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17 “Occhio Camille che se questo familiarizza così con il TomTom è probabile che sia anche fidanzato con l’automobile. Qui urge la prova tappetino” pensò Camille già sulla difensiva. Salita in auto e lasciatasi cadere con molle sensualità sul sedile, Camille cominciò a rovistare indaffarata nella micro-borsetta argentata come se il resto della serata dipendesse dall’esito di questa ricerca. «Perso qualcosa?» chiese il fustacchione incuriosito. «No è solo che non riesco a trovare l’accendino e mi è venuta voglia di fare due tiri» sospirò Camille. «Niente paura ecco qui» e Fabrizio le porse l’accendisigari elettrico. Accesasi una Vogue slim, Camille cominciò con noncuranza a far cadere la cenere sul tappetino poggiapiedi e arrivata all’ultima boccata emise un gridolino sbattendo le ciglia: «Ma guarda che sbadata, ti ho sporcato di cenere tutto il tappetino!» Appunto. Fortunatamente Fabrizio diede la risposta esatta e guadagnò in un colpo ben cento punti. «Niente paura bambolina. Nulla che non si possa risolvere con una passata d’aspirapolvere all’autolavaggio.» Almeno questo non aveva inchiodato nel mezzo di una rotonda per sbattere il tappetino prima che la cenere potesse lasciare segni o lo impregnasse di odore come quell’altro fanatico. Arrivati al locale Camille e Fabrizio si sedettero a un tavolino all’aperto che dava sul Corso principale anche se un po’ in disparte rispetto alla prima fila e quindi teoricamente più tranquillo e riservato. «Io prendo una coppa di gelato e tu?» chiese Fabrizio dando l’ordinazione al cameriere. «Penso che prenderò un tè freddo alla pesca» e non appena finì la frase Camille si sentì un’idiota anzi una perfetta sfigata. “Ma cosa vuoi che pensi di me adesso? Un tè freddo alla pesca può prenderlo sua nonna, certo non la donna che lo intriga. Mannaggia a me!” «Cosa c’è non ti senti bene?» indagò lui un po’ preoccupato. «Be’ sai in effetti oggi non sono al massimo della forma…» ecco il disastro adesso era completo. «Ma dai allora capiti a fagiolo, io me ne intendo di rimedi e cure diciamo alternative. Sai dal medico vado solo per farmi prescrivere esami e accertamenti ma poi cerco di evitare le medicine chimiche perché spesso curano un sintomo ma provocano un sacco di effetti collaterali anche peggiori.»

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Spicchi di cuore  

di Daniela Quadri Sentimentale

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