Issuu on Google+

Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (con.in L. 27/02/2004) art. 1, comma 1, LO/MI (TASSA RISCOSSA)

Semestrale di architettura e tecnologia della luce

Italy only € 13,00

9

MAGAZINE

LUCE PER L’ARCHITETTURA GLOBALE

Nov 26-29

2011

Rimini Fiera

HOSPITALITY FIRST

CONTRACT ARREDAMENTO FORNITURE TECNOLOGIE BAGNO E BENESSERE ILLUMINAZIONE SUPERFICI SERVIZI COOKING

61° Salone Internazionale dell’Accoglienza www.siarimini.com Organizzato da

Con il patrocinio di

Special guest

Sezione speciale

Home project italian glass creativity

EUROLUCE 12-17 Aprile 2011 Pad. 9 Stand D19-E18 www.lamurrina.com export@lamurrina.com

la murrina M

U

R

A

N

O

SOMMARIO

9 Progetto editoriale/Editorial project Carlo Ludovico Russo Consulente editoriale/ Editorial consultant Luisa Castiglioni l.castiglioni@ddworld.it Progetto grafico e consulenza artistica/ Graphic layout & art consultant Franco Mirenzi

Aprile/April 2011

5

Editoriale Info

6, 56, 86, 106, 144

Progetto cover

40

Contaminazione di due mondi/Contaminations of two worlds

Luisa Castiglioni

Architettura

44

Market hall

Chiara Fagone

50

Per una leggerezza visiva e mentale/For visual and mental weightlessness

Veronica Balutto

60

L’eleganza del segno nella poetica della luce/ The elegant signs in the poetry of light

Elviro Di Meo

66

Un po’ scienziati e un po’ artisti/A little bit scientist and a little bit artist

Mila Sichera

92

Interaction lighting design

Francesca Tagliabue

100

Outside Videoprojections

Chiara Fagone

103

The Macula

Chiara Fagone

Interior

114

Una solida, naturale asimmetria/Solid, natural asymmetry

Marta Bernasconi

Project Design

120

Appocundria

Claudia Barana

Art

126

Carlo Bernardini. Dinamiche spaziali/Spatial dynamics

Chiara Fagone

132

Renato Meneghetti. Oltre il corpo, oltre la pelle/ Oltre il corpo, oltre la pelle

Chiara Fagone

136

Plastique Fantastique

Barbara Basile

Archilight

Realizzazione grafica/Graphic designer Fabio Riccobono Contributi/Contributors Veronica Balutto Claudia Barana Barbara Basile Marta Bernasconi Ginevra Blanc Arianna Callocchia Elviro Di Meo Chiara Fagone Stella Ferrari Paolo Rinaldi Sara Schifano Mila Sichera Claudia Sugliano Francesca Tagliabue

Luisa Castiglioni

Project

Technology

Ufficio traffico/Traffic department Daniela D’Avanzo Ufficio abbonamenti/Subscription office Francesca Casale Numero Verde 800/318216 Tel. 02/5516109 – Fax 02/5456803 Traduzioni/Translations Fiona Johnston

Copertina/Cover: Tablò, design Mauro Olivieri, per Vistosi Design Diffusion World srl Redazioni/Editorial Offices Direzione, amministrazione, pubblicità Management, Administration, Advertising Via Lucano 3, 20135 Milano Tel. 02/5516109 – Fax 02/5456803 www.designdiffusion.com Semestrale/Six-monthly magazine Supplemento di DDN 176/Supplement to DDN 176 Direttore responsabile/editor in chief Rosa Maria Rinaldi Prezzo/Price Euro 13,00 Stampa/Printer Color Art Via Industriale 24/26, 25050 Rodengo Saiano (BS) Tel. 030/6810155 Fotolito Bitgraph Via Vittorio Veneto, 8 20060 Cassina de’ Pecchi (MI) Printed in Italy Reg. Tribunale Milano n./Milan Court Reg.No. 278 del 7 Aprile 1990 Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv.in L.27/02/2004 n.46) art.1, comma 1, LO/MI ISSN 1720•8017 Distribuzione all’estero Sole agent for distribution Abroad A.I.E. – Agenzia Italiana di Esportazione spa Via Manzoni, 12 – 20089 Rozzano (Mi)

Tel. 02/5753911 Fax 02/57512606 e-mail: info@aie-mag.com www.aie-mag.com Distribuzione in libreria Bookshop distribution Joo Distribuzione DDA Design Diffusion Advertising srl Via Lucano 3, 20135 Milano Tel. 02/5453009 – Fax 02/5456803

Agenti/Agents Paolo Bruni, Teo Casale, Roberto Gallo Amministrazione/Administration Norbero Mellini Editorial Office, Chicago Judith Jacobs P.O. Box 3342 Merchandise Mart 60654, 0342 Chicago IL – USA Tel. 001/3128361005 – Fax 3128361006

Editorial Office, Osaka Intermedia TS Bldg. 3-1-2 Tenma Kita-ku Osaka, Japan Tel. 00816/3571525 – Fax 3571529 È vietata la riproduzione anche parziale All rights reserved Testi, disegni e materiale fotografico non si restituiscono/ Texts, drawings and photographs will not be returned

I vostri prodotti meritano la luce migliore. Accendetela. www.luce-on.ch

9

Riflessi effimeri che appaiono come graffiti o arcaiche incisioni di luce. Segni astratti e geometrici, persino figure mitologiche o immaginifiche. Huub Ubbens scatta foto e colleziona raggi di sole che si riflettono sulle finestre e sui vetri delle case e dei palazzi. La sua ricerca libera da confini programmatici ci introduce al meglio in questo numero di D Lux, in cui la luce naturale e artificiale per l’architettura di spazi, ambienti, habitat, emozioni e riflessioni rivela compiutamente il proprio ruolo fondamentale. A livello di progetto e a livello di fruizione dello spazio. Dalla parte dell’autore – progettista, designer o artista – fino ad arrivare a noi: fruitori, clienti, pubblico. Persone.

Ephemeral magical reflections that appear as graffiti or archaic etchings of light. Abstract signs and shapes, mythological or magnificent figures. Huub Ubbens shoots photographs and collects sunrays that reflect on the windows and on the panes of homes and buildings. His research, stripped of programmatic limitations, provides us with the best introduction to this edition of D Lux. Natural and artificial light for the architecture of spaces, ambiences, habitats, emotions and reflections clearly reveals its fundamental role – for the project and in terms of fruition of the space. The ideas start in the minds of their creators – designer, architect or artist – to reach all of us – users, customers, the public. Real People in other words. Luisa Castiglioni

5

info

anche perché possono accendersi e spegnersi bruscamente. Egli era inoltre convinto che nessun artista avesse mai fatto ricorso ad essi, mentre in realtà, negli anni Venti il ceco Pesanek li aveva già utilizzati. (C. S.)

REINSTALLAZIONI FRANÇOIS MORELLET Il neon interviene costantemente nell’opera di François Morellet, l’artista nato nel 1946, che ben presto cominciò a lavorare nel campo dell’astrazione. Negli anni Sessanta fu cofondatore del movimento Arte cinetica (con Francisco Sobrino, Julio Le Parc, Yvaral) e al centro del Visual Art Research Group. Il Centre Pompidou di Parigi gli dedica ora una grande mostra, (la 445esima esposizione personale a lui dedicata), Reinstallazioni, comprendente 25 grandi opere, selezionate dallo stesso Morellet, e che hanno segnato la sua fortunata carriera. In questa esposizione, come dichirato dal titolo, l’artista ha voluto privilegiare un aspetto particolare del suo lavoro, le installazioni, spesso opere effimere, realizzate per le personali o per manifestazioni, come quelle del GRAV, il Gruppo di Ricerca di Arte Visiva, alle quali egli regolarmente partecipa. Molte di queste, ricostituite alla Galleria 2 del sesto piano del Centre Pompidou, in un percorso vario e pieno di sorprese, si rivelano di grande effetto. Vi si scoprono, ad esempio, le installazioni, realizzate per i labirinti del GRAV, con tubi al neon lampeggianti, e poi arabeschi composti di archi, sempre al neon, disposti in circolo sulle pareti, e ancora uno spazio, riempito di neon, che pendono dal soffitto, toccando a poco a poco il suolo per poi posizionarsi in senso orizzontale. L’utilizzo del media della luce rimane fondamentale nell’opera di François Morellet e ha inizio negli anni Seessanta, quando nell’ambito del Gruppo di Ricerca Arte Visiva egli matura la convinzione che l’epoca della pittura, dei quadri e della scultura sia ormai finita. I materiali moderni e attuali sono al centro dell’attenzione di questi giovani artisti, soprattutto quelli in grado di creare movimento e luce. In realtà Morellet, già dal 1952 si interessava quasi esclusivamente alle linee diritte e i tubi al neon gli apparivano ideali e lo attraevano

6

REINSTALLATIONS FRANÇOIS MORELLET Neon-lighting is a constant in the works by François Morellet, an artist who was born in 1946. He immediately began working in the field of abstract art. In the Sixties, he was the co-founder of the Kinetic Art movement (with Francisco Sobrino, Julio Le Parc, Yvaral) and was a central figure in the Visual Art Research Group. The Pompidou Center in Paris has dedicated a large exhibition to his work – this is actually his 445th personal exhibition – called Reinstallations. It includes 25 large works that were selected by Morellet

himself, which were key in his successful career. As its name would suggest, in this exhibition the artist wished to exalt one particular section of his work, the installations. Installations are often ephemeral works, created for the personal exhibitions or for events – such as GRAV, the Visual Art Research Group – where he has been a regular contributor. Many of them have been recreated in Gallery 2 of the 6th floor of the Pompidou Center. The exhibition route is varied, full of surprises and very beautiful – the installations for the mazes created by GRAV with flashing neon lighting, then Arabesques consisting of arches, again using neon lighting, arranged in circles on the walls, and again, a space filled with neon tubes that hang from the ceiling, gradually reaching ground to be extend horizontally. The use

of light is an essential ingredient in the works of François Morellet; his orientation began back in the 60s when he was working with the Visual Art Research Group. At that time he realized that the period predominated by painting, pictures and sculpture was finished. The modern materials used today are the focus of these young artists, particularly when they can create movement and light. In actual fact, as far back as 1952, Morellet was almost exclusively interested in straight lines and neon lighting appeared to be the ideal medium. He was attracted to them particularly as they could be turned on and off very quickly. He was convinced that no other artist had designed in this way. However, in the 20s, it had already been experimented by the Czech creative, Pesanek. (C. S.)

www.osram.com/led-lms

1.76 OSRAM M spa - Viale dell’Innovazione, 3 - 20126 Milano

La luce fa passi da gigante: OSRAM Light Management System per LED.

Il futuro dell’illuminazione è già qui: lo Yas Hotel di Abu Dhabi è il più grande progetto al mondo basato sui LED. Il complesso è equipaggiato con un Light Management System realizzato da e:cue lighting control, azienda consociata di OSRAM, in grado di controllare individualmente ognuno dei 5.000 LED. I componenti LED consumano fino al 70% di energia in meno, i sistemi LED offrono infinite opzioni di lighting design e i Lighting Management Systems controllano tutti i colori dell’arcobaleno. E siamo noi a pensare a tutto, dall’idea iniziale all’installazione delle soluzioni di illuminazione LED. Con OSRAM al tuo fianco, anche tu puoi essere in pole position nella tecnologia LED. Ispirati su www.osram.com/led-lms

info FESTIVAL OF LIGHTS Le numerose attrattive di Berlino, una delle città più pulsanti d’Europa, nel mese di ottobre acquistano per due settimane una “luce” nuova. Ogni anno vi si svolge, infatti, il Festival delle luci, che puntualmente registra un grandissimo successo. La formula è quella di ricorrere a spettacolari illuminazioni, per mettere ulteriormente in risalto i monumenti di una città, in continua, spettacolare trasformazione. Così oltre 60 edifici e luoghi significativi della capitale tedesca si rivelano al milione di visitatori in una veste diversa da quella abituale. La vivace Potsdamer Platz, oltre a scintillare di luce, è anche il punto di contatto per ricevere informazioni relative alle location e agli eventi del festival. Fra i monumenti più celebri, che sono le tappe di un percorso da coprire in molti modi, a piedi, in bicicletta, su un autobus d’epoca, in limousine, o in battello sul fiume Sprea, troviamo innanzitutto la maestosa Porta di Brandeburgo, e poi ancora la Torre della Radiotelevisione, la Stazione ferroviaria Alexanderplatz, l’Acquario dello Zoo, la piazza Marlene Dietrich, il Castello Charlottenburg, solo per citarne alcuni. Anche molti hotel cittadini, fra cui il Berlin Marriot, l’Adlon Kempinski, il Lindner Hotel am Ku’damm, il Ritz Carlton, il Westin Grand Berlin, mostrano la facciata trasformata da originali giochi luminosi, e questo offre lo spunto per un concorso che sceglie il migliore di questi, in base alle segnalazioni dei visitatori e alle loro fotografie. A organizzare il festival delle luci è l’agenzia Zander & Partner che, nel 2005, ne ha elaborato il concetto originale. Il clou di questo festival è salire sulla Kollhoff Tower a Potsdamer Platz con l’ascensore più veloce d’Europa per ammirare da 150 metri di altezza lo spettacolo incantevole e affascinante delle “luci della città”. www.festival-of-lights.de (C. S.)

8

The numerous attractions in Berlin, one of the most vibrant city’s in Europe, will shed ’new light’ for two weeks in October. Every year the city hosts the Festival of Lights which is always a great success. The formula revolves around spectacular illumination to spotlight the monuments of the city using continual spectacular transformation. For this reason, 60 important buildings and locations in the German capital will be revealed in all their glory to one million visitors who will flock to the city. Apart from sparkling with light, the lively Potsdamer Platz will also be a contact point to provide information on the location and the events of the festival. The route can be followed on foot, by bicycle, on a vintage bus, in a limousine or by boat along the River Sprea. The monuments include the majestic Brandenburg Gate, the Radio tower, the Alexanderplatz Railway Station, The Aquarium at the city’s zoo, Marlene Dietrich Square, the Charlottenburg Castle. A number of the city’s hotels are also illuminated – the Berlin Marriot, the Adlon Kempinski, the Lindner Hotel am Ku’damm, the Ritz Carlton, the Westin Grand Berlin to name but a few. Their facades are transformed by original luminous effects. A competition is being run to decide which installation is the best, with votes cast by the visitors who submit photographs. The Festival of Lights has been organized by the agency Zander & Partner which designed the original concept in 2005. The star attraction of the festival is a ride

to the summit of the Kollhoff Tower on Potsdamer Platz with Europe’s fastest elevator; from this panoramic platform at a height of 150 meters, visitors can admire the wonderful and highlyfascinating show presented by the ’lights of the city’. www.festival-of-lights.de (C. S.)

anche tu pensi verde come noi? Scoprirlo è facile! Se hai realizzato un progetto con apparecchi led Simes, o ti è stato commissionato un progetto con led, partecipa subito al

Una giuria selezionata di professionisti della luce giudicherà i lavori pervenuti entro il 30 giugno 2011 e selezionerà il migliore per ognuna delle tre categorie di partecipazione, sulla base di una serie di criteri definiti ed enunciati nel bando del concorso. L’importo dei premi del concorso sarà finanziato dall’energia pulita prodotta dagli impianti fotovoltaici installati sugli stabilimenti di produzione Simes.

po svilup i e a c r e at ni di ric ingegnerizz n a 0 1 dotti otrice o oltre e dop talogo di pro si fa prom tare h c , s en Sime un ca LED, increm ia di ntare genti a r d v o a s ò r u e p % con lizzata ti in mat etico. 5 a 8 n l’ fi r is tt pe erg tiva proge ’inizia io en di un ibilità dei di risparm ns la se tenibilità e s ecoso ardia alvagu s la e o di ostien seguiment s e h c il per agna erso camp v a a r n t t u a è 2 ianeta ifici del p biettivi: i di CO tica degli ed n io s is D io ge divers ne delle em cienza ener parecchi LE fi f io p e z a ’ ll i u rid od o de ament ne all’utilizz miglior io ilizzaz sensib

La partecipazione al concorso è gratuita condizioni e requisiti per l’ammissione su www.simes.it

info POKER DI COLORI Tra le ultime nate in casa Foscarini ci piace la piccola Binic. Lampada da tavolo dalle dimensioni ridotte, è stata disegnata dalla giovane e talentuosa designer Ionna Vautrin. Presentata sul mercato negli ultimi mesi del 2010 ha suscitato da subito l’interesse del pubblico e dei giornalisti, tanto da vincere il Wallpaper Design Award. Binic è il nome di una cittadina della costa bretone, in Francia; infatti è stato proprio il mare a suggerire la forma di questo prodotto. La Vautrin dice di aver riproposto, semplificandone le linee, le maniche a vento, i sistemi di aerazione utilizzati sulle barche a vela. La base è in ABS, il proiettore in policarbonato, la fonte di illuminazione

una fluorescente compatta da 12 watt. Ma la caratteristica principale di Binic è l’allegria, espressa attraverso le vivaci tonalità in cui è disponibile: bianco, verde, amaranto, arancio, petrolio, grigio. Un vero e proprio poker di colori. www.foscarini.com (F. T.)

A FLUSH OF COLORS We like a latest additions to the Foscarini family is Binic, a small compact table lamp designed by the extremely talented Ionna Vautrin. It was presented to the market at the end of 2010 and immediately attracted the attention of the public and journalists, and was recognized by the Wallpaper Design Award. Binic is the name of a small city on the coast of Brittany in France; the shape of this product was actually inspired by the sea. Ionna Vautrin states that with simplified lines, she designed a lamp inspired by vents, the aeration system used by sailing boats. The base of the lamp is in ABS, the projector is polycarbonate, the light source is a compact 12 Watt fluorescent bulb. However, the exciting feature of Binic is the joy it exudes, expressed through its delightful colors – white, green, cherry red, orange, petrol green, gray – a flush of colors. www.foscarini.com (F. T.)

FURNITURE-MIX La camera da letto è uno degli ambienti domestici che ha subito più cambiamenti negli anni. La parte più intima dell’abitazione, nella maggior parte dei casi, è diventata sempre più piccola, sufficiente ad accogliere solamente il letto e l’armadio. Per rubare meno spazio possibile Christian Vivanco ha pensato a un’applique in metallo con tavolino integrato, da appendere al muro ai lati della testata. Il nome di questo oggetto ibrido è Alux; la stessa parola, in Messico, indica una creatura fantastica, una sorta di elfo che abita le foreste. Prodotta industrialmente dall’azienda spagnola Almerich, la lampada è realizzata in metallo e disponibile in tre diversi colori. www.almerich.com (S. F.)

In recent years, the bedroom has been given a major makeover. It is the most private area of the home, for most people, and is now smaller than in the past, sometimes just big enough for the bed and a wardrobe. To occupy as little space as possible, Christian Vivanco designed a metal applique with an integrated night stand. This hybrid creation has been named Alux, which is a sort of elf in the Mexican language, an imaginary creature

10

that lives in the forests. Manufactured by the Spanish company Almerich, this lamp has been produced in metal and is available in three colors. www.almerich.com (S. F.)

!"#$%&$'(#)%&*&!"#$%&#++,--%

milano design week 2011 ="#)%&3'(#!,&1,(&9#4%(,&>?@@ 1'(&@>&'(&@A&'8)%(,&>?@@ ex ansaldo milano, via tortona 54 !"!#$%&'(&)%*+*,%'-(..(%/,&'-(0(.1233

Gruppo Mash G&T srl 45&Silvia Ghermandi 6667+)"88#9'3:+,-7%%!&;#(('4#)'<%#!,&;#!&ddn 66671,3%+!1%=="3%#!7;#9 66671,3%+!1%=="3%#!7-$

riusciremo ad allontanarci dalla grande crisi, economica, sociale, energetica, spirituale, che tormenta il pianeta dall'inizio del nuovo millennio? "!#&3+"')1#&'(&8'33'-#&),;,!-,&4'3-,)B&8,)& ;#98),!1,),&;:,&('&!#3-)'&1%9,!3%#!,&#1%,)!' 1,(&$%$,),&C&"!'&;#!3,+",!<'&1%&3;,(-,&'!-%;%8'-, !,+(%&'!!%&3;#)3%7

8),3,!-'!# .")'-#),/ Fortunato Dâ&#x20AC;&#x2122;Amico 0##12,3%+!,)/ Paolo Barichella

Sponsor

Con il patrocinio di

!"#$%&$'(#)%&*&!"#$%&#++,--% www.mercibeaucoup.it

info HANDMADE Le lampade sono realizzate assemblando normalmente diversi materiali: plastica, metallo vetro. Asaf Weinbroom, fondatore dello studio che porta il suo nome, ha pensato a una linea di apparecchi per l’illuminazione fatti solo di legno. Il motivo? Fare in modo che questi oggetti sembrino dei pezzi unici, realizzati in maniera artigianale come si faceva una volta. Il giovane designer ha sviluppato una particolare tecnica di laminazione che permette di ottenere fogli sottili, la cui texture viene enfatizzata quando la luce è accesa. La prima collezione comprendeva piantane a lampadari adatti ai grandi spazi, la seconda serie era invece orientata verso le lampade di piccole dimensioni, da

ECO REMINDERS Esistono sticker per le pareti di ogni tipo: fiori, strutture architettoniche, disegni trompe l’oil, animali e città in miniatura… Ma nessuno aveva ancora pensato di veicolare un messaggio attraverso questi divertenti prodotti. L’idea è balenata nella mente del team di Hu2 Design, lo studio fondato nel 2007 dal francese Antoine Tesquier Tedeschi a Londra. Riflettendo sul tema dell’ecologia e del risparmio energetico, i creativi hanno pensato a piccoli decori da applicare vicino a prese di corrente e interruttori, per riflettere tutte le volte che si accende e spegne la luce sull’inquinamento prodotto da ogni semplice gesto che compiamo tra le mura domestiche. La linea di wall sticker Eco Reminders è realizzata con un materiale eco-compatibile, simile in tutto e per tutto al PVC, ma che non contiene alcun tipo di plastica. Tutte le proposte amiche dell’ambiente sono acquistabili sul sito www.hu2.com. (F.T.)

12

produces thin sheets of wood, with a texture that is emphasized when the light is switched on. The first collection included a series of lamps which are ideal for large spaces; the second series on the other hand, were smaller items, more appropriate for tables. The latest creation by Asaf Weinbroom is called Waf and is a truly delightful lamp. Its shape is reminiscent of a gnome, with its stout body and pixie cap. The cap can be oriented and the light intensity and direction can be adjusted. It’s a toy for adults, perfect for people who never want to grow-up. www.weinbroom.com (F. T; ph: Dan Peretz)

tavolo. L’ultima creazione di Weinbroom si chiama Waf ed è una abat jour davvero simpatica, la cui forma ricorda quello di uno gnomo, con il corpo tozzo e un copricapo a cono. Il cappello si muove e può regolare intensità e direzione del flusso luminoso. Un giocattolo per adulti, adatto a chi non vuole crescere mai. www.weinbroom.com (F. T; ph: Dan Peretz)

These lamps have been produced with a number of different materials: plastic, metal, glass. Asaf Weinbroom, who founded studio Asaf, designed a line of light fittings in wood. Why? To produce articles that would appear to be unique, that would look as thought they were handmade by skilled craftsmen of the past. The young designer developed a special technique of lamination that

There are stickers for every type of wall: flowers, architectonic structures, tromped l’oeil, animals and miniature cities… However, no-one had ever thought of using these fun products to relay a message or important information. The team of Hu2 Design was struck by the idea. This studio was founded in London, England in 2007 by the French designer Antoine Tesquier Tedeschi. Reflecting on the issue of ecology and energy saving, the creatives opted for small decorative items

which could be applied close to electricity sockets and switches; they have been designed to indicate the amount of pollution produced in the home every time the light is switched on or off. The line of wall stickers ‘Eco Reminders’ has been produced using an eco-compatible material, very similar to PVC but completely free from plastic. All of the environment-friendly proposals can be purchased on-line by logging on to www.hu2.com. (F.T.)

WWW.DESIGNDIFFUSION.TV

+

SEGUICI SULLA NOSTRA WEBTV FOLLOW US ON OUR WEBTV DDW - Design Diffusion World srl. via Lucano, 3 - 20135 Milan Italy tel. +39-02-5516109 fax +39-02-5456803 www.designdiffusion.com - www.designdiffusion.tv

info ICONE SENZA TEMPO Sempre sperimentale e attiva in tutto il mondo, Artemide, fondata nel 1960, rappresenta indubbiamente uno dei leader mondiali nel settore dell’illuminazione residenziale e professionale di alta gamma. Gli ultimi mesi hanno visto l’apertura a Roma di un nuovo Artemide Lighting Consultancy Centre, centro di consulenza in grado di fornire progetti custom, il cui allestimento è stato curato da Carlotta de Bevilacqua, e l’accordo strategico con POSH, il rivenditore leader in Asia nel mondo del contract e in particolare nel settore ufficio. A Euroluce, l’azienda, come di consueto, presenta numerose novità in una combinazione virtuosa di forme antiche come la luce e tecnologie contemporanee come i Led, a firma quest’anno del presidente del marchio Ernesto Gismondi, e poi Giuseppe Maurizio Scutellà, Italo Rota & Alessandro Pedretti, Carlo Colombo, Pio & Tito Toso, Karim Rashid, Roberto Paoli. Quest’ultimo ridisegna il sottile equilibrio di luce e trasparenze con un’applique in cui il ridotto ingombro della sorgente luminosa a Led trova un riscontro nella forma e nella dimensione della lampada. "Questo progetto vuole raggiungere un sano equilibrio, inteso come proporzione delle forme, e rapporto tra materia e tecnologia” racconta Roberto Paoli. “Per disegnare una forma che non fosse tale ma che diventasse sostanzialmente l’abito della luce, sono ricorso alla geometria pura: due piani che si incontrano nello spazio, disegnano una linea e nient’altro. Così l’oggetto, specie da spento, diventa poco più che un segno sulla parete e la protagonista indiscussa è la luce. Ma se questa applique è visibile e reale solo quando accesa, la sua materialità è invece molto corposa. Le piccole dimensioni dei Led del resto nascondono una tecnologia invisibile ma complessa: con la solidità dell’alluminio le ho dato un corpo”. L’obiettivo dichiarato, come sempre per Artemide, è creare icone senza tempo. www.artemide.com (L. C.)

14

TIMELESS ICONS Artemide was founded in 1960 and the company has always had an experimental active approach on the international scenario. Undeniably, it is one of the world leaders in the field of top quality residential and professional illumination. The Artemide Lighting Consultancy Center recently opened in Rome to provide information and expert advice on custom projects, with the layout designed by Carlotta de Bevilacqua. The company has also negotiated a deal with POSH, the market leader in Asia for the contact and office worlds. At the forthcoming Euroluce exhibition, as usual, the company will present numerous innovative products – a virtuous combination of ancient forms such as light and contemporary technology (for example. Leds) designed this year by the President of the brand Ernesto Gismondi, and Giuseppe Maurizio Scutellà, Italo Rota & Alessandro Pedretti, Carlo Colombo, Pio & Tito Toso, Karim Rashid, Roberto Paoli. Roberto Paoli has redesigned the subtle equilibrium of light and transparency and expressed it with an applique light; its compact Led source is complemented by the shape and dimensions of the lamp. “This project aims to create good equilibrium between the proportion of the shapes and the relationship between material and technology” according to Roberto Paoli.

“The idea was to create a shape that would be considered to be a garment surrounding light. For that reason I designed something with a pure shape: two surfaces that meet in space, they form a straight line and nothing else. When the illumination is not switched on, the lamp is little more than a line on the wall with light being the unchallenged protagonist. However, if this appliqué fitting is visible

and functional only when the light is on, its material component is impressive. The small size of the Led hides the invisible yet complex technology: such as the solidity of aluminium used in the casing”. As always, Artemide states its clear objective – to create a timeless icon. www.artemide.com (L. C.)

15

info ARCO DI LUCE Choisy-le-Roi è una cittadina a 12 chilometri da Parigi. Con la capitale ha in comune il fiume che la attraversa, la placida Senna. Nonostante si tratti di un piccolo centro, il traffico automobilistico è andato sempre crescendo negli anni, e nuove infrastrutture sono state costruite per permettere ai veicoli di circolare più agevolmente. Importante è stata la decisione di costruire un ponte che sorpassa i binari ferroviari della linea suburbana. Progettata dallo studio Jacques Ferrier Architectures, la struttura è lunga più di 70 metri, e connette direttamente la nuova zona industriale con il centro storico. La forma del ponte si rifà apertamente alla celebre installazione/imballaggio che gli artisti Christo e Jeanne-Claude fecero nel 1985 sul Pont Neuf di Parigi. Il tunnel, realizzato in acciaio, ospita due corsie per le auto e due marciapiedi. La sua forma inusuale è enfatizzata dall’illuminazione; la scelta di utilizzare luci di colore verde fa assomigliare la costruzione a un enorme bruco, per dimostrare come la funzionalità possa conciliarsi armonicamente con un’estetica accattivante. www.jacquesferrier.com (F. T.; ph: ©Jacques Ferrier Architectures/photo Luc Boegly)

ARCHWAY OF LIGHT Choisy-le-Roi is a town, situated 12 km from Paris. The gentle flow of the River Seine connects it to the capital. Despite the small size of the town, traffic has increased considerably in recent years and new infrastructures have been created to facilitate the circulation. One important construction was the bridge that spans the suburban railway lines. Designed by studio Jacques Ferrier Architectures, it is more than 70 meters in length and directly connects the new industrial zone with the old town center. The shape of the bridge was clearly inspired by the famous installation/packaging that artists Christo and Jeanne-Claude presented in 1985 on the Pont Neuf in Paris. The tunnel was created in steel with two traffic lanes and two footpaths. Its unusual shape is

16

emphasized by the illumination; the construction resembles a large caterpillar because of the green light used. It illustrates how pure function can also be beautiful. www.jacques-ferrier.com (F. T.; ph: ©Jacques Ferrier Architectures/photo Luc Boegly)

WWW.DESIGNDIFFUSION.COM

VISITA IL SITO E LEGGI LE NOSTRE RIVISTE ONLINE! VISIT OUR WEBSITE AND FLIP THROUGH OUR MAGAZINES ONLINE! DDW - Design Diffusion World srl. via Lucano, 3 - 20135 Milan Italy tel. +39-02-5516109 fax +39-02-5456803 www.designdiffusion.com - www.designdiffusion.tv

info MAKE IT YOUR OWN Cosa progetterebbe, oggi, un punto di riferimento indiscusso del design italiano come Achille Castiglioni? E come? In Domus Academy sono convinti che un attento osservatore del proprio tempo come lui amerebbe sperimentare con i materiali, con i metodi di produzione e con le nuove forme luminose anche grazie alla possibilità sempre più concreta di lavorare direttamente con le tecnologie digitali ed elettroniche senza la necessità di alcuna mediazione. A partire da alcune lampade disegnate da Castiglioni, non più in produzione perché pensate per altri mondi e sistemi, gli studenti del corso di Interaction Design hanno avuto il compito di comprenderle in profondità per reinterpretarle e riconvertirle alle nuove tecnologie, concentrandosi sulle esigenze di chi, oggi, si relaziona con l’oggetto lampada. La riconfigurazione attuata dagli studenti suggerisce relazioni e dinamismo, aggiunge esperienze e significati, innesca nuovi equilibri di senso, soluzioni e modalità di approccio alla luce e all’oggetto lampada.

18

Da un punto di vista educativo e didattico è stato un esperimento interessante: lavorare con una forma iconica, già perfetta, ha obbligato gli studenti a concentrarsi su altri aspetti rispetto alla mera estetica, in particolare sull’interazione uomo-lampada. Gibigiana, Giovi, Grip, Lampadina, Tubino sono le lampade messe a disposizione da Giovanna Castiglioni per questo viaggio nel tempo. Le invenzioni degli studenti sono in mostra, accanto agli originali prodotti da Flos, durante il Salone del Mobile allo Studio Castiglioni. Modelli per un futuro che è già presente. (project leader: Massimo Banzi, advisor: Innocenzo Rifino di studio Habits, assistente: Patrizia Cacciapuoti con Renzo Giusti). (L. C.)

products by Flos, in Studio Castiglioni, during the forthcoming Salone del Mobile. These are models for a future that is already here. (project leader: Massimo Banzi, advisor: Innocenzo Rifino of studio Habits, assistant: Patrizia Cacciapuoti with Renzo Giusti). (L. C.)

What would an indisputable reference point of Italian design such as Achille Castiglioni design today? And how? The people working in the Domus Academy are convinced that an attentive observer such as he was would enthusiastically experiment with materials, with methods of production and with the new luminous forms; the opportunities would be greater as now he would also be able to work directly with digital and electronic technology with no need for mediation. Starting with some of the lamps designed by Castiglioni, items which are no longer in production because created to be sued in other worlds and with other systems, the students on the course of Interaction Design had the task of understanding these inventions in depth to then reinterpret and adapt them to the new

technologies, with major focus on the peopleâ&#x20AC;&#x2122;s requirements in todayâ&#x20AC;&#x2122;s world and their interaction with lamps. The students suggested original relationships and dynamism, they added experience and meanings, they initiated new equilibriums of sense, solutions and methods for light and the lamp. From the educational and didactic points of view, it was an interesting experiment: working with an iconic form, something nearing perfection, obliged the students to focus on aspects other than mere esthetics, in particular the man-lamp interaction. Gibigiana, Giovi, Grip, Lampadina, Tubino are the lamps which Giovanna Castiglioni has provided for this journey back in time. The inventions created by the students will be on display, alongside the original

19

info LUCI DEL SUD Santa Maria al Bagno è un piccolo paese di pescatori in Puglia, un borgo a pochi chilometri da Gallipoli. Il giovane e talentuoso architetto Peter Pichler, professionista classe 1982, ha realizzato proprio in questo centro uno dei suoi primi progetti. Si tratta della ristrutturazione di un’architettura del XIV secolo, una masseria. Nel meridione questo termine indica una costruzione originariamente a destinazione agricola, edificata in campagna, tra campi coltivati e prati per il pascolo degli animali. Costruita con blocchi di tufo e altre pietre locali, questa fu abbandonata dai proprietari dopo la Seconda Guerra Mondiale. Negli ultimi anni le masserie hanno generato un forte interesse nel mercato immobiliare, e molte di esse sono diventate musei, hotel, agriturismi. Quella su cu è intervenuto Pichler è stata trasformata in una casa che comprende una zona living, una piccola cucina, tre stanze da letto e due bagni. Circondata dalla macchia mediterranea e orientata verso il mare, l’abitazione è caratterizzata dalla presenza di archi a sesto acuto. Queste strutture separano e ritmano gli ambienti interni, fondendosi con essi in maniera armonica. Per questo motivo il progettista ha pensato di riproporne la forma anche in facciata, disegnando in questo modo ampie finestre, da cui filtra abbondante luce naturale. Questo elemento architettonico richiama subito lo stile arabo; per aumentare la somiglianza con gli edifici orientali Pichler ha pensato di realizzare dei pannelli di alluminio con decori astratti, da utilizzare al posto delle tende. Il pattern è stato intagliato secondo precisi parametri, calcolati in modo da far passare il giusto quantitativo di luce solare durante tutto l’arco della giornata. La notte, al contrario, il disegno si legge dall’esterno, trasformando le finestre in vetrate decorative. www.peterpichler.eu (F. T.)

20

LIGHTS FROM THE SOUTH Santa Maria al Bagno is a small fishing village in Puglia, just a few miles from Gallipoli, in the deep south of Italy. This is where the exciting and talented architect Peter Pichler, (born in 1982) completed one of his first projects. It involved restructuring a building dating back to the XIV century, a manor farm. In the south of Italy, this term indicates a farm building; it was constructed in the countryside, amidst cultivated fields and pastures for the animals. Built with blocks of yellow tufo stone and other local materials, this particular building was abandoned after the Second World War. In recent years,

the manor farmhouses have attracted considerable attention from real estate developers and many of theses structures have been converted into museums, hotels and tourist farmhouse accommodation. Pichler’s project transformed the old building into a home containing a living room, a small kitchen, three bedrooms and two bathrooms. Surrounded by dense Mediterranean scrub and facing the sea, this home is characterized by lancet or gothic-style arches. These structures separate and define the interiors, blending with them in wonderful harmony. For this reason, the designer decided to repeat the shape in the façade, with the creation of large windows that allow natural light to filter to the inside. The style of this architectonic element is clearly Arabic; to

increase the similarity with traditional Eastern buildings, Pichler produced aluminum panels decorated with abstract designs to replace the blinds. The pattern was carved according to precise parameters, calculated to allow the right amount of sunlight to flood the interiors at different times of the day. At night, however, the pattern can be observed from the outside and transforms the windows into decorative panes.. www.peterpichler.eu (F. T.)

12-17 APRILE 2011 SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE DI MILANO APRIL 12-17 2011 SALONE INTERNAZIONALE DEL MOBILE IN MILAN

SCOPRI GLI EVENTI CON DDN E PIANIFICA IL TUO FUORISALONE! FIND OUT DDN EVENTS AND PLAN YOUR FUORISALONE!

CERCA “FUORI SALONE” SU LOOK FOR “FUORI SALONE” ON

DDW - Design Diffusion World srl. via Lucano, 3 - 20135 Milan Italy tel. +39-02-5516109 fax +39-02-5456803 www.designdiffusion.com - www.designdiffusion.tv


DLUX9 light