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tare di venire qui subito a parlare di quello che è successo la notte scorsa.» Alle parole del poliziotto i ragazzi non palesarono, almeno esternamente nessuna reazione. Gandolfi pensò che forse erano stanchi o forse ancora sconvolti per l'accaduto e sembravano avere lo sguardo un po' perso. «Chi mi vuole raccontare cosa è accaduto ieri sera?» chiese il poliziotto. I tre si guardarono in faccia, poi Marco prese la parola. «Non lo sappiamo. Abbiamo visto Daniele ad inizio serata, saranno state più meno le undici, undici e mezza. Abbiamo bevuto una birra insieme e chiacchierato un po', poi si è messo a parlare con una ragazza...» Raccontò del resto della serata, almeno per quanto ne sapevano lui e gli altri due amici. Dal momento in cui si era allontanato con la ragazza, non lo avevano più visto e pensavano se la stessero spassando. «La ragazza la conoscevate? Potreste descriverla?» Marcello rispose che l'avevano vista in quel posto altre volte, ma che non le avevano mai parlato. Al massimo l'avevano salutata come si fa con gli abituali frequentatori che si conoscono un po' tutti di vista. «Ragazzi capisco la situazione ed il vostro dolore, ma io questa domanda ve la devo fare...» L'ispettore Gandolfi lasciò queste parole in sospeso, ancora una volta per sondare le reazioni dei ragazzi ed ancora una volta non ne riscontrò sui loro volti. «Il vostro amico faceva uso di droghe?» «Cosa vuol dire, se ha preso qualcosa ieri sera?» chiese nervosamente Luchino. «Se pensa che Daniele fosse un tossico, si sbaglia di grosso» aggiunse alzando la voce «lui non si faceva neanche uno spinello!» un attimo dopo aver pronunciato quelle parole il viso del ragazzo divenne improvvisamente rosso. Si rendeva conto che la frase, per come gli era uscita, lasciava facilmente intuire che invece gli altri componenti del gruppo gli spinelli se li facevano. Gandolfi colse sia la reazione emotiva che la sfumatura del discorso che aveva fatto il ragazzo, ma non era una questione importante in quel momento. Quello che gli interessava scoprire era se Daniele Massari avesse assunto droghe quella sera. «Non ti preoccupare» disse l'ispettore rivolgendosi a Luchino «non volevo accusare nessuno e poi semmai il tuo amico sarebbe la vittima, non certo il colpevole, in questa situazione. Comunque se ha fatto uso di droghe o meno lo scopriremo con l'autopsia. Per quello che mi riguarda

Il giro di basso di My Sharona  

di Marco Pasquini - Narrativa

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