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settimanalE d’informazione diocesi di: pesaro •  fano • urbino

fondato nel 1903

COPIA OMAGGIO

1 luglio 2012 • Anno 109 • N. 24 • Spedizione in abb. post. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27.02.2004 N. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Pesaro • facebook.com/ilnuovoamico € 1,00

pesaro

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urbino

La lunga estate calda degli Oratori

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speciale

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Il Papa fra i terremotati dell’Emilia Romagna

Le Città ideali: ultimi giorni della mostra

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LE INIZIATIVE PER S. PATERNIANO IN PROGRAMMA DAL 5 AL 15 LUGLIO

editoriale

Esami di maturità

pagina 11

S

uperato l’esame digitale – la prima volta delle tracce online – si è conclusa la prova di Stato. Prima, seconda, terza prova. E poi gli orali. Per i maturandi ancora qualche giorno di apprensione prima di archiviare come un ricordo la fine delle superiori. I dati sulle scelte degli studenti per la prova di Italiano fanno riflettere. Il ministero ha comunicato che il tema più gettonato è stato il saggio breve dell’ambito socio-economico su “I giovani e la crisi”. Secondo l’analisi di un campione significativo di scuole (419), infatti, la traccia è stata scelta dal 41,2% degli studenti.. Il ministero precisa: “sia nei Licei, sia negli Istituti tecnici e professionali la traccia più gettonata è stata quella in ambito socio-economico passando da un massimo del 51,4% degli Istituti tecnici ad un minimo del 31,8% dei licei”. Interessante anche la “seconda scelta”, che – è sempre il ministero a comunicarlo – è stata quella del tema di ordine generale, che chiedeva ai candidati di riflettere sull’affermazione di Paul Nizan (1931): “Avevo vent’anni. Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita”. Si trattava, partendo da qui, di discutere di “problemi, sfide e sogni delle nuove generazioni”. Il tema è stato svolto dal 21,9% dei candidati. In buona sostanza, la grande maggioranza dei maturandi ha fatto un tema che li ha provocati a riflettere su se stessi e sulla condizione attuale. Una condizione difficile, che potrebbe ben spingere a dire che i vent’anni non sono la più bella età della vita. Sarebbe bello leggere i temi, e vedere come i maturandi hanno interpretato le consegne. Tuttavia sembra di raccogliere, dalle scelte degli studenti, un forte coinvolgimento nella temperie di questa stagione. continua a pagina 3 Alberto Campoleoni © RIPRODUZIONE RISERVATA

Fano si prepara per la Festa del Patrono E la Provincia dà voce ai disabili

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ell’ambito del progetto “I colori della solidarietà”, la presidenza del Consiglio provinciale ha promosso, lo scorso 21 giugno, nella Sala “Pierangeli” di Pesaro, un incontro dal titolo “La vita al centro”, dialoghi sulla difesa e la promozione della vita. All’appuntamento erano presenti Marco Maggioli, Massimo Domenicucci, Simone Bucchi e Paolo Marchioni. A moderare il dibattito è intervenuto il presidente del Consiglio Luca Bartolucci. «Avevamo fatto un mezzo pasticcio – ha dettofacendo parlare solo chi (Englaro ndr) aveva scelto di porre fine ad una vita. Ci è sembrato che in quel festival mancasse la voce di chi ogni giorno sceglie invece di lottare per la vita». Pagina 5

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Chiesa e Mondo

1 luglio 2012

L a Parola di Dio XIII domenica del tempo ordinario - Anno B LETTURE: Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal 29; 2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43

l Vangelo ci presenta Gesù nel pieno della sua attività pubblica. Si intrecciano due episodi, uno dentro l’altro: una ragazzina di dodici anni che muore, e una donna che da dodici anni è malata. Tutta l’esistenza della prima segna l’intera durata della malattia dell’altra. Sono

Il Signore della vita

sentrambe segno di una umanità che si trova nella condizione della sofferenza. Per la prima c’è un padre che chiede insistentemente a Gesù di guarirla; la seconda in mezzo alla folla fa di tutto per toccargli almeno il mantello. Gesù entra a contatto con queste persone: si fa toccare dalla donna che ha perdite di sangue, e dunque è impura e rende tutto impuro, e tocca la ragazzina morta. Gesù vuole che nella stanza della ragazzina entrino con lui anche Pietro, Giacomo e Giovanni, perché vedano e credano. Gli stessi saranno testimoni della sua gloria nella trasfigurazione e della sua debolezza

nella preghiera del Getsemani. Gesù vuole risollevare l’umanità e mostra che “Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi” (prima lettura). Si immerge nella folla, e opera il miracolo usando il linguaggio della sua gente: Talità kum. Dice San Paolo: “Si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà” (seconda lettura). Questo avverrà in modo supremo sulla croce, il massimo della sua partecipazione alla nostra sofferenza. Cosa dice a noi il Signore? Ci chiede di non perderlo di vista nei suoi gesti e

nella sua opera per “salvare” l’umanità. Di renderci conto della “forza che esce da lui” ogni volta che lo preghiamo, amiamo i fratelli e ci lasciamo toccare dai Sacramenti. Ci chiede di credere in lui: “Figlia, la tua fede ti ha salvata”; “Non temere, soltanto abbi fede!”. Cosa diciamo noi al Signore? In noi e attorno a noi sono molte le sofferenze. A volte lo sconforto prevale sulla fede. Chiediamo al Signore: “Aumenta la mia fede. Aiutami nella mia incredulità”. Giovanni Tani, Arcivescovo di Urbino-Urbania -S. Angelo in Vado © RIPRODUZIONE RISERVATA

CARITÀ DEL PAPA UNA RISPOSTA UMILE E CONCRETA

CALENDARIO 1 luglio

Il giorno della solidarietà

Q

uando diciamo “noi” ci sentiamo forti, sicuri, appoggiati, nella grande avventura dell’esistenza con gioie, dolori, imprevisti.“Noi” non statico, sempre in dinamico movimento, in crescita o in perdita, in luce o in ombra. Per i cristiani il grande vincolo del “noi” è e rimane sempre l’Eucaristia, la presenza fra di noi e per noi del Risorto. Se viviamo in Lui il nostro sguardo si modifica, diventa ampio e il nostro egocentrismo si sfalda. Nel giorno del Risorto, che ha vinto le tenebre e la grande nemica, la morte, “noi” celebriamo la Messa che ci raduna tutti per accoglierne il mistero. Nel momento in cui il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo fanno

diventare me il grande “noi” della Chiesa, la sordità è vinta e la persona è pronta e disponibile a guardare fuori di sé, al di là dei comuni confini quotidiani, a chiunque debba affrontare una realtà che lo tormenta, che non gli concede di vivere un’esistenza degna. Per questo l’appello alla raccolta per la carità del Papa nasce oggi, durante la Messa: tutto gli viene consegnato perché avendo uno sguardo sull’umanità dell’Italia sofferente, possa allargare la mano e, con il gesto largo di chi semina non curi soltanto il suo orticello ma la semente ricada su tutti i bisogni e le urgenze, palesi o nascoste. Solo così si costruisce la pace fondata sulla giustizia. Non è vana retorica affermare che si ha più gioia nel dare che

nel ricevere ovvero nel trattenere, è solida esperienza di condivisione, di amore incarnato. Indubbiamente non bisogna privarsi del necessario ma il confine fra il superfluo e il necessario nella nostra contemporaneità è estremamente labile e tutta la pubblicità che ci martella contribuisce a confondere le idee. Come se noi fossimo l’abito griffato che portiamo o le vacanze esotiche e costose ci facessero crescere nell’autostima o nella stima altrui. Viviamo abitualmente in quella menzogna che corrode il linguaggio e perciò stesso i pensieri mentre ci vengono proposte scelte che minano e non costruiscono. Da qui l’appello dei vescovi a diventare persone autentiche che si riconoscono nel dono, nel soc-

corso a chiunque provi il morso dell’indigenza, a chi è debole. Affidarne la realizzazione al Padre di tutti, a Papa Benedetto, significa dargli i mezzi per dire e dimostrare che il Vangelo non è una serie di parole sublimi e tuttavia inconsistenti, ma il Signore Gesù presente e vivo operante in noi il grande cambiamento. Non conta quanto si dà, Gesù ci ha lasciato il gesto della povera vedova che ha dato il suo necessario, con un’ironia sottesa: le cassette della raccolta nel Tempio avevano la forma della tromba rovesciata, la tromba silente! Nell’anonimato, nel silenzio, senza trombe altisonanti, facciamo sì che il Papa costruisca il “noi” dell’Italia. Agenzia Sir

A Orvieto settimana su Eucarestia e “Vita del mondo”

“L’

Eucaristia per la vita del mondo. La comunità cristiana contempla e testimonia”: questo il tema che farà da filo conduttore alla 62ª Settimana nazionale di aggiornamento pastorale a Orvieto (25-28 giugno). A organizzare l’appuntamento è il Centro di orientamento pastorale (Cop). “Il cristiano - ricorda mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, presidente del Cop e della Commissione episcopale per il laicato - ha sempre trovato nell’eucaristia la sua forza: pensiamo all’esempio di san Tarcisio, uno dei primi martiri, che ancora ragazzino andava per Roma a portare il corpo di Cristo fino a quando, scoperto, si lasciò ammazzare pur di non con-

segnarlo a quanti lo avrebbero profanato”. Tra i relatori mons. Bruno Forte (arcivescovo di Chieti-Vasto), mons. Gaetano Bonicelli (arcivescovo emerito di Siena), don Giovanni Villata (responsabile Centro studi e documentazione dell’arcidiocesi di Torino), don Roberto Filippini (biblista e rettore del seminario di Pisa), Rosanna Virgili (docente di Sacra Scrittura presso l’Istituto teologico marchigiano), don Francesco Soddu (direttore della Caritas italiana), mons. Erio Castellucci (docente di ecclesiologia presso la Facoltà teologica dell’Emilia Romagna). www.centroorientamentopastorale. org/snap/62/. Aut. n. 83/85 Trib. di Pesaro IL NUOVO AMICO RISPETTA L’AMBIENTE. STAMPIAMO SOLO SU CARTA RICICLATA.

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REDAZIONE CENTRALE: Raffaele Mazzoli – Direttore - Ernesto Preziosi - Direttore Responsabile Roberto Mazzoli - Caporedatt. Centrale Gastone Mosci – Incaricato dei rapporti con la Regione Marche Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU) - Tel. 0721/64052 Fax 0721/69453 e-mail: info@ilnuovoamico.it

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Sant Ester regina

Redazione di Urbino: Via Beato Mainardo, 4 - 61029 URBINO (PU) Tel. e Fax 0722/378395 e-mail: ilnuovoamico@arcidiocesiurbino.it. Giancarlo Di Ludovico – Responsabile diocesano EDITORE: Cooperativa Comunicare - Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU). Tel. 0721/64052 - Fax 0721/69453. Amministratore Unico: Marco Farina Presidente Cooperativa Comunicare

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L’

eroina giudaica, che ha dato il nome ad uno dei libri sacri, “di belle forme e di aspetto avvenente”, alla morte dei genitori fu adottata dal cugino Mardocheo (Esth. 2, 7); erano entrambi della tribù di Beniamino e del casato di Cis. La loro famiglia fu tra quelle deportate nel 597. Mardocheo era nato in esilio, e il suo nome derivava da quello del dio Marduk; egli ebbe cura di Ester come della pupilla dei suoi occhi. Il re Serse I (Assuero: 485-465 a. C.), ripudiata Vasti, scelse Ester a sua favorita. Allorché Aman, il potente ministro, ottenne il decreto per l’uccisione dei Giudei, Mardocheo, che aveva sempre vegliato su Ester, la esortò a presentarsi al re e a intercedere in favore dei suoi connazionali. Ella, sebbene fosse proibito, pena la morte, di accedere al re senza essere chiamati, si presentò a porgergli la sua supplica.Ben accolta, fu esaudita, quando, svelò al re la malvagità di Aman. salvando così il suo popolo. Mardocheo, a ricordo del lieto evento, istituì la festa dei Purim celebrata il 14 e 15 del mese di adhar. I martirologi latini celebrano la festa di Ester il primo luglio: festum Hester reginae; il Canisio aggiunge: “Bella e fedele, che trasse e liberò, con l’aiuto di Mardocheo, da un immediato pericolo il popolo giudaico”. I Copti pongono la festa di Ester, “regina dei Persiani”, al 20 dicembre, senza menzionare Mardocheo. Tra i Greci, sia Ester sia Mardocheo sono nominati nella commemorazione generale di tutti gli antichi Padri del Vecchio Testamento. Il distico riferito ad Ester suona così: “Commemorazione della giusta [o “santa”] Ester, che redense [liberò] dalla morte il popolo d’Israele”.

STAMPA: Galeati Industrie Grafiche/Imola GRAFICA: arti grafiche pesaresi srl/pesaro La testata “Il Nuovo Amico” fruisce dei contributi Statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n. 250. PUBBLICITà Uffici della Redazione centrale 0721/64052 e Paolo Morsiani L’Impresa Editrice COMUNICARE risulta iscritta al Registro delle imprese di PESARO presso la Camera di commercio al n. 98100

Questo settimanale è iscritto alla FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici ed è associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

Questo numero è stato chiuso in redazione mercoledì 27 giugno 2012 alle ore 22 e stampato alle ore 6 di giovedì 28 giugno

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Primo Piano

1 luglio 2012

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UE - Vertice a quattro a Roma proiettati verso Bruxelles

S

ulla definizione della regola del “pari passo” ha caratterizzato il vertice a quattro tra Italia, Germania, Francia e Spagna del 22 giugno a Roma. E già lo sguardo della politica europea si proietta verso un’altra capitale (Bruxelles) e un altro vertice (il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno). Il pari passo indica la modalità con la quale s’intende procedere lungo la strada del rafforzamento dell’Europa, soggetto in grado di tener testa - a differenza dei singoli Paesi Ue - alla sfide globali. Il pari passo segnala infatti che in questa ritrovata fase di

fiducia nell’Unione europea, o, meglio, di necessità dell’Unione europea, si deve contemporaneamente puntare sull’Europa politica e sull’Europa economica, sul rigore dei bilanci e sulle azioni per la crescita, sulle garanzie ma anche sul controllo per quanto attiene gli aiuti alle banche. La nuova ricetta si può applicare in tanti altri campi ed è estensibile quasi all’infinito. Ad esempio: l’Ue va costruita ogni giorno rafforzandone le istituzioni comuni e, di pari passo, rispettando le specificità e gli interessi nazionali. Ci vuole solidarietà e così pure sussidiarietà. La “casa comune” deve procedere alla stessa velocità, per non perdere pezzi per strada, ma, al contempo, è possibile, per talune decisioni, prendere la via delle cooperazioni rafforzate, che costruiscono una Ue a geografia variabile (come è accaduto per Schengen, per l’euro o per il “fiscal compact”, come forse capiterà per la tassa sulle transazioni finanziarie, che trova d’accordo molti Paesi, ma tanti altri la avversano). Così le conclusioni del summit di Roma consegnano un messaggio complessivamente positivo (Merkel, Hollande, Monti e Rajoy vogliono una maggiore integrazione politica ed economica; tutti considerano l’euro “irreversibile”), benché il cammino da compiere per dare gambe alla volontà sia ancora lun-

go e costellato di ostacoli. Da Villa Madama emergono varie convergenze: più crescita e occupazione, con un pacchetto da 120/130 miliardi di euro senza trascurare il rigore (che però non deve scadere nell’austerità, ha puntualizzato Hollande); sì all’unione bancaria; “perché no?” alla versione europea della Tobin Tax. Dal quadrangolare romano si ha del resto la conferma che non sono chiare le posizioni sul ruolo della Bce, sul fondo salva-Stati e dunque nemmeno si conosce il futuro degli eurobond. Per questo l’Europa comunitaria, sempre in marcia, volge già lo sguardo al summit del prossimo fine settimana. Alcune convergenze si possono ritenere scontate con l’intento di contrastare più efficacemente la crisi e rilanciare l’economia e il lavoro; altri nodi sono quasi sciolti, altri non lo sono affatto. I segnali giunti nelle ultime settimane lasciano peraltro ben sperare: dal referendum irlandese sul “fiscal compact” al voto greco, dalla posizione comune tenuta al G20 ai chiarimenti in atto nell’Ecofin e nell’Eurogruppo. Ora va colta l’occasione dell’imminente Consiglio europeo per fare un passo avanti. Un “di pari passo” avanti. Gianni Borsa ©riproduzione riservata

Riscoprire il valore del profitto e delle sue molteplici finalità per gettare le basi di un nuovo modello di sviluppo che ci traghetti fuori dalla crisi. Di questo si è discusso dal 20 al 23 giugno all’Università Cattolica di Milano, durante la Summer School organizzata dal Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa, in collaborazione con il Movimento Cristiano Lavoratori (Mcl).

UNIVERSITÀ CATTOLICA E MCL SU ‘’PROFIT E NO-PROFIT’’

Per uscire dalla crisi

“A

ll’origine della crisi attuale troviamo la perdita di senso del profitto che, con l’emergere del ruolo della finanzia, è stato svuotato del valore degli investimenti e del lavoro stesso”, ha spiegato Natale Forlani, portavoce del Forum delle organizzazioni cattoliche del lavoro. Un tema, quello del profitto e del suo ruolo, ritenuto “cruciale” anche dal ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, che ha messo in guardia dai rischi di un profitto “mal usato”. “Ad essere entrato in crisi è il rapporto tra capitalismo e società. Un circolo vizioso che si riflette nella perdita di fiducia tra società e politica con la sempre maggior difficoltà di prendere misure ritenute credibili dai cittadini”. Quello tracciato è il quadro di una società in cui la crisi del capitalismo, divenuto inca-

pace di generare benessere sociale, profit e non profit che coinvolge il ha portato con sé l’indebolimento privato e il pubblico, senza escludel welfare minando il patto so- dere il profitto, ma consideranciale alla base della società. dolo piuttosto come strumento Una situazione che si è aggrava- per il conseguimento di finalità di ta con la crescita della globaliz- umanizzazione del mercato e delzazione. “All’interno degli Stati la società”. nazionali – spiega Forlani – era Si tratta di quello che il presidente compito dei governi cercare di far del Mcl, Carlo Costalli, ha defi- assistenza alla persona”. Una visio- vescovi europei e che viene citata fronte alle distorsioni del capitali- nito il “terzo pilastro della socie- ne condivisa dal ministro Ornaghi anche nel Trattato di Lisbona del smo attraverso strumenti corret- tà”. “Accanto a pubblico e privato che ha auspicato “una defiscaliz- 2010. “Come Vescovi europei – ha tivi come i contratti di categoria, dobbiamo riconoscere il valore zazione efficace ed intelligente an- ricorato mons. Gianni Ambrogli ammortizzatori sociali e, più delle realtà civili come le coope- che per i finanziamenti”. Riforme sio, vescovo di Piacenza Bobbio in generale, le politiche di welfare”. rative sociali, le imprese sociali e complessivamente non semplici e vice-presidente della Comece Ed è proprio dove pubblico e pri- le banche cooperative dove il pro- che, per Ornaghi, necessitano – abbiamo richiamato in un revato non arrivano che il direttore fitto viene riutilizzato per produr- “l’abbandono di vecchi schemi e cente documento la necessità di del Centro di Ateneo per la Dot- re valore sociale”. “Queste realtà l’adozione di un nuovo modello di recuperare lo spirito del Trattato trina Sociale della Chiesa, Evandro – ha spiegato Costalli – non sono sviluppo”. di Lisbona che colloca il profitto Botto, invita a valorizzare il ruolo più solo mere ridistributrici di I Vescovi per un’economica socia- in un ruolo ben contestualizzato. del “Terzo Settore”, già richiamato ricchezze, ma soggetti capaci di le di mercato. Perché questo av- Ovvero lo pone al servizio delle da Benedetto XVI nell’enciclica generare risorse proprie da river- venga è però necessario un cam- persone, ma non del singolo indiCaritas in veritate. “Occorre pren- sare in diversi settori della società mino complesso che porti a quel viduo isolato bensì della società”. dere definitivamente atto che esi- come la riqualificazione professio- modello di economia sociale di Agenzia Sir ©riproduzione riservata ste un’ampia area intermedia tra nale dei disoccupati o i servizi di mercato più volte richiamato dai

Esami di Maturità

Il messaggio dei giovani alla prova di italiano EDITORIALE Continua da pagina 1 Una stagione di incertezze e di scarsa fiducia, dove le nubi occupano l’orizzonte. Sembrano dire, i giovani, “la crisi è cosa nostra”. E in effetti è, per certi versi, il brodo di coltura nel quale sono cresciuti in questi anni. “La crisi dell’economia ha lasciato per strada, negli ultimi tre anni, più di un milione di giovani lavoratori di età compresa tra i 15 ed i 34 anni. E sono stati soprattutto loro a pagare il conto della turbolenza economica e finanziaria che da anni investe l’Europa e l’Italia, fiaccandone la crescita”: così uno dei documenti da commentare. E sullo stesso tono altri testi, forse mitigati dal grido sopra le righe di Steve Jobs – anche questo tra i documenti –: “Non lasciatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere con i risultati dei pen-

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sieri degli altri. E non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri affoghi la vostra voce interiore. Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione”. Sarebbe bello davvero leggere le interpretazioni dei giovani, cogliere i timori e le speranze che certamente affiorano nei testi consegnati agli insegnanti delle commissioni di maturità. Intanto però, con la scelta dei temi gli studenti sembrano consegnarci un messaggio preciso: c’è la crisi, ma ci siamo anche noi. Ce ne facciamo carico, vogliamo essere protagonisti. Consapevoli, forse “doloranti”, ma ci siamo. Combattuti tra la crisi di una stagione difficile e gli entusiasmi e le speranze di quei vent’anni che non saranno forse l’età più bella, ma… chi ci crede davvero? Alberto Campoleoni ©riproduzione riservata

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1 luglio 2012

Socio Culturale

• il• amico nuovo

IL PAPA FRA I TERREMOTATI IN EMILIA

Su questa roccia ricostruiremo

Non vi lasciamo soli

U

n’accoglienza festosa, con i papà e Ivan e dall’Azione cattolica carpigiana una tle mamme assieme ai loro bambini, shirt con un cuore e un sismografo, fatta per le persone disabili in prima fila, i raccogliere fondi dopo il terremoto. vescovi delle diocesi colpite ma non È l’amore di Dio “solido come una roccia” solo, i Vigili del fuoco e la Protezione civile, la “ferma speranza” sulla quale “si può ricogli scout e i tanti volontari. Così l’Emilia ha struire”. Ne è convinto Benedetto XVI, che accolto martedì 26 giugno Benedetto XVI, ha salutato vescovi e sacerdoti, “rappresennella sua visita apostolica annunciata appe- tanti delle diverse realtà religiose e sociali”, na una settimana fa ma presente nelle inten- forze dell’ordine e “soprattutto – ha rimarcazioni del Papa già dai primi momenti dopo il to a braccio – i volontari” per la loro “testi20 maggio, “segno della solidarietà di tutta la monianza concreta di solidarietà e di unità”. Chiesa”, come ha detto all’Angelus di dome- “Vorrei che tutti, in ogni paese, sentiste come nica scorsa. “Rovereto… ricomincia da qui”, il cuore del Papa è vicino al vostro cuore per recitava uno striscione scritto a mano, con consolarvi, ma soprattutto per incoraggiarpennarello nero, dai ragazzi della parrocchia vi e sostenervi”, ha detto ai presenti, e più in di don Ivan Martini, appeso a lato del palco generale rivolto a tutte le popolazioni colsul quale si è seduto Benedetto XVI. Il Papa pite, che vanno al di là dei confini regionaè entrato nella zona rossa e si è raccolto in li, coinvolgendo la bassa mantovana e l’alto preghiera davanti alla chiesa di Santa Ca- polesine. terina d’Alessandria, nella quale è morto il Voi siete gente che tutti gli italiani stimano sacerdote e sulla cui facciata campeggiava la per la vostra umanità e socievolezza, per la sua immagine; poi l’incontro con la popola- laboriosità unita alla giovialità. Tutto ciò è zione – oltre 2 mila persone – e le autorità, ora messo a dura prova da questa situazione, al termine del quale ha ricevuto in dono, tra ma essa non deve e non può intaccare quello l’altro, dall’Agesci il fazzoletto scout di don che voi siete come popolo, la vostra storia e

la vostra cultura. Rimanete fedeli alla vostra vocazione di gente fraterna e solidale, e affronterete ogni cosa con pazienza e determinazione, respingendo le tentazioni che purtroppo sono connesse a questi momenti di debolezza e di bisogno”. Non siete e non sarete soli, ha quindi affermato Benedetto XVI evidenziando la vicinanza, solidarietà, affetto della gente espressa attraverso tanti segni e aiuti concreti. “…la vita ricomincia, vuole ricominciare con forza e coraggio”. Infine, dal Pontefice un forte appello alle istituzioni e a ogni cittadino a essere, pur nelle difficoltà del momento, come il buon samaritano del Vangelo che non passa indifferente davanti a chi è nel bisogno… La Chiesa – ha concluso – vi è vicina e vi sarà vicina con la sua preghiera e con l’aiuto concreto delle sue organizzazioni, in particolare della Caritas, che s’impegnerà anche nella ricostruzione del tessuto comunitario delle parrocchie. “Pur così duramente flagellato, questo popolo sta trovando l’unità più vera e profonda”, ha riconosciuto l’arcivescovo di Bologna, card. Carlo Caffarra, portando il saluto dei vescovi emiliano romagnoli al Papa e parlando di “immane tragedia” perché “questo popolo ha perduto ciò che aveva di più caro: le sue case, le sue chiese, i suoi municipi, i luoghi del lavoro”. “Queste persone sono state colpite mentre svolgevano il loro lavoro, con i gesti quotidiani che rendono un consorzio umano, un paese, qualcosa di più: una comunità”, ha evidenziato il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, precisando che questa terra è “colpita ma non piegata”. Una comunità “che pure tra tante difficoltà e disagi vuole essere solidale, al lavoro. Che non cede alla disperazione e allo sconforto”, “guarda avanti e vuole costruire qualcosa per domani” con “qualità, umanità, passione”. a cura di Francesco Rossi inviato Sir a Rovereto sul Secchia

“V

icino al vostro cuore per consolarvi, ma soprattutto per incoraggiarvi e sostenervi”. È condensato in queste parole il senso della presenza di Benedetto XVI a Rovereto, la cittadina in provincia di Modena, diocesi di Carpi, scelta come simbolo di tutto ciò che il sisma ha devastato in questo fiorente lembo di pianura padana che si estende tra Emilia, Lombardia Veneto. “Avrei voluto visitare tutte le comunità…”, qui è il cuore del padre che parla, che ha un pensiero per tutti i suoi figli, nessuno escluso. Si era capito fin da subito che i resoconti dalle terre terremotate avevano lasciato il segno nell’animo del Papa, il sacerdote morto sotto le macerie, le vittime tra gli operai, le chiese sventrate e le comunità orfane dei loro simboli di storia e di fede, l’eroismo dei parroci e dei volontari. Ecco il senso di quel pensiero ricorrente, “ho sentito il bisogno di venire in mezzo a voi”. E con gioia questa famiglia, ora nella prova, ha accolto come un padre il Papa, un padre che seppur lontano e con mille pensieri, ha sentito il bisogno di venire a trovarla. Tutto è stato preparato con cura in tempi brevissimi. Tutto bello, ma dopo? Restano le macerie e le zone rosse, si torna nelle tende e non nelle proprie case… Ciò che colpisce nelle parole di Benedetto XVI è la capacità d’immedesimarsi in questa condizione in cui “ci può essere la paura, l’angoscia”, ci sono “le tentazioni che purtroppo sono connesse a questi momenti di debolezza e di bisogno”. Tutti l’hanno sentito davvero vicino. Tutti hanno accolto il suo messaggio d’incoraggiamento come credibile e possibile perché radicato nella fede in Dio, il cui amore per ognuno di noi “è solido come una roccia”. C’è un passaggio del discorso di Benedetto XVI che andrebbe stampato su magliette e striscioni, ma soprattutto dovrebbe penetrare nei cuori di tutti coloro che oggi stentano a vedere un futuro luminoso: “Su questa roccia, con questa ferma speranza, si può costruire, si può ricostruire”. Luigi Lamma direttore “Notizie” (Carpi) ©riproduzione riservata

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C H I E S A

C AT T O L I C A

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C . E . I .

C o n f e r e n z a

E p i s c o p a l e

I t a l i a n a

Primo Piano

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ell’ambito del progetto “I colori della solidarietà”, la presidenza del Consiglio provinciale ha promosso, lo scorso 21 giugno, nella Sala “Pierangeli” di Pesaro, un incontro dal titolo “La vita al centro”, dialoghi sulla difesa e la promozione della vita. All’appuntamento erano presenti Marco Maggioli, delegato regionale AISLA (Associazione italiana Sindrome laterale amiotrofica), Massimo Domenicucci, segretario regionale ANMIC (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili), Simone Bucchi presidente provinciale AVM-CSV (Associazione volontariato Marche – Centro servizi per il volontariato) e Paolo Marchioni (Scienza e Vita Pesaro, Fano e Urbino). Presenti tra il pubblico anche alcuni disabili e figure di spicco del panorama politico locale come il senatore Palmiro Ucchielli, segretario regionale Pd Marche e Giancarlo d’Anna consigliere regionale e vice presidente della commissione sanità delle Marche. A moderare il dibattito è intervenuto il presidente del Consiglio provinciale Luca Bartolucci che ha spiegato i motivi della conferenza. «Abbiamo scelto questa data del 21 giugno – ha detto – perché il solstizio d’estate rappresenta simbolicamente la vita: la luce che vince le tenebre della notte». Poi come una excusatio non petita, ha voluto spiegare i motivi dell’incontro ringraziando Il Nuovo Amico per aver “pungolato” le istituzioni in merito al Festival della Felicità. «Avevamo fatto un mezzo pasticcio – ha dettofacendo parlare solo chi (Englaro ndr) aveva scelto di porre fine ad una vita. Ci è sembrato che in quel festival mancasse la voce di chi ogni giorno sceglie invece di lottare per la vita». MARCO MAGGIOLI La serata ha preso l’avvio con la testimonianza di Marco Maggioli, 57enne di Fano, che ha raccontato la sua storia con particolare riferimento agli ultimi 11 anni da malato di Sla. «Ho saputo da internet – ha detto – quanti anni mi restavano da vivere e in che condizioni. Dapprima ho pensato di farla finita, ma poi ho provato a combattere facendo un patto con mia moglie e le ho detto che comunque mai avrei ac-

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BARTOLUCCI: «AL FESTIVAL DELLA FELICITA’ E’ MANCATA QUESTA NOSTRA GENTE»

«La vita al centro»: e la Provincia dà voce al mondo «felice» della disabilità

cettato la sedia a rotelle. E invece… da quando sono in carrozzina ho capito il dono della vita e il diritto di viverla con dignità fino in fondo. Oggi sono felice di avere la Sla perché mi ha fatto capire che non c’è niente di scontato e che ogni giorno va conquistato per tutti, tra gioie e dolori». Poi Maggioli ha lanciato un appello alle istituzioni ricordano le tante battaglie condotte per il riconoscimento della Legge 104. Quindi un esplicito riferimento alla recente presenza del Signor Englaro a Pesaro: «Basta con gli inni alla morte – ha detto – perché la vicenda di Eluana è stata strumentalizzata. Non è vero che chi è in stato vegetativo sta peggio di noi. Lei respirava da sola, noi abbiamo bisogno di una macchina e della tracheotomia. Lei era alimentata con un sondino naso-gastrico, a noi devono bucare l’addome per la peg».

MASSIMO DOMENICUCCI Il presidente Anmic Marche ha ricordato la propria infanzia. «Quando ero piccolo – ha raccontato - a mia madre dicevano: tu hai un figlio infelice. Ecco perché ho fortemente criticato il Festival della Felicità, che non aveva coinvolto le associazioni dei disabili. Persone che non chiedono e basta ma che, proprio in questo momento, possono dare tanto in termini culturali alla società. L’economia infatti è cresciuta sull’effimero e spinge a cercare la felicità verso qualcosa di inesistente come un cellulare alla moda. Oggi posso dire che non sono io l’infelice». Poi Domenicucci ha voluto spronare i politici presenti: «In una crisi come questa il disabile è visto come un peso sociale ma, dati alla mano, posso affermare che spesso è in grado di lavorare e di produrre

reddito». SIMONE BUCCHI Ricollegandosi a Maggioli, Simone Bucchi ha messo l’accento sulla necessità di non lasciare sole le famiglie dei disabili perché è proprio al loro interno che si realizza il valore assoluto della solidarietà. Poi ha voluto ricordare la figura di don Gianfranco Gaudiano, padre del volontariato sociale di Pesaro. PAOLO MARCHIONNI «Scienza e Vita – ha specificato Marchionni – si occupa di “volontariato culturale”, perché serve anche questo quando si parla di vita. Infatti da medico posso affermare che la scienza non è neutra e porta con sé valori. Il medico non può solo eseguire la volontà del paziente altrimenti si corre il rischio dell’abbandono terapeutico». “Curare spesso,

guarire qualche volta, consolare sempre”. È questo l’antico aforisma francese che, secondo Marchionni, deve guidare il medico. LA PRESENZA DI ANDREA Al termine della conferenza si è aperto un dibattito spontaneo tra il pubblico con numerosi interventi e testimonianze anche di alcuni disabili presenti in sala. «Oggi con la vostra voce – ha detto Silvana Carloni – avete ridato equilibrio al Festival della Felicità». Poi un diluvio di ringraziamenti dalla gente presente per la «lezione di vita» di Maggioli e Domenicucci, e alcuni interventi del pubblico sulla difesa della vita nascente e sulla necessità di coinvolgere le scuole e i giovani in un percorso educativo. Quindi la testimonianza di Rosaria Gallo, assistente domiciliare di Andrea, un ragazzo fanese di 23 anni gravemente disabile che era presente in sala con i suoi genitori. «In questi anni – ha detto- ho visto Andrea ridere e piangere. Le sue risate quasi isteriche erano difese della mente per sopportare la propria condizione e spesso il pianto chiedeva un miracolo. Io non posso fare molto per Andrea ma so che dobbiamo proteggere e conservare la sua intelligenza, mantenendo con lui un rapporto alla pari». Ora la presidenza del Consiglio di Pesaro e Urbino sta studiando la possibilità di dedicare un fine settimana di studi in ottobre con importanti personaggi del panorama nazionale, per proseguire il dibattito in difesa della vita. A cura di Roberto Mazzoli © RIPRODUZIONE RISERVATA

LA LETTERA

Marco non parla e non sente ma … Pubblichiamo a seguire una lettera giunta al presidente Anmic di Pesaro, Massimo Doeminicucci, dopo alcuni articoli apparsi sul Nuovo Amico e sulla stampa locale.

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i chiamo Ilaria Giuseppetti e sono un’insegnante di sostegno della scuola media “Leopardi” di Pesaro. Vorrei parlare del Festival della Felicità. Per “deformazione professionale”, ho letto con molta attenzione il suo articolo “ma date voce anche alla disabilità” e la sua opinione

in merito all’intervento del signor Beppino Englaro. Mi ha toccato il cuore non per un pietismo di circostanza che spesso abbiamo verso la disabilità ma per il modo con cui ha parlato della felicità quella vera, originale e autentica. Posso riportare con molta umiltà la mia esperienza di insegnante di sostegno perchè proprio quest’anno il mio dirigente scolastico mi ha “affidato” Marco, un ragazzo di 15 anni affetto da una grave tetraparesi spastica. Marco non parla, non sente quasi niente, a scuola non posso fare tanto dal punto

di vista didattico ma quando mi vede o vede i suoi compagni, gli si illuminano gli occhi, ci sorride, ci riconosce facendoci capire benissimo quando è felice o quando prova un senso di disagio! Ecco io penso che nella sua unicità e nella sua disabilità grave Marco sia felice di vivere, ed io sto imparando tanto sia dai suoi genitori che da lui!! Grazie ancora e coraggio, abbiamo bisogno di queste belle testimonianze e di questo inno alla vita in ogni sua condizione !!! Un caro abbraccio Ilaria Giuseppetti © RIPRODUZIONE RISERVATA

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anti catechisti, provenienti da tutta la regione, si sono ritrovati, dal 22 al 24 giugno, a Loreto per l’importante appuntamento con il Convegno Regionale dei Catechisti delle Marche. Ad aprire i lavori il Presidente della Conferenza Episcopale Marchigiana, l’arcivescovo di Fermo Mons. Luigi Conti, il quale ha sottolineato la volontà da parte dei vescovi delle Marche di far crescere una Chiesa come edificio armonico. Mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata e coordinatore del Convegno 2013 per la CEM, ha sottolineato come il confronto promosso a Loreto sui temi dell’evangelizzazione non sia un’iniziativa isolata, ma che si inserisce in una stagione molto impegnativa per la Chiesa italiana. Don Dino Pirri, direttore dell’Ufficio Catechistico Regionale e animatore del convegno, ha illustrato, entrando nel vivo della giornata, scopi e impostazioni dell’iniziativa. A seguire le relazioni di don Mariano Piccotti, direttore dell’Ufficio Catechistico Diocesano di Jesi, il quale ha sviluppato il tema dell’iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi nelle diocesi marchigiane, del professor Massimiliano Colombo, sociologo presso l’Istituto Teologico Marchigiano, il quale ha affermato come i credenti siano chiamati a valutare il tempo e a conoscere e comprendere il mondo e di Mons. Valentino Bulgarelli, direttore dell’UCD Bologna. “La Chiesa – ha sottolineato Bulgarelli – è una realtà che cammina nella storia e deve pertanto fare i conti con le istanze culturali”.

La seconda giornata,

dedicata al tema “La trasmissione della fede alle nuove generazioni”, si è aperta con la relazione della professoressa Franca Feliziani Kannheiser, catecheta e psicoterapeuta, la quale ha approfondito la questione “Iniziazione, riti di passaggio, educazione”. “Occorre leggere la realtà – ha spiegato la professoressa – con uno sguardo bioculare, uno rivolto alla città in cui viviamo, l’altro alla comunità cristiana. L’annuncio della Chiesa deve essere comunicato con modalità diverse che nascono da

A LORETO IL CONVEGNO REGIONALE DEI CATECHISTI

Come pietre vive

esperienze concrete di vita. La logica da seguire è quella del piccolo seme, che cresce inavvertitamente rispetto a chi lo ha seminato o ne custodisce la crescita. La nostra logica non è quella dei grandi numeri, ma quella paziente del piccolo seme”. A seguire l’intervento di don Luciano Paolucci Bedini, rettore del Seminario Regionale, il quale ha

spiegato l’iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi nel progetto catechistico italiano con quattro istantanee: l’analisi degli atti conciliari, il rinnovamento del Catechismo nel 1970, la nota della CEI del ’91 con la definizione di iniziazione cristiana e, sei anni dopo, quella dell’Ufficio Catechistico Nazionale.

A concludere

la mattinata di sabato 23 giugno, la relazione di don Dino Pirri il quale, parlando di nodi da sciogliere, opportunità da cogliere e strade da intraprendere, ha preso spunto dall’immagine del seminatore, Dio, che dovrebbe essere il modello della nostra vita. La giornata di domenica 24 giugno, al palacongressi di Loreto, è

TESTIMONIANZA

“Q

uando ripartiamo?”. Questo glio gridare, o Dio, la mia felicità….» le parole usate nell’Omelia, durante la per esprimere la gioia con la I nostri cappellini gialli che ci hanno S. Messa di mezzogiorno, sono state quale ho vissuto questa gior- protetto dal sole hanno fatto “bella “Parole Belle” che ci hanno accarezzanata che si è presentata baciata dal mostra di sé” in mezzo a tutti i cate- to il cuore e ci hanno fatto percepire sole e provvidenzialmente ventilata ed chisti delle Marche presenti: eravamo l’Abbraccio di Gesù. il desiderio di riviverla. circa 70 da Pesaro. Ci siamo sentiti Durante il rientro siamo stati tutti Tutti da subito abbiamo affidato que- orgogliosi della risposta avuta alla pro- d’accordo nel dire che questo inconsto nostro primo incontro regionale posta dell’esserci a questo primo in- tro era stato interessante, scorrevole, dei catechisti alla Beata Vergine Lau- contro regionale dei catechisti. piacevole: era già nato “bello e forte” retana, con il pregare insieme nel pull- Al Palacongressi il relatore, Don Toni- nel cuore di ciascuno il desiderio di man, dove è stata letta una preghiera no Lasconi, ha iniziato il suo interven- ripetere ogni anno questa esperienza. scritta da S.E. Mons. A: Ballestrero: to così: «Dove cercare uno stimolo più Tutti porteremo la testimonianza di “Quale sarà il mio futuro nella Casa bello e grande della Casa dell’Annun- questa giornata insieme nelle nostre di Dio?”. E non riesco ad esimermi dal cio, la Casa dello Spirito Santo?». rispettive Parrocchie. Ci siamo sentiti trascriverne alcuni versetti, perché A quelle parole abbiamo visto nella no- Famiglia, ci siamo sentiti Chiesa. non hanno bisogno di commento al- stra mente splendere la figura di Maria, Vorrei aggiungere che la cordialità e la cuno, tanto sono belli: «Lo so, non mi la giovane che ha accolto il “Mistero disponibilità dei Sacerdoti che ci hanfarai fare brutta figura, non mi farai del Dio Incarnato” ed insieme abbia- no accompagnato a Loreto, quei “Don”, sentire creatura che non serve a nien- mo recitato il “Rosario del Catechi- così come molto confidenzialmente te, perché TU sei così... Cosa farai di sta”. Un rosario ben strutturato perché amiamo chiamarli, ci ha trasmesso questo ciottolo che sono io, di questo comprensivo di immagini, preghiera, il loro affetto e la loro stima. Questo, sasso che TU hai creato e che lavori canto , suddiviso in 5 Misteri le cui ci ha permesso di vivere una giornata ogni giorno con la potenza della Tua parole chiave, con riferimento a brani speciale. Sapienza? … Importante è trovarmi evangelici, erano: Annuncio – Servizio Paola Di Gregorio ogni giorno là dove TU mi metti.. Vo- – Scelta – Difficoltà – Speranza. Anche © riproduzione riservata

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Quarto seminario di studi in Sacramentaria da Suor Benedetta Selene Zorzi (docente di teologia e patristica all’ITM di Ancona) e dal Preside dello stesso Istituto (aggregato alla Facoltà di S. Teologia della Pontificia Università Lateranense), si propongono di riportare al cen-

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irca 70 i catechisti della Arcidiocesi di Pesaro, che con P. Mario Amedeo, don Mario Florio e don Michele Rossini, hanno partecipato all’incontro regionale per tutti i catechisti delle Marche a Loreto. “Come pietre vive”: questa l’espressione guida tratta dalla Prima lettera di Pietro che ha ispirato sia i lavori del Convegno regionale (22-23 giugno) a Montorso presso il Centro Giovanni Paolo II con la partecipazione di una delegazione della diocesi pesarese - otto persone tra sacerdoti e laici - sul rinnovamento della iniziazione cristiana nelle nostre parrocchie come l’incontro domenicale dei catechisti iniziato con una catechesi di Don Tonino Lasconi al Palacongressi e conclusasi con la celebrazione della Eucaristia alle 12 in Basilica presieduta da Mons. Luigi Conti, Arcivescovo di Fermo e Presidente della CEM. Nel ritorno i catechisti pesaresi hanno manifestato il desiderio di ripetere più spesso queste esperienze, con iniziative anche a livello di vicaria e a livello diocesano. Intanto ci prepariamo al lavoro estivo dei campi scuola e delle attività degli oratori con tanti ragazzi per rivederci il giovedì 20 settembre in Cattedrale a Pesaro per la celebrazione del mandato, insieme agli animatori della Liturgia e della Carità.

ISTITUTO TEOLOGICO MARCHIGIANO - FABRIANO, 1-3 LUGLIO 2012 rato, un gruppo di circa 25 docenti e studiosi portare il loro contributo affrontare la questione del “corpo celebrante” a partire da una prospettiva fenomenologica, cioè attenta a cogliere le cose in se stesse. I lavori, coordinati

stata dedicata alla festa animata da don Tonino Lasconi il quale ha alternato momenti di preghiera a momenti di riflessione sul ruolo del catechista. Al termine della festa, i catechisti, armati di zaino e cappellino per proteggersi dal sole, si sono messi in cammino verso la Basilica di Loreto per partecipare alla Santa Messa.

IL 20 SETTEMBRE IN CATTEDRALE

Ci siamo sentiti famiglia e Chiesa

arà il Monastero di S. Luca, nel cuore della città di Fabriano, la sede del IV Seminario specialistico per docenti di teologia sacramentaria e studiosi di diverse discipline (filosofia, antropologia, fenomenologia). L’iniziativa giunge così al suo quarto appuntamento e vedrà, nello stile della disputa e del confronto ser-

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Regione Provincia

tro dell’attenzione, anche teologica, non tanto la celebrazione del “corpo”, specialmente se patinato, giovane e bello, così caro alle forme narcisistiche della cultura attuale, ma la persona, con tutta se stessa, e quindi anche con il peso

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e la ricchezza della sua specifica corporeità, alle prese con quella speciale esperienza che è la celebrazione: celebrazione della festa, del sacramento (per eccellenza l’eucaristia), fino a toccare le forme più consuete e spesso usurate del dire con il corpo (con i cinque sensi e con la propria specifica differenza sessuale) la quotidiana

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Regione Provincia

1 luglio 2012

TRE GIORNI DI SPIRITUALITÀ A FONTE AVELLANA

Convegno del Meic sul Concilio

Fonte Avellana. Il IV Convegno di spiritualità del Meic Marche si tiene nel monastero di Fonte Avellana dal 6 all’8 luglio su alcuni temi oggi urgenti, “A partire dal Concilio: la fede in dialogo con l’uomo contemporaneo”. Si tratta di recuperare le grandi ragioni religiose che hanno animato l’assise mondiale dei vescovi della Chiesa negli anni sessanta del Novecento ed in

particolare di riapprofondire il dialogo per riconciliarsi con il mondo d’oggi. L’occasione nasce anche dai 50 anni dal Concilio (1962-1965) che ha sottolineato il ruolo e lo stile del laico cristiano ma la sollecitazione maggiore chiede riflessioni che riguardano la Chiesa d’oggi, la cristianità che ha bisogno di ritrovare lo spirito evangelico. Come gli altri anni, questa conve-

gnistica animata da Mimmo Valenza del Meic Marche, si avvale di esperti nazionali e marchigiani del mondo culturale cristiano. Nel monastero della Santa Croce la spiritualità delle tre giornate è scandita dalla preghiera, dalla lectio divina, dagli approfondimenti biblici e teologici, dalle tavole rotonde di carattere storico, filosofico e sociologico. La domanda che accompagnerà i lavori è questa: quale lezione dal Concilio, quale testimonianza cristiana oggi. Ad animare le tre giornate, dal venerdì pomeriggio a tutta la mattinata di domenica, sono il nuovo priore del monastero don Gianni Giacomelli, il priore della Comunità benedettina di Dumenza fra Luca Fallica, il biblista Romano Penna, il teologo Mario Florio, don Vinicio Albanesi della Comunità di Capodarco, il filosofo Giancarlo Galeazzi, la storica Bruna Bocchini

Camaiani, il sociologo Massimiliano Colombi, il presidente Carlo Cirotto e gli aderenti al Meic Marche di Ancona, Pesaro, Senigallia, Jesi e Fermo abituati a tenere alto il dibattito culturale. Nel contesto del convegno le serate, a cura di Gastone Mosci, sono dedicate alla poesia ed ai poeti. Negli anni scorsi sono intervenuti Germana Duca di Urbino, Raimondo Rossi di Urbania, Maria Grazia Maiorino di Ancona, c’è stato il ricordo di Plinio Acquabona con la lettura dell’oratorio la “Profezia del fuoco”, quest’anno sono di scena venerdì 6 alle 21 Fabio M. Serpilli di Ancona su “Dio io nell’eco disperso” e sabato 5 alle 21 Iaia Lorenzoni di Pesaro su “La poesia del silenzio e della luce”. Meic Marche © RIPRODUZIONE RISERVATA

(Per il programma completo del convegno vedi a pag. 13)

LA SOTTOSEGRETARIA CECILIA GUERRA IN VISITA A FANO

Welfare e reperimento delle risorse FANO - In questo contesto di grave crisi economica e valoriale il sistema del welfare rimane il pilastro della coesione sociale di un Paese “in affanno”. Su questo tema il Pd di Fano ha organizzato venerdì 22 giugno presso l’ex Chiesa del Suffragio una iniziativa pubblica dal titolo”Far ripartire il Paese-centralità delle politiche sociali in tempo di crisi”. Per riflettere su questo tema così complesso è stata chiamata la Sottosegretaria al Welfare del Governo Monti la Prof.ssa Cecilia Guerra. Tutto il Terzo Settore cittadino è stato coinvolto dagli organizzatori affinché l’interlocutore del governo si confrontasse sul tema ascoltando chi opera quotidianamente nel complesso e delicato mondo della “comunità

della cura” compresa un’importante organizzazione ecclesiale quale la Caritas Diocesana. Il dibattito che si è centrato sui temi dell’equità, del reperimento delle risorse per sostenere il welfare, per salvaguardarlo dai tagli indiscriminati, ha visto la partecipazione di diversi cittadini tra i quali Luciano Benini che ha ribadito la necessità di ridurre le spese militari e trovare risorse in una tassazione patrimoniale, Giorgio Magnanelli che ha posto in evidenza la drammaticità del lavoro per i giovani avanzando anche proposte concrete, Fabio Uguccioni sui temi della economia solidale e Tiziano Busca sui valori della solidarietà come base per far ripartire un nuovo modo di fare politica nel nostro Paese.

PELLEGRINAGGIO NOTTURNO SUL SENTIERO FRASSATI

La Prof.ssa Guerra concludendo ha posto in evidenza il contesto su cui si sono trovato ad operare il governo Monti, dichiarando che nonostante le evidenti difficoltà occorre “guardare avanti” e programmare una revisione del

nostro sistema di welfare salvaguardando alcuni diritti ma in un’ottica di costruire equità, un welfare selettivo ma basato sui livelli essenziali delle prestazioni. Maurizio Tomassini

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il peperoncino

Che afa fa

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on contenti di chiamare per nome gli uragani, con nomi maschili e femminili per le pari opportunità, ora sono battezzati anche i momenti di caldo. L’attuale si chiama Scipione (in onore di Scipione l’Africano) ed è un semplice anticiclone proveniente dall’Africa. In realtà è l’estate che arriva. Tremendi i titoli della stampa: Il respiro della fornace, la morsa del caldo, contrapposta a quella del freddo che abbiamo patito quest’inverno; difficoltà respiratorie, una moria di anziani e bambini e via trucidando. Classiche le riprese dei telegiornali: la gente che si spruzza di acqua a Fontana di Trevi, popolo in ammollo in fiumi, mari, laghi. A mio parere sono quelle degli anni precedenti riciclate per l’attualità. Riciclate anche le raccomandazioni a livello “medico”: gli anziani devono evitare di uscire nelle ore più calde, ai bambini va sempre messo in testa un cappellino, bisogna bere molta acqua e via banalizzando. Certo che se abbiamo un nonno ricco, in grado di lasciarci l’eredità, possiamo consigliargli una bella passeggiata alle due del pomeriggio, indossando il vestito elegante da mezza stagione, e suggerendogli di non bere troppo perché poi sudi e ti fa male. Il risultato è garantito. Ma insomma quando è estate è caldo ed in inverno fa freddo: appartiene all’ordine naturale delle cose. Quella che invece non è normale è la stupidità dei mezzi di informazione. Godiamoci invece il forte calore estivo, ci risistema l’artrosi e toglie tanti doloretti articolari. Viva l’estate, ma calda per favore. Alvaro Coli © RIPRODUZIONE RISERVATA

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IL COMUNE DI FANO INSERITO NELLA SPERIMENTAZIONE

Da Fonte Avellana a Cagli Family Audit PESARO – Il Servizio regionale della Pastorale giovanile delle Marche e la Sezione di Pesaro “Lino Liuti” del Club alpino italiano (CAI) propongono il 7° Pellegrinaggio notturno Fonte Avellana – Cagli, seguendo il Sentiero Pier Giorgio Frassati. Si tratta di un itinerario dedicato dal CAI provinciale di Pesaro, nel 2001, a Pier Giorgio Frassati, alpinista torinese, su indicazione del CAI nazionale, in occasione della sua beatificazione, avvenuta nel 1990. L’invito a camminare nel silenzio della notte per vivere un’esperienza che aiuta a conoscersi meglio, a riconciliarsi con se stessi, con gli altri, con la natura, con Dio, è rivolto da don Francesco Pierpaoli. Il ritrovo dei pellegrini è fissato, per le ore 20.45 di venerdì 6 luglio, a Fonte Avellana. Il programma prevede l’effettuazione di cinque tappe a Bocca della Porta, Monte Schioppettino, Rifugio Valpiano e celebrazione della Santa Messa (ore 3.30), Monte Morcia e Cagli attraverso Pradel de la Pozza e Monte Bambino. Conclusione, alle ore 8.30, nella Cattedrale di Cagli. © RIPRODUZIONE RISERVATA

FANO – Nei giorni scorsi, nella protocollo d’intesa “Family Audit”, Sala Monumentale della Galleria strumento di management che Colonna, Largo Chigi a Roma, consente alle organizzazioni di alla presenza del Ministro dell’In- sviluppare e ottimizzare i sistemi tegrazione con delega alla Fami- di conciliazione tra vita familiare glia, Andrea Riccardi, l’assessore e vita lavorativa. ai Servizi sociali e Politiche per la “Lo strumento del Family Audit famiglia del Comune di Fano, Da- – ha spiegato l’assessore Delvecvide Delvecchio, ha sottoscritto il chio - consente alle organizzazio-

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ni aderenti di sviluppare, attraverso una logica di partecipazione e di coinvolgimento dei lavoratori, una migliore conciliazione tra la vita familiare e la vita lavorativa. Nel nostro ente, che conta 510 dipendenti, verrà sperimentato questo strumento di certificazione di qualità, con un processo di auditing e re-auditing, che favorisca l’adozione e la diffusione di specifici piani di azione strumentali e gestionali delle risorse umane, che realizzino concreti ed efficaci metodi di conciliazione tra le esigenze familiari e di lavoro. All’interno di questa importante sperimentazione, nella quale sono stati coinvolti in Italia solo 50 tra Enti pubblici e privati, il Comune di Fano è l’unica amministrazione della Regione Marche ad essere stata ammessa. Questo – ha concluso Delvecchio - ci riempie d’orgoglio ma anche di responsabilità.”

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sport

Pesaro

Redazione di Pesaro: Via del Seminario, 4 - 61121 Pesaro Tel. 0721 64052 - Fax 0721 69453 E-mail: pesaro@ilnuovoamico.it

Campionati nazionali di nuoto FISDIR pagina

DOMENICA 1° LUGLIO S. MESSA, CORTEO IN MARE E FUOCHI D’ARTIFICIO

Cresce l’attesa per la Festa del Porto

Sabato 30 Giugno / Ore 17 Gara di Nuoto a cura della DMM Pallanuoto pesarese : Memo-

rial ANGELO ROMANI e Trofeo G. GIUNTA + 10 Trofeo AVIS, manifestazione amatoriale in acque libere dal Moletto alla Soc. Canottieri di Pesaro - ritrovo presso il Circolo Canottieri di Pesaro. Ore 19 Apertura Mostra e Premiazione del 4° Concorso di pittura - Salone Parrocchiale, Via Cecchi, 24. Ore 21 Processione con la Venerata Immagine della Madonna della Scala per le seguenti vie della Parrocchia: Campo Parrocchiale, Livorno, Ancona, Gorizia, Venezia, Amalfi, Sanità, Genova, Pisa, Trento, Calata Caio Duilio, Cecchi, Piazza Doria, Chiesa. Al termine, Consacrazione della Comunità Parrocchiale alla Madonna. Domenica l Luglio / Ore 10 SANTA MESSA celebrata da S.E.R. Mons. Piero Coccia Arcivescovo di Pesaro - Chiesa Parrocchiale. Ore 11

“Lavori delle donne del Porto” Calata C. Duilio. Ore 11,30 Corteo Imbarcazioni in mare, getto della corona in memoria dei Caduti del mare. Ore 11,30 Sott’acqua con noi - Sub Tridente Pesaro - Rotonda Bruscoli. Ore 16,00 Giochi dei ragazzi - aiuola vicino alla Capitaneria di Porto. Ore 18,30 Musica: Balusk Band e Joe Castellani. Ore 19 Stand del pesce - Tendone Calata C. Duilio. Ore 23,15 Spettacolo Pirotecnico sponsor Supermercato CONAD Via Canale PESARO Lunedì 2 Luglio / Ore 10,30 Estrazione della Lotteria di beneficenza a favore delle” Opere di Don Gaudiano “ Salone parrocchiale Via Cecchi, 24. Dal 4 al 24 Luglio: Trofeo di Basket Festa del Porto 110 Memorial “ Stefano Candelari”.

OLTRE 2.000 RAGAZZI AL PARCO MIRALFIORE CON L’ARCIVESCOVO E IL SINDACO

La lunga estate calda degli Oratori

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iornata “solare” sotto ogni punto di vista quella del 21 giugno per gli Oratori dell’Arcidiocesi di Pesaro. Anzitutto perché si trattava del primo giorno d’estate. Poi perché le previsioni meteo avevano previsto il “bollino super” per il caldo e l’umidità, ma soprattutto perché il parco Miralfiore si è riempito di bambini, ragazzi e giovani (oltre 2000 presenza) per celebrare l’annuale giornata “OratorInsieme”. Alle 10.30 i 23 Oratori dell’Arcidiocesi avevano catturato tutta l’ombra possibile per attendere il momento clou della giornata. Alle ore 11, infatti, si sono raccolti nell’anfiteatro al centro del parco per far festa insieme all’Arcivescovo monsignor Piero Coccia. Sì, una festa di canti, danze e colori ma soprattutto di volti sorridenti che si incontrano e insieme offrono il volto giovanissimo della nostra Chiesa, un buon profumo di speranza. Cordiale l’incontro dell’Arcivescovo con gli Oratori, (grazie anche della Visita Pastorale e delle celebrazioni nelle Parrocchie) come fra “chi è di casa”. Frutto soprattutto dell’intuizione di monsignor Coccia di aver proposto la via del-

l’Oratorio quale criterio educativo ecclesiale e proposta concreta di pastorale integrata. Dialogando con Educatori e bambini l’Arcivescovo ha messo in risalto i valori educativi della pastorale oratoriana, ha ringraziato tutti per l’impegno ed ha ribadito il suo sostegno per continuare. Dopo l’incontro, gli Oratori si sono “mescolati” tra loro per un grande gioco a tappe nel parco. Tre prove per nove grandi gruppi, al fine di far partecipare tutti. Mentre l’Arcivescovo ‘girava’ nei diversi gruppi percorrendo tutto il parco, i bambini gli hanno chie-

I numeri di “OratorInsieme”

3.000 i litri d’acqua in bottiglia consumati in poche ore (il resto dalle fontanelle del Parco). 2.000 i gelati distribuiti (e non tutti l’hanno preso!). 60 i rotoli di carta igienica (anche questa serve) 100 i metri di stoffa con la quale ogni Oratorio ha presentato il suo striscione 25 i pullman che hanno svolto il servizio ‘navetta’ per il trasporto. Numero dei panini ‘spazzolati’: non pervenuto. PESARO - Lunedì 18 giugno si è concluso presso la sede del CIF Comunale di Pesaro il ciclo di dieci incontri tenuti dalla Dott. ssa Laura Mulazzani, Psicologa-Psicoterapeuta, ideatrice del Progetto di Rete sponsorizzato dal CSVM (Centro Servizi Volontariato Marche) con la collaborazione di CaV (Centro aiuto alla vita) e MASCI. Tema del Progetto è: “La depressione. Che cos’è e come superarla.” Al quarto posto, secondo il sondaggio dell’OMS, tra le malattie gravi e debilitanti, la depressione non solo provoca disagio sociale, lavorativo e familiare, ma ha anche un costo per lo Stato che già supera 10 miliardi di euro l’anno. L’attua-

sto di tutto. Tra le domande più gettonate: «Come fai a stare vestito tutto di nero? Non senti caldo con le maniche lunghe?». Tra i ragazzini c’è stato poi chi l’ha abbracciato, chi l’ha preso per mano e chi ha giocherellato con la croce pettorale. Gradita anche la visita del Sindaco di Pesaro, Luca Ceriscioli, che ha incontrato gli Oratori nelle varie postazioni-ombra mentre consumavano il pranzo al sacco. Il Sindaco ha sottolineato l’importanza delle attività di Oratorio in sostegno delle famiglie, soprattutto in questo momento difficile per il nostro Paese. L’abbiamo ringraziato per dato la disponibilità del parco Miralfiore. Trenta ettari ben

organizzati e soprattutto curati, in cui ogni angolo è accessibile a tutti, disabili compresi, presenti e inseriti negli Oratori e nella manifestazione al Miralfiore. Dopo il pranzo ecco tutti disposti in un lungo serpentone per la distribuzione dei gelati, poi ogni Oratorio si è diretto verso i bus per il rientro. Il Parco è tornato silenzioso verso le ore 15. L’Ufficio Pastorale Oratori desidera ringraziare il Consiglio Diocesano Oratori per l’organizzazione, l’AMI e la Ditta Salvadori per il servizio navetta e Marche Multiservizi per la gestione Parco Miralfiore. Don Giuseppe Fabbrini © RIPRODUZIONE RISERVATA

CIF COMUNALE PROGETTO DEPRESSIONE

Informare per aiutare

le crisi socio-economica, causa di precarietà e disoccupazione, espone i giovani e le neo-famiglie a un crescente rischio di malessere riconducibile a fenomeni depressivi. Ha dunque preso forma in questo Progetto la consapevolezza della gravità dei problemi esposti e l’urgenza di intervenire, condivisa dalle Associazioni che, come il CIF, si propongono di promuovere e sostenere l’etica della solidarietà e della

responsabilità e quei valori indispensabili per il futuro delle nuove generazioni. Il Progetto si è posto come obiettivo di formare un servizio di volontariato mirato a indirizzare donne con disagi di natura depressiva: a tale scopo si è voluta fornire un’adeguata informazione e qualificazione per una corretta gestione del servizio, in comunità d’intenti con la rete di aiuto territoriale della provincia di Pesaro e Ur-

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Messaggio ai turisti

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arissimi ospiti, è con grande piacere che saluto il vostro arrivo nella nostra città e territorio. Come ogni anno insieme a voi ringrazio il Signore per la bellezza dell’incontro che avviene tra persone di provenienza diversa, che condividono il desiderio e la ricerca del benessere in un tempo, quello delle ferie, che è donato per rinfrancare corpo, mente e spirito. Questo periodo della storia, caratterizzato da tante paure ed incertezze, attesta una forte mancanza di speranza che si manifesta in pericolosi atteggiamenti di rassegnazione o, ancor peggio, di devastante e rabbiosa reazione. Il tempo delle ferie è tempo propizio per il riposo del corpo. E’ tempo adatto per riacquistare una serenità ed una obiettività che sono spesso compromesse dalle delusioni e dalle preoccupazioni della vita quotidiana. E’ tempo prezioso per temprare lo spirito attraverso la contemplazione delle dimensioni più profonde e più alte della nostra esistenza, volgendo lo sguardo ad orizzonti più ampi. Ma tutto ciò prende corpo solo in un ambiente accogliente. La terra dove siete venuti a trascorrere le vostre ferie, possiede in abbondanza il carattere della familiarità. La troverete, in forme diverse e con presenza diffusa, “dal mare ai monti”. Il patrimonio storico, culturale, umano e spirituale presente nella città, nei paesi e nella gente si pone come segno di una fede incarnata che sa accogliere l’ospite con una cordialità di sapore biblico. Vi auguro una permanenza che soddisfi pienamente i vostri desideri, che vi consenta nuove conoscenze e nuove positive esperienze di fede. Ai giovani poi auguro di prendersi cura del proprio corpo ma anche del proprio spirito, evitando di cadere nella trappola della “trasgressione estiva” e di vivere con intelligenza il tempo delle vacanze, come “tempo favorevole” per crescere nel corpo e nello spirito. A tutti auguro una sosta serena tra noi e con noi da portare nel cuore. + Piero Coccia Arcivescovo di Pesaro © RIPRODUZIONE RISERVATA

bino. Il ciclo di incontri, uno per settimana a partire dal 16 aprile, molto seguito con una media di 60 presenze, si è articolato in cinque fasi: definizione del problema e degli obiettivi da raggiungere; brainstorming, elenco delle proposte di possibili soluzioni; valutazione della scelta di una delle proposte; programmazione; verifica. Milena Milazzo © RIPRODUZIONE RISERVATA

Per informazioni la Segreteria del CIF è aperta il martedì dalle ore 10 alle 12. Via Branca 20. Tel. 0721 30184 / e-mail: segreteria@cifpesaro.it / www.cifpesaro.it

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LA PREFETTURA PER UN RAPPORTO COLLABORATIVO CON I LIONS

Un Centro di prima accoglienza per persone senza fissa dimora

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robabilmente il connubio che si è creato fra i Lions Club ed un’altra istituzione locale, l’Amministrazione comunale, nell’avviato service distrettuale “Un Centro di prima accoglienza per persone senza fissa dimora”, è stato un esempio che ha fatto testo. Nell’ultimo intermeeting, infatti, dedicato al tema “Prefetto e Lions un impegno comune per la qualità della vita e la sicurezza dei cittadini”, il gradito ed autorevole oratore dott. Attilio Visconti, prefetto di Pesaro ed Urbino, ha manifestato, con gran calore e partecipata adesione, il proprio auspicio per dare inizio ad una fase di periodici incontri e di proficua collaborazione perché possa realizzarsi quanto segnalato nel titolo della conversazione, ciò che, in effetti, sta particolarmente a cuore a tutti i cittadini.

Dopo i molteplici saluti dell’autorità civili e lionistiche, il conduttore della serata, il prof. Gianfranco De Gregorio si è soffermato su alcuni attinenti concetti. Il bene comune significa qualche rinuncia individualistica e settoriale a favore di quella centralità che è ben rappresentata dal compito affidato alle Prefetture; esiste una sintonia fra il lavoro espletato dalle Prefetture e dai Lions Club che è mirato a coltivare ed a difendere i valori nazionali; nell’ambito dell’economia politica non si può prescindere dalla sussidiarietà, vale a dire, da quello stato, in cui l’istituzione cede il passo a quel corpo sociale che più e meglio, in una determinata circostanza, può operare; l’obiettivo dei benpensanti è rivolto a portare al centro del dibattito l’etica e la moralità per il ripristino del decoro del nostro paese.

CAUSE DELLA CRISI Il prefetto, dott. Visconti è entrato subito in medias res, trattando della qualità della vita. È questa una condizione di sostanziale tranquillità e serenità che fa sentire i cittadini convinti e consapevoli di poter liberamente esercitare i propri diritti fondamentali relativi alla vita, all’integrità personale… La causa dell’attuale grave crisi che ci perseguita è anche espressione di un cambiamento della società, la fine di una generazione che pur avendo vissuto la guerra e la teme, non ha saputo trasmettere ai propri discendenti tale paura. Tuttavia va rilevato

UN NUOVO DIACONO DA GABICCE MARE

Ordinazione di Nicolò Ceccolini

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Breviario di notizie pesaresi

icolò Ceccolini, originario di Gabicce Mare, membro della Fraternità dei Missionari di san Carlo, è stato ordinato diacono, per l’imposizione delle mani del Cardinale Kurt Koch, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, sabato 23 giugno, alle 15,30, presso la Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma. Il giorno dopo, domenica 24, alle ore 10.30. Nicolò ha celebrato la sua prima messa da diacono a Roma, presso la parrocchia di Santa Maria del Rosario ai Martiri Portuensi. A cura di Vittorio Cassiani DOMENICA 1° LUGLIO MONTI SIBILLINI – Con il CAI. Dal Rifugio del Fargno al Monte Rotondo per la Val di Teva. Accompagnatori: Roberto Annibalini (347.1451759) e Daniele Piccini. VISITE AL PALAZZO DUCALE – Sono previsti due turni: alle ore 9.30 e alle 11.00. Costo euro 5. Prenotazioni: Isairon 338.2629372. FESTA DEL PORTO – Il programma: Santa Messa nella chiesa parrocchiale con l’Arcivescovo (ore 10), corteo di imbarcazioni in mare (11.30), giochi per ragazzi (dalle ore 16), musica con la “Balusk band” (ore 18.30), stand del pesce (ore 19), spettacolo pirotecnico (ore 23.15). “RALLY FIVE” – In piazza del Popolo dalle ore 11: “La più importante manifestazione di moto d’epoca”. Info: Officine Benelli, 0721/31508. CINEMA AL CASTELLO – A Gradara. Sullo schermo: “Cosa piove dal cielo” di Borensztein (oggi) e “I primi della lista” di Johnson (domani). Sempre dalle ore 21.30. LUNEDI’ 2 LUGLIO NUOVO CINEMA – Si conclude, oggi, la 48^ edizione della Mostra internazionale. A FAVORE DELLE OPERE DI DON GAUDIANO – Estrazione della lotteria di beneficenza nel salone parrocchiale di via Cecchi (ore 10.30). NEI GIARDINI DI VIALE ZARA – Dalle ore 17.30: “Elementare Uòtson

– pomeriggio miniclub. A cura di Pesaro Village. “BALLARE A…PALLA” – In piazzale della Libertà. Orchestra dal vivo. Tutti i lunedì dalle ore 21.00. Info: 0721/829136. MARTEDI’ 3 LUGLIO NEL CORTILE DEI MUSEI CIVICI – “Gocce di pietra, note nel tempo. La marchesa Vittoria nel suo tempo”. Dalle ore 18.30. Ingresso libero. PESARO E LA MUSICA DELL’ANIMA – “Aspettando la notte della taranta”. Piazzale della Libertà, ore 21.15. Info: 330.912549. MERCOLEDI’ 4 LUGLIO TROFEO DI BASKET FESTA DEL PORTO – Da oggi al 24 luglio memorial “Stefano Candelari”. Sull’impianto parrocchiale. MERCOLEDI’ DI…VINI E NON SOLO – Nel cortile di Palazzo Gradari, in via Rossini. Degustazione di vini e di prodotti particolari del territorio. A pagamento e su prenotazione: 339.1456050. NEL CORTILE DI PALAZZO RICCI – In via Sabbatini. Serata musicale con le Esambles jazz dell’Accademia musica moderna. Dalle ore 21.00. A GRADARA – Quattro sassofoniste in concerto: “Le Singelee”. Dalle ore 21.00. “MUSICAE AMOENI LOCI” – Nella chiesa dell’Annunziata (Centro storico), ore 21.30. Festival per i piccoli ascoltatori: “Nonno cembalo e la favola della musica”.

che stare nell’Europa, vuol dire, oggi, credere essenzialmente nella pace.

LA SICUREZZA PARTECIPATA Le istituzioni rappresentano le uniche strutture che sono vicine a tutti i cittadini, che fanno da collante fra la comunità e l’attuale situazione irta di tante difficoltà. La conseguenza della crisi della qualità della vita è la crescita esponenziale della domanda di sicurezza che rappresenta la condizione necessaria per assicurare tale qualità e la convivenza sociale. Si deve puntare sul concetto di sicurezza partecipata e sulle urgenti scelte che non devono essere settoriali o parziali, ma si deve tener conto che la sicurezza è qualcosa di composto e costituisce un sistema, come la protezione civile. È necessario il contributo di tutti, cittadini, privati, enti, associazioni di categoria e non, mondo del volontariato… Esistono assonanze dei ruoli fra i prefetti ed i Lions Club che hanno

GIOVEDI’ 5 LUGLIO VISITE TEMATICHE – Alla Casa Rossini. Ore 17.30. Occorre prenotare: tel. 0721/387357. CONCERTI AL TRAMONTO – Secondo appuntamento al Moloco, Porto (Molo di levante). Ore 19.30. Si produce il Gruppo “Obelisco Nero” con brani di musica tradizionale balcanica. CONCERTO JAZZ – Con il complesso di Aldemaro Moltedo jazz band. In piazzale Collenuccio, ore 21.15. “BROADWAY IN CONCERTO” – Canzoni da musical di Berustein, Webber. Cruiser congress hotel, viale Trieste, lato Porto. Ore 21.30. OMAGGIO A DINO CAMPANA – A cura di Giuseppe Saponara. Introduzione di Gabriel Cacho Millet. Cortile di Palazzo Ricci, in via Sabbatini. Dalle ore 21.30. VENERDI’ 6 LUGLIO IL PARCO DI VILLA MOLARONI – “Un oasi preziosa di verde tra i parchi storici del pesarese”. Aperitivo e conversazione con Massimo Pandolfi, docente universitario. Dalle ore 19.30. Ingresso euro 5. Info: 0721/35588. GARA PODISTICA – Terza edizione dell’”Assedio al castello”, a Gradara, sulle distanze di 4 e 9 chilometri. Ore 20.15. PELLEGRINAGGIO NOTTURNO – Da Fonte Avellana a Cagli seguendo il sentiero Pier Giorgio Frassati, nel cuore degli Appennini marchigia-

ni. A cura del Club alpino italiano (CAI) e del Servizio regionale per la Pastorale giovanile. Info: Perugini: 337/7755849. CONCERTO JAZZ – Nel cortile di Palazzo Ricci, in via Sabbatini. A cura dell’Associazione Pesaro jazz club. Ore 21.00. CONCERTO DI CHIUSURA POP – ROCK – Alla ribalta gli allievi dei corsi “Accademia musica moderna”. Piazzale della Libertà, ore 21.00. SABATO 7 LUGLIO ITINERARIO “ROSSINI A PESARO”

nella loro mission il presupposto di agire secondo i principi del buon governo e della buona cittadinanza, affini ai principi di legalità che ispirano le azioni della Prefettura che sarà sempre sensibile alle proposte avanzate e pronta a fornire il proprio convinto sostegno, in un processo di sinergica integrazione a favore del benessere della nostra amata comunità. Il dott. Visconti ha terminato il suo dire, inneggiando ai Lions ed ai prefetti. Giuliano Albini Ricciòli © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nella foto: Il prefetto dott. Attilio Visconti, fra il vice presidente del Lions Club Pesaro Della Rovere Ludovico Pazzi ed il presidente del Lions Club Pesaro Host Pietro Paccapelo, che gli consegna i guidoncini dei Club della Zona A. Di fronte il presidente della Zona A Renato Zampetti.

– Per scoprire i luoghi rossiniani in città. Ore 17.30. Occorre prenotare: tel. 0721/387357. FANO, PESARO, RIMINI – Per Simone Cantarini genio ribelle 1612-2012. Musei civici. Inaugurazione mostra alle ore 18.30. A SANT’ANGELO IN LIZZOLA – Replica “Nonno cembalo e la favola della musica”. Fonte dei poeti, ore 20.00. A seguire: “Il ritratto dell’amore – Amor omnibus idem”. Quindi degustazione di prodotti tipici. CNA IDEE DI MODA – Sfilata in piazza del Popolo. Ore 21.00.

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ulla stampa locale si è tornati a scrivere della utilizzazione del complesso ex-San Domenico, che nelle iniziali intenzione avrebbe dovuto ospitare la sede universitaria di Pesaro. Ma con la legge Gelmini, come ha osservato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Gianfranco Sabbatini, si sono chiuse ”le possibilità di espansioni universitarie a Pesaro”. E così la città ha perduto, tra l’altro, anche i corsi di ingegneria gestionale che Ancona aveva attivato, a dire il vero, su basi piuttosto gracili e che, per mancanza di risorse locali, non hanno potuto né proseguire né essere potenziati neppure sulla scorta di una proposta giunta dall’Università di San Marino il cui rettore, italiano, è uno dei più qualificati esperti del settore . E’ tramontata dunque l’ipotesi di un uso “universitario” del “San Domenico”, su cui la Fondazione Cassa di Risparmio ha svolto una encomiabile azione di recupero. A suo tempo, appena rese note le conseguenze della legge Gelmini, insieme ad un gruppo

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Pesaro

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GIRELLI SU PESARO, UNIVERSITA’ E CITTA’ DELLA MUSICA

San Domenico e Rossini per ora si sorridono di lavoro del Conservatorio di cui facevano parte anche l’architetto Marco Gaudenzi, rappresentante in Comune dell’Istituto per il progetto “Pesaro Città della Musica”, e l’avvocato Mario Giannola, consulente legale del Conservatorio, ebbi modo di rappresentare alla presidenza della Fondazione Cassa di Risparmio l’ipotesi di un dirottamento delle risorse liberate dal disimpegno universitario in direzione del potenziamento del Conservatorio perché, come a suo tempo ebbe modo di rilevare il sindaco Ceriscioli, “in fin dei conti Pesaro ha già la sua università, ed

è il Conservatorio Rossini”. E si discusse anche in quelle circostanze del destino del “San Domenico”, pur considerando che l’espansione naturale del Conservatorio, conformemente ai progetti artistici e didattici del direttore Maurizio Tarsetti, è in direzione di Palazzo Ricci, dove già sono attivate aule didattiche, e del suo giardino. Nulla va escluso, ma il Conservatorio ha vincoli funzionali e finanziari che gli impongono di attentamente verificare conti (personale ausiliario, telefoni, vigilanza, nuova strumentazione didattica o movimentazione della stessa,

ecc. ecc.) e praticabilità operative conseguenti all’attivazione di un ulteriore punto operativo esterno alla sua sede naturale. Va inoltre considerato che prioritaria ed imprescindibile, in questo contesto, è la valutazione del presidente della Fondazione Rossini, da tempo impegnato nella progettazione di un museo rossiniano e nella ricerca di una sede adeguata. Priorità da assicurare, a maggior ragione, se deve essere programmata la allocazione, quando ne matureranno i presupposti, dei beni del “legato Ragni”. Come ha chiaramente messo in rilievo il

presidente Sabbatini, tutto comunque è ancora da esaminare e da decidere. “San Domenico” e Rossini certamente si sorridono, ma tempi e tipologia del loro sodalizio non sono ancora dietro l’angolo. Per il Conservatorio, in una prospettiva che ancora è a maglie molto larghe, potrebbe tutto al più, in relazione all’uso del San Domenico, prospettarsi un eventuale coinvolgimento in iniziative promosse da altre istituzioni. Giorgio Girelli - Presidente Emerito del Conservatorio Statale Rossini

premiare i vincitori del trofeo c’erano la mamma e il fratellino della piccola ginnasta di Brembate Sopra uccisa due anni fa. La tredicenne, appena un anno prima del-

la sua scomparsa, aveva partecipato proprio alla manifestazione organizzata da Pesaro Gym. Francesco Gennari

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TROFEO YARA GAMBIRASIO E S. MESSA DI MONS. COCCIA

«Ginnastica in festa»: sport e valori C’

erano le più importanti personalità istituzionali, economiche e religiose della città lo scorso 22 giugno, all’inaugurazione della manifestazione “Ginnastica in Festa”, presso i padiglioni della “Fiera delle Marche” di Pesaro. L’evento, giunto ormai alla terza edizione, riunisce le migliori realtà della ginnastica dilettantistica del nostro Paese, per celebrare lo sport come momento di crescita e di aggregazione sociale. Il sindaco Ceriscioli, l’assessore allo sport Enzo Belloni, il Presidente della Provincia Matteo Ricci, l’assessore provinciale Massimo Seri, e il Presidente di

Confcommercio Pesaro Alberto Drudi, hanno dato il via alla prima giornata di gare, introdotte dal Presidente di Fiera delle Marche Mauro Formica. Le oltre 60.000 presenze in città hanno determinato il tutto esaurito delle strutture ricettive di Pesaro, Gabicce e Cattolica. Un grande indotto dunque, seguito da una fase di crescita importante per un buon numero di aziende del territorio dal punto di vista commerciale, anche grazie all’inserimento nella manifestazione di un cospicuo numero di stand di prodotti del territorio, dall’enogastronomia alle attrezzature sportive. Momento conclusivo con la San-

ta Messa celebrata da Monsignor Piero Coccia, Arcivescovo di Pesaro, che ha espresso la propria soddisfazione per il valore pedagogico che manifestazioni sportive come queste assumono per la vita dei giovani. Un base su cui costruire rapporti educativi che contribuiscano a garantire la presenza di quel patrimonio interiore di valori, di cui Cristo si fa Testimone in prima persona e che il Vangelo del giorno inquadrava come fondamentali e in contrapposizione con la mera ricerca di ricchezze e beni materiali. Da sottolineare infine anche quest’anno la cerimonia del Premio dedicato a Yara Gambirasio. A

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LA NEO DOTTORESSA DI PESARO LAUREATA IN MEDICINA E CHIRURGIA

Il Premio Paolucci a Silvia Martini È stato assegnato alla pesarese Silvia Martini, per la Facoltà di Medicina e Chirurgia, il XXII PREMIO ROTARY “Guido Paolucci” rivolto ai migliori laureati dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna dell’Anno Accademico 2010/11 alla presenza del Rettore Prof. Ivano Dionigi. Durante la cerimonia è stata messa in evidenza la figura di altissimo spessore professionale, culturale ed umano del Prof. Guido Paolucci, uno dei padri fondatori dell’oncologia pediatrica italiana,

Maria Grazia Bui Trivilino

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aria Grazia Bui Trivilino dalle ore 23 del 26 giugno vive nell’abbraccio amoroso del Padre Celeste. Mentre la Chiesa terrena piange, nella Città Santa è grande giubilo per il ritorno di una sua Figlia prediletta! Il funerale si è svolto giovedì 28 giugno alle ore 16 in Cattedrale. Sul prossimo numero del Nuovo Amico verranno pubblicate le testimonianze giunte in redazione. Riportiamo dal libro “Maria stella della nostra speranza” di Maria Grazia Bui – Novo millennio ineunte - 8 Dicembre 2001 - Immacolata Concezione: «Maria, sei la splendida luce che sostiene il nostro cammino. Tu trasformi il passo mio stanco. In sicuro salir verso il Cielo “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio Salvatore…” (Lc 1,46)».

originario di Parma, cresciuto nella sua Cattolica, bolognese d’adozione, laureato in medicina e chirurgia presso la Facoltà Medica dell’Università degli Studi di Bologna, Ordinario di Pediatria sempre all’Università di Bologna, Direttore della Clinica Pediatrica della medesima Università e del Centro Interdipartimentale di Ricerca sul Cancro “Giorgio Prodi”, autore di oltre 800 pubblicazioni scientifiche Numerosi docenti della facoltà di medicina e della clinica pediatria hanno par-

tecipato alla cerimonia, questi ultimi con grande soddisfazione perchè il premio è stato attribuito proprio ad una laureata interessata alla pediatria. La Redazione del Nuovo Amico nell’esprimere le felicitazioni per il prestigioso riconoscimento con orgoglio ricorda che Silvia Maritini era tra i vincitori del premio giornalistico “Valerio Volpini” edizione 2004. Nella foto: Silvia Marini è la prima a destra (vestito bianco) del Rettore Dionigi

PUBBLICAZIONI fino al 1° luglio

Comune di Pesaro

a cura di Caterina Tani Baiocchi Luca (36 anni) e Capoccia Silvia (36 anni) Battisti Andrea (33 anni) e Selvetti Giulia (29 anni) Buda Massimiliano (28 anni) e Bellano Anna (28 anni) Vagnini Fabio (29 anni) e Vagnini Claudia (25 anni) Ivanova Alessandro (66 anni) e Gorkavenko Olha ( 55 anni, ucraina) Trogu Bruno (55 anni) e Vaskovska Lyudmyla (46 anni, ucraina) Bartolini Mirko (37 anni) e Guidi Federica (37 anni) Sparaventi Matteo (27 anni) e Saraceni Marialucia (40 anni) Iacomucci Claudio (38 anni) e Delaney Kathleen (34 anni) Ruggeri Lorenzo (30 anni) e Falanga Angela Maria (29 anni)

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Redazione di Fano: Via Roma, 118 - 61032 Fano Tel. 0721 802742 dir. 803737 Fax 0721 825595 E-mail: fano@ilnuovoamico.it

Fossombrone Cagli Pergola Martedì 10 luglio, alle ore 10.30, la Solenne Messa Pontificale presieduta dal Vescovo

Festa di San Paterniano

FANO – Martedì 10 luglio la città di Fano e tutta la diocesi festeggiano il patrono San Paterniano. Riportiamo, di

seguito, il programma: giovedì 5 luglio – ore 21.15 Concerto d’organo del Maestro Fabio Ciofini (in collaborazione con il Festival organistico castelli d’aria) venerdì 6 luglio – ore 21.15 Nella Paura la Speranza. Incontro con il Vescovo sul tema del Messaggio alle Famiglie 2012. Proiezione del cortometraggio: Il Circo della Farfalla sabato 7 luglio – ore 18.30 Triduo presieduto da S.E. Mons. Armando

Trasarti. Chiesa aperta fino alle 24 per la visita e la preghiera al Patrono domenica 8 luglio ore 18.30 Triduo presieduto da S.E. Mons. Armando Trasarti ore 21.25 Tutto è perfetta Letizia! Spettacolo di Frate Mago (per grandi e piccini) lunedì 9 luglio ore 18.30 Triduo presieduto da S.E. Mons. Armando Trasarti ore 21.15 Concerto del complesso bandistico “Città di Fano” diretto dal Maestro Giorgio Caselli martedì 10 luglio FESTA DEL PATRONO Orario Sante Messe: 7.00 – 8.00 – 9.00 – 10.30 – 17.00 – 18.30 – 21.15 Ore 10.30 Solenne Messa Pontificale presieduta da S.E. Mons. Armando Trasarti

Dopo la Santa Messa delle 21.15 è in programma il concerto itinerante dell’orchestra di fiati “Fanum Fortunae” diretta dal Maestro Sauro Nicoletti da Piazza Sansovino fino a Piazza XX Settembre ore 22.30 Tombola di San Paterniano in Piazza XX Settembre mercoledì 11 luglio ore 21.15 Concerto di beneficenza per Casa Serena di Bellocchi LE QUATTRO STAGIONI di Vivaldi (Solisti dell’Orchestra sinfonica G. Rossini di Pesaro) Nei giorni della festa sarà allestito un mercatino di beneficenza, curato dall’Ordine Francescano Secolare di San Paterniano, in favore delle Missioni dei Cappuccini.

PELLEGRINAGGIO DALLA GROTTA DI SAN PATERNIANO AL SANTUARIO DEL SANTO PATRONO Domenica 15 luglio è in programma il 4° Pellegrinaggio escursionistico dalla Grotta di San Paterniano (loc. Caminate) al Santuario del Santo Patrono. Ore 16: ritrovo presso la Grotta di San Paterniano (loc. Caminate) e celebrazione della Santa Messa Partenza del pellegrinaggio ore 20 (circa): arrivo a San Paterniano e preghiera al Patrono ristoro per tutti i partecipanti Alle ore 15.30 partirà un pullman gratuito dal parcheggio degli ex carri di carnevale diretto alla Grotta di San Paterniano (corsa unica – solo andata)

Venerdì 6 luglio presso la parrocchia di Sant’Orso

Festa di Santa Maria Goretti

FANO - Questo il programma della Festa di Santa Maria Goretti presso la parrocchia a lei dedicata a Sant’Orso: martedì 3 luglio ore 21:00 LITURGIA PENITENZIALE COMUNITARIA Confessioni con la presenza di più sacerdoti mercoledì 4 luglio ore 21:00 INCONTRO SUL TEMA “Il rapporto tra fede e ragione. Fede per chi?” giovedì 5 luglio dalle ore 21,00 alle 22,00 ADORAZIONE EUCARISTICA GUIDATA venerdì 6 luglio Festa della Patrona ore 20:30 Solenne concelebrazione eucaristica

ore 21:15 Processione con l’immagine di Santa Maria Goretti lungo le vie Bellandra, Galilei, Cappelli, Bellandra, S. Eusebio. Ritorno in chiesa con benedizione sul sagrato. E’ cosa gradita l’illuminazione del percorso della processione

sabato 7 luglio ore 20:00 “CENA SOTTO LE STELLE” Info e adesioni ritirando gli appositi tagliandi entro Giovedì 5 Luglio dai referenti: Graziella Bavosi 333/2255770 Marco Rupoli 393/7676376 Silvia Nicusanti 330/250892 Giorgio Capodagli 348/5497834 Idreno Guidi 0721/865417

domenica 8 luglio ore 21,00 Premiazioni per i primi classificati e per tutti i partecipanti al 1°Torneo parrocchiale di Volley estivo. Animazione per i bambini e fresco finale con anguria per tutti.

Raccontaci il tuo campo scuola

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on il 21 giugno siamo già entrati nel vivo della stagione estiva. La nostra diocesi propone, per tutti i ragazzi, tante iniziative, in particolare i campi scuola. Sei un parroco che parte insieme ai giovani per questa bella esperienza, un capo scout, un educatore o un ragazzo/a che ha

deciso di partecipare a qualche campo? A tutte le parrocchie, i gruppi e le associazioni presenti nella nostra diocesi chiediamo di “raccontarci il proprio campo…”. Come fare? Semplicissimo. Scrivete un breve articolo (lunghezza 2.000 battute) corredato da belle foto (3 o 4) che raccontano, in maniera significativa, la vostra esperienza. Poi, inviate il tutto alla nostra redazione entro la mattinata del martedì (fano@ilnuovoamico.it). Inoltre, se volete, potete lasciare una frase, un’immagine, un pensiero del vostro campo anche sulla nostra pagina facebook facebook.com/il.n.amico. Con il vostro contributo, realizzeremo sul nostro settimanale delle pagine speciali proprio sui campi scuola. Le attività di agosto saranno raccontate nei numeri de “Il Nuovo Amico” in uscita a settembre (la nostra redazione, nel mese di agosto, rimarrà chiusa). La Redazione © RIPRODUZIONE RISERVATA

UNITALSI: PELLEGRINAGGI 2012 FANO – L’UNITALSI Fano organizza, nei mesi di luglio, agosto, settembre, tre pellegrinaggi a cui parteciperà il vescovo Mons. Armando Trasarti. Riportiamo, di seguito, date e luoghi: Lourdes – Pellegrinaggio regionale Da lunedì 16 a domenica 22 luglio (in treno) Da martedì 17 a sabato 21 luglio (in aereo) Loreto Da venerdì 3 a lunedì 6 agosto (in pullman) Lourdes – Pellegrinaggio nazionale Da lunedì 24 a domenica 30 settembre (in treno) Da martedì 25 a sabato 29 settembre (in aereo) Per info: 0721.803110 (sede Unitalsi Fano) oppure a 0721.827028 – 806004 – 897550 – 736719 (ore pasti)

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e il punto di riferimento dei nostri giudizi non parte parte dalla realtà si rischia di crearne una artificiosa dove le parole esprimono solo astrazioni vuote e definizioni inutili .In questo contesto la stessa definizione di Credente o non credente apparentemente così demarcabile diventa semplicemente un inutile biglietto autoreferenzale che uno può esibire ma che a nulla giova. La vita quando ti accarezza inaspettatamente coi suoi momenti significative come il dolore e la morte improvvisamente mette le caselle al posto giusto senza il bisogno presentazioni . Molti di noi in questi giorni hanno fatto parte di quella schiera di persone che è rimasta incollata a You Tube e commossa per la storia di una giovane madre ( Chiara) che muore a 28 anni per un tumore dopo aver rinunciato a curarsi ( e chissà…. forse… a guarire) a favore del figlio che era in grembo dopo altre due gravidanze conclusasi con la morte neonatale di altri due bambini gravemente malformati ma attesi comunque come una grande benedizione Ma che cosa c’è di cosi’ importante in quella gravidanza che mette la propria vita tutta a sostegno di questo evento fino all’estremo sacrificio? Un atto di eroismo? La fede è li per chiederci “lo sforzo” dell’eroismo? E perché dunque questa insistenza nel sostenere una vita anche quando ne è prevista la fine entro mezz’ora dalla nascita? Quale ragione umana o quale ragionevolezza in tutto questo? Molti immaginano il cristianesimo come una sorta di “optional” necessario per rende la vita “meno dura” inseguendo quindi un fine utilitaristico;… un oppio per intenderci, ma la vita ci insegna che non è così, sia la nostra vita dove il dolore non è risparmiato ma anche quella di nostro Signore che non ha avuto “i saldi” del dolore umano; il prezzo lo ha pagato per intero.. Qualche anno fa ho fatto

Fano Fossombrone Cagli Pergola Riflessione di Francesco Amaduzzi

La storia di Chiara: rinuncia a curarsi per far nascere il figlio

visita ad un’opera d’arte a Napoli, pietra e imche mi ha meravigliato per essere p e r m e a b i l e così sconosciuta e mi ha entusia- all’intelligensmato forse più della celebre Pietà za. di Michelangelo.; “Il Cristo velato” Francis Crick è sconvolgente per l’intuizione celebre Nobel dell’artista che scolpisce dal mar- e scopritore mo la figura di un Cristo morto della “molericoperto di un panno (anch’esso cola della vita” di marmo) trasparente. La mate- il DNA ebbe a ria non ci può distogliere dal ve- dire, dopo la dere oltre. In fondo anche Chiara sua scoperta: ci dice questo e con parole di una “E’ inebriante, semplicità incredibile ci dice che per la prima Dio ha messo dentro di noi la ca- volta possiapacità di capire in maniera inequi- mo sentirci al vocabile; l’uomo è un essere picco- posto di Dio” lo ma capace di Dio. Don Oreste Essere non qualche annetto orsono ci diceva credenti, oggi sempre: “parlate della vita, sem- significa (per pre” perché Dio ha scelto la vita tutti) non veper proporsi e rendere trasparente dere il senso, (pur nel mistero) i suoi significati; per chi crede questa capacità ci è donata con la rimane covita dei Santi che insistentemente, munque un costantemente ci svelano dei tratti mistero di cui si intuisce bellezza di strada di impensabile bellezza e per cui tutto vale la pena….. un .La parola di Dio passa sempre millimetro ma di grande sostanza; attraverso le persone come Dio un ghigno per chi non crede, un ha fatto attraverso Suo figlio nato sorriso per chi crede. da una normalissima gravidanza e L’aborto è senza dubbio la sconquesta finisce per essere centrale fitta della ragione e della fede, il per la comprensione della realtà; de profundis della speranza e la mentre la scienza e le applicazioni rinuncia al cambiamento. Molti la rendono sempre meno miste- oggi lo considerano un atto di liriosa nei meccanismi di espressio- bera scelta piuttosto che il segno ne fino alla capacità di riprodurla evidente di un atteggiamento la sua scintilla spesso ci viene reazionario e conservatore peroscurata quando si confonde il ché la vita è rivoluzione e il cammeccanismo della vita con l’arro- biamento che ci viene chiesto è di ganza di una possibile autopoiesi accettarla. Nella società Romana che ne esclude la dipendenza da migliaia di anni orsono vi era il Dio. Il marmo che ricopre il Cri- padre disponeva della vita dei sto napoletano torna ad essere di propri figli come un diritto, quasi

INIZIATIVA DELLA COLDIRETTI A FAVORE DELLE ZONE COLPITE DAL SISMA

Arriva il parmigiano terremotato

FANO – Oltre 150 persone, sabato 23 giugno a Fano, hanno atteso per un ora e mezza l’arrivo del furgone con il parmigiano proveniente dalle zone terremotate. L’iniziativa promossa dalla Coldiretti ha coinvolto i due Mercati di Campagna Amica di Pesaro e Fano e le due Botteghe di Campagna Amica che hanno messo in vendita il formaggio proveniente dalle zone colpite dal sisma. Il parmigiano venduto proviene dal caseificio Begozzo di Gonzaga di Mantova, si tratta di Parmigiano Reggiano di I scelta (22-24 mesi di stagionatura) proposto al prezzo di 14 euro al Kg, e confezionato in spicchi da 1-1,5 Kg. “Abbiamo ricevuto miglia di mail e di telefonate a tutti i livelli da parte di persone desiderose di dare il proprio contributo di solidarietà per far ripartire l’economia delle zone colpite – ha spiegato il presidente di Coldiretti Pesaro Urbino, Tommaso Di Sante -. Con questa iniziativa tentiamo di dare una prima risposta a queste richieste, tra l’altro in una data speciale, poiché sabato si è festeggiato il quinto ‘compleanno’ del mercato di Pesaro”. Nonostante l’attesa e il caldo anche questa volta i Fanesi non hanno voluto mancare all’appuntamento con la solidarietà e con la qualità aderendo in modo massiccio all’iniziativa della Col diretti che sicuramente riproporrà la cosa nelle prossime settimane. Marco Gasparini © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’

Associazione culturale RuleHot, in collaborazione con Scuola Internazionale di Comics e il Centro Servizi per il Volontariato della Regione Marche, propone il concorso a fumetti “Diversi e Uguali”. C’è tempo fino al 6 luglio 2012 per consegnare l’opera a fumetti che racconta la vita di tutti i giorni e partecipare così a “Diversi e Uguali” concorso a fumetti nazionale, promosso dall’Associazione culturale Rule-Hot in collaborazione con la Scuola Internazionale di Comics e il Centro Servizi per il Volontariato della Regione Marche, Napoli COMICON. Il termine ultimo per l’invio dei materiali è stata posticipato per permettere a creativi di tutte le età, studenti, fumettisti, animatori, vignettisti, illustratori, grafici, disegnatori, artisti di indagare il concetto di diverso e uguale, due realtà imprescindibili l’una dall’altra, e di proporre una personale visione a fumetti di come il diverso, in una pluralità di culture, possa diventare l’uguale, il simile, il conosciuto. Traendo spunto dall’esperienza quotidiana, i partecipanti sono invitati a usare una tecnica grafica preferita e a proporre creativamente la propria visione di diversità (o di uguaglianza), impiegando per la sviluppo del racconto elementi verosimili, di reportage, ma anche fantastici. Dalla pagina disegnidiversi.wordpress.

Lo Squero di Sanzio Ubaldi (Chiuso il lunedì)

fosse un diritto naturale; oggi questo diritto è stato decretato a favore ( sic!) delle donne con l’assenso (o meglio l’indifferenza) di tutti; anche oggi la Consulta ha emesso una sentenza a favore della legge 194 che rimane nelle nostre coscienza una macchia che accompagna la nostra generazione; è costituzionale, dunque uccidere. Sembra pesarci l’insistenza della chiesa che tenta in ogni modo di arginare l’offensiva contro la vita mentre per il quieto vivere queste decisione della giustizia annientano la reazione della coscienza che ne rimane indifferente . Queste sentenze sono invece “storia” a tutti gli effetti. Incidono il tessuto sociale danneggiandolo e produ-

cendo infelicità e dolore; l’aborto lascia ferite che non cicatrizzano patologie depressive che non esitano in gesti auto lesivi; non serve il buonismo assolutorio né parole di circostanza; il dolore è dolore. Punto. La psicoanalisi è a dire di qualcuno una confessione senza assoluzione; la chiesa dunque è l’unico luogo dove quella gravidanza interrotta può legandosi all’infinita bontà di Dio ritrovare pace. La chiesa è lo strumento di questa speranza altro che luogo del giudizio perché è testimone della resurrezione che ne è la terapia. C’è un legame profondo che unisce la gravidanza di Maria e la speranza per il mondo e ogni gravidanza ne è un ricordo. Poche ore prima di morire, Chiara rispondeva al marito che le chiedeva se il dolore era davvero cosi’ leggero come lo descriveva il vangelo: Senza tentennamenti Chiara ha detto “Sì” perché la vita non è misurabile in minuti, ma mezz’ora o 100 anni sono la stessa cosa nel mistero di chi l’ha voluta. Lei come Beretta Molla recentemente beatificata come le tante mamme che hanno costituito l’associazione “la quercia millenaria” come la casa degli stati vegetativi don Orione di Bergamo ci camminano avanti per comprendere il destino di bene che ci aspetta anche quando sembra che il dolore ci toglie le forze per comprendere; ma è in quel momento che si decide il nostro essere credenti o no . Francesco Amaduzzi Associazione la famiglia © RIPRODUZIONE RISERVATA

Scadenza 6 luglio 2012

“Diversi e uguali”

com/concorso è possibile scaricare il bando in cui è indicata la nuova data per la consegna dei lavori (6 luglio 2012 ) e altre informazioni sull’esito della selezione. Le opere migliori, decretate da una commissione di esperti, comporranno la mostra che si terrà presso la Sala S. Michele a Fano dal 31 agosto al 2 settembre, in occasione di “Disegni Diversi. Festival del Fumetto che vive il quotidiano”, manifestazione più ampia dedicata alla promozione della letteratura a fumetti. La commissione premierà, per ciascuna categoria, le

tavole che si saranno contraddistinte per originalità e attinenza alla tematica del concorso. Tra i premi in palio, l’iscrizione gratuita per un anno ad uno dei corsi a scelta tra Fumetto, Illustrazione o Grafica in una delle otto sedi della Scuola Internazionale di Comics. Il blog disegnidiversi.wordpress.com, la pagina Facebook e il profilo Twitter saranno continuamente aggiornati su notizie e premi del concorso. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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Fano Fossombrone Cagli Pergola

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La Chiesa che genera/34

[…] Occorrerà pensare un itinerario adatto uomo, credente e non credente, andando oltre alla coppia che chiede il battesimo per il pro- le apparenze. prio figlio e non credo sia opportuno rendere Come scrivevano i vescovi nella Lettera ai cerfisso il numero degli incontri che, necessaria- catori di Dio: «constatiamo così la presenza di mente, dovranno essere diversi a seconda della una diffusa attesa di qualcosa – o di Qualcuno situazione di partenza della famiglia. Il valore – cui si possa affidare il proprio desiderio di fenon consiste nel moltiplicare gli incontri ma nel licità e di futuro, e che sia in grado di dischiurealzzare un percorso che aiuti a fare dei passi derci un senso, tale da rendere la nostra vita avanti nella direzione cristiana. buona e degna di essere vissuta» . È essenziale aver maturato la convinzione che Anche se questo sogno di felicità e di futuro vieil desiderio di Dio è presente nel cuore di ogni ne percepito in modi diversissimi e si manifesta

CAMPI SCUOLA ACR 2012

Martina Pieri, volontaria al Family 2012, racconta la sua esperienza (II parte)

“Grazie di cuore per la bellissima esperienza di fede”

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mai mai mai offuscare da tutto il il testo del canto parla della Madresto. L’ultima riflessione mi viene dalena che va alla tomba del Signoda un commento di un Team Leader, re e la trova vuota. Lui ne rimane che domenica ad un certo punto so- folgorato. Viene a sapere dalle suore praffatto dalle tante cose da fare, si è che questo canto si chiama “Misentito solo. Poi, mi ha raccontato, si riam” ed era stato scritto di getto da è girato ha visto il palco con la cro- un ragazzo passato lì al monastero, ce, ha visto e ha detto, no, non sono che l’aveva donato alle suore con la solo, Lui è qui con me. Ecco la terza, promessa che mai sarebbe uscito da ed ultima riflessione. Mai soli. Mai, S.Agata. Le suore custodivano gelomai, mai. Non so chi di voi ha avuto samente questo canto. Ma lui era lì la fortuna/sfortuna di passare per e non ha resistito e ha catturato tegli uffici del Pirellone questi giorni, sto e accordi. Propone questo canto ma c’è attaccata una vignetta molto alla sua parrocchia di Fano, il coro esplicativa. In due scene: la prima e l’assemblea lo imparano e lo canscena raffigura un uomo con il can- tano a Pasqua. Lo cantano tutte le nocchiale, ci sta guardando dentro Sante Pasque da diversi anni a queper cercare il Signore, ma dice: ‘no è sta parte. Questa è la storia. impossibile, il Signore è troppo lon- Il testo in un certo punto recita così: tano da me perché io possa vederlo’. “Lungo la notte ti ho cercato, buio E la seconda scena è ripresa da più pesto e lacrime. / Io ti chiamo e lontano, in modo da vedere l’uomo, non rispondi, tu non ci sei più. / La il cannocchiale e il Signore. Il Si- tua morte sulla croce, quella tomgnore è molto più grande dell’uomo ba vuota a poi, / dietro a un muro ed è praticamente attaccato al can- troppo alto sei Signore mio […] /Non nocchiale, così che l’uomo veda una lasciarmi vagabonda per questi departe della sua veste bianca. Ecco, serti qui, / tu custode del giardino a volte il Signore è talmente vicino dimmi dov’è Lui …” E’ uno dei canti a noi che non ce ne rendiamo con- di Chiesa più belli che io abbia mai to e ci affanniamo nella sua ricerca. sentito. Non dimentichiamoci mai Se c’è una pietra salda e viva nella che quella tomba vuota è vuota per nostra vita, possiamo stare certi che noi, per redimerci. Non ci ha mai laquello è il Signore. C’è un canto di sciati soli, nemmeno per un minuto. chiesa molto bello, ma non conosciu- Lui è sempre, sempre accanto a noi. to perché ha una storia particolare. Ci ama, ci perdona. Ma non ci laLa storia è questa: diversi anni scia mai. Non lasciamo che il buio fa, un animatore della mia diocesi e le lacrime prendano il sopravvento, (Diocesi di Fano Fossombrone Cagli che un muro troppo alto ci separi da Pergola, nella Marche), fa un ritiro Lui. Noi non siamo vagabondi, siadi esercizi spirituali con il suo grup- mo con Lui. po a S. Agata Feltria (una cittadina Dopo queste lunghe riflessioni, forse in Emilia Romagna, poco distante troppo, grazie di cuore per la bellisdal confine con le Marche). Il ritiro sima esperienza di fede. è in un convento di suore, dove l’aniMartina Pieri matore ascolta un canto bellissimo, © RIPRODUZIONE RISERVATA

o più semplicemente occasione di semplice diletto musicale. Anche quest’anno l’apertura del festival è dedicata interamente al compositore Lodovico da Viadana, importante musicista vissuto a cavallo tra il XVI e XVII secolo, il quale operò a Fano dal 1610 al 1612, nell’ambito delle celebrazioni per il quarto centenario della sua presenza nella nostra Cattedrale come maestro di cappella, che la corale del Duomo di Fano sta portando avanti dal 2010. In maniera inusuale, si aprirà il festival domenica 1 luglio alle ore 18.30 con una solenne Liturgia nella Basilica di S. Paterniano, ove il coro eseguirà durante il

con tanti nomi, esso va decifrato, per riconoscere la domanda di verità in esso presente. «Si tratta delle domande che riguardano la nostra esistenza, il nostro destino e il senso di ciò che siamo e facciamo, oltre che di tutto ciò che ci circonda. Sono interrogativi che, per essere veramente affrontati, richiedono il coraggio della ricerca della verità e la libertà del cuore e della mente» […] + Armando Trasarti © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giornate di spiritualità a Fonte Avellana

FONTE AVELLANA - Dal 6 all’8 luglio si svolgerà, nel Monastero camaldolese di Fonte Avellana, la IV edizione delle Giornate di spiritualità, organizzate dal MEIC delle Marche e dal Gruppo di Ancona. Quest’anno i cinquant’anni dall’inizio del Concilio sono l’occasione dell’incontro. Il tema scelto è “A partire dal Concilio: la fede in dialogo con l’uomo contemporaneo”. I cinquant’anni dall’inizio del Concilio (11 ottobre 1962) non possono essere una rievocazione, un ricordo, ma un impegno per noi, cristiani, a conoscerlo, ad approfondirlo, a celebrarlo. La ricorrenza si accompagna con l’indizione dell’Anno della fede (11 ottobre 2012 – 24 novembre 2013) e, per la Chiesa marchigiana, con la convocazione del secondo Convegno ecclesiale regionale (22-24 novembre 2013). Programma venerdì 6 luglio ore 17,00 Arrivi e sistemazioni ore 18,00 Accoglienza di Girolamo Valenza, delegato regionale del MEIC delle Marche e di p. Gianni Giacomelli, priore del monastero della Santa Croce di Fonte Avellana. ore 18,30 Lectio Divina di fra Luca Fallica, priore della Comunità benedettina di Dumenza ore 19,30 Cena ore 21,00 Incontro sulla poesia a cura di Gastone Mosci. La poesia del silenzio e della luce di Iaia Lorenzoni sabato 7 luglio ore 9,00 Lectio divina di fra Luca Fallica, priore della Comunità benedettina di Dumenza ore 10,00 Gli approfondimenti - Una fede per vivere. sulle tracce del Cristo, mons. Romano Penna, emerito di

“I suoni e la parola. I concerti del mercoledì” FANO - Si apre il 1 luglio il festival corale “I Suoni e la Parola” che quest’anno giunge, con i suoi concerti del mercoledì sera, alla quarta edizione. Si conferma, di anno in anno, il favore di un pubblico sempre più assiduo e partecipe agli appuntamenti organizzati dalla Cappella Musicale della Cattedrale durante l’anno ed, in particolare, durante il mese di luglio con i concerti nelle chiese del centro storico di Fano (in concomitanza con le aperture serali dei negozi). Il formato dei concerti offre, infatti, la possibilità di sostare nelle chiese attigue a corso Matteotti per ascoltare buona musica e letture che offrano spunti per la riflessione personale

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Dal 6 all’8 luglio 2012

Parrocchie Periodo Luogo Gruppi Lucrezia 15-22 giugno Prelato Alto 5 elem-1 media San Lorenzo Pergola 24 al 30 giugno Talamello 1 media Orciano – Ponte Metauro 29 Giugno -1 Luglio Bellisio Solfare 3-4-5 elementare San Lorenzo Pergola 1-7 luglio Talamello 2-3 media S.Orso-Ponte Metauro 1-7 luglio Colle Aprico 1-2 media Orciano 1-7 luglio Bellisio Solfare 1-2 media Bellocchi-Cuccurano 8-15 luglio Colle Aprico 1-2-3 media S.Cristoforo 9-14 luglio Monte Nerone 1 elem-3 media Lucrezia 23-29 luglio Prelato 2 media Rosciano - Centinarola 23-29 luglio Scavolino di Pennabilli 1-2-3 media Torrette Metaurilia-S.Famiglia 23-29 luglio Bellisio Solfare 1-2-3 media S.Paolo 1-5 agosto Castelcavallino 4-5 elementare Duomo-Gmdd-S.Paolo 5-11 agosto Carpegna 1-2 media Duomo-Gmdd-S.Paolo-S.Orso-Ponte 19-25 agosto S. Agata Feltria 3 media Barchi - Sant’Ippolito 19-25 agosto Colle Aprico 4 elem -2 media Marotta 29ago-2sett Colle Aprico 5elem-1-2-3media

a qui la seconda riflessione. Mi viene in mente uno striscione che ho visto alla GMG di Colonia nel 2005, il mio primo Grande Evento come pellegrina. Sullo striscione c’era scritto: “Where there is religion there is no freedom”. Dove c’è religione, non c’è libertà. È esattamente il contrario! La religione ti fa uomo, ti fa persona, ti fa Amore verso l’altro. E questa è la libertà più grande che Dio poteva concederci. Ci ha dato la vita e ci fa scegliere da che parte stare, più libertà di così! Cristo ha vissuto con i sofferenti, li ha guariti, prima ancora li ha amati, come ama tutti noi. Cristo ci ha detto come vivere la cristianità, come viverla a pieno. Poi gli hanno messo una corona di spine in testa, si è fatto sputare, spogliare, insultare, frustare e conficcare i chiodi nei palmi delle mani e sui piedi. È morto per amore. Per amore! Per amore dei suoi figli. Per amore di tutti noi! Figli che spesso non lo vogliono, non lo riconoscono. Ma Lui no. Lui ha deciso di morire per tutti. Senza distinzione! Ci ha amati in tutti i modi in cui si può amare per distruggere la morte, per risorgere vittorioso degli inferi. Come non si può amare un Padre cosi? Ci chiede pochissimo, per darci tutto. È il nostro Padre sempre presente, ci ascolta sempre, ci perdona sempre, ci aiuta sempre. Ditemelo voi come non si può amare un Padre così. E questa è l’unica grande verità, la fede che ci accomuna. Cristo si è fatto carne per noi. Uomo vivo. Si è donato. Per questo noi oggi spezziamo il pane ogni domenica. Fine. Questa è la nostra grande Verità. La sua grande Verità. Non lasciamoci

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rito la Messa a 4 voci “l’hora passa” in versione integrale. La scelta di proporre in un contesto liturgico queste musiche è stata dettata dal desiderio di contestualizzare la scrittura musicale e restituirle la sua originale funzionalità nel rito. La Messa, di scrittura agile e snella, presenta non poche interessanti peculiarità: il Viadana, infatti, scrive nel periodo successivo al concilio di Trento della Controriforma cattolica, nel quale si diedero importanti linee guida per un rinnovo della musica sacra, primo fra tutte, il privilegio da assicurare all’intellegibilità del testo, che nella liturgia è preghiera a Dio. Nella scrittura di questa Messa si osserva facil-

Nuovo Testamento nella Pontificia Università Lateranense. Alla sequela di Cristo: lo stile del discepolo, don Mario Florio, professore di Teologia sacramentaria e preside dell’Istituto Teologico Marchigiano; p. Gianni Giacomelli, priore del Monastero Camaldolese della Santa Croce ore 12,15 Celebrazione Eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo di Camerino, S.E. Mons. Francesco Giovanni Brugnaro. ore 13, 30 Pranzo ore 15,15 Colloquio - Quale lezione dal Concilio? Introducono Giancarlo Galeazzi, professore di Filosofia e direttore dell’Istituto superiore di scienze religiose “Lumen gentium” di Ancona Bruna Bocchini Camaiani, ordinario di Storia della Chiesa presso l’università di Firenze don Vinicio Albanesi, direttore della Caritas Diocesana dell’Arcidiocesi di Fermo, docente di Diritto Canonico presso ITM e responsabile della Comunità di Capodarco ore 16.15 interventi ore 19,00 Vespri con i Monaci ore 19,30 Cena ore 21,00 Incontro sulla poesia a cura di Gastone Mosci. Dio io nell’eco disperso di Fabio M. Serpilli domenica 8 Luglio ore 9,00 Lectio divina di fra Luca Fallica, priore della Comunità benedettina di Dumenza ore 9,30 continua il colloquio Tra kronos ( il tempo che ci tocca vivere) e kairòs (il tempo che Dio ci dona... ): l’impegno e la testimonianza cristiana. Interventi coordinati da Massimiliano Colombi, docente di Sociologia presso l’ITM. Conclusioni di Carlo Cirotto, Presidente nazionale del MEIC ore 12,15 Celebrazione Eucaristica ore 13, 30 Pranzo © RIPRODUZIONE RISERVATA

mente l’adesione di Viadana a questi dettami, esplicati con frequenti passaggi in omoritmia e linee melodiche per la maggior parte sillabiche, senza peraltro abdicare all’intreccio polifonico contrappuntistico, cifra estetica di quel periodo. Dopo la solenne liturgia d’apertura, torneranno i consueti appuntamenti del mercoledì sera, alle ore 21.15: il 4 luglio con la corale “Federico Marini” di Ancona, diretta dal M° L. Marinelli; l’11 luglio con il coro “Carla Amori” di Rimini diretti dal M° A. Angelini; il 18 luglio nuovamente con la Cappella Musicale del Duomo di Fano. L’appuntamento è quindi per domenica 1 luglio alle ore 18.30 presso la Basilica di S. Paterniano a Fano. L’ingresso ai concerti è libero. Per info cmdf.altervista.org

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Urbino

Redazione di Urbino: Via Beato Mainardo, 4 - 61029 Urbino Tel. e Fax 0722/378395 ilnuovoamico@arcidiocesiurbino.it

ricorrenza Dall’1 all’8 luglio Festa dell’oratorio a Borgo Massano

Orario: Mattino 9.00-12.00 Pomeriggio 15.00-17.00

Urbania Sant’Angelo in Vado

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Pelingo - mons. Giovanni tani conferisce i mandati

Nuovi ministri della comunione

URBINO. Domenica scorsa 24 giugno il santuario mariano del Pelingo è stato protagonista di un importante momento nella vita della nostra arcidiocesi di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado, a conclusione di un altro anno (il settimo) di formazione del laicato: l’istituzione di nuovi ministri della comunione, la conferma del mandato per chi già l’aveva ricevuto e la presentazione all’Arcivescovo di due nuovi candidati al diaconato permanente, Stefano Mancini Zanchi di Calpino e Federico Baffoni di Morciola di Colbordolo. «Dopo l’Assemblea Diocesana vissuta qui al Pelingo giusto una settimana fa – ha sottolineato mons. Davide Tonti, Vicario Episcopale per il Diaconato Permanente ed i ministeri istituiti, introducendo la sua relazione – dove tutte le relatà ecclesiali religiose e laiche si sono incontrate insieme a Sua Eccellenza l’arcivescovo mons. Giovanni Tani per un momento di riflessio-

ne comune sulla realtà della Chiesa locale, mettendo in luce i tanti doni che il Signore ha voluto profondere nella nostra Arcidiocesi, l’odierno incontro con i ministri

straordinari della Comunione, i lettori, gli accoliti, i candidati al diaconato permanente, diviene una risposta concreta al Vescovo, che chiama a “servire” nel nome

di Cristo». Avendo sullo sfondo del suo intervento l’icona biblica della missione di Pietro (Lc 5), mons. Tonti ha delineato i tratti salienti dei ministeri istituiti e dei ministri che ad essi sono chiamati dalla Chiesa. «La ministerialità laicale – ha affermato mons. Tonti – è uno dei frutti di comunione dell’ecclesiologia del Concilio Ecumenico vaticano II». Il tutto, non solo e non tanto come supplenza alla carenza di ministri ordinati, presbiteri e diaconi, quanto piuttosto quale segno concreto della corresponsabilità. L’arcivescovo mons. Giovanni Tani ha poi presieduto l’eucaristia, durante la quale ha istituito i nuovi ministri ed accolto la domanda dei candidati al Diaconato permanente. Nell’omelia l’Arcivescovo ha ribadito con forza il valore ecclesiale del ministero della comunione, quale servizio di collaborazione con i sacerdoti

nella celebrazione e – soprattutto – quale espressione viva di una Chiesa vicina a chi soffre, e tutta tesa a non far mancare l’eucaristia a quanti non possono partecipare alla messa domenicale, anziani ed ammalati, cercando di vivere nella vita il sacramento che custodiranno. Afferma infatti il pontificale romano, nella monizione che introduce il rito di istituzione: «E poiché distribuirete agli altri l’Eucaristia, sappiate esercitare la carità fraterna, secondo il precetto del Signore, che nel dare in cibo ai discepoli il suo stesso corpo, disse loro: Questo è il mio comandamento, che vi amiate l’un l’altro, come io ho amato voi». Una testimonianza viva, in sintesi, di quanto sia centrale l’Eucaristia nella vita del cristiano, come già affermavano i martiri di Abitene: «Senza la domenica non possiamo vivere». Don Andreas Fassa

del Signore al suo popolo. Franco Vincenzo Gabrielli, padre di Luca, ha ammesso di aver provato una forte emozione: “Lo vedo sereno e convinto della scelta fatta: sono certo di aver donato un figlio alla comunità cristiana”. E ancora il provinciale padre Ferdinando ha voluto rimarcare la presenza dei francescani: “La provincia religiosa che ho l’onore di guidare comprende il territorio delle Marche e S. Marino ed è composta di 94 frati. Siamo presenti in tutte le diocesi della Regione Marche e di S. Marino. Inoltre nelle nostre comunità abbiamo cinque giovani

alla prima tappa (postulandato) e tre all’ultima tappa (teologia). Padre Luca resterà qui ad Urbino, perché destinato a continuare ad occuparsi della pastorale universitaria. É un atto d’amore verso questa Chiesa di Urbino. Siamo molto legati a questa diocesi per la presenza di tanti Conventi dei Frati Minori e del Monastero di S. Chiara”. Il coro della parrocchia di S. Bernardino ha animato la celebrazione eucaristica. É seguita poi un’agape fraterna nel chiostro del Convento di S. Bernardino. Giuseppe Magnanelli

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ORDINAZIONE SACERDOTALE DI PADRE LUCA GABRIELLI

Messa novella in Cattedrale

URBINO. E il grande giorno è finalmente arrivato. Alleluia! Padre Luca Gabrielli che, insieme al suo compagno di corso, padre Pierpaolo Fabbri, sabato 23 giugno è stato ordinato sacerdote nel Santuario Cuore Immacolato di Maria di San Marino, il giorno successivo ha celebrato la “Messa novella” nella solenne cornice della Cattedrale di Urbino. Attorniato dai suoi confratelli francescani, a cominciare da padre Pierpaolo e dal provinciale padre Ferdinando Campana, dagli amici di S. Bernardino, dai ragazzi della parrocchia universitaria, dai famigliari e da numerosi fedeli di Urbino, padre Luca, cercando di non far trapelare l’inevitabile commozione, ha officiato con serenità, letizia e grande fede, la sua prima Messa. Un ragazzo pieno di umiltà ma al tempo stesso ricco di grandi doti umane e profondamente consapevole di essere stato scelto da Dio, a servizio del Suo disegno che

è principalmente un disegno di amore. “É per me una grande gioia che questa mia prima Messa cada nella festività di S. Giovanni Battista, definito da Gesù ‘il più grande tra i nati da donna’”, ha esordito padre Luca. “Fra me e l’Eucaristia si è instaurato un legame inscindibile. Il Signore mi doni la grazia di celebrare ogni giorno, fino alla morte, la S. Messa”. Il provinciale dei Frati Minori, padre Ferdinando Campana, che ha tenuto l’omelia, ha ricordato quel che ha detto San Francesco sul sacerdozio: “Il sacerdote è più grande del Battista che ha annunziato il Salvatore, del Sepolcro che l’ha avuto per tre giorni e della madre che l’ha generato. É più grande perché consacra e distribuisce agli altri il Signore. Nemmeno noi cristiani”, ha continuato padre Ferdinando, “sappiamo apprezzare il dono del sacerdozio, e da qui la crisi delle vocazioni e da qui la scarsa risposta dei giovani alla chiamata

del Signore. Nonostante ciò occorre ribadire, occorre non stancarsi di mettere in evidenza che Dio mette se stesso nelle nostre mani. Il Battista non aveva nulla di eccezionale, così pure Maria e Giuseppe. Dio li ha scelti come suoi testimoni, nonostante i loro limiti e le loro fragilità. Solo Dio può farci felici, solo Lui può dare ad ogni persona tutto quello di cui ha bisogno. Il sacerdote non è grande per i suoi meriti, ma per il fatto che, quando lui parla, è Dio che parla, quando battezza, quando assolve e quando consacra lo può fare perché Dio ha preso totalmente possesso della sua vita”. E rivolgendosi al novello sacerdote gli ha augurato che il suo “sì” al Signore sia per sempre. “Come Maria ha portato Gesù, come Maria ha condiviso tutto con Lui, così dovrai fare anche tu”. L’Arcivescovo Tani ha ringraziato il Signore per questi due nuovi presbiteri che testimoniano la fedeltà

L’ARCIVESCOVO E 30 SACERDOTI IN UN INCONTRO DI FRATERNITÀ

Una giornata al santuario della Verna

Urbino - lunedì 18 giugno trenta sacerdoti della nostra Arcidiocesi guidati dall’Arcivescovo S. E. Mons. Giovanni Tani hanno vissuto un giorno di fraternità al santuario francescano della Verna. Tre gli elementi che hanno caratterizzato e scandito la giornata: preghiera, riflessione e comunione. Il pullman partito da Urbino ha percorso un itinerario già battuto dallo stesso san Francesco nei suoi viaggi che lo portavano dalla valle del Tevere al territorio della Massa

Trabaria e del Montefeltro. Fu proprio durante uno di questi che il Poverello dalla Valle del Metauro raggiunse l’8 maggio 1213 la rocca di San Leo dove dal conte Orlando Cattani ricevette in dono il monte della Verna. Terra francescana quindi l’Alta Valle del Metauro per la stessa presenza di San Francesco e per gli antichi conventi dell’Ordine minoritico presenti a Mercatello sul Metauro, Sant’Angelo in Vado, Urbania e Urbino, centri dove il francescanesimo ha trovato

grande accoglienza sin dalla prima ora e dove ha posto profonde radici che sono state capaci di generare grandi esempi di santità. Arrivati alla Verna, la bella giornata di sole ha offerto un panorama spettacolare facendo gustare le meraviglie naturali del Parco Nazionale delle Foresti Casentinesi all’interno delle quali si colloca il santuario. Padre Luca Gabrielli, dei frati minori di Urbino, ha illustrato il complesso nella suo aspetto storico, spirituale e artistico. Alle ore 11,30 Mons. Arcivescovo ha presieduto la Santa Messa con tutti i sacerdoti nel luogo dove san Francesco il 17 settembre 1214 ricevette le stimmate. Il momento dell’Eucaristia è stato di alto spessore spirituale per la celebrazione in sé, per il profondo senso di comunione presbiterale visibilmente espresso durante la liturgia, per il luogo suggestivo impreziosito dalla splendida pala d’altare centinata raffigurante la Crocifissione opera in terracotta policroma invetriata di Andrea della Robbia, della seconda metà

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del ‘400, composta da ben 720 pezzi. Durante l’omelia l’Arcivescovo ha ricordato che il suo ingresso nella Chiesa urbinate è avvenuto proprio il giorno della memoria liturgica delle Stimmate del Serafico Padre e proseguendo nella riflessione Mons. Tani ha evidenziato come “l’esperienza delle stimmate è stata per san Francesco il momento più alto della sua conformazione a Cristo, così l’autentica spiritualità del sacerdote consiste nel configurarsi, conformarsi e identificarsi con il Cristo e con il Cristo crocifisso. La Croce per il Signore – ha proseguito l’Arcivescovo - non è stata un incidente di percorso, ma è stata l’Ora della sua vita, il significato e il senso della sua esistenza, così per un presbitero la croce di Cristo deve significare uno stile di vita donata e spesa nel servizio e nella carità pastorale”. Dopo il pranzo la giornata si è conclusa con la celebrazione dell’Ora Nona e la processione dalla Basilica alla cappella delle Stimmate. Tutti i sacerdoti hanno espresso gratitudine all’Arcivescovo Giovanni per la bella e partecipata iniziativa con l’auspicio di poterla ripetere il prossimo anno. Don Fabio Bricca © RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 luglio 2012

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LA LUNGA GIOVINEZZA DI SUOR ANGELA, SUOR MARIA PIA E SUOR MARIA LAURA

Le tre monache festeggiate a Santa Caterina

URBINO. «Ci hai fatti per te Signore»: nel canto all’unisono delle suore agostiniane, le cui parole riprendono l’ invocazione di Sant’Agostino, è l’essenza della esperienza monastica. Tale esperienza è stata al centro della celebrazione di mercoledì 20 giugno, quando sono stati festeggiati in un clima molto gioioso i sessant’anni di professione religiosa della superiora del monastero di Santa Caterina, suor Angela, di suor Maria Pia e i ben sessantacinque anni di suor Maria Laura. Alla funzione, presieduta dall’arcivescovo di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado, mons. Giovanni Tani, hanno partecipato in gran numero parenti e amici, segno visibile del profondo legame che unisce tante persone alle suore, segno anche che la clausura non è chiusura al mondo, ma relazione e apertura. Gli aspetti salienti dell’esperienza monastica sono stati sottolineati dal Vescovo nell’omelia. Dopo aver ravvisato nei due importanti gesti della celebrazione, la benedi-

zione con l’acqua e la consegna del cero alle monache, l’analogia tra la professione di fede e l’esperienza battesimale, il Vescovo ha sottolineato la semplicità e ad un tempo la pienezza e la completezza della scelta monacale. Una semplicità che non esclude la sapienza,un sapienza di vita che ha come condizione un cammino inesauribile. Un cammino caratterizzato da una continua tensione a conquistare la meta, in cui accanto alla luce può esserci anche il buio. In questo senso la vita delle suore è

simile a quella di tutti noi. «Cosa fanno le suore tutto il giorno?» Ha chiesto ad un certo punto il Vescovo facendo propria una domanda comune, anche se non espressa. Lavorano, pregano, fanno vita insieme. La preghiera scandisce le loro giornate, esse pregano, pregano sempre, pregano per tutti, hanno a cuore tutti. Sono infatti un punto di riferimento importante per la nostra città. E’ stata suor Lucia, alla fine della celebrazione, a ringraziare il Ve-

scovo e tutti i presenti. Le festeggiate- ha esclamato si vergognano di parlare, eppure- ha sottolineato- sono loro i pilastri della comunità. Suor Maria Laura, poi, è la

NEL MONASTERO DELLE AGOSTINIANE

La celebrazione di un originale giubileo

URBINO. “Signore Gesù Cristo… ti ringrazio degli innumerevoli benefici che hai seminato lungo il mio cammino di consacrata: grazia, gioia, misericordia… Ti ringrazio di avermi fatto perseverare nel servizio della comunità e della Chiesa nella gioia della convivenza e in comunione fraterna”. Con queste parole le nostre Sorelle Madre M. Angela, Suor M. Pia e Suor M. Laura hanno espresso la loro gratitudine al Signore, lo scorso 20 giugno, nella celebrazione del sessantesimo e sessantacinquesimo di Professione religiosa nella Famiglia Agostiniana. Ha presieduto la Celebrazione Eucaristica l’arcivescovo mons. Giovanni Tani e hanno concelebrato diversi sacerdoti, accorsi a ringraziare Dio

per il dono della perseveranza e della fedeltà, concesso sia alle singole festeggiate che alla loro Comunità monastica e a tutta l’Arcidiocesi urbinate. Già da tempo fervevano nella nostra Comunità i preparativi per questa ricorrenza, sentita al pari di una Professione religiosa e forse ancora di più; infatti, se si gioisce per il dono di una giovane che si consacra al Signore e inizia il cammino nella vita religiosa, quanto più stupisce e commuove la testimonianza di Sorelle che, dopo tanti anni, manifestano la gioia di essersi donate a Dio per tutta la vita. E così è per le nostre Sorelle, che testimoniano davanti alla Chiesa e al mondo che quel sì, detto al Signore sessanta e sessantacinque anni or sono, non è

venuto meno, ma che anzi si è rafforzato e consolidato lungo il trascorrere dei giorni anche attraverso le prove e le difficoltà che ogni stato di vita comporta. Madre M. Angela, suor M. Pia (sessantesimo) e suor M. Laura (sessantacinquesimo), considerate le colonne storiche e spirituali della Comunità, come in una staffetta consegnano oggi alle più giovani un testimone: la certezza che Dio è fedele al Suo dono, certezza che è fiducia di ciò che Lui può operare in noi se trova docibilità e disponibilità a lasciarsi condurre per mano e compiere la Sua Volontà. Perché è di questo che si tratta: corrispondere con amore all’Amore, ricevendo tutto da Lui e tutto a Lui ridonare, sa-

LINA PRADARELLI HA CONCLUSO IL SUO VIAGGIO TERRENO

La lunga linea della vita

Urbino – Angela Pradarelsua Urbino che amava con slancio li, Lina per tutti, ci ha lasciae passione. Molto nota era anche to. La sua lunga esistenza si la sua febbre sportiva per il granè conclusa nella notte tra vede calcio, per la nazionale, ma era nerdì e sabato scorso all’ospespesso presente anche al campo dale feltresco, alla bella età di sportivo per seguire la squadra di 91 anni. Con la sua dipartita calcio dell’Urbino. Fortissima era la città perde una urbinate la sua sete di conoscenza. Per lei autentica, un personaggio il mondo non aveva confini e lo ha profondamente e visceralgirato in lungo e in largo, dall’Eumente legato alla sua Urbiropa alla Cina, all’India, alla Terra no, una cittadino che viveva del Fuoco, guidata dalla grande le vicende e le vicissitudini esperienza dell’amica Giuseppina della comunità. La sua vita che aveva creato l’agenzia Apatam. si divideva tra l’abitazione di Venute meno la mamma e la zia si via dei Vasari, nel cuore del è stretta sempre più al vicinato e centro storico, affacciata sula quello che chiamava semplicela Cesana, San Bernardino mente “il gruppo”: amici di vecchia e su uno splendido panoradata, che erano stati suoi alunni o ma che va dall’Appennino al colleghi, con i quali amava trascormare, aperta sulla strada delrere giornate serene e scherzose al le Mura, luogo di incontro e “Grillotto”, la casa di campagna del di intrattenimento di bambini e adulti della con- “vecchio scolaro” Sergio, dimostrando tanta sotrada di San Bartolo, dove ha trascorso tutta la cialità, vivace senso dell’humour, partecipazione sua lunga esistenza e dove aveva costruito un suo attiva, buon gusto. piccolo mondo, e i vari Istituti superiori cittadini Le esequie sono state celebrate lunedì mattina in nei quali ha esercitato la sua attività di docente di Cattedrale dal viceparroco don Hugo Garcia Olimaterie letterarie, dall’Istituto Magistrale al Liceo, veros che è stato efficace ed incisivo sia nel rito all’Itis. Era legatissima alla mamma (il babbo era che nell’omelia. venuto meno nel pieno della maturità) ed alla zia, Al termine è stata data lettura della testimonianza che hanno costituito la sua famiglia, il suo rifugio, che riportiamo a parte. il suo asilo. Ma non trascurava la città e partecigiancarlo di ludovico pava con passione alle vicende liete e tristi della © RIPRODUZIONE RISERVATA

pendo che ciò che è ascrivibile a nostro merito è in realtà un Suo dono, perché nulla possiamo senza di Lui. Il senso della vita contemplativa e del suo valore nell’orizzonte ecclesiale è stato sottolineato in modo ammirevole da mons. Tani nell’omelia; da vero padre nella fede e custode dei carismi della vita religiosa, Sua Eccellenza ha evidenziato come la vita contemplativa sia un dono per tutta la Chiesa, anche se non immediatamente percepita come tale. «La vita religiosa non è altro», ha detto in un passaggio della sua omelia, «che il Battesimo fatto crescere, sviluppato, fatto diventare grande, visibile…Nel Battesimo si riceve anche la veste bianca, segno dell’essersi rivestiti di Cristo… Loro la vestizio-

più vivace»! Un festoso momento conviviale ha concluso i festeggiamenti. Maria Laura Fraternali © RIPRODUZIONE RISERVATA

ne l’hanno fatta molti anni fa e questo abito l’hanno portato per tutta la vita indicando di essersi rivestite di Cristo. Una vita senza soste… a pensare che da sessanta, sessantacinque anni - tutto il tempo della mia vita! - loro erano già qui, sono state qui e pregavano, approfondivano la fede, vivevano nella fraternità e hanno camminato in questo mondo che san Paolo chiama “corsa”». Tutta la vita di M. Angela, sr Pia e sr Laura è stata la ricerca del Volto di Dio innanzi tutto nella propria interiorità, poi nei volti delle Sorelle con le quali hanno condiviso e condividono tutt’ora il cammino di consacrazione, e poi negli eventi della loro vita, riconoscendolo sia nei momenti di gioia sia in quelli di difficoltà e di prova, dalle quali non è esente nessuno che si metta alla sequela di Cristo. Le sorelle agostiniane © RIPRODUZIONE RISERVATA

La testimonianza di chi le ha voluto bene

URBINO. Se ne va e ci lascia dopo un lungo periodo di difficoltà, affrontate con coraggio e fede cristiana. Vien meno un altro forte presidio di quel quartiere ideale, mai tracciato sulle carte ufficiali, ma vitalissimo e particolare, costituitosi tra via Nuova, via dei Vasari e le Mura. Prima della signorina Pradarelli, come veniva indicata dai tanti urbinati che la conoscevano e la stimavano, se ne sono andati da quel nucleo singolarissimo di spontanea vita comunitaria e di vicinato, Ettore Mosconi, Dante e Peppina Amadori, Elda Crescentini Castellucci, Aldo Bedini, Giovanni Piergiovanni, Lello Giannotti. Lina, docente di moltissime generazioni di giovani, ha dedicato la vita all’insegnamento ed alla cura della madre e poi della zia oltre che ad intensi rapporti sociali ed opere di beneficienza. Ci lascia alla vigilia della festa di San Giovanni Battista cui è dedicata la celebre chiesa in fondo a via Barocci, divinamente affrescata dai fratelli Jacopo e Lorenzo Salimbeni e che era costantemente nel cuore di Lina specie a seguito delle minacce di degrado per infiltrazioni ed instabilità del terreno soprastante. Il nucleo di famiglie che abitano tra via Nuova e le Mura erano il suo costante riferimento anche se, per ragioni di prossimità e di stima reciproca, aveva più intensi contatti con la signora Nella Zazzeroni ed i figli Umberto, Susanna, e Valerio e con la signora Rina Mosconi. Per questa affettuosa reciproca solidarietà, Lina che, dopo la morte della madre e della zia, non aveva più nessuno non ha avvertito la tristezza della solitudine. Ha continuato a frequentare gli amici e vicini fino a quando ha potuto e, dopo, sono stati gli amici a recarsi frequentemente da lei. Sorprende la forza e la gratuità di questo piccolo vincolo di prossimità che si direbbe un modo di vita antico se non fosse ancora vigente nella più assoluta spontaneità e dunque senza clamori né visibilità esteriore. Lina ci lascia la gaia fiducia nelle buone azioni che prendono forma nell’incontro tra le persone che condividono con rispetto e discrezione, le difficoltà ma anche le gioie della vita nella sua variegata estensione. Cara Lina, il tuo messaggio è chiaro: continuare sulla linea tracciata perché stare virtuosamente insieme ci rende più forti. Francesco Colocci © RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 luglio 2012

DAL 1° ALL’8 LUGLIO FESTA DELL’ORATORIO A BORGO MASSANO

Amicinfesta 2012

MONTECALVO IN FOGLIA. La Parrocchia di San Giorgio in Foglia vivrà, durante la prossima settimana, la terza edizione della Festa dell’Oratorio. L’impalcatura della festa sarà costruita sulla preghiera quotidiana (lodi mattutine, rosario e messa con benedizione per diverse categorie di persone, la veglia notturna di venerdì per i giovani), e testimonianze di fede di persone che hanno messo Cristo al primo posto e proprio per questo la confermeranno nella fede. La gioia di vivere del “comic@ttore” Cesare Cex Cesarini, focolarino con il carisma dell’“umorismo applicato”, sarà forte e potente strumento di annuncio del Regno per le famiglie, per i ragazzi e per i giovani. Evento centrale sarà la tavola rotonda di mercoledì 4 luglio. L’arci-

vescovo mons. Giovanni Tani e il Sindaco di Montecalvo dott. Domenico Savio Ceccaroli porteranno il loro saluto. Poi l’esperienza di mons. Piero Pellegrini (direttore dell’ufficio diocesano di pastorale familiare dell’Arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado) e la competenza della dott. ssa Mariolina Ceriotti Migliarese (neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta milanese, autrice di due interessanti e provocatori volumi editi dalla ARES di Milano (LA COPPIA IMPERFETTA - e se anche i difetti fossero un ingrediente dell’amore” e “LA FAMIGLIA IMPERFETTA - Come trasformare ansie e problemi in sfide appassionanti”) saranno un ausilio e un annuncio di speranza per la vita di coppia sacramentale; chiuderà l’incontro la testimonianza di ri-

conciliazione e perdono di Gianfranco Angelini e Mariateresa Storoni (referenti per la regione Marche del cammino cristiano di Retrouvaille per famiglie in crisi) i quali, dopo il loro divorzio, non hanno dato ascolto alla logica del mondo che avrebbe decretato la parola “fine”, ma sono ripartiti per un nuovo inizio. Non mancherà musica di tutti i generi. Non solo liscio o ballo o musica popolare, tipici delle nostre zone, ma anche l’inaugurazione del nuovo organo a canne Rieger di 12 registri a cura dell’organista titolare della Cattedrale di Urbino M° Alessandro Veneri darà occasione di ascoltare un linguaggio musicale meno leggero e più impegnativo ma spiritualmente denso. Durante la serata saranno presenti anche la Schola

UN’IMMERSIONE NELLA NATURA

Una tradizione che si rinnova

gno “conserva il paesaggio” proprio il querceto è stato inaugurato con grande successo, come spazio adibito ad eventi estivi, per offrire al pubblico nuove e originali occasioni di intrattenimento all’interno della Tenuta: sito meraviglioso sottoposto a continua salvaguardia ambientale, dove l’azienda “Urbino Agricola” tramanda e rinnova la tradizione rinascimentale delle colture del contado, conservandone i prodotti con cura. Un’idea che nasce dalla volontà di promuovere il prezioso binomio NaturaCultura, raccontando come l’intervento rispettoso dell’uomo sull’ecosistema possa essere fonte di arricchimento e sviluppo continui. Alla presenza delle autorità locali e della stampa, è stato inaugurato il suggestivo Teatro delle Querce animato da musica, installazioni e performance di arte contemporanea in dialogo con la natura, con affermati artisti italiani e ospiti d’eccezione. Il Teatro delle Querce è stato pensato per un piacevole coinvolgimento di tutti i sensi, gusto, vista, udito, olfatto, attraverso immagini e suoni in dialogo con il paesaggio, amplificati da sapori e odori naturali. Durante l’estate sono previste passeggiate Botaniche nell’Oasi Faunistica de “La Badia”, dove si possono ammirare le vigne e una ricca varietà di piante da frutto della Tenuta oltre che conoscere e avvicinare tante specie di volatili.

Urbania e dintorni di Raimondo Rossi

Quasi un diario

DIARIO 1. “O del grande Appennino / figlio piccolo, ma glorioso…” Così il Tasso, nel ‘500, soggiornando presso i duchi di Urbino, stendeva la sua Canzone al Metauro. Nella Biblioteca di Urbania si conserva un quadretto ad olio che rappresenta il poeta sotto una quercia, nell’atto di scrivere sopra un foglio. Il fiume attrae anche oggi per i divertimenti estivi della città. Infatti sono programmati incontri popolari a cura della Pro Casteldurante in questi mesi di calura. 2. “Se non avesse occhi diversi, la poe-

luglio si concluderà la festa con la consacrazione delle famiglie a Maria durante la messa delle ore 11. In particolare sono invitate a festeggiare quelle che celebrano un particolare anniversario. Un evento che, almeno nelle intenzioni, aiuterà la comunità di san Giorgio a crescere nella comunione di fede, di preghiera, di gioia e di umanità condivisa.

LA FESTA MADONNA DEL GIRO A PEGLIO

Urbino Resort

URBINO. Urbino Resort, nel cuore del Montefeltro, è un’incantevole struttura diffusa finalizzata all’ospitalità ma anche e soprattutto alla valorizzazione di uno degli angoli più pregiati d’Italia: il dolce contesto naturalistico della tenuta Santi Giacomo e Filippo, nell’Oasi Faunistica de “La Badia”; trecentosessanta ettari a coltivazione biologica entro un’area, tutelata dal SIC della Provincia di Pesaro e Urbino, caratterizzata da colline marnoso-argillose, boschi, pianure fluviali e maestose querce secolari. Con la serata-evento di mercoledì 20 giu-

Cantorum della Cattedrale di Urbino diretta dal m° mons. Augusto Sani e il Coro parrocchiale di San Giorgio diretto dal m° don Daniele Brivio che eseguiranno insieme l’Ave verum di Mozart e l’Ecce Sacerdos Magnus composto dal m° Brivio in occasione dell’ordinazione episcopale di mons. Tani. Da buon oratorio anche lo sport avrà il suo spazio. Domenica 8

PEGLIO. Come da tradizione la comunità parrocchiale di Peglio ha dato vita nel mese di giugno alla festa della Madre della Misericordia, comunemente conosciuta come Madonna del Giro. In passato era presente una nutrita Confraternita che organizzava il giro delle parrocchie in cui l’immagine sacra avrebbe sostato ad anni alterni. Oggi molte di quelle antiche parrocchie non esistono più, ma é rimasta viva la tradizione che si rinnova ogni anno in momenti di suggestiva preghiera e grande collaborazione.L’impegno della comunità di Peglio per organizzare la festa è stato notevole ed è stato messo in atto da tutti, ognuno secondo le proprie capacità e le proprie propensioni. Inoltre il triduo di preparazione alla festa domenicale condotto dal diacono Giuseppe Mangani che ci ha introdotto alla figura di Maria, è stato partecipato e seguito. Quest’anno la celebrazione eucaristica e la processione per le vie del paese con il dipinto della Vergine è stata guidata da sua eccellenza Mons. Giovanni Tani che ha colto l’invito dell’amministratore parrocchiale Don Roger Nkou, fatto durante la festa patronale a visitare il piccolo paese collinare di giorno perché ne sarebbe rimasto affascinato per il panorama che si apre all’orizzonte. E infatti in una giornata tersa e splendente la processione si è snodata silenziosa in una devota preghiera e presa dal sublime di fronte ad una natura che mostra la bellezza della creazione di Dio. Nell’omelia sul sagrato della chiesa al termine della processione sua Eccellenza ha ricordato l’importanza di “ camminare così, insieme sulla stessa strada e verso un’unica direzione” quella che porta a Dio e al bene, con l’aiuto di Maria. Accompagnati dal suono delle campane della torre civica rappresentata dall’amministrazione comunale e da quelle della chiesa, Peglio ha avuto un segno di come camminare nella vita quotidiana: insieme, essendo solidali gli uni verso gli altri aiutandosi nei momenti di difficoltà e sostenendosi a vicenda. Godendo delle bellezze dell’universo creato da Dio che va in ordine proprio come un’ infinita processione: abbiamo tutti bisogno di andare insieme e di “sentirci e sentire Dio”. Monica Giampaoli

sia sarebbe superflua. E, invece, i poeti sono ncessari, come i santi…”. Così apriva la sua introduzione al volume di Plinio Acquabona: “L’immagine dissimile” L’Astrogallo, 1981) nella collana “Il margine” di Carlo Antognini. Va l’attenzione su questo personaggio anconetano perchè si sta pubblicando il testo poetico “La profezia del fuoco” (1978) per la musica del Maestro. A. Pierucci. “L’uomo, scriveva A. Luzi nel 1979, si è trovato a vivere la storia personale combattuta tra lo squallore disperato del fascismo e le deluse speranze delle istituzioni repubblicane e su questa profonda lacerazione egli ha costruito il suo edificio letterario”.

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3. Curiosità. Ho letto che Nel 715 d.C. Città di Castello si chiamava Castrum felictatis e i Bizantini si difendevano dai Longobardi. 4. Storie. La famiglia Lupaioli, da Trento, è venuta in Urbania per consultare gli archivi dei battezzati “Regenatorum”, come si legge nei volumi della Chiesa. Il loro avo era nato nel borgo di Lupaiolo, presso Lunano. Un documento d’archivio svela che il bambino, “A dì 18 maggio 1855, fu esposto in questo ospizio un fanciullo col mezzo di certo Vincenzo Ducci nomato Gambelino di condizione bracciante domiciliato in Urbania il quale venne accompagnato da lettera dell’Ill.mo Sig Gonfaloniere di detta

città nella quale vi era acclusa la Fede Battesimale del Rev.o sig. Don Stefano Fini, parroco del quartiere Porta Nuova. Il fanciullo era colocato in un canestro di vittica nuova avviluppato in pochi stracci, solo al collo li fu rinvenuto un cordoncino di cottone giallo che appeso al medesimo vi era una piccola Borsetta di devozione la quale era di cambrich di coperta da una parte, e da l’altra di damasco rosso guarnita da trina di argento falso…”. “S’apre la tenda sforbiciate di ghiaccio fata Urbania” E’ uno scherzo di Maria Grazia Maiolino, in questo mese di afa.

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1 luglio 2012

musica

pagina

Mostra antologica del “Gruppo 7” dal 1965 ad oggi. Aperitivo inaugurale martedì 3 luglio alle ore 18.30 presso la chiesa della Maddalena (piazzale del Monte). Dal 3 al 15 luglio 2012 orario 17-19.30

libri

Il 7 giugno a Fano concerto tributo per Lucio Dalla

di arte cultura sport

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MOSTRA DAL 3 AL 15 LUGLIO ALLA MADDALENA

L’

associazione “Emma Corvo” e l’associazione “Speciale Donna” vogliono ricordare questa nostra artista recentemente scomparsa con un “omaggio” tributatole dallo storico “Gruppo7” di cui è stata una delle ispiratrici. “Emma Corvo era nata a Popoli (PE) nel 1914, ma è sempre vissuta a Pesaro in un gineceo familiare intessuto di sentimenti forti, dolcissimi ed esclusivi, sotto l’impero di una mamma sarda, la “regina Diomira” vissuta oltre i cent’anni. Emma, titolare della cattedra di disegno all’Istituto per Geometri, sublima questa sua professionale occupazione tecnica, nella passione figurativa-simbolica dei suoi dipinti, per dar vita ad una lunga serie di opere fra il surreale e il narrativo che connota in maniera originale la sua carriera di pittrice. Al suo genere mitico-trasognato rimane però il metodo rigoroso d’impostazione della figura nello spazio e dello spazio stesso, quel metodo-legge sempre legato alla prospettiva, all’osservazione dei particolari, alla verosimiglianza e all’attitudine al vero. Emma Corvo affronta ad ampio raggio la vita e le storie delle “figlie di Eva” che non sono solo la metà del cielo, ma “passione di energia vitale creatrice che si perpetua”. Tutto l’artistico e fantasioso gineceo storico-mitico-biblico di Emma vive in un contesto di grande chiarore, dove la luce non produce ombre ma è graduata da concentrici riflessi in prospettive appena cangianti, facilitando così il rilievo delle strutture dei corpi in uno spazio regolato dalla mente ma teso a comunicare le emozioni.

Pittura imbevuta di luce

Quella di Emma Covo è pittura imbevuta di luce, che è anche chia-

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“Eroi sprecati” Nuovo romanzo di Ermanno Pierpaoli

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zia speciale e duratura. Fu fondatrice, insieme a Cecé Ferri e Paola Ranocchi, del glorioso “Gruppo 7” e per tutta la vita rimase fedele componente di questo cenacolo dove amicizia, considerazione e gentilezza reciproca segnarono in maniera indelebile le loro Biennali per moltissimi anni. Diversi ma mai in contrasto, i “7” furono un gruppo di pittori che non proposero solo un tipo di artistica creatività organizzativa ed esibitoria, ma civilissima e fidata qualità dello stare insieme, riconoscendosi pregi e difetti in affettuosa complicità.

Il valore della territorialità

Omaggio ad Emma Corvo

di Ivana Baldassarri

rezza di pensiero: perché Emma di ogni donna, di ogni storia, di ogni ambiente vuole sapere tutto e da quella colta complessità, scegliere quei dati che, a parer suo, connotano il personaggio in ogni sua dimensione e storica e sentimentale, senza pur cedere mai al realismo. Le fiabe, le grandi e solenni fiabe

di Emma sono nutrite di lunghi silenzi, di raffinati monocromi e di un’elegante gestualità senza tempo che non si sottrae mai al vero: un cesto di frutta, un gattino, la dettagliata e gloriosa coda di un pavone, un vasetto con un geranio sono la testimonianza di una insistita attenzione alla quotidianità e anche

perché no, alla veniale civetteria per la sua capacità disegnativa. Anche negli umani rapporti Emma era così; scivolava discreta e per niente invasiva nella attenzione degli altri per imporsi poi con un sorriso, un gesto piccolo, una sola parola dando vita ad un rapporto di confidenza sincera, ad un’amici-

Il “Gruppo 7” nasce nel 1965 con il patrocinio dell’Azienda Autonoma di Soggiorno di Pesaro, dopo lo scioglimento di un’altra associazione d’artisti detta “Il Camaleonte”. Emma Corvo, Cecilia Picciola Ferri e Paola Ranocchi sono le tre pittrici pesaresi fondatrici storiche del gruppo, nato con scadenza biennale che recuperava a spazio pubblico dedicato a mostre d’arte, la centralissima Sala Laurana mal usata nel dopoguerra. Oltre i sette artisti fissi componenti il primo gruppo – che nel corso degli anni sono però mutati e sostituiti da altri per ragioni interne e private – ad ogni biennale veniva proposto un artista “ospite”, sul quale si concentravano attenzioni e promozioni. Questo gruppo è stato la dimostrazione di quanto “la provincia” possa essere culla e lievito per personalità di spicco ma anche per tutti quegli artisti che invece di gettarsi nell’agone delle mostre e delle gallerie internazionali, preferiscono coltivare le loro private passioni artistiche, in umiltà e silenzio. Erano, gli anni ’60, ancora i tempi in cui la territorialità era un valore e non un limite, l’appartenenza geografica e culturale un blasone e non una colpa; rileggendo oggi i nomi di tutti i pittori sfilati alle Biennali dei 7, siamo colti da sincera ammirazione e capiamo che il loro “passaggio” non è stata una moda, ma l’armonioso canto di chi amava l’arte e la praticava con dedizione assoluta, sincera e spesso disinteressata. ©riproduzione riservata

FANO-PESARO-RIMINI: TRE CITTA’ PER RICORDARE I 400 ANNI DEL “PESARESE”

Apre la grande mostra su Simone Cantarini intreccio che consentirà al pubblico di mettere a fuoco, da inediti punti di vista, quanto del pittore conserva la sua terra. Ma l’allestimento consentirà anche di spaziare attingendo a opere provenienti da musei e collezioni private nazionali e internazionali, che serviranno da corollario per meglio spiegare l’iter artistico del Cantarini che ebbe anche la grande personalità di staccarsi e “sfidare” il suo maestro, Guido Reni.

P

er i 400 anni dalla nascita di Simone Cantarini (Pesaro 1612 - Verona 1648), le città di Fano, Pesaro e Rimini, organizzano tre mostre sull’opera del geniale artista detto il “Pesarese”. Tre luoghi per valorizzare la storia, le opere e i temi legati alle singole località. Un

A FANO Nella Pinacoteca S. Domenico, dal 30 giugno al 30 settembre, l’esposizione delle due opere di proprietà della Fondazione, “Agor e l’angelo’’ e “Madonna della rosa’’, variamente replicate e copiate. In mostra a coppie sono presenti alcune varianti di invenzioni di Cantarini che riscossero un grande successo.

Un inedito contributo sullo stesso tema, anche per diffondere questi modelli cantariniani, sarà l’esposizione di una ricca selezione di acqueforti del pittore pesarese. Particolare attenzione avranno le tre pale conservate al Museo Civico, con al centro il “San Pietro che risana lo storpio’’, realizzato per la chiesa di San Pietro in Valle. L’itinerario si completa con la visita al Museo cittadino, dove sono conservate molte opere, a cui Cantarini si ispirò, durante il suo soggiorno fanese e fra queste l’”Annunciazione’’ di Guido Reni e le pale caravaggesche di Giovan Francesco Guerrieri. A PESARO Dal 7 luglio fino al 9 settembre si potranno ammirare presso i Musei Civici, le opere del Cantarini conservate in collezioni pubbliche

e private della città, con alcuni importanti inediti. Significativo il nucleo di opere provenienti dalla quadreria della Banca dell’Adriatico, fra cui il celebre “Ritratto di Eleonora Albani Tomasi’’. Notevole anche il gruppo del Cantarini provenienti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Significativa l’analisi su due dipinti “Maddalena’’ e “San Giuseppe penitenti’’, oggi ai Musei Civici, che si soffermerà sul lascito di Cantarini nel clima artistico della Pesaro di metà Seicento, mettendo in luce alcune singolari personalità artistiche quali, Domenico e Giovanni Peruzzini, Giovanni Luffoli e Giovanni Venanzi, ulteriormente connotate da un nucleo straordinario di disegni inediti, anche dello stesso Cantarini, provenienti dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro. Il percorso terminerà nella

chiesa di Sant’Agostino, dove si potrà ammirare lo splendido dipinto della Beata Rita.

A RIMINI Il Museo della Città, celebra il Cantarini, in due momenti diversi. Il 25 luglio si terrà una serata alle ore 21 nella Sala del Giudizio dei Musei Comunali, con una conversazione di Massimo Pulini su “In dedica al S. Giacomo di Simone Cantarini’’. L’opera riminese documenta la più alta adesione al linguaggio del maestro Guido Reni. Dal 15 dicembre al 3 febbraio 2013, si potrà visitare una mostra di disegni e incisioni, di Cantarini e di artisti del suo periodo, tratti dalla raccolta della Biblioteca Oliveriana di Pesaro. Paolo Montanari ©riproduzione riservata

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arte cultura

1 luglio 2012

LA MOSTRA DELLE CITTÀ IDEALI SI AVVIA ALLA CONCLUSIONE

Pochi giorni per ammirare i capolavori

Urbino – la Città Ideale che Urbino conserva nella Galleria Nazionale delle Marche e la Città Ideale che Baltimora custodisce nella Walters Art Gallery sono le due grandi opere d’arte che hanno ispirato il nome alla mostra allestita nella reggia federiciana. Inaugurata il 6 aprile scorso chiuderà improrogabilmente i battenti il prossimo 8 luglio. Non visitare questa irripetibile esposizione di capolavori sarebbe un’ imperdonabile mancanza, soprattutto per gli urbinati e per gli abitanti del territorio e della provincia. In questa occasione il Palazzo Ducale è diventato il cuore di un evento che si è immediatamente elevato a dignità internazionale. “La Città Ideale” ovvero “L’utopia del Rinascimento a Urbino tra Piero della Francesca e Raffaello” è il titolo della mostra che comprende oltre 50 opere fra dipinti, sculture, tarsie, disegni, medaglie, codici miniati e trattati di architettura, che illustrano l’eccezionale stagione vissuta dalla culla del Rinascimento. Di eccezionale grandezza i nomi degli artisti presentati. Raffaello, figlio della città e della cultura urbinate che gli diede la prima formazione, di cui vengono esposti l’affascinante Predella della Pala Oddi e il disegno Progetto per una scenografia; Luca Pacioli, il grande matematico ritratto da Jacopo de’ Barbari insieme a Guidobaldo di Montefeltro; la celeberrima e misteriosa Flagellazione di Piero della Francesca e la suggestiva Flagellazione di Luca Signorelli; la straordinaria Nascita della Vergine di Fra Carnevale (Bartolomeo di Giovanni Corradini), piena di delicatezza e di raffinatezza, della cui superba e ricca attività urbinate non è rimasto nulla nella sua città e poco nel mondo; le Raffigurazioni della città nelle tarsie lignee (Studiolo, Porte, Arredi) che rappresentano uno dei vertici della prospettiva, oltre ad opere di Domenico Veneziano, Sassetta, Mantegna, Perugino, Bramante, esprimono chiaramente il periodo d’oro della civiltà urbinate e sono significativi esempi dell’alta qualità della

mostra. Tutto questo e molto altro ancora è inserito nella splendida architettura del Palazzo Ducale, contenitore ed elemento costitutivo della mostra, alla cui costruzione operarono gli architetti della scuola rinascimentale: Leon Battista Alberti, Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini. Tutti e tre vengono ritenuti possibili autori della tavola con la Città Ideale,

anche se gli urbinati sono ancora legati alla tradizionale attribuzione a Piero della Francesca. Della tavola conservata nel Palazzo Ducale di Urbino non ci sono documenti che ne stabiliscano ufficialmente la paternità, e proprio per questo, forse, costituisce uno dei più affascinanti enigmi del Rinascimento italiano. L’evento è promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche, dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dal Comune di Urbino, dall’Università degli Studi di Urbino, nonché dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e da Banca Marche dalle quali sono giunti gli apporti indispensabili per la sua realizzazione. La mostra è curata da Lorenza Mochi Onori e Vittoria Garibaldi, succedutesi alla guida della Soprintendenza urbinate, che del progetto sono state preziose e fervide fautrici. Fin dal 2003, la soprintendente Mochi Onori aveva concepito l’idea di una mostra sul tema della città ideale, tanto da cogliere l’occasione di un viaggio a New York per discuterne con la curatrice del Walter Art Museum di Baltimora che diede la sua pronta disponibilità a concedere l’opera. Più difficile la ricerca di un accordo per il prestito della tavola di Berlino, sullo stesso tema, che non si è riusciti a concretizzare. giancarlo di ludovico ©riproduzione riservata

IL 7 LUGLIO CONCERTO TRIBUTO IN PIAZZA XX SETTEMBRE

In piazza….grande per ricordare Dalla FANO - La città si prepara ad cezione si esibiranno Stefano le sue poesie in musica e alcuaccogliere, sabato 7 luglio, dal- Fucili (voce e chitarra acusti- ni brani tratti da delle sue inle 22 alle 23.30, in piazza XX ca), Elisa Ridolfi (voce) e Ar- terviste. Sappiamo che Lucio Settembre, “Piazza Grande” il mando Dolci (voce). amava Fano, dove è approdaconcerto tributo a Lucio Dalla. I pezzi storici saranno poi in- to più volte con la sua barca e A quasi 4 mesi dalla morte terpretati dal gruppo, guidato dove ha cantato a distanza di dell’artista, cittadini e turisti da Marco Pacassoni (batteria anni, prima alla Corte Malapotranno assistere a uno spet- e cori) che proporrà il meglio testiana, negli anni ’70 poi, al tacolo a lui pensato e dedicato. della musica di Dalla insieme Politeama, nel 2001”. Tanti gli ospiti che hanno a Enzo Bocciero (piano, ta- “Piazza Grande” sarà arricchicollaborato con l’artista bolo- stiere e cori), Tommaso Baldi- ta, prima e dopo il concerto, gnese che saliranno sul palco ni (chitarra elettrica e cori) e dalle numerose iniziative preallestito nella città della For- Roberto Panaroni (basso). viste per la “Notte dei Saldi” tuna. Come Bruno Mariani, “Cercheremo di descrivere il promossa dal comitato “Apriaproduttore artistico e, a lun- grande Lucio con le sue pro- mo il Centro” che raccoglie go, chitarrista di Lucio Dalla duzioni –dice Fucili- anche numerosi commercianti del e Riccardo Majorana, vocalist grazie alla collaborazione con centro storico. del cantautore. Fabrizio Bartolucci (voce nar- Ingresso gratuito. Insieme a questi ospiti d’ec- rante) che reciterà al pubblico

Il sogno in scena

PESARO - E’ in corso presso lo Scalone Vanvitelliano la mostra di fotografie “Il sogno in scena’’ dalla collezione del fotografo Recanatesi. L’iniziativa promossa da Macula (Centro informazione Cultura fotografica) con il

patrocinio del Comune di Pesaro, Provincia di Pesaro e Urbino, Regione Marche e Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, riassume la storia di una raccolta fotografica, di protagonisti, vicende e i capolavori del cinema italiano dagli anni del muto agli anni ‘40, raccontati attraverso le fotografie, le lettere e i documenti della collezione del fotografo

i giochi di Leone PantaleonI da cagli

UN PREMIO PER UN REBUS

anconetano. Si posso vedere sequenze fotografiche di Guglielmo Barnabò,Filippo Scelzo, Renato Cialente, Luisa Garella, Rolando Lupi, Claudio Gora, Isa Miranda,Ruggero Ruggeri e le lettere di Aldo Fabrizi e del regista Alessandro Blasetti. P.M. ©riproduzione riservata

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il• ssetaccio

SETTIMANALE D’INFORMAZIONE D

Gli amici di Ciro Pavisa

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na bella esposizione collet tiv a presso la chiesa di San Marco a M o m b a r o c c i o, dal 24 giugno al 31 agosto. Quattro artisti, tutti rigorosamente figurativi: Raffella Spinaci, olii e acquerelli; M. Cristina Ludovico, abile ritrattista; Mario Bonetti; disegni e ritratti a matita; Graziano Giangolini, con tecniche varie. La mostra, che vale sicuramente una gita a Mombaroccio, si rifà alle tecniche ed allo stile di Ciro Pavisa, ovviamente senza imitarlo, vissuto nei primi anni del ‘900. Nella foto un’opera di Graziano Giangolini, mombaroccese doc.

Mostra di Ambrosini

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mbrosini presenta le sue opere: Chine, dipinti e incisioni. All’inaugurazione, sabato 30 alle ore 19, Veronica Brualdi e Roberto Bachi (Voce e pianoforte) allieteranno la cerimonia. Sala Laurana - Palazzo della Prefettura Tutti i giorni con orario 10 - 13 e 16 - 22 Ingresso libero

Via Crucis di Fiorucci PESARO – Il prof. Francesco Fiorucci ha portato a termine il racconto della passione di Gesù lungo la via del Calvario ed ha aggiunto agli otto suoi dipinti della cappella feriale di Cristo Risorto altre quattro tele ad olio narranti la flagellazione, la coronazione di spine, la deposizione di Gesù dalla croce ed, infine, la Resurrezione. Nei racconti della passione, fulcro della narrazione di Fiorucci, non è tanto il dolore atroce di Cristo pur tanto drammaticamente descritto, bensì la mansuetudine con cui vive la sua passione e la sua morte. La morte di Cristo è dipinta come il segno del grande amore con il quale il Padre ci ha amato fino a darci il suo unico Figlio per la nostra salvezza. Fiorucci non poteva terminare il suo favoloso viaggio senza confrontarsi con la risurrezione di Gesù. Nella parte del suo ultimo dipinto irrompe tanta luce, mentre l’ombra con i segnali di morte incombe in quella inferiore. Un’oscurità che nasconde il mistero della sua provenienza. Cristo è interamente bagnato dalla calda luce che invade la scena. Il messaggio è chiaro, la memoria del passato, e di ‘quel’ passato che è eterno oggi, salva il presente. In chi guarda rimane la certezza di essere raggiunti da una traccia di eterno. Grazie, Franco.

Un gelato in omaggio

Frase: 4-15-3-9-6 I vincitori verranno estratti a sorte tra coloro che avranno inviato la soluzione corretta a pesaro@ilnuovoamico.it oppure a IL NUOVO AMICO Via del Seminario 4 – 61121 Pesaro. L’omaggio di questa settimana è UN GELATO da 3 Euro presso la Gelateria di viale Gramsci 29 a Pesaro La chiave risolutiva del rebus di Leone da Vincono UN GELATO da 3 Euro presso la Cagli pubblicato a pag. 18 del n. 23 del Gelateria di viale Gramsci 29 a Pesaro “Nuovo Amico” di domenica 10 giugno era: GIUSEPPE FRULLI Rebus frase (9-2-10) – TORTO MORTIFICANVALERIA CIARLONI TE (T, orto; M, orti; FIC, ante) ANDREA MAFFEI

E’ possibile ritirare il premio da lunedì a mercoledì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 presso la redazione di Pesaro (via Rossini 53). Per un diverso recapito contattare il n. verde gratuito 800/501170 sempre nei giorni e ore sopra indicate.

PER RICEVERE L’OMAGGIO È NECESSARIO DIMOSTRARE DI ESSERE IN REGOLA CON L’ABBONAMENTO AL NUOVO AMICO PER L’ANNO 2012 O REGOLARIZZARE LA POSIZIONE AL MOMENTO DEL RITIRO DEL PREMIO

arte cultura sport

1 luglio 2012

PARLA ITALO-AMERICANO IL PRESTIGIOSO URBINO PRESS AWARD

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Premiato il giornalista Sebastian Rotella URBINO. Il Premio Urbino Press Award, è andato quest’anno al giornalista americano di origine italiana Sebastian Rotella esperto in investigazioni internazionali. L’«Urbino Press Award» intende premiare i reporter degli USA, che con il loro impegno e lavoro quotidiano informano milioni di persone. L’UPA è il primo riconoscimento organizzato dall’Italia per i media gli Stati Uniti d’America e di fatto è ormai inserito nella ufficialità dei rapporti bilaterali ItaliaUSA. La cerimonia ha avuto luogo di fronte a un folto pubblico nel Salone del trono del Palazzo ducale. Qui in modo solenne il vincitore del premio è stato accompagnato dal Sindaco di Urbino e altre autorità, in un corteo composto anche di figuranti in costumi rinascimentali.

Nel Salone del Trono, di fronte fondire di Sebastian Rotella in un agli splendidi arazzi fiamminghi, giornalismo di investigazione e si sono avvicendati per un saluto di inchiesta su fatti internazionali l’Assessore regionale alla Cultu- come quello relativo all’attentato ra Marcolini, il Presidente della terroristico avvenuto nel novemProvincia Ricci, il Presidente del- bre 2008 a Mumbai con centosesla Camera di Commercio Drudi, santasei morti e trecento feriti. il Sindaco di Urbino Corbucci, il Sebastian Rotella nella sua relaziorappresentante del Ministero Af- ne svolta in lingua italiana, ha racfari Esteri M. Alberti, Stephen contato la sua origine, il suo lavoAnderson in rappresentanza del- ro di giornalista al prestigioso Los l’Ambasciata americana in Italia, Angeles Times, il suo passaggio lo stilista Piero Guidi, il giornali- al sito ProPublica per impegnarsi sta Giovanni Lani. Si è detto che il in un giornalismo più libero, che Premio apre relazioni importanti richiede tempi più lunghi pur di culturali ed economiche tra per- giungere alla scoperta della verità: sone e tra stati. E’ stato messo in “Non dobbiamo solo contare cadarisalto la sede prestigiosa del Pre- veri, ma raccontare storie”. Storie mio, dove sono passati i protago- che hanno avuto uno sviluppo di nisti del Rinascimento. Ma soprat- decine di pagine ed hanno ractutto è stata messa in evidenza la colto vasti consensi nell’opinione serietà, il coraggio, la pazienza, pubblica. Dunque articoli lunghi, l’impegno, la capacità di appro- ma anche libri corti”. Libri, perché

CAMPIONATI ITALIANI NUOTO DISABILI INTELLETTIVI E RELAZIONALI

Trecento campioni “speciali” a Pesaro

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rande sport nel fine settimana presso la Piscina “Berti” al Parco della Pace di Pesaro dove si svolgeranno i Campionati assoluti di nuoto, organizzati dalla delegazione marchigiana FISDIR (Federazione Italia Sport Disabilità Intellettiva Relazionale), in collaborazione con l’Aispod di Fano, il Comune di Pesaro e Riviera Incoming/

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ebbene la riduzione delle risorse imponga di rinunciare a progetti di estensione che avrebbero avuto senso se le riforme di diversi governi non avessero dato un colpo di grazia al decentramento universitario “Pesaro Studi rimarrà dov’è, a Viale Trieste”. Così il Sindaco di Pesaro Ceriscioli è intervenu-

Confcommercio Pesaro. La kermesse, si concluderà nella mattinata di domenica 1 luglio, e vedrà arrivare a Pesaro 315 atleti che si sfideranno nella classe 14 (132 gli atleti ai blocchi di partenza) e nella classe 21, riservata ad atleti con sindrome di Down per un totale di 63 società sportive provenienti da tutta Italia. Per quanto concerne i marchi-

to sull’ateneo pesarese che sta andando bene, anzi benissimo, grazie ad almeno un paio di fattori: la relazione instaurata fra le strutture sanitarie della città e la scuola infermieristica

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l’Orchestra di Strumenti a Fiato di Urbino, diretta dal M° Michele Mangani. Come è tradizione, al termine della cerimonia il giornalista vincitore del riconoscimento ha ricevuto una scultura che simboleggia il premio. L’opera consegnata a Sebastian Rotella è stata realizzata da Alice Arlotti, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, con la quale gli organizzatori dell’Urbino Press Award hanno instaurato quest’anno una proficua collaborazione. Alberto Calavalle © RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMANZO DI ERMANNO PIERPAOLI

“Eroi sprecati”

Pesaro- Presentato dall’Assonautica di Pesaro e Urbino, l’ultimo romanzo di Ermanno Pierpaoli, scrittore milanese che da molti anni vive a Fano. Il titolo del romanzo “Eroi sprecati’’, è la storia di una saga famigliare con contenuti autobiografici. Presenti il presidente dell’Assonautica di Pesaro e Urbino Paolo Morsiani, don Signoretti cappellano dell’Assonautica, l’autore con il fratello Valter Pierpaoli noto ricercatore medico, l’attore Claudio Sora e tanti soci che hanno voluto presenziare alla nuova fatica narrativa di Ermanno Pierpaoli. Il romanzo narra la storia di due fratelli che hanno in comune l’amore per la montagna e il mare e che si troveranno a combattere l’uno contro l’altro nella prima guerra mondiale del 1915-1918. Ma i due non si odieranno,anzi capiranno l’inutilità della guerra. Vi è un film “Uomini contro’’ di Francesco Rosi del 1970 che presenta lo stessa tema del romanzo di Pierpaoli: l’inumanità del conflitto. p.m. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nella foto: i due giovanissimi atleti dell’Aispod che gareggeranno a Pesaro: DE MARCH MANUEL ( sl 50, rana 50, farfalla 50) BARATTINI SEBASTIANO (sl 100, sl 50, rana 50)

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giani, saranno circa 45 gli “atleti nostrani” che si sfideranno appartenenti alle società dell’Aispod di Fano, Anthropos Civitanova, Cavalluccio Marino di San Benedetto, Gente di nuoto di Ascoli, Arcobaleno Ancona, Futura Macerata, Mirasole Fabriano, Idor Nuoto di Fermo e Marche Nuoto di Jesi. La manifestazione, inoltre, sarà seguita da FISDIR TV nelle giornate di sabato e domenica nel canale http://www.youtube. com/user/FisdirTV. Una delle curiosità è che, tra i 10 atleti nuotatori maschi più giovani di tutte le società sportive italiane, ci sono i 2 nuotatori dell’AISPOD di Fano, ovvero Manuel De March e Sebastiano Barattini, entrambi sedicenni, i quali gareggerano nel fine settimana a Pesaro. In programma tutte le gare presenti alle Olimpiadi, compresi i durissimi 1.500 metri stile libero.

Sebastian Rotella si è impegnato anche nel genere del romanzo e lo ha fatto quando come giornalista non poteva pubblicare. In alcune circostanze gli mancava infatti la possibilità di una verifica sino in fondo. Il giornalista americano nella sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Sebastian Rotella è arrivato a Urbino con la moglie Carmen e la figlia Valeria. Ha visitato la città e i suoi monumenti. A Palazzo Ducale è stato accolto dalle autorità locali, provinciali e regionali, dai figuranti dell’Associazione Rievocazioni Storiche di Urbino e dal-

(cinque anni - livello universitario). Il corso di laurea fornisce in concreto i quadri paramedici necessari. Va poi registrata l’impennata nelle iscrizioni, dei corsi di arabo e cinese.

“Cina e mondo arabo - ha detto Cerisicoli - sono nostre controparti naturali, i corsi sono orientati a dare nozioni reali e immediatamente utilizzabili ed è quindi più che comprensibile che le iscri-

zioni aumentino continuamente; si stanno organizzando rassegne del cinema arabo e cinese e corsi pratici nelle aziende per dare i rudimenti di base di quelle lingue a chi deve recarsi in quei paesi. Bene anche la Facoltà di Scienza delle Comunicazioni.” Claudio Turco © RIPRODUZIONE RISERVATA

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1 luglio 2012

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Il Nuovo Amico n. 24 del 1° luglio 2012