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“Il Gioco Di Ruolo del Calcio Minimale, Demenziale e Spensierato!!!�

Street Fight Soccer di: Domenico Franciamore Giovanni Micolucci Uno speciale ringraziamento a: Fabrizio Scarponi Ringraziamo anche ad alcuni utenti di GDRitalia: Buzz, Feanpi e DarkDrow Based on: vasQ System Illustratore e impaginatore: Capasso Simone

vas quas editrice

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Riuscite a trovarmi in questa folla il pallino sentenzioso?

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In principio era il calcio...

Indice Capitolo 1: Le origini (gag.6)

Capitolo 5: Le regole in campo (pag. 31)

Si può cominciare un gioco senza conoscerne la storia? E allora non osate saltare le pagine, è meglio che prima sappiate come è nato lo Street Fight Soccer!

Non vogliamo mica istigarvi alla violenza gratuita! Ci sono sempre delle regole da rispettare, che sia svolgere un semplice passaggio, o far precipitare un aereo di linea proprio in testa al vostro avversario!

Capitolo 2: Metti su una squadra! (pag 15) Qui si parla dei concetti base, cosa serve per giocare e come cominciare a realizzare il vostro personaggio alla base! Capitolo 3: Scuola di calcio (pag. 20) Cominciamo a parlare delle sfacettature secondarie ma non meno importanti che caratterizzeranno il vostro personaggio e come svilupparlo in seguito. Capitolo 4: Il campo di battaglia (pag. 26) E’ giunta l’ora di scendere in campo! Vi spiegheremo come è fatto il campo di calcio in SFS e come muoversi al suo interno. E ricordate di portarvi dietro il water!

Capitolo 6: Gli Street Fighter Soccer (pag. 39) Devi pur sapere cosa sono in grado di scatenare i tuoi campioni una volta scesi in campo, no? Capitolo 7: Le grandi mosse ( pag. 50) Tutte le tecniche spirituali che i giocatori possono scatenare e tutte le specializzazioni che possono imparare nella loro carriera. C’è solo l’imbarazzo della scelta! Capitolo 8: Appendice (pag. 60) Qui siamo alla fine, con piccoli aiuti di gioco, da stampare e ritagliare. Adesso siete davvero pronti per giocare!

Io sono il pallino sentenzioso! Pensate, vi romperò i palloni per tutto il manuale! Trallallero Trallallà!

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Le origini Sono loro, le tre stelle del CALCIO!!!

Kiyuga La Tigre

Wayashi La Pantera Tsukasa La Fenice

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Nato nelle strade dai e per i ragazzi, che senza una meta o un obbiettivo sarebbero presto andati alla deriva in una società che, forse, non si era accorta nemmeno della loro esistenza… In principio erano pezzi di cuoio e stoffa cuciti insieme, poi riempiti per dare consistenza, strumento migliorato poi fino ad arrivare al pallone. In principio era il gioco semplice: calciavi la palla, rincorrevi la palla, prendevi la palla.

Semplice appunto, ma che può apparire magnifico e splendente a chi ne coglie l’essenza gioiosa. In principio erano i campioni… Quelli veri, quelli nati in oscuri tempi e temprati dalle molte battaglie. Erano considerati guerrieri, al pari dei soldati che andavano a morire in guerre lontane. Guerrieri perché il loro campo di battaglia, la strada o un campo da calcio, non era privo di sangue o di vittime…Loro avversari. Questo era il principio, ed era il tempo delle leggende, quelle vere...

Capitolo 1: Le origini

IN PRINCIPIO ERA IL CALCIO…

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Capitolo 1: Le origini

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…POI VENNE IL BUSINESS… Come ogni cosa di successo, si allargò e si diffuse in tutto il mondo. Divenne un intrattenimento di massa, e si dimostrò anche uno strumento per controllare le masse stesse. Gli stadi erano diventati moderne arene, dove moderni gladiatori si affrontavano per prevalersi, e per diventare i migliori; i più forti. Ma i guerrieri scomparvero, facendo posto ai divi del pallone, alle star che rappresentavano ognuno un business; mercenari che cambiavano bandiera ogni batter di ciglia. I grandi uomini che avevano fatto il calcio avevano fatto posto a veri e propri manager, il cui unico scopo era gonfiare i loro portafogli e mostrarsi migliori al mondo. I ragazzi della strada avevano fatto posto

a bande di teppisti, che vedevano ogni partita come una buona motivazione per le loro guerre. Il Calcio, quello vero, era quasi scomparso, esiliato in borghi di periferia lontani dai riflettori della società, relegato nei racconti, di leggendari giocatori, di leggendarie battaglie in un rettangolo verde. Non ci volle molto perché il calcio decadesse, finendo con il divenire un gioco di potere, uno spettacolo pari ad un circo di saltimbanchi. E non ci volle molto alla gente per abituarsi a tutto questo, per dimenticarsi il valore e lo spirito del vero calcio. …MA NON PER TUTTI FU COSI’ Nel grigiore della decadenza, tre luci si accesero, tre fiamme avvamparono.

LO STREET FIGHT SOCCER

Tre fiamme alimentate dalla tristezza di qualcosa di smarrito. Perduto, ma non scomparso. Il Calcio esisteva ancora da qualche parte, doveva solo essere riportato alla luce, mostrato alla gente. Le tre fiamme decisero di lasciare il loro continente, di attraversare il mare e andare a cercare l’essenza del Calcio, per riportare alla gente quel meraviglioso e gioioso gioco. Cinque anni passarono da quel giorno, e nessuno ormai si ricordava più di loro, delle loro tre stelle. Nel frattempo il decadimento della società e del calcio raggiunse i livelli più bassi dell’umanità. Il potere economico era oramai nelle mani di pochi potenti, che attraverso il calcio controllavano le masse, e questo dava loro anche il potere assoluto. Vi era una divisione netta tra i settori privilegiati dal potere e i ghetti dove le condizioni diventavano sempre più critiche per gli abitanti. In questi luoghi il calcio era una guerra tra bande, tra fazioni e un modo per farsi notare dai potenti e poter essere strappati da quell’amena realtà. Ogni anno si teneva un torneo per decidere le gerarchie di potere, dove le temibili e preparate squadre dei potenti si affrontavano per i giochi dei loro padroni.

Come detto, cinque anni erano passati. ma proprio durante l’ultimo Pawa Tournament, accadde. La squadra campione fu decretata, e gli sfidanti si prepararono per affrontarla, ma non ne ebbero la possibilità. Tre figure erano già sul campo, solitarie, impavide dinanzi alla squadra del potente. Nessuno li aveva notati entrare, e nessuno li aveva riconosciuti. Finché le tre figure non si mossero, fu allora che la loro fiamma fece riaffiorare lontani ricordi di tempi andati, di anni, di secoli, di ere. Erano le loro tre stelle, Hora Tsukasa, Iro Kiyuga e Kenji Wayashi. Ma erano diversi, la loro luce si era affievolita, ma la fiamma era ora più intensa e ardente. Il primo a muoversi fu Tsukasa, che iniziò a correre verso i giocatori della squadra schierata nell’altra metà campo, che la presero troppo sullo scherzo e scambiandosi sguardi d’intesa e divertiti si lanciarono a loro volta con la palla verso Tsukasa. Questi sembrava volerli affrontare da solo

Capitolo 1: Le origini

E in quest’occasione era data la possibilità a squadre del ghetto, e ai loro componenti, di mettersi in luce sfidando le squadre dei campioni.

Per molti Manager, il calcio è un vero TESSOOORO!!!

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Capitolo 1: Le origini

dato che i suoi due compagni rimasero fermi dall’altra parte del campo; si avventò rapido come il fulmine su chi portava avanti la palla. Forse i giocatori della squadra campione non potevano vedere la fiamma che ardeva da Tsukasa, ma non poterono fare a meno di notare i suoi occhi scintillanti e pieni di forza, l’energia che ne scaturiva. Ne furono sopraffatti quel tanto che bastava per farsi sottrarre il pallone, e vedersi superare tutti in pochi rapidi movimenti. Tsukasa ora si trovava oltre tutti i giocatori avversari, da solo davanti ad un incredulo portiere. Si girò verso i suoi avversari, e alzò un braccio indicando il cielo sopra di loro, poi tirò. Il portiere riuscì in realtà a seguire la traiettoria del pallone, ma ne rimase talmente affascinato, quasi ipnotizzato, da non potersi muovere. Era come seguire il volo di un uccello luminoso, che andava alto nel cielo e che poi picchiasse verso il suolo, sulla sua preda. Con un’ampia e veloce parabola la palla colpì la traversa della porta, facendola vibrare per alcuni secondi, schizzando poi di nuovo in alto, nella direzione di Tsukasa, superandolo e andando verso gli avversari ancora increduli. Tsukasa fece qualche passo di corsa poi spiccò un salto, anzi, un volo. Sì perché la sua fiamma avvampò di nuovo, e sembrava di vedere volare un maestoso uccello di fuoco mentre andava sempre più in alto verso la palla. Nessun uomo normale potrebbe saltare così in alto, eppure lui lo fece, e con una semplice torsione del corpo eseguì una rovesciata agganciando il pallone e portandolo con se a terra. Si ritrovò in mezzo ad avversari sempre più allibiti, ma che provavano adesso qualcosa dentro di loro, qualcosa che non provavano da tanto tempo. Tsukasa rimase ad osservarli, in atteggiamento di sfida, senza dar minimo alito allo spirito che stava sopportando, poi una voce tuonò nello stadio. Era il potente, che gridava per scuotere i suoi giocatori. Questi si scrollarono in effetti il torpore di dosso, e guardarono Tsukasa con una stra-

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na luce negli occhi. La sua fiamma sembrava risvegliare qualcosa in loro, e si avventarono ora più decisi verso il loro avversario. Tsukasa sorridendo balzò a sua volta in avanti, e li affrontò nuovamente, e quelle che eseguì sembravano magie. La palla era una cosa sola con lui, faceva quello che voleva, dribbling, piroette, salti, finte, scatti da una parte all’altra. Era talmente veloce nei movimenti che sembrava ci fossero tanti Tsukasa ad affrontare un’intera squadra, e gli avversari non riuscivano neanche a sfiorare la palla, o lui. Poi ad un certo punto Tsukasa si fermò guardandoli, poi sorrise e calciò la palla indietro verso i suoi compagni, verso Kiyuga. Ma gli avversari non rimasero immobili. Ormai completamente ripresi si ricordarono di essere dei professionisti, di essere i cam-

calciò con violenza, un buon tiro, teso e potente ma centrale, che Wayashi fermò stoppandolo, come fosse un passaggio, con il petto. Poi rimandò il pallone verso di loro. Questa volta il tiro arrivò da destra, diretto verso l’angolo alto, sempre teso e potente, ma Wayashi dopo un potente balzo lo fermò bloccandolo con entrambe le mani, e anche stavolta rilanciò la palla agli avversari. Subito il tirò fu diretto dall’altro lato della porta, nell’angolo basso, e subito Wayashi partì con un movimento potente tuffandosi e bloccandolo di nuovo. Ancora una volta la palla tornò agli avversari, che uno dopo l’altro provarono a scardinare la difesa di quel muro umano che sembrava Wayashi. Palloni diretti e potenti, tiri pieni d’effetto e con traiettorie imprevedibili. Wayashi parò tutto, bloccando ogni pallone con una sicurezza disarmante. I suoi movimenti non erano veloci, ma era-

Capitolo 1: Le origini

pioni, e come tali si comportarono. Mentre una parte di loro rimase a marcare Tsukasa, gli altri si diressero verso Kiyuga con tutta l’intenzione di impossessarsi della palla. Kiyuga stoppò la palla col petto, e se la portò al piede. Sembrava che stesse per scattare, e in quel momento tutti ebbero l’impressione di sentire un ruggito, potente e indomabile. Ma Wayashi lo fermò, gli urlò qualcosa e poi sorrise, indicando i giocatori che stavano correndo verso di lui. Kiyuga sorrise di rimando, si girò verso gli avversari, e gli passò il pallone. Wayashi stava facendo segno loro di avanzare. In prima battuta rimasero sorpresi, ma subito il loro spirito destato gli fece accettare di buon grado la sfida. Avanzarono sicuri verso la porta di Wayashi, superando di slancio Kiyuga che non oppose resistenza. Arrivato al limite dell’area il portatore di palla Questa è la cazzutissima squadra campione ansiosa di rompervi il sedere...

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Capitolo 1: Le origini

...ed eccola dopo aver visto in azione le tre stelle del calcio (No, il disegnatore le aveva fatte le ombre, sono loro che sono scappate...)

no decisi e potenti, ed eleganti. Sembrava di vedere in azione un potente felino che si avventava sulla preda. Due giocatori avversari decisero di tentare un altra via, e si precipitarono in area verso Wayashi, ma poco dentro il limite si trovarono sulla loro strada Kiyuga, che semplicemente stoppando la palla col piede li fece volare entrambi in aria grazie al contraccolpo del loro impeto. Kiyuga senza neanche degnarli di uno sguardo scattò in avanti, e adesso si poté percepire la sua forza, che risuonava come un tonante ruggito. I giocatori che l’affrontarono furono tutti scagliati via con potenza, come fossero solo erbacce sulla strada di Kiyuga. Sembrava in effetti di vedere avanzare una tigre, una fiera indomata e selvaggia. Arrivò con velocità quasi alla metà campo, quando i giocatori rimasti a marcare Tsukasa si mossero per affrontarlo, determinati. Ma Kiyuga si fermò improvvisamente e con un urlo rabbioso calciò violentemente la

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palla, gli avversari non poterono fare nulla e assistettero impotenti. Il pallone scagliato da Kiyuga sembrava essere diventato di fuoco, e lasciava la sua scia al passaggio, come una cometa. Viaggiò dritta verso la porta avversaria, e dopo aver percorso in linea retta più della metà del campo, colpì l’esterrefatto e terrorizzato portiere, scaraventandolo violentemente all’interno della porta lasciandolo a terra dolorante. Ma la palla non entrò, e anzi sembrò tornare indietro verso Kiyuga, che era già scattato e con velocità aveva superato i paralizzati avversari. Kiyuga arrivò al pallone e con un passaggio potente lo indirizzò a Tsukasa, che adesso aveva il resto della squadra avversaria a sbarrargli il cammino. Di nuovo senza pensarci due volte calciò il pallone, e di nuovo questo sembrò librarsi come un luminoso uccello, prima verso l’alto, poi con una parabola laterale picchiando verso la porta.

E sembravano destinati a scrivere la loro leggenda. Da quell’incredibile giorno passarono cinquant’anni, e le cose erano cambiate. I tre guerrieri non erano scomparsi, e anzi si erano prodigati per divulgare le tecniche che avevano appreso. Ma la legge soggiogata dalla “corruzione” prese a vietare l’antica tecnica del combattimento calcistico: Lo Street-Fight-Soccer fu vietato in tutti gli stati e si cercò in ogni modo di cancellare questo nuovo modo di fare calcio. Tuttavia gli insegnamenti non furono persi, dagli stili della fenice, della tigre e della pantera, nacquero altri stili, e sempre più ragazzi volevano seguire quella via. Forse il vecchio Calcio, quello vero, non sarebbe più tornato, ma questi erano tempi diversi, serviva qualcosa di più. Adesso lo sport più praticato è il calcio giocato con squadre da cinque, in campi poco più piccoli di quelli regolamentari, e ogni partita era una vera battaglia, dove si fondevano le tecniche base del calcio alle arti portate dai tre guerrieri. L’unica regola è segnare nella porta avversaria (a qualunque costo).

Capitolo 1: Le origini

Tanta era la potenza dell’effetto impresso alla palla, che sfondò la rete e si arrestò nel terreno qualche metro più dietro, scavando un piccolo solco. Lentamente i tre giocatori si riunirono al centro del campo. Si guardarono intorno, osservando gli avversari a terra, distrutti fisicamente e moralmente, gli increduli potenti che ancora non avevano capito cos’era successo, gli spettatori che sbalorditi stavano adesso iniziando ad acclamare e urlare per lo spettacolo appena visto. Kiyuga allora alzò al cielo il pugno, dopo di ché i tre sparirono. Uscirono dal campo così com’erano entrati. Ma qualcosa avevano lasciato. Adesso tutti sapevano; sapevano che dopo tanto tempo qualcosa si era risvegliato, uscito dalle leggende del passato. I guerrieri del Calcio erano tornati, portando quello che avevano imparato nel loro lungo viaggio. L’energia della fenice di Tsukasa, la forza della tigre di Kiyuga e la potenza della pantera di Wayashi.

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Capitolo 1: Le origini

I praticanti di quest’arte sono chiamati Street Fighters Soccer, perchÊ lo SFS è ora il modo migliore per regolare i conti di potere tra le

bande dei ghetti e dei settori privilegiati, che si sono dovuti adeguare per non soccombere al nuovo potere che stava sorgendo...

Persone normali nella vita di tutti i giorni; Street Fighters Soccer in ogni partita!

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Capitolo 8: Appendici

Nome da Civile: Peso: Altezza: BUSTO 2

TESTA 4

Braccio Dx 3

Braccio Sx 3

Gamba Dx 2

Gamba Sx 2

PAZ: TOT: PAL:

Caratteristiche

Fama:

Bestione Felino Sforzo

Punti resistenza AbilitĂ  Tiro Parata Controllo Spirituali

M

I

-5

-4

M= morte I= incosciente

-3

-3

-2

-2

1 -1

PAZione:

Chirurgo:

PSSforza:

MacellaioD6:

Specilizzazioni

2

Tecniche Tecnica Finale:

NOME TECNICA

PSS

Risveglio:

Effetti

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Bombog

Le grandi mosse La finalissima tra la squadra campione e il Team dell’anello del 1991 e mezzo fu decisa dall’allora portiere Gandalfo che scongiurò un pareggio a favore della squadra avversaria, capeggiata dal terribile attaccante Bombog. Tutti ricordano le ultime parole dell’eroico portiere.

TU! NON PUOI!

PASSARE!!!

Gandalfo 16

Le tecniche spirituali Le tecniche spirituali si apprendono con i punti PAL Spirituali (nel caso di creazione classica del pg, la tecnica si apprende con i punti PAL riportarti in ogni tecnica)

Tecnica di Gandalfo PAL:4, PSS:4 Con questa tecnica il personaggio, impugnando un nodoso bastone estratto da non si sa dove, urla “TU NON PUOI PASSARE” all’attaccante, costringendolo a fermarsi istantaneamente.

Tecnica dell’aspetto autoritario

Questa tecnica causa una prova contro Sforzo dell’avversario con difficoltà pari al valore di riuscita della prova più 2.

PAL:4, PSS:4 Il personaggio assume l’aspetto di uno dei genitori/tutori dell’avversario, convincendolo a tornare nella sua area in punizione. (perde 1 Pa per ogni Fascia in avanti che avanza e 1 pa per spostarsi da destra verso sinistra) Questa tecnica causa una prova contro Sforzo (più eventuali Spirituali) dell’avversario con difficoltà pari al valore di riuscita della prova più 2.

Tecnica dell’arringamento PAL:6, PSS:6 Quando il personaggio fa un qualsiasi genere di fallo, anche da rigore, egli può convincere l’arbitro con un’arringa da comizio non solo a non assegnare agli avversari il fallo il , ma anche ad ottenerlo per sé , citando ogni articolo comma/bis delle regole calcistiche ed affermando che la volontà di fare conoscere nuove ragazze all’arbitro. Questa tecnica se riesce convince l’arbitro della propria innocenza e assegna al giocatore la punizione.

Oscura conoscenza dall’area 51 PAL:2, PSS:2 Tecnica del richiamo religioso

Il giocatore può evitare di essere ammonito/espulso negando l’evidenza con fatti di netta origine aliena.

PAL:2, PSS:2

Questa tecnica se riesce convince l’arbitro della propria innocenza. L’Arbitro ha pari caratteristiche del Giocatore in Spirito + Spiritualità. (questi Arbitri...)

Con questa tecnica il giocatore convertirà gli avversari in religiosi che predicano la non-violenza, i quali, se fatto loro fallo, sorridendo si prenderanno loro la responsabi-

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Capitolo 7: le grandi mosse

Adesso parleremo delle tecniche spirituali e le specializzazioni predefinite disponibili per i giocatori troppo pigri per farne di loro.

Capitolo 7: le grandi mosse

lità dl fallo sostenendo “di voler perdonare un caro ed amichevole fratello” Tutti i giocatori avversari fanno una prova sotto Sforzo con difficoltà valore di riuscita Tecnica. Durata dell’effetto un turno.

Tecnica dell’oculista PAL: 2, PSS: 2

Tecnica di Don Chiscotte PAL:2, PSS:2 Il personaggio fa si che un avversario scambi un qualsiasi altro giocatore per il suo più acerrimo nemico, spingendolo ad attaccarlo a colpi di pallone. Questa tecnica causa una prova contro Sforzo dell’avversario con difficoltà pari al valore di riuscita della prova più 1.

Tramite radiografie, risultati dell’analisi del sangue, e termini medici e latini, spiegherà ad un giocatore avversario che, quest’ultimo, è affetto da una grave forma di miopia. Indi darà al giocatore degli occhiali dicendogli di portarli durante la partita. Gli occhiali in questione sono spessi 15 cm, e scambiano i colori delle maglie, facendo dunque apparire avversari i giocatori della propria squadra, e compagni i giocatori della squadra avversaria. Questa tecnica causa una prova contro Sforzo dell’avversario con difficoltà pari al valore di riuscita della prova più 1. Il giocatore se ne accorge dopo il primo passaggio sbagliato o tiro in porta sbagliato. (1-2-3 tira in porta, 4-5-6 passa al giocatore avversario)

Tecnica della cavalleria PAL:6, PSS:6 Ad un comando del personaggio, un intero reggimento di cavalleria in armatura completa e lancia alla mano compare nel campo di gioco; al grido di “CAARICAAA!!!” i cavalieri si lanciano contro chiunque al momento possieda la palla, strappandogliela e consegnandola al personaggio prima di sparire. La tecnica ruba la palla direttamente.

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PAL:2,PSS:2 Mediante intrusione mentale fai rivivere alla vittima un luuuuuunghissimo flashback durante il quale puoi prendergli tranquillamente il pallone e di invertirvi di posizione. (Ovviamente il flashback riguarda episodi vergognosi) Questa tecnica causa una prova contro Sforzo dell’avversario con difficoltà pari al valore di riuscita della prova più 1. Se la prova riesce il giocatore avversario entra nel Flash back invertendosi di posizione con il giocatore che si ha davanti e donandogli la palla.

Capitolo 7: le grandi mosse

Amarcord

Tecnica del campo espandibile PAL:6, PSS 6 La zona in cui si trova il calciatore che esegue questa tecnica illusoria, che viene praticata cantando una canzoncina indiana che fa “Chaka Chaka Wa!”, causa a tutti i giocatori di vedere il campo espandersi a dismisura. Il numero di zone si raddoppia. La durata è un turno.

Tecnica campo a collina PAL:8, PSS: 8 La porta viene nascosta dalla linea dell’orizzonte anche se il calciatore si trova nell’area!

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Tutti Addosso al pallino sentenziosooo!!!


gioco di ruolo calcio Street Fight Soccer