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PROGRAMMA INTEGRATO INNOVAZIONE AUTOMOTIVE E MECCANICA

febbraio 2013

CONTENUTI a) La filiera Automotive b) I rischi, gli scenari, le opportunità e le minacce in Italia c) Il Programma Automotive Abruzzo • • • • •

L’approccio e la Mission del programma Il POLO INNOVAZIONE AUTOMOTIVE - Sistema trasporto merci intelligente, integrato, ecologico e i progetti a livello regionale e nazionale, europeo L’ Istituto Tecnico Superiore della Meccanica Il CLUSTER NAZIONALE Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina Il Campus Innovazione Automotive

LA DIMENSIONE DEL SETTORE IN ITALIA • Oltre 2.500 aziende di cui almeno 2400 operanti nella componentistica con il 60% ubicate al nord • 160 miliardi di euro di fatturato pari all’ 11,4% del PIL industria • 1,2 milioni di addetti diretti e indiretti della filiera produttiva • 68 miliardi di Euro versati nel 2010 come entrate fiscali con quasi (+1,2% sul 2009), pari al 16,6% del gettito fiscale nazionale complessivo compreso quello dei collaboratori La filiera italiana, con oltre 2.300 imprese, realizza fatturati per complessivi 42 miliardi e occupa circa 169.000 addetti. Il fatturato dell’indotto verso Fiat, a seconda degli anni e del cluster considerato, varia fra il 45 e il 65%, registra una perdita alla filiera stimabile fra il miliardo e il miliardo e mezzo ogni 5% in meno di produzione causa.

Mezzi trasporto gomma – smart - specializzation PIATTAFORMA AUTOMOTIVE PIEMONTE

VEICOLI COMMERCIALI E PROFESSIONALI PESANTI

MECCATRONICA-COMPONENTI

MOBILITA’ ELETTRICA/IBRIDA

VEICOLI COMMERCIALI & PROFESSIONALI LCV

VEICOLI DUE RUOTE

VEICOLI PASSEGGERI MANIFACTURING

2.763 Aziende 2.806 Unità locali

Fonte: Confindustria –ns dati

AUTOMOTIVE – Distretti-Poli KILOMETROROSSO-POLIAUTO PIATTAFORMA AUTOMOTIVE MESAP HI-MECH - DISTRETTO PER L'ALTA TECNOLOGIA MECCANICA

POLO UMBRO DI INNOVAZIONE MECCANICA AVANZATA E MECCATRONICA

POLO-CAMPUS AUTOMOTIVE ABRUZZO

DISTRETTO MECCATRONICO PUGLIESE

DISTRETTO TECNOLOGICO SULL'INGEGNERIA DEI MATERIALI POLIMERICI E COMPOSITI E STRUTTURE

CAMPUS MANIFACTURING MELFI

DIS.TEC.TRA

Fonte: Confindustria –ns dati

PERCHE’ ABRUZZO Accanto alla forza e alla gentilezza dei paesaggi, della storia, dei monumenti, dei sapori, la regione sa offrire ai suoi abitanti e ai suoi ospiti un’affascinante sintesi di tradizione e modernità. Accanto agli integri paesaggi dei parchi – cosa è più “tradizionale” della natura selvaggia? – ecco le tecnologie d’avanguardia impegnate nei molti centri di ricerca scientifica e di eccellenza tecnologica della regione.

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LA PROVINCIA DI CHIETI Presenta un tasso di industrializzazione più alto della media italiana. L’industria in senso stretto contribuisce per: il 27,5% al valore aggiunto provinciale, il 28% all’occupazione. Il peso del terziario è inferiore alla media nazionale e regionale Il 40% degli addetti è impiegato in Piccole Imprese ll 45% Medie Imprese Il 20% Grandi Imprese

LA FILIERA AUTOMOTIVE IN ABRUZZO E’ costituita da gruppo di imprese globalizzate, sia GI che PMI, operanti nel comparto dell’ automotive e della meccanica che comprende, oltre all’industria dell’auto, la subfornitura, la componentistica, l’engineering. In termini economici il Sistema delle Imprese automotive occupa circa 30.000 addetti di cui 25.000 in provincia di Chieti, Il fatturato è di 7 e 8 miliardi di euro pari al 20% del settore manifatturiero; rappresenta circa il 50% dell’export della Regione Abruzzo.

Sevel-Fiat-Marelli, Honda-CISI, Denso, Pilkington, Dayco, Tecnomatic, IMM, Gruppo OMA, Cir, Pierburg, ecc.

Polo europeo produzione veicoli commerciali e professionali, leggeri e trasporto persone e cose con capacità produttiva di 300.000 veicoli/anno e circa 6.200-6.500 addetti diretti e altri 4.500 nell’indotto in Abruzzo

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Polo europeo produzione due ruote con una capacitĂ  produttiva di circa 150.000 moto/anno

CISI (Consorzio Imprese Subfornitura Italia) include 18 aziende, 800 dipendenti, un fatturato di 120 milioni di euro e gestisce rapporti di fornitura con i piĂš importanti marchi nazionali ed internazionali 10

MERCATO EUROPA: EVOLUZIONE

Nuovi veicoli commerciali leggeri fino a 3,5 t - "furgoni" Nel mese di novembre , la domanda di nuovi furgoni è sceso del 19,5%, pari a 114.425 unità. Solo la Slovenia (+4,7%), Lettonia (+10,6%) e Bulgaria (+17,3%), hanno registrato un andamento migliore rispetto allo scorso anno. Altrove la recessione prevalso e ha raggiunto -13,1% in Germania, -16,4% nel Regno Unito, -21,6% in Francia, -25,2% in Spagna e -27,3% in Italia. Undici mesi dopo l'inizio dell'anno, le immatricolazioni di LCV è diminuito del 12,3%, con un totale di 1.274.014 unità. Tutti i principali mercati si sono ridotti, dal 4,0% in Germania, al 7,4% nel Regno Unito, 9,5% in Francia, 25,7% in Spagna e del 32,9% in Italia.

EU27 + EFTA Persiste la debolezza per l'industria dei veicoli commerciali in UE27 + EFTA, in calo del 10% nel 3 ° trimestre Calo della domanda in Italia (-37%) attribuibile ad un significativo rinnovamento di una flotta nel Q3 2011 Share invariato al 8,9% nell'UE ex Italia Il Ducato ha continuato la sua performance nel trimestre

Fiat Group Automobiles S.p.A. (FGA) e PSA Peugeot Citroën hanno siglato l’accordo per il trasferimento a PSA Peugeot Citroën della quota detenuta da FGA nella joint venture Sevel Nord entro il 31 dicembre 2012. Sevel Nord continuerà a produrre veicoli commerciali leggeri per entrambi i gruppi fino all’entrata in vigore degli standard Euro6 a fine 2016. Tale progetto non avrà alcun impatto sugli altri accordi di collaborazione esistenti tra FGA e PSA Peugeot Citroën, inclusa la joint venture Sevel in Val di Sangro, che continuerà ad operare come da contratti in essere.

RISCHI Con la globalizzazione ed il ridursi della durata del ciclo di vita dei prodotti, aumenta l’esposizione alla competizione di altri territori Esiste il rischio concreto di delocalizzazione per problemi legati alla produttività Gli stabilimenti di produzione localizzati nel mezzogiorno non hanno, generalmente, sezioni di ricerca e sviluppo. Collegate direttamente alle grandi imprese automotive ci sono diverse Grandi imprese Piccole e Medie Imprese che costituiscono una filiera molto integrata e interdipendente. Le PMI sono, però, di ridotta dimensione e non hanno risorse umane e infrastrutturali per fare ricerca Ci sono masse critiche al di sotto delle quali la R&S non ha ragione di esistere. L’alto livello di complessità tecnologica e produttiva richiesta pongono importanti interrogativi alle PMI della filiera manifatturiera

GLI SCENARI •

Il mercato europeo è ormai maturo con una diminuzione sensibile di vendite negli ultimi 4 anni di oltre il 25% ; la ripresa si prevede nel 2014

Esiste una sovraccapacità produttiva di oltre il 25% rispetto alle esigenze di mercato

Nel comunicato congiunto Governo-Fiat dell’incontro del 22 settembre FIAT dichiara di voler salvaguardare la presenza in Italia grazie all'export negli Usa e in altre aree extra europee (CINA) sostenendo le difficoltà nel Vecchio Continente con gli utili prodotti altrove. Ma si riserva di investire «nei nuovi prodotti al momento più idoneo», quando il mercato europeo si sarà ripreso. Nel frattempo il costruttore lavorerà allo sviluppo di un modello di export per aumentare la capacità degli impianti italiani: fondamentale sarà anche la creazione di un gruppo di lavoro al Ministero dello Sviluppo Economico «per individuare gli strumenti e rafforzare ulteriormente le strategie di export del settore automotive».

Il sistema automotive della Germania è in cerca di filiere organizzate con cui cooperare

Il sistema automotive francese risente fortemente della crisi con problemi economici e finanziari

GLI SCENARI I driver competitivi determinanti per il futuro della filiera automotive sono: -la crescita dei mercati emergenti consumatori;

e l’affacciarsi di una nuova generazione di

-il consolidamento dei player, in un’ottica di crescente globalizzazione e di potenziamento degli investimenti in R&S, -le sfide ecologico-normative, in vista di uno sviluppo sostenibile, che tengano conto anche del fenomeno dell’urbanizzazione accelerata, -la riduzione dei tempi e dei costi di sviluppo dei nuovi prodotti; -la riorganizzazione dei processi aziendali per aumentarne l’efficienza (es. creazione di una filiera omogenea ed eccellenza nell’ integrazione prodotto/processo) La Filiera automotive deve, quindi, lavorare sulla crescita dimensionale delle imprese e il potenziamento, degli investimenti in R&S e tecnologici e dell’internazionalizzazione

LA SFIDA E’ INDISPENSABILE INCREMENTARE LA COMPETITIVITA’ DEL SISTEMA per ridurre il rischio delocalizzazione La sfida è nella capacità di realizzare prodotti che i competitor non possono realizzare perché non dispongono di competenze e tecnologie abilitanti adeguate. SONO INDISPENSABILI LE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE RADICALI.

Il Design Process struttura il percorso creativo in fasi distinte: •dalla definizione della strategia, •all'analisi degli scenari di consumo e alla sperimentazione di concept, •per arrivare allo sviluppo prodotto e al suo aggiornamento nel tempo. La disponibilità di competenze per partecipare attivamente alla concezione, progettazione e realizzazione dei nuovi veicoli rappresenta la sfida delle imprese che producono componenti automotive

PROGRAMMA FILIERA AUTOMOTIVE MIssion

DISSEMINAZIO NE

Obiettivo generale: sviluppare un sistema automotive relativo ai veicoli commerciali e professionali (due/quattro/sei ruote trasporto persone e merci), capace di rafforzare e consolidare la filiera per migliorare la competitività e per favorire il radicamento delle grandi imprese fortemente internazionalizzate e specializzare le produzioni esclusive e di eccellenza per diversificare e ampliare le forniture a tutti i produttori Determinante risulta incrementare le competenze e migliorare la diffusione delle conoscenze nell’automotive e nel metalmeccanico in termini di: innovazione di prodotto innovazione di sistema flessibilità di prodotto e dei relativi processi di fabbricazione qualità dei prodotti. SI TRATTA DI CAMBIARE IL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE DI FILIERA: DALLA DIPENDENZA ALLA COOPERAZIONE CON L’ASSUNZIONE DI RESPONSIBILITA’ E LA PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE DI SETTORE, DEI LAVORATORI, DEL SISTEMA FORMATIVO E DELLE ISTITUZIONI La strategia prevede il rafforzamento dei rapporti locali per integrare le risorse (reti corte) e la proiezione nel mondo globale per stabilire rapporti con altre imprese per sfruttare le opportunità dell’economia globalizzata (reti lunghe)

STRUTTURA DEL PROGRAMMA Garantire un’offerta di ricerca sviluppo sperimentale qualificata indipendente CAMPUS AUTOMOTIVE (Soggetto attuatore pubblico) • PROGRAMMA INNOVAZIONE AUTOMOTIVE

Ricerca e sviluppo

Adeguamento e sviluppo del capitale umano

Imprese innovatrici

Organizzare e concentrare la domanda di ricerca e di servizi avanzati IMPRESE AUTOMOTIVE IN FORMA ASSOCIATA (IAM Soc. Cons a r.l.) Polo Innovazione Automotive

Qualificare le competenze e mettere a sistema i saperi nel settore automotive e meccanica ITS TECNOLOGIE “MADE IN ITALY SISTEMA DELLA MECCANICA” POLO TECNICO-PROFESSIONALE MECCANICA

FILIERA PRODUTTIV A

FILIERA FORMATIVA

PIANO CARS 2020 Bruxelles 8 novembre 2012 Quattro pilastri per sostenere l'auto Europea: •più innovazione, •un quadro europeo per la competitività, •migliore accesso ai mercati dei Paesi terzi •formazione e gestione delle ristrutturazioni. Per finanziare gli interventi a favore dell'innovazione del settore automotive dovrebbero essere utilizzati innanzi tutto gli stanziamenti, come contributi a fondo perduto, del programma Green Cars; il commissario Tajani ha assicurato il suo impegno per raddoppiare la cifra a disposizione dall'attuale 1 miliardo a 2 miliardi. Sarà richiesto, a sostegno dell'auto europea, anche un maggiore sforzo della Bei L'Europa ha intenzione di mettere in campo uno sorta di task force per la gestione delle ristrutturazioni e per affrontare i problemi della sovraccapacità. Al gruppo di lavoro dovrebbero partecipare i ministri dell'Industria nazionali, i sindacati e i rappresentanti dei produttori.

ATTIVITA’ E RISULTATI RILEVANTI 2007-2013 Anno 2007: Costituzione team di lavoro (Confindustria, Patto Sangro-Aventino, Fiat, Honda, Provincia, CRF, Aster) e realizzazione Studio di fattibilità Programma Automotive Anno 2008: Progettazione Campus Automotive e Costituzione Società consortile Innovazione Automotive e Metalmeccanica Anno 2009: Presentazione 2 progetti Industria 2015 (Bus eco e DEFCOM) e Ministero Ambiente bando Veicoli Innovativi Ecosostenibili Anno 2010: Presentazione progetto MATRECO e Avvio progetto Bus e POLO INNOVAZIONE AUTOMOTIVE Anno 2011: presentazione 2 progetti 7° programma quadro e 8 progetti Fondi FESR regionali; avvio corso Istituto Tecnico Superiore della Meccanica Anno 2012: Avvio progetto DEFCOM e MATRECO, 2 progetti 7 Programma Quadro, 7 progetti POR FESR e progettazione CLUSTER NAZIONALE Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina Anno 2013: Avvio realizzazione Campus Innovazione Automotive e sviluppo nuove imprese innovatrici

POLO INNOVAZIONE AUTOMOTIVE I Poli di innovazione sono previsti dalla DISCIPLINA COMUNITARIA (2006/C 323/01). La mission è quella di incoraggiare l’interazione tra le imprese costituenti il Polo e di contribuire al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le stesse imprese. Aderiscono al Polo Automotive già 79 soggetti compreso Organismi di Ricerca (60 alla costituzione). Esistono contatti per l’adesione di altre imprese e enti. Collaborazioni: •Polo Meccatronica e Materiali Innovativi –Piemonte •Aster –Emilia Romagna •Distretto Tecnologico Materiali Compositi –Campania •Enea Tecnologie dei materiali – Lazio – Puglia Campania

(*) Codici stato legale UNI Università

Abru zzo

PUR

Centro pubblico di ricerca  

PRC

Centro privato di ricerca

SE

Piccola impresa

ME

Altr a

Total e

2

 

0 1

1

37

8

45

Media impresa

11

3

14

IND

Grande impresa

12

5

17

PAR

Parchi scientifici e tecnologici

 

 

0

OTH

Altro

 

 

0

TOTAL E

 

62

17

79

DIRETTRICI DEL POLO

Ambiente Qualità Standards

METODI TRASVERSALI

INNOVAZIONI SETTORIALI

Design for eco-efficency e green labeling: riduzione dei consumi energetici e facile riutilizzo a fine vita Tecniche e sistemi per il monitoraggio, il controllo e la certificazione della qualità dei prodotti in linea

Normative e standards: da vincolo a leva di competitività

innovazione dei prodotti

innovazione dei processi

Allestimenti e trasformazioni veicoli commerciali e multienergy

Materiali e tecnologie per il miglioramento del rapporto tra prestazioni, qualità, pesi e costi

Applicazioni

Applicazioni

Applicazioni

Applicazioni

Applicazioni

Applicazioni

SMART.GREEN.TRANSPORTATION.GOODS In una logica di interoperabilità tra i vari Centri di Eccellenza il Programma Autotmotive promuove la costituzione di un Metadistretto nazionale SISTEMA TRASPORTO MERCI INTELLIGENTE, INTEGRATO, ECOLOGICO Obiettivo è favorire aggregazioni per mettere a sistema competenze, esperienze e strutture per attività di ricerca, sviluppo, progettazione-industrializzazione e produzione di veicoli dedicati e specializzati per il trasporto all’utente finale di prodotti Si stabilizza l’esperienza esistente e aumenta la rilevanza nazionale ed europea anche per essere pronti al 2014 per HORIZON 2020 con attenzione alle priorità: leadership industriale (Nanotecnologie, Materiali avanzati, Fabbricazione e trasformazione avanzate) Sfide della società (trasporti intelligenti, ecologici e integrati)

SMART.GREEN.TRANSPORTATION.GOODS

I veicoli per il trasporto intelligente, integrato ed ecologico, saranno: •più leggeri, •eco-compatibili con consumi ridotti •più economici, in grado di conquistare i mercati internazionali.

INIZIATIVE A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE

Importo investimenti= 4,2 milioni di euro

INIZIATIVE DI RICERCA-SVILUPPO A LIVELLO EUROPEO Progetti 7FP Factory of the Future: ENEPLAN (PRIMAPOWER) Alleggerimento struttura sedile a costi sostenibili : ottimizzazione cicli produttivi di idroformatura/stampaggio e saldatura ICONIK (SAP ) Miglioramento collaborazione tre cliente e fornitore nella progettazione di prodotto e di processo Green Car Initiative: EVOLUTION (PININFARINA) Compoenti per veicolo modulare ultraleggero: utilizzo di leghe leggere e materiali compositi termoplastici CONVENIENT (IVECO) Veicoli industriali efficienti Recupero energia cinetica rimorchi Sistemi per aerodinamica attiva Importo investimenti= 2,4 milioni di euro

La rete globale

ITS MECCANICA E POLO TECNICO-PROFESSIONALE Corso biennale professionalizzante con rilascio di diploma statale 4 semestri (1800/2000 ore complessivi) Almeno il 30 % del monte orario svolto in azienda su project-work e 50 % dei docenti provenienti dal mondo del lavoro Sono previsti due corsi professionali distinti corrispondenti alle figure nazionali di riferimento: CORSI ITS: 1. Tecnico superiore per l’innovazione di processi e prodotti meccanici 2. Tecnico superiore per l’automazione ed i sistemi meccatronici

Anno 2012 Anno 2013 I semestre II semestre III semestre IV semestre corsi corsi corsi accompagnamento

Anno 2014

I semestre

II semestre

III semestre

corsi

corsi

corsi

IV semestre accompagnamento

Le richieste pervenute per il primo corso sono 85; gli ammessi 25. E’ stata avviato il secondo corso con la fase di selezione Si prevede la strutturazione un'offerta coordinata tra i percorsi degli istituti tecnici, degli istituti professionali, di quelli di istruzione e formazione professionale di competenza delle regioni e della “Fondazione ITS”

SUPPORTO SVILUPPO IMPRESE Le tipologie di riferimento sono: •SPIN OFF: idea – progetto proveniente da processi e prodotti industriali presenti nella filieraterritorio o da ricerche presso l’Università promossi da esperti tecnici / manager / Professorilaureati e dipendenti di realtà industriali in fase di ridimensionamento / delocalizzazione. •START UP: nuova idea – progetto che non deriva da operatori della filiera e da esperienze pregresse dei promotori ma da nuovi imprenditori sulla base di ricerche presso l’Università, nuove idee o esigenze. E’ stato costituito un Comitato per la gestione delle seguenti attività: •animazione, scouting, analisi idee progetto •supporto prodotto, innovazione-tecnologie, organizzazione, marketing per realizzare iniziative imprenditoriali sostenibili •interfaccia con istituzioni ed enti e aggiornamento normativo •Formazione, affiancamento e tutoring Grande attenzione anche le PMI esistenti con il supporto tramite trasferimento tecnologico, organizzazione, marketing.

CLUSTER NAZIONALE Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina

PIANO DI SVILUPPO STRATEGICO E PROGETTI

CLUSTER Mezzi e sistemi Per la mobilità

PIANO DI SVILUPPO STRATEGICO mira a promuovere lo sviluppo di mezzi e sistemi innovativi per la mobilità di superficie eco-sostenibili, ottimizzabili dal punto di vista intermodale, per accrescere la competitività delle imprese di produzione e di gestione nel pieno rispetto dell'ambiente e delle risorse naturali.

Mezzi per la mobilità su gomma Mezzi per la mobilità su rotaia Mezzi per la mobilità su marittima Sistemi per l’Intermodalità

E’ stata costituita una partnership molto forte con i più grandi gruppi nazionali (tra FIAT, FINCANTIERI, ANSALDO, PIAGGIO ecc.), Università (Politecnico Torino, Milano, Università dell’Aquila ecc.),centri di Ricerca e Poli di innovazione (Piemonte, Lombardia, Abruzzo, ecc.) Il Piano strategico mira a promuovere lo sviluppo di mezzi e sistemi innovativi per la mobilità di superficie e marina eco-sostenibili, ottimizzabili dal punto di vista intermodale. Il Cluster Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina è stato ammesso al finanziamento con un punteggio di 299 su 350 e i 4 progetti (navale, ferroviario, automotive e intermodalità) sono stati approvati con un investimento totale di circa 47,8 milioni di euro.

CAMPUS INNOVAZIONE AUTOMOTIVE Localizzazione

Sito d’intervento

Ci troviamo nella vallata del Sangro... tra le coste del mare Adriatico e le cime della Maiella. Siamo nel Comune di Mozzagrogna, in provincia di Chieti. L'aeroporto d'Abruzzo dista meno di 60 Pag. 31 Km, a 20 minuti d'autostrada

CAMPUS INNOVAZIONE AUTOMOTIVE Il Campus è una infrastruttura tecnologica di interesse pubblico perché mira ad incrementare le competenze e migliorare la diffusione delle conoscenze nell’automotive a servizio dell’intera collettività coinvolgendo le imprese, i lavoratori e le istituzioni per stabilizzare produzioni e livelli occupazionali. Il progetto del Campus Automotive è articolato nelle aree di seguito sintetizzate: •Laboratori (cerchiati in rosso). Sviluppano l’innovazione di prodotto e di processo, basata sull’impiego di nuovi materiali e tecnologie innovative di formatura/assemblaggio. •Area-Circuito .

CAMPUS INNOVAZIONE AUTOMOTIVE i laboratori

I laboratori sperimentali sono : •Ingegneria della trasformazione (Laboratorio di progettazione e fabbricabilità per veicoli 2-4-6 ruote) •Nuovi materiali e processi per alleggerimento veicoli/ low volume (Compositi, Leghe leggere, nuovi processi di trasformazione, giunzioni multimateriale, ecc.) •Nuove tecnologie per il trattamento delle superfici e manufacturing a minimo impatto ambientale •Virtual testing & physical testing–marketability (Sviluppo/validazione metodologie di calcolo avanzate, performance/qualità percepite in ottica cliente) Collegato al laboratorio ci sono piste per fare ricerche di fonometrica, di assetto e di ABS su quattro tipologie di mantoPag. stradale diverso per ogni genere di veicolo e 33 motociclo.

I laboratori Il rispetto per la natura è un fattore caratterizzante del Campus: ecosostenibilità, Impatto zero, autonomia energetica, recupero e riutilizzo delle acque, illuminazione, riscaldamento e raffrescamento naturale sono le attenzioni considerate nella redazione del progetto. A pieno regime saranno impiegati circa 40 ricercatori anche dell’Università e delle imprese interessate. La sostenibilità finanziaria è stata verificata con apposito business-plan. I Laboratori e le strutture complementari dovranno garantire l’accesso aperto con il pagamento dell’utilizzo. Si farà ricerca indipendente e attività d’istruzione/formazione. Tutti gli utili sono interamente reinvestiti nelle attività di ricerca, nella diffusione dei loro risultati o nell'insegnamento. (Disciplina Comunitaria 2006/C 323/01)

RISULTATI ATTESI

Per gli operatori della filiera automotive •Aumento delle competenze scientifiche degli addetti (imprese-lavoratori-filiera formativa) per specializzare e caratterizzare i comprensori regionali interessati •Incremento della competitività della filiera •Radicamento delle imprese multinazionali •Sviluppo delle competenze scientifiche delle PMI locali •Stabilizzazione dell’occupazione del settore

Per il territorio •Contenimento degli effetti della crisi sul PIL dei comprensori regionali interessati •Diminuzione delle emissioni e dell’impatto sull’ambiente •Miglioramento dell’efficienza della mobilità delle persone e delle merci e riduzione dei costi dei trasporti con evidente ricaduta sui costi dei prodotti •Diffusione della cultura della ricerca scientifica in tutti i settori e del suo valore sociale


PROGRAMMA INNOVAZIONE AUTOMOTIVE - FEBBRAIO 2013