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n. 3-4

mar. apr.

2012 anno L

www.anesv.it

Nuovo forfait per le abitazioni mobili Il personale dei parchi di divertimento Convenzione assicurativa per i parchi avventura

ANESV-AGIS Presidenza Nazionale

Via di Villa Patrizi, 10 00161 Roma Tel 0688473-273 o 274 Fax 064403612 www.anesv.it • info@anesv.it

Sezioni Territoriali

Sezione Piemonte, Valle d’Aosta Via dei Mille, 9 • 10123 Torino Tel. 0118127637 / Fax 0118127632 Sezione Lombardia, Liguria P.zza Luigi di Savoia, 24 • 20124 Milano Tel. 0267397843 / Fax 026690410 Sezione Tre Venezie P.zza Insurrezione, 10 • 35039 Padova Tel. 0498750851 / Fax 0498751440 Sezione Emilia Romagna, Marche, Umbria Via Amendola, 11 • 40121 Bologna Tel. 051254582 / Fax 051255942 Sezione Toscana Via Fiume, 20 • 50123 Firenze Tel. 055216969 / Fax 055214015 Sezione Lazio, Abruzzo e Molise Via di Villa Patrizi, 8 • 00161 Roma Tel. 0688473274 / Fax 064403612 Sezione Campania, Calabria P.zza del Gesù Nuovo, 33 • 80134 Napoli Tel. 0815523222 / Fax 0815521326 Sezione Puglia, Basilicata Via Melo, 185 • 70121 Bari Tel. 0805219404 / Fax 0805237584 Sezione Sicilia, Sardegna Via Nicolò Gallo, 2\e • 90139 Palermo Tel. 091582377 / Fax 091589965

ANESV e anche:

Editoriale

I

l periodo attuale è contraddistinto da improvvisi cambiamenti. Nei provvedimenti governativi, approvati velocemente dal Parlamento, sono state inserite norme finalizzate a rimuovere i vincoli che condizionano le attività economiche. Tra le tante previsioni, anche quella dell’art. 1 della legge 27/2012, che commentiamo su questa rivista. Negli esercenti c’è evidi Evelina Christillin dente preoccupazione, perché una interpretazione troppo puntuale potrebbe Presidente dell’ANESV portare a scardinare i meccanismi che regolano i diritti di priorità nella partecipazione ai luna park, ma anche limiti e contingentamenti delle aree pubbliche permanenti, concesse in alcune città. A volte la volontà di liberalizzare le attività, cioè di rimuovere i vincoli che limitano l’iniziativa imprenditoriale, rischia di demolire assetti e procedure rispettate da decenni, ed è essenziale contribuire alle valutazioni del Governo, segnalando i problemi che sorgerebbero. Nel caso dei regolamenti comunali dello spettacolo viaggiante, previsti dalla legge 337/68, i criteri di priorità non impediscono, in astratto, di svolgere l’attività ma stabiliscono quali siano i soggetti che più di altri abbiano titolo ad occupare gli spazi concessi. Abbiamo già esposto questi problemi, in un paio di incontri istituzionali con i Ministeri competenti. L’Associazione non mancherà di seguire l’evolversi della materia, la cui concreta applicazione è in effetti rinviata alla emanazione di un provvedimento da licenziare entro l’anno. Sul tema delle connessioni temporanee di energia elettrica, l’Associazione è particolarmente operativa. La recente reintroduzione di un forfait, seppure ben diverso da quello in vigore fino all’Estate scorsa, era molto atteso da tutti. Ci sono problemi applicativi, ma si sta lavorando per meglio definire le modalità applicative della deliberazione n. 38/2012, in contatto con ENEL – con la quale c’è spirito collaborativo, seppure nella dialettica tra rappresentanti degli utenti e soggetto erogatore – e con l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, alla quale sono state inviate le osservazioni sul Documento di consultazione, che pubblichiamo. Nei prossimi mesi la questione dovrebbe trovare un assetto definitivo. Sul tavolo c’è anche la riforma del mercato del lavoro, che riguarda le nostre strutture sia negli aspetti del lavoro accessorio che di quello intermittente, o a chiamata. Su questi aspetti si è creata un’interessante sinergia con altri soggetti associativi di rilievo nazionale, e sono state percorse le strade che dovrebbero portare alla presentazione di emendamenti durante l’iter parlamentare. Per i parchi di divertimento, i parchi avventura e gli esercenti con dipendenti, la questione è quanto mai importante, e non mancheremo di continuare a segnalare le conseguenze per il settore, in vista di una correzione del provvedimento in sede parlamentare. Davanti a problemi come questi, solo una Categoria compatta e vicina alla sua associazione può ottenere risultati, scongiurando il pericolo di non avere regole certe. Nei prossimi mesi, entro Settembre, l’Associazione rinnoverà le cariche delle Sezioni territoriali, in vista delle elezioni nazionali. È il momento di essere vicini all’Associazione, di offrire la propria disponibilità e competenza per mettersi in gioco, intervenendo nelle situazioni dove si sente la necessità di rinnovamento. Sono convinta che il successo di ogni attività imprenditoriale dipenda non solo dalle capacità dei singoli, ma anche dalla qualità dell’interlocuzione con le istituzioni. Ed in questi aspetti un’Associazione di categoria può veramente incidere sul futuro degli ambiti che rappresentiamo. Buona lettura.

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Un nuovo forfait per le abitazioni mobili

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ENEL ci informa

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Assemblea generale dei soci ANESV Campania e Calabria

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Parchi di divertimento e Catasto. Risponde l’Agenzia del territorio

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Il compleanno al parco. Un software per la gestione di aree ludiche

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Nuovo forfait per le abitazioni mobili Il personale dei parchi di divertimento Convenzione assicurativa per i parchi avventura

Sommario

Liberalizzazioni. E i regolamenti comunali che sorte avranno?

Mondo dei parchi #3-4 marzo aprile 2012 anno L

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Social dealing, un fenomeno in crescita

Autorizzazione del Tribunale di Roma n. 565/1996 Rivista bimestrale. Sped. Abb. Post. D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Roma Direttore responsabile Massimo Piccaluga

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Ai parchi di divertimento convengono i social deals?

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il Personale dei parchi di divertimento

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Matabilandia. In un libro l’esperienza dell’insegnare matematica e fisica in un parco di divertimento

Vicedirettore Maurizio Crisanti Dalle sezioni Amedeo Zanetti, Adriano Rossi, Gianni Da Ronche, Franco Moruzzi, Fabio Mannello, Ciro Guida, Cosimo Amato, Salvatore Speciale Direzione, amministrazione e pubblicità ANESV–AGIS Via di Villa Patrizi, 10 tel. 0688473-273 o 274 – Fax 064403612 info@anesv.it www.anesv.it www.parchipermanenti.it

Parchi acquatici

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Parchi avventura

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Grafica Massimiliano D’Affronto mdaffronto@gmail.com Stampa Eccigraphica S.r.l.

Parchi acquatici. Il Responsabile della piscina e l’Addetto alla manutenzione Protocollo d’intesa con il Collegio Nazionale delle Guide Alpine Convenzione assicurativa riservata ai Soci Eventi

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All’arrembaggio di ENADA?

Fuoricampo Il nostro periodico è aperto a tutti coloro che desiderino collaborare nel rispetto dell’articolo 21 della Costituzione che così recita: «Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione non costituendo pertanto tale collaborazione gratuita alcun rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione autonoma».

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Il fisco mette le briglie alle finte associazioni sportive

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Alla scoperta del Museo della Giostra

Occasioni

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Giostre, Camper, Roulotte e tante altre occasioni

ANESv Informa

Un nuovo forfait per le abitazioni mobili Maurizio Crisanti

L

’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha, finalmente, affrontato con una deliberazione la problematica rappresentata dall’ANESV già dallo scorso 26 luglio. Dopo la riunione che si è svolta a Milano, è stata infatti emanata la deliberazione che pubblichiamo, con la quale si dispone, provvisoriamente, che “fino a successivo provvedimento, per i punti di prelievo alimentati a mezzo di connessioni temporanee destinate ad usi di abitazione, i quantitativi di energia elettrica consumata sono determinati a forfait, ai fini della regolazione delle condizioni economiche e delle tariffe relative ai servizi di trasmissione, distribuzione e vendita dell’energia elettrica, sulla base della potenza richiesta e di una durata di utilizzo pari a 6 ore/giorno; 2. restano in ogni caso in vigore gli obblighi di misura dei consumi, che vengono rilevati e resi disponibili ai clienti finali;”. Proviamo quindi a commentare il provvedimento pubblicando

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Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

le risposte che i nostri uffici hanno quotidianamente fornito agli esercenti: Dunque si è tornati al forfait? Non è esatto. In sostanza gli esercenti stanno continuando a versare la cauzione. Viene installato anche il misuratore, come avviene dallo scorso Settembre. Tuttavia il conteggio dei corrispettivi è effettuato moltiplicando il numero di KW richiesti, per 6 (ore) e ai KW che risultano alla moltiplicazione, viene applicata una tariffa monoraria. Ma quando si applica questa condizione? Questo abbattimento forfettizzato riguarda l’energia prelevata dalle attività dello spettacolo viaggiante e quelle strettamente connesse. Attenzione agli importi del contributo per l’allacciamento: in sostanza il contributo in misura ridotta si applica quando un contratto per abitazione è collegato al contratto per la fornitura di energia alle attrazioni. Diversamente, i contratti per forniture alle abitazioni fruiranno dell’abbattimento alle 6 ore, ma non delle speciali tariffe per l’allacciamento. È quindi essenziale che quando si richiede una fornitura per l’abitazione, si faccia presente che è connessa ad altra fornitura che riguarda le attrazioni, al fine di pagare il contributo di allacciamento in

misura ridotta. Fino a quando sarà applicata questa forfettizzazione? Contestualmente alla emanazione del provvedimento del 9 febbraio, l’Autorità ha diffuso un Documento di consultazione, richiedendo agli interessati di inviare osservazioni, in vista dell’adozione di una nuova deliberazione sulle connessioni dello spettacolo viaggiante. Il documento individua la data del prossimo 31 dicembre per l’adozione di un nuovo provvedimento. L’ANESV ha inviato le osservazioni, e seguirà l’iter della nuova deliberazione, per porre rimedio ai problemi che stanno emergendo quotidianamente.

La nostra risposta L’ANESV nel ribadire con forza all’Autorità per l’energia elettrica ed il gas la necessità che sia conservata per il futuro una forma di forfettizzazione, ha inviato le osservazioni richieste dal DCO 37\2012\R\EEL, segnalando tra l’altro che: Le modalità di utilizzo dell’energia elettrica nelle carovane abitazione, che riguarda climatizzazione e produzione di acqua calda, elettrodomestici e fornelli connesse alle particolari modalità costruttive delle abitazioni mobili, scarsamente coibentabili - rendono insostenibile il pagamento dell’energia sulla base degli effettivi consumi. Si rende pertanto indispensabile individuare una modalità di pagamento forfettario dell’energia prelevata dalle abitazioni. Del resto queste famiglie non possono avvalersi di sistemi alternativi, a combustibile, per evitare fiamme libere o presenza di gas. Il nuovo sistema ha messo in evidenza la carenza di comunicazione tra gli uffici commerciali, che raccolgono i contratti, e gli uffici tecnici degli enti erogatori. Sono centinaia i casi di mancato, o ritardato, allacciamento di attrazioni, i cui titolari hanno stipulato il contratto con buon anticipo. È quanto mai necessario individuare tempi certi per la connessione nelle forniture temporanee. L’attuale sistema si basa su una differenziazione tra connessioni fino a 30 KW ed oltre 30 KW. Si richiede che venga elevato a 40 KW il parametro, perché in tal modo la maggior parte delle attrazioni dello spettacolo viaggiante sarebbero riwww.anesv.it

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Anesv Informa comprese nella procedura ordinaria, più veloce nei tempi e con costi certi. Il costo degli allacciamenti con potenze superiori ai 30 KW, - che si chiede di elevare a 40KW - soggetti a preventivo e pagamento dei costi effettivi, è estremamente variabile. Ci sono stati casi in cui l’ente erogatore ha richiesto ad oltre 30 esercenti oltre €1.400,00 euro ad allacciamento, pur non avendo necessità di effettuare particolari lavori o affrontare lunghe distanze, né modificare l’impianto rispetto all’anno precedente, senza misuratore. È necessario normare in modo più preciso questa fattispecie. Si ribadisce che le forniture sono in BT, da sempre effettuate, quando era in vigore il forfait, con il normale contributo di allacciamento in misura forfettaria. In alcuni casi, l’ente

Connessioni temporanee. Quanti disagi per i contratti via fax Riceviamo spesso segnalazioni da esercenti che, per ricevere le pagine del contratto per connessioni temporanee, spendono fino ad 80 euro per ricevere le 10 pagine del fax. Segnaliamo pertanto alcune possibilità, il cui costo è facilmente ammortizzabile da coloro che effettuano numerosi allacciamenti. Tutti sappiamo che è possibile inviare e ricevere fax attraverso la connessione internet, tuttavia per inviare ad Enel i contratti firmati è necessario utilizzare una stampante ed uno scanner. Chi volesse individuare un sistema più immediato, ha a disposizione tre possibilità: Esistono da qualche tempo fax portatili, che

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Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

erogatore, chiamato ad effettuare allacciamenti su aree già in uso allo spettacolo viaggiante negli anni precedenti, dotate di rete di distribuzione in BT, ha chiesto al Comune un supplemento di costi, relativo alla trasformazione di detti punti di allaccio con il sistema a misuratore. Ovviamente, il Comune ha girato la richiesta agli esercenti, che a nostro avviso è illegittima, e non dovuta. Su questo sarebbe utile un chiarimento da parte dell’Autorità. La modalità di allacciamento previo versamento di un deposito cauzionale non risponde alle esigenze di imprese che richiedono annualmente decine di forniture, spesso superiori alle 50, nel caso dei circhi. In questi casi, gli esercenti devono

trasmettono e ricevono su rete GSM. In sostanza si tratta di fax a carta chimica – con il “vecchio” ma piccolo rotolo – che ricevono e trasmettono fax dalla rete cellulare. Certo, si tratta di spendere circa 800 euro, ma ne vale indubbiamente la pena. Il più diffuso è lo svedese Greta Possio, che è un dispositivo portatile che all’occorrenza funziona come un fax, come una stampante, come uno scanner e anche da fotocopiatrice. Un piccolo ufficio viaggiante. Si può spendere meno, acquistando un fax – su internet si trovano stampanti multifunzione con possibilità di inviare e ricevere fax a 50 euro – ed un combinatore telefonico GSM. Alcuni modelli partono da circa 100 euro, alle quali si deve aggiungere il costo di una SIM. Ancora meno? Come dicevamo, bisogna ricorrere al proprio computer portatile ed alla chiavetta per la connessione. Enel invia il contratto tramite email, è un PDF “protetto” in genere, quindi non permette di apporre la firma digitale o attraverso uno dei programmi Adobe che prevedono la compilazione del modulo. Il contratto va stampato, sottoscritto, scansionato ed inviato al numero verde del fax Enel. Noioso, ma si può fare. Su questa procedura la nostra Associazione sta lavorando, e confidiamo che Enel recepisca le nostre proposte.

anticipare somme consistenti, per prelievi spesso inferiori a quanto versato. Si deve pervenire alla realizzazione di un deposito cauzionale o di una fideiussione da stipularsi a favore degli vari enti erogatori, che saranno scelti dall’utilizzatore in base alle esigenze, al fine di poter scegliere l’ente o gli enti fornitori, senza dover versare somme anticipate. I depositi, le fideiussioni e le domiciliazioni bancarie e postali e carte di credito, valevoli fino a revoca, devono poter coprire il pagamento delle fatture a compenso delle forniture attivate a suo tempo. È infatti essenziale individuare un meccanismo che eviti il versamento della cauzione per singola fornitura, avvalendosi di domiciliazione bancaria o postale o carta di credito che riguardi l’utente, e non ogni singola fornitura. Tale meccanismo di domiciliazione non risulta reso noto agli utenti, né applicato sul territorio. I contratti per forniture straordinarie hanno una scadenza definita, pertanto si richiede che gli oneri relativi alla potenza richiesta siano calcolati sulle date contrattuali, e non fino alla data del distacco del misuratore, effettuato spesso dieci o quindici giorni dopo la scadenza contrattuale, ritrovandosi in fattura anche 10 o 15 giorni di oneri relativi alla “quota potenza”, non richiesta né fruita. Qualora il contratto scada in un giorno festivo, gli oneri saranno calcolati fino al primo giorno lavorativo successivo. Alcuni esercenti devono spendere fino ad 80 euro per ricevere in tabaccheria il fax di 10 pagine con la contrattualistica. Esiste la possibilità di riceverlo via mail, ma non è possibile restituirlo senza stamparlo e faxarlo nuovamente. Si richiede che il file PDF del contratto da sottoscrivere sia compilato nella formula non protetta, per permettere di apporvi la firma, e\o che sia possibile apporre quanto meno la firma digitale, restituendo l’email ad una casella di posta certificata. Riguardo ai contributi di allacciamento, si evidenzia la necessità che, dal momento che le aree sono già dotate di rete di distribuzione in BT, e che, comunque, l’allacciamento è effettuato con mero intervento di attivazione, l’attuale quantificazione in quota fissa, di cui alle tabelle 2 e 6 del TIC, pari complessivamente a circa 54 euro, debba essere mantenuta anche dopo il 31 dicembre 2012. D’altronde la tabella 5 del TIC, prevede un contributo con potenze fino a 30 KW e distanza entro i 20 m. di €147,17, senwww.anesv.it 9

ANESv Informa za attraversamento stradale. Tale somma però, dovrebbe essere ridotta del 55% in caso di richieste per oltre 9 allacciamenti, cosa ricorrente nei luna park anche di piccola entità, ma di fatto inapplicabile,

L’autorità per l’energia elettrica e il gas Nella riunione del 9 febbraio 2012. VISTI la legge 14 novembre 1995, n. 481; il decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 (di seguito: decreto n. 1444); il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79; l’Allegato A alla deliberazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di seguito: Autorità) 27 giugno 2007, n. 156/07; la deliberazione dell’Autorità 29 dicembre 2007, n. 348/07 (di seguito: deliberazione n. 348/07); l’Allegato B alla deliberazione dell’Autorità n. 348/07, recante disposizioni economiche per l’erogazione del servizio di connessione (di seguito: TIC 2008 - 2011); la deliberazione dell’Autorità 7 maggio 2010, ARG/elt 67/10 (di seguito: deliberazione ARG/elt 67/10); la deliberazione dell’Autorità 31 maggio 2010, ARG/elt 82/10; 10 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

in quanto i contratti sono stipulati singolarmente e con pagamento anticipato. Si ribadisce pertanto la opportunità che i contributi di allacciamento siano versati nelle misure suddette.”

l’Allegato C alla deliberazione dell’Autorità 29 dicembre 2011, ARG/elt 199/11(di seguito: TIC); la determinazione del Direttore della Direzione Tariffe dell’Autorità, del 25 novembre 2010, n. 8/10 (di seguito: determinazione n. 8/10); il documento per la consultazione 9 febbraio 2012, 37/2012/R/eel (di seguito: documento per la consultazione 37/2012/R/eel). CONSIDERATO CHE con la deliberazione ARG/elt 67/10, l’Autorità ha modificato le disposizioni di cui al TIC 20082011, prevedendo, in particolare, in relazione alla misura dei consumi e alla limitazione della potenza, l’applicazione alle connessioni temporanee delle disposizioni previste per la generalità dell’utenza, secondo cui i consumi di energia elettrica devono essere misurati; con la determinazione n. 8/10, l’Autorità ha disposto che, per le richieste di connessione temporanea, da eseguirsi mediante la realizzazione di impianti di rete per la connessione di tipo transitorio, è possibile l’effettuazione della connessione, senza posa del gruppo di misura, nei seguenti casi: richieste di connessioni temporanee, di potenza non superiore a 30 kW e relative a spettacoli viaggianti, manifestazioni e feste pa-

tronali, popolari, politiche, religiose, sportive, teatrali, riprese cinematografiche, televisive e simili, qualora situate in centri storici individuati in base al decreto n. 1444; richieste di connessioni temporanee relative a luminarie. CONSIDERATO CHE in riferimento alle disposizioni introdotte con la deliberazione ARG/elt 67/10 sono pervenute segnalazioni di criticità sia da parte di associazioni di spettacoli viaggianti, sia da associazioni di minoranze sinti, rom e camminanti ulteriori rispetto a quelle trasmesse in occasione del processo di consultazione finalizzato alla deliberazione ARG/elt 67/10; in particolare, le segnalazioni da parte di associazioni di minoranze sinti, rom e camminanti hanno evidenziato forti criticità connesse all’elevato impatto economico derivante dall’attuazione delle disposizioni in materia di misura dei consumi per le utenze alimentate mediante connessioni temporanee destinate a usi di abitazione; i consumi di energia elettrica per usi di abitazione, nei casi di connessioni temporanee, possono essere molto elevati, in quanto il fabbisogno energetico di tali abitazioni è soddisfatto prevalentemente attraverso la fornitura di energia elettrica; l’individuazione di eventuali soluzioni alternative per il riscaldamento degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria, in condizioni di sicurezza, richiede un certo tempo di attuazione e comporta costi anche rilevanti; secondo quanto riferito dalle associazioni di minoranze sinti, rom e camminanti, le nuove modalità di gestione dei contratti di fornitura con la misura dei consumi ha fatto insorgere situazioni di criticità, anche in relazione al rischio di distacco della fornitura e alle conseguenti situazioni di grave disagio connesse alle condizioni climatiche. CONSIDERATO, INOLTRE, CHE la misura dei consumi dell’energia elettrica appare, in ogni caso, imprescindibile anche nell’ottica di favorire un utilizzo efficiente delle risorse; con il documento per la consultazione 37/2012/R/eel, l’Autorità propone, per la consultazione, alcune modifiche alla regolazione delle connessioni temporanee volte al superamento delle criticità segnalate. RITENUTO OPPORTUNO nelle more delle modifiche alla regolazione, che potranno essere intraprese a seguito del

documento per la consultazione 37/2012/R/ eel, in ragione delle esigenze di sicurezza, prevedere disposizioni urgenti volte a differire l’efficacia delle disposizioni in materia di misura dei consumi, ai fini della determinazione dei corrispettivi per l’erogazione del servizio, fatto salvo quanto disposto da altre normative. DELIBERA fino a successivo provvedimento, per i punti di prelievo alimentati a mezzo di connessioni temporanee destinate ad usi di abitazione, i quantitativi di energia elettrica consumata sono determinati a forfait, ai fini della regolazione delle condizioni economiche e delle tariffe relative ai servizi di trasmissione, distribuzione e vendita dell’energia elettrica, sulla base della potenza richiesta e di una durata di utilizzo pari a 6 ore/giorno; restano in ogni caso in vigore gli obblighi di misura dei consumi, che vengono rilevati e resi disponibili ai clienti finali; di pubblicare il presente provvedimento sul sito internet dell’Autorità autorita.energia.it. 9 febbraio 2012 IL PRESIDENTE Guido Bortoni

INFO ANESV

SOS ENERGIA

Da qualche tempo i nostri uffici sono subissati di richieste di informazioni sulle nuove modalità di calcolo del forfait per le abitazioni mobili, sugli importi del contributo di allacciamento e sulla fatturazione. Ci vengono segnalati anche ritardi nell’allacciamento, nonostante la stipula dei contratti. Invitiamo i Soci a comunicarci disservizi e problemi all’email soci@anesv.it o attraverso le consuete forme di contatto . L’Associazione si attiverà con la Direzione Generale dell’ENEL e con l’Autorità per risolvere le difficoltà.

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Anesv Informa

Enel ci informa

Riportiamo un breve riepilogo relativo agli oneri di connessione per forniture temporanee (diverse da cantiere) applicati dalla nostra società, in conformità a quanto attualmente previsto dalle delibere ARG/elt 67/10 e 199/10 della Autorità per l’energia elettrica e il gas. Confermiamo che il richiedente, in occasione di una richiesta per fornitura temporanea è tenuto al versamento anticipato di una somma così composta: oneri di connessione/amministrativi; bollo contratto; deposito cauzionale.

Vi ricordiamo, inoltre, che, al fine di poter identificare correttamente le forniture su cui trova applicazione il “trattamento”  a forfait, per la fatturazione dei consumi, reintrodotto  dalla delibera AEEG n. 38/12, è necessario che il Cliente, in fase di contrattualizzazione delle forniture temporanee per uso abitativo a seguito degli attrazioni, specifichi nell’istanza  l’utilizzo della fornitura destinata ad un uso esclusivamente abitativo.

12 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

A tal riguardo, precisiamo, inoltre, che al fine di determinare correttamente il tipo di contributo per richieste di connessione di carovane al seguito, ed usufruire quindi delle agevolazioni per assimilazione al trattamento degli spettacoli viaggianti, la necessità che, possibilmente in modo contestuale, il richiedente presenti anche la domanda per l’attrazione e/o spettacolo abbinato, per un periodo compreso o precedente come inizio purché sovrapponibile, almeno in parte, a quello chiesto per la carovana e che le richieste insistano sullo stesso Comune anche se non necessariamente sullo stesso sito. La Delibera AEEG n°38 del 09 febbraio 2012, ha previsto che per le forniture temporanee destinate ad uso abitazione (carovane, roulottes e simili), l’energia sia determinata in modo forfettario, sulla base della potenza richiesta e di una durata di utilizzo pari a 6 ore/ giorno, fermo restando l’obbligo di misura degli stessi; i consumi, infatti, dovranno essere rilevati e resi disponibili ai clienti finali. Si precisa, come richiesto, che il consumo forfetizzato è ottenuto come: – potenza disponibile * ore giornaliere utilizzo * numeri giorni utilizzo

Anesv Informa

Liberalizzazioni. E i regolamenti comunali che sorte avranno?

L

iberalizzare per crescere? Non è il caso dello spettacolo viaggiante. Alla fine di marzo è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge 27/2012, attesa da tempo ed ampiamente commentata dai giornali, soprattutto per le vicende dei taxisti. Riguarda anche lo spettacolo viaggiante? Non c’è da star tranquilli: la lettura dell’articolo 1, che riportiamo, tende a cancellare “le disposizioni di pianificazione e programmazione territoriale o temporale autoritativa con prevalente finalità economica o prevalente contenuto economico, che pongono limiti, programmi e controlli non ragionevoli, ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche dichiarate”. C’è da interrogarsi sulla natura dei regolamenti comunali che individuano criteri di priorità nell’assegnazione degli spazi disponibili: tentiamo di rispondere insieme a 14 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

qualche dubbio. C’è da chiarire innanzi tutto che il luna park opera nel contesto di spazi limitati: nessun’area è infinita, e l’Amministrazione comunale individua spazi in numero adeguato alla riuscita della manifestazione, ma non sufficienti ad accogliere tutti i richiedenti. È questo l’elemento che disturba il mercato, impedendo alle nuove imprese di operare? A coloro che rifletteranno superficialmente, potrebbe sembrare di si. Se lo spazio è ridotto e non può accogliere tutti i richiedenti, un criterio dovrà pur esserci, e non è il regolamento a limitare il mercato, ma è lo spazio ad essere insufficiente. Altre soluzioni non ce ne sono: tornare all’alea del sorteggio sarebbe assolutamente inaccettabile. Una abrogazione di alcuni articoli dei regolamenti comunali non terrebbe poi conto dell’”avviamento commerciale”, cioè del contributo che ogni singolo esercente ha apportato alla riuscita della manifestazione, al suo consolidamento e notorietà acquisiti negli anni.

Chi da quarant’anni ha diritto ad accedere a manifestazioni importanti, che incidono fortemente sulla redditività, dovrà lasciar passare avanti qualcun altro? Alcuni regolamenti individuano anche l’organico del parco: ma così, stabilendo che siano presenti tre rotonde a premio e due giostre per bambini, si lede il diritto di chi possiede un miniautoscontro? Ci si dimentica che il luna park è nato con gli impresari, agenti che miscelavano sapientemente le tipologie di attrazioni – così come si fa con uno spettacolo circense – per la migliore riuscita della manifestazione. Il luna park è una manifestazione di spettacolo, che riscuote più o meno successo a seconda della sua composizione. Negare questo aspetto sarebbe veramente deleterio per il settore. L’articolo 1 della legge citata rinvia ad un’analisi effettuata dal Governo, che emanerà un regolamento entro la fine dell’anno, per escludere da questo maglio, ciò che va tutelato. E l’Associazione farà la sua parte, per il futuro dello spettacolo viaggiante. (M.C.)

L. 27/2012 recante Conversione, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1: Misure urgenti in materia di concorrenza, liberalizzazioni e infrastrutture (G.U. del 24 marzo 2012, n. 71) … omissis ... TITOLO I - CONCORRENZA CAPO I - NORME GENERALI SULLE LIBERALIZZAZIONI Art. 1. Liberalizzazione delle attività economiche e riduzione degli oneri amministrativi sulle imprese 1. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, in attuazione del principio di libertà di iniziativa economica sancito dall’articolo 41 della Costituzione e del principio di concorrenza sancito dal Trattato dell’Unione europea, sono abrogate, dalla data di entrata in vigore dei decreti di cui al comma 3 del presente articolo e secondo le previsioni del presente articolo:

a) le norme che prevedono limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso dell’amministrazione comunque denominati per l’avvio di un’attività economica non giustificati da un interesse generale, costituzionalmente rilevante e compatibile con l’ordinamento comunitario nel rispetto del principio di proporzionalità; b) le norme che pongono divieti e restrizioni alle attività economiche non adeguati o non proporzionati alle finalità pubbliche perseguite, nonché le disposizioni di pianificazione e programmazione territoriale o temporale autoritativa con prevalente finalità economica o prevalente contenuto economico, che pongono limiti, programmi e controlli non ragionevoli, ovvero non adeguati ovvero non proporzionati rispetto alle finalità pubbliche dichiarate e che in particolare impediscono, condizionano o ritardano l’avvio di nuove attività economiche o l’ingresso di nuovi operatori economici ponendo un trattamento differenziato rispetto agli operatori già presenti sul mercato, operanti in contesti e condizioni analoghi, ovvero impediscono, limitano o condizionano l’offerta di prodotti e servizi al consumatore, nel tempo nello spazio o nelle modalità, ovvero alterano le condizioni di piena concorrenza fra gli operatori economici oppure limitano o condizionano le tutele dei consumatori nei loro confronti. 2. Le disposizioni recanti divieti, restrizioni, oneri o condizioni all’accesso ed all’esercizio delle attività economiche sono in ogni caso interpretate ed applicate in senso tassativo, restrittivo e ragionevolmente proporzionato alle perseguite finalità di interesse pubblico generale, alla stregua dei principi costituzionali per i quali l’iniziativa economica privata è libera secondo condizioni di piena concorrenza e pari opportunità tra tutti i soggetti, presenti e futuri, ed ammette solo i limiti, i programmi e i controlli necessari ad evitare possibili danni alla salute, all’ambiente, al paesaggio, al patrimonio artistico e culturale, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana e possibili contrasti con l’utilità sociale, con l’ordine pubblico, con il sistema tributario e con gli obblighi comunitari ed internazionali della Repubblica. www.anesv.it 15

Anesv Informa 3. Nel rispetto delle previsioni di cui ai commi 1 e 2 e secondo i criteri ed i principi direttivi di cui all’articolo 34 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, il Governo, previa approvazione da parte delle Camere di una sua relazione che specifichi, periodi ed ambiti di intervento degli atti regolamentari, è autorizzato ad adottare entro il 31 dicembre 2012 uno o più regolamenti, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, per individuare le attività per le quali permane l’atto preventivo di assenso dell’amministrazione, e disciplinare i requisiti per l’esercizio delle attività economiche, nonché i termini e le modalità per l’esercizio dei poteri di controllo dell’amministrazione, individuando le disposizioni di legge e regolamentari dello Stato che, ai sensi del comma 1, vengono abrogate a decorrere dalla data di entrata in vigore dei regolamenti stessi. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato rende parere obbligatorio, nel termine di trenta giorni decorrenti dalla ricezione degli schemi di regolamento, anche in merito al rispetto del principio di proporzionalità. In mancanza del parere nel termine, lo stesso si intende rilasciato positivamente.

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4. I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni i si adeguano ai principi e alle regole di cui ai commi 1, 2 e 3 entro il 31 dicembre 2012, fermi restando i poteri sostituitivi dello Stato ai sensi dell’articolo 120 della Costituzione. A decorrere dall’anno 2013, il predetto adeguamento costituisce elemento di valutazione della virtuosità degli stessi enti ai sensi dell’articolo 20, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. A tal fine la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dei compiti di cui all’articolo 4, comunica, entro il termine perentorio del 31 gennaio di ciascun anno, al Ministero dell’economia e delle finanze gli enti che hanno provveduto all’applicazione delle procedure previste dal presente articolo. In caso di mancata comunicazione entro il termine di cui al periodo precedente, si prescinde dal predetto elemento di valutazione della virtuosità. Le Regioni a statuto speciale e le Provincie autonome di Trento e Bolzano procedono all’adeguamento secondo le previsioni dei rispettivi statuti. … omissis …

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L’assemblea generale dei soci ANESV Campania e Calabria a cura di Diego Guida

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’ASSEMBLEA GENERALE dei soci della Sezione Interregionale ANESV della Campania-Calabria si è riunita il giorno 09 marzo 2012 alle ore 10,00 presso la sede sociale in Napoli alla Piazza Gesù Nuovo,33 per discutere sugli argomenti: Comunicazione Attivazione servizio domande ONLINE presso gli SUAP dei vari Comuni per le richieste di Occupazione suolo pubblico e autorizzazioni spettacolo viaggiante valide su tutto il territorio nazionale; Fissazione data per Rinnovo cariche sociali per il triennio 2012-2015; ENEL e concessioni temporanee. Consegna targa alla carriera per la diri-

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gente del Comune di Napoli “Raffaella Paola D’Onofrio”. Sono presenti per il consiglio Guida CiroPresidente, Amedeo Cioffi , Antonio Cioffi, Diego Guida, Cioffi Renato, Esposito Antonio, Adriano De Matteo, Carrucola Domenico. Sono altresì presenti i soci: Onorato Carmine, Pietati Carmine, Canterini Gina, Esposito Spartaco, Esposito Carmelo, Verde Luigi, Verdo Gennarino, Verde Giuseppe, Apicella Mauro, come uditore non socio Esposito Vincenzo. Ad apertura dei lavori il presidente consegna 2 targhe raffiguranti le varie tipologie di giostre moderne e passate in occasione del pensionamento del dirigente del Comune di Napoli, Raffaella Paola D’Onofrio, sempre stata vicina al settore dello spettacolo viaggiante questa la motivazione indicata nella pergamena allegata alle targhe: “Alla Sig.ra Raffaella Paola D’Onofrio Finalmente si va in pensione! Inizia per lei un nuovo periodo di vita sicuramente importante. Sia felice per il traguardo raggiunto e guardi sempre al futuro con gioia e serenità. Da noi un ringraziamento per la collaborazione professionale preziosa, e per l’affetto e la dedizione dimostrata al settore dello Spettacolo Viaggiante.” Il presidente apre il dibattito facendo una panoramica, sugli ultimi tre anni durante i quali si ricorda che sono stati realizzati: i corsi professionali per gli associati, con il conseguimento dell’attestato per il Corretto Montaggio, e stato riconsolidato il rapporto con Reale Mutua Assicurazioni

con polizze vantaggiose, e stata portata a regime la legge regionale della Campania 6/2007 che assegna contributi all’Attività di Spettacolo Viaggiante, sono state risolte tutte o quasi le problematiche in Campania e in Calabria, relative all’Assegnazione dei codici identificativi relativi al DM 18/05/2007 e così via. Inoltre all’unanimità Assemblea decide che le elezioni per le cariche associative si terranno presumibilmente in Campania nel mese di Settembre 2012. La Sezione ha istituito il servizio di presentazione online delle istanze per tutti gli associati che ne facciano richiesta, il 2012 sarà contrassegnato dal rivoluzionario metodo di presentazione di istanze relative alle attività commerciali, esclusivamente on line per cui tutti coloro che non sono in possesso né di firma digitale nè di posta certificata potranno accedere al servizio istituito dalla sezione con un piccolo contributo per spese tecniche di segreteria.

affrontino l’attività nella consapevolezza che c’è sempre chi veglia su di loro e sulle loro problematiche. Sempre a disposizione per la categoria auguriamo a tutti gli esercenti una stagione serena ricca di prosperità, e un appuntamento alla prossima Assemblea Generale.

I lavori proseguono con il resoconto di quanto ottenuto dalla Sede Nazionale in merito ai servizi di fornitura elettrica da parte di ENEL Energia e si indicano ai soci le modalità di accesso alla fornitura uso carovane con gli ulteriori abbattimenti ottenuti. Speriamo di dare sempre un contributo efficiente ai nostri associati affinchè

L’Assemblea generale delibera su bilancio e rinnovo delle cariche per il triennio 2012\2015 L’Assemblea generale dei Delegati dell’ANESV si è riunita il 22 febbraio scorso a Roma, per gli adempimenti di bilancio e l’individuazione di tempi e modalità per il rinnovo delle cariche sociali. In apertura di riunione, dopo la verifica dei poteri, la Presidente Christillin, ha commentato le recenti iniziative dell’Associazione, che hanno portato alla reintroduzione di un pagamento con abbattimento forfettario per le connessioni temporanee di energia elettrica ed alla proroga del termine per la conclusione della procedura di registrazione delle attrazioni, avviata nel 2009. Massimo Piccaluga ha riferito sulle relazioni con l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, e

sulla procedura che porterà alla emanazione di una deliberazione per le forniture straordinarie alle carovane abitazione. Si è anche dibattuto del tema delle liberalizzazioni, che sarà trattato in un incontro con lo staff del Ministro per lo sviluppo economico. Dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2011, l’Assemblea ha affrontato il tema del rinnovo delle cariche associative: sono state individuate le date delle assemblee territoriali, che si terranno nel periodo dal 2 maggio al 25 settembre p.v., in vista dell’Assemblea generale che sarà convocata, prevedibilmente, in ottobre. Quanto al regolamento elettorale, sono state apportate alcune modifiche al testo presentato, in particolare sulla eleggibilità alle cariche nazionali e sul meccanismo delle deleghe, approvando quindi il testo, che pubblichiamo. Nelle Varie si è trattato il tema dell’elenco delle attrazioni, con riferimento alle modifiche alla descrizione del padiglione da trattenimento ed alla generale revisione dell’elenco.

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Parchi di divertimento e Catasto. Risponde l’Agenzia del territorio di Maurizio Crisanti

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ategoria D/3, valore di mercato x saggio di fruttuosità del 2%. In questa formula, oscura per i più, è racchiusa la corretta modalità di calcolo della rendita catastale per piccoli e grandi parchi permanenti di divertimento realizzati su aree private. Lo

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conferma una nota dell’Agenzia del territorio, che pubblichiamo, in risposta ad un nostro specifico quesito. Da tempo la nostra associazione sta lavorando per venire a capo di una problematica che molte imprese hanno segnalato, perché dal corretto classamento catastale dei parchi di divertimento deriva il calcolo dell’Imposta Municipale Unica, – già ICI – particolarmente onerosa. L’IMU non tiene infatti conto della stagionalità dell’esercizio né del valore di spazi, come quelli a verde e non accessibili (aiuole, prati in pendenza

ecc.), non direttamente produttivi di reddito. L’Agenzia del territorio segnala quindi che la categoria catastale corretta è la D/3, come già evidenziato nella risposta al nostro quesito del 2006, e che il valore del capitale fondiario (valore di mercato, se noto, o valore del costo di ricostruzione) deve essere rapportato all’epoca censuaria 1988\1989, cioè a 25 anni fa. Tale valore va poi moltiplicato per un saggio di fruttuosità del 2%, conformemente a quanto stabilito da norme e confermato da univoca giurisprudenza. Ai fini del corretto classamento di locali commerciali, uffici ecc. ricordiamo che, come già evidenziato nella nota del 2006, “è rilevante il fatto che siano esclusivamente funzionali al servizio dell’attività principale del parco ovvero produttivi di cespiti indipendenti e capaci di autonomia reddituale in quanto non esclusivamente correlate all’attività principale stessa”. In sostanza un parco che avesse strutture di servizio utilizzate esclusivamente dai visitatori nei medesimi tempi ed orari di apertura potrebbe dunque classificare in D/3 l’intero complesso. A riguardo anche la circolare Agenzia del territorio n. 4 del 16/5/2006 offre spunti interessanti a coloro che sono chiamati ad effettuare la classificazione, evidenziando ad esempio che “Il tecnico, pertanto, indipendentemente dalla natura giuridica dei soggetti proprietari e dagli eventuali interessi pubblici perseguiti, nel condurre l’attività di classamento delle unità immobiliari del gruppo D, deve fare riferimento essenziale alle caratteristiche oggettive dell’immobile, che ne determinano la idoneità per le “speciali” esigenze di un’attività industriale e commerciale. In sintesi si ritiene che le unità immobiliari a destinazione commerciale in senso lato (cfr. art. 72 del DPR n. 645 del 1958), per le quali non sia possibile impostare la stima diretta per confronto con le unità di riferimento del gruppo C, debbano essere ricomprese nel gruppo D.”. Infine è utile segnalare che alcuni parchi faunistici sono realizzati su aree agricole, e si può pertanto tentare di classificare i terreni e gli edifici con la categoria D/10, ridefinendo adeguatamente le rendite catastali, assai ridotte a beneficio del settore agricolo.

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Il compleanno al parco Un software per la gestione di aree ludiche 22 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

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ono sempre più numerose nelle nostre città le aree ludiche e gli spazi per far divertire i bambini. Gonfiabili e playground, quindi a tutti gli effetti nello “spettacolo viaggiante”, installati all’aperto o in locali più adatti all’utilizzo invernale, i centri per l’intrattenimento familiare (FEC, secondo l’acronimo anglosassone) sono in effetti una nuova manifestazione delle installazioni che gli esercenti dello spettacolo viaggiante hanno realizzato nei centri abitati della nostra penisola, fin dagli anni’60. Alla amatissima giostra per bambini sono state aggiunte altre attrazioni, tra le quali i tappeti elastici, i gonfiabili e i playground, tutte molto apprezzate dai bambini. Una “funzione sociale”, quella delle istallazioni fisse, che viene svolta quotidianamente, quando i bambini escono da

Per approfondire www.edilab.it info@edilab.it – 091 6260146 www.funnyparty.it info@funnyparty.it – 06 7236493 www.oasipark.com info@oasipark.com scuola, nella passeggiata mattutina dei più piccoli, e durante i fine settimana, con le famiglie che si riversano nei giardini pubblici per un momento di relax. Nell’ultimo decennio è nata anche in Italia l’esigenza di trovare nuove modalità per festeggiare compleanni e ricorrenze familiari: alla festa organizzata a casa, magari con la presenza di un animatore, si sta sostituendo il piacere di ritrovarsi in spazi attrezzati, nei quali gli ospiti possano divertirsi, fruendo delle attrazioni. Dunque una festa che si realizza offrendo, in sostanza, agli amici dei festeggiati la possibilità di utilizzare le varie attrazioni, per un tempo o un numero di giri predefinito. Non a caso sono molti gli esercenti che hanno realizzato spazi, attrezzati con tavolini, per consentire il tradizionale taglio della torta, che vengono concessi gratuitamente a coloro che acquistano un certo numero di carnet. Sono centinaia le imprese che operano in questo modo, garantendo così la presenza di bambini anche nei giorni feriali. Queste realtà, ormai ospitate anche all’in-

terno di centri commerciali, sono chiamate ad operare con modalità tipiche di altre attività imprenditoriali, senza attendere che il cliente si presenti alla cassa - come ancora avviene in alcune strutture - ma intercettando la domanda di divertimento. Come in un hotel o in un circolo sportivo con campi di calcetto, è infatti necessario pianificare gli eventi, per offrire il miglior servizio e recuperare gli investimenti. In sostanza, anche queste strutture per il divertimento devono fare i conti con l’occupancy, ovvero con la percentuale di eventi ospitati rispetto alle potenzialità della struttura. Maggiore è la percentuale di festeggiamenti ospitati, più profittevole sarà la gestione economica. Questi concetti cominciano ad affacciarsi anche nelle installazioni fisse dello spettacolo viaggiante, nei parchi giochi cittadini e nelle strutture che gli esercenti gestiscono in centri commerciali. Come fare a gestire le prenotazioni e, soprattutto, ad incrementarle? Alla tradizionale agenda dell’esercente si sono aggiunti programmi gestionali che sono in grado di accogliere le prenotazioni, ma anche di intercettare, appunto, una domanda di divertimento che, se non gestita, potrebbe orientarsi verso altre modalità di festeggiare un compleanno, magari in una sala parrocchiale o un circolo sportivo. Tra i tanti software, abbiamo esaminato quello prodotto da Edilab, utilizzato da tempo da alcune strutture dell’area romana, e sviluppato grazie alla collabora-

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ziativa in una vera e propria partnership che, partendo dalla necessità di gestire le “feste di compleanno” e simili eventi in modo moderno e professionale, ha portato alla realizzazione di un prodotto destinato ai parchi giochi all’aperto o al chiuso, alle attività ludiche e di intrattenimento, ai bowling, ai laser game e a qualsiasi altra attività che preveda al suo interno anche l’offerta degli eventi e il controllo e la gestione degli accessi.

zione degli esercenti. Ciò che ci è piaciuto è che, più che un software gestionale, il prodotto integra un vero e proprio metodo di lavoro, che ha dimostrato di riuscire ad offrire elementi per ridurre le spese di gestione ed incrementare l’utilizzo delle attrazioni. Due anni fa ha preso l’avvio il progetto per la realizzazione del software gestionale Partyl@b, realizzato dalla società EDILAB per i brand Funny Party e Oasi Park, presenti a Roma con diverse strutture. La sinergia che si è creata ha trasformato l’ini24 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

Cresciuto fra la fine del 2010 e i primi mesi del 2011, il progetto ha recepito progressivamente il metodo di lavoro sviluppato e applicato presso questi dinamici parchi divertimento. Partendo dal presupposto che ogni titolare di azienda organizzata in modo efficiente debba disporre di un sistema per la valutazione delle prestazioni in termini di risultati ottenuti, Partyl@b permette di adottare una serie di buone prassi e di avere a disposizione utili strumenti di verifica per vari indicatori dell’andamento delle attività, per ottimizzare i costi di gestione relativi al personale, alle pulizie ecc. Oltre a facilitare e rendere tracciabili tut-

te le attività ordinarie, il software applica alla fruizione dei parchi e all’organizzazione delle feste di compleanno una metodologia sperimentata in altri ambiti, utilizzando vari strumenti di marketing operativo. Partyl@b è in uso presso i parchi citati da più di un anno ed è diventato uno strumento di lavoro essenziale, sia in fase di pianificazione delle attività, sia per un attento monitoraggio del lavoro e dei risultati ottenuti. Il software implementa, adesso, un metodo gestionale dinamico e proattivo, che permette di impostare le proprie politiche commerciali, avviare e realizzare campagne promozionali mirate, migliorandone l’efficacia in modo da ottenere risultati evidenti. Tra le caratteristiche del software, c’è la raccolta e gestione di dati anagrafici, nel rispetto delle norme sulla privacy, che consente di generale liste per contattare le famiglie i cui bambini sono prossimi al compleanno, offrendo servizi in promozione, e consentendo così di occupare gli spazi disponibili anche in giornate di minore afflusso, ottimizzando la gestione.

Alcuni centri hanno creato un vero e proprio contact center, i cui operatori si occupano di promuovere l’utilizzo dei servizi attraverso telefono, email o postalizzazione.

Cosa è in grado di fare Partyl@b: la gestione degli ingressi a tempo, con la stampa dei biglietti e la determinazione del costo a fine periodo, tramite la lettura del codice a barre; il plan visuale riproduce graficamente gli spazi in cui si organizzano le feste e ne rende evidenti l’impegno e la disponibilità; la gestione completa della trattativa con il cliente, fino alla generazione del preventivo e alla prenotazione dei servizi di base (ingressi, feste, eventuale catering, etc.) e dei prodotti e servizi aggiuntivi (torta, animazione specifica, disponibilità fotografo, etc.); con riferimento ad ogni singolo elemento offerto, è possibile gestire sconti in valore o percentuale, in modo da rendere flessibile, durante la trattativa, la determinazione del prezzo complessivo; l’anagrafica dei clienti effettivi e potenziali, cuore del sistema, consente di identificare i possibili fruitori di determinati spazi, in base alle date di nascita dei figli; sono integrate e facilmente utilizzabili le funzionalità per l’invio massivo di email ed sms, al fine di veicolare ai clienti potenziali offerte specifiche e mirate; la gestione della prima nota cassa e dei corrispettivi, con la stampa di tutti i necessari riepiloghi periodici; la determinazione degli obiettivi di riempimento della struttura e di vendita dei vari spazi e servizi, in base ai quali è possibile assegnare compiti determinati al personale di vendita e valutarne le performance; di conseguenza, il software permette di quantificare le provvigioni e analizzare in modo approfondito l’andamento delle attività in termini di fatturato, incassato atteso ed effettivo, indici di riempimento (di ogni singola sala e dell’intera struttura) ed efficacia delle azioni commerciali; ancora, consente la gestione multicentro, con autorizzazioni variabili per ogni utente e per singola struttura.

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Parchi di divertimento

Social dealing, un fenomeno in crescita di M.Cristina Cesa

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ome la maggior parte delle mode è nata in America, ma ha ormai preso piede anche in Italia, grazie a siti come Groupon, Groupalia, Privalia e simili. Stiamo parlando della possibilità di usufruire di sconti e fare affari attraverso siti cosiddetti di social dealing che offrono ribassi dal 50 al 90% su tantissimi articoli dei generi più disparati. 26 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

In pratica funziona così: ci si iscrive ad una di queste community e si ricevono via mail in una newsletter di solito giornaliera tutte le offerte disponibili, che comprendono servizi, prodotti, viaggi e via dicendo. Quando si trova un articolo di proprio interesse lo si compra online, utilizzando carte di credito o prepagate, utilizzando cioè uno dei sistemi ormai più diffusi nella società tecnologica. La differenza è che su questi siti bisogna farlo nel modo più rapido possibile dato che spesso sono offerte su articoli a tiratura limitata oppure che rimangono disponibili online solo per pochi giorni. Il suc-

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cesso di questa formula tra i consumatori è stato praticamente immediato, complice forse anche la crisi economica e la sempre maggiore attenzione che si presta a qualsiasi tipo di spesa. Il desiderio sempre crescente di “fare l’affare” e aggiudicarsi qualcosa di valore ad un prezzo spesso eccezionale, fa poi il resto, facendo sì che l’acquirente venga irretito è proprio il caso di dirlo, entrando a far parte di un sistema di cui spesso si fa parte attiva. Questi siti infatti spesso offrono ai propri iscritti dei bonus per ogni persona invitata ed effettivamente iscrittasi, oppure per ogni acquisto fatto dall’amico introdotto nel sistema. Un motivo in più per diffondere il fenomeno, invitando amici, parenti o semplici contatti. La rapidità, per non dire immediatezza, della diffusione tramite web fa il resto. Ovviamente come tutti i fenomeni di questo tipo ci sono due aspetti da valutare: da un lato i vantaggi per l’acquirente, che sono quelli che abbiamo analizzato finora, dall’altro i vantaggi che possono derivarne all’azienda, produttore o negozio che decide di affidarsi a vendite di questo tipo. Vendere merce al 90% di sconto non suona bene per nessuno, anche perché spesso questi siti di offerte prendono una percentuale sul venduto da corrispondere al sito che fa da tramite, che può arrivare fino al 50%. Perché dunque ricorrervi? Innanzitutto come mezzo promozionale, per avvicinare persone che per svariati motivi non acquisterebbero mai merce a costo pieno, con l’ulteriore risvolto di far conoscere il proprio nome o la propria firma a chi di solito fa acquisti diversi. Se poi si estende il discorso da merce e articoli a servizi come viaggi, pacchetti benessere, concerti o spettacoli, i vantaggi si moltiplicano. Soprattutto se li si considera una sorta di ultima versione della sfruttatissimi formula del Last Minute, un modo cioè che consente di riempire sale, alberghi e aerei che altrimenti sarebbero rimasti incompleti. Negli Stati Uniti il sistema è utilizzato anche dai parchi divertimento e dai FEC, dove ognuno ritaglia delle formule su misura che vanno dal puro e semplice ingresso scontatissimo a pacchetti comprendenti giri su 3-4 attrazioni. Questo consente di aumentare il flusso in determinati periodi e di moltiplicare le possibilità di acquisto all’interno, soprattutto nel campo

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Parchi di divertimento

della ristorazione e dei souvenir. Inoltre, anche qui la funzione promozionale è assicurata. Sta poi alla bravura dei gestori giocare le proprie carte al meglio. In Scozia, ad esempio, le location in cui si pratica il Paint Ball (la guerra simulata a colpi di palline piene di vernice) hanno registrato un picco di vendita delle munizioni a fronte dell’offerta scontata della relativa attrezzatura. Di fronte a questo tipo di “affare”, i clienti comprano infatti più paintballs per prolungare la propria partita. Altri hanno istruito i propri cassieri a proporre di “incrementare” l’eventuale bonus presentato alla cassa, con ulteriori servizi ad un minimo sovrapprezzo, che a quel punto finisce interamente nelle casse del parco senza passare per alcun sito. Anche alcuni parchi di divertimento hanno avvicinato questo strumento di vendita – o di marketing? – con pacchetti per famiglie: è il caso di Mirabilandia, che però ha utilizzato un canale di vendita diverso, quello di Privalia, che vende merce, e non servizi, a prezzi scontati, eliminando 28 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

in buona parte le criticità dei social deals (vedi nota a pag…). Altre strutture hanno invece esplorato il servizio offerto dai siti di couponing, quelli cioè che propongono ogni giorno acquisti a prezzi scontati, dal 50 al 90%. A quel punto chi sottoscrive il deal, paga tramite carta di credito o PayPal, e riceve un voucher da poter utilizzare entro alcuni mesi. Bisognerà attendere la fine della stagione 2012 per avere dati su queste esperienze. Come sempre, insomma, bisogna avere inventiva e voglia di mettersi alla prova. Se questo poi possa essere applicato anche in Italia è sicuramente da valutare e sempre con estrema e continuata attenzione. Come tutto ciò che caratterizza la nostra epoca, soprattutto se concerne la sfera internet, i cambiamenti sono rapidi e ravvicinati, spesso frenetici. Bisogna quindi tenere il passo e tenersi pronti al cambiamento per non perdere benefici e opportunità.

Parchi di divertimento

Ai parchi di divertimento convengono i social deals?

di Maurizio Crisanti

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vendite online di biglietti nei parchi di divertimento. Vale la pena di avvalersi di questi canali, offerti da player come Groupon, Groupalia e Letsbonus, per aumentare i visitatori? Dipende dagli obiettivi che ci si pone: la presenza su queste grandi comunità di potenziali acquirenti offre indubbiamen-

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te visibilità, consente di raggiungere un pubblico che magari non si avvicinerebbe ai parchi di divertimento pagandole le tariffe ordinarie. Non tutto però è così bello come sembra. Innanzi tutto in Italia le società di dealing trattengono dal 35% al 50% di quanto incassato. Considerando che il prezzo deve essere particolarmente appetibile si tratta sempre di provocare acquisti d’impulso – il margine per le imprese è veramente minimo. Certo, se si valuta di vendere ad un quarto del prezzo ordinario – qualche centinaio di biglietti del parco,

per ottenere una visibilità su siti con decine di migliaia di persone, probabilmente la questione diventa interessante. Qualche attenzione nell’utilizzo di questi canali va utilizzata. Innanzi tutto è opportuno differenziare accuratamente i canali con i quali si promuovono le offerte. Bisogna assolutamente evitare che il cliente che abbia pagato l’accesso al parco alla tariffa ordinaria non percepisca che il prezzo pagato da altri è molto più basso. Un conto è accorgersi alla biglietteria che vengono presentati alla cassa buoni sconto da 5 euro presi al supermercato, altro è esibire voucher ad un quarto del prezzo. Alcune imprese scelgono comunque di vendere nei social deals servizi e prestazioni diversi da quelli acquistabili alla cassa, del tipo “ingresso per 4 persone e consumazione”, per evitare che la promozione venga percepita come la vendita scontata di un prodotto dal prezzo elevato, penalizzando così il cliente che lo acquista dai canali ordinari . È opportuno domandarsi anche se questa promozione convincerà gli utilizzatori a visitare nuovamente il parco. Nel settore alberghiero, nel quale i deals sono molto utilizzati, gli imprenditori sono convinti che quella clientela non tornerà, perché non ha una propensione a pagare quell’ hotel al prezzo intero. C’è infatti il rischio che l’acquirente dei deals si fidelizzi al prezzo, non al prodotto. Nel caso dei parchi di divertimento il discorso è parzialmente diverso. Innanzi tutto non si avrà quella alta percentuale di clienti delusi – su Facebook ci sono decine di gruppi di persone insoddisfatte, e le bacheche di alcune di queste società sono piene di reclami perché il servizio offerto a tutti i clienti è sempre dello stesso www.anesv.it 31

Parchi di divertimento livello, a differenza di quello che avviene, a volte, in ristoranti e pizzerie. Altro aspetto da considerare è quello dei coupon non utilizzati: come tutti sanno, il sistema dei buoni venduti a minor prezzo si regge anche su una percentuale di servizi pagati e non resi, in quanto l’acquirente non ha poi richiesto la prestazione. In settori analoghi, la percentuale di buoni pagati e non utilizzati è significativa, con un numero a due cifre. Alcune ricerche hanno registrato che la percentuale di “redemption” dei coupon si aggira fra il 70 % e il 90 %, il che significa che da dieci a trenta coupon su cento non viene utilizzato. Ebbene, la maggior parte dei grandi gruppi pagano al venditore solo i coupon presentati, trattenendo quindi i proventi delle vendite, anche in caso di mancato utilizzo. È comunque prudente evitare di mettere in vendita numeri consistenti di voucher, per non danneggiare l’immagine del parco, programmando semmai più campagne nell’arco dell’anno. In altri setto-

32 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

ri sono state effettuate vendite a tempo, senza preoccuparsi del numero dei coupon potenzialmente venduti; se l’offerta è conveniente, può succedere di avere un buon successo, con guadagni scarsi e numeri importanti di clienti low cost, magari non programmati. Groupon segnala che una SPA, tra le più grandi e note in Lombardia, ha venduto in poche ore ben 2.500 coupon. La gestione sarà in grado di gestire le prenotazioni dei servizi o si ritroverà alla fine una cattiva reputazione sul web, inquinata dai commenti caustici dei fruitori? Su queste valutazioni deve basarsi la scelta di affacciarsi a questi sistemi di promozione. Facebook ha scelto di chiudere l’esperienza di Facebook Deals dopo soli 4 mesi, potendo contare su oltre 800 milioni di utenti, mentre molti dei grandi soggetti del settore hanno i conti in rosso. Qualcuno si chiede se il modello di business offerto attualmente dai siti di social deals non necessiti di qualche aggiustamento.

Parchi di divertimento

Il Personale dei parchi di divertimento A cura di Roberto Canovi

Parksmania.it – Amusement Project

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l parco di divertimenti, da un punto di vista strettamente commerciale, non è altro che un prodotto in vendita al pubblico, esattamente come lo sono un detersivo o un’automobile. Allo stesso tempo però possiede caratteristiche che lo collocano inoltre sia tra i beni intangibili che tra quelli godibili solo temporalmente. Per intenderci, “un parco non è per sempre”, ma svolge la sua funzione in un arco di tempo limitato, deve suscitare emozioni, 36 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

ma soprattutto soddisfare il visitatore. Sia logicamente nell’immediato che, successivamente, nell’intangibilità del ricordo. La soddisfazione del visitatore è data dunque da una serie di fattori che, uniti assieme, permettono di fornire quella che si suole definire una soddisfacente “esperienza di visita”. Quando si pensa a un parco di divertimenti, generalmente lo si associa immediatamente allo strumento che suscita la sensazione più forte e cioè l’attrazione pura e semplice. Il rollercoaster o la torre di caduta per i più giovani, la torre panoramica o la giostra dei cavalli per i bambini. Seguono poi le ambientazioni, come ad esempio l’area dei pirati, il villaggio western o la facciata del tempio di Abu Simbel. Ben più difficilmente, infatti, si pensa alla mascotte, agli show o alla musica presente all’interno del parco. E praticamente mai all’operatore dell’attrazione stessa o a chi stampa lo scontrino che ci consente di ritirare panino e bibita o che ci serve il caffè al bar. Ma bastano pochi minuti di riflessione per rendersi conto che, come suggeriva tempo fa un’azzeccata pubblicità, “la potenza non è nulla senza controllo”. E il controllo è dato sempre dall’interfaccia, che nel caso dei parchi di divertimento è costituita dal personale preposto a gestire ogni singola situazione durante il rapporto tra l’ospite e l’attrazione. Sia essa costituita da una “giostra”, da uno show o da un ristorante, ma anche dalla semplice area del parcheggio o dalla biglietteria all’ingresso. Sia l’episodio del presente che il ricordo della visita saranno infatti pesantemente influenzati dall’esperienza globale effettuata, che come un enorme ingranaggio, non

deve essersi inceppato a causa di elementi di disturbo che ne hanno compromesso il buon funzionamento. Le attrazioni, le ambientazioni, i punti ristoro, i negozi, il parcheggio o le biglietterie non cambiano nel corso della stagione, mentre chi ne permette giornalmente la fruizione - l’interfaccia, appunto - può divenire, a seconda delle situazioni, olio lubrificante o granello di sabbia. L’interfaccia è umana e allo stesso tempo anche l’ospite è umano per cui il rapporto interpersonale, anche quando si tratta solo di abbassare una protezione o gestire l’imbarco delle persone in coda, assume un’importanza fondamentale. In alcuni ruoli non è nemmeno necessario parlare per fare percepire all’ospite la qualità e professionalità del proprio operato, che si sommerà positivamente o negativamente alla sensazione fisica o emozionale dell’attrazione stessa. Per raggiungere questo traguardo è però necessario per ogni membro del personale conoscere quale sia il proprio ruolo e fare propria una filosofia che propone un nuovo modo di intendere l’ospitalità. Alla base di tutto, perciò, deve sussistere la volontà del parco stesso di investire su questa filosofia e fornire al proprio personale gli strumenti adeguati per operare in tal senso. Walt Disney ha fatto scuola anche in questo caso, operando pesantemente sulla formazione del personale e fornendo di conseguenza uno standard qualitativo ad onore del vero ineguagliabile per diversi motivi dagli altri parchi, ma che al contempo può fornire il giusto stimolo a replicarne almeno alcune caratteristiche. Se ci focalizziamo sul mercato italiano risulta lampante che le condizioni in cui ci si trova ad operare non contribuiscono certo a stimolare l’investimento in formazione da parte dei parchi, ma allo stesso tempo alcune pratiche basilari sono colpevolmente trascurate, impedendo quel piccolo salto di qualità che sarebbe comunque alla portata di tutti. Cerchiamo dunque di capire per prima cosa i motivi per cui risulta effettivamente difficile fare percepire ai parchi la necessità di investire maggiormente sulla formazione del personale. Le ridotte dimensioni dei parchi e l’operatività limitata nell’arco dell’anno fanno sì che non sia possibile prevedere corsi di formazione particolarmente impegnativi sia da un punto di vista temporale che di costi, anche perché il prezzo del biglietto di inwww.anesv.it 37

Parchi di divertimento

gresso e più in generale la somma degli introiti - pur se al lordo delle spese - non sono assolutamente comparabili a quello dei parchi Disney. Le persone assunte con contratti stagionali, inoltre, nella maggioranza dei casi non ritorneranno a lavorare nel parco l’anno successivo. Si registrano infatti rientri in percentuale che vanno dal 60 nei casi migliori, fino addirittura ad un misero 30%. Di conseguenza è impensabile prevedere molte ore di formazione - come accade alla Disney - oltre a quelle già previste per la canonica istruzione legata alla specifica mansione cui ogni singola persona sarà assegnata. Buona parte del personale assunto è generalmente di giovane età e oltre a non essere interessato alla prosecuzione della propria vita lavorativa all’interno del parco, erroneamente sottovaluta anche l’esperienza che andrà a compiere. Esperienza di contatto con il pubblico, anche in situazioni di stress, che contribuirà moltissimo alla formazione professionale di ogni singolo individuo indipendentemente dal successivo percorso lavorativo che intraprenderà. È proprio da questo punto che il parco deve iniziare a ragionare sulla necessità di fornire ai propri dipendenti anche la motivazione a proseguire nel tempo, a prescindere dalle intenzioni iniziali del neoassunto. Il tramite per potersi pagare lo smartphone - è un classico per i più giovani - o una par38 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

te degli studi universitari è infatti uno dei motivi per cui una discreta percentuale di persone decide di prestare la propria opera come stagionale in un parco. Ne consegue che per aumentare la motivazione è necessario fare percepire il valore di questa esperienza per il futuro, senza dimenticare che per alcune di queste persone, se capaci, possono in futuro aprirsi le porte per una collaborazione continuativa come membro permanente dello staff a vari livelli. Di esempi, anche in parchi importanti, ne esistono a migliaia. A salire, il parco deve anche considerare l’importanza da attribuire al miglioramento della professionalità di chi invece già da anni presta la sua opera svolgendo le più disparate mansioni al suo interno. Cosa si può dunque attingere dal modello Disney per poi replicarlo con le dovute proporzioni nella realtà italiana? Abbiamo accennato alla distanza tra Disney e il resto del mondo ma a questo dobbiamo aggiungere le ulteriori differenze esistenti tra parchi che operano all’interno di uno stesso mercato, che nel nostro caso è quello italiano. Passiamo da parchi abbastanza grandi e ben strutturati - che operano mediamente su 8 mesi - a strutture decisamente più piccole che svolgono la propria attività nell’arco di soli 3 mesi, come ad esempio i parchi acquatici. Questo non deve essere visto come un problema, specialmente dalle strutture più piccole, perché c’è un unico comune denominatore che caratterizza la totalità dei parchi in ogni angolo della terra e sul quale si può lavorare indipendentemente dalle caratteristiche di ogni singola struttura: l’interfaccia tra l’ospite e l’attrazione. Cioè il dipendente, che deve ricevere innanzitutto sia le giuste motivazioni che la dovuta assistenza da parte del parco quando si verificano quelle situazioni che possono portarlo a sentirsi più solo o frustrato. Risulta ovvio che non tutte le persone assunte si dimostreranno volenterose e motivate, dal momento che le cosiddette mele marce sono una costante fisiologica di ogni ambiente lavorativo a qualsiasi livello – compreso quello dirigenziale – ma questo non deve togliere valore alla formazione, perché è su tutti gli altri, la maggioranza, che essa avrà il suo effetto. Che tipo di formazione deve dunque ricevere tutto il personale, oltre a quella differenziata e puramente tecnica relativa al proprio compito specifico?

Lo abbiamo già sottolineato: ogni membro del personale deve conoscere qual’è il proprio ruolo e fare propria una filosofia che propone un nuovo modo di intendere l’ospitalità. Il ruolo Quando si pensa al termine “cast”, sovviene automaticamente l’associazione con la produzione di un film. Nella sua realizzazione, il compito del cast è quello di mettere assieme tutti i pezzi di un immenso puzzle che parte con l’ideazione e la scrittura della trama e si conclude con la proiezione del prodotto finito nella sala cinematografica. In tutto questo percorso entrano in gioco una moltitudine di figure professionali (e non quindi i soli attori) per le quali il fatto di lavorare in perfetta sinergia è la condizione necessaria a garantire la buona riuscita ed il successo del prodotto. Una combinazione armonica di diverse capacità nelle quali l’ottimismo, l’adattabilità e lo spirito di gruppo/iniziativa rappresentano elementi chiave. In maniera decisamente affine alla produzione di una pellicola cinematografica, anche il parco è una struttura che basa molto della sua immagine e del suo successo sulle persone che la fanno funzionare. È quindi plausibile associare le figure professionali e considerare il collaboratore del parco alla stregua del componente del cast di un film. Da ciò nasce il termine cast member, coniato tanti anni fa dalla Disney. E il cast member è tenuto a considerarsi tale per tutto il tempo in cui si trova al lavoro perché egli sta recitando una parte assolutamente attiva nel film che stanno vivendo gli ospiti. In nessun caso, questa è la filosofia mutuata da Disney, il cast member deve interrompere o rovinare il film interpretando male la propria parte. La postura, il sorriso, la disponibilità, l’atteggiamento generale e il proprio aspetto inteso come pulizia personale e ordine nel vestire influiscono pesantemente nell’economia globale dell’esperienza dell’ospite.

mato ospite, Disney ha costruito parte della propria leggenda. Molto prosaicamente, quella di Disney non era e non è certo una missione umanitaria, ma un modello di business, esattamente come quello che seguono tutti i parchi. La cura dell’accoglienza è dunque frutto di un ragionamento che ha radici lontane e che qualunque struttura, a prescindere dalla sua offerta, è chiamata a tenere in fortissima considerazione, nonché a trasmettere ai propri membri del cast perché la mettano costantemente in pratica. Accoglienza significa anche prevenire le esigenze degli ospiti, impedire che questi possano mettersi in condizioni di pericolo o divenire pericolosi essi stessi per gli altri. Significa sorridere ad una famiglia mentre

l’accoglIenza Sul concetto di accoglienza del visitatore, non a caso appunto chiawww.anesv.it 39

Parchi di divertimento si accomoda sul sedile di un’attrazione, indicare per la 352ma volta dove si trova la toilette anche se il cartello che ne segnala la direzione è perfettamente visibile a pochi metri dall’ospite. Significa chiedere aiuto a un collega o a un superiore quando non si è in grado di risolvere un problema o dare una risposta ad una esigenza dell’ospite. Significa dunque tante cose, che ovviamente hanno di contro un forte prezzo da pagare e cioè la disponibilità e la forza di mantenere alto il proprio livello di attenzione ed entusiasmo anche durante quei momenti – e possono essere tanti nel corso della giornata – che risultano noiosi o stressanti. Il lavoro del cast member è molto faticoso e difficile anche sotto l’aspetto psicologico e proprio su questo è necessario lavorare perché la motivazione sia sempre alta. È facile sentirsi motivati ed entusiasti all’uscita del pur breve corso di formazione, ma lo è altrettanto deprimersi quando si verificano le prime situazioni di stress. La Disney ha trovato una soluzione, come sottolineava in una vecchia intervista Jayne Parker, vice presidente esecutivo e responsabile dell’ufficio Risorse Umane di The Walt Disney Company: “È facile avere un membro del cast allegro, disponibile e motivato quando esce dal corso delle Tradition di Disney University, ma la sfida è quella di mantenere quella persona motivata anche sei mesi dopo, quando si trova a dovere lavorare con 37° e con il 98% di umidità. La risposta non è tanto la formazione costante, quanto la creazione di un ambiente in cui ogni singolo membro del cast possa sentirsi parte del progetto, contribuire con le proprie opinioni e indicazioni al miglioramento del lavoro stesso. A quel punto diviene più facile sentirsi davvero come un valore aggiunto ed essere motivati anche in situazioni di forte disagio. Quanto della soluzione enunciata dalla signora Parker sia applicabile nei parchi italiani è di difficile risposta perché troppo spesso, anche colpevolmente, si tende a sottovalutare il ruolo dei propri stessi dipendenti e non si forniscono loro gli strumenti necessari a mantenere vivo l’entusiasmo iniziale. Uno dei formatori che si occupano dei corsi per il personale dei parchi condotti da Amusement Project ci confida: “ Spesso, tornando l’anno successivo per il nuovo corso di inizio stagione, incontro cast member che lamentano proprio la mancanza di un for40 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

te collegamento tra la proprietà e le persone più motivate”. Proprio quelle che rappresentano il cosiddetto zoccolo duro e che potrebbero con la loro leadership maturata nel tempo svolgere il lavoro indicato dalla Parker all’interno del gruppo dei nuovi assunti. Per avere dunque migliori risultati sul fronte della formazione del personale è necessario che prima di tutto i parchi stessi comincino a credere nell’importanza dell’accoglienza e del servizio all’ospite. In Italia alcune strutture amusement hanno compiuto alcuni passi in avanti, come ad esempio Gardaland, Minitalia Leolandia e Aqualandia, ma è ancora molta la strada da percorrere, specialmente se si considera la crisi che stiamo attraversando e che porta a drastici tagli delle spese nei bilanci dei parchi. È però importante sottolineare che la spesa da sostenere per migliorare la qualità del servizio svolto da quella che abbiamo definito “l’interfaccia”, è decisamente minore di quella necessaria per acquistare una piccola attrazione. E se di una piccola attrazione si può anche fare a meno, la piena soddisfazione dell’ospite è una necessità imprescindibile.

L’esperienza di un Cast member Disney All’interno di questo articolo si è fortemente sottolineata l’importanza della motivazione che deve avere ogni singolo membro del cast perché al momento della firma del contratto di lavoro dovrebbe essere consapevole del fatto che accetta implicitamente la filosofia aziendale. Trattandosi nella maggioranza dei casi di un lavoro che prevede il contatto con un pubblico che è disposto a spendere molto denaro per vivere un’esperienza “magica” e che dunque quell’esperienza deve vivere, le regole da rispettare sono molto ferree. Queste regole si possono condividere o meno, ma risulta chiaro che se non si accettano è altamente probabile che il lavoro di cast member non sia quello più adatto per questa persona. A dimostrazione di ciò, riportiamo in versione integrale la testimonianza di quello che oseremmo definire un NON cast member e cioè una persona che avendo lavorato per qualche tempo all’interno dei parchi Disney, evidenzia quelli che secondo la sua opinione sono aspetti negativi. Gli stes-

si aspetti che invece hanno decretato negli anni l’ineguagliabile successo del marchio legato al topo più famoso del mondo. Un successo decretato dal pubblico, che da sempre è il termometro più attendibile della qualità di un servizio. È sicuramente un documento ricco di spunti di riflessione, che tutti i cast members dovrebbero leggere prima di presentare la loro domanda di assunzione presso un parco. Lavorare “nel posto più felice del mondo”? Ma quando mai! Per tre anni, il mio amico M. è stato un impiegato nei parchi Disney di Parigi e Orlando. Lavorava nel settore entertainment e interpretava diversi personaggi, nello specifico Aladdin (M. è portoricano) e Tigro. Gli abbiamo chiesto di raccontarci gli aspetti più strani ed eccentrici della sua esperienza in una delle più grandi e potenti aziende del mondo, dai test psicologici ai tunnel sotterranei, passando per la pipì che cola tra le gambe. Ecco la sua testimonianza. sTaff Diciamolo una volta per tutte: il personale non è giovane. Non sono teenager, ma donne e uomini adulti, dei fanatici totali che conoscono ogni singola battuta dei film Disney e abitano in case tappezzate di poster. Per loro è tutto come Matrix, The Sims, Second Life o qualsiasi altra realtà virtuale. Alloggiavamo in un residence recintato, sotto la minaccia costante di essere licenziati. Per entrare servivano i pass Disney, e in fatto di alcol vigeva una politica di tolleranza zero. Frequentavo messicani, scozzesi e giapponesi, i più divertenti insomma, ma condividevo la casa con un cinese, un giapponese, un marocchino, un inglese e un americano. Epcot raccoglie attori da tutto il mondo, perciò vivere lì è un po’ come stare in ostello. Le posizioni migliori erano quelle del reparto accoglienza (assistenza a visitatori e membri del cast, sportello informazioni, ecc.), mentre i personaggi odiavano praticamente tutti, perché c’era molta concorrenza e chiunque gli dava addosso. Una questione di gelosia, invidia o come la volete chiamare. formazIone Ci sarebbe la Disney University e ci si può specializzare in cose come servizio clienti, sorrisi, lingue straniere. Non esistono quaderni, ma Qui-Quo-Qua-derni. Io stesso ho frequentato delle lezioni, ma non è che ne vada fiero. E poi fanno questa cosa terribile

a inizio corso... l’insegnante è in ritardo e salta fuori un tizio che si spazientisce e finisce per lamentarsi di tutto e di tutti. Questo tizio è in realtà l’insegnante, in incognito ovviamente, che sta lì e cerca di psicanalizzarti per capire se sei in grado di gestire le situazioni di confusione e stress. Vuole spingerti ad andartene o a criticare la Disney, tutto per vedere se riesci a mantenere una certa professionalità di fronte a ogni tipo di evenienza. È una cosa da matti, perché proprio quando sei sul punto di cedere e dargli ragione, lui se ne esce con “Ok, ecco chi sono veramente: mi chiamo Steve, e lavoro per la Disney.” Seguono gli applausi, in un’atmosfera di totale ammirazione per la genialità del test. Tunnel soTTerraneI I visitatori vedono il castello e le varie attrazioni, ok. Ma non sanno che sottoterra, per tutta la superficie del parco, c’è un reticolo di gallerie riservate ai dipendenti. I lavoratori Disney devono essere invisibili, così finiscono per passare il 30% della loro giornata nel sottosuolo, manco fossero criceti. È un po’ come ne I Trasfigurati, da fuori sembra tutto rose e fiori, ma dentro c’è del marcio. Ricordo che il primo giorno ci hanno portato in giro per una visita guidata e una volta sceso nel tunnel mi sono imbattuto in www.anesv.it 41

Parchi di divertimento che bisogna conservare un alone di magia, perciò devi prepararti, e se non è cosa per te, lasciar perdere. Non puoi MAI interrompere un’esibizione o un’altra qualsiasi delle attività del personaggio. Di conseguenza, c’è chi perde i sensi, chi si disidrata, chi vomita e chi fa pipì dentro il costume. Non si può fare altrimenti. Una volta Winnie the Pooh è svenuto e il presentatore ha prontamente annunciato al microfono “Guardate, Winnie the Pooh fa la nanna”. I bambini hanno circondato il malcapitato per coccolarlo e rannicchiarsi al suo fianco, seguiti da altri personaggi accorsi a tirarlo su per condurlo all’ambulanza che aspettava dietro al set. Questo sì che è recitare.

Cenerentola. Era senza parrucca, attaccata a una sigaretta, e si lamentava di quanto fosse stanca. Poco dopo l’ho ritrovata in superficie, sorridente e intenta a mettersi in posa per le foto, mentre nella mia testa echeggiava ancora la sua frase di congedo, “Odio la mia vita.” PersonaggI I bambini erano sempre lì a tirarmi i pantaloni e a fare le stesse domande: “Posso salire sul tuo tappeto volante?”, “Mi fai parlare col Genio?”, “Sei più veloce di Tarzan?”, ma non ho mai provato il desiderio di ucciderli. I genitori, però, si. Dispensando sorrisi a destra e manca congetturavo su come spingerli nella laguna o picchiarli con la mia scimmia finta. I genitori che viziano i figli all’inverosimile sono malati, malvagi. Li odiavamo. Erano tutti insofferenti, maleducati, per lo più tedeschi, grassi e brutti. malannI ed emergenze Una volta che togli il costume per prendere una boccata d’aria, la magia svanisce e il bambino subisce un trauma. Nel corso di orientamento Disney, che dura circa una settimana, viene ripetuto fino alla nausea 42 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

BamBInI scomParsI Il dietro le quinte funziona come una milizia perfettamente addestrata. Basta pensare alla procedura per i bambini che si smarriscono: è rapida, immediata, strategica. Dì che hai quattro anni e ti sei perso e un dipendente armato di radiolina ti localizzerà e troverà i tuoi genitori. Poi entra in scena Topolino: è lui a riportarti da mamma e papà, non il tizio con la radiolina. Ti prende per mano e ti dice “Vieni con me.” E per il resto della tua esistenza penserai che è stato LUI a salvarti la vita. Topolino. Il tuo cavolo di eroe. servIzIo clIenTI Non dimenticherò mai la volta in cui Peter Pan ha mollato un ceffone a una mamma. I bambini aspettavano in fila per l’autografo, ma era l’ora della pausa, e Peter Pan stava per andarsene. A quel punto, una madre l’ha afferrato per il braccio e gli ha detto “Tu non ti muovi da qui”. Peter Pan ha perso il controllo e le ha tirato una sberla in piena faccia, tutto questo di fronte al figlioletto incredulo. Risultato: dipendente licenziato e famiglia risarcita con una settimana di vacanza tutto compreso nel miglior resort del parco. Non puoi avere una brutta esperienza quando sei a Disneyland. Tutto è - e deve essere - perfetto, perché è questo che vendono, un’esperienza. In fondo, lavorare per loro non significa altro che sottostare a queste condizioni e vendere allegramente la propria anima. (Fonte: http://www.viceland.com/blogs/it/2011/ 08/09/disneyland-e-perfetta/)

Parchi di divertimento

Matebilandia

In un libro l’esperienza dell’insegnare matematica e fisica in un parco di divertimento

Il lIbrO Matebilandia. Laboratorio di matematica e modellizzazione in un parco divertimenti, di Lorenza Resta, Sandra Gaudenzi e Stefano Alberghi. Edizione Springer. Pag. 334, €22,95. Acquistabile nelle normali librerie o sul web, su IBS Bookshop o Amazon.it

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ual è la forma di un giro della morte in un ottovolante? Che traiettoria descrive il passeggero di una vorticosa giostra? Quando si guarda una ruota panoramica si vede davvero una circonferenza? Queste sono alcune domande cui si è cercato di dare risposta con le esperienze di Matebilandia. Il nome 44 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

nasce dall’unione delle parole Matematica e Mirabilandia, e riguarda un progetto didattico nato nel 2007 da un gruppo di docenti di scuola superiore di Faenza, sulla scorta delle esperienze effettuate dal 2001 dal prof. Giovanni Pezzi (vedi Lo Spettacolo Viaggiante n. 1\2 -2012). Il progetto coinvolge annualmente migliaia di studenti, che visitano il parco ravennate per svolgere esperimenti non replicabi-

A Mirabilandia il primo convegno europeo Parco di Mirabilandia, Ravenna, Italia 7 - 8 Settembre 2012 Il parco di Mirabilandia ospiterà il primo Convegno europeo “I parchi di divertimento: una risorsa per l’insegnamento scientifico”.

li facilmente in un laboratorio scolastico. Alle esperienze nell’ambito della fisica, si sono aggiunte operazioni di modellizzazione e calcolo, tipiche della matematica. Le esperienze dei docenti sono state raccolte in un libro che presentiamo, il quale si apre introducendo il concetto di modellizzazione, ovvero di applicazione della matematica a contesti che richiedano un’analisi del funzionamento ed una individuazione dei fenomeni. Questi elementi consentiranno poi di assumere decisioni, restituendo un valore applicativo alle astrazioni tipiche della matematica pura. Una visita in un parco di divertimento consente, ad esempio, di valutare in termini geometrici il moto di un’attrazione o di analizzare e riprodurre il tracciato di un ottovolante, studiandone le varie tipologie di elementi curvi, consentendo di individuare gli elementi che offrono maggiori sensazioni – composte da forze ed accelerazioni - maggiormente apprezzate dal pubblico. Il capitolo 3 si apre con una godibile lezione di matematica in rapporto al Katun - il più lungo inverter coaster d’Europa, prodotto da Bolliger & Mabillard realizzata rilevando il tracciato, analizzando le curve attraverso funzioni matematiche. Studiando Eurowheel, ruo-

Il Convegno riunirà per la prima volta persone provenienti da diversi paesi europei, coinvolte in attività didattiche nei parchi di divertimento, con lo scopo di scambiare esperienze, idee e proposte relative alla programmazione e allo sviluppo di attività comuni coordinate a livello europeo. Tra i temi che verranno discussi nel Convegno: Le attività educative nei parchi come occasione nella formazione iniziale e in servizio dei docenti; il collegamento tra le attività didattiche nei parchi e i curriculum scolastici; la produzione di schede di lavoro per gli studenti; l’uso della tecnologia per le misure sperimentali nei percorsi didattici; le esperienze di un insegnamento diverso della matematica; le diverse impostazioni organizzative dei progetti didattici nei parchi; sviluppo e coordinamento di iniziative comuni a livello europeo. La seconda giornata del Convegno europeo vedrà anche momenti comuni con il convegno italiano “Nuove idee per l’insegnamento scientifico” che tutti gli anni viene organizzato a Mirabilandia.

ta panoramica alta quasi 90 metri è invece possibile studiare le sezioni coniche, ed osservare che il profilo non è in effetti circolare, ma ellittico. Anche Colazione da Papere, la giostra tazze, offre interessanti spunti per la misurazione e modellizzazione del moto ellittico. Il libro è corredato con schede pratiche che consentono di riprodurre le esperienze, e di una poderosa bibliografia, che soddisferà i lettori più esperti. Il testo si chiude commentando i risultati di questionari somministrati a docenti e studenti, per registrare le valutazioni di entrambi rispetto all’esperienza trascorsa a Mirabilandia. I dati sono assolutamente positivi, e dimostrano la validità del progetto di presentare un parco di divertimenti come un laboratorio a cielo aperto. (M.C.)

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Parchi acquatici

Parchi acquatici. Il Responsabile della piscina e l’Addetto alla manutenzione di Di Rossana Prola (Professione Acqua)

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na delle tante novità introdotte dall’Accordo Stato Regioni del 2003 e ripresa nelle corrispondenti normative regionali è quella dell’introduzione delle figure del responsabile della piscina e dell’addetto alla manutenzione. Queste figure professionali, in strutture complesse come quelle dei parchi acquatici, esistono di fatto da tempo, ma la novità consiste nella “istituzionalizzazione”

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di dette figure, che vanno individuate in modo chiaro ed esplicito. Il documento sul quale vanno riportati i dati del responsabile della piscina e dell’addetto agli impianti è il piano di autocontrollo igienicosanitario, documento che tutte le piscine hanno l’obbligo di redigere. Sebbene non sia l’oggetto di questo articolo, è il caso di riassumere brevemente di cosa si tratta. Il piano di autocontrollo, redatto dal responsabile della piscina e da quest’ultimo firmato, riassume le modalità messe in atto per la gestione, indicando le figure professionali impiegate con le relative mansioni, procedure, piani di aggiornamento e di istruzione del personale. Vanno descritte inoltre le modalità relative al

trattamento dell’acqua, alla sorveglianza dei bagnanti, alle pulizie, alla manutenzione delle aree verdi, alle operazioni di manutenzione sia ordinaria che straordinaria e quant’altro sia necessario al mantenimento dei parametri igienico-sanitari dell’acqua e della struttura in generale. Va infine descritto il piano di intervento in caso di emergenza sanitaria e le relative attrezzature nonché i locali adibiti a tale scopo.

redatto da tutte le Regioni al fine di chiarire meglio i principi contenuti nell’Accordo del 2003.

Perché è così importante il piano di autocontrollo? Perché si tratta di una vera e propria “dichiarazione di intenti” del responsabile della piscina, che attraverso questo documento mette per iscritto il proprio modus operandi, dichiarando a priori quali sono le modalità con le quali svolgerà il suo compito. È evidente quanto sia importante rispettare poi quanto riportato sul piano, poiché in caso di incidente la verifica che le procedure siano state seguite e rispettate è il primo passo che compirà l’organismo che dovrà determinare eventuali responsabilità. È fondamentale quindi scrivere ciò che si fa e fare ciò che si scrive. Ma torniamo a quanto prevedono le norme. Il documento che più chiaramente descrive le nuove figure professionali è la Disciplina Interregionale del 2004, documento

Il responsabile della piscina deve: assicurare il corretto funzionamento della struttura sotto ogni aspetto gestionale, tecnologico e organizzativo; assicurare il rispetto dei requisiti igienico-ambientali previsti dall’ALLEGATO 1; assicurare la corretta esecuzione delle procedure di autocontrollo previste (dai successivi articoli); assicurare che siano eseguite la pulizia quotidiana con l’allontanamento di ogni rifiuto e la disinfezione periodica, secondo quanto previsto dalle disposizioni regionali (es. regolamenti) e dalle procedure di autocontrollo. Interviene a chiarire meglio la nomina della figura del responsabile della piscina la nota n.15 (in questo documento le note sono molto più interessanti del testo e non vanno trascurate):

Vi si legge: 4.1. Il titolare dell’impianto, ai fini dell’igiene, della sicurezza e della funzionalità delle piscine nomina il responsabile della piscina, ovvero dichiara formalmente di assumerne personalmente le funzioni.

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Parchi acquatici 15 Il Responsabile della piscina è la figura che, avendone le capacità, viene incaricata della gestione in tutti i suoi aspetti funzionali ed organizzativi e che se ne assume la relativa responsabilità. Esso può in taluni casi coincidere con il “titolare” dell’azienda o società, ma resta comunque un soggetto giuridicamente distinto. Anche nel caso in cui il responsabile della piscina fosse lo stesso “titolare” andrà prevista da parte di questi l’esplicita assunzione dell’incarico di responsabile della piscina. A maggior chiarimento va ricordato che la licenza di PS o l’autorizzazione ai sensi del T.U.LL.SS., quando necessarie, sono sempre intestato alla ditta o società che diventa in tal modo Titolare del diritto all’esercizio dell’attività; in nessun caso le autorizzazioni sono rilasciate alla figura del Responsabile incaricato: a quest’ultimo caso, mai si chiede, come pre-requisito, una dichiarazione di accettazione dell’incarico e l’autocertificazione dei titoli professionali, quando richiesti. In questa nota si specifica quindi come la fi-

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gura del responsabile sia diversa da quella del gestore, che lo deve nominare e ne deve indicare chiaramente compiti, responsabilità e limiti di decisione e di spesa. Questo è un punto fondamentale per la delega di responsabilità, in quanto l’introduzione della figura del responsabile della piscina ha senso solamente nel caso in cui sia titolata ad agire con una sufficiente libertà di manovra. Nel caso in cui ogni decisione spetti sempre e comunque al titolare è evidente come quest’ultimo non possa poi pretendere di delegare la responsabilità in caso di incidente o di sanzione. Lo stesso discorso, seppure se possibile ancora più complesso, va fatto per la figura del manutentore. Per meglio definirla ricorriamo di nuovo all’aiuto della Disciplina Interregionale: 4bis.1. - Ai fini dell’igiene, della sicurezza e della funzionalità delle piscine devono essere individuate, ai sensi dell’Accordo, le seguenti figure: assistente bagnanti addetto agli impianti tecnologici.

Parchi acquatici L’addetto agli impianti tecnologici, che deve possedere competenza tecnica specifica, garantisce il corretto funzionamento degli impianti ai fini del rispetto dei requisiti igienico-ambientali previsti dall’ALLEGATO 1. Tale compito può essere assicurato con appositi contratti anche da ditte esterne. la nota19: L’espressione “garantisce il corretto funzionamento…” qui usata deve essere interpretata come una declatoria dei compiti assegnati a questa figura; l’espressione non va interpretata come spostamento della responsabilità del rispetto dei parametri dalla figura del Responsabile della piscina all’addetto agli impianti, in quanto quest’ultimo non avrebbe l’autonomia tecnico organizzativa ed economico-finanziaria che ne sono i presupposti. La stessa considerazione vale nel caso di affidamento a ditta esterna. Il contratto dovrà precisare i termini dell’incarico, ma in nessun caso potrà esonerare il Responsabile della piscina dalla sua responsabilità. Innanzitutto la norma dice che l’addetto agli impianti tecnologici ci deve essere e deve essere chiaramente individuato, cosa non certo scontata in un parco acquatico, dove si alternano figure diverse che operano in sala macchine, molto spesso contemporaneamente (gli assistenti bagnanti, il manutentore, la/le ditta/e esterna/e). Dopodiché si precisa che tale addetto deve possedere competenza tecnica specifica.

rIASSUMENDO

Va ricordato che: vanno nominati il responsabile della piscina e l’addetto agli impianti; vanno redatte le rispettive deleghe di responsabilità, indipendentemente dalla tipologia contrattuale in corso; va accertata ed eventualmente rafforzata mediante la partecipazione a corsi la formazione tecnica degli addetti. Il responsabile della piscina ha il compito di redigere il piano di autocontrollo, sul quale deve venire riportata anche la modalità di gestione della sala macchine. Per fare ciò le due figure dovranno interagire e determinare insieme una sorta di progetto gestionale, che comprenda

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In quale modo tale competenza si acquisisca non è stato chiarito: esperienza, corsi esterni, oppure corsi riconosciuti dalla Regione come nel caso della sola Regione Toscana. Sicuramente per chi nomina il manutentore è importante accertare quale sia questa competenza, senza limitarsi ad una generica e difficilmente comprovabile esperienza acquisita, spesso non si sa bene né dove né come. La Regione Toscana è l’unica regione, almeno ad oggi, che abbia istituito un percorso di formazione obbligatorio per il responsabile della piscina e per l’addetto alla manutenzione degli impianti, che può essere effettuata solamente da società accreditate per la formazione presso la Regione stessa. Nel caso in cui si affidi la manutenzione ordinaria ad una ditta esterna, è bene ricordare che un generico contratto di manutenzione è ben diverso dalla nomina come addetto alla manutenzione, poiché, come specificato dalla nota, è il responsabile della piscina che deve impartire le direttive e seguire l’operato del manutentore, mentre spesso si affida la manutenzione esternamente proprio allo scopo di non doversene occupare. Se si intende delegare ad una azienda la figura di addetto alla manutenzione questa va quanto meno informata ed è necessario concordare termini e modalità di svolgimento del servizio.

anche la, seppure parziale, formazione ed informazione dei soggetti che collaboreranno alla gestione, come ad esempio gli assistenti bagnanti. La sala macchine dovrà diventare una zona ad accesso limitato e sorvegliato, perché solo persone autorizzate, formate ed informate possono accedervi, sotto il controllo ed il coordinamento dell’addetto alla manutenzione. È fondamentale quindi creare e codificare le opportune procedure di comunicazione, autorizzazione e le conseguenti responsabilità tra: titolare – responsabile della piscina – addetto agli impianti – assistenti bagnanti. In particolar modo in una struttura complessa come quella di un parco acquatico, dove spesso è l’abitudine codificata che diventa regola non scritta, facilmente però messa in crisi da una assenza improvvisa o da scarsa competenza.

Parchi avventura

Protocollo d’intesa con il Collegio Nazionale delle Guide Alpine

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archi Avventura Italiani ha sottoscritto in Marzo un protocollo d’intesa con il Collegio nazionale delle Guide Alpine, che riguarda la formazione degli operatori. Il documento prende atto che: “Le norme in materia di formazione e tutela della salute dei lavoratori, ivi compreso il d. lgs. n.81/2008, nonché la norma EN15567 in materia di costruzione gestione dei parchi avventura, prevedono che agli addetti impegnati nei parchi avventura sia erogata un’adeguata formazione, finalizzata alla propria sicurezza, all’istruzione dei visitatori sull’utilizzo di DPI e percorsi, alla vigilanza ed al soccorso; Parchi Avventura Italiani, con il contributo del Collegio Nazionale delle Guide Alpine, ha elaborato i protocolli formativi per le figure dell’istruttore e dell’istruttore con mansioni di soccorritore dei parchi avventura, realizzando anche un logo che attesta la conformità dei corsi ai protocolli stessi, sulla base di una dichiarazione dei soggetti formatori; Il Collegio Nazionale delle Guide Alpine intende diffondere nelle Scuole di alpinismo autorizzate dal Collegio stesso, i protocolli formativi elaborati al fine di garantire la formazione degli addetti dei parchi avventura”; L’Associazione pertanto “concede al Collegio Nazionale delle Guide Alpine l’uso del logo Corso conforme ai moduli formativi elaborati da Parchi Avventura 52 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

Italiani che il Collegio potrà concedere a sua volta alle Scuole di alpinismo che ne vogliano usufruire, rilasciano gli attestati di formazione ai frequentatori dei corsi erogati dalle Scuole stesse”. In sostanza, le Scuole di alpinismo delle Guide Alpine erogheranno corsi di formazione per istruttori e soccorritori sulla base dei protocolli formativi concordati lo scorso anno, provvedendo al rilascio degli attestati a coloro che siano stati formati.

Linee Guida della Regione Lombardia In Gennaio il BURL della Regione Lombardia ha pubblicato le Linee Guida per la fruibilità e la sicurezza dei Parchi Avventura. Il testo ha suscitato forti perplessità negli addetti ai lavori, in quanto il provvedimento prevede solo 8 ore di formazione per gli istruttori, integrate da ulteriori 4 ore per gli istruttori con mansioni di soccorritore. Una formazione assolutamente inadeguata a garantire la sicurezza degli utilizzatori e la corretta esecuzione di manovre di recupero in altezza. Nell’incontro del 16 aprile scorso, richiesto dall’Associazione, è stata evidenziata la mancanza di concertazione – peraltro il Presidente Di Carlo aveva preso parte ad un convegno, come relatore, su invito della Regione, in Novembre – la inadeguatezza della formazione, ed altre previsioni che necessitano di correttivi.

Convenzione assicurativa riservata ai Soci

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a tempo l’Associazione era impegnata nella ricerca di una copertura assicurativa per la responsabilità civile dei parchi avventura. Dopo la negativa esperienza di SARA Assicurazioni, e una ricerca in varie direzioni, è stata stipulata una convenzione con Fondiaria SAI, riservata ai Soci. La garanzia prestata riguarda la responsabilità civile verso terzi, la responsabilità civile degli operatori, la promozione del parco in fiere, l’ospitalità di singoli eventi nel parco, lavori di manutenzione, i distributori automatici e punti ristoro, i laboratori ecc.. La Compagnia operato una differenziazione tra parchi certificati, che versano un premio più basso ed hanno franchigia di 500 euro per danni a cose, e quelli non certificati, ai quali si applica una franchigia di 500 euro per danni a cose e di 2.000,00 euro per danni a persone. Ai parchi non certificati la Compagnia si riser-

va di valutare se rinnovare la polizza nel 2013. I parchi dotati di sistemi di sicurezza passiva (linee vita, moschettoni intelligenti) fruiscono di uno sconto del 15%. Il tema della sicurezza e rispondenza alle norme tecniche ha costituito un elemento centrale dell’attività associativa, ed è connesso, ovviamente, al profilo di rischio valutato da una compagnia di assicurazioni. Le tariffe dei premi sono divise in fasce, sulla base dei visitatori della scorsa stagione, e differenze tra quelle relative a soggetti commerciali e quelle individuate per le associazioni sportive dilettantistiche aderenti ad A.I.C.S. Questo non deriva, ovviamente, da un diverso profilo di rischio tra le due formule gestionali, ma dal fatto che l’accordo è stato possibile proprio grazie alla presenza di alcune ASD tra i nostri Soci, ed alla collaborazione di A.I.C.S.: è stato infatti esteso alle nostre www.anesv.it 53

Parchi avventura attività un accordo quadro dell’ ente di promozione sportiva nazionale, introducendo una deroga per la copertura di attività gestite da società commerciali. Non è stato possibile superare questo elemento di disparità, ma si è riusciti ad offrire una copertura anche ai soggetti “con fini di lucro”. Nel corso delle trattative, anche un’altra primaria compagnia aveva manifestato interesse, richiedendo tuttavia premi quasi doppi rispetto a quelli offerti da Fondiaria SAI . L’accordo consentirà di conoscere la reale incidenza dei sinistri nei parchi associati. Nel corso dei vari incontri nella fase di trattativa, condotti dal presidente Di Carlo, si è avvertita fortemente la difficoltà di non disporre di dati statistici attendibi-

I parchi avventura ed Hasbro insieme per la promozione di NERF

Sarà possibile testare i blaster NERF in alcuni parchi avventura associati. Un accordo tra Hasbro e Parchi Avventura Italiani permetterà di realizzare una decina di arene all’aperto nelle quali i ragazzi potranno testare i marcatori NERF sfidandosi in sfide a squadre o tiri di precisione contro bersagli. Hasbro ha

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li. La polizza in convenzione rappresenta il miglior risultato possibile al momento, fatti salvi i contratti che i singoli parchi possono riuscire a stipulare con gli assicuratori locali. (M.C.)

scelto di ambientare la promozione di NERF, un prodotto diffusissimo all’estero, nei parchi avventura per consentire di giocare all’aperto, in un contesto nel quale i ragazzi sono alle prese con la propria fisicità. Le aree NERF consentiranno alle strutture selezionate da Hasbro di offrire gratuitamente ai preadolescenti un nuovo modo di trascorrere qualche ora in un parco avventura. I blaster NERF utilizzano innocue freccette in foam morbido. Per approfondire www.nerf.it

Eventi

All’arrembaggio di Enada? Ormai lo sappiamo, ad ogni inaugurazione di Enada si fa la conta degli assenti, il primo giorno lo scontento si tocca con mano e in questa edizione l’impatto è stato forse più pesante del solito. di M.Cristina Cesa

L

’Enada ha aperto il 13 marzo, di martedì, prima volta nella storia, per durare fino al venerdì, in una collocazione temporale nuova e poco usuale che forse ha influito negativamente sulla presenza del pubblico del primo giorno. In quartiere fieristico sembrava ancora più grande, colpa di diversi

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spazi vuoti e corridoi immensi tra i vari stand. Quando poi però abbiamo rivolto lo sguardo ai prodotti, abbiamo trovato la fiera che cercavamo, ricca di novità e di apparecchi interessanti. Il nostro settore, si sa, punta molto sull’Enada Primavera più che sull’edizione autunnale, in quanto si colloca a poche settimane dall’apertura dei parchi e della stagione balneare, quando rifiorisce dopo un inverno spesso trascorso senza troppe sorprese. Tra i tanti dettagli, quello ci ha colpito quest’anno in giro per gli stand e

che a nostro giudizio ne ha fatto una fiera quasi “tematica” è stata la grande presenza di Pirati, sotto varie forme. Saranno stati complici i disneyani Pirati dei Caraibi o le rivisitazioni più soft del tema per bambini ancora più piccini, sta di fatto che il tema piratesco ha dato colore ad una fiera che nelle prime ore appariva piuttosto spenta. Allo stand della Faro Games, due ragazze vestite alla moda di capitan Uncino distribuivano gadget e volantini davanti ad un forziere pieno di monete d’oro (di cioccolata) e a statue raffiguranti pirati di aspetto vario, ovviamente richiamo all’ultima scheda di gioco per slot prodotta dall’azienda bresciana, molto attiva anche nel settore dell’amusement. Non è stato da meno Tutto Gonfiabili che ha esposto un immenso galeone in 3D che ha fatto brillare di desiderio gli occhi di tutti gli aspiranti piratini che giravano per i padiglioni e che sono stati numerosi nonostante quest’anno sia stato tagliato il sabato dai giorni di esposizione. Allo stand della Harding abbiamo trovato il Bad Pirates, una sorta di tiro a segno in cui bisogna colpire i pirati cattivi con delle palle di cannone azionate da una leva… Infine, per una totale immedesimazione, lo stand della Artigianrik, allestito in modo da ripro-

durre un vero e proprio galeone in legno. Chissà forse un film 5D in mezzo ai Pirati è già nel catalogo della Sany5D o lo sarà presto, certo non c’era tempo in

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Eventi fiera per vedere tutti i film disponibili. Ne è bastato uno, a tema horror, per vivere un’esperienza davvero a 360 gradi grazie a questa tecnologia di ultima generazione che la Sany sta promuovendo a ritmo serrato, con il suo incredibile Black Five, adatto non solo a parchi e Fec, ma anche a centri commerciali e altri luoghi di aggregazione. Ovviamente abbiamo preso i pirati come semplice fil-rouge di questa fiera, tuttavia anche se non tutti rientrano in questa panoramica, non si può dire che i “nostri” espositori, quasi tutti concentrati nel padiglione A3, mancassero di novità o di inventiva. Allo stand M.P Group non c’era che l’imbarazzo della scelta tra il Karaoke Videobox, il Marathon Runner e la vasta gamma di kiddie rides e giostrine che riproducono i personaggi dei Flinstones (licenza in via di approvazione). Divertenti e nuove anche le Waterballs, enormi sfere gonfiabili galleggianti per spostarsi sull’acqua in maniera nuova e divertente. In fatto di kiddie rides, no si può non citare la immancabile ATM Modena da sempre un nome del settore. Sela Cars, Elmac con le sue ticket redemption e il relativo software di gestione ulterior-

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Eventi

mente ampliato, Cogan con la giostrina di Hello Kitty, ognuno ha avuto novità da mostrare e che sarebbe troppo lungo elencare una per una. Da segnalare, invece, lo Shark King esposto allo stand di Adalio, nel padiglione C5, simpatica rivisitazione di uno dei più classici giochi da luna park. Tramite un’apposita canna da pesca, bisogna pescare degli squali per poi posarli sull’apposita bilancia che, in base al maggiore o minore peso comunica il premio vinto. Tuttavia se dovessimo assegnare il premio per la “coda più lunga”, il vincitore assoluto sarebbe il simulatore professionale di F1 Evotek Sym 026 esposto allo stand della Impronta Designers che ne è distributore ufficiale per l’Italia. Impossibile mettersi in fila per provarlo, le attese 60 Lo spettacolo viaggiante 3-4/2012

sono state prolungate per tutti ei 4 i giorni di fiera. Ci siamo quindi accontentati di osservare sullo schermo la pista su cui correva l’aspirante campione di turno, proprio come se guardassimo un Gran Premio dalla camera car (magari con qualche incidente in più…). La Impronta Designers va però segnalata anche per una lodevole iniziativa che ha portato avanti insieme all’Amref. Esposto nello stand, così come in altri tra cui quello della Sapar (l’Associazione che organizza l’Enada insieme a Rimini Fiera) c’era l’imbuto gravitazionale, versione coin op del più noto strumento scientifico di simulazione del movimento dei pianeti. Si tratta infatti di un imbuto a sezione verticale iperbolica, dove, anziché lanciare le sfere di acciaio, si lanciano direttamente le monete inserite in un apposito scivolo. Prendendo il giusto slancio e la corretta angolazione, la moneta inizia la sua corsa verso il fondo del cono, rimanendo “in piedi” e simulando così il movimento dei pianeti intorno al sole, più lento all’inizio e più veloce mano a mano che si avvicina al fondo. La corsa termina all’interno della macchina e poi direttamente nella casse dell’Amref che utilizza i fondi così raccolti per la costruzione di pozzi in Africa. Un’idea semplice e geniale, che sta riscuotendo un enorme successo, facendo leva sulla curiosità, sul fascino quasi ipnotico della corsa della moneta e, ovviamente, sul buon cuore della gente. L’imbuto è stato installato con successo in diverse sale giochi e in diversi parchi da divertimento italiani (Italia in Miniatura, Minitalia, Fiabilandia, Liberty City Fun, Parco Lido Ostia, Cavallino Matto, Vesuvilandia, Parco Junior, Gulliverlandia; Astoria Village), il cui elenco in continuo aggiornamento è visibile sul sito dell’azienda. Gli espositori, per la maggior prte del settore del gioco a premi sono stati circa 195, comprese le principali testate di settore tra cui la nostra Rivista Lo Spettacolo Viaggiante, presente con un proprio stand nell’area stampa all’ingresso principale. Il prossimo appuntamento per l’Enada è ad ottobre, con l’edizione romana in programma dal 16 al 18 ottobre, in una ulteriore nuova formula infrasettimanale da martedì a giovedì.

Fuoricampo

Il Fisco mette le briglie alle finte associazioni sportive Scoperte vere e proprie attività commerciali “mascherate” da associazioni senza fini di lucro.

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l risultato delle verifiche effettuate dall’Agenzie delle Entrate in Lombardia nel corso del 2011 nei confronti di 20 associazioni sportive dilettantistiche operanti nel settore dell’equitazione. Tutti i soggetti controllati, tranne uno, di fatto svolgevano una vera e propria attività commerciale travestita da ente non commerciale. Il percorso di indagine portato avanti dall’Agenzia delle Entrate ha l’obiettivo di tutelare tutte quelle associazioni che effettivamente operano nel mondo del nonprofit senza fini di lucro. Con le stesse finalità verrà sviluppata una sinergia con l’Associazione Proprietari Italiani Cavalli di Equitazione (APICE), per monitorare la correttezza degli operatori del settore. I risultati dei controlli – I verificatori hanno rilevato maggiori imponibili Ires e Irap,

rispettivamente, per oltre 1,2 e 1,4 milioni di euro. Consistente anche la maggior imposta Iva, che sfiora gli 800 mila euro. Quasi tutte le associazioni erano iscritte al registro del CONI e avevano uno statuto associativo. I funzionari delle Entrate sono riusciti a far emergere il carattere commerciale dell’attività riscontrando la totale assenza di reale vita associativa, la carenza di una chiara e coerente rendicontazione delle entrate e delle uscite e la commistione dei flussi finanziari dell’associazione e dei gestori. L’Agenzia delle Entrate e il mondo del non profit – Vale la pena di sottolineare – ha dichiarato il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate della Lombardia, Carlo Palumbo che, a tutela degli operatori del settore, la Direzione Regionale delle Entrate della Lombardia intende da una parte offrire il massimo supporto informativo al settore del non profit, e dall’altra affinare ulteriormente le sue analisi del mondo associativo sportivo nel più vasto raggio delle sue attività di controllo e di contrasto all’evasione fiscale. L’obiettivo è duplice:

impedire che sotto la veste dell’associazionismo volontario si nascondano nuove forme di evasione in grado di minare l’esistenza economica delle organizzazioni più corrette e, al tempo stesso, salvaguardare l’immagine e la credibilità di quanti operano nel rispetto dell’osservanza delle regole”. Su questi presupposti si svilupperà un lavoro in sinergia con l’Associazione Proprietari Italiani Cavalli da Equitazione (APICE) presieduta da Vittorio Orlandi il quale nella sua qualità anche di presidente del Board dei Proprietari presso la Federazione Italiana Sport Equestri, ha dichiarato di voler organizzare a breve con la partecipazione della Direzione Regionale della Lombardia, un convegno sullo specifico tema delle associazioni sportive dilettantistiche nel campo dell’equitazione, per divulgare le molteplici opportunità agevolative che la legge riserva all’associazionismo vero e sulla necessità che le associazioni si attengano ad una piena regolarità formale e sostanziale.

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Fuoricampo

“Alla scoperta del Museo della Giostra” di Silvia Forghieri

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ulle rive del Po, nel cuore della pianura Padana, si trova un paese che da anni è ritenuto un vero protagonista per quanto riguarda la produzione di attrazioni da luna park e spettacoli viaggianti. Stiamo parlando di Bergantino, piccolo borgo in provincia di Rovigo, dove ha sede il “Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare”. Negli anni ‘20, per sopperire alla crisi eco-

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nomica del dopoguerra ed evitare di doversi trasferire altrove, alcune famiglie in difficoltà economica locali iniziarono a dedicarsi all’attività di esercenti dello spettacolo viaggiante. In breve tempo, nella zona sorsero anche delle piccole aziende di produzione di giostre, dedicate inizialmente solo ad un mercato locale. Ad oggi, il Comune di Bergantino ed alcuni comuni limitrofi sono riconosciuti ufficialmente dalla Regione Veneto come il Distretto della Giostra ed includono aziende conosciute a livello internazionale come la Fabbri di Bergantino e la Technical Park di Melara. Il museo è stato istituito dal Comune di Bergantino e dalla Provincia di Rovigo. È stato inaugurato il 24 aprile 1999 ed ha sede a Palazzo Strozzi, un antico palazzo

del ‘700 dei marchesi Strozzi. È curato e diretto dal Prof. Tommaso Zaghini, ricercatore, storico e scrittore. Il museo è riconosciuto dalla Regione Veneto come museo antropologico e l’anno scorso è stato rinnovato ed ampliato grazie ad un contributo di 500mila euro da parte alla società Arcus Roma (società che finanzia progetti di grande interesse culturale presentati da istituzioni di rilevanza nazionale). Recentemente ho avuto occasione di incontrare ed di intervistare il il Prof. Zaghini a Milano, in occasione della sua visita al Circo di Nando Orfei, per la consegna ufficiale del suo ultimo libro “Il circo” a Nando e Paride Orfei e di porgli alcune domande sul museo per conoscere meglio questa realtà. Il museo ospita pezzi che coprono un percorso storico che parte dal Medioevo ed arriva fino ai nostri giorni. Purtroppo ci sono alcuni secoli un po’ bui, per i quali il museo dispone più che altro di stampe e per i quali si sente la mancanza di pezzi autentici. Si tratta fondamentalmente degli anni a cavallo con il Medioevo, dal 1000 al 1800 circa, durante i quali in seguito alle varie guerre, molto materiale è andato distrutto. A questo proposito il Professore sottolinea che chiunque può contribuire a donazione di documenti al Museo fornendo del materiale ma può anche conservare la proprietà di quanto fornito! In pratica il materiale fornito verrà esposto ma può ri-

manere di proprietà di chi lo ha messo a disposizione. Tra i pezzi più interessanti attualmente esposti, il Prof Zaghini segnala una collezione di circa 7/8 strumenti di musica meccanica dell’800, usati per suonare dagli ambulanti e dei cavalli del ‘700 e dell’800. Il Museo ospita inoltre una sezione dedicata al circo, spettacolo itinerante a cui il Prof Zaghini ha dedicato il suo ultimo libro “Il Circo: itinerario storico dello spettacolo circense” che presenta un itinerario storico dello spettacolo circense attraverso un collage di documenti, cronaca, personaggi, aneddoti e curiosità su questo spettacolo itinerante. Il Museo è normalmente aperto le mattine dei giorni feriali ma chiunque (visitatori singoli, famiglie o gruppi) può visitarlo anche fuori orario previo appuntamento da concordare con la direzione. La visita dura in media tra i 60 ed i 90 minuti. Per approfondire: www.museodellagiostra.it

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NECrOlOGI Casimiro Carbocci, esercente siciliano, è mancato lo scorso 29 febbraio. La Sezione Sicilia e Sardegna, per il tramite del presidente Salvatore Speciale, esprime sentite condoglianze alla moglie, ai figli ed ai nipoti. Mauro Del Pietro è prematuramente mancato in febbraio. La zia Gabriella lo ricorda così “Mauro, il 28 febbraio sei salito in cielo, seguendo al tua cara Erika, mancata solo sette mesi fa, che per te sono stati sette mesi in ospedale, con molte sofferenze. Sei stato il nostro primo nipote maschio, eri un bambino meraviglioso, ora ameremo i tuoi figli Simone, Cindy e Thomas come abbiamo amato te. Vivrai sempre nei nostri cuori” Ai congiunti giungano sentite condoglianze per una tragica scomparsa. Il 6 marzo 2012, amorevolmente assistito dai familiari, è deceduto il nostro socio Arrigo Malaspina, all’età di 76 anni. Alla moglie Laura, ai figli, nipoti e parenti tutti il Presidente della Sezione interregionale Emilia Romagna, Marche ed Umbria, congiuntamente al Consiglio, alla Segreteria ed al personale dell’ANESV AGIS di Bologna, porge le più sentite condoglianze e lo ricorda come persona buona ed infaticabile lavoratore.

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LO SPETTACOLO VIAGGIANTE N. 3/4 2012