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19 Zietta allunga la sua bianca e rachitica manina sul comodino, dal bicchiere prende la dentiera umida di acqua e bave. La inserisce nella bocca da tartaruga e afferra un biscotto. Dà un morsichino. “Questi biscotti sono vecchi, ma quante volte devo dirti di chiudere bene la busta che diventano stantii!” Glin glon… Finalmente il dottore, finalmente un uomo e sotto i settanta, pensa Andy rincuorato. “Tieni, porta via il vassoio e corri ad aprire, muoviti su! Non farlo aspettare.” Andy galoppa verso l’ingresso come uno stallone senza fantino e apre la porta. “Salve.” “Salve, come sta sua zia?” Andy risponde con un mezzo sorriso. “Ottimo, mi porti da lei, è in camera da letto?” Lo conduce dalla vecchia megera. “Salve dottore, come sta?” dice la zia. “Bene signora, lei piuttosto?” “La mia gamba, mi duole tanto e a furia di stare seduta in questo letto mi sono venute delle vesciche” sorride imbarazzata “ehm… delle vesciche sul sedere. Mi scusi ma non sapevo come altro dirglielo.” “Ma scherza signora, sono un dottore non deve aver timore e poi quello che le è capitato è del tutto normale” fruga nella sua borsa in pelle marrone “ecco, deve spalmare questa cremina due volte al giorno, può mettergliela suo nipote che da sola di sicuro non riesce.” “Sì, sì per lui non sarà un problema” risponde la zia.

Zona infetta  

di Giustina Gnasso, horror

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