Lions Club Gubbio Piazza Grande Dott.

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ssa Rita Cecchetti. Con un approccio privo di termini “terroristici” e “proibizionistici” essi hanno fornito ai ragazzi informazioni su alcuni tumori che possono insorgere anche in età giovanile come quello della mammella o quello del testicolo, rilevabili precocemente come un piccolo nodulo palpabile, o sul tumore della “portio” (collo dell’utero), causato da alcuni ceppi di Papilloma Virus Umano (HPV) che si può prevenire con una vaccinazione già in età scolare, e sui tumori della pelle, della tiroide, sui linfomi, su cui la terapia può riuscire vittoriosa se tempestiva. Accanto alla possibilità di una diagnosi precoce, in cui è fondamentale la conoscenza del proprio corpo e l’attenta analisi delle anomalie che potessero insorgere, si è insistito sugli stili di vita e sui comportamenti la cui scelta può ridurre o favorire la probabilità di insorgenza del male. Conoscere il proprio corpo e gestirlo con attenzione e responsabilità non è disgiunto dalla spensieratezza propria dell’età giovanile. Alla fine di ogni ciclo i ragazzi hanno compilato il questionario predisposto dal Lions, raccolto e rielaborato dalla coordinatrice Dott.ssa Rita Cecchetti, i cui dati serviranno per una verifica dei risultati a livello nazionale.


Marcella Mariotti - Francesco Izzo

“IL Linguaggio Esoterico

I Tarocchi di Leonardo Da Vinci

IL Linguaggio Invisibile” Convegno del LIONS CLUB MONTONE ARIES

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Sabato 14 aprile 2012 si è tenuto, presso l’Hotel Fortebraccio di Montone, l’incontro conviviale del Lions Club Montone Aries. La serata ha visto la partecipazione di Rodolfo Barbagli che ha intrattenuto i convenuti sul tema “Il linguaggio esoterico - I tarocchi e Leonardo Da Vinci - Linguaggio invisibile” Con l’aiuto di diapositive e di materiale cartaceo, il relatore ha catturato l’attenzione dei presenti descrivendo come

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si nascondano significati intrinsechi e non decifrabili ad una lettura superficiale in oggetti comuni utilizzabili da tutti quotidianamente, in oggetti più particolari come può essere un mazzo di Tarocchi ed anche in capolavori dell’arte come possono essere alcune opere di Leonardo da Vinci. Chiaramente, visto il fascino e l’ampiezza dell’argomento, ci si è soffermati solamente ad un ac-


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cenno di cosa possa voler dire il senso del tema trattato, lasciando quindi la voglia in tutti i soci e gli ospiti di riprendere in maniera più approfondita il discorso magari con una ulteriore partecipazione del Sig. Barbagli. Nel corso della serata c’è poi stato anche un altro momento molto importante con l’ingresso di un nuovo socio, la dottoressa Sara Algeri, medico del lavoro, che sicuramente darà il suo fondamentale contributo alla crescita che questo club sta avendo nel territorio. Dopo la cerimonia di ingresso del nuovo socio, il Presidente del Lions Club Montone Aries Mauro Mariotti ha preso la parola per illustrare le varie attività svolte di recente, le iniziative ed i progetti che si intendono portare a termine nei prossimi mesi. Per quanto riguarda l’attività svolta è stato riferito sulla partecipazione del club al progetto ”Mai soli” insieme al Lions club Città di Castello con l’inaugurazione - l’11 aprile 2012 - di una nuova ala nel complesso tifernate della “Muzi Betti” dedicata a persone disabili rimaste senza famiglia, e sulla partecipazione al “Progetto Martina, parliamo ai giovani dei tumori - lezioni contro il silenzio” con il Lions club Umbertide organizzatore di seminari nelle scuole superiori della cittadina umbra.

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Circa i progetti futuri è stato illustrato il programma della tavola rotonda intitolata “Dalla conoscenza al dialogo” che si terrà presso la Sala del Consiglio della Provincia di Perugia venerdì 11 maggio 2012 alle ore 17,00 e per l’occasione verrà inaugurata la mostra fotografica “ASHE’– viaggio nei riti religiosi afro-cubani” organizzata dal socio Paolo Ferrera. Il Lions Club Montone Aries parteciperà inoltre alla tavola rotonda organizzata dal Lions club di Città di Castello sull’utilizzo del cordone ombelicale e aderirà al progetto di gemellaggio con le altre città dei club Lions europei “Città Murate”. La serata si è poi conclusa con un gradito presente per le signore convenute, in tema con la serata, ossia un mazzo di tarocchi personalizzati nella confezione con il logo istituzionale. L’evento conviviale è stato una piacevole occasione d’incontro che come di consueto si è protratto anche successivamente alla serata istituzionale, sintomo di un felice rapporto che ormai si è instaurato tra i componenti di questo giovane ed attivo club.


Raffaele Bogliolo

“I Ragazzi delIe Scuole Medie di Ozieri per far nascere un BOSCO” DAL LIONS CLUB OZIERI UN’INIZIATIVA INTERNAZIONALE PER L’AMBIENTE

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Il 9 e 10 Febbraio, raccogliendo l’invito del nostro Presidente internazionale i Lions del club di Ozieri e del club Satellite del Goceano, hanno dato vita alle giornate dedicate all’ ambiente. L’ iniziativa, nata in collaborazione con il club Corso di Santa Manza gemellato con quello di Ozieri dal 1972, quest’ anno ha portato in Corsica due classi delle prime medie di Ozieri e di Benetutti, accompagnate da una delegazione composta dai soci del Lions Club, da insegnanti delle scuole medie, due agenti del Corpo Forestale della Regione Sardegna e due rappresentanti dell’amministrazione comunale. Accolta a Bonifacio dagli amici Lions di Santa Manza, in una gioiosa atmosfera di amicizia e simpatia, la delegazione ha raggiunto il comune di Porto Vecchio, dove ha incontrato gli alunni di alcune classi delle medie di Lecci, Santa Lucia, Conca e Trinitè, presenti anche nu-

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merosi ragazzi dell’Unità pedagogica di integrazione sociale UPPSI di Porto Vecchio, istituto che accoglie ragazzi diversamente abili, per un totale di circa 130 ragazzi. Qui sono stati ricevuti dal Sindaco di Porto Vecchio, dal comandante dei Vigili del Fuoco, e dai comandanti della Guardia Forestale e della Protezione Civile delle caserme locali. Dopo la visita in un bosco devastato da un incendio di questa estate, i ragazzi sono stati accompagnati nei pressi di una pineta, in una zona dove, su un’ area precedentemente preparata ed opportunamente delimitata in diversi rettangoli, ogni classe doveva mettere a dimora le piantine, circa 60 per zona, per un totale di oltre 1.200 alberi di diverse tipologie. Sotto gli occhi attenti e divertiti dei forestali, i ragazzi si sono subito messi alacremente al lavoro, impegnandosi come se fosse una vera e propria


26 gara. E’ stato immediato l’affiatamento e la simpatia nati tra gli studenti della Sardegna e quelli della Corsica, entusiasmante l’impegno profuso dai tutti nel posizionare le piantine, sotto la supervisione ed i consigli sia dei nostri agenti della forestale che delle insegnanti. Inoltre quando alcune classi hanno finito di posizionare le loro piante, hanno subito sconfinato, invadendo simpaticamente il territorio adiacente con la scusa di aiutare gli altri, imitati ben presto dagli adulti, ed in breve tempo si è avuto un miscuglio di ragazzi, insegnanti, soci lions, pompieri, forestali, sindaci ed assessori comunali che assieme piantavano alberi. Oltre 300 partecipanti in totale. C’è stato un momento assai commovente quando i ragazzi Sardi, con i nostri agenti della forestale, dopo aver piantumato la loro zona, sono andati nella zona dei bambini dell’UPPSI per aiutarli, veramente toccante vedere con quanta attenzione ed affetto hanno coinvolto i loro coetanei meno fortunati, ed anche la gioia con cui i ragazzi dell’UPPSI hanno accolto “gli amici Italiani che venivano dalla Sardegna”. Il Presidente del Lions Club di Santa Manza, visibilmente commosso, nel suo discorso ha sottolineato “basta questo episodio per ricompensarmi di tutto il lavoro e la fatica spesi per l’organizzazione della manifestazione”. Infine i pompieri hanno simulato un intervento per lo spegnimento di un’ incendio con l’ utilizzo a terra di una squadra di decespugliazione e di due automezzi attrezzati con pompe a lunga gittata, molto apprezzato da tutti i ragazzi. I presidenti dei club Lions hanno ringraziato le autorità ricordando l’impegno del Lions Club Inter-

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national nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio, molto apprezzato il loro intervento: “Quest’anno uno dei nostri impegni è piantare in tutto il mondo “Un milione di alberi”, noi siamo partiti con mille, ma la nostra è un’ iniziativa di valenza ancora superiore perché abbiamo dato a dei ragazzi l’ opportunità di condividere quest’esperienza con dei loro coetanei di diversa nazionalità, poiché il problema dell’ ambiente è un problema che trascende i confini geografici, interessando l’ intero pianeta e soprattutto le generazioni future”. Del resto, soltanto i Lions potevano riuscire a far lavorare assieme, fianco a fianco, accomunati in un unico progetto, i fratelli d’Italia con les enfants de la patrie”. I rappresentanti dei Comuni coinvolti e le autorità militari, si sono complimentati con i due presidenti dei Club di Santa Manza ed Ozieri per l’impostazione e la realizzazione della manifestazione, mentre i Presidi degli istituti e la Direttrice UPPSI, hanno ringraziato i Lions, oltre che per la squisita accoglienza, “per l’ottima iniziativa finalizzata non soltanto ad educare i nostri ragazzi all’amore ed al rispetto per la natura, ma anche all’integrazione tra di essi e soprattutto ad accogliere ed aiutare senza pregiudizi, ma con entusiasmo, i più sfortunati”. La manifestazione ha avuto un ampio risalto sia sulle principali testate giornalistiche della Sardegna che su quelle Corse.


Serena Epifani Di Stefano

IL PROGETTO M ARTINA DAL LIONS CLUB AUGUSTA PERUSIA

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Parlare ai giovani di tumori è compito difficile e delicato, ma è necessario, proprio perché di fronte a questo male, una delle vie di salvezza più sicura è la prevenzione. I giovani spesso non conoscono bene il proprio corpo, malgrado nelle scuole ormai l’educazione sanitaria sia attiva, nei vari gradi a seconde dell’età. Però sono proprio i ragazzi, in quell’età che va dall’adolescenza all’età adulta, che spesso si trascurano, credendo di essere forti e immuni da certe malattie. E’ un modo per mettere la testa sotto il cuscino o, a volte, per mettere alla prova la resistenza del proprio corpo, convinti di essere forti e per dimostrare a se stessi e ai coetanei di potercela fare. Conoscere il proprio corpo, sapere che tutti, a tutte le età, possiamo contrarre una malattia

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tumorale e quindi prendere tutti gli accorgimenti per prevenirla o eventualmente aggredirla tempestivamente, questo è l’obiettivo del Progetto Martina, il Service Nazionale di quest’anno, che si appoggia alle scuole superiori, perché “la lotta contro i tumori richiede conoscenza e impegno personale, richiede cultura….e la scuola è la culla della cultura”. Accolti dalla Dirigente dell’Istituto Blaise Pascal, Prof.ssa Giuseppina Boccuto, presso l’Aula Magna gremita di studenti delle ultime classi, la Presidente del Lions Club Augusta Perusia, Elvira Schiaffella Persichini, ha dato inizio ad un incontro di grande valenza culturale ed educativa. Il Dott. Lio, responsabile del Comitato Distrettuale del Service Nazionale, ha spiegato le motivazioni di questo incontro e del Progetto


28 Martina, soffermandosi sulla opportunità di informare i giovani sui tumori, per prendere coscienza che mettere in atto piccoli, ma indispensabili accorgimenti, può prevenire certe malattie e affrontarle tempestivamente. I Lions, sempre a contatto con i problemi della società e con le giovani generazioni, hanno sentito l’esigenza di contribuire a diffondere una consapevolezza sanitaria e una più approfondita coscienza su temi, anche dolorosi, come le malattie tumorali, affiancandosi alle Istituzioni, entrando nelle scuole e utilizzando le risorse culturali e scientifiche dei propri soci. Hanno poi ampiamente trattato la materia prettamente sanitaria due soci del Club: il Dott. Oronzo Penza, Direttore Pneumatologia UTIR Ospedale S.Maria della Misericordia di Perugia e la Dott.ssa Elisabetta Torlone, Dirigente Medico Az.Ospedaliera struttura semplice interdipartimentale diabete in gravidanza. Avvalendosi di numerose slides sul tema della prevenzione della salute, i due medici hanno trattato con chiarezza e in maniera esauriente tutti i tipi di tumori che, soprattutto nel mondo occidentale, colpiscono la popolazione, sia maschile che femminile, che non risparmiano i giovani, ma che aumentano con l’avanzare dell’età. Quali le cause? Sono ancora ignote. Fattori ambientali, l’inquinamento,l’ereditarietà, il tipo di alimentazione, stili di vita errati provocano mutazioni genetiche che portano ai tumori: una cellula del nostro organismo all’improvviso impazzisce e si riproduce senza regole e in maniera incontrollabile. All’inizio il processo non è avvertito; quando ce ne accorgiamo, generalmente la cellula ha raggiunto almeno un centimetro e mezzo.

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Debellate le malattie infettive, che un tempo mietevano tante vittime, oggi il tumore è la seconda malattia nel mondo, dopo le malattie cardio-vascolari. Come già detto, il rischio aumenta con l’età, ma alcuni tipi colpiscono i giovani; nei maschi i tumori più frequenti sono al testicolo, il linfoma, la leucemia. Nelle femmine il melanoma, il linfoma, il tumore alla tiroide e poi al colon, all’utero e al seno. Cosa si può fare? Il Codice Europeo del 2003 fornisce delle indicazioni ben precise, che riguardano la prevenzione: anzitutto non fumare, evitare l’alcol, l’eccesso di peso, aumentare l’attività fisica, mangiare frutta fresca e verdura, evitare l’eccessiva esposizione al sole e le scottature. Inoltre osservare il proprio corpo, fare una autopalpazione in determinate zone, far controllare nevi (detti comunemente nei) dal colore e dallo strano spessore, usare accorgimenti appropriati nella vita sessuale, aderire agli “screening” per la prevenzione dei tumori. Qualora il male si presenti, bisogna ricordare che la diagnosi tempestiva e la cura appropriata danno possibilità di guarigione dal 50% al 90%, con notevoli miglioramenti che, da quaranta anni a questa parte, nel campo delle cure hanno ridotto moltissimo la mortalità. Le domande degli studenti, ampiamente interessati alla conferenza, e la compilazione del questionario, per appurare il grado di acquisizione della materia trattata e le conoscenze personali, hanno concluso una mattinata all’insegna di un modo interattivo di fare scuola.


Serena Epifani Di Stefano

“Separazione, mantenimento e impoverimento delIa Famiglia”

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IL LIONS CLUB AUGUSTA PERUSIA apre un dibattito su un problema sociale allarmante.

Tra i tanti problemi che oggi emergono nella nostra società, un posto rilevante è sicuramente occupato dalla crisi dell’istituzione matrimoniale. Non si mette in dubbio che una coppia sposata possa separarsi, anche se lo vuole solo uno dei coniugi, se la convivenza è divenuta intollerabile, ma, oltre i disagi e i problemi che ricadono inevitabilmente sui figli, bisognerebbe anche chiedersi se le condizioni economiche lo permettono. Per affrontare e discutere di questo problema e delle

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conseguenze, sia morali che economiche che ne conseguono, il Lions Club Augusta Perusia, e per esso la Presidente Elvira Schiaffella Persichini, ha organizzato una conferenza, che si è tenuta presso l’Hotel Giò Jazz Area di Perugia, invitando il Dott. Aldo Criscuolo, Presidente del Tribunale di Perugia e l’Avv. Carlo Orlando, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Perugia. Moderatore l’Avv. Maurizio Lorenzini, socio del Club. Gli eminenti relatori hanno illustrato l’iter


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procedurale e i criteri normalmente seguiti per definire una separazione con l’attribuzione di diritti e oneri che ricadono sui coniugi separati. Generalmente gli oneri maggiori, specie in presenza di figli minori o comunque economicamente non autosufficienti, ricadono sul marito-padre, considerato l’elemento più forte della famiglia sul piano economico. Da qui derivano altri problemi, che si aggiungono a quelli morali ed affettivi che una separazione comporta; infatti molti mariti-padri che, per decreto del Tribuna-

le, sono costretti a lasciare la casa coniugale alla ex moglie e ai figli e a versare un assegno per il mantenimento degli stessi in proporzione al loro reddito, finiscono per non avere sufficienti risorse per vivere in proprio e, se è possibile, tornano presso le famiglie di origine, ma, mancando questa soluzione, finiscono per cadere in povertà, obbligati a vivere in condizioni disagiate. A volte sono costretti a ricorre alle mense e ai dormitori messi a disposizione dalla Caritas. Alcuni comuni, a questo proposito, hanno creato delle abitazioni, riservate ai separati, per dar loro la possibilità di utilizzarle per gli incontri settimanali con i propri figli e dare così almeno una par-

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venza di riferimento e stabilità. Quindi, davanti ad una richiesta di separazione, gli avvocati hanno una responsabilità etica nel guidare le persone verso una scelta cosciente e responsabile, mettendo, chi intende separarsi, difronte anche ai problemi economici che ne conseguono. Quali le cause delle separazioni? Generalmente l’incompatibilità di carattere, il tradimento, la fine di un amore, l’impossibilità di trovare ancora il desiderio di percorrerre insieme la stessa strada. Quali le età più a rischio? Può avvenire a tutte le età. anche nella terza età, quando i figli ormai adulti hanno preso la loro strada…. Ma è proprio tanto difficile trovare un’intesa e superare le difficoltà con senso di responsabilità e in nome di un amore che ci ha indotto un giorno a giurarci amore e fedeltà per tutta la vita? E cosa diremo un giorno ai nostri figli, per spiegare scelte che loro hanno subito e che sicuramente hanno influito sulla loro formazione e sulla loro vita? Tanti gli interventi del pubblico presente, tante le domande rivolte al magistrato e all’avvocato, tante le esperienze personali raccontate, che hanno reso l’incontro interessante e amaramente attuale.


Luciano Taborchi

“S.O.S. Violenza suIle Donne”

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Quali strategie di difesa giudiziaria e psicologica? DAL LIONS CLUB PERUGIA FONTI DI VEGGIO

Sette milioni di donne in Italia (una media di una ogni tre) sono state vittime di violenze. Soprattutto violenze sessuali (circa cinque milioni), seguite da violenze fisiche (circa quattro milioni), da stupri e tentativi di stupri. Ma tantissime anche le donne che hanno subito violenze psicologiche e quelle che hanno subito comportamenti persecutori (stalking), soprattutto nell’ambiente di lavoro. Questi, i dati agghiaccianti di un’indagine ISTAT di cinque anni fa. E la situazione, ad oggi, non è migliorata. Un omicidio su quattro avviene all’interno della famiglia e le vittime sono soprattutto donne (70%). Una su quattro subisce maltrattamenti dal partner; quasi tutte sono state oggetto di molestie sessuali (telefonate oscene, esibizioni, molestie sul lavoro, ecc.). La violenza contro le donne è una violenza di genere, presente in ogni parte del mondo e riconosciuta dalla comunità internazionale come violazione fondamentale dei diritti uma-

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ni. Pur essendo un crimine, la violenza continua ad essere considerata come una questione privata, da gestire all’interno della famiglia e da subire in segreto. Quando la donna si ribella e rende pubblica la violenza, il risalto dato dall’opinione pubblica e dai mass media aggiunge ulteriore violenza a quella già subita. Quali, allora, le forme di difesa, sotto i profili giudiziari e psicologici, più efficaci per rimuovere la cappa di omertà e reagire a questo crimine? Ne ha parlato il Lions Club Perugia Fonti di Veggio in un convegno, al Giò Jazz Hotel di Perugia, tenutosi sabato 28 gennaio 2012. Il convegno, aperto a tutti i cittadini e gratuito, è stato accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Perugia e valeva come credito formativo. Numerosa la partecipazione, sia tra i membri Lions, che tra avvocati e comuni cittadini. La Presidente del Lions Club Perugia Fonti di Veggio, Professoressa Rosalba Bruno, ha co-


32 ordinato i lavori e ha letto la relazione della dottoressa Daniela Albanesi del Centro Pari Opportunità della Regione dell’Umbria e Presidente di “Telefono Donna”, impossibilitata ad essere presente. “Telefono Donna” è una struttura non volontaristica ma un vero e proprio servizio attivato e finanziato dalla Regione dell’Umbria. Si avvale di cinque punti di ascolto, dislocati in varie parti del territorio e di una struttura residenziale protetta, interamente gestita da donne, dove vengono accolte e messe in protezione le vittime di violenze. Con “Telefono Donna” collabora anche il secondo relatore del convegno, Avv. Stefania Cherubini del Foro di Terni e membro del Consiglio Direttivo Nazionale A.I.A.F. Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e per i Minori. La violenza sulle donne è trasversale e attraversa culture, ceti e stati sociali. E’ in continuo aumento – ha riferito l’Avv. Cherubini – sia perché aumentano i casi, sia perché ora c’è maggiore copertura da parte della legge, maggiore consapevolezza e quindi denuncia da parte delle donne. Fino a quindici anni fa, in Italia, i reati contro le donne erano ascritti tra i reati contro la moralità pubblica e il buon costume. La svolta si ha con la riforma del Codice Penale nel 1996 e l’inserimento di tutte le forme di violenza sulle donne tra i reati contro la persona. Di rilievo anche la recente legge 154 del 2001, che ha introdotto tutta una serie di protezioni rispetto agli abusi familiari e misure cautelari, quali l’allontanamento dalla famiglia e il divieto di avvicinamento alla persona che ha subito violenza. L’Avv. Cherubini si è soffermata anche sul decreto legge n. 11 del 2011 che mira a punire tutte quelle molestie ed atteggiamenti persecutori (stalKing), sempre più presenti nei casi di separazione e divorzio e che producono danni rilevanti a livello fisico e psichico. Delle forme di violenza, delle azioni di prevenzione e dei percorsi di uscita ha parlato diffusamente il terzo relatore e membro del nostro Lions Club dott. Tiziano Grosso, psicologo e psicoterapeuta. E’ nell’ambiente domestico, dove le persone meglio si conoscono e si fidano, che si sviluppano maggiormente le diverse forme di violenza: fisica, psicologica, economica, sessuale. Le donne sono più a rischio proprio nelle loro case, tra i loro affetti, in prevalenza oggetto di violenze subdole e ripetute (spaventare, minacciare la vittima o i con-

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giunti, denigrare, disprezzare, insultare, ridicolizzare, svalutare, limitare la libertà personale), che creano abitudine, assuefazione, isolamento dalla rete relazionale e rendono la donna ancora più debole ed indifesa. Statistiche hanno dimostrato che in famiglia la forma di violenza più diffusa (circa il 75%) è proprio quella psicologica. Sono queste, nell’analisi del dott. Grosso, le violenze che non lasciano lividi, ma segnano profondamente la vita delle persone e le distruggono lentamente senza sporcarsi le mani. Trattasi di violenze oggettive, non visibili ma profonde, riconoscibili da tutta una serie di segnali e malattie, che non sono altro che il segno del profondo disagio e continua richiesta di aiuto. La difficoltà a prendere coscienza di queste forme di violenza determina, da parte della donna, tolleranza, assuefazione e sviluppo di sensi di colpa che finiscono per ridurre o inibire la ribellione e la denuncia. Sopportare e convivere con il violento porta la donna alla cronicizzazione della violenza e alla dipendenza emotiva dal violento. Per definire un percorso di uscita è quindi fondamentale l’apporto dei servizi. Le tappe di questo percorso comprendono il riconoscere, dietro al sintomo, la violenza subita, la creazione di una rete di solidarietà, l’alleggerimento del senso di colpa, la individuazione di nuovi valori e ragioni di vita. E sempre alle istituzioni, alla scuola, ai servizi, alla società civile spetta il fondamentale ruolo di prevenzione, attraverso l’educazione alla non violenza, l’educazione al rispetto, alla vita di coppia. Al Dott. Paolo Micheli, Giudice presso il Tribunale di Perugia – Sezione Penale -, è spettato il compito di trarre le conclusioni dell’interessante convegno. Attingendo alla sua lunga esperienza di magistrato e attraverso tutta una serie di esempi concreti e di pronunciamenti giurisprudenziali, ha ulteriormente sviluppato le enunciazioni dei precedenti relatori sotto i profili giuridici e psicologici, e ha coinvolto a tal punto il pubblico presente fino a stimolarlo a tutta una serie di domande e spunti di riflessione che hanno reso ancora più vivo il dibattito.


Antonio De Angelis

IL PROGETTO M ARTINA DAL LIONS CLUB PERUGIA VOLUMNIA

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In sintonia con le raccomandazioni del Ministero dell’Istruzione e del Ministero della Salute sulla necessità di promuovere nelle scuole l’educazione alla salute, i Lions, che tra i propri obiettivi hanno quello di “prendere interesse attivo al benessere sociale, culturale, fisico e morale della comunità”, hanno deciso, grazie alla loro presenza in moltissime città, di attuare il Service Nazionale denominato “Progetto Martina – Parliamo ai giovani dei tumori”. Lezioni contro il silenzio, volte a diffondere tra i giovani la consapevolezza dell’importanza della prevenzione contro i tumori. Perché Progetto Martina? Martina era una giovane ragazza di Padova colpita da un tumore alla mammella che, seguita dall’Associazione Volontà di Vivere, aveva ripetutamente chiesto “che i giovani vengano informati ed educati ad avere maggiore cura della propria salute…… certe malattie sono rare nei giovani ma, purtroppo, proprio nei giovani hanno conseguenze pesanti”. Dal testamento di Martina nacque l’idea del progetto che ha por-

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tato un gruppo di medici, tra cui alcuni Lions, ad incontrare sia gli studenti delle scuole medie inferiori di I° grado, (terza classe), che quelle superiori di 2° grado. Da iniziativa locale è diventato un vero “progetto nazionale“: per l’anno 2011/2012 è infatti il Service Nazionale del Multidistretto Lions Italy con l’adozione di scuole dove incontrare i giovani. Il progetto non prevede oneri di spesa per l’Istituto scolastico. Anche il Lions Club Perugia Volumnia, presieduto da Corrado Costantini, ha favorevolmente condiviso l’iniziativa adottando “L’Istituto d’arte S. Bernadino Di Betto” di Perugia. In accordo con la Direzione dell’Istituto e del Corpo Insegnanti, che hanno accettato con entusiasmo l’iniziativa, nella mattina del 18 febbraio, gli studenti delle classi 3^ e 4^ hanno partecipato al seminario di circa 2 ore, le ultime della mattinata, tenuto dal Professore Dott. Guido Bellezza, ricercatore della sezione di anatomia ed istologia patologica.


E’ stata fornita l’informazione, con una metodologia non traumatizzante ma corretta ed efficace anche con la proiezione di slides, su alcuni tumori che possono presentarsi anche in età giovanile e la cui conoscenza può permettere efficaci azioni di prevenzione. Agli studenti, precedentemente alla lezione, è stato consegnato un pieghevole a colori con il contenuto sintetico di quanto presentato, promemoria per i giovani e documento

Ester Lallo Festuccia

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“Dal Progetto Angelita aIl’apertura dello SporteIlo Antiviolenza”

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DAL LIONS CLUB RIETI FLAVIA GENS

Il progetto “Angelita” nasce lo scorso anno dalla sinergia tra il Lions Club Rieti Flavia, il Rotary Club di Rieti e il primo circolo didattico Scuola Marconi che, con il Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, hanno sensibilizzato enti ed istituzioni pubbliche locali sull’argomento della violenza utile anche per i loro familiari. su donne e minori. GraLe classi partecipanti hanno mostrato un vivo zie alla sottoscrizione di interesse agli argomenti esposti anche ponenun protocollo d’intesa al do molte ed interessanti domande e richieste quale hanno partecipato di chiarimento. la Provincia e il Comune di Sabato 25 febbraio, seguirà una seconda sesRieti, la Prefettura, la CRI sione, sempre per le stesse classi, dedicata Comitato Provinciale Rieti all’approfondimento dei più comuni tumori e e la C.A.P.I.T. si è ufficializsulle modalità per eseguire una più attenta e zata la creazione di uno consapevole prevenzione. sportello antiviolenza ubicato presso la Scuola suddetAl termine di questo ciclo di lezioni, verrà chieta. L’inaugurazione del centro antiviolenza rendeva nesto agli studenti di compilare, in forma anonima, cessaria la formazione del personale addetto allo sporun questionario di apprendimento-gradimento tello per consentire in maniera ottimale la gestione di in modo da poter monitorare e migliorare il conquestioni delicate con approccio estremamente qualitributo offerto con l’obiettivo prioritario del proficato.Il giorno 25 novembre 2011, giornata mondiale getto: dare ai giovani informazioni utili, gratuitadella violenza sulle donne, alla presenza delle autorità mente e senza secondi fini. locali, della nostra presidente Dott.ssa Patrizia Casanica Silvi, di numerose socie, degli amici rotariani e di comuni cittadini, si è svolta la cerimonia di consegna dei diplomi ai volontari. Il L.C. Rieti Flavia Gens ha promosso a service permanente il progetto ANGELITA, offrendo la professionalità delle socie con preparazione specifica nel settore medico-psicologico e legale, poiché lo spazio protetto all’interno della Scuola Marconi prevede sia la tutela e l’ascolto per le madri in difficoltà (nello spazio denominato “Nido di Ana”) sia un presidio medico per disostruzione pediatrica (denominato “Bimbo Point”) gestito dalla CRI e dotato, già dallo scorso anno, di un defibrillatore. Di qui la necessità di corsi di formazione per operatori sanitari, effettuati dal Polo Universitario “Sabina Universitas” al termine dei quali, il giorno 11 febbraio 2012, nel corso di una cerimonia ufficiale sono stati consegnati i diplomi BLSD agli oltre 80 studenti che hanno frequentato specifiche lezioni tenute dall’ARES 118. La formazione degli operatori di primo soccorso e disostruzione pediatrica è parte integrante del protocollo d’intesa, promosso dal Lions Club Rieti Flavia Gens e dal Rotary Club di Rieti per la corretta applicazione delle manovre di emergenza e di utilizzo dei defibrillatori. Il progettoANGELITA è un service territoriale, permanente e operativo, grazie all’impegno profuso da tutti nell’opera di prevenzione di ogni forma di violenza e per la tutela delle donne e dei minori.

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Maria Luigia Brion

“Gli angeli della notte” per aiutare i senzatetto IL LIONS CLUB ROMA MARE in campo per i senzatetto tra la pineta e i parchi di Ostia.

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Ostia - Alle 18.30 sono pronti a partire. Con gelo, pioggia e magari pure la neve. Armati di coperte, pasti e bevande calde, si aggirano tra le pinete, i parchi e i ritrovi dei senzatetto e dei poveri residenti vittime del gelo. Sono circa 10 i volontari del Lions Club Roma Mare. Si danno il cambio ogni notte dal 1 dicembre, con le altre Associazioni del territorio, da quando è scattato il piano freddo del XIII Municipio di Roma Capitale, per prestare assistenza agli ultimi della società.

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Il XIII municipio, con la Cooperativa Grimaldi, con l’Associazione San Vincenzo Pallotti, con quelli dell’Associazione di Protezione Civile della Polizia di Stato, con il Lions Club Roma Mare e con l’Istituto per la Famiglia, e con i volontari delle Guardie Ecozoofile, è stato realizzato il progetto che prevedeva l’aumento dei posti letto per dare la possibilità di poter ospitare oltre 100 persone senza dimora nelle due strutture Caritas del Lungomare Paolo Toscanelli e del Lungomare Amerigo Vespuc-


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ci, Parrocchie e Case famiglia. E attivare anche l’unità mobile, e le auto dei volontari, attraverso le quali, i partecipanti nelle ore serali portano pasti caldi, latte e generi di conforto alle persone senza dimora nei luoghi che abitualmente frequentano”. “Proprio l’altro giorno abbiamo convinto una signora che dormiva nei giardini di fronte il XIII Municipio a farsi portare alla Caritas. Purtroppo non tutti accettano di ripararsi nella struttura lidense: a loro forniamo tutto il necessario per affrontare le gelide nottate invernali”. Il piano freddo proseguirà fino al 15 marzo, ma se sarà necessario potrà essere prorogato. I “punti critici”, dove si incontrano i senzatetto, i volontari, li conosciamo tutti, grazie alle Forze dell’Ordine che ci hanno fatto a suo tempo da apripista. Ultimamente si incontrano molte più persone in difficoltà nella pineta di Castelporziano, i nostri sopralluoghi proseguono anche

nei parchi di Ostia o nei luoghi di ritrovo come la Posta centrale, e le stazioni ferroviarie del territorio. A queste Associazioni, si uniscono in alternanza una cinquantina di giovani tra i 18 e i 30 anni, parte dei quali universitari provenienti dal “gruppo sociale” del Liceo Scientifico Labriola di Ostia. Tutti volontari, sono persone pronte a lasciare le proprie calde abitazioni per aiutare chi vive per strada. Tra i servizi attivi anche la distribuzione di indumenti, viveri, ricerca la-

voro e centro di ascolto presso lo “Sportello Amico Lions”. Noi fedeli tutti, applichiamo la Regola francescana, di un grande Santo come San Francesco d’Assisi, ci interessiamo soprattutto dei “ceti sociali” più deboli, tendiamo con amore fraterno verso quel “prossimo” spesso respinto e disprezzato dalla società, cioè verso il “povero”, il “malato”, il “perdente”, “l’ultimo”.

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Quando il Divertimento Flavio Nobili

“FA Bene E anche del Bene” DAL LIONS CLUB ROMA URBE “Uno spettacolo di serata” al teatro Tendastrisce di Roma in favore della Onlus “il Piccolo Alessio” per la cura della tetraparesi distonica.

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L’8 Ottobre 2011 presso il teatro Tendastrisce a Roma, il Lions Club Roma Urbe in collaborazione con Roma Capitale ha organizzato uno spettacolo di qualità a scopo benefico in puro spirito Lions, “We Serve”. Protagonisti della serata sono stati il divertimento, l’intrattenimento e la generosità. Quando il divertimento “fa bene” ma fa anche “del bene”, grazie all’ impegno del Lions Club Roma Urbe e dell’associazione Ermes a fine serata si è tenuta una riffa il cui ricavato di € 6.500 è stato interamente devoluto all’associazione Amvu Onlus “il Piccolo Alessio” per la cura della Tetraparesi distonica in linea con i services benefici del Lions Club Roma Urbe. Una serata all’insegna della musica, del diver-

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timento e del grande cuore della solidarietà della città di Roma a cui hanno assistito molte tra le più importanti Cariche Istituzionali di Roma Capitale, Ospiti Lions ed Amici. Uno “Spettacolo” di Serata a cui hanno partecipato vari artisti come Tony Russi, le cover voices di Baglioni, Spagna, Califano, Aguilera, Bocelli, Mina e il sosia di Adriano Celentano “Lui e gli Amici del Re”, con le selezioni musicali di Marco Mad Dj, e le “Vecchie Glorie” di Roma e Lazio in un evento unico, destinato ai grandi ma con un occhio di riguardo anche ai bambini (compresi quelli che lo sono rimasti anche da grandi). “Personalmente ogni commento mi sembra inadeguato ad esprimere la felicità che ci ha


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“Raccolta Fondi per

Flavio Nobili

dato la possibilità di essere, ancora una volta, utili per il nostro prossimo più sfortunato” ha commentato Il Presidente del Lions Club Roma Urbe il Cav. Ing. Stefano Borgiani. I genitori del Piccolo Alessio hanno ringraziato il Lions Club Roma Urbe che ha partecipato a “Uno spettacolo di serata” per la dedizione, il tempo, la solidarietà ed il contributo offerto per le costosissime cure a favore del piccolo Dolce Alessio.

C.R.E.C. e U.N.I.T.A.L.S.I. ” Organizzata dal Lions Club Roma Urbe con i Lions Club Roma Mare, Roma Nomentanum, Roma Villa Pamphili, Roma Augustus e Roma San Paolo.

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L’ 8 Dicembre 2011 presso le “Cantine Villafranca” immerse nei vigneti dei Castelli Romani, si è svolta la ormai consolidata giornata Conviviale organizzata dal LC Roma Urbe con i Lions Club Roma Mare, Roma Nomentanum, il Lions Club Roma Villa Pamphili, Roma Augustus e Roma San Paolo. Come è ormai consuetudine, anche quest’anno abbiamo festeggiato con una Conviviale informale, la festa del Vino Novello e sempre come consolidata tradizione, abbiamo utilizzato la festa oltre che per divertirci e stare insieme, per la raccolta fondi da devolvere al “C.R.E.C. – Ippoterapia” e all’Associazione U.N.I.T.A.L.S.I. La giornatata si é svolta in presenza del Presidente del Consiglio dei Governatori Naldo Anselmi e del Presidente di Zona Arnaldo Sardoni. Molto gradito è stato il saluto cordiale ed entusiasta che il Governatore Franco Fuduli ha voluto porgere a tutti i partecipanti collegandosi telefonicamente alla manifestazione ed altrettanto gradito è stato il saluto del 1° VDG Mario Paolini che è personalmente passato alla manifestazione. Ovviamente tale iniziativa è resa ogni anno possibile grazie alla generosità del caro amico e Socio Fondatore del Club Roma Urbe Felice Gasperini che mette a disposizione le strutture delle “Cantine Villafranca” e grazie alla collaborazione dei succitati Club Lions. Come da tradizione, la raccolta dei fondi é avvenuta tramite una lotteria e la relativa vendita dei tanti biglietti proposti agli ospiti. È doveroso un caro ringraziamento a tutti i soci ed ai graditissimi ospiti intervenuti e che hanno partecipato a questo nobile gesto. Di comune accordo tra i Club l’ammontare della giornata è stato devoluto al “C.R.E.C. – Ippoterapia” e all’Associazione U.N.I.T.A.L.S.I. E´ proprio in questi momenti che si sente vivo e forte lo spirito Lionistico, in una cornice di festa e di allegria, non si distoglie lo sguardo dal motivo principale della Nostra Grande Associazione: essere solidali ed aiutare nel miglior modo a noi possibile tutti coloro che, nelle difficoltà della vita, hanno bisogno di sostegno e di una luce. Noi ci siamo, insieme, per essere utili.

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Luisa Paroli

“Un aiuto per la La Casa di ADUA” DAL LIONS CLUB SPOLETO

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Il Lions Club di Spoleto collabora alla realizzazione de “La Casa di Adua” Sensibile alla realtà cittadina, il Lions Club spoletino, come da programma del proprio presidente Vito Betti, ha aderito alla richiesta di aiuto e collaborazione arrivato dalla Cooperativa “Il Cerchio” di realizzare un servizio organizzato per offrire trattamenti riabilitativi specifici per i disturbi di apprendimento, di linguaggio e della motricità. Da una sinergia tra Comune di Spoleto, Lions Club e la Cooperativa “Il Cerchio” si è così arrivati alla conferenza stampa presso le sale del Comune di Spoleto per presentare l’inaugurazione de “la

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Casa di Adua”, un laboratorio specializzato per i disturbi dell’età evolutiva, dove i ragazzi potranno utilizzare computer, scanner, stampanti e una lavagna Lim. Le attività di laboratorio, che verranno svolte in ambienti accoglienti daranno la possibilità ai ragazzi di essere seguiti sia nello studio che nello stare insieme nei momenti ludici.

L’equipe della “Casa di Adua” offrirà consulenze specialistiche e riabilitazionali per le seguenti problematiche: disturbi specifici dell’apprendimento, difficoltà scolastiche, difficoltà e disturbi del linguaggio, difficoltà a disturbi cognitivi, deficit di attenzione e iperattività.


Luisa Paroli

40 lotta ai tumori, sulla possibilità di evitarli e sulle opportunità della diagnosi tempestiva. I tumori si configurano chiaramente come patologia tipica dei Paesi altamente sviluppati, l’aumento dei casi di tumore è dovuto all’invecchiamento della popolazione. Si è scelto di parlare ai giovani dei tumori, perché alcuni tumori colpiscono anche i giovani stessi e inoltre molti tumori sono causati anche da mutazioni dei geni indotte nell’arco della vita da fattori ambientali e da stili di vita scorretti, quindi con la conoscenza si può ridurre il rischio. I fattori di rischio sono il fumo, una dieta sbagliata con alto consumo di carne e carenza di frutta e verdura e poi i fattori infettivi, l’abuso di alcool, droghe, l’obesità e l’eccesiva esposizione ai raggi ultravioletti. Senza contare che un ragazzo che impara a vivere in maniera corretta finisce per essere il primo educatore dei suoi genitori che anche senza volere ne controlla e corregge gli eventuali vizi. I relatori, che hanno incontrato i ragazzi, dopo una breve presentazione del Presidente del club il dott. Betti, sono stati il dott. M. Silvestri, il dott. W. Mazzoli, il dott. M. Maestripieri e il dott. G. Cerasuolo tutti soci del club spoletino che avendo le competenze nel campo medico, si sono resi disponibili per parlare agli studenti del tumore al collo dell’utero, alla mammella, ai testicoli, alla pelle e alla tiroide. Al termine è stato proposto un questionario di apprendimento-gradimento ai ragazzi per monitorare e valutare le loro conoscenze e migliorare il contributo offerto. I dati raccolti saranno poi elaborati su scala nazionale in sede centrale e comunicati agli insegnanti ciò nel rispetto dell’obiettivo del progetto di dare ai giovani informazioni utili gratuitamente e senza secondi fini.

IL PROGETTO MARTINA

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DAL LIONS CLUB SPOLETO

Rispondendo all’obiettivo lionistico di “prendere interesse attivo al benessere civico, culturale, sociale e morale della comunità”, anche i Lions spoletini hanno deciso di attuare il Service Nazionale denominato “Progetto Martina” che permette a medici preparati di incontrare sia gli studenti delle scuole Superiori di 2° grado, per parlare loro di alcuni tumori. Sono così iniziati gli incontri del Lions Club Spoleto con le scuole superiori cittadine. Nella settimana scorsa si sono aperte le porte del l’Istituto Tecnico Industriale e dell’Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri dove, grazie alla collaborazione e alla sensibilità, dei dirigenti è stato presentato il “Progetto Martina” agli studenti del 4° anno. Con il “Progetto Martina”, si cerca di sensibilizzare i ragazzi sulla necessità di uno stile di vita che rafforzi le difese immunitarie. Prevenire e fare informazione è fondamentale. Sollecitati da Martina, una giovane donna colpita da un tumore della mammella, che con insistenza aveva più volte espresso il desiderio “che i giovani venissero informati ed educati ad avere maggior cura della propria salute”, nascono questi incontri con gli studenti, per informarli sulle modalità di

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Luisa Paroli

“I Leo per il TON Leo Hunting Mercury”

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DAL LEO CLUB SPOLETO

Per due domeniche le giovani del Leo Club Spoleto, con l’aiuto e il sostegno del club lions padrino, sono scese nelle piazze cittadine per il TON: “Leo Hunting Mercury”. Proponendo dei gustosi ovetti pasquali per raccogliere fondi con cui tutti i Leo italiani potranno fi-

sistema nervoso centrale, all’apparato renale e cardiocircolatorio. Il progetto europeo GMOS, al quale anche i Leo vogliono dare il loro aiuto concreto, prevede la realizzazione di nuove tecnologie per

il monitoraggio della quantità di mercurio disperso nell’ambiente, nei mari e nei fiumi. nanziare attività di ricerca e la realizzazione di nuove tecnologie necessarie allo sviluppo di sensori avanzati per la caratterizzazione delle specie chimiche del mercurio presenti in atmosfera, in grado di fornire dati osservativi di alta qualità a basso fabbisogno energetico. L’inquinamento ambientale da mercurio è molto tossico e se accumulato nell’organismo umano determina danni irreversibili al

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Alberto Piccirilli

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“Screening per una corretta postura” DAL LIONS CLUB VELLETRI HOST COLLI ALBANI

Gli studenti delle scuole di Velletri sottoposti ad uno screening sanitario per una corretta postura.

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Nell’ultima settimana di gennaio e nella prima di febbraio gli studenti di Velletri di tutte le classi delle scuole medie “Mariani” di Via Fontana delle Rose e del “Fontanaccio” e delle elementari di “Colle Palazzo”, sono stati sottoposti ad uno screening sanitario per il controllo della postura, al fine di prevenire i difetti posturali particolarmente diffusi tra gli adolescenti, e più scientificamente: “Prevenzione delle Alterazioni Posturali ed esame Baropodometrico per la diagnosi di Piattismo, Piede Cavo, Dismetria e Scoliosi“. Come già per gli anni passati presso altri Istituti, lo screening è stato voluto, organizzato e realizzato dal Lions Club Velletri Host Colli Albani e, in modo particolare, dal Tecnico Ortopedico Lions Nicolò Donato, responsabile del progetto Lions “L’adolescenza: un bene da tutelare - Una corretta postura per una sana crescita dei giovani” ed eseguito dallo stesso Nicolò Donato, assistito dal dr. Massimo Greci (specialista in medicina dello sport) coadiuvati, a turno, dai Lions Alberto Piccirilli, Giancarlo Mariani ed anche dal Presidente del Club Mario Biagiotti. Gli studenti esaminati sono stati ben 863, oltre a numerosi insegnanti (circa 30), che volentieri si sono sottoposti all’esame. Gli scolari erano così suddivisi: - Scuola Media “Mariani”: 380

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studenti di tutte le classi - Scuola Media “Fontanaccio”: 280 studenti di tutte le classi - Scuola Elementare “Colle Palazzo”: 203 studenti di tutte le classi; per un totale di 863 alunni sottoposti a screening. Le schede con le diagnosi saranno consegnate ai genitori di ciascuno studente direttamente dal loro insegnante. E’ stata un’esperienza affascinante stare per numerosi giorni in contatto con questi giovanissimi un pò rumorosi, ma tutti simpaticissimi. Questo service dei Lions è stato molto incisivo ed ha perfettamente raggiunto lo scopo: quello di far conoscere come ottenere la massima correzione del sistema posturale ed il massimo benessere possibile, migliorando la qualità della vita dei giovanissimi. Il progetto è stato molto apprezzato dalla classe insegnante e dagli stessi studenti che hanno risposto con entusiasmo. A conclusione dello screening sarà organizzato un seminario, al quale saranno invitati genitori, docenti ed insegnanti per portare a conoscenza le patologie emerse e le terapie che devono essere intraprese per scongiurare, nei soggetti interessati, conseguenze dannose per il futuro della loro esistenza. Il Lions Club Velletri Host Colli Albani ringrazia caldamente tutta la Dirigenza delle singole scuole (Preside, VicePreside e Professori di ciascuna classe interessata), per la collaborazione, la disponibilità e la sensibilità dimostrata in questa particolare occasione a favore della salute e del benessere dei loro studenti.


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NEWS DEI CLUB LIONS DEL DISTRETTO 108L - Italy (Lazio,Sardegna,Umbria)

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