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SPECIALE

BRAINS BRAINSTORMING le idee che ci cambiano la vita Firenze dal 21 al 24 ottobre 2010

I do remember one thing. It took hours and hours but... By the time I was done with it I was so involved I didn't know what to think. I carried it around with me for days and days.. Playing little games Like not looking at it for a whole day And then... looking at it. To see if I still liked it. I did. I repeat myself when under stress. I repeat myself when under stress. I repeat myself when under stress. I repeat myself when under stress. I repeat... The more I look at it The more I like it. I do think it's good. The fact is... No matter how closely I study it No matter how I take it apart No matter how I break it down It remains consistant. I wish you were here to see it. I like it. Indiscipline - King Crimson

Le impervie vie olistico-locali

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Nel corso delle mie letture giovanili ho incontrato Dirk Gently, improbabile investigatore olistico frutto della straordinaria penna di Douglas Adams (già autore della fortunata serie della Guida galattica per gli autostoppisti), che è riuscito a dedurre l’esatto meccanismo di un omicidio dalla presenza di un cavallo nel bagno di un appartamento che assolutamente niente aveva a che fare con l’investigazione in corso: i sospetti, i luoghi o qualsiasi altro collegamento ignorato dal pensiero olistico. Ora, noi – quotidiani abitanti del glocale non abbiamo certo alcuna difficoltà nel riconoscere le leggi che regolano la «fondamentale interconnessione fra tutte le cose», per la quale abbiamo coniato il lemma olismo. Sappiamo, però con certezza, che certe manifestazioni del pensiero abbisognano per giungere alla loro comprensione di una tassonomia in divenire e di un pensiero collaborativo. Questa è proprio la ricetta che sta alla base della presente edizione del Festival della Creatività di Firenze, ovviamente dedicato alle figure del Brainstorming. Io, che interconnesso lo sono ormai di natura, mi permetto di proporre a tutti voi un flebile motivetto di fondo (che certo non vuole assurgere al ruolo di chiave di lettura) da far riecheggiare nelle riflessioni durante l’ascolto e la visione: voglio battezzarlo - in contrapposizione con le sempre più insistenti istanze Glocal - Olistica Locale. In sintesi ciò che vi propongo è di provare di quando in quando a cercare di comprendere come il Locale sia solito pensare a se stesso in termini di Globale, a come sia sempre esistita una forma di localizzazione del globale che inverte e contamina i termini del pensiero. Lo spazio a disposizione è poco e posso proporvi un unico esempio

esplicativo: all’inizio di agosto – mentre ero ancora in viaggio tra Uganda, Rwanda e Congo – le cronache internazionali riecheggiavano un fatto decisamente grave, da Google Maps erano scomparse una regione del Kashmir e l’intero Arunachal Pradesh, entrate a far parte della Cina. Tra mille contese geopolitiche siamo venuti a scoprire che le mappe satellitari, ritenute unanimemente la versione più avanzata della topografia mondiale – sono soggette a differenti interpretazioni locali in funzione del punto di vista nazionale di chi le consulta. In pratica l’errore, se poi di errore si tratta, è stato imputato dai responsabili del servizio offerto da Google ad un non meglio spiegato “mescolamento” di dati tra maps. google.com e ditu.google.cn (ovvero la versione ufficiale del mondo in accordo con i governatori della Cina). La fantapolitica che ne è seguita ve la lascio immaginare, o cercare tra i milioni di risvolti documentati nei vari motori di ricerca internazionali. Ma una cosa è emersa chiaramente: Google enumera tra i suoi servizi 32 versioni di Maps, ognuna delle quali rispecchia le leggi e le cognizioni locali. Così, mentre il Brainstorming Internazionale proporrà le proprie istanze nella bella città che ha ospitato i miei natali, mi piacerebbe che di tanto in tanto emergesse nei vostri pensieri e considerazioni il “ritornello” che vi ho proposto. Sono certo che potrà assicurare una valenza costruttiva alla difficile operazione della ponderazione e della moderazione. Il resto al Festival della Creatività. Fabrizio Pecori Direttore di My Media

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Creatività e/è innovazione

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“Creatività e innovazione” ma anche “creatività è innovazione”, è questo l’ambivalente paradigma del nostra Festival che, quest’anno, inaugura un nuovo ciclo di vita avviando una riflessione sulle idee e i progetti che hanno cambiato, stanno cambiando e cambieranno la nostra vita. Già nel 2009, Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione, il Festival della Creatività si è posto come momento non di semplice esaltazione dell’espressività dei singoli ma come “luogo” di confronto ed incontro tra coloro che mettono a disposizione della collettività il proprio talento, nell’industria, nell’università, nei centri di ricerca, nei luoghi di produzione artistica dove la cultura ha un’elevata valenza sociale. Non poteva che essere così in considerazione dell’attuale scenario di “crisi” e a fronte della scarsa attenzione che viene data ai temi della ricerca e dell’innovazione, da parte di chi governa e amministra ma anche da parte di chi ritiene che la nostra economia possa galleggiare grazie ai soliti ingredienti di sempre: turismo, “made in italy” e buon vino. Così ci ritroviamo ad affermare che la creatività può fare la differenza, a patto che generi innovazione. è questa la linea guida della direzione culturale del Festival che approfondirà quali processi e quali idee siano davvero utili per ripensare le città, per contrastare efficacemente il “global warming” o per favorire l’inclusione sociale solo per citare alcune delle grandi sfide dell’umanità. Le idee che ci cambiano la vita sono molte volte il frutto del crossover di molteplici e differenti apporti professionali, spesso il risultato di un lavoro di gruppo o in rete. In poche parole sono espressione di un formidabile e affascinante brainstorming che, in tutto il mondo, coinvolge i migliori talenti creativi. Certamente lavorare sul concept di brainstorming ci ha portato a reinventare il format del festival: non è più il prodotto finito il protagonista dell’evento ma il processo creativo che lo ha generato e il festival stesso deve innescare pensiero e confronto individuando temi e obbiettivi rispetto ai quali coinvolgere il pubblico e orientare la comunicazione. Nel palinsesto del Festival abbiamo definito l’area di “Officina Creativa”

come quello in cui le idee generano progetti, prototipi e prodotti in grado di modificare, migliorandola, la qualità della vita. Mentre collettivi di artisti e designer daranno vita nell’ex carcere delle Murate ad un laboratorio per la definizione di nuovi stili di vita urbana, di modalità inedite attraverso cui l’arte può generare processi di socializzazione, la Facoltà di Architettura di Firenze aprirà le proprie porte ad urbanisti, network di architetti e designer chiamati a disegnare la città del futuro e la grande piazza di largo Annigoni accoglierà università, istituti di ricerca, enti e aziende che hanno accettato di mettersi in mostra attraverso i loro progetti più innovativi. Quest’ultimo sarà anche l’ambito nel quale rappresentare la toscana più moderna ed efficiente in un contesto di rilievo nazionale ed internazionale. Una toscana dove si investe nella robotica, nelle biotecnologie, nel concept delle “smart cities”, nelle energie rinnovabili e nella mobilità elettrica. A chi si muoverà negli spazi di “Officina Creativa” appariranno i grafici del Polo Tecnologico di Navacchio che ci dicono che le aziende affiliate all’incubatore crescono del 30% ogni anno mentre il resto d’Italia retrocede, “entrerà” dentro i progetti avviati dalla Fondazione della Ricerca dell’Ateneo fiorentino, scoprirà le microturbine eoliche disegnate da Starck per un’azienda toscana e che toscane sono le principali realtà italiane impegnate nell’ambito delle tecnologie laser e dell’ottica. Naturalmente c’è molto altro e questo numero speciale di My Media ci dà modo di illustrarlo ai visitatori del Festival che, spero, accoglieranno favorevolmente anche gli eventi in programma che daranno spazio e opportunità a chi opera negli ambiti del web, del multimediale, dell’interaction design. A loro abbiamo pensato accogliendo l’invito di John Fiorelli di portare a Firenze una data di “Cut & Paste” che ospitiamo, volentieri, sotto i portici della Galleria degli Uffizi dove si incontreranno passato, presente e futuro. Daniele Lauria Direttore Artistico del Festival della Creatività

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Creatività: un cantiere aperto tutto l’anno

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Cambia pelle e rilancia la quinta edizione del Festival della Creatività ideato dalla Regione Toscana e realizzato dalla Fondazione Sistema Toscana in collaborazione con Toscana Eventi. L’edizione 2010 che va in onda nelle città della Toscana e a Firenze, nasce da un cantiere aperto tutto l’anno, con una fitta rete di relazioni animata da centri culturali, associazioni, istituzioni, musei che da varie parti del mondo dialogano con la Toscana e la squadra guidata da FST. L’obiettivo è quello di rappresentare una Toscana che crede nel talento dei giovani e nell’innovazione, che investe in ricerca scientifica e vuole proporsi come modello di sviluppo sostenibile. Per affrontare questa fase di cambiamento verso il nuovo modello del festival abbiamo chiamato l’intero sistema regionale ad interpretare questa transizione e a misurarsi con “le idee che ci cambiano la vita”. Perché la Toscana è da sempre una terra che accoglie e ispira chi investe nella creatività e nell’innovazione; perché la creatività rappresenta uno dei più forti anticorpi per reagire alla crisi economica; perché la recessione non si combatte impoverendo la cultura e gli eventi che la diffondono; perché ogni euro speso per il Festival crea un moltiplicatore dieci volte superiore a vantaggio delle imprese del territorio e dell’occupazione; perché dobbiamo aprire le porte ai talenti e dare spazio ai giovani che hanno voglia di rischiare e mettersi alla prova. E mai come quest’anno il Festival è stato preso in mano dai giovani che hanno progettato e gestito tutte le fasi della produzione artistica; una nuova anima che si esprime in altrettante buone idee che migliorano la nostra esistenza, dalle innovazioni tecnologiche alle migliori pratiche di sostenibilità, dalle ultime frontiere della ricerca alle forme di “internet better life”. L’edizione 2010 punta dunque su una formula che si rivolge, invece che a 400.000 spettatori, piuttosto a tanti pensatori e protagonisti consapevoli, chiamati a ripensare un futuro che non si misura con il PIL

(oppure solo in termine di produzione e consumi) ma anche con gli indici di benessere e felicità. Un grande festival popolare che comunica le eccellenze toscane, quelle immerse nell’innovazione continua, dalle aziende che lavorano sulle microturbine eoliche disegnate da Philip Stark ai ricercatori del Lens, dalle imprese dell’incubatore di Navacchio ai giovani imprenditori che hanno in testa le idee per sfondare; che accoglie progetti che ci danno il senso di come cambia il mondo, da New York a Londra, da Tokyo a Barcellona, per riflettere e comprendere come la creatività migliora la vita. Per noi di Fondazione Sistema Toscana, il Festival si afferma una volta di più come un cantiere strategico permanente rivolto sempre più al territorio e alle sue vocazioni, proponendosi come un’occasione di valorizzazione della creatività generatrice di crescita e risorsa indispensabile per reagire alla crisi economica. Si confermano anche le due dimensioni del Festival: quella “reale” degli eventi nelle città toscane e quella “virtuale” del web. La scorsa edizione ha infatti registrato oltre 320mila accessi alle dirette web di intoscana. it, più di 3 milioni di contatti al sito ufficiale del Festival e un massiccio coinvolgimento dei pubblici della rete mediante i social network. Il Portale ufficiale della Toscana, intoscana.it, è il mediapartner ufficiale dell’edizione 2010. Anche quest’anno la sua redazione coprirà i momenti cult del palinsesto con servizi, dirette streaming, interviste e speciali iniziative. Buon Festival della Creatività a tutti! Paolo Chiappini Direttore di Fondazione Sistema Toscana

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LE IDEE CHE CI CAMBIA Brainstorming, Firenze AGORÀ A BETTER LIFE OFFICINA CREATIVA CAMPUS CREATIVITY SHOW redazione@mymedia.it Facebook: gruppo mymedia

Numero Speciale Festival della Creatività 2010 EDITORE 2F MULTIMEDIA s.r.l. Via San Domenico, 2 - 50133 Firenze redazione@mymedia.it

DIRETTORE RESPONSABILE

AUTORI

ART DIRECTOR - GRAPHIC DESIGNER

Stefano Adami - Paolo Chiappini Daniele Lauria - Angelo Minisci Fabrizio Pecori - MassimilianoPinucci Antonio Viscido

Fabrizio Pecori - f.pecori@mymedia.it Antonio Viscido - antonio@mymedia.it

Un ringraziamento particolare a Ilaria Tognarini ed a Marco Mannucci e Tommaso Rosa. questo speciale è dedicato a Lorenzo

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ANO LA VITA e 21-24 ottobre 2010 istruzioni per l’uso In questo numero speciale di My Media, nato da un’idea venuta intorno ad un tavolo, vi indicheremo quali sono le esposizoni, le conferenze, i workshop, insomma, tutti quegli eventi che ci hanno particolarmente incuriosito e che abbiamo deciso di seguire, o per lo meno, che proveremo a seguire. Anche perché sono veramente tantissime le cose da vedere e da fare in questa edizione che occuperà buona parte del centro storico cittadino ed anche un po’ oltre. Il risultato di questo nostro sforzo sarà un nuovo numero, questa volta a consuntivo della manifestazione, che crediamo essere in assoluto una delle più interessanti che si svolgono a Firenze, sperando che possa contenere anche il contributo di molti di voi. Per ogni sezione che abbiamo scelto, indichiamo le esposizioni, le conferenze, e gli eventi che seguiremo, direttamente o indirettamente, ed i workshop che ci sono sembrati più interessanti da indicare. La nostra “selezione” non si è basata sull’importanza dell’evento, quanto sugli elementi che caratterizzano la nostra rivista, ed è per questa ragione che purtroppo non abbiamo inserito ed indicato eventi legati alle sezioni

Kids, DeGustibooks, e all’ospite francese. Non ce ne vogliano i bambini, gli chef ed i francesi, faremo di tutto per seguire anche loro. Non ce ne vogliano neanche tutti coloro che non troveranno segnalato l’evento che li riguarda, e che non è stato inserito nella nostra “guida”, non perché ritenuto da noi di scarso interesse, ma solo perché abbiamo dovuto fare delle scelte organizzative e logistiche. Molti avvenimenti saranno in contemporanea, e molti sono apparsi durante la realizzazione di questo numero speciale, quando ormai non era più possibile aggiungere altro. è anche per questo, per dare maggiore copertura possibile all’evento che invitiamo i partecipanti alla manifestazione a segnalarci le loro impresioni su quello che seguiranno al Festival, con commenti, complimenti e critiche, note e foto che potrete mandare a redazione@mymedia.com o se preferite scrivendo un commento sulla bacheca del Gruppo di My Media su Facebook. Grazie e partecipate!

Comitato Scientifico Architettura e nuovi media Marco Brizzi (Docente di Architectural Design presso la California State University sede di Firenze) Design Isao Hosoe (Designer e Docente di Design) Design della Comunicazione Giuseppe Furlanis (Presidente del Consiglio Nazionale dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca)

Progettazione Universale Paolo Graziani (Ricercatore C.N.R. Firenze) Semiologia Digitale Derrick De Kerckhove (Direttore del McLuhan Program dell’Università di Toronto, Docente di Sociologia delle Culture Digitali presso la Facoltà di Sociologia dell’Università Federico II di Napoli) Tecnologie della Comunicazione Gianni Degli Antoni (Coordinatore Dottorato di Ricerche e Docente di Discipline Informatiche dell’Università degli Studi di Crema)

Performing Media Carlo Infante (Docente di Ipermedia e Teatro all’Università di Lecce, Performing Media all’Accademia di Belle Arti di Macerata, Arte e Cultura Digitale all’Istituto Europeo del Design di Torino) >>

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AGORÀ Selene e l’Agorà Di Fabrizio Pecori «La Luna sopra il campanile antico pareva “un punto sopra un I gigante”.» è una delle immagini che ho più care tra le molte con cui Guido Gozzano ha saputo affascinarmi. La scena lunare assume una luce diversa, proietta altre ombre, rivela nuovi contorni e consente di ragionare con meno “abbagli” al pensiero che cerca di mettere i famosi “puntini sulle i”. Mi è stato chiesto di proporre un commento sull’Agorà del Festival della Creatività: palestra di incontri pubblici e riflessioni di alcune tra le menti più interessanti del panorama mediatico odierno. Sociologi, filosofi, scrittori del calibro di Derrick De Kerckhove, Gillo Dorfles, Philippe Daverio, Maurizio Ferraris, Stefano Bartezzaghi, Aldo Colonetti e Remo Bodei, affiancati dai più celebri fumettisti e vignettisti italiani: Vauro, Ellekappa, Altan, Giuseppe Palumbo saranno di scena soprattutto sul palco del Cinema Odeon per spingere la nostra riflessione “oltre lo specchio”, dal monitor all’energia primaria, passando per i “social network”. Intellettuali ed umoristi che davvero “fanno scintille”, interventi ai quali anelo di non mancare, spunti di riflessione che incoraggiano ed indicano le vie per ripensare e ridefinire l’antropogeografia glocale. Ne attendo davvero delle belle e certo sarò tutt’orecchi, visto che ancora mi annovero tra quelli che considerano il fatto che avere due orecchi ed una sola bocca rappresenti una sorta di consiglio implicito dell’immanenza o un suggerimento divino (per coloro che non vogliono rinunciare ai benefici della trascen-

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denza). Però la luce lunare mi spinge (cortesemente) a mostrare il mio disaccordo con la metafora dell’Agorà: non mi piace “pensare che il pensiero”, così come la “cittadinanza” siano beneficio minoritario dei pochi eletti che non appartenevano alla casta degli schiavi (ed adesso alle “minoranze [?]” dei precari, degli extracomunitari, dei deboli e delle nuove forme di procrastinazione degli stipendi che sempre più sembrano andare di moda). Poco meno di un anno fa ricordo di aver visto con partecipata attenzione il film omonimo di Alejandro Amenábar che, in garbato stile selenico, ha dato un resoconto romanzato di una delle più tristi storie delle minoranze dell’umanità dedicata alla filosofa e scienziata alessandrina Ipazia vessata da una Agorà di fanatici cristiani parobolani, affiancati dall’Impero di Roma, che l’ha condotta alla morte (sotto forma di un “atto caritatevole” di un vecchio discente – schierato nella fazione al governo – che strangolandola la libera dalla morte per lapidazione). Così, scusatemi, ma pur essendo particolarmente interessato alle straordinarie e ben ponderate riflessioni del Brainstorming internazionale, lasciatemi dissentire dall’ammiccante metafora della “libera discussione in libera piazza” almeno fino a quando (in qualsiasi forma) non riuscirò a vedervi al presenza di Sakineh Mohammadi Ashtiani (o di chi per lei sappia darci vivida testimonianza di altri poli). Per questo immagino che dovrò attendere ancora la Luna Nuova.

Global Changemakers 21/22/23/24 ottobre, 10.00/20.00 Palazzo Non Finito Lo sapevate che a Bari è stato realizzato un progetto dal nome The Coopera(c)tion: Peace and Love, che ha coinvolto quaranta ragazzini provenienti da situazioni di disagio sociale, di povertà, di famiglie coinvolte con la criminalità organizzata, che hanno prodotto uno spettacolo dove si mostra quanto sia importante la legalità per condurre una vita normale? Mi sembra di capire che lo sapevate in pochi. Bene, questo progetto è un cosidetto CAP, Community Action Project, ovverosia la base, il nucleo fondante dei Globa Changemakers, una delle quattro tipologie di progetti che il British Council sostiene e promuove in 100 paesi nel mondo, e che affrontano tematiche come i diritti umani, dei bambini, delle donne e delle ragazze, il lavoro giovanile, l’educazione ed altro. Interessante sarà sentire le parole di Gabriela Jaeger, che parlerà dei progetti e di come iniziarli nelle comunità che ne hanno bisogno. Sarà possibile incontrarla il pomeriggio del 22 ottobre al Palazzo Non Finito.

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Le città cambiano

esposizioni Medellin

Per tutti coloro che si chiedono come sono cambiate le città, come stanno cambiando e come cambieranno, ed anche per coloro che s’immaginano la loro città nel futuro e come la vorrebbero, come se la immaginano. Quali sono le ragioni che mutano le città? Quali sono le esigenze, le idee di base che portano a rivedere e modificare l’urbanistica di una città, grande o piccola che sia, in Europa, in Asia, in Sud America? Se vi interessano queste tematiche non potete non andare a visitare le esposizioni che hanno sede in diverse zone della città e che raccontano le storie di città come Londra, Tokyo, Barcellona e Medellin. Ispirati a ciò che vedi e proietta i tuoi desideri sulla tua città, e faccelo sapere.

Una città in perenne mutazione, sintetizzando le ragioni dell’arte, della cultura e della mobilità. Un progetto che si è fatto forte anche di una grande partecipazione cittadina. Venite a scoprire come si muovono gli architetti nelle altri parti del mondo. 21/22/23/24 ottobre 10:00/18:00 P.zza Ghiberti

Londra è importante sapere come era la nostra città nel passato, quasi come è importante cercare di capire come dovrà essere. Londra è ina fase di importanti cambiamenti per la realizzazione delle nuove strutture per i Mondiali del 2012, ma non si vuole dimenticare il suo passato, per ciò la Royal Accademy ha realizzato una mostra con quegli scorci cittadini che rischiavano di sparire e che sono cambiati nella capitale britannica. 21/22/23/24 ottobre 10:00/20:00

Tokyo Barcellona Una capsula del tempo accoglie le 200 idee raccolte tra i cittadini della città catalana e che le rilascerà tra 150 anni. Saranno state realizzate le loro idee? saranno stati profeti in patria? un esperimento per i posteri. 21/22/23/24 ottobre 10:00/20:00 Largo Annigoni

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Largo Annigoni

Si può parlare con una città? è possibile interagire direttamente con essa? forse è presto, ma c’è già chi attraverso il visual design sta creando dei modi per poterlo fare. Lo studio WOW, per adesso è impegnato nella realizzazione di opere di design e installazioni commerciali con interfacce utenti futuristiche. Che sia il primo passo? 21/22/23/24 ottobre 10:00/18:00 Palazzo Non Finito

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esposizioni La Casa delle Idee

22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Palazzo Non Finito Esposizione del progetto pensato da Moreno Ferrari e prodotto da Canobbio SpA

La conoscenza è l’unico capitale che l’uomo possiede, per trasformare il mondo nel segno della tolleranza, perché se la conoscenza è “vera conoscenza”, essa tiene conto, rispettandole, anche delle altre identità culturali. La conoscenza non ha colore, non ha razza, né ideologie né religioni; appartiene a tutti gli uomini, è presente e viaggia nel mondo, è capace di insediarsi in qualsiasi luogo, trasferire competenze, e poi andarsene, per approdare in altri spazi nei quali trasferire tutte quelle esperienze accumulate precedentemente. La conoscenza è una sorta di forma a priori, come affermava Kant, il grande filosofo della Critica della Ragione; ma nello stesso tempo, una conoscenza che non si interroghi sulla finalità del proprio agire, non è altro che espressione di una potenza, inutile e danno-

sa. Il Cervello di Moreno Ferrari nasce nel segno di una conoscenza tollerante, aperta al dialogo e, soprattutto, portatrice di quel “saper fare”, tipicamente italiano, che ci consente di essere, contemporaneamente, flessibili e creativi, “belli” e “funzionali”. Il Cervello è un contenitore, nomade, che va alla ricerca del nuovo, là dove sono presenti identità e culture progettuali, in grado di dare forma alle “cose”. Il Cervello sarà visibile là dove il territorio è in grado di esprimere conoscenza e saper fare e, nello stesso tempo, il Cervello è alla ricerca di altre tecnologie, di altri saperi, per andare oltre i confini del presente. Il futuro è già presente nel Cervello, si tratta di averne coscienza e trasferire il pensiero nelle “cose”. Aldo Colonetti

tre domande a Aldo Colonetti Un’idea che cambia il mondo nasce solo per una necessità? Se l’idea è un progetto, allora, pur avendo riferimenti diretti o indiretti nei riguardi di una condizione storica specifica, la sua visione e sopratutto le sue capacità anticipatorie vanno oltre ogni necessità contingente. Si potrebbe anche dire che le idee che nascono esclusivamente da una necessità, sono destinate a vivere meno rispetto a quelle idee progetto che interpretano il mondo per trasformarlo. Qual’è, secondo lei, l’idea che ha effettivamente cambiato il mondo, che però avuto le maggiori difficoltà per realizzarsi? Credo che l’idea del socialismo inteso come riequilibrio tra le forze della natura, gli interessi economici, i diritti e i doveri, rappresenti, in modo pur contradditorio, l’idea che ha effettivamente cambiato il mondo, di cui non è possibile fare a meno; anche se le corrispondenti realizzazioni storiche costituiscono alcune tra le tragedie maggiori del secolo scorso. è mai successo che un’idea che ha portato ad uno sviluppo positivo del mondo, si sia poi trasformata in un danno per il mondo stesso? Certamente, questo accade sempre; d’altro canto la grande filosofia tedesca, soprattutto Hegel, nella sua “Fenomenologia dello spirito”, l’aveva già raccontato. Le idee persistono anche quando sono negate; continuano ad esistere anche quando hanno creato danni per il mondo. È la dialettica delle idee a fare in modo che il processo della conoscenza sia infinito. L’illuminismo l’aveva già compreso; ma anche il famoso saggio di Adorno e Horkaimer, “La dialettica dell’illuminismo” aveva già individuato le contraddizioni della conoscenza, intesa come vero/falso, autentico/in autentico, il tutto all’interno di un processo che non finirà mai.

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Technobohemian

lavoro, prodotto per la maggior parte in Italia, a Prato, e capirete lì dov’è il lato Techno dei suoi disegni. Io una domanda per lui ce l’ho: la mattina di un giorno qualunque, di fronte all’armadio con i suoi vestiti, quale domanda si fa per scegliere cosa indossare, quanto comodo voglio stare oggi, o che ruolo ho voglia di interpretare? Chissà se Brunori visiterà la mostra, lui dandy italiano che ha vissuto da bohemian. 22/23/24 ottobre 10:00/23:59 Palazzo Non Finito mostra di disegni e abiti dell’attore e stilista John Malkovich

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credits Alessandro Moggi Photographer

C’è chi come Tim Robbins oltre a recitare ha anche la passione della musica, come abbiamo visto nell’anteprima del Festival al Teatro Odeon, chi come John Malkovich ha quella di disegnare abiti. Perfettamente coerente con l’immagine che abbiamo di lui come attore, cioè elegante ed intelligente, il suo stile si ispira al mondo bohemian, interpretato in maniera tecnologica, almeno questo è ciò che lui dichiara. Potrete vedere il suo

conferenze Il Caffè Filosofico & altro Inaugurazione Festival della creatività 2010

un racconto a più voci con Gillo Dorfles, Aldo Colonetti, la redazione di Alfabeta 2, Enrico Rossi 15:00/18:00 Cinema Odeon

Caffè Filosofico: Intelligenza e stupidità

Sergio Caruso: Gianfranco Marrone, Maurizio Ferraris 16:00/17:30 Palazzo Non Finito - Aula Magna

Videogioco quindi imparo?

con Francesco Antinucci (CNR Roma), Flaviano Fanfani (Museo Storia Naturale Firenze), Davide Zanichelli (Gruppo Netribe), Marco Zanichelli (Onde Comunicazione) e Marco Caprelli (Ubisoft) 10:30/12:30 Palazzo Non Finito - Aula Magna

Caffè Filosofico: Intelligenza artificiale

Luciano Mecacci: Felice Cimatti, Roberto Cordeschi 16:00/17:30 Palazzo Non Finito - Aula Magna

I capolavori che hanno cambiato la storia dell’arte Lezione magistrale di Philippe Daverio 17:00/18:30 Teatro Odeon

In mezzo alla ricca offerta di incontri, conferenze e presentazioni, ne abbiamo scelti alcuni ai quali My Media ha deciso di partecipare attivamente, con lo spirito che contraddistingue il nostro magazine. Speriamo di poter incontrare, parlare, discutere, e forse non saremo sempre d’accordo con quanto verrà detto in questi incontri con persone importanti, perché crediamo fortemente, che la partecipazione attiva e la possibilità di scambiarsi informazioni siano alla base della conoscenza, ed anche per rispettare il tema principale del

Festival, e del Brainstorming. Non solo, come detto in precedenza, aspettiamo anche le vostre impressioni ed i vostri commenti su quanto verrà detto in questi importanti incontri. Non abbiate paura di dire la vostra, nel pieno spirito del Brainstorming. Per uno sguardo completo sugli incontri e le conferenze, consultate il programma ufficiale del Festival che troverete in fondo al magazine

Le idee che ci hanno cambiato la vita Incontro con Derrick de Kerckhove 11:00/13:00 Auditorium S.Apollonia

Caffè Filosofico: Intelligenza e creatività

Alessandro Pagnini: Stefano Bartezzaghi, Paolo Legrenzi

Quali oggetti siamo?

16:00/17:30 Palazzo Non Finito - Aula Magna

Alessandro Mendini, Beppe Finessi e Aldo Colonetti 18:00/19:30 Palazzo Non Finito - Aula Magna

Manifesto per la felicità: come passare dalla società del ben-avere a quella del ben-essere

Presentazione del libro edito da Donzelli Editore e scritto da Stefano Bartolini 11:30/12:30 Casa della Creatività

Caffè Filosofico: L’intelligenza delle passioni Elena Pulcin, Remo Bodei, Gabriella Turnaturi 16:00/17:30 Palazzo Non Finito - Aula Magna

Vie della conoscenza, il mondo dopo l’Ipad. Leggibilità, visibilità, libero accesso Riccardo Ventrella, Salvatore Iaconesi, Carlo Antonelli 18:00/19:30 Palazzo Non Finito - Aula Magna

performance Caffè Filosofico: Cervello di Gallina spettacolo a cura di Giorgio Vallortigara, con Piero Angela 21 ottobre 20:30/22:00 Palazzo NonFinito - Aula Magna conferenza - spettacolo di Giorgio Vallortigara, con la partecipazione di Laura Beani e Alessandro Pagnini.

Libertà/creatività 21 ottobre 21:30/23:30 Loggia de Lanzi spettacolo di suoni, voci e immagini con Sonia Bergamasco, Ottavia Piccolo, Paola Turci, e con Carmen Lasorella, Paolo Cobbiati, Roberto Natale, Ettore Randazzo, conduce Alberto Severi interventi video/fotografici di Fabrizio Sbrana evento prodotto da ACC! con la regia di Stefano Massini

Le Stanze Parlanti 22 ottobre 16:00/18:00 23 ottobre 11:00/13:00 e 16:00/18:00 Galleria degli Uffizi Dal 22 al 24 ottobre i visitatori degli Uffizi potranno godere di guide particolari: giovani attori teatrali, selezionati da Stefano Massini, che offriranno ai visitatori uno sguardo inedito sul mondo dell’arte partendo dai testi di Roberto Longhi.

Caffè Filosofico: La mela di Alan spettacolo degli studenti della Facoltà di Filosofia dell’Università di Firenze - Sivana Borutti 22 ottobre 20:30/22:00 Palazzo NonFinito - Aula Magna Spettacolo teatrale su Alan Turing di Valeria Patera, con la partecipazione di Maria Luisa Dalla Chiara

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Caffè Filosofico: Refuso spettacoli di Valeria Patera su Alan Turing 23 ottobre 20:30/22:00 Palazzo NonFinito - Aula Magna Spettacolo teatrale sulle tracce di Cervantes, Borges e Rodari, a cura di Murmuris, con la regia di Francesco Migliorini e con la partecipazione di Silvana Borutti

Liszt a Firenze: la scena della Storia 23/24 ottobre 17:15/20:00 Cortile del Bargello voce narrante e pianoforte Gregorio Nardi Tra il 1838 e il 1886 Firenze ospitò numerose volte Ferenc Liszt, compositore rivoluzionario e prodigioso pianista, del quale nel 2011 ricorrerà il duecentesimo anniversario della nascita. Gregorio Nardi, con i suoi racconti e le sue interpretazioni pianistiche, ripercorrerà in due serate i soggiorni fiorentini di Liszt, della sua famiglia, degli allievi, degli amici – pretesto per attraversare una Firenze viva e segretamente immutata, nelle cui strade e palazzi sono impresse vicende che ci sorprenderemo a riconoscere attuali. Non si tratta soltanto della storia che leggiamo nei libri; piuttosto, del ricordo vivo di luoghi e di persone a noi vicine. Le persone, i monumenti, le idee si affacceranno nei brani musicali di Liszt: i più celebri accanto ai meno noti, tutti eseguiti da Gregorio Nardi in un’inedita ricognizione del repertorio lisztiano.

Caffè Filosofico: Il corpo delle donne 24 ottobre 20:30/22:30 Palazzo NonFinito - Aula Magna proiezione del documentario di Lorella Zanardo, con la partecipazione di Anna Scattigno

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A BETTER LIFE Creatività come conoscenza. Un’idea d’insieme. La creatività è uno stile di pensiero che si esprime in processi mentali caratteristici. Procede essenzialmente per associazioni tra idee, concetti, fatti, e dà origine a idee e concetti nuovi, invenzioni, scoperte: insomma, a risultati tanto originali quanto efficaci. Non è semplice dare una definizione sintetica e non riduttiva della creatività: la capacità di produrre pensiero creativo, come quella di comunicare o di apprendere, è una metacompetenza, cioè un’abilità trasversale, che può essere applicata a campi diversi (arti, scienze, tecnologia, impresa...). Ognuno di noi ha oggetti che ci rappresentano e ci raccontano nel tempo per non dimenticare e non dimenticarci. Il “buon design” è prima di tutto design dell’idea, in quanto è il significato che plasma l’oggetto; si basa sulla contaminazione fra discipline, perché da questo nasce l’identità del progetto; sperimenta linguaggi e diviene messaggio. Compito del designer è dunque quello di ideare concetti che scaturiscano da riflessioni sul vivere quotidiano, dalla sua interpretazione e di costruire un prodotto nuovo, con un’utilità intima, capace sì di variare al mutamento degli stili e delle mode, ma di rimanere sempre attuale, in quanto muove da bisogni e necessità che l’uomo ha sempre avvertito. Un nuovo prodotto non può limitarsi ad essere il risultato di una giusta combinazione di valori estetici e funzionali, ma ha senso di esistere solo se ha realmente qualcosa da raccontare; deve es­sere in grado di comunicare da sé il senso della propria esistenza e della propria funzione. Il gesto diventa stimolatore di nuove idee in quanto ci offre la possibilità di disegnare un oggetto parten­do dal movimento insito in esso; allo stesso modo, a livello di modalità progettuale, diviene un nuovo, inedito pretesto per avvicinarsi al progetto. Porre l’attenzione ai gesti è risultato fondamentale anche per capire le modalità di utilizzo dell’oggetto, in particolare quei modi naturali e istintivi, compiuti senza consapevolezza. Non ultimo il gesto rappresenta un modo intimo, semplice e discreto per interagire con gli oggetti. Specificando che creatività significa capacità di produrre nuove idee , inoltre, il dizionario conferma che l’atto creativo è preliminare all’atto di innovare (cioè di trasformare introducendo sistemi o metodi nuovi, De Mauro). La creatività (fenomeno mentale) precede sempre l’innovazione (fenomeno economico, sociale e culturale) generando idee che, una volta comunicate, condivise e adottate dalla collettività, sviluppano innovazione. Spiegando che la capacità creativa produce invenzioni,il dizionario sottolinea che la creatività si può applicare indifferentemente alle arti, alle scienze o alla tecnologia. Sia a ciò che di nuovo produciamo che al modo (nuovo) in cui produciamo qualcosa, quindi sia ai prodotti che ai processi di produzione.

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di Angelo Minisci Docente ISIA di Firenze

Le profonde trasformazioni che investono il mercato richiedono al mondo produttivo nuove forme di pensiero e metodologie di azione. Che cosa significa progettare ciò che è stato interpretato come sistema prodotto, senza il rischio di ridurlo o la pretesa di esaurirlo? E, soprattutto, “è concepibile, e in che termini, ideare, studiare le possibilità di attuazione o di esecuzione di ciò che è stato percepito e inteso caotico, pluripolare, dipendente dal rischio, difficile da governare, controllare, prevedere, predeterminare, delimitare”. La strada appare in salita e da un’analisi più attenta emerge che, come scrive J. L. Le Moigne, “la complessità è nel codice e non nella natura delle cose... e dunque... se costruita, la complessità più inestricabile diventa progettabile”. Il fenomeno prodotto non è in sé né semplice né complesso; quindi è chi lo osserva che lo percepisce, sulla base della sua esperienza cognitiva ed emozionale in termini di disordine, molteplicità di elementi, difficoltà...”Il problema dell’osservatore progettista”, afferma Edgar Morin, “appare capitale, critico, decisivo (...) deve disporre di un metodo che gli permetta di progettare la molteplicità dei punti di vista e poi di passare da un punto di vista all’altro. Deve disporre di concetti teorici che invece di chiudere e isolare le entità, gli permettano di circolare produttivamente”. “Per me, il design è un modo di discutere la vita. È un modo di discutere la società, la politica, l’erotismo, il cibo e persino il design. Infine, è un modo di costruire, una possibile utopia figurativa o di costruire una metafora della vita. Certo, per me il design non è limitato dalla necessità di dare più o meno forma a uno stupido prodotto destinato a un’industria più o meno sofisticata; per cui, se devi insegnare qualcosa sul design, devi insegnare prima di tutto qualcosa sulla vita e devi insistere anche spiegando che la tecnologia è una delle metafore della vita”…da un pensiero di Ettore Sottsas. Il pensiero creativo consiste nel farsi domande e nell’affrontare problemi o quesiti a partire da solide conoscenze , ma adottando nuove prospettive, con l’obiettivo di trovare soluzioni innovative ed efficaci qualsiasi sia l’ambito di applicazione. Questo stile di pensiero si esprime in un processo che ha andamenti non sempre lineari, e consiste nel raccogliere, selezionare e riconfigurare le informazioni necessarie tra tutte quelle disponibili, individuando connessioni utili a generare conclusioni nuove. Un’idea che funziona -in qualsiasi ambito, compreso quello delle arti- è un seme che ha la capacità di germogliare e che, germogliando, crea un ambiente adatto alla diffusione di altri semi, che a loro volta germoglieranno. Ma, senza una quantità di buoni semi, messi in terra nel modo giusto, non si raccoglie niente. E, alla fin fine, non si produce niente di buono.

esposizioni Made Back Spesso associamo il concetto di creazione al nulla, ovverosia l’azione del creare per essere veramente tale deve avvenire partendo dal niente materiale. Se vogliamo essere rigorosi, è così, ma in questo caso possiamo parlare di “creatività dall’altro”, ovverosia non dal nulla ma da qualcosa che prima era altro. è questa la missione del Centro di Riuso Creativo Bi-Done di Lucca. Materiali di scarto industriale ed artigianale, legno, carta, plastica, riprendono vita artistica nelle loro installazioni, che non solo danno nuova vita alla materia, ma anche nuovi significati e nuove sensazioni, se non una vera e propria nuova dignità. Attivi dal 2006, hanno realizzato diverse installazioni, non solo come “oggetti” da vedere, ma anche vere e proprie performance teatrali (“Carta Sporca”).

esposizione 22/23/24 ottobre Biblioteca Oblate - Corridoio 1 Piano conferenza 23 ottobre 16:00/18:00 Biblioteca delle Oblate - Altana della Caffetteria

La premiazione del concorso sarà al festival della creatività il 23 ottobre (16.00 18.00) Biblioteca delle Oblate.

Un concorso per la bottiglia di Publiacqua, ovverosia la bottiglia che verrà distribuita dall’azienda e che inviterà all’uso della cossidetta “Acqua del Sindaco”, con un notevole risparmio per il portafoglio del cittadino e di meno problemi per l’ambiente. I migliori progetti che sono satti inviati verranno esposti per l’occasione.

esposizioni

Mediterraneo: tesori in alto mare

21 ottobre 15:00/22:30 Biblioteca Oblate Chiostro della Castalderia

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Il nostro Mare accoglie incredibili tesori, che non sono quelli nascosti in forzieri, sepolti sotto la sabbia del fondo, ma l’incredibile varietà di Flora e Fauna che la Natura ha donato alle nostre acque. Come tutte le cose che ci vengono regalate, spesso ci diementichiamo di averle, e così sta succedendo ai tesori del nostro Mare. Per farceli scoprire e conoscere, Greenpeace ha organizzato una mostra fotografica che ha come protagonista le biodiversità del Mediterraneo, che è da tempo in grave pericolo. Avrete l’opportunità di vedere delle specie che forse non pensavate neanche fossero presenti a pochi chilometri da dove abitate, ed anche la possibilità di parlare con i Dialogatori di Greenpeace, che vi potranno spiegare esattamente le attività che svolge Greenpeace e magari sostenerla.

conferenze

Rivoluzione Bici

Comune di Firenze

Mob

22 ottobre 16:00/18:00 Biblioteca delle Oblate

Sarà uno dei più antichi mezzi di locomozione a salvare il cittadino e le città dall’inquinamento? il cammino sembra ancora abbastanza lungo perché, nonostante in Italia giri un enorme numero di biciclette, sembra mancare una vera e propria cultura ed educazione delle due ruote. Ne parla Silvia Zamboni nel suo libro Rivoluzione Bici. Giornalista, laureata in filosofia, collaboratrice con molte testate giornalistiche, tra le quali La Nuova Ecologia

Bici da zaino 24 ottobre 14:00/15:30 Cupola Convegni a cura di Alessandro Belli Un’alternativa all’automobile o una specie di scialuppa di salvaggio da portare con se, magari nel bagagliaio dell’auto, lasciata in un (se esistesse) parcheggio scambiatore, per andare a lavoro evitando l’immobilità del traffico cittadino. La bici è realizzata in polipropilene rinforzato da fibre composite, ha ruote con normali pneumatici tubeless standard ETRTO (28-203), una trasmissione a cinghia con cambio a tre rapporti, pesa solo 4 chili (come un PC portatile medio con le sue dotazioni), e soprattutto occupa pochissimo spazio: ripiegata infatti sta in un volume di 48x36x12 cm.

Comune di Firenze

Mob

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conferenze Il medico di famiglia, uno di noi 23 ottobre 9:00/13:00 Biblioteca delle Oblate - Sala Conferenze A cura del Comitato Promotore della Festa del Medico di Famiglia, con il patrocinio di FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia) e SIMG (Società Italiana Medicina Generale) Evento con il format del Caffè – Dibattito il cui focus è rappresentato dalle idee e strategie che potrebbero determinare una evoluzione della medicina generale. Potranno aiutare i social media nell’evoluzione dei rapporti medico-pazienti? Oppure i rigidi schemi della legge sulla privacy renderanno ostico lo sviluppo in questo settore? Sarà uno degli argomenti che potremmo proporre in questa occasione. C’è pericolo per chi tenterà di curarsi attraverso Wikipedia? Oppure questi strumenti potranno aiutare sia il paziente che il medico ad affrontare certe tematiche. Se la sentiranno i medici di essere reperibili 24 ore su 24 per magari delle visite via web? Scenari realistici? Vedremo.

Idee creative per la sanità del futuro 23 ottobre 16:30/19:00 Biblioteca delle Oblate - Sala Conferenze A cura del Comitato Promotore della Festa del Medico di Famiglia, con il patrocinio di FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia) e SIMG (Società Italiana Medicina Generale) Interventi e discussione sull’innovazione organizzativa, tecnologica e culturale possibile per migliorare il sistema dei servizi sanitari e renderlo più efficace, più rispondente ai nuovi bisogni di salute, più semplice e accessibile, economicamente sostenibile. Una risorsa fondamentale a disposizione del cittadino e, per lui, al suo medico di famiglia. Il format sarà quello del brainstorming con la possibilità di presentare progetti, idee, proposte strategiche. La partecipazione è aperta e l’evento è condotto da David Vannozzi (ASL 10 Firenze) affiancato da un professionista in grado di orientare la discussione. Le conclusioni del brainstorming, con idee e progetti allegati, saranno raccolte in un documento che sarà presentato al Ministro della Salute e al Presidente della Regione Toscana.

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Come l’ambiente cambia l’economia (e il lavoro) 23 ottobre 16:00/18:00 Cupola Convegni Marco Gisotti e Marco Frey. A cura di Edizioni Ambiente. Si pensa da sempre che l’ambiente possa condizionare l’evoluzione delle specie, il modo di pensare, la formazione del carattere delle persone. Ora non so se possiamo parlare di “determinismo lavorativo”, però è sempre più chiaro che l’ambiente, o meglio ancora i problemi legati alla gestione dell’ambiente in cui viviamo, stanno trasformando, o reinventando in alcuni casi, il mondo del lavoro. L’incontro con Tessa Gelisio e Marco Gisotti potrebbe essere per illuminante per tutti. Da seguire.

Se parlo di energie rinnovabili… «G» come energia geotermica «E» come energia eolica «F» come energia fotovoltaica «B» come energia dalle biomasse 23 ottobre 10:00/12:30 Cupola Convegni Introduce tutti gli interventi l’ing. Alessandro Cidronali dell’Università degli Studi di Firenze con la partecipazione di: Ing. Massimiliano Pancani (Provincia di Firenze), Ing. Lorenzo Ferrari (Università degli Studi di Firenze), Ing. Iacopo Magrini (Università degli Studi di Firenze), Ing. Federico Trippi (Università degli Studi di Firenze 1. Ing. Massimiliano Pancani (Provincia di Firenze) «G» come energia geotermica 2. Ing. Lorenzo Ferrari (Università degli Studi di Firenze) «E» come energia eolica 3. Ing. Iacopo Magrini (Università degli Studi di Firenze) «F» come energia fotovoltaica 4. Ing. Federico Trippi (Università degli Studi di Firenze) «B» come energia dalle biomasse

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workshop A quatre mains et plus Design e Ceramica nella Regione di Tanger-Tétouan, Marocco 21 ottobre 15:00/20:00 Yurta Ovest A cura di: Regione Toscana, Dipartimento Competitività del Sistema Regionale e Sviluppo delle Competenze, Sviluppo Toscana S.p.A. La mostra si inserisce nell'ambito dal progetto di cooperazione internazionale 'Sviluppo dei saperi artigianali tradizionali e integrazione dei sistemi produttivi in Marocco e in Italia', finanziato dell'Accordo di Programma Quadro 'Programmazione di sostegno alla cooperazione regionale - Paesi area Mediterraneo", al quale partecipa la Regione Toscana e Sviluppo Toscana S.p.A.. La mostra si propone di illustrare i risultati del progetto che sono stati realizzati nell'ambito di un workshop tenutosi in Marocco, al quale hanno partecipato studenti del Corso di Laurea Magistrale in Design dell'Università degli Studi di Firenze e dell' Institut National des Beaux Arts de Tétouan per la progettazione di nuove linee di prodotti in ceramica da realizzare insieme a due associazioni di donne artigiane della Regione di Tanger-Tétouan. Oggetti realizzati con tecniche antiche e bassa tecnologia, terra che prende forma solo grazie alle mani delle artigiane e al patrimonio di conoscenze che si tramanda da generazioni; un esempio di come il design può intervenire unendosi alla tradizione e proponendo prodotti in grado di competere sul mercato. Direzione artistica: Giuseppe Lotti e Ilaria Serpente / Università di Firenze, Kadija Kabbaj

La città riciclante 21 ottobre 15:00/23:30 Chiostro Museo Firenze com'era A cura di Città Riciclante Network Un percorso tra esposizioni, laboratori aperti, riciclaggio, auto-produzioni, formazione, mobilità sostenibile, ecodesign, educazione ambientale e culturale, reading, presentazioni. Dalla mobilità sostenibile e il disegno di una città bambina, a spazi di quotidiana vivibilità, fino agli accessori personali e del tempo libero, riposo, divertimento, cultura. L’officina di biciclette, la casa eco, i mobili e l’arredamento creato dagli scarti, le luci, il salotto-libreria, le esposizioni. La città riciclante è un laboratorio di auto-produzioni e creazione di ambienti ed oggetti nati dal riciclo, che mette in luce le pratiche del consumo critico e della creatività attraverso il riutilizzo di materiali di scarto e materiali industriali che, finito il loro primo ciclo vitale, possiedono ancora potenzialità e consistenza. I materiali vengono rivisitati e riconvertiti per usi diversi da quelli di origine ed utilizzati per la creazione di oggetti di arredo e design sia per spazi interni che esterni. Il filo conduttore tra le arti e la creatività del riciclaggio, tra lo studio delle costruzioni e dei materiali ecosostenibili, l’ecologia e l’ambiente, è dato dalla condivisione di una prospettiva europea sull’adozione di nuovi stili di vita in direzione del “Do it Yourself” (imparar facendo), dell’eco-sostenibilità, della mobilità sostenibile e degli ambienti in cui viviamo, metafora emblematica dell’evoluzione architettonica e sociale.

La seduzione dei materiali di scarto 21 ottobre 18:00/19:00 Cupola Convegni A cura di Remida L’incontro si prefigge di illustrare quali e quante siano le possibilità creative offerte dai materiali di scarto attraverso una serie di suggestioni e di proposte concrete per indagare la materia. I materiali di scarto offrono una immensa potenzialità creativa nei processi ideativi, artistici e di apprendimento se indagati, vissuti e investiti di nuove funzioni.

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La città infinita Performance partecipata 21 ottobre 15:00/20:00 Yurta Est A cura di Remida e Comune di Borgo San Lorenzo la città infinita è una performance partecipata che utilizza materiale di scarto di lavorazione industriale per creare e ricreare paesaggi urbani la città infinita è un lavoro creativo di gruppo che parte dall’idea che ognuno inizia ad abitare una città costruendo la propria abitazione. la città è il luogo delle relazioni: ogni abitanti si trova ad abitare vicino a qualcun altro, ognuno ha un vicino di casa da andare a conoscere. quando i vicini di casa uniscono le loro abitazioni attraverso una strada e si incontrano decidono quale opera pubblica costruire insieme, una costruzione a servizio di tutti. il lavoro collettivo e di pianificazione urbanistica partecipata porta i partecipanti a proporre una città che risponde alle aspirazioni e alle competenze di ognuno. ogni città infinita è unica ed irripetibile, ogni città infinita ha una propria identità culturale, ogni città infinita utilizza i linguaggi universali della creatività e della manualità. la scelta di utilizzare materiale di scarto aziendale, prevalentemente ligneo, è motivo per offrire interpretazioni diverse ad ogni singolo pezzo utilizzato lasciando ad ognuno interpretazioni funzionali differenti. lo scarto diventa ricchezza, nuova possibilità, lo scarto si adatta alle esigenze di ogni partecipante di città infinita. il materiale di scarto si sveste della propria inadeguatezza nel mondo, della propria non funzione all’interno di un processo produttivo per trovare nuova vita e nuove funzioni nel contesto creativo e culturale. la città infinita è un nuovo modo di vivere le cose e incontrare gli altri, una proposta innovativa per progettare insieme un percorso comune, disinteressandosi del risultato finale ma affidandosi alle proprie capacità, alle proprie intuizioni e alle proprie capacità per mettersi in gioco, immettersi in un grande gioco.

La tridimensionalità nei processi di apprendimento 22 ottobre 19:00/20:00 Cupola Convegni A cura di Remida e Comune di Borgo San Lorenzo La forma delle cose, la forma dei concetti, la forma dei saperi. La tridimensionalità all’interno dei processi di apprendimento è motivo per costruire un nuovo modo di insegnare e tramandare concetti e saperi. La materia all’interno della scuola può allargare orizzonti culturali e offrire nuove modalità di insegnamento.

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OFFICINA CREATIVA di Massimiliano Pinucci Docente di Strategie della Comunicazione - ISIA Firenze Paolo, il design, la formazione Paolo se ne sta appoggiato allo stipite della porta, una mano in tasca, lo sguardo lontano di chi ha visto scorrere gli anni come pagine di un libro. Paolo è architetto e designer, professionista dagli anni sessanta, pioniere del radical design con lo studio Archizoom, che ha attraversato la golden age del progetto italiano. E della formazione. Paolo è Paolo Deganello. Appoggiato allo stipite di una porta dell’ISIA di Firenze, mi dice: “In Italia non facciamo più design: facciamo corsi di design”. Qualche dato, qualche indirizzo Poche parole a raccontare un dato incontestabile: da qualche scuola ad indirizzo specifico dei primi anni ottanta alle diverse centinaia di corsi accademici e professionali, pubblici e privati, di questi ultimi anni. Da cento studenti/ anno, a quindicimila. E, sul lavoro, dalla figura del designer, progettista creativo e poliedrico, lupo solitario o in piccoli branchi, a quella di un professionista completo, connettore di competenze, figura sempre più integrata in gruppi di lavoro resi indispensabili non solo dalla necessaria padronanza di linguaggi e strumenti la cui complessità è in costante aumento. Ma anche da una infinita serie di ruoli e figure sempre più specializzati: designer dei sistemi, event designer, interaction designer, mecha designer, design manager, food designer, eco designer, instructional designer... E su, su ancora, a disegnare un albero le cui ramificazioni danno vita ogni giorno al germogliare di nuove nicchie progettuali. Creativi si nasce o si diventa? Argomento complesso quello della formazione dell’ambito della creatività. Le domanda più ricorrente: “è possibile apprendere (insegnare) la creatività?”. Creatività come espressione personale, volatile, effimera, o bagaglio culturale da affinare e coltivare con progressivo e duro esercizio, applicativo e speculativo? Ho avuto occasione, negli

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ultimi anni, di confrontarmi con istituzioni di tutta Europa, grazie alla partecipazione in gruppi di ricerca didattica, rilevando approcci metodologici e pedagogici ampi e differenziati. La mia formazione ed esperienza professionale mi spingono là dove la trasversalità di una didattica bilanciata tra l’apporto umanistico e la componente tecnica risultano equamente ponderati. È indubbio che la formazione continua, il famigerato life long learning, sia l’unica difesa contro la crescita esponenziale di nozioni richieste dall’impegno professionale. Ma, considerato che sono proprio le tecnologie e i linguaggi la parte più mutevole, credo fortemente nella necessità di poggiare su di un bagaglio culturale ampio ed orizzontale, da affinare verticalmente in base ai nuovi scenari, alle circostanze, o anche alla sola voglia di esplorare nuovi ambiti. Individuare le eccellenze In ambito didattico, riscopro ogni giorno di più l’apparente anacronistica necessità di recuperare il modello formativo della bottega rinascimentale. Lavorare fianco a fianco con gli studenti, trasmettendo e scambiando conoscenze, esperienze, energie. Sul posto, in una sorta di trincea/ atelier, e a distanza attraverso ambienti collaborativi e reti sociali. Learning by doing, active learning, projectworks. Ma anche tutoraggio, affiancamento, stage, apprendistato. È nel confronto diretto, nella tensione creativa, che competenze e motivazione si amalgamano e si temprano. È qui che un background ampio e una grande curiosità, motore dell’apprendimento, hanno il sopravvento. Competizione interna prima di quella selettiva della professione. Nell’arena realistica e vigilata dell’atelier, le eccellenze emergono, mostrandosi e crescendo, mentre si apprende. Si riconoscono: guardano lontano, senza dimenticare di voltarsi attorno, le maniche rimboccate. Concludo ricordando che la conoscenza, nel progetto, non può prescindere dalla sua controparte corporea e tangibile: lavorare per apprendere, non l’inverso.

esposizioni

L’artista indisciplinato 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Murate Al bando la specializzazione, se sono un vero artista sono in grado di creare in ogni campo, senza disciplina. Se è possibile lo faccio anche contemporaneamente. Sembra questa la tesi che gli artisti messi insieme da Switch vogliano sostenere. Installazioni e musica dal vivo sono gli ingredienti di questa interessantissima “prova”. Gli artisiti che proporranno le loro idee sono molto attivi sia in Italia che in Europa. Non mancate all’evento. (Art in Cage) Exhibit LeonardoWorx, Verve in ice: share my little secrets Matteo Marangoni, Fan Club Michael Rotondi, Sto* Disegnando!! + Kill “ Sto* Disegnando !!!” please. Simone Zaccagnini, Ceci n’est pas une prison (Art on Stage) Live Sabato 23 h. 19:00 Davide Daninos e Giorgia Angiuli, Sool h. 22:00 Matteo Marangoni, Lost and sound dj set h. 23:00 LeonardoWorx, Monome Solo Domenica 24 h. 19:00 Overknights, dj set h. 22:00 Low’n’Zac e Millelemmi, Di sogno e Di segno h. 23:00 Compact Moroboshi, Live

Se pensiamo al carcere, spesso pensiamo ad un posto dove non solo i corpi ma anche le menti vengono imprigionate, dove i pensieri possono diventare catene che costringono le persone ad aggrapparsi alla routine per sopravvivere. Questa esposizione ci dimostra che possiamo sbagliare. Può essere esattamente il contrario: la creatività, lo sforzo creativo artistico può essere l’unica forma di “alimentazione” che può far resistere una persona all’isolamento dal resto del mondo. 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Murate

Micro e Neo.lab SIMONE IALONGO (ita) “Storm your brain” installazione interattiva INTERNO 19|83 (ita) “Per Samanta, con amore” / “Quattro” Due x Due - omaggio a due ex detenuti installazioni DEBORAH LA MANTIA (ita) “Quanto misura un minuto, quanto dura una stanza.” performance interattiva per 7/10 persone XAVI MUñOZ (barcellona) “Poesia pubblica libera” Installazione interattiva NaTALICA (tel aviv) “Home Sweet Home” Installazione ANDREAS SCHWARZKOPF (amburgo) “…comunque, …” videoinstallazione

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2048 Ideazione di Res Pira A cura di Giovanni Cervi e Res Pira / a cura di Micro+Neo.Lab 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Murate

Typobrainstorm a cura di Studio Kmzero – Design Positive 21/22/23 ottobre 10:00/23:00 Murate

La scienza ci può fare anticipazioni su come sarà la vita tra 38 anni, un futuro non così lontano, ma vista la situazione, molto insicuro. Come vive l’artista questa proiezione, come interpreta i segnali che ogni giorni lo circondano? Come reagisce la sua anima, più che il suo cervello, la sua sensibilità più che la sua ragione? Quattro artisti provano a raccontarcelo con le loro video/installazioni.

Italic 2.0 - a cura di Aiap Italic 2.0 racconta lo scenario tipografico contemporaneo presentando una nuova generazione di designer per i quali il disegno tipografico rappresenta un campo di attività sostanziale e non solo di supporto al progetto grafico. La mostra è la testimonianza di un processo di ricognizione che l’Aiap - associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, sta portando avanti da anni e che ha prodotto due volumi per i tipi di Aiap/De Agostini. Stanze - a cura di Aiap - allestimento di Laura Moretti Stanze è un progetto tutto al femminile firmato Aiap - associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, le socie dell’associazione si confrontano con il tema spaziale e concettuale di “stanza”. Lo spazio del manifesto diventa metafora della camera in cui gli oggetti contenuti e accumulati, familiari, singolari o fantastici, siano essi naturalia, artificialia o mirabilia, trasformano lo spazio fisico in un luogo delle meraviglie, in cui nascono e crescono i progetti..

Se siete grafici non c’è bisogno di tante spiegazioni, ma se non conoscete il mondo dei font, non c’è occasione migliore per conoscere e capire cosa c’è dietro al realizzazione di un carattere tipografico. Font vuol dire storia a cultura, soprattutto italiana, vi dice niente il nome Bodoni? Oltre il comic sans c’è di più.

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Jonathan Calugi - Happyloverstown Sempre attento al mondo della tipografia, Jonathan Calugi è un brillante giovane designer che mette nei suoi caratteri la medesima vitalità presente nelle illustrazioni. Vincitore nel 2010 del prestigioso ADCI young guns award e della visual selection di Print Magazine, Jonathan è riuscito a creare un mix unico di tipografia e forza iconica che gli ha fruttato collaborazioni con alcuni dei maggiori brand mondiali come Nike o Sony. Giò Fuga & Luca Barcellona exposition

RAR - Risate Anti Razziste Progetto realizzato da COSPE in collaborazione con Pistes-Solidaires (FR), IFC Medienzentrum (DE) e Scuola Internazionale di Comics 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 P.zza Madonna della Neve

La mostra fa parte di un progetto europeo che ha l’obiettivo di combattere il razzismo e i comportamenti discriminatori tra i giovani, con un approccio innovativo basato sull’umorismo e i fumetti. Certo ridere o riuscire a far ridere su un tema del genere non è semplice, soprattutto non è semplice educare alla tolleranza usando strumenti alternativi come la satira. Perché non provarci in ogni caso? Tra gli autori presenti con le loro opere, Palumbo, Altan, Staino, Contemori, Ellekappa, Vauro, Ciantini, Natangelo. La mostra è realizzata con il contributo del Programma Fundamental Rights & Citizenship 2007-2013 della Commissione Europea e del Premio Le Chiavi del Sorriso della Fondazione Unipolis.

Visual Storming Un progetto fotografico Deaphoto Expo A cura di Sandro Bini e Michelangelo Chiaramida 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Murate

Brainstorming come tempesta di idee che porta alla creazione ed alla realizzazione di qualcosa di nuovo. Deaphoto ci propone il Visual Storming, un processo che si basa sulla tempesta di visioni, che allo stesso modo delle idee possono portare alla creazione di un nuovo modo di vedere il mondo se non a crearne uno nuovo.

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Più. Design per il cambiamento a cura di FFF 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Murate Non vedrete più allo stesso modo i classici manifesti pubblicitari, prenderanno nuova vita e nuovi significati, grazie alla Augmented Reality, che sempre di più sta invadendo il nostro mondo, e che sta con pazienza cancellando il confine ormai labile tra realtà e immaginazione. Anche i messaggi non saranno i soliti, non merce o prodotti, ma idee e valori.

I lavori che verranno esposti vi consentiranno di: • visualizzare, inquadrando con la fotocamera di uno smartphone (sia iPhone che Android) i marker posizionati sui manifesti 6x3, una serie di informazioni aggiuntive sul progetto e sugli autori (testi, foto, video) sovrapposte in tempo reale al flusso video. • aggiungere i commenti e foto, creando intorno ai manifesti 6x3 una vera e propria social cloud. • ricevere indicazioni sul programma ed informazioni georeferenziate sull’area.

IDEE VITALI

Necessità e trasformazioni nelle opere di quattro artisti della Collezione La Tinaia A cura di Maria A. Azzola e Beatrice Nabholz. Allestimento a cura di Alexander Neuwahl. Organizzazione Associazione La Nuova Tinaia Onlus in collaborazione con il Centro di Attività Espressive La Tinaia M.O.M.S.M.A. Quartiere2 Firenze. 21/22/23/24 ottobre 10:00/20:00 P.zza Madonna della Neve La mostra presenta un nucleo di cinquanta opere di Guido Boni, Angela Fidilio, Marco Raugei e Claudio Ulivieri appartenente alla Collezione La Tinaia: un laboratorio artistico storico, istituito nel 1975 all’interno del manicomio San Salvi come spazio di libera creatività destinato alla riabilitazione dei ricoverati e oggi aperto ai pazienti psichiatrici del territorio fiorentino. La valenza artistica delle opere e le idee vitali che le hanno ispirate, generando trasformazioni sul piano artistico e umano, costituiscono il tema unico di questa esposizione, impostata secondo una duplice chiave inter-

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pretativa, e sulla base di una ricerca rigorosa, dalla storica dell’arte Maria A. Azzola e dall’arteterapeuta Beatrice Nabholz. Il Centro di Attività Espressive La Tinaia lungo il percorso che ha segnato la sua storia è divenuto simbolo per l’intera città di Firenze, un luogo che accanto all’opera di smantellamento dell’Istituzione Totale e delle sue aberrazioni, ha saputo promuovere attraverso la diffusione delle opere prodotte, personalità artistiche di grande rilievo unitamente alla sensibilizzazione della cittadinanza sulle problematiche della salute mentale.

segnalazioni PIXEL_digital identity a cura di Gianni De Simone installazioni di Vangogh creative, Jean Paul Carradori, Gruppo Spazio Latente / Spazio Latente a cura di Gianni De Simone 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Murate

“terz0cchio - labirinth” (3° studio) ideazione di Pierpaolo Magnani produzione Associazione Culturale Dn@ / ideazione di Pierpaolo Magnani produzione Associazione Culturale Dn@ 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Murate

Sul rumore, ascolta Ideazione di “Quiet Ensemble”, Sound design di Fabio Sestili a cura di Annalisa Di Domenico / Ideazione di “Quiet Ensemble”, Sound design di Fabio Sestili a cura di Annalisa Di Domenico 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Murate

PER FARE - Le piccole cose che migliorano la vita Laboratori e seminari di buone pratiche - Iniziative organizzate dallo Sportello EcoEquo del Comune di Firenze 21/22/23/24 ottobre 10:00/20:00 Murate Sportello EcoEquo del Comune di Firenze

Il Giardino del Genio a cura di NoFrills, in collaborazione con Laboratorio3, Museo Virtuale di Leonardo da Vinci, Pentax 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Murate

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conferenze Immigrazione - Lavoro - Integrazione Il “Laboratorio COOPLAT” 22 ottobre 11:00/13:00 Largo Annigoni - Sala Eventi/Incontri a cura di COOPLAT è entrata nel vivo “Lavoro e percorsi di integrazione del personale immigrato”, la ricerca ideata da COOPLAT in collaborazione con il CEURISS (Centro Universitario di Ricerca e Studi Sociali), con l’obiettivo di svolgere un’indagine scientifica sulle connessioni fra lavoro e integrazione. Un progetto innovativo, che per la prima volta indaga i processi di integrazione all’interno di un contesto lavorativo e che ha fatto di COOPLAT in questi mesi un vero e proprio “Laboratorio interculturale”. Attualmente si è conclusa la prima fase della ricerca, con la rilevazione delle caratteristiche socio-demografiche degli oltre 400 lavoratori immigrati di COOPLAT (su oltre 2900 addetti) e la somministrazione di un questionario che ha raccolto informazioni in forma anonima sulla condizione familiare, la situazione abitativa e la cultura del lavoro, ma anche sui valori di riferimento, il tempo libero, gli stili di consumo e il sentimento di appartenenza al Paese di origine e all’Italia. Nei prossimi mesi sono previste interviste face to face in vari sedi COOPLAT in tutta Italia e focus group per indagare le forme di interazione fra autoctoni e immigrati. I primi risultati della ricerca, così come i suoi sviluppi nei prossimi mesi, saranno presentati il giorno 22 ottobre a Firenze (ore 11 – Largo Annigoni) durante il Festival della Creatività, in cui per la prima volta COOPLAT avrà uno spazio proprio.

Creativi dentro: progetto Carceri Creative 22 ottobre 16:00/17:30 Murate con Fabiano Palamara, coordinatore del progetto “Carceri Creative - Liberi di progettare” Fabrizio Cacciabue, Direttore del carcere di Vicenza Mauro De Bona di “Campus Consulting” Sandro Margara, Presidente Fondazione Michelucci Gianni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme Paolo Massenzi di “Recuperiamoci” Obiettivi: · evidenziare i fattori che facilitano e quelli che bloccano i processi creativi (come si sviluppa/manifesta la creatività all'interno delle carceri) · sviluppare il senso di libertà, di condivisione e di appartenenza ad un gruppo · mettere a confronto le diverse esperienze di "creativi dentro e fuori" · favorire il contatto con la dimensione personale creativa, come possibile fonte promotrice della qualità della vita nella relazione con se stessi e con gli altri · come la creatività può diventare uno strumento per la libertà e il rispetto della dignità umana

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Talk lab: Urban Experience, l'interazione tra web e territorio 22 ottobre 18:30/20:00 Santa Verdiana - Sala Incontri a cura di Carlo Infante -Il Talk Lab sull'Urban Experience è caratterizzato dall'uso di twitter per l'attività di microblogging, atto a sollecitare la conversazione on line e in presenza, grazie anche alla visualizzazione della tag cloud videoproiettata (come una sorta di "quarta parete" rivelatrice del feedback) e generata dal twitter visible (un'animazione flash che rilancia i tweet combinati con la scritta #urbexp22). - Carlo Infante è libero docente di "Performing Media", autore di trasmissioni televisive (Mediamente.scuola su RAI3 e Salva con Nome su RAInews24) e di saggi, tra cui Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti (Memori, 2006).è managing director di Urban Experience, piattaforma d'iniziativa sulla creatività sociale delle reti, tra web e territorio. - Urban Experience è un ambito che contempla azioni su più piani, dall'happening radioguidato ai progetti di urbanistica partecipativa, dalle esplorazioni random al social housing, dal marketing territoriale non-convenzionale all'innovazione sociale, dalle palestre di cittadinanza interattiva all'integrazione memoria-reti-territorio.

Social Housing: Sostenibile e Temporaneo? 23 ottobre 16:30/18:30 Santa Verdiana - Sala Incontri Moderatore Professor Giacomo Pirazzoli. La tavola rotonda sarà preceduta dalla proiezione di un video (9 min.) su Tempohousing e Spacebox in Olanda. Interverranno:, Giacomo Pirazzoli-Docente di Progettazione architettonica e urbana presso l'Università degli studi di Firenze,Stephen H. Kendall-Professore di Architettura alla Ball State University-esperto in Open Building,Claudio Fantoni-Assessore alla Casa del Comune di Firenze, Carmen Diez Medina- Docente presso l'Università di Saragoza, Monica Alberola- docente presso il Politecnico di Madrid(entrambe in videoconferenza dalla Spagna), Paolo Avarello (INU)

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workshop IED - Grafici Dentro IED - ISTITUTO EUROPEO DI DESIGN_esposizioni e workshop GRAFICI DENTRO Programma workshop IED Open Days - Graphic Design 21/22/23/24 ottobre 10:00/20:00 Murate IED Firenze, in occasione del Festival della Creatività 2010, organizza 'Grafici Dentro', quattro giorni di eventi e laboratori gratuiti in cui verranno presentati i corsi Serali di Arti Visive. Per l'occasione sono stati organizzati sette laboratori gratuiti nell'ambito della grafica in collaborazione con: AIAP - www.aiap.it KmZero - www.studiokmzero.com Edizioni Zero - www.edizionizero.com Rolling Stone - www.rollingstonemagazine.it Agenda CIAK - www.ciak.fi.it. Programma Giovedì 21 ottobre ore 18-21 Come creare in 3 ore una rivista musicale che vende milioni copie! a cura Marco Cendron (Art Director di Rolling Stone) Venerdì 22 ottobre Typobrainstorming in collaborazione con Aiap e KmZero ore 10-13 Workshop di Calligrafia a cura di Luca Barcellona ore 15-18 Workshop di Type design a cura di Giangiorgio Fuga Sabato 23 ottobre in collaborazione con Edizioni Zero (Zero 55) ore 10,30-13,30 Scritto Male! Laboratorio di scrittura impulsiva a cura di Lumpa (Edizioni Zero) ore 14,30 – 18,30 www.zero.eu Workshop per l'ideazione di riviste e testate online a cura di Lumpa (Edizioni Zero) Domenica 24 ottobre in collaborazione con l'agenda Ciak ore 11-14 Workshop Rivoluzioniamolagenda! Laboratorio di Product design creativo a cura di Nancy Kaczmarek e Cecilia Chiarantini ore 15-18 Workshop Diario di viaggio! Laboratorio di Layout Design a cura di Tommaso Colombo

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Scuola Internazionale di Comics La Scuola Internazionale di Comics con il Comune di Firenze - Assessorato Università e Ricerca, Politiche Giovanili, in collaborazione con Cospe – Cooperazione per lo Sviluppo dei Paese Emergenti, Double Shot ed Emergency, promuove La VI edizione del Comics Contest che si propone alla città come un importante evento gratuito dedicato alle arti visive e alle loro più contemporanee evoluzioni. Murate Giovedì 21 dalle 15.00 alle 18:00 / Venerdì 22 e Sabato 23 dalle h 10:00/13:00 e dalle h 15:00/18:00 Workshop di fumetto “RAR – Risate Anti Razziste” a cura di Sauro Ciantini (Palmiro-Comix) e Francesco Frongia (Double Shot). Contemporaneamente Workshop di animazione a cura di Massimo Montigiani e Marianna Forti. Una tre giorni dedicata a dimostrazioni sul processo produttivo del cinema di animazione e sulla tecnica del fumetto, con interventi a cura dei docenti della Scuola Domenica 24 dalle 14.00 l'evento ospiterà anche la premiazione del concorso nazionale “Matite per la Pace” con la mostra delle opere vincitrici e l'esposizione dei lavori degli studenti della Scuola Internazionale di Comics, al termine la cerimonia di consegna dei diplomi e la premiazione dei vincitori delle borse di studio “Tokyo” e “Cuba”. La giornata si concluderà alle 19:00 con l'aperitivo offerto dalla Scuola Internazionale di Comics. PROGRAMMA DETTAGLIATO Giovedì 21 Ottobre - dalle 15:00 alle 18:00 PARLIAMO DI ANTI-RAZZISMO - Concetto di razzismo e anti-razzismo. Stereotipi, luoghi comuni, episodi di attualità e riferimenti storici a cura di Udo Enwereuzor (Cospe), Francesco Frongia (Double Shot) con la preziosa collaborazione di Sauro Ciantini (Palmiro-Comix). RAR E FUMETTO Autori e opere dalla mostra al web, a cura di Sauro Ciantini e Francesco Frongia e con Alessia Giannoni (Cospe). Venerdì 22 e Sabato 23 Ottobre - 10.00/13.00 e 15.00/18.00 Workshop Fumetto sul progetto “RAR – Risate Anti Razziste” è un progetto di comunicazione sociale che promuove la cultura dell' anti razzismo, l'intento è quello di sensibilizzazione il mondo giovanile ad abbattere gli stereotipi razziali attraverso il fumetto, uno dei media a loro più congeniali. Il laboratorio creativo ospita 30/40 disegnatori. Obiettivo del workshop è fornire gli strumenti base che permettano di scrivere e disegnare un fumetto a neofiti ed esordienti. WORKSHOP ANIMAZIONE Venerdì 22 Ottobre 10:00-11:30 COME NASCONO LE IDEE Soggetto e sceneggiatura – M.Montigiani Introduzione alle tecniche di Animazione interventi di vari docenti 11:30- 13:00 INQUADRARE L'ANIMAZIONE Storyboard – M.Montigiani 15:00- 16:30 COME NASCE UN PERSONAGGIO Character Designer – M.Forti 16.30-18:00 LA MAGIA DELLA REGIA Storyboard – M.Montigiani Sabato 23 Ottobre 10:00-13:00 MA COME SI MUOVE? Animazione 2D- M.Forti 10:00-10:30 ANIMARE E'...! L'animazione come lavoro – M.Montigiani e M.Forti INGRESSO GRATUITO INFO E PRENOTAZIONI: Scuola Internazionale di Comics Sede di Firenze Tel. 055 218950 Fax. 055 2676344 firenze@scuolacomics.it www.scuolacomics.it

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workshop You Crea Lab 21 ottobre 17:30/19:00 cupola geodetica a cura di Luca Stazzoni

PROGETTO FDC 2010 REPORTAGE Le ipotesi che seguono sono relative alla progettazione di un sistema creativo e funzionale per documentare Il festival edizione 2010. Tutte le ipotesi hanno come collante l’obbiettivo di creare un collegamento virtuale tra le diverse location della manifestazione. REPERIMENTO DELLE IMMAGINI … I 18 PRO! La SM CREW, è un gruppo di circa 10 fotografi PRO che si muoveranno all’interno di ogni principale location e saranno coordinati da una regia centrale con la quale, tramite portatili connessi in rete, comunicheranno in tempo reale con la base operativa del reportage, assicurando il reperimento di immagini sia creative che istituzionali. La natura dell’evento presenta grosse difficoltà nel documentare con precisione tutte le attività, lo studio si impegna al massimo ma non garantisce la copertura totale di tutti gli eventi. Il materiale tecnico necessario ad i ponti web e i mezzi per comunicare con la regia centrale saranno forniti dallo studio. YOU CREA LAB 2010 I LABORATORI PER IL PUBBLICO Nella location che ospiterà il laboratorio di linguaggio fotografico YOU CREA!, sarà coordinato come laboratorio-work shop- tanti set aperti al pubblico in stile YC… ATTIVITà PER IL PUBBLICO 1.WORK SHOP PRATICI CON ALLESTIMENTO DI REALI SET PROFESSIONALI 2.STAGE PRATICI FASHION PHOTOGRAPHY 3.STAGE PRATICI STILL LIFE 4.LETTURE PORTFOLIO Tutte le iniziative sono gratuite e aperte al pubblico. CREW PHOTO LIVE CONTEST la prima e vera sfida a colpi di creatività fotografica Un nuovo modo di percepire la fotografia ed il mondo della creatività visiva? Una risposta alternativa alle solite “passive” mostre fotografiche? YOU CREA! - SM PHOTO ART propone una vera battaglia pacifica... a colpi di creatività in street style. Il progetto si articola con realizzazione di una arena nella quale bande fotografiche si sfidano a colpi di set fotografici. Stesso tema stesso tempo stesso tema, ad essere premiati saranno i partecipanti che si evidenzieranno per creatività e maturità nella gestione dei set. RIASSUMENDO IL PROGETTO DI REPORTAGE 1.Coordinamento e regia della documentazione fotografica 2.Collaborazione dei 10 fotografi per il reportage dell’intero evento 3.Laboratorio e workshop per il pubblico YOU CREA! 4.Progetto LIVE CREW PHOTO CONTEST 5.Consegna di tutto il pacchetto delle immagini realizzate dopo 10 giorni dal termine della manifestazione.

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performance L'ATOMO SENZA QUALITÀ MORALE AUTOSERVICE - vol. III, l’idiota di Fëdor Michajlovič Dostoevskij Laboratorio Nove progetto a cura di Luca Camilletti / a cura di Laboratorio Nove 21/22/23/24 ottobre 21:00/23:00 Murate 21/22/23/24 ottobre dalle 21 alle 23 durata 20', per 15 spettatori a volta Una performance statica, o un’installazione umana. Un insediamento in una struttura architettonica che non nasconde il proprio passato e la propria destinazione d’uso e che ospita suo malgrado un impatto sulla morale, sul daimon, la collettività (moralis), in uno spalmarsi su diverse stanze “comunicanti”. Moràlia ovvero punk's not dead. AUTOSERVICE è un progetto in dieci tappe, dieci volumi. è una carrozzeria. Opere più o meno classiche della letteratura, di autori più o meno classici, vengono attraversate per brevi periodi di tempo di lavoro sulla scena per essere sciolte dalla loro provenienza e drogate con ciò che resta del teatro. La forma di esposizione, il formato e la durata sono atipici dal mondo del palcoscenico. L’autoservice fa riferimento ad un luogo di cura di oggetti ammaccati e al tempo stesso alla fruizione leggera della sfogliatura da scaffale.

"SYNCROPATH" + COXCA SYNCHROPATH è un progetto audio/video realizzato da SCHNITT 21 ottobre 21:30/23:30 Murate SCHNITT è il progetto creato nel 2007 da Amelie Duchow e Marco Monfardini. La collaborazione artistica si è sviluppata dal comune interesse per la musica elettronica e l’arte visiva. h. 21:30 COXCA _mix set h. 22:30 SCHNITT "SYNCROPATH" - performance audio/video SYNCHROPATH esplora il potenziale emozionale di sistemi di communicazione visivi e sonori presenti nel quotidiano. In si sviluppa un metodo di composizione basato sulla sincronizzazione di file audio e video provenienti da differenti fonti. seleziona 42 fonti audio e 28 fonti video dalle quali vengono estratti 678 file audio e 234 file video. I singoli file processati, assemblati e sincronizzati tra loro costituiscono la struttura base della performance. Dal vivo Amelie Duchow e Marco Monfardini completano il progetto realizzando in realtime l’assemblaggio finale. La parte visiva di è presentata con la proiezione del video su due schermi 16:9 e la visualizzazione del suono in realtime su tre monitor a fosfori verdi.

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Cut&Paste @ Festival della Creativita Live contest di disegno 2D e Motion Design Cut&Paste da New York 23 ottobre 21:00/23:59 Galleria degli Uffizi John Fiorelli (CEO Cut&Paste), , Andrea Mi (Presentatore), DJ Fonx, GIURIA: Celia Picard (Wonderland network), Nori Mabuzzi (Wow di Tokio), Claudio Sinatti (IED), Cristian Rainer (critico del Arte), Daniele Lauria (Direttore artirstico del Festival), Marzia Losio, Biagio di Stefano (certified Adobe Instructor), DESIGNERS: Paolo Buati, Simone Massoni, Didier Rigollet, Alessandro Arbi, Marco Romano, Marco Puccini, Claudio Bellosta, Juri Ciani, Giovanni Antignano CUT&PASTE Cut&Paste è nato dall’ idea di John Fiorelli nel 2005 a New York. L’evento è il primo nell’ambito di “life design” seguito fin dall’inizio da più di 800 persone. Il successo ha portato Cut&Paste ad incontrare un pubblico internazionale e ad essere un evento di prestigio, pieno di energia, creatività e talento. Nel evento di Cut&Paste nasceranno dei disegni più originali ed interessanti. E’ un canale di visibilità e inspirazione per disegnatori di 2D e Motion design che vogliono portare il loro talento al massimo livello e far vedere la sua abilità di disegno sotto un tempo limitato di fronte al pubblico in tempo reale. Il format che si vuole portare a Firenze dentro del Festival della Creativita riguarda il tema di design in 2D ed Motion Graphics: • 8 concorrenti di design 2D in due manche di 15 minuti con tre 4 concorrenti. • 4 designers di Motion Graphics in un round di 8 ore previe e poi viene presentato durante lo show in 15 minuti, • Una giuria con professionali grafici e artisti con sperienzia Durante lo show un DJ e un presentatore animano la serata. Presentano i Designers e la Giuria. Questo gruppo di New York organizzerà una sera piena d’intercambio creativo, musica e molto cut and paste….

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“Quando sei lontano da casa ogni posto è la tua casa” Concerto letterario antirazzista "Quando sei lontano da casa ogni posto è la tua casa" di Maksim Cristian con Arnaldo Prete 23 ottobre 17:30/19:00 Murate Le parole di Pier Paolo Pasolini, Giorgio Gaber, Stefano Benni interpretate dallo scrittore croato Maksim Cristan e accompagnate dalle musiche del cantautore italo berlinese Arnaldo Prete, per riscoprire la bellezza dell’arte come ponte della comprensione tra i popoli. Per la prima volta al Festival della Creatività 2010, il concerto letterario sarà accompagnato da un gruppo di giovani fumettisti sotto la supervisione di Sauro Ciantini (Palmiro, Comix) che disegneranno dal vivo ispirandosi ai testi e alle musiche in scena. Parole, musiche e disegni per superare barriere e pregiudizi e ridere sul razzismo... per riflettere e combatterlo. L’evento è promosso da COSPE e dalla Scuola Internazionale di Comics all’interno del progetto europeo “RAR - Risate Anti Razziste”, che mira a combattere il razzismo e i comportamenti discriminatori tra i giovani, con un approccio innovativo basato sull’umorismo e i fumetti. RAR inoltre partecipa al festival con la mostra di vignette che sarà esposta per tutta la durata del festival in piazza Madonna della Neve e con i laboratori e workshop gratuiti del Comics Contest 2010.

“L’artista indisciplinato” LIVE a cura di SWITCH - Creative Social Network 24 ottobre 19:00/23:59 Murate Overnights - Jhonny Boy / Low’n’Zac e Millelemmi_Disogno e Disegno / Compact Moroboshi_Live set Domenica 24 Ottobre h. 19:00 Overnights - Jhonny Boy h. 22:00 Low’n’Zac e Millelemmi_Disogno e Disegno h. 23:00 Compact Moroboshi_Live set

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CAMPUS Esporre – ed esporsi – o fare? di Stefano Adami

Parlare dei nuovi luoghi comuni o tentare un percorso di evoluzione? In soldoni: ci mettiamo in gioco o no? Da Campus è giusto aspettarsi delle risposte e dei risultati. Anche quelli negativi. Perché stiamo imparando, quindi ci sta. Termini come “eccellenza”, “talento”, “innovazione” rischiano la china dello stucchevole. Da tempo sono oggetto di sarcasmo da parte dei non addetti ai lavori. Soprattutto di chi, per pigrizia, è incline al qualunquismo. L’abuso e l’improvvisazione – uniche armi dei soliti furbetti – possono svilire ancora una volta la fatica e la passione di chi ci crede e ci scommette la vita. Quali sono le iniziative eccellenti? Ma soprattutto: quali sono i processi selettivi, i punteggi ed i deus ex machina che attribuiscono il bollino blu? Nei prossimi giorni avremo il Forum delle eccellenze, per provare a capire. Chi sono, in carne ed ossa, i “talenti”? I veri creativi. Quelli che fanno la differenza, intendo. Culturale, etica, estetica e gioco forza – perché siamo uomini di mondo – economica. Pubblici e trasparenti, avremo i racconti dei Giovani talenti per il futuro. In platea, i vecchi marpioni potranno valutare, criticare o incoraggiare. I giovani, coloro che ci credono o ci sperano, avranno altri termini di paragone sui quali misurarsi.Si, perché a tutti noi piace pensare di far parte della tribù creativa.

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Più difficile e scomodo è fare un onesto sforzo di autovalutazione, acquisire la consapevolezza dei propri limiti e delle proprie potenzialità. Riflessioni utili, si spera, per poi passare ai fatti: da Playground, il momento di incontro fra aziende e team creativi, ci aspettiamo una simulazione di quanto sarebbe altamente auspicabile, nel rapporto fra azienda e giovani. I formalismi, le contrattualizzazioni con cui l’azienda acquisisce idee ed energia per una volta non rilevano. “Questo è il brief: fammi vedere cosa sai fare e – se davvero sei così bravo – stupiscimi. Saprò ricompensarti, non solo monetizzarti.” E ci sarà la sfida, quella con la esse maiuscola, almeno per chi scrive. I famigerati “nativi digitali”, l’oggetto del desiderio di chi ha merce giovanilistica da piazzare potranno intuire che esiste un altro modo di essere 2.0. Non solo gruppi demenziali e foto del proprio gatto su Facebook, né improbabili corse a diventare “sindacodi-casa-mia” su Foursquare. Ci sarà Il Camper delle filigrane, al Festival della Creatività. Il tentativo di porre le basi ad una cittadinanza attiva e “dal basso”. La rappresentazione delle possibili vie per fare comunità con responsabilità. Perché, creativi o meno, giovani o matusa, metropolitani o provinciali, siamo tutti qui e adesso, in una “res publica”.

Forum delle Eccellenze 21 ottobre 10:00/13:00 Biblioteca delle Oblate - Sala Conferenze Paolo di Caro - Vicepresidente Nazionale di Azione Giovani Alessandro Cappellotto tra i fondatori di Zooppa, Maria Luisa Frisa - Esperta di Moda, docente IUAV Nicola Fratoianni – Assessorato Politiche Giovanili Regione Puglia “Bollenti Spiriti”

L’urgenza di una nuova valutazione sociale dei giovani, il bisogno diffuso di un ritorno alle logiche meritocratiche, la consapevolezza dello spreco continuo di forza lavoro e di capacità strategiche e progettuali, è in Italia prima ancora che una piattaforma di saperi, una galassia di pensieri e discorsi ricorrenti che possiamo definire “sentimento comune” Il riconoscimento del valore è (insieme al rispetto delle peculiarità) una necessità fondante di una società complessa come quella in cui viviamo. La condivisione di corridoi di accesso, la costruzione di network professionali e sociali, la possibilità di sviluppare strategicamente la propria identità e la propria capacità produttiva sono i fondamenti su cui questo ‘riconoscimento del valore’ si trasforma in prassi. Su questo in Italia galleggiano nel comune sentire molti interrogativi palesi o inespressi: Perché il talento da noi si trasforma raramente in valore? Quanto costa il mancato riconoscimento sociale di una eccellenza? Dove vanno a finire le possibilità che non sappiamo cogliere come Paese. Come invertire l’emorragia di risorse umane? I cosidetti cervelli in fuga quanto impoveriscono il paese? Di fronte ad uno scenario di tristi certezze e di in-

quietanti sospetti esistono anche da noi, una serie di iniziative isolate o di gruppi ristretti che cercano di focalizzare gli interrogativi, di trovare risposte congrue alle loro convinzioni e speranze e soprattutto di operare nei campi limitati delle loro competenze per recuperare una logica di valore e di merito. Questi soggetti hanno varie forme: si va dal mecenatismo della Fondazione, alle politiche virtuose dell’amministrazione locale, dal concreto bisogno di una azienda impegnata nell’innovazione, alla necessità di rilancio del made in Italy. Dall’ambizione dei mondi universitari alle community di talenti residenti all’estero che tornerebbero volentieri in Italia. Si tratta di un coro polifonico ma ancora assolutamente caotico di istanze che -pur non riconoscendosi in programmi comuni - vanno comunque nella stessa macroscopica direzione: quella di invertire la tendenza di un sistema disattento, opaco e cinico nei confronti dei propri giovani del loro impegno e del loro talento. Il “Forum delle Eccellenze” serve per la prima volta a mettere in rete e restituire una identità a quella parte della popolazione italiana che non ha abbandonato la speranza in un altro paese dove alla giustizia sociale si affianchi un’altro tipo di giustizia, quello nei confronti dei più capaci e dei più impegnati.

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esposizioni Good 50x70 21/22/23/24 ottobre 10:00/20:00

I temi scelti quest’anno in collaborazione con le Ong che partecipano al progetto sono: la necessità di garantire cure mediche agli immigrati (Emergency), l’importanza di creare riserve marine per le balene in via d’estinzione (Greenpeace), il diritto dei sieropositivi a viaggiare in ogni paese senza restrizioni (LILA), il calcio come elemento di aggregazione per l’Africa (Amref), la tutela delle tigri selvatiche (WWF), combattere la povertà attraverso il rispetto dei diritti umani (Amnesty International) e l’esortazione a prendere una posizione netta contro la criminalità organizzata (Libera).

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I poster ricevuti attraverso il bando di concorso pubblicato sul nostro sito www.good50x70.org, sono stati selezionati, come ogni anno, da una giuria composta da progettisti di fama internazionale: Kate Andrews (Regno Unito), Johnatan Barnbrook (Regno Unito), David Berman (Canada), Chaz Maviyane Davies (Zimbabwe), Paddy Harrinton (Canada), Yossi Lemel (Israele), Alain LeQuernec (Francia), Angela Morelli (Italia), Lars Mueller (Norvegia), Woody Pirtle (Stati Uniti), Leonardo Sonnoli (Italia), Massimo Vignelli (Stati Uniti).

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Greenpeace Logo BP Concorso del Logo BP organizato per Green Peace 21/22/23/24 ottobre 10:00/22:30 Biblioteca delle Oblate - Altana

Dopo la catastrofe di Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, Greenpeace ha chiesto in tutto il mondo di aiutare a creare un nuovo logo per BP e fare un disegno più adatto a una società responsabile piu’ attenta ai disastri ambientali. Greenpeace ha ricevuto più di 2.000 osservazioni, oltre 2.000.000 persone verificato le voci relative alla Flickr e più di 25.000 persone hanno votato per il logo vincitore. Greenpeace puo’ non avere budget pubblicitario del gigante del petrolio, ma attraverso la creatività e l’energia di migliaia in tutto il mondo il logo rimarchia-

ti BP sono saltate visibili. Questo rebranding ha dimostrato che dietro girasole verde di BP si cela un pericolo reale ai mezzi di sussistenza e per il nostro clima. Oltre al Golfo del Messico, BP è anche attivamente investendo in alcuni dei più rischiosi fonti di petrolio. Tra le sabbie del Canada e di perforazione mare profondo in luoghi come l’Angola e Libia. Il disastro Deepwater Horizon dovrebbe servito come un campanello d’allarme per BP e altre compagnie petrolifere per andare finalmente al di là di petrolio e di investire in un futuro energetico pulito.

Il camper di Filigrane in giro per il Festival Filigrane è un’azione di sistema voluta dalla Regione Toscana (Assessorato Politiche Giovanili) finalizzata ad affermare prima e diffondere poi la cultura della Cittadinanza e a sviluppare il senso della comunità, in un processo di protagonismo giovanile “dal basso” in grado di affermare una politica giovanile regionale capace di sviluppare una Comunità coesa, solidale e responsabile; mobilitare un processo riconoscibile di coesione e sinergia fra organizzazioni giovanili o che si occupano di giovani in Toscana, capace di rendere visibile la cornice di riferimento e collegare idealmente gli interventi. Il camper e gli operatori di “Filigrane” saranno presenti nelle piazze del Festival.

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Crea©tivity+I.D.E.A. 21/22/23/24 ottobre 10:00/23:00 Biblioteca Oblate - Corridoio 1 Piano Il progetto Crea©tivity nasce ufficialmente nel 2006 ospitato all'interno delle magnifiche sale del Museo Piaggio. È un progetto che affonda le sue radici nel mondo del design e della progettazione, trasformandosi nell'arco delle sue quattro edizioni in un contenitore culturale dinamico e aperto, una piccola realtà focalizzata e di respiro internazionale. Il format è innovativo: un workshop in cui studenti e appassionati possono confrontarsi con due giorni di brainstorming serrato, trasformando concetti e idee in progetti poi esposti nel Museo Piaggio stesso. Nel 2007 il progetto Crea©tivity amplia le sue mire ospitando la sezione Design del Premio Nazionale delle Arti, riconoscimento promosso dall'AFAM, Alta Formazione Artistica e Musicale del Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, e dedicato agli istituti del comparto. Un racconto per immagini delle filosofie progettuali e degli approcci didattici degli studenti e degli Istituti, accompagnato da un catalogo a colori che ne raccoglie i lavori e contributi di ricerca. Il concorso così diviene I.D.E.A., International Design Education Award, che insieme a WorkOut, il grande laboratorio di Crea©tivity, trasformano l'evento in una piattaforma transnazionale di confronto tra istituti di livello universitario italiani ed europei. Crea©tivity+I.D.E.A., arrivato alla sua quarta edizione, è stato designato dall'A.F.A.M., come l'evento conclusivo delle attività dell'anno 2009, dichiarato dalla Comunità Europea “Anno della Creatività e dell'Innovazione”, nell'ambito della promozione, dell'innovazione e della creatività, configurandosi come un punto di riferimento imprescindibile nel campo del design e della formazione per professionisti, esperti e ricercatori del settore. Giunto al terzo anno consecutivo il concorso I.D.E.A. ha visto ad oggi la partecipazione di 25 Università italiane e 16 internazionali, tra cui anche la Cina. Dallo scorso anno Crea©tivity è diventato anche una rivista, Crea©tivity Magazine, che raccoglierà tutti i progetti partecipanti al premio I.D.E.A. come naturale continuazione del catalogo. Per informazioni e iscrizioni http://www.progettocreactivity.com

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Giovani Talenti per il Futuro Tra i principali protagonisti dell’edizione 2010 del Festival, i giovani ricercatori, i talenti digitali, gli under 30 che hanno le idee giuste per aprire nuove strade verso il futuro. Tra gli invitati a raccontare le loro esperienze: 21 Ottobre ore 15.00 // Sala Colombaria

22 Ottobre ore 11.00 // Biblioteca delle Oblate Gabriela Jaeger_introduce

Gabriela Jaeger Nata a Città del Messico nel 1978, Gabriela è laureata in legge dal Universidad Panamericana. Nel 2008 entra a far parte del British Council Global Changemakers team per sviluppare i progetti d’azione comunitaria. I progetti di azioni comunitarie o CAP sono forse la parte più integrante del Changemakers globale come invitare i membri della rete per progettare e gestire i propri progetti. Sono sostenuti dal British Council per mezzo di finanziamenti e mentoring. Gabriela Jaeger contribuirà al Festival incoraggiando il pubblico più giovane a impegnarsi in programmi sociali nelle loro comunita ‘stesse. Angela Serpe, ricercatrice dell’Università di Cagliari e Vice Presidente dello spin off “3R Metals”, per un progetto sul riciclo eco-compatibile di materie prime da rifiuti (in particolare, recupero di metalli preziosiquali il Palladio da rifiuti hi-tech come computer, telefoni cellulari ecc.). Marco de Rossi, classe 1990, nell’ottobre 2004 lancia Oilproject.org, la prima comunità di e-learning gratuito di informatica, curato da docenti volontari e avente come unico scopo la libera divulgazione dell’informazione. Con i suoi 9000 studenti, il progetto si attesta come leader italiano nel campo del free e-learning ed è stato più volte alla ribalta dei media tradizionali. Valerio Masotti, 23 anni, Motion Graphic Designer. La sua passione per il videomaking, a cui si dedica dal 2008, lo ha portato a traguardi importanti: è il vincitore del video contest internazionale “I Love Internet”, promosso da Telecom Italia e da Wired Italia, e del video contest statunitense “Sun Startup Essentials”, indetto da Sun Microsystem.

Michele Borzoni, fotografo fiorentino vincitore del “World Press Photo 2010” nella categoria “People in the news” con uno scatto di scontri a Sringar nel Kashmir. I suo lavori sono pubblicati su numerose testate italiane e internazionali, come: Newsweek, LeMonde 2, Geo, Io Donna, D, Vanity Fair, etc. Daniele Novaga è uno dei fondatori di Stereomood, uno strumento per ascoltare, organizzare e condividere mp3 provenienti dai migliori blog musicali di tutto il mondo, veicolandoli però in una modalità semplice ma assolutamente inesplorata. Stereomood propone una nuova classificazione dei brani e una nuova fruizione musicale in linea con la scommessa del web semantico. Una classificazione che sembra in grado anche di rompere gli schemi del mercato musicale riuscendo facilmente a suggerire anche artisti poco conosciuti. Jany Martelli, 24 anni con una passione sfrenata per il web, la tecnologia ed il modo in cui l’innovazione influisce quotidianamente la società. Apre agli inizi del 2009 “Shambix”, impresa che vanta partners, collaboratori e professionisti under 30 da tutto il mondo, incentrata sulla ricerca e l’utilizzo di strategie di marketing innovative ed allo sviluppo web e mobile. Il particolare interesse verso i Social Media, la Geolocalizzazione ed il Crowdsourcing hanno dato vita alla piattaforma web in fase di sviluppo “Houndr”.

Proiezione Video _21/24 Ottobre // Biblioteca Oblate Virgilio Villoresi, visionario videomaker fiorentino devoto alla sperimentazione, che lavora con montaggi realizzati in tempo reale e live media in collaborazione con progetti musicali. I suoi vj set sono composti da montaggi in tempo reale di animazioni astratte e/o realizzate con ritagli di fotografie. Uno degli ultimi lavori è un videoclip per Vinicio Capossela.Il Festival della Creatività ospiterà alcuni dei suoi lavori all’interno della Biblioteca delle Oblate. 23/24 Ottobre P.zza S.Croce Luca Scopetti, nato nel 1984 a Pisa, e vive nella stessa provincia. Si occupa di arte in senso ampio da diversi anni. La sua creatività si manifesta nei più svariati campi, dalla cucina alla musica, per finire poi all’attività che lo occupa maggiormente, la pittura. Dipinge la condizione umana nei suoi aspetti più profondi, sperimentando tecniche miste e la versatilità degli oggetti.Il Festival della Creatività vedrà Luca in azione nelle diverse piazze del Festival Raffaele Santalucia, classe 1975 Pisano, fin da piccolo ha nutrito una forte attrazione verso le espressioni artistiche pittoriche e musicali, che ha sempre coltivato con passione e costanza. è diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e quindi ha perfezionato l’espressività anatomica dei dipinti puntando sullo studio della mimica e della dinamicità. Impulso sconosciuto, l’arte, che mi spinge ad esternare le mie emozioni con esplosioni di colore e movimento. L’imperfetto, l’asimmetrico, l’irregolare e il particolare. dall’alto: Angela Serpe, Marco de Rossi, Valerio Masotti, Daniele Novaga, Luca Scopetti, Raffaele Santalucia.

The Fun Theory

workshop

21 ottobre 18:00/19:30 Largo Annigoni - Sala Eventi/Incontri con Simon Higby e Martin Lundgren “Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato questa teoria “The Fun Theory” Imparare divertendosi è sempre stato uno slogan affascinante. Quali sono però le modalità giuste per mettere in pratica una così semplice teoria? il metodo è sicuramente efficace nell’educazione nell’ambito del sociale, per insegnare anche solo semplici comportamenti civili come buttare le cartacce nei cestini, ma può essere applicato anche a materie e studi più accademici e scolastici? in che modo? A chi chiedere queste cose se non a Simon e Martin?

Playground - talenti in gioco 22/23/24 ottobre 10:00/19:30 Casa della Creatività In occasione del Festival della Creatività, a Firenze dal 21 al 24 ottobre 2010, sarà lanciato PLAYGROUND, un progetto dedicato alle aziende che vogliono interagire con un target creativo, far conoscere i propri progetti e sviluppare nuove idee. Ideato e pensato per il festival sulla base dell'esperienza di Next Exit, il magazine italiano dei concorsi creativi, Playground offre un'esperienza immediata, veloce e divertente delle potenzialità socializzanti di contest e sfide creative. Tra le tante aziende che oggi in Italia come nel panorama internazionale promuovono concorsi e talenti ne vengono selezionate solo tre, notissime come brand e particolarmente vicine allo spirito giovane ed agonistico dei giovani. Le tre aziende vengono invitate a presentare una mini-versione del proprio concorso creativo che si svolge in una unica giornata e in una location unica.I giovani creativi, saranno selezionati dalle scuole di creatività e/o da chiamata libera tramite network creativi e non (siti, social network, etc..)o sul sito del festival e inoltrare la propria candidatura. Ai 15 giovani selezionati il compito di partecipare ai tre contest favorendo l'interazione e la spettacolarizzazione dell'evento. I CONTEST avranno un orientamento che dipende dalle aziende che parteciperanno ma con un denominatore comune: - 1° giorno Contest video - ZOOPPA - 2° giorno Contest libero - MINI - 3° giorno Contest moda - Nike Come funziona Playground? Il brand viene invitato a lanciare il brief del suo mini-contest la mattina, davanti al pubblico di giovani creativi selezionati. I giovani hanno solo un giorno per trovare e presentare la loro idea creativa vincente. Alla fine della giornata presentano i risultati in un evento aperto al pubblico.wUna giuria di qualità selezionerà i progetti migliori, a cui seguirà una cerimonia di premiazione 'LIVE' e Dj-set aperti al pubblico Le aziende partecipanti offriranno un premio per il creativo vincitore della serata. Segreteria organizzativa: Festival della Creatività – Francesca Meconcelli f.meconcelli@associazioneacc.it Project management: Oriana Rizzuto, per Next Exit - o.rizzuto@nextexit.it

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conferenza Software Libero e processi collaborativi 22 ottobre 10:00/18:30 Cupola Convegni in collaborazione con Firenze Linux User Group - Flug 10.00/11.30 11.30/13.00 14.00/15.30 15.30/ 17.00 17:00/ 18.30

Tra copyright e copyleft:quando il diritto d'autore diventa diritto di tutti Leonardo Maccari Open Street Map Niccolò Rigacci Il software libero nelle imprese che non fanno software Lapo Pieri Reti wireless comunitarie:ninux.org Saverio Proto Mamma: quando la satira si sposa con le licenze Creative Commons Carlo Gubitosa

Open Street Map (OSM) 22 ottobre 17:30/19:30 Cupola Convegni in collaborazione con Firenze Linux User Group - Flug Dopo GNU/Linux e Wikipedia, OpenStreetMap è il terzo progetto di successo nato e cresciuto dentro la rete confermando le potenzialità di un modello creativo rivoluzionario, libero e decentralizzato. Come funziona OpenStreetMap, quali servizi offre e come si partecipa al progetto di mapping collaborativo unico nella storia dell’umanità. http://www.openstreetmap.org/

GGDTOSCANA#2 Geolocalizzazione e Geomarketing 24 ottobre 18:00/21:00 Biblioteca delle Oblate - Altana della Caffetteria La seconda GGDToscana si terrà domenica 24 ottobre dalle ore 18 nella cornice della Caffetteria delle Oblate (caffetteriadelleoblate.it) e rientra nel programma ufficiale del Festival della Creatività di Firenze. Il tema dell'evento sarà "geolocalizzazione e geomarketing" ed ospiterà gli speech tutti al femminile di Roadsharing, APT della Provincia di Grosseto, Treedom, Ninjamarketing, Surfin'Milan e Foursquare Conference. L'evento è aperto a tutte le donne creative appassionate di hi-tech, It, gadget, web e nuovi media. Sarà possibile iscriversi all'evento circa dieci giorni prima della serata, ed esclusivamente online, tramite un form di registrazione che verrà linkato sul sito girlgeekdinnerstoscana.com Il gruppo Girl Geek Dinners Toscana è composto da Ginevra Barbetti, Costanza Giovannini, Chiara Ferretti, Michela Simoncini, Ilaria Salvalaggio, Francesca Barbieri e Ilaria Danesi. http://girlgeekdinnerstoscana.com

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The Fun Theory 21/22/23/24 ottobre 10:00/22:30 Biblioteca delle Oblate - Altana della Caffetteria "Noi crediamo che la via più semplice per cambiare in meglio i comportamenti delle persone sia rendere le cose divertenti da fare. Abbiamo chiamato questa teoria “The Fun Theory” " The Fun Theory (La teoria del divertimento) afferma che il comportamento delle persone può essere modificato attraverso uno stimolo che trasmetta loro divertimento: educare attraverso il piacere di fare una determinata cosa. Un’idea nata da giovani e che coinvolge tutti finendo per essere anche un possibile modello educativo da applicare nelle scuole. La casa automobilistica Volkswagen ha intuito il potere di questa pratica e ha finanziato una campagna pubblicitaria in Svezia che fa uso di questa teoria applicandola praticamente alla vita quotidiana.

Destapa a Buenos Aires Concorso Destapa dentro del Inspiration Fest a Buenos Aires 21/22/23/24 ottobre 10:00/22:30 Biblioteca delle Oblate - Altana della Caffetteria Gonzalo Fargas - Director creativo del Inspiration Fest a Buenos Aires Premio Destapa 2010 È un concorso d'illustrazione applicata, organizzato dalla società editrice di prodotti di design “Monoblock Industry of Imagineering” e dalla rivista “90+10”. È rivolto a illustratori e disegnatori in genere, artisti, creativi, direttori artistici, designer professionisti (grafici, industriali, di moda, ecc.), studenti o professionisti. Aperto a partecipanti provenienti da tutta l'America Latina e dagli Stati Uniti.

From Cool to Good 21 ottobre 15:00/20:00 Biblioteca delle Oblate Video contest per il turismo consapevole promosso da Ermes.net Ermes .net è un progetto di networking che si pone l'obiettivo di fare del turismo uno strumento di sviluppo del territorio e delle comunità coinvolte attraverso contenuti e proposte di viaggi di operatori , promuovendo moduli di turismo equo ed a basso impatto ambiental. La piattaforma tecnologica multicanale di Ermes – uno degli elementi di questo progetto - mette in rilievo la consapevolezza sociale degli impatti del turismo sull’ambiente e propone concrete alternative di viaggio. Ermes sta sviluppando un canale tematico sulla TV digitale (disponibile anche via Internet) ed un network come strumenti di viral diffusion in rete, per la condivisione di esperienze e delle migliori pratiche per le comunità locali, i turisti, le guide, le strutture ricettive ed i tour operator.

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T.BOX: la creatività sbarca nelle città Successo per la sezione del festival dedicata al territorio toscano per metterne in luce i processi innovativi e la vocazione alla creatività applicata. I capoluoghi di provincia della regione che hanno aderito al progetto stanno ospitando in uno spazio pubblico un container nel

quale sono messi in mostra i progetti più creativi che riguardano quella singola città. Scopri quando e dove.I container saranno poi spediti a Firenze e lì riaperti al pubblico caratterizzando il percorso urbano che collegherà le diverse locations del festival.

dal 21 al 24 ottobre – gio ore 15:00/20:00; ven-sab e dom. Ore 10:00/20:00 T.box Prato - Largo Annigoni Presentazione e promozione delle attività di Officina Giovani: sarà dato rilievo sia ai nuovi spazi recentemente ristrutturati che ad alcuni peculiari progetti portati avanti dal Comune di Prato nella struttura. Particolare attenzione verrà dedicata alle attività dei Cantieri Culturali, da sempre dedicate alla promozione e alla produzione artistica giovanile e al progetto “Officina Teen”, spazio rivolto ai ragazzi della città tra i 12 e i 18 anni, alla loro creatività e alle loro occasioni di socializzazione. T.box Grosseto - Largo Annigoni La Città che cambia. Le idee che cambiano Grosseto. La partecipazione che cambia la città. Amministrazione comunale di Grosseto in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura, Centro Documentazione Arti Visive, CMM Scuola di Musica Moderna, Il Girasole – centro per persone disabili, Associazione Street Art ArteFacto. Il progetto a cura dell'Amministrazione comunale di Grosseto vuole focalizzare l'attenzione sulle idee che cambiano la città e in particolare su quelle idee che sono il frutto di un percorso di condivisione e partecipazione con i cittadini. Esposizione di progetti di architettura e urbanistica legati al percorso partecipativo per il regolamento urbanistico di Grosseto. Installazione in pvc realizzata dai ragazzi disabili del Centro Il Girasole e opere di animazione digitale a cura di Claudio Castelli. Mostra fotografica "La Città Visibile".

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T.box Livorno - Piazza Santa Maria Novella Nuove architetture culturali: spazi urbani per buone pratiche culturali Comune di Livorno in collaborazione con le associazioni appartenenti al Tavolo Giovani e Radio Cage Radio Cage arriva on air, in diretta dalla Casa della Creatività, come radio ufficiale di T.box con un progetto collettivo per offrire le proprie antenne per la veicolazione di idee e progetti per il futuro. Parallelamente interventi di associazioni appartenenti al Tavolo Giovani del Comune di Livorno animeranno il container con videoinstallazioni ed esposizioni curate da Laboratorio Labronico. T.box Pisa - Piazza Santa Maria Novella Cantiere on tour Associazione culturale Cantiere Sanbernardo Pisa, Piazza XX Settebre Il Cantiere Sanbernardo ricostruisce nello spazio del TBox nove anni di febbrile attività e li porta a spasso per la città di Pisa e Firenze. Il container ospita una fotografia e il particolare di un affresco, parziali ricostruzioni della chiesa sconsacrata del 1400 sede dell’Associazione Culturale Cantiere Sanbernardo. Le pareti e tutti gli oggetti contenuti nel TBox sono inoltre rivestiti dalle locandine e dai flyer che il Cantiere Sanbernardo ha organizzato durante gli anni, in modo tale da ripercorrere insieme ai visitatori i numerosi ed eclettici eventi (teatro, eventi per bambini, concerti di ogni genere, corsi di formazione, video, arte, solidarietà…). T.box Siena - Piazza Santa Croce Tecnologie Wireless: applicazioni al mondo dell’entertainment Un progetto ideato da: Associazione Culturale Collettivo Fabrica di Chianciano Terme in collaborazione con Amministrazione Provinciale di Siena, Assessorato alle Attività Produttive. Con il Patrocinio del Comune di Siena. Sulla scia di quella che è stata una delle proposte di maggior successo, l’Associazione Culturale Collettivo Fabrica andrà ad allestire il container dedicato a Siena basandosi su una delle innovazioni tecnologiche nel campo dell’entertainment, più brillanti degli ultimi anni. La Silent Disco. T.box Arezzo - Piazza Santa Maria Novella Casa Masaccio Contemporanea, Associazione Generacomunicazioni.tv, Associazione Nausika Presentazione delle produzioni, eventi, festival e attività varie dell'Associazione Nausika. Saranno presentati frammenti audio video dello spettacolo “Non tutto è da buttare”, “Mosaico Mediterraneo”, “Tutti uguali” con video promozionali, slide show e passaggio in loop di precedenti spettacoli. Generacomunicazioni.tv nasce da uno dei cantieri prodotti negli ultimi anni da Casa Masaccio contemporanea, dove il cantiere è inteso come laboratorio esperienziale condotto da artisti-maestri e da esperti dei linguaggi della contemporaneità, e rivolto a giovani artisti. In occasione del Festival della Creatività saranno presentati in una postazione multimediale, e trasmessi on line su Generacomunicazioni.tv, a cura di casa masaccio contemporanea, alcuni lavori video di giovani artisti prodotti nell’ambito dei cantieri d’arte promossi da Casa Masaccio. T.box Lucca - Piazza Santa Croce Distanziumanometro progetto by Lu.C.C.A – Lucca Center of Contemporary Art e Lucca Film Festival, a cura di Maurizio Vanni installazione di Federico Marconi I presupposti di questa installazione si basano sul concetto delle distanze interpersonali, che si fanno sempre più grandi a favore di una dilagante preoccupazione a vivere in sicurezza solo all’interno delle proprie proprietà private. “La terrificante aspirazione – spiega l'artista Federico Marconi – a possedere piuttosto che a vivere il quotidiano, ad esplicitare il proprio possesso, ad abitare la propria vita solo all’interno delle proprie restrizioni, ha causato la morte dello spazio pubblico. Lo spazio fisico, quello impalpabile delle relazioni e delle connessioni sociali, quello spazio che è sempre stato libero di saturare le distanze tra esseri umani, ora, si fa sempre più arido e piccolo e le distanze sempre più grandi”. T.box Pistoia - Via Martelli 100 anni di rifiuti Cristiano Coppi / InFlux L'esposizione gioca sul fatto che una città (così come ogni organismo) per nutrirsi deve necessariamente produrre rifiuti. T.box Massa - Via Martelli Meglio 99 giorni da pecora che uno da leone Gruppo Artistico Le Falene La creatività del gruppo artistico Le Falene propone “Meglio 99 giorni da pecora che uno da leone”, il container come luogo mentale dove l’arte visiva e la poesia coesistono in un tutt’uno. Una vera e propria “colonizzazione” dell’oggetto con installazioni e interventi di poesia civile.

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CREATIVITY SHOW L’evoluzione della specie musicale di Antonio Viscido I più vecchi si ricorderanno il programma televisivo Odeon - tutto quanto fa spettacolo. Credo sia tempo di rimodellare il titolo in Creatività - tutto quanto fa spettacolo. La sezione Creativity Show si occupa principalmente di musica suonata, cantata e di installazioni audio/video. In effetti anche tutte le performance associate alle altre sezioni, per lo più teatrali, potrebbero rientrare nel concetto di show, ed infatti siamo stati tentati di raggrupparle ma poi abbiamo preferito mantenere l’impostazione data da chi il calendario degli eventi ed il programma l’ha studiato e proposto. Seguendo tale impostazione mi occuperò di sola musica. Che poi è il mio settore. Non come creativo musicale, almeno non adesso, ma di colui che cerca ogni giorno nuovi elementi di creatività nella musica. Spesso però, parlando in termini molto semplici, il concetto di creativo è associato a quello di sperimentale, che il più delle volte, parlando eufemisticamente, si traduce in strano. Potranno rigirartela come vogliono, che per capire la sperimentazione musicale bisogna avere un background culturale enorme, che la percezione di certi suoni e di certi armonie disarmoniche, non è cosa da tutti. Può anche essere così, anzi sicuramente è così, ed è in certi casi che “ringrazio Dio che m’ha fatto troppo poco intelligente”. La musica è un’Arte nella quale è stato detto tutto, almeno sembra, ed è forse per questo che avvengono due fenomeni: o non avviene niente di nuovo per anni, oppure viene venduto come nuovo, ciò che nuovo non è, solo attraverso delle epocali campagne mediatiche, o con sottili precostruiti finti passaparola. In realtà, così come avviene in Biologia, il miglioramento delle specie, la comparsa di nuove biodiversità

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nasce dall’ibridazione, quando questa è possibile e naturale, ed è forse questa la strada che bisogna compiere anche nella musica, spingendosi oltre i limiti di due soli generi, ma triplicando, quadruplicando se non quintuplicando la possibili associazioni. Molto spesso verrano fuori dei mostri, oppure dei soggetti troppo deboli da poter resistere, ma sono sicuro che dalla selezione verrà fuori il nuovo. Oppure c’è la strada dell’ “attualizzazione”, e la Brunori SAS, che potrete vedere ed ascoltare il 22 ottobre, ne è un grandioso esempio, ovverosia qualcosa che c’è sempre stato ma che viene innestato, o se volete ibridato, con un modo nuovo di raccontarlo, cioè non tanto nei suoni quanto con le parole. La creatività nel mondo musicale, si è manifestata in mille modi nel corso degli anni. Limitandoci all’offerta pop/rock, negli anni ‘80 c’era chi spaccava televisori e soffiava nei tubi trovati nelle discariche per campionare i suoni e riusarli in studio, chi non si alzava dal mixer fintanto che non riusciva ad ottenere con la chitarra il suono di un cucchiaino battuto su una tazzina da caffè, chi faceva spengere il riscaldamento in pieno inverno per avere un suono veramente freddo, chi staccava i capitasti dalla chitarra, chi modificava le accordature e mille altre cose geniali. Ora, è molto più semplice sperimentare, è molto più semplice accedere a strumenti che ti consentono di campionare e modificare suoni a piacimento, ora è molto più semplice dirsi creativi, Molto più difficile esserlo. Io e tanti altri miei amici, stiamo a guardare ed ascoltare, in attesa di scoprire qualcosa di veramente nuovo. Nuovo ed emozionante. Nuovo, non strano.

21 ottobre

MNT FLORENCE ENSEMBLE A cura del Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze progettazione e direzione di Alfonso Belfiore 20:00/21:00 Loggia de Lanzi Alessandro Pierotti e Antonio Teti, Visual (elaborazioni interattive) Opere elettroacustiche di: Giovanna Bartolomei, Andrea Cuccaro, Simone D’Ambrosio, Paola Lopreiato, Gherardo Monti, Alessandra Panerai, Francesco Pellegrino, Emanuele Ricciardi, Andrea Venturoli con Alessandra Beni, batteria e percussioni Emiliano Bonafede, electric guitar/live electronics Dario Calamai, synthesizer/keyboards Luisa Valeria Carpignano, pianoforte Andrea Cuccaro, electric bass Corrado Dabbene, fagotto Simone Lanari, electric guitar/live electronics Luciano Sergio Maraio, synthesizer/keyboards Alessandra Panerai, Theremin Gregorio Panerai, electric guitar Emanuele Ricciardi, flauto/live electronics Mario Rotunda, contrabbasso Giacomo Spagnoli, electric bass/live electronics

La grande musica all’Accademia della Crusca Due concerti con visite guidate alla scoperta della Villa Medicea e del patrimonio dell’Accademia 21:00 Accademia della Crusca Due concerti anticipati da visite guidate alla scoperta della villa medicea sede dell’Accademia e del patrimonio culturale della Crusca. Un progetto in prima assoluta, occasione unica per riflettere sul patrimonio della nostra città, ricchezza materiale e immateriale allo stesso tempo che in un confronto con la musica troverà momento di riflessione e approfondimento. L’orchestra da camera i nostri tempi, giovani strumentisti tutti sotto i 30 anni con la guida di Edoardo Rosadini, proporrà musiche che intendono suggerire un percorso attraverso il grande repertorio europeo, dal barocco al primo Novecento, le stesso arco di tempo di vita e sviluppo della storia dell’Accademia.

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22 ottobre

I numerosi concerti che arricchiranno la notte fiorentina si svolgeranno in punti della città estremamente suggestivi, alcuni considerati dei veri e propri musei all’aperto. Come vivrete queste emozioni? Provate a raccontarlo e mandateci il vostro live report e le vostre foto a redazione@mymedia.it oppure al gruppo Facebook di My Media.

ROBERTO ANGELINI

BRUNORI SAS

19:30 Loggia de Lanzi 21:30 Loggia del Grano

20:35 Loggia de Lanzi 22:30 Loggia del Grano

Cantautore colto. Chitarrista acustico sopraffino. Jazzista raffinato. Discografico indipendente. Modellatore di plastilina eclettico… Roberto Angelini è un artista a tutto tondo con diverse forme d’espressione di un talento che non si esaurisce con l’incisione dei suoi dischi, ma spazia anche dalla produzione di altri musicisti all’esecuzione di sculture in plastilina.

Brunori Sas è Dario Brunori, dalla provincia di Cosenza, cantautore. Imprenditore mancato e neo-urlatore italiano. Le sue canzoni sono disadorne e dirette, ora disilluse ora romantiche, ironiche e cremose, il tutto filtrato attraverso una sonorità secca e retrò: quel retrò che è l’immaginario dei ricordi dei 30enni di oggi, ossia i primi anni 90. Il punto di non ritorno. Narra con una capacità autoriale di alto livello, una scrittura asciutta ma elegante, onesta e vicina al cuore della gente. Brunori Sas è come lo vedi. Brunori Sas ha vinto il PREMIO CIAMPI 2009 come miglior esordio dell’anno.

Roberto Angelini, chitarra e voce - Giovanni Di Cosimo, tromba eseguono brani di Roberto Angelini e di Nick Drake

Dario Brunori, chitarra e voce - Dario Della Rossa, tastiera Mirko Onofrio, sax

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MARCO PARENTE IN “IL DIAVOLACCIO” 22:30 Loggia del Porcellino Una Moderna Operina in forma di flusso (miracoloso) Complici di questo sacro gioco:il suono,il movimento,la luce e gli oggetti calzanti. Il primo è affidato a me medesimo, ad Andrea Allulli(piano e varie macchine parlanti) a Emanuele Maniscalco(per tutto ciò che concerne il tempo) e a Mattia Coletti,che di noi tre, tira le fila del suono. Il secondo(il movimento) a Francesca Gironi. Il terzo, il disegno della luce a Marco Falai, Mentre quella delle immagini a Jo Antignano. Gli oggetti calzanti,gli abiti e le scene da me pensate sono realizzati da Serena Costarelli.

CRISTINA DONà 21:30 Loggia de Lanzi Cristina Donà rappresenta una delle voci più importanti del panorama musicale italiano. Cristina Donà viene da una vita spesa per l’arte, prima attraverso agli studi accademici, quindi con diversi lavori nel settore dalla scenografia (teatro, videoclip, etc...) e dal 1991, nella musica. L’album d’esordio del 1997 ottiene una serie di riconoscimenti stupefacenti. tra cui Targa Tenco per il miglior debutto. Negli anni successivi, Cristina ha avuto il riconscimento della sua bravura e del suo talento in ogni parte del mondo, da grandi artisti e dalla stampa internazionale. Nel 2007 esce “La Quinta Stagione”,l’album che segna l’entrata di Cristina Donà nella scuderia EMI, coronato dalla vittoria del premio di Musica&Dischi come Miglior Album Italiano, e da molti altri riconoscimenti. Cristina Donà, voce e chitarra - Piero Monterisi, batteria e percussioni - Saverio Lanza, piano e cori

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23 ottobre Dipartimento Jazz del Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze 19:30 Loggia de Lanzi Diretto dal M° Riccardo Fassi Cosimo Boni, tromba Luca Gelli, chitarra Riccardo Fassi, piano

SALUTI DA SATURNO 20:30 Loggia de Lanzi è un contenitore musicale. Flexible Orchestra è dunque il più logico attributo, laddove si impone una ricerca importante sui timbri e sulla strumentazione, spesso atipica; l’optigan, il mellotron, la celesta, le ondes martenot, l’harmonium, il vibraphonette, l’ondioline, il cristallarmonio, sono gli elementi che unitamente ai strumenti più ‘ordinari’fanno risaltare lo spessore compositivo dell’organico. Mirco Mariani, optigan, mellotron, celesta, wurlitzer, ondioline Mirko Monduzzi, chitarra elettrica Bruno Orioli, voce e chitarra

ALESSANDRA CELLETTI 20:30 Loggia del Grano Alessandra Celletti, romana, ha un background musicale che nasce da una base classica pura e si sviluppa in un genere non facilmente identificabile in qualche stereotipo o luogo comune pre-esistente. La sua musica resiste ad ogni etichetta, riuscendo a fondere stili apparentemente inconciliabili. Alessandra Celletti, pianoforte e voce

CHILLY GONZALES “THE PIANO TALK SHOW” 21:30 Loggia del Grano Gonzales, è il nome d’arte di Jason Charles Beck. Famoso soprattutto per il suo primo album di elettronica, è anche pianista, produttore e cantautore. Collabora con i musicisti canadesi Feist, Peaches e Mocky. Nel 2004 Gonzales realizza a sorpresa un album interamente strumentale, “Solo Piano” ispirandosi all’opera di Erik Satie. è osannato dalla critica ed è il disco più venduto di Gonzales.

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23 ottobre SONGS WITH OTHER STRANGERS 22:00/23:30 Loggia de Lanzi è l’incontro creativo di un variegato gruppo di performer: Manuel Agnelli (leader degli Afterhours), il songwriter Cesare Basile, Marta Collica (voce dei Sepiatone), Stef Kamil Carlens (co-fondatore dei belgi dEUS e leader degli Zita Swoon), Rodrigo D’Erasmo (violinista degli Afterhours), John Parish (autore e produttore di PJ Harvey, Eels, Sparklehorse, Giant Sand), Giorgia Poli (membro fondatore degli Scisma), Hogo Race (membro fondatore dei Bad Seeds di Nick Cave, frontman dei True Spirit), Jean Marc Butty (Venus e PJ Harvey) che quest’anno si arricchisce della presenza di Steve Wynn (frontman dei Dream Syndacate). La performance di Songs With Other Strangers si sviluppa come un concerto senza una line-up convenzionale, nella quale i musicisti si scambiano i ruoli e sperimentano con gli arrangiamenti di canzoni scelte dai propri repertori (con inserimenti di riletture di brani di artisti tra i quali in passato Leonard Cohen, Lou Reed, Bob Dylan, Michael Gira). Il risultato è un viaggio musicale attraverso diversi stati d’animo, linguaggi ed approccio alla composizione che esplorano l’interzona tra il background dei diversi artisti e le visioni personali dei singoli. Uno spettacolo diverso ed altamente affascinante per il pubblico, Songs With Other Strangers è anche un viaggio di scoperta per gli stessi artisti.

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pubblicato il 19 ottobre 2010


My Media Speciale Festival della Creatività 2010