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RIVISTA ITALIANA DI OMOTOSSICOLOGIA

I pazienti

Innanzitutto esamineremo i casi di linfoedema, dato che costituiscono il gruppo più numeroso (684 casi) e rappresentano nella pratica un campo d’impiego molto importante per Lymphomyosot. Per linfoedema s’intende un edema pastoso; ricco di proteine, dovuto a malformazione congenita (p. es. aplasia dei vasi linfatici) o ad occlusione acquisita di vasi linfatici, con la conseguente stasi linfatica cronica (7). In queste patologie Lymphomyosot è utile per la sua azione canalizzante sul mesenchima (8). Nell’ambito di questo studio non sono stati trattati soltanto linfoedemi. Lymphomyosot è stato impiegato anche per trattare altri edemi (in 67 casi), soprattutto quelli derivanti da stasi cardiaca o venosa. In tutto sono stati trattati 751 casi di edema. Come già accennato, i pazienti affetti da edema si distinguono nel collettivo per una distribuzione del sesso e dell’età che diverge notevolmente da quella del totale. Mentre nel totale c’è una percentuale di bambini sotto i 10 anni che ammonta al 3 2 % , i pazienti affetti da edemi presentano un picco di età nel 6° decennio di vita, con una quota di bambini sotto i 10 anni inferiore all’1,5%. Inoltre prevale qui la presenza femminile (80,7%).

La distribuzione di questi pazienti per età e sesso è evidenziata nella fig. 12. L’età media è di 52 anni. In fig. 18 è evidenziata la differenza quantitativa tra i pazienti con edemi linfatici e quelli con altri edemi. Di particolare interesse, in questo contesto, è constatare se Lymphomyosot ha avuto la stessa efficacia in tutte le forme di edema o se la sua azione è più specificamente efficace negli edemi linfatici. I risultati

Come si può vedere dalla fig. 19, pur essendo la percentuale dei risultati ottimi e buoni abbastanza elevata (61,2%) nell’impiego di Lymphomyosot negli edemi di altro genere, i risultati migliori si hanno nei casi di linfoedema.

Nelle tabelle e nei grafici che seguiranno, i dati forniti dai medici sui tipi di linfoedema saranno classificati secondo vari criteri. Innanzitutto va detto che i dettagli riguardanti eziologia e localizzazione non rispondono a domande predisposte nel questionario, ma sono stati forniti dai medici spontaneamente. Questo spiega la percentuale relativamente elevata di dati non esattamente inquadrabili in relazione alla causa e alla localizzazione dei iinfoedemi trattati. Ciò che più è interessante riguardo all’impiego di Lymphomyosot, è sicuramente la classificazione dei pazienti secondo l’eziologia. In base ai dati forniti dai medici, i pazienti sono stati suddivisi in 5 gruppi: 1. Linfoedema post-traumatico. In questo gruppo sono stati inclusi tutti i pazienti per i quali era stata dichiarata la diagnosi “linfoedema posttraumatico” e diagnosi come: linfoedema in seguito a infortunio, contusione, distorsione, frattura ecc. 2. Linfoedema infiammatorio. In questo gruppo sono compresi pazienti con linfoedema come sequela di linfangite? erisipela, flemmone, herpes zoster e simili. 3. Linfoedema postoperatorio. Questo gruppo è in gran parte costituito da pazienti sottoposti ad asportazione di linfonodi a causa di neoplasie. 10


La Medicina Biologica