Issuu on Google+

Giorgio Salvadè

MALATTIE DELL’ORECCHIO, DEL NASO E DELLA LARINGE

Kristalitalia Medici della carità MEG Edizioni Bergamo - Tirana - 2011

Giorgio Salvadè

Malattie dell’orecchio, del naso e della laringe

Meg Edizioni

                        Al piccolo Enrico  che possa ereditare dal papà  il coraggio di credere che  l'impossibile sia possibile  con la forza di volontà   

 

Copyright © 2011 YOUCANPRINT EDIZIONI Via roma 73 - 73039 Tricase (LE) Tel. /Fax 0833.772652 info@youcanprint.it www.youcanprint.it ISBN: 9788866183358 Prima edizione digitale 2011 Questo eBook non potrà formare oggetto di scambio, commercio, prestito e rivendita e non potrà essere in alcun modo diffuso senza il previo consenso scritto dell’editore. Qualsiasi distribuzione o fruizione non autorizzata costituisce violazione dei diritti dell’editore e dell’autore e sarà sanzionata civilmente e penalmente secondo quanto previsto dalla legge 633/1941

Indice CAP. 1 - MALATTIE DEL CAVO ORALE .............................................. 9 1.1 CENNI DI ANATOMIA .................................................................. 9 1.2 MALFORMAZIONI ....................................................................... 9 1.3 FLOGOSI DEL CAVO ORALE ................................................... 12 1.4 LESIONI PRECANCEROSE E TUMORI DEL CAVO ORALE ... 15 CAP. 2 - PATOLOGIE DELLE TONSILLE ........................................... 21 PALATINE E DEL FARINGE ............................................................... 21 2.1 PROCESSI INFIAMMATORI DEL FARINGE ............................. 21 2.2 TUMORI DELLA FARINGE ........................................................ 27 2.3 PATOLOGIA DELLE TONSILLE FARINGEE (ADENOIDI) ........ 30 2.4 OSAS ......................................................................................... 33 CAP. 3 - PATOLOGIA MOTORIA E SENSITIVA................................. 39 3.1 PARALISI DEL NERVO FACIALE.............................................. 39 3.2 PARALISI DEL VELO PENDULO E DELLA LINGUA ................ 42 CAP. 4 - PATOLOGIA DEL LARINGE................................................. 43 4.1 ANATOMIA ................................................................................ 43 4.2 LARINGOPATIE MALFORMATIVE............................................ 45 4.3 LARINGOPATIE FLOGISTICHE (LARINGITI) ........................... 46 4.4 LARINOPATIE IPERPLASTICHE .............................................. 49 4.5 LARINGOPATIE TRAUMATICHE .............................................. 51 4.6 LARINGOPATIE NEUROGENE ................................................. 52 4.7 NEOPLASIE DEL LARINGE ...................................................... 55 CAP. 5 - PATOLOGIA DEL COLLO .................................................... 61 5.1 ANATOMIA ................................................................................ 61 5.2 SEMEIOTICA E VALUTAZIONE DELLE MASSE DEL COLLO . 63 5.3 ADENOPATIE ............................................................................ 66 5

5.4 TRATTAMENTI DI SVUOTAMENTO LINFONODALE ............... 68 CAP.6 - PATOLOGIA DELLE GHIANDOLE SALIVARI ....................... 71 6.1 ANATOMOFISIOLOGIA ............................................................. 71 6.2 PATOLOGIA INFIAMMATORIA ................................................. 72 6.3 SCIALOLITIASI .......................................................................... 74 6.4 PATOLOGIA DEGENERATIVA E IMMUNITARIA DELLE SALIVARI ......................................................................................... 75 6.5 CISTI E PATOLOGIA NEOPLASTICA ....................................... 75 CAP. 7 - PATOLOGIA DEL NASO ...................................................... 81 7.1 CENNI DI ANATOMIA ................................................................ 81 7.1 EPISTASSI ................................................................................. 83 7.2 MALFORMAZIONI CONGENITE DELLE VIE AEREE ............... 84 7.3 RINITI ACUTE ............................................................................ 86 7.4 RINITI CRONICHE ..................................................................... 89 7.5 PATOLOGIA DEI SENI PARANASALI ....................................... 91 7.6 TUMORI DELLA CAVITÀ NASALE ............................................ 98 CAP. 8 - PATOLOGIA DELL’ORECCHIO E DELL’APPARATO VESTIBOLARE.................................................................................. 103 8.1 ANATOMIA FUNZIONALE DELL’ORECCHIO (APPARATO AUDITIVO) ..................................................................................... 103 8.2 ANATOMIA FUNZIONALE DELL’APPARATO VESTIBOLARE ....................................................................................................... 108 8.3 ESAME OBIETTIVO E FUNZIONALE DELL’ORGANO DELL’UDITO .................................................................................. 109 8.3 SINTOMI SPECIFICI ................................................................ 113 8.4 PATOLOGIA DELL’ORECCHIO ESTERNO ............................ 115 8.5 PATOLOGIA INFIAMMATORIA DELL’ORECCHIO MEDIO .... 121 8.6 IPOACUSIE NEUROSENSORIALI .......................................... 127 8.7 LESIONI TRAUMATICHE ........................................................ 134 6

CAP. 9 - PATOLOGIA VESTIBOLARE ............................................. 135 9.1 ELEMENTI DI SEMEIOTICA .................................................... 135 9.2 SINDROMI OTO-NEURO-VESTIBOLARI ................................ 136 CAP. 10 - PATOLOGIA ODONTOSTOMATOLOGICA ..................... 137 10.1 FRATTURE MAXILLO-FACIALI ............................................. 137 10.2 PATOLOGIA DELL’ATM ........................................................ 140 10.2 SEMEIOTICA E ANATOMO-FISIOLOGIA DEI DENTI........... 144 10.3 CARIE .................................................................................... 146 10.4 MALATTIA PARODONTALE .................................................. 148 10.5 DISODONTIASI DEL TERZO MOLARE ................................ 151 10.6 MODIFICAZIONI DEL PAZIENTE GERIATRICO................... 153 10.7 EPULIDE ................................................................................ 154 10.8 FRATTURE DENTARIE ......................................................... 155 

 

7

 

CAP. 1 - MALATTIE DEL CAVO ORALE 1.1 CENNI DI ANATOMIA Il cavo orale è una scatolo cubica delimitata: Superiormente da palato duro Inferiormente dalla lingua Posteriormente in altro dal palato molle, in basso dall’istmo delle fauci Anteriormente dall’arcata dentale La limitazione posteriore in basso è una parete virtuale, che è in realtà una apertura verso il faringe. La cavità orale ha diverse funzioni: Respirazione: è un organo respiratorio accessorio, utilizzato temporaneamente quando ci sono sforzi, dispnea, o le cavità nasali non sono pervie. La respirazione orale protratta è dannosa. Alimentazione: è la funzione principale, con tutte le sotto-funzioni connesse, come il gusto, la masticazione, la salivazione e la deglutizione. Difesa: IgAs, macrofagi e lisozima sono contenuti nella saliva Linguaggio: la vocalizzazione è permessa dalla lingua e dai meccanismi di risonanza; connessa alla muscolatura orale c’è anche la capacità di produrre le varie armoniche che costituiscono i suoni del linguaggio, sulla base di un suono monotono emesso dal laringe. La lingua è divisa in una lingua fissa e una mobile, separate da una linea a “V”. Alla base della lingua si trova la tonsilla linguale: sulla V sono poste le papille vallate, a forma di bottone, mentre ci sono anche le papille foliate e le papille fungiformi. La parte anteriore della lingua è innervata, tramite la corda del timpano, dal faciale. La parte posteriore dall’ipoglosso.

1.2 MALFORMAZIONI Le malformazioni del cavo orale sono soprattutto congenite. Esistono tre malformazioni acquisite poco comuni. Malformazioni acquisite Macrochelia e macroglossia: anomala grandezza rispettivamente delle labbra e della lingua, causate dalla presenza di una neoformazione linfoangiomatosa intramurale che si accresce dopo la nascita Anchiologlossia: dovuta al mancato o insufficiente sviluppo del frenulo linguale, si tratta di una patologia che causa notevole difficoltà all’articolazione del linguaggio, perché la mancanza del frenulo limita la mobilità della lingua. E’ un pochino più frequente, e si tratta con la incisione del frenulo linguale o della mucosa del pavimento orale per ridare alla lingua la sua mobilità. 9

Malformazioni congenite Le patologie congenite sono invece le chielo -gnato-palato schisi (o semplicemente schisi). Per schisi si intende una fessura esistente fra due abbozzi della cavità orale che devono fondersi durante l’embriogenesi. La cavità orale prende origine da tre abbozzi: 1. Processo nasale laterale 2. Processo nasale mediale (o globulare) 3. Processo mascellare Ed è chiusa da un quarto abbozzo (4. Arco mandibolare). Dall’arcata mascellare superiore, originatasi dal processo nasale mediale, nascono le due lamine palatine che si accrescono verso l’indietro e laterlamente si fondono. Le varie anomalie possono essere: Cheiloschisi: detta anche labbro leporino, origina dalla mancata fusione del processo nasale mediale con il processo mascellare dello stesso lato. Questa anomalia è detta labbro leporino quando la schisi è limitata e poco accentuata. La cheiloschisi provoca nel neonato disturbi lievi e non pregiudica l’alimentazione. Gnatoschisi: dovuta alla mancata fusione del processo alveolare del mascellare, che forma quindi una divisione che attraversa il labbro superiore e prosegue fino alla cavità della narice corrispondente. La schisi del bordo alveolare tende ad allargarsi precocemente nella vita neonatale, e quindi è indicato un intervento di plastica entro il 30° giorno. Palatoschisi: dovuta alla mancata fusione delle lamine palatine, a seconda della gravità può essere totale o parziale. La palatoschisi, anche da sola, rende molto difficile l’alimentazione del neonato perché impedisce la suzione e fa passare il latte nelle cavità nasali, fino a provocare un rischio di soffocamento per il neonato.

10

Prima della terapia chirurgica, l’alimentazione deve essere effettuata con biberon speciali ad ampio foro. In seguito, l’alimentazione diventa più facile ma possono insorgere modificazioni del timbro della voce (rinolalia aperta ), soprattutto difetti di pronuncia della “R”. Le forme dette si presentano molto spesso (quasi sempre) in varie associazioni: si hanno quindi diversi sfumature che variano dalla cheiloschisi isolata unilaterale (labbro leporino) alla chielognatopalatoschisi bilaterale , che è la forma più grave. Alla palatoschisi spesso si associa spesso la cheiloschisi. In alcuni casi la palatoschisi può interessare solamente il palato molle (posteriore) e si presenta quindi una ugula bifida. In altri casi, più rari, si ha la fusione della parte superficiale del palato (la mucosa) ma non della sottomucosa, e si parla di schisi sottomucosa. Terapia E’ unicamente chirurgica. Come detto, la ricostruzione del labbro deve essere particolarmente precoce, entro il 30° giorno, e viene eseguita tramite punti di sutura posti sulle linee che rendono meno visibile la retrazione cictriziale.

11

A circa un anno si ricostruirà il palato, procedendo allo scollamento della lamina palatina dal piano osseo vicino all’arcata dentale, dove la fibromucosa riveste i processi alveolari del mascellare, da entrambe le parti. Poi si incide la mucosa ai lati della schisi palatina, e i due frammenti mucosi si rovesciano, portandoli a collabire al centro, dove vengono cuciti l’uno all’altro. Questa cucitura tira le lamina palatine l’una verso l’altra, allargando l’incisione laterale, che viene riempita con una spugna di fibrina. Nei neonati sottoposti ad interventi chirurgici sul labbro o sul palato, ma anche sull’orecchio, si può scatenare una sindrome detta pallore -ipertermia¸che si manifesta con ipertermia, ipotensione, tachicardia elevatissima e pallore cutaneo. L’esito è quasi sempre fatale, e l’eziopatogenesi è sconosciuta, probabilmente anafilassi. Dopo l’intervento è necessaria logopedia perché il vello pendulo ricostruito non è mobile.

1.3 FLOGOSI DEL CAVO ORALE Le flogosi del cavo orale sono dette anche stomatiti. Si possono distinguere in forme acute, a decorso spontanemente rapido, sintomatiche, che riconoscono di solito una eziologia virale e fungina, non batterica, e forme croniche, non sempre sintomatiche, fra le quali spicca la stomatoglossite atrofica. Tratteremo i singoli processi singolarmente.

STOMATITI ACUTE Glossite parenchimatosa Infiammazione aspecifica della lingua e del cavo orale, che segue traumi dentali o di altra natura e che evolve a volte verso l’ascessualizzazione. Suppurazioni del pavimento buccale Si manifestano o come ascesso sottolinguale o come flemmone diffuso del pavimento della bocca (angina di Ludwig). Queste manifestazioni risultano quasi sempre secondarie ad infezioni dentarie, e la prima è una forma localizzata della ghiandola sublinguale, sostenuta da comuni batteri suppurativi, che di solito non si estende oltre. 12


Malattie dell'orecchio, del naso e della laringe